AZIENDE

IAB Forum 2017, dopo i dati l’innovazione. I progetti di IAB Italia per il 2018

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Iab Italia intervista Sesini

Se quella di ieri è stata la giornata del dato, dei trend, della crescita, nel secondo giorno di IAB Forum 2017 protagonista è la tecnologia, con tutte le più importanti innovazione che le “next big things” possono portare al mercato. Spazio, dunque, all’intelligenza artificiale e al machine learning, alla virtual reality e all’augmented reality, alla fintech, ai motori di ricerca, ai dati, all’automotive e a molto altro.

“Ma bisogna, innanzitutto, spingere sulla trasparenza” sottolinea, in apertura di plenaria, Aldo Agostinelli, vice presindente IAB Italia. “In un periodo in cui fioccano problematiche relative alla privacy, alle fake news e a molti altri temi sensibili del digitali, è necessario diffondere la cultura del buon Internet”. Tematiche sensibili che verranno riprese più volte durante il corso della giornata. In prima battuta da Matteo Arpe, ideatore e fondatore di Tinaba, che ha posto l’accento sul sempre maggiore distacco tra istituzione bancaria e millennials, una frattura che pone il settore in profonda crisi, sulla soglia di una rivoluzione imminente. Alberto Chalon ha mostrato le idee dietro Qwant, nuovo motore di ricerca europeo, che in controtendenza rispetto al mercato vuole raccogliere sempre meno dati sull’utente (“Un search che ti rispetta”). Per Bmw Salvatore Nanni, direttore marketing, e Alessandro Zanardi, brand ambassador, hanno posto l’accento sulle nuove tecnologie in campo automotive, ma anche sulle responsabilità dell’utente alla guida, che non spariranno ma cambieranno pelle.

A latere dell’evento, abbiamo raggiunto Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia, anche lui intervenuto sul palco insieme ad Aldo Agostinelli per raccontare quello che è stato il difficile ma soddisfacente 2017 di IAB Italia, e parlarci delle novità future del gruppo.

“Questo è stato un anno molto impegnativo per il mercato, un anno di crescita importante e dati positivi, come abbiamo

Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia
Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia

sottolineato nella giornata di ieri” afferma Sesini. “Questo vale anche per IAB: un anno proficuo, in termini di risultati, ma comunque molto impegnativo. Siamo contenti perché sul fronte dei rapporti istituzionali siamo riusciti, con IAB Europe, a spingere molto sul fronte della privace regulation, per fare in modo che la nuova regolamentazione non vada a danneggiare una sana crescita dell’economia digitale e che non comprometta la gratuità dei servizi qualitativi su Internet, che al momento sono pagati solo dalla pubblicità. Sul fronte di casa nostra abbiamo ottenuti risultati importanti sul temi degli incentivi, partiti qualche mese fa solo per la carta stampata, per la tv e per la radio; grazie alla nostra spinta e a quella di molte altre organizzazioni siamo riusciti a ottenere l’allargamento degli incentivi fiscali legati all’incremento di investimenti anche all’editoria online, sia per il 2017 che per il 2018. Lo stesso discorso vale per incentivi legati alla formazione digitale per l’industria 4.0, il marketing e le vendite digitali. Siamo riusciti a mettere a punto un programma più ampio e più completo di formazione certificata, pensata non solo per le grandi aziende ma anche per le PMI. Perché c’è tantissimo bisogno di cultura e sensibilità sui temi digitali”.

