AGENZIE

Publicis Media lancia PM Precision: soluzioni digitali basate sui dati e sulle tecnologie

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logo precision publicis media

Publicis Media annuncia il lancio in Italia di PM Precision, hub dedicata alla progettazione e allo sviluppo di prodotti e soluzioni digitali basate sull’utilizzo dei dati e delle tecnologie.

L’hub, guidata in Italia da Cristina Ughes, opererà al servizio dei clienti delle agenzie del gruppo, Starcom, Zenith, Blue 449, Spark Foundry e Performics. Nata dall’evoluzione e dal potenziamento del Trading Desk interno, conta oggi oltre 30 talenti e lavorerà in continuità con quanto svolto dal Gruppo negli ultimi quattro anni, ampliando le proprie capabilities dal programmatic ai prodotti digitali a performance e integrando soluzioni innovative per i mezzi quali Digital OOH, Radio e Addressable TV.

Precision, che può contare sul supporto di una struttura organizzativa globale di esperti in digital advertising e data driven marketing, lavora sia a soluzioni centralizzate, cross agenzia, sia a soluzioni customizzate sul singolo cliente.

L’hub centrale è principalmente focalizzata su stringere partnership con i grandi publisher, tech e data provider, sull’espandere il proprio portafoglio prodotti e offrire soluzioni commerciali innovative.

Nella gestione quotidiana i team dedicati ai singoli clienti si occupano delle attività di campaign management e di fornire un servizio di consulenza qualificata, spesso abbinandola a percorsi di formazione. La consulenza prevede un affiancamento durante tutto il processo di digital transformation, garantendo ai clienti le migliori competenze e i migliori strumenti per differenziarsi sul mercato.

In aggiunta, grazie all’esperienza sviluppata negli anni e alle competenze acquisite nell’ambito della data activation, i clienti possono avvalersi di Precision per la selezione, l’implementazione e la gestione di tecnologie di tipo DMP (Data Management Platform).

 

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BRAND STRATEGY

Il data-diriven digital adv di Performedia per Perfetta, la nuova collezione di Morellato

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viola morellato

Morellato ha presentato a fine febbraio la nuova Collezione di gioielli Perfetta, che omaggia il sentimento dell’amicizia, affidando la campagna di lancio sui media digitali a Performedia, centro media del Gruppo DigiTouch.
La scelta è stata quella di raccontare la nuova collezione Perfetta attraverso una storia di amicizia interpretata da tre giovani influencer, Gabrielle Caunesil, Paola Turani e Alba Rico; la promozione sui media digitali ha visto Performedia adottatare un approccio Performance Branding basato sull’utilizzo dei dati, che permette ai canali della parte bassa del funnel di capitalizzare gli investimenti effettuati in brand awareness.
La scelta delle testimonial della nuova collezione è disrupting e strategica in quanto permette a Morellato di creare un forte appeal sul target giovane e cross country, attraverso le tre giovani influencer molto seguite in Italia, Francia e Spagna, dove la campagna è attiva.

Pianificata con approccio data-driven, la campagna di digital adv sarà erogata applicando diverse tipologie di targetizzazione che permettono l’identificazione di audience di interesse per il brand, l’allargamento del target anche a fasce di età più giovani e la massimizzazione dei risultati grazie a una costante ottimizzazione on going del media planning, volta a minimizzare la dispersione su target non strategici.
“Questo periodo dell’anno rappresenta per il nostro settore un momento decisivo per il lancio delle nuove collezioni. Diventa quindi fondamentale avere un piano di comunicazione efficace sia in termini di contenuto che di scelta dei media”. spiega Sara Viola, Marketing e Digital Director del gruppo Morellato (nella foto).
“Siamo lieti di poter supportare Morellato nella campagna di lancio della sua nuova collezione in Italia, Spagna e Francia”, conclude Annarita
Olivieri, Managing Director di Performedia. “Crediamo fermamente che il branding sia un valido strumento al servizio delle performance; a ciò si aggiunge il vantaggio di aver già collaborato con Morellato per il precedente lancio autunnale e avere già acquisito i valori del brand, elemento importante per massimizzare l’efficacia delle attività adv”.

La campagna per il lancio della collezione Perfetta si inserisce nell’ambito della collaborazione a più ampio respiro che Morellato ha attivato con Performedia per la gestione di tutte le attività di digital advertising del brand.

