AZIENDE

Decisyon presenta il sistema nervoso digitale che fa parlare macchine e uomini

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Decisyon presenta le soluzione di Internet of Execution

Gestire la filiera di grandi aziende farmaceutiche, ottimizzare i cicli di manutenzione di parchi eolici, controllare in tempo reale la reputazione di brand rilevanti attraverso il monitoraggio dei social network al variare delle commesse fornite. Da 4 anni questo genere di intelligenza viene sviluppata da Decisyon, azienda italo-americana dell’Internet of Everything, con il supporto di Amazon Web Services e oggi, in occasione del primo AWS Summit Milano, Cosimo Palmisano, VP Product Decisyon, ha presentato il lavoro effettuato in questi anni per 200 clienti in 11 paesi nel mondo, raccontando quanto fatto e le strategie di sviluppo future.

La piattaforma di Decisyon è ospitata dalla nuvola di Amazon Web Services, che le permette infatti di muoversi in ogni momento tra i vari livelli e dimensioni: l’utente in ogni momento ha accesso a tutti i dati grazie al sistema di “mattoncini” che connettono tutte le parti dell’azienda in modo olistico.

“Queste unità basilari funzionano come neuroni” afferma Cosimo Palmisano, VP Product Decisyon. “I sensori raccolgono dati e creano informazioni: da questo momento il meccanismo che li traduce in azione è simile a quello del cervello, che per mezzo di una sua semantica trasmette impulso ai nervi che a loro volta fanno muovere i muscoli”. Il nuovo paradigma organizzativo pensato da Decisyon permette di gestire contestualmente tutte le attività quotidiane sottese al lavoro dei dipendenti: dal chiedere informazioni al raggruppare i dati, dall’aprire un gruppo di lavoro collaborativo in chat per approfondire un dato fino a suggerire le decisioni. Tutto questo permette di eliminare le inefficienze dovute alle disconnessioni organizzative e di avere in qualsiasi momento tutti gli elementi a disposizione, connettendo cervelli e macchine.

Diverse motivazioni hanno spinto Decisyon fin dalla sua fondazione ad utilizzare i servizi di Amazon Web Services: anzitutto la flessibilità della tecnologia, la scalabilità controllata del prezzo e la possibilità di sviluppare proof of concept (prototipi) più velocemente ma, in modo ancor più decisivo, la complementarietà con l’impostazione del modello architetturale di Decisyon. La piattaforma di Decisyon non è nata a strati sovrapposti come ere geologiche ma si è invece sviluppata secondo il concetto di movimento di dati e processi tra diverse dimensioni: pianificazione, analisi, integrazione, esecuzione, collaborazione, gestione dei dati non strutturati, comunicazione collaborativa in modalità social attraverso chat, connettività.

Così facendo, si può eliminare alla base il rischio di sprecare tempo e risorse per recuperare le informazioni accumulate: muoversi sulle traiettorie delle diverse dimensioni permette di andare a riprendere ogni dato in ogni momento e tutto ciò coincide con la visione architetturale basata sui micro-servizi proposta da Amazon Web Services, servizi che danno l’opportunità di sviluppare tanti singoli segmenti attraverso un software completamente “agnostico” quindi adattabile ad ogni sistema operativo e ad ogni necessità.

“Per noi, l’Internet of Everything”, continua Cosimo Palmisano, “si è declinato in Internet of Execution, ovvero unire i 7 livelli chiave della comunicazione tra uomo e macchine: i sensori fisici (le “things” dell’Internet of Things), la connettività tra processi, i concentratori di dati (hardware), l’accumulazione di dati, l’aggregazione e l’astrazione dei dati ottenuti, l’applicazione a livello di report e controllo e infine l’intervento “umano” in modo collaborativo. Decisyon si propone di mettere insieme proprio questi livelli attraverso un unico tool”. La piattaforma unica infatti, svolge il compito di una vera e propria “network organization”: “La tecnologia ha iniziato anni fa a connettere i computer con internet, ha proseguito connettendo le persone con i social network e le macchine con l’IoT, in futuro potrà permettere di connettere entità esterne – dai consumatori ai fornitori ai partner – creando una Internet of Execution ovvero una rete orientata all’efficienza e alla riduzione dei costi”.