“Siamo molto soddisfatti di questa edizione dello IAB Forum. Quest’anno i dati sono stati anche più numerosi del solito: abbiamo ieri con il nostro presidente Carlo Noseda i trend legati agli investimenti pubblicitari europei, che hanno registrato un incremento a doppia cifra; lo stesso vale per i dati in Italia, che si allinea al mercato del continente con un +12%, per un giro d’affari di 2,65 miliardi di euro. Un incremento che torna a doppia cifra, e di questo siamo molto contenti. Ci sono, evidentemente, ancora le difficoltà che tutti conosciamo: la fortissima concentrazione degli investimenti sugli OTT causa un notevole stress a tutta la sottostante del valore. Questo dato è cresciuto quest’anno, passando dal 68% sul totale del mercato lo scorso anno al 70% del 2017. Purtroppo questo dato assorbe parte della crescita totale. Ciononostante, come ha sottolineato ieri il presidente, in una fase in cui si parla tanto di qualità, di trasparenza, di approcci attenti e rispettosi nei confronti degli utenti, siamo convinti che sia le aziende grandi che quelle piccole sapranno lavorare con un approccio di massima qualità e trasparenza, e che sapranno testare al meglio i nuovi modi di fare comunicazione”.

Parlando del 2018 che attende IAB, Sesini afferma che “il prossimo anno concentreremo le nostre attenzioni, le nostre risorse e i nostri sforzi principalmente su tre fronti. Il primo appuntamento, in ordine di data, è quello della Milano Digital Week, la manifestazione che animerà la città di Milano dal 15 al 18 marzo. Questo sarà un palinsesto molto ricco di contenuti, sia B2C che B2B, con un’apertura a tutti i cittadini da parte di quelle aziende che vorranno raccontare la propria storia e le proprie tecnologie. È un evento inclusivo, aperto, e chiunque potrà candidarsi ed essere presente in questo ricchissimo palinsesto. Un evento molto importante, che vedrà per 4 giorni Milano come punto di riferimento, come smart citiy più avanzata in Italia e come una delle più avanzate a livello mondiale”.

“Il secondo appuntamento” continua Sesini, “è Interact 2018, l’evento più esclusivo e più prestigioso di IAB Europe, affidato a noi di IAB Italia per il prossimo anno. Questo evento ha un taglio molto diverso rispetto allo IAB Forum, ed è rivolto maggiormente alle figure c-level; i contenuti sono legati sia al marketing e all’advertising, che a momenti più ispirazionali relativamente alle tecnologie digitali. Interact 2018 si legherà a doppio filo agli IAB Mix Awards, premiazione europea a cui partecipano oltre 100 progetti, con una trentina di premi assegnati in una cena di gala il 23 maggio. Infine, chiuderemo in bellezza con lo IAB Forum 2018, che abbiamo deciso di anticipare di un paio di settimane, il 14-15 novembre”.

“Infine due chicche, in termini di novità” conclude Sesini. “La prima riguarda le Digital Breakfast, progetto che avevamo in cantiere da un po’ di tempo; un format che non è novità assoluta, ma ci piace pensare che IAB potrebbe diventare un punto di riferimento per aggregare i soci e le aziende investitrici con momenti informali, amichevoli, non sponsorizzati, un qualcosa di molto easy e concretamente utile per fare networking. Non abbiamo ancora un calendario in questo senso, ma più o meno saranno a cadenza bimestrale. Lanceremo anche questo nuovo progetto, discusso recentemente dal consiglio di IAB Italia, che è il Beauty Contest. Questo progetto si lega invece alla volontà, da parte di IAB Italia, di far partire un contest o una consultazione per verificare l’opportunità di andare a definire e monitorare in maniera continuativa i parametri di qualità delle audience in Italia. Ci riferiamo a quei KPI, di cui tanto si discute e che ormai stanno diventando merce di concambio nella compravendita dei bacini pubblicitari, che sono KPI riferiti alla brand safety, alla viewability, al rispetto delle regole. L’obiettivo è quello, in prima battuta, di fornire un indice aggregato di qualità per le audience in Italia, ma non escludiamo di poter poi produrre dei report più dettagliati da fornire al mercato in modalità che verranno definite in seguito. Contiamo di produrre i primi output di ricerca entro il primo semestre del 2018”.