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MEDIA

Video social-first e data driven marketing per la campagna di Land Rover con Mosaicoon

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land rover mosaicoon

L’automotive punta ancora su video versioning e test A/B per massimizzare la performance della propria comunicazione online. Dopo Toyota e Volkswagen, è Land Rover a investire sul video marketing data driven di Mosaicoon, con l’obiettivo di aumentare l’awareness sul nuovo Discovery Sport.

Del video scelto da Land Rover, già progettato per una visione ottimale sui social (contenuto breve, accattivante dai primi frame e fruibile in sound-off), sono state realizzate e brandizzate due versioni in meno di due settimane. Tempi ridotti ed economie di scala sono due caratteristiche del modello Mosaicoon, che massimizza l’efficienza del processo di produzione di video creativi.

Il claim della campagna, “Non porre limiti all’avventura. Discovery Sport mette tutti d’accordo”, viene valorizzato dalla creatività dei video, che mostrano quanto sia complicato fare i bagagli mettendo insieme le esigenze di diversi membri della famiglia.

La fase di distribuzione è stata pianificata in base alle preferenze di Land Rover attraverso tool online integrati nella soluzione Mosaicoon: un test A/B sui due contenuti ha quindi permesso di ottimizzare dinamicamente la campagna, massimizzare la reach e aumentare il ritorno sull’investimento.

I risultati: più di 920.000 views, una copertura di oltre 2 milioni di persone, più di 5.300 click sul link ed un incremento del 12% sull’Ad Recall Lift.

“Grazie ai video scelti su Mosaicoon siamo riusciti a veicolare in modo non convenzionale una delle caratteristiche di prodotto più importanti di Discovery Sport: la versatilità” commenta Dario Cesari, Digital Marketing Specialist di Land Rover. “Non sempre i video prodotti dall’headquarter riescono ad esprimere la proposition di prodotto: attraverso questi contenuti originali abbiamo comunicato il messaggio corretto in modo ironico e appropriato, centrando il nostro target di riferimento”.

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AZIENDE

Le campagne data-driven protagoniste della nuova soluzione targata Audiens

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Marko Maras di Audiens

Audiens lancia oggi una nuova soluzione proprietaria di gestione dati rivolta alle aziende di tutti i settori che desiderano pianificare campagne a performance, grazie alla valorizzazione dei dati. Con oltre 30 milioni di utenti italiani anonimizzati profilati (di cui 10 milioni di utenti mobile con dati demografici certificati) e oltre 300 milioni di impression ascoltate al mese provenienti da centinaia di siti web e mobile di editori italiani, la nuova piattaforma di Audiens mette a disposizione di tutti gli inserzionisti pubblicitari un’ampia inventory di segmenti di pubblico italiano profilati su base socio-demo e comportamentale. Audiens è integrata con le principali piattaforme di pianificazione pubblicitaria, quali DoubleClick, AppNexus, Adform, TheTradeDesk, Adobe e Adwords.

Nella nuova versione del sito è possibile aprire un account in autonomia e attivare facilmente il processo di caricamento dei dati, così da avere in pochi minuti i dati disponibili per la loro valorizzazione nelle campagne adv online. La facilità di integrazione alla piattaforma per i brand è data dalla disponibilità di plugin che semplificano il processo di data onboarding da diverse sorgenti dati: web, mobile e CRM. Per questa caratteristica di elevata accessibilità e fruibilità del tool, la nuova soluzione di Audiens può definirsi una DMP as a service. L’offerta si declina in tre pacchetti, che si differenziano per volumi di dati gestiti così da venire incontro alle esigenze di piccole e medie imprese e dei grandi network.
“La nuova piattaforma consente alle aziende di unificare i dati comportamentali dei clienti online ai dati del CRM, per migliorare le performance delle proprie campagne digitali. Grazie a un’offerta modulare Audiens offre infatti la possibilità di pianificare campagne data-driven sia ad aziende di grandi dimensioni che PMI. Attraverso una soluzione media agnostic, quindi indipendente, garantiamo la portabilità dei dati, consentendo l’attivazione dei segmenti sui principali canali di pianificazione online. Il machine learning e lo sviluppo di algoritmi proprietari saranno al centro dei nostri sviluppi futuri in modo da sfruttare al massimo il potenziale dei dati presenti all’interno della piattaforma e migliorare la performance delle campagne dei nostri clienti”, afferma Marko Maras, co-founder di Audiens.