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AZIENDE

L’IoT che parla italiano: Decisyon si espande in Germania e in Austria

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L’Internet of Everything parla italiano e si espande nel mondo: Decisyon, azienda leader in soluzioni che uniscono Business Intelligence, Big Data Analytics, Decision Making ed Execution attraverso una piattaforma di Internet of Everything, dopo aver raggiunto 200 clienti in 11 paesi nel mondo continua la sua espansione nei mercati tedesco e austriaco.
Decisyon ha introdotto la propria soluzione di Internet of Everything in diverse aziende in Italia come Cameo, Janssen e Zambon, collegando dati, dispositivi e persone. Nelle aziende farmaceutiche in cui opera, ad esempio, Decisyon raccogliere i big data prodotti dagli oggetti connessi all’interno degli impianti di produzione, li raduna e li elabora fornendo in tempo reale a manager ed operatori di linea le informazioni necessarie ed adeguate per discutere e prendere decisioni sulle attività in corso. All’interno del progetto Pull Warehouse, dedicato ai magazzini degli impianti farmaceutici, Decisyon/Plant raccoglie le informazioni (pressione, temperatura etc) degli impianti produttivi del packaging connessi via internet e li rielabora per fornire così un quadro della produzione dei materiali necessari per il confezionamento dei medicinali. All’interno poi dell’interfaccia di Decisyon, sviluppata in un ottica social, le informazioni sono condivise tra gli operatori di magazzino e di produzione. Gli operatori possono così comunicare efficientemente sia per seguire le attività programmate che per gestire le eccezioni. Decisyon gestisce queste informazioni rendendole visualizzabili tramite PC o dai maxi schermi installati nell’impianto, in un’unica schermata che diventa come un tabellone delle partenze dei treni in una grande stazione: una sintesi di indicatori dello stato di avanzamento dell’approvvigionamento per la produzione in corso.
“La diffusione delle soluzioni Decisyon a livello internazionale continuano, ma a Latina l’attività di ricerca e programmazione sulla nostra piattaforma continua”, afferma Franco Petrucci, CTO e Founder di Decisyon. “Il presente e il futuro portano lo stesso nome: IoE – Internet of Everything. In esso la tecnologia permette a strumenti e macchine di parlare fra di loro e di collaborare con persone poste in diversi luoghi e diverse aziende. La gestione dei processi aziendali passa così da social network composti da persone e dai loro oggetti in cui tutti si animano, collaborano e condividono. E già facciamo esperienza dell’efficacia di queste soluzioni: Decisyon sta aiutando queste imprese a ridurre i propri costi e a espandere le loro attività, aumentando allo stesso tempo la soddisfazione e la fidelizzazione dei loro clienti”.

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NUMBER

Prodi è il più “presidenziabile” secondo i fan degli account dei politici su Facebook

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Le trattative tra le forze politiche per concordare il nome nuovo Presidente della Repubblica fervono sino all’ultimo. Ma nelle fanpage di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro. Emma Bonino si attesta invece al secondo posto, preceduta da Bersani e Renzi che non concorrono però a questa elezione, mentre Amato si conferma come il terzo “candidato” più citato.

ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation dei protagonisti della politica, ha analizzato i  post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano – Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie – Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.

“Decisyon, tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali”, afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro, ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica”.

Il nome di Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino, e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato. I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia protagonista in questa elezione del Presidente della Repubblica. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”. La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.

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BRAND STRATEGY

Cardinali e social media: Sean O’Malley è il più coinvolgente nell’ultima settimana

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Con l’avvio del Conclave inizia anche il grande silenzio multimediale dei cardinali, chiamati a mantenere la massima discrezione sulle votazioni per l’elezione del nuovo Pontefice. E qualcuno, come dichiarato dal sudafricano Wilfrid Napier a Vatican Insider, già sente la mancanza di tweet e ritweet. D’altronde proprio l’Arcivescovo emerito di Durban, è stato il secondo nel corso dell’ultima settimana per crescita di tweet, ritweet e risposte: registra infatti un +49,5% rispetto alla settimana precedente, segno dell’attività intensa del suo account e della grande attenzione rivolta da follower e fedeli. Meglio di lui solo l’Arcivescovo di Boston, il frate minore francescano Card. Sean O’Malley, che si attesta primo per l’incremento delle attività con una crescita del 52,6%. La terza crescita più elevata, +33,4%,è stata ottenuta dal profilo del Card. Mahony, Arcivescovo emerito di Los Angeles, al centro delle cronache dell’ultimo periodo.

Questi sono alcuni dei dati raccolti da ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation nei social media, da alcuni tra i principali profili Facebook e Twitter dei cardinali tra il 1° Gennaio e il 12 marzo.

Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila e tra i più giovani cardinali con solo 55 anni, mantiene la leadership dei cardinali più coinvolgenti sui social media, con  ben 104.809 attività. Tuttavia sembra aver già cominciato il proprio silenzio sui social media: ottiene un incremento di solo lo 0,1% e la percentuale di attività riconducibili al suo profilo passa dal 53% al 50%. Una crescita più cospicua è stata ottenuta dall’Arcivescovo di New York Timoty Dolan: mantiene la seconda posizione con il 27% delle attività totali grazie a un incremento di tweet e ritweet pari al 6,2%. Al terzo gradino del podio, l’italiano Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: le sue attività sono il 6% del totale. Ma alle sue spalle sta emergendo l’Arcivescovo di San Paolo, Card. Odilo Scherer: molti media hanno spostato l’attenzione su di lui e le attività sui social sono così cresciute del 12,3%.

“Dai dati registrati da Decisyon, attraverso la soluzione ECCE/Customer, emerge come molti dei i cardinali segnalati dai media come protagonisti del prossimo conclave, abbiano registrato un incremento del coinvolgimento dei propri supporter”, afferma Cosimo Palmisano, CEO & Founder di ECCE/Customer – Decisyon. “Sono infatti aumentati tutti i tipi di azione nei loro profilo e la classifica degli incrementi ci mostra esattamente chi è stato maggiormente sotto i riflettori nell’ultima settimana“.

Tra i contenuti più condivisi, il link al libro online pubblicato dal sito vatican.va con le foto più importanti del papato di Benedetto XVI, postato dal Cardinale Ruben Salazar Gomez, mantiene la palma su Facebook, raggiungendo le 2.227 condivisioni. Seguono al secondo e terzo posto le notizie dei video pubblicati dal Card. Tagle sul profilo dedicato al suo programma televisivo. Su Twitter, il Card. Timothy Dolan sorpassa il Card. Ravasi grazie a due preghiere che hanno ottenuto 367 e 314 ritweet, mentre il Card. Napier si attesa al terzo posto con un post di ringraziamento per l’iniziativa di preghiera “Adotta un Cardinale”.

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