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momondo e cisv abbattono i confini fra le persone con “Dear Mom and Dad”

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momondo

Al giorno d’oggi la tecnologia ci permette di entrare in contatto con persone di tutto il mondo, ma nonostante questo le generazioni più giovani mostrano meno fiducia nei confronti degli altri rispetto al passato. Questo è quanto emerso da un sondaggio globale realizzato da momondo, The Value of Travelling: solo il 36% dei giovani intervistati (18-35 anni) sono convinti che si possa dare fiducia alla maggior parte delle persone. La percentuale sale se si parla invece di generazioni più adulte, arrivando al 40% per gli individui di età compresa fra i 36 e i 55 anni e addirittura al 50% per la fascia d’età compresa fra i 56 e i 65 anni. Nonostante queste evidenze, i risultati del sondaggio mostrano anche il potere del viaggio, evidenziando che per il 61% degli intervistati se le persone viaggiassero di più ci sarebbe meno intolleranza nel mondo.

La riflessione su questi dati ha portato alla nascita del progetto “Dear Mom and Dad”. L’iniziativa fa parte della collaborazione tra momondo e CISV, che ha visto il finanziamento di un villaggio Internazionale con lo scopo di riunire bambini da tutte le parti del mondo per trascorrere il mese di luglio insieme in Brasile, a San Paolo. Nel video “Dear Mom and Dad”, momondo ha seguito i bambini, tra i quali 2 italiani, durante il loro percorso, dall’incontro fino al momento in cui hanno scoperto di essere molto più simili di quanto pensassero.

“Dear Mom and Dad” trova le sue radici nella visione di momondo che ha come scopo quello di abbattere i confini fra le persone e rendere il mondo più unito e solidale. I bambini sono il futuro e per far sì che le prossime generazioni sviluppino una mentalità aperta, momondo ha deciso di investire nel CISV International Village, dove bambini provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per trascorrere insieme un mese di vacanza a São Paulo e stringere nuove amicizie superando ogni confine.

Secondo Rachel Kuck, candidata per un Dottorato presso l’Università del Michigan School of Education e membro della commissione dei programmi educativi di CISV International, è più semplice insegnare a un bambino a non avere pregiudizi rispetto agli adulti.

“In qualche modo, per un bambino è più semplice imparare a non avere pregiudizi perché spesso non dispone di esperienze di vita che hanno portato invece gli adulti a sviluppare convinzioni negative rispetto ad altri gruppi di persone o a culture o nazionalità differenti”, ha dichiarato Rachel Kuck.

All’inizio del progetto, momondo ha invitato i bambini, tra cui 2 Italiani, a condividere i propri sentimenti scrivendo una lettera indirizzata ai propri genitori. L’esperimento è stato ripetuto 2 settimane dopo mostrando come, col passare del tempo, sia cambiata la loro percezione riguardo le differenze con gli altri. I pensieri dei bambini sono poi stati raggruppati in un breve video che mette in luce l’evoluzione e i cambiamenti positivi affrontati dai bambini protagonisti.

“Dal report The Value of Travelling è emerso che il 70% delle persone crede che i due valori più importanti che i bambini possano imparare a casa siano la tolleranza e il rispetto per gli altri. Per questo credo sia incoraggiante sentire direttamente dai bambini come questa esperienza abbia contribuito ad aprire le loro menti e cambiato il loro modo di pensare e percepire le diverse culture e nazionalità”, ha commentato Clizia L’Abbate, Head of Markets di momondo.

Per divulgare il messaggio al di fuori del camp, momondo ha creato due attività scolastiche gratuite, con lo scopo di aiutare i bambini a valorizzare la tolleranza e il rispetto reciproco.
Le attività “Equally Different” e “Our Colourful World” dimostrano come sia semplice applicare, e rimuovere, etichette e stereotipi. Questi progetti includono materiale in lingua inglese per attività varie, guide per l’insegnamento e ulteriori brevi video che dimostrano l’importanza dell’apertura mentale.

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