TECH & INNOVATION

Intelligenza Artificiale: grandi temi e aziende “timide”. Pochi casi concreti. La ricerca SAS

- # # #

sas artificial intelligence

L’Intelligenza Artificiale (AI) è oggi uno dei principali trend mondiali, ma non mancano i timori legati all’impatto che queste tecnologie avranno sulla vita privata e lavorativa delle persone. Secondo una recente ricerca di SAS, The Enterprise AI Promise, la reazione da parte delle aziende è “timida”, come mostra il fatto che i  casi concreti di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale risultano essere pochi e per lo più embrionali. Non è tanto una mancanza di tecnologia a rallentare l’adozione dell’Intelligenza Artificiale, ma le sfide derivano soprattutto da una carenza di competenze per massimizzare il valore della tecnologia AI e da ostacoli organizzativi e ostacoli sociali più complessi.

Alcune organizzazioni hanno abbracciato con coraggio l’AI, rendendola fondamentale all’interno della propria strategia. I driver principali che hanno spinto le aziende ad attivare iniziative in ambito Intelligenza Artificiale sono stati per il 18% la potenziale crescita del business (nuovi prodotti, nuovi mercati, aumento della reddittività), per il 16% la necessità di rimanere competitivi, per il 15% raggiungere elevati livelli di efficienza e per l’11% migliorare il customer journey e la customer experience.

D’altro canto, sul versante della fiducia e della disponibilità di casi di successo molto positivi si riscontrano i maggiori ostacoli alla diffusione dell’AI

La mancanza di casi d’uso diffusi, benchmark e best practice spesso intimidiscono le aziende, che preferiscono attendere e vedere come si sono mosse altre realtà e con quali risultati. Per il 49% dei dirigenti intervistati, la fiducia è una delle principali sfide da affrontare: adottare gli advanced analytics non solo significa fidarsi degli strumenti, ovvero fidarsi degli output dei sistemi black box, senza conoscere le procedure seguite ottenerli, ma anche cambiare il modo di lavorare (in un’ottica di team allargati e multidisciplinari), con un approccio organizzativo a network che implica un cambiamento culturale importante.

Un altro freno è rappresentato dalle competenze. Solo il 20% degli intervistati ritiene infatti che le proprie persone siano pronte ad affrontare la sfida dell’AI, mentre il 19% non dispone in azienda di un team di Data Scientist, un dato che si riflette sulla capacitò progettuale e la velocità di adozione delle nuove tecnologie. Assumere Data Scientist per portare nuove competenze all’interno dell’azienda rientra nei piani del 28% degli intervistati, mentre il 32% afferma di voler sviluppare competenze AI nell’ambito dei team esistenti.

Quando si parla di Intelligenza Artificiale è inevitabile affrontare il tema dell’etica e degli impatti che si avranno sulle vite delle persone. Il 50% degli intervistati ritiene infatti che la più grande sfida legata all’Intelligenza Artificiale riguardi il cambiamento del lavoro svolto dall’uomo. Questo potenziale effetto include la perdita di posti di lavoro, ma anche lo sviluppo di nuove professionalità, che richiedono nuove competenze specifiche legate all’Intelligenza Artificiale.

Circa l’11% dei dirigenti intervistati afferma che sia troppo difficile stimare un lasso di tempo entro il quale poter vedere effetti concreti e diretti sulle nostre vite personali. Tuttavia, il 39% dei dirigenti aziendali intervistati stima un’adozione molto rapida ed esponenziale dell’Intelligenza Artificiale con impatti diretti sulle persone già nei prossimi cinque anni.

Infine non sottovalutato che la ricerca SAS mostra un quadro di conoscenza dell’AI ancora piuttosto limitato. La maggior parte dei dirigenti intervistati cita come esempi naturali di applicazione dell’AI le self-driving car o le connected car (26%), o gli assistenti vocali (24%).

Al momento, in pochi vedono l’AI applicata a contesti più ampi come il decision making automatizzato (16%), la personalizzazione dei servizi di customer care (12%), il supporto di ambiti come quello della Supply Chain (6%) o della Sanità (15%).

Scopo della ricerca è stato anche indagare lo stato delle infrastrutture richieste dall’Intelligenza Artificiale. Il 24% degli intervistati ritiene di disporre di un’infrastruttura adeguata per l’Intelligenza Artificiale, il 24% pensa di dover aggiornare e adattare la propria piattaforma per l’Intelligenza Artificiale e il 29% non dispone invece di alcuna piattaforma specifica per l’Intelligenza Artificiale.

 

articoli correlati

AGENZIE

Beintoo annuncia l’ingresso di 3 nuovi talenti nell’headquarter di Milano

- # # # #

Beintoo, la multinazionale specializzata nel Mobile Advertising e Mobile Marketing si rinforza con Maria De Matteo, Silvio Bernardinello e Carmelo Vecchio che entrano nell’headquarter di Milano ampliandone ulteriormente la divisione sales e sviluppo.

Entrata nel mondo della comunicazione digitale con Promodigital, poi acquisita dal gruppo Ebuzzing (ora Teads.tv), Maria De Matteo arricchisce la sua esperienza come Sales Manager in Weborama e Lumata. Entra a far parte di Beintoo in qualità di Senior Sales Manager per contribuire allo sviluppo del business dell’azienda con i centri media e i clienti diretti.

Silvio Bernardinello, appassionato programmatore, si è laureato in Informatica Magistrale alla Statale di Milano e, dopo aver fatto esperienza come consulente Big Data presso Reply, è entrato nell’organico di Beintoo nel ruolo di Data Engineer, dove si occupa di implementare algoritmi distribuiti in cloud.

Laureato in Ingegneria Matematica al Politecnico di Milano, Carmelo Vecchio, consolida le sue skill informatiche fornendo consulenza IT per Mega per poi iniziare a lavorare sulle analisi dati per Rihag. Oggi entra nel team Beintoo come Data Scientist.

“Questi ultimi hiring sono solo un primo passo verso l’importante rafforzamento dell’organico che Beintoo sta affrontando, per far fronte alla crescita dell’azienda e dei suoi prodotti”, dice Antonio Tomarchio, CEO & Founder di Beintoo. “Siamo contenti di aver con noi questi ragazzi con grande talento e motivazione. Nei prossimi mesi ci saranno ulteriori hiring di figure necessarie per completare l’intero organico”.

articoli correlati