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AZIENDE

Clear Channel Italia affida a Moving Up il canale digitale “data driven”

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Clear Channel Italia e Moving Up

Clear Channel Italia e Moving Up annunciano la sigla di un accordo di collaborazione per la commercializzazione degli spazi pubblicitari digitali connesso al “canale data-driven” al fine di rafforzare la leadership della concessionaria di OOH che detiene una quota di mercato di circa il 27%. Attraverso questo accordo, la società specializzata in processi di digital transformation diviene punto di riferimento qualificato per tutti i “trading desk” di aziende clienti e dei centri media che vorranno acquistare in modalità “data-driven” gli spazi digitali di Clear Channel Italia localizzati presso sette aeroporti italiani – Roma Fiumicino e Ciampino, Venezia e Trevis, Bologna, Bari, Brindisi – nell’area downtown di Milano e, ancora nel circuito Bike-sharing nelle città di Milano e Verona e nei 30 premium malls distribuiti nel Paese.

Fondata nel 2015, Moving Up conta ad oggi oltre 150 milioni di pagine viste al mese e una struttura di 16 professionisti della digital transformation, attivi dalle tre sedi di Palermo, Roma e Milano. Il CEO Marco Valenti dichiara “Siamo lieti che Clear Channel Italia abbia scelto la nostra proposizione tecnologica e, quindi, di avvalersi del nostro approccio consulenziale per lo sviluppo di un percorso di digital transformation dei circuiti out of home. Siamo onorati della fiducia che ci viene accordata e confermiamo il nostro impegno a operare secondo la medesima idea di business condivisa, volta a creare standard di qualità e trasparenza per un mezzo che vive oggi il suo momento di trasformazione epocale. Rispetteremo l’identità e i valori, e consentiremo ad advertiser e operatori di settore di acquistare, a partire da oggi, anche in modalità data-driven”.
Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia afferma: “Siamo molto contenti di questo accordo in quanto ci consente di poter accelerare l’attivazione di un nuovo canale di vendita a cui oggi non abbiamo accesso. C’è un crescente interesse da parte del mercato nel valorizzare gli impianti DOOH in termini di impression e il know-how di Moving Up è fondamentale anche per supportarci nello sviluppo interno di skill & competence cruciali per valorizzare al meglio i nostri asset digitali”.