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MEDIA

Sesini (IAB Italia): “Pronto a breve il White Paper sull’Ad Blocking”

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daniele sesini iab italia

“Siamo molto vicini alla definizione del White Paper sull’Ad Blocking che avevamo annunciato nelle scorse settimane”, conferma il General Manager di IAB Italia, Daniele Sesini. “Il relativo tavolo di lavoro si è giù riunito tre volte, e presumo che nel giro delle prossime tre settimane avrà portato a termine il suo compito preliminare. Ne fa parte una rappresentanza significativa e articolata dei player di mercato: aziende e associazioni come Adform, Banzai, Hearst Magazine, GroupM, FCP, Ligatus, RCS, Vivaki e Widespace, che rappresentano un “gruppo” capace di dar voce a proposte e strategie davvero a 360 gradi”.

“L’obiettivo di questo lavoro si inserisce ovviamente all’interno della mission di IAB Italia, quello di favorire la crescita e lo sviluppo equilibrato del mercato digitale: il nostro approccio all’ad blocking si articola su due versanti. Lato publisher e concessionarie, per contrastare e scoraggiare l’impiego di una comunicazione invasiva e controproducente, come ad esempio i pop up che “nascondono” i contenuti editoriali, o i video “audio-on”. Tutta la nostra azione, al contrario, è improntata al massimo rispetto nei confronti degli utenti”, prosegue Sesini. “Sul versante di questi ultimi, invece, la nostra posizione è quella di aprire un dialogo, per sensibilizzarli sul ruolo indispensabile della pubblicità come alimento dei servizi “gratuiti” da loro utilizzati, e di un’informazione online di qualità, libera da condizionamenti esterni. Un consapevolezza, ne siamo certi, non è presente tra molti di coloro che attivano i software di ad blocking”.

“A questo fine”, conclude Sesini, “grazie al lavoro comune con IAB Europe e IAB US, metteremo gratuitamente a disposizione dei nostri soci un software di ad block detection, perché il presupposto necessario per poter aprire un dialogo con gli utilizzatori di ad blocker è quello di identicarli mentre accedono ai siti”.

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AZIENDE

IAB Seminar: Programmatic nuova leva dell’Advertising digitale. 38 milioni nel solo Video

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Più di 1.200 partecipanti, 30 speaker italiani e internazionali, 14 sponsor, best case, dati di mercato e approfondimenti: questi gli elementi costitutivi del successo dello IAB Seminar, “The New Programmatic and Data Fusion”, tenutosi oggi al MiCo.
“Dopo il successo del Seminar sul Native organizzato ad aprile e dopo il primo Seminar verticale dedicato al Pharma di luglio”, spiega infatti Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia, questo appuntamento ribadisce il gradimento della nuova formula, che prevede una intera giornata di lavori con interventi di speaker internazionali e italiani di alto livello e la presentazione e condivisione di best case di successo. Il tutto guidato da un conduttore come Marco Montemagno, capace di conferire ritmo e coinvolgere la audience”.
“Il valore e l’alto livello dei contenuti trattati”, prosegue Sesini, “unitamente agli ospiti prestigiosi e a case history di grande valore, che ci hanno permesso di entrare nel cuore del Programmatic. Un settore di grande dinamismo, che chiede costantemente formazione di qualità. I contenuti approfonditi oggi, unitamente agli spunti di riflessione concretamente utili scaturiti, saranno poi disponibili in formato multimediale su IAB Academy”.
Che il Programmatic sia un comparto in crescita e di grande momento lo confermano i numeri, alcuni dei quali anticipati oggi, ma la cui presentazione al completo viene rinviata all’ormai prossimo IAB Forum (1 e 2 dicembre).
A titolo d’esempio degli sviluppi in atto, Daniel Knapp, Senior Director Advertising Research HIS, offrendo una panoramica del mercato europeo con un focus sul nostro Paese, ha evidenziato come Programmatic sia arrivato a conquistare in Italia il 12,3% degli investimenti nel solo video (pari a un valore di 38 milioni net revenue); quota che è destinata a superare il 45% tra cinque anni. I lavori,