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MEDIA

RadioCompass 2017: neuroscienze e dati confermano la “forza” della radio

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radiocompass

Si è tenuto a Milano questa mattina il primo incontro dedicato a RadioCompass 2017 (il secondo, a Roma, si terrà dopodomani), organizzato da Mindshare in partnership con FCP-Assoradio e con la collaborazione delle concessionarie radiofoniche Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, System24, e Teamradio.
“La radio è un mezzo in salute”, esordisce Roberto Binaghi, “il trend degli ascoltatori registra una continua crescita. Guardando a mezzi “analoghi” come la tv e il web, la radio è il mezzo con maggiore penetrazione sul target commerciale 15-45 anni”.
Analogamente, anche il trend della raccolta pubblicitaria registra un segno positivo: la radio protetta per il 2017 una crescita di circa il 13% rispetto al 2014. Ma non è solo una questione di numeri: la radio si caratterizza per il suo essere ascoltata con maggior attenzione, rispetto ad altri pesi europei, è fonte di connessione con la marca pubblicitaria ed una credibile fonte di raccomandazione. Inoltre le campagne sulla radio aiutano i consumatori nella scelta d’acquisto e incrementano le ricerche sul web della marca pubblicizzata.
“Infine la radio è un mezzo efficiente”, aggiunge Binaghi, “la radio in Italia risulta essere vincente sia nel confronto con gli altri mezzi, sia nel confronto con gli altri paesi e in un confronto diretto con la televisione in tutte le country”.
L’analisi riprende infine il concetto di gemelli diversi per il pubblico Heavy Radio, Light TV e Heavy Web, evidenziando come profili dei tre target risultino essere assolutamente complementari.
La radio che convince
“Le stimolazioni sonore hanno un valore adattivo; la musica è in grado di produrre piacere, facilita il rilascio di dopamina nel cervello e attiva il sistema limbico e il circuito della ricompensa, come il cibo, le droghe e il sesso”. Così il prof. Vicenzo Russo, Responsabile del Centro di Ricerche di Neuromarketing, Behavior and Brain Lab IULM, che prosegue “le stimolazioni sonore agiscono anche a livello non consapevole e senza richiedere attenzione”.
“Il neuromarketing consente una misurazione oggettiva, momento per momento, delle modificazioni dell’organismo non sotto il controllo dell’individuo”, aggiunge Russo, “che riflettono le emozioni e quindi danno la possibilità di cogliere la reale reazione emotiva spontanea”.
Sulla base dei risultati si evidenzia come la radio susciti prevalentemente sorpresa e gioia e la Tv susciti soprattutto gioia, mentre il Web riesce a suscitare concentrazione a livello cognitivo, agendo in maniera differente dagli altri due media. Si è quindi proceduta a un’analisi su due spot radio, tv e web (banner) mettendo a confronto i risultati: è emerso che i tre media presentano differenze e peculiarità che li rendono complementari in termini di utilizzo e di obiettivi promozionali (azione su meccanismi emotivi/cognitivi differenti), Ne consegue che òa trasmissione dello spot su tutti e tre i media consente di raggiungere in maniera più efficace gli obiettivi pubblicitari in termini di attenzione allo spot, risposta emozionale e ricordo. Tuttavia l’inclusione della radio nel media-mix aumenta l’attenzione allo spot, l’interesse verso il messaggio pubblicitario e il ricordo vivido e dettagliato, incrementando l’efficacia pubblicitaria complessiva.
La radio che attiva
Nella precedente edizione di Radiocompass si era già parlato di come la radio fosse attuale in termini di fruizione da parte del pubblico: multipiattaforma, digitale, mobile, trova la sua estensione naturale sul web.
“Oggi vogliamo andare oltre, dimostrando come sia entrata nel mondo dei dati, permettendo di realizzare strategie di comunicazione data-driven, basate sui comportamenti dei singoli individui”, spiega Marco Brusa, Head of Data Insight Mindshare. “Lo abbiamo dimostrato attraverso l’osservazione puntuale della navigazione on-line degli ascoltatori Radio, allo scopo di individuare le differenze rispetto alla navigazione on-line di chi fruisce del mezzo televisivo o del mezzo digitale, focalizzando l’attenzione sui rispettivi comportamenti ed interessi”.
L’analisi inoltre è stata articolata per accogliere differenze ed analogie comportamentali tra chi fruisce in modo intensivo del mezzo Radio e Digitale (Heavy) e chi invece è un Light TV viewer.
La puntualità dell’analisi si è resa possibile grazie all’utilizzo della DMP (piattaforma di gestione dei dati digitali) di GroupM, la più grande DMP del mercato. L’analisi è stata estesa a tutte le classi di interesse (360) in cui sono segmentati i comportamenti di navigazione degli utenti.
Ne è risultato che gli ascoltatori della Radio presentano comportamenti di navigazione più “dinamici” rispetto alla media della popolazione on-line. Fenomeno ancora più rilevante per gli Heavy ascoltatori del mezzo, poiché per alcune classi di interesse la radio assume un ruolo “elettivo” per il consumatore rispetto agli altri mezzi. Tra queste classi troviamo delle conferme (automotive, finance, business) ma anche delle novità (shopping, style e fashion, technology).
“Grazie ai dati, la radio ha la possibilità di ottimizzare i contenuti della comunicazione per meglio rispondere agli interessi del proprio pubblico”, conclude Brusa, “Attraverso l’identificazione di aree di interesse attigue si possono trarre insight utili per l’ambientazione dei contenuti creativi”

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NUMBER

Il data-driven marketing e il suo dominio nel mercato: la survey GDMA e Winterberry

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Il data-driven marketing e il suo dominio nel mercato: la survey GDMA e Winterberry

L’importanza dei dati è assoluta, la loro centralità è indiscussa all’interno delle strategie di marketing di oggi: per acquistare pubblicità, valutare i media di consumo e offrire ai clienti esperienze eccezionali non si può prescindere dai Big Data, e da tutte le analisi e i monitoraggi fatti grazie al supporto digitale. Proprio questo sottolinea la terza edizione dell’annuale Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising condotta da GDMA (Global Alliance of Data Driven Marketing Association) e Winterberry Group rivela ancora una volta il ruolo di primo piano che il data-driven marketing and advertising (DDMA) gioca nel successo di ogni business. In appena tre anni, il DDMA è passato dall’essere una disciplina di nicchia a diventare centrale nello sviluppo di offerte, messaggi e esperienze che toccano virtualmente ogni punto di contatto col cliente. Invece che confinarlo al solo marketing, i CMO, i CEO e le figure leader del business in tutto il mondo stanno cominciando a comprendere tutto il valore del DDMA e a integrarlo in altre parti del business.

“La tecnologia sta mutando rapidamente ogni giorno e ha un grande impatto su come i cliente si relazionano coi brand, che è poi il motivo per il quale i dati sono così fondamentali nel decidere così tanti aspetti del business”, afferma Jodie Sangster, Chair di GDMA e CEO di ADMA. “Per i marketer è un segnale molto positive vedere che sempre più CEO e membri dei consigli d’amministrazione comprendono il valore e l’importanza dei dati”…

 

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BRAND STRATEGY

Strategia creativa data driven per la nuova campagna Rilastil firmata da GreyUnited

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Rilastil

Debutta il progetto di comunicazione studiato da GreyUnited per la Crema Smagliature Rilastil, da sempre grande alleato delle donne in dolce attesa per mantenere la pelle di seno e pancia elastica e flessibile. Una strategia creativa data driven, che si basa sul comportamento delle future mamme: consultare il web per le mille domande che affollano la loro mente.

In questa delicata fase, piena di dubbi e cambiamenti, Rilastil punta tutto sull’empatia e sull’emozione, dimostrando al suo target di conoscere alla perfezione il mindset della gravidanza, sia dal punto di vista della pelle sia da quello del cuore. Il frutto di questa strategia è un progetto di comunicazione integrato che debutterà al cinema con un video di un minuto e proseguirà online con un ricco piano editoriale Facebook e Instagram.

Pino Rozzi – CEO di GreyUnited racconta: “È stato molto interessante seguire la genesi di questo progetto integrato, per me è un esempio perfetto di dinamica virtuosa tra cliente e agenzia.Abbiamo individuato un territorio estremamente potenziale per Rilastil Crema Smagliature, ne abbiamo parlato al cliente e hanno aderito con lo stesso nostro entusiasmo. Sono convinto che un brand come Rilastil debba parlare alle donne non solo attraverso la loro pelle ma soprattutto attraverso il loro cuore”.

Credits
Executive Creative Director – Roberto Battaglia
Associate Creative Director – Claudia Bavelloni
Art Director – Daria Paraboni
Client Service Director – Silvia Cazzaniga
Account Supervisor – Matilde Dettin
Junior Strategic Planner – Michelangelo Ferracane
Colonna Sonora – H.F Studio Milano

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AZIENDE

In NEXT 14 nascono due nuove aziende: STING MEDIA e ZERO STUDIOS.

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Sin dalla sua nascita all’inizio del 2014, Next 14, la holding industriale fondata da Marco Ferrari, Marco Franciosa e Matteo Scortegagna, ha messo al centro della propria strategia di sviluppo l’esclusiva focalizzazione su business legati al crescente impatto dei processi di automazione e di sfruttamento dei dati in ambito advertising e content marketing. In uno scenario media e advertising estremamente complesso e fluido, infatti, l’unica certezza è che l’efficacia del marketing e della comunicazione sarà sempre più legata alla capacità delle aziende di leggere, interpretare, capire ed attivare i Big Data generati da consumatori e clienti in un mondo sempre più digitale.

A supportare il team – che ha alle spalle l’esperienza di successo di Neo Network, start-up partita da zero e trasformata negli anni in un gruppo internazionale con l’acquisizione da parte di De Agostini – sono entrati in Next 14 come soci di minoranza alcuni tra i più brillanti imprenditori del settore tra cui Mauro Del Rio (Fondatore Buongiorno), l’inglese David Frank (Fondatore RDF), Giorgio Gori (Fondatore Magnolia) e l’americano David Moore (Fondatore 24/7 Media). Dopo il lancio di Turbo – che in pochi mesi si è affermata come il principale player indipendente italiano nel Programmatic Advertising, con due milioni di fatturato in poco più di sei mesi di attività e l’obiettivo di superare i cinque milioni nel 2015 – in queste settimane hanno iniziato le attività due nuove aziende incubate in Next 14.
Una, Sting Media, si pone l’ambizioso obiettivo di innovare il mercato del planning televisivo italiano, immutato nei processi da oltre 20 anni, mentre l’altra, Zero Studios, vuole introdurre un approccio distributivo multicanale con sofisticate capacità di targeting nel mercato del brand entertainment, un settore in forte crescita, ma ancora immaturo nell’offrire alle Aziende risultati misurabili.

“Come è già accaduto con Turbo – dichiara il CEO di Next 14 Marco Ferrari (nella foto) – la sfida non è solo strategica, ma innanzitutto imprenditoriale. Per noi è fondamentale coinvolgere nell’azionariato delle aziende del
nostro network i manager che vengono chiamati a guidarle come co-fondatori. Persone accomunate da significativi track-record, ma anche dalla voglia di nuove sfide e disposte a lasciare ruoli prestigiosi nelle multinazionali dei media per investire insieme in questa nuova avventura”.

Persone come Roberto Calzolari, sino a pochi mesi fa CEO del colosso Starcom Mediavest Group, che ha deciso di tornare ad essere imprenditore a tempo pieno con Sting Media, di cui è Co-Founder & CEO.
“In Italia – racconta Calzolari – la tv rimane il mezzo dominante, ma è in fase di grande cambiamento. Negli ultimi anni, complice la crisi economica, abbiamo assistito ad un generale calo di raccolta, ad una diminuzione dei prezzi e ad una perdita di efficacia. Insomma, tutto è cambiato, tranne i processi di pianificazione tra buyer (centri media) e seller (concessionarie) che ancora non sfruttano le opportunità che oggi offre la tecnologia per valorizzare al meglio l’offerta e mettere la domanda in condizioni ottimali e aggiornate”.
Sting Media (che vede presenti nell’azionariato oltre a Next 14 e Calzolari anche Andrea Aveni – che mantiene il suo ruolo di Managing Director di Mediasoft – e l’esperto CTO Norberto Rigamonti) ha infatti investito nello sviluppo di una nuova piattaforma tecnologica , totalmente integrata con Kubik (standard software di fatto nella pianificazione tv) e aperta a tutto il mercato, che introduce dinamicità in un processo oggi statico e basato sugli aggiornamenti dei listini. La concessionaria potrà decidere quanto, quando e come (sottodata, anticipo, private deal) rendere disponibile della propria inventory in Sting, adeguando i prezzi in base a effettivo andamento del mercato e dell’audience. I buyer potranno accedere alle opzioni in anticipo (book), sottodata (asta) e special deals (open & private), avendo visibilità dell’inventory disponibile al momento per la prenotazione immediata.
Sting è uno dei primi progetti al mondo di questo tipo (solo qualche settimana fa negli Stati Uniti la rete ESPN ha trasmesso il primo spot comprato in “Programmatic” tramite piattaforma) ed è attualmente in fase di test con alcune delle principali concessionarie e centri media italiani, con l’obiettivo di iniziare la piena commercializzazione della piattaforma nel secondo semestre 2015.
Per quanto riguarda invece la seconda iniziativa incubata, Zero Studios, vede alla guida, come CEO e Co-Founder, Matteo Scortegagna, sino allo scorso Ottobre CEO di Zodiak Active e con alle spalle oltre 15 anni di esperienza nell’ideazione e produzione di programmi televisivi di successo. Nell’azionariato – oltre alla quota di controllo di Next 14 – anche Beppe Caschetto, il principale talent agent italiano, che partecipa insieme ai suoi soci attraverso la società ITV Movie. L’ambito di operatività di Zero Studios è il mercato dei contenuti audiovisivi “di marca” (brand entertainment, content marketing, native advertising), cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Grazie al proliferare di touchpoint diretti – soprattutto su digital e social – tra aziende e consumatori, i marketers stanno infatti sperimentando nuove modalità di connessione con il target, attraverso lo sviluppo di contenuti proprietari coerenti e rilevanti, fruiti dal pubblico in modalità nuove e non-interruttive rispetto all’advertising tradizionale.

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