Il Seminar di stamattina, aperto da Michele Marzan, Vice Presidente di IAB Italia, da Sesini, ha raccontato casi concreti presentati dai protagonisti del mercato, che hanno sviscerato le diverse potenzialità del segmento.
In particolar il Seminar ha messo in luce la stretta sinergia di IAB con i colleghi dei Bureau internazionali. Protagonisti della giornata sono stati Melissa Gallo, Director of Product, Programmatic, Automation and Data IAB Technology Lab – IAB US e Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe, che hanno condiviso le esperienze di mercati più maturi di quello italiano e messo in luce vantaggi e elementi di criticità del Programmatic.
Melissa Gallo in particolare, presentata da Dario Caiazzo, Managing Director RadiumOne Italia ha portato l’esperienza del Technology Lab di IAB, un consorzio dedicato alla creazione di Soluzioni e all’ideazione di Standard per l’Industria Media a livello globale. Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe, ha illustrato le particolarità del Programmatic a livello europeo.
Todd Tran, SVP Global Mobile & Programmatic Teads e Amir Malik, Head of Programmatic Localworld, hanno dialogato sulle domande essenziali del Programmatic Video.
La prima tavola rotonda della giornata, dedicata al tema del Data Modeling, ha visto protagonisti Salvatore Nanni, Marketing Director di BMW Italia, insieme a Mariano Di Benedetto, Chief Digital Officer Dentsu Aegis Network, Aldo Agostinelli, Digital Marketing & Sales Director di Sky Italia, Umberto Bottesini, Co-CEO & Founder Simple Agency.
Enrico Quaroni, Country Manager Rocket Fuel e Stefano Tradati, Responsabile Media Mondo Giorgio Armani hanno presentato il caso di successo ottenuto grazie all’attivazione dei dati attraverso il programmatic marketing.
Il tema dei micro-moments è stato affrontato da Adit Abhyankar, Head of Google Analytics Premium and Audience Center Sales, MBS EMEA.
Pubmatic e Mediamond hanno approfondito la ristrutturazione creativa dell’offerta di pubblicità. Sono intervenuti Andrea Campana, Country Manager Italy Pubmatic e Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond.
Nereo Sciutto, Presidente Webranking e Marco Binda, Responsabile Web Marketing and Sales Infinity si sono interrogati sui costi del Programmatic mentre Sara Buluggiu, Italy Country Manager & Southern Europe Sales Director Rubicon Project e Francesco Barbarani, Vice President Sales Radio & Web RAI Pubblicità si sono confrontati sul ruolo per i Broadcasters.
Sulle opportunità, i benefici, il tema dei big data sono intervenuti Fabrizio Angelini, comScore Italia, Bruno Schirò, Account Manager Appnexus, Ilaria Zampori, General Manager Quantcast Italia, Vanessa Venturin, Capo Progetto Comunicazione e Coordinamento Media Leroy Merlin e Giovanna Loi, Managing Director Xaxis.
Ha chiuso i lavori la tavola rotonda dedicata alle sfide per il mondo delle editoria con Roberto Zanaboni, Head of Marketing Digital Advertising RCS MediaGroup, Luca Gurrieri, Sales Director Print e Digital A.Manzoni&C, Giorgio Galantis, Head of Banzai Advertising, Fabrizio Tomei, Direttore Business Unit Digital SPEeD.

 

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AGENZIE

Daniele Sesini è il nuovo Direttore Generale di IAB Italia

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Il Consiglio Direttivo di IAB Italia continua nel percorso intrapreso, volto ad arricchire le competenze dei componenti dello staff, per ampliare gli ambiti di azione e rendere ancora più efficiente la gestione di tutte le attività, e si affida a una figura esperta come quella di Daniele Sesini. Il nuovo ingresso consolida il valore delle figure che lavorano all’interno del team e del Consiglio Direttivo per accrescere il ruolo dell’Associazione, sempre più punto di riferimento per la Industry.

Daniele Sesini avrà la responsabilità della gestione economica e finanziaria di IAB Italia e, coordinando lo staff dell’Associazione, si occuperà della relazione con i soci, gli stakeholder e le altre associazioni, supervisionerà tutte le attività ed eventi nei quali IAB Italia sarà impegnata e avrà un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura digitale a diversi livelli.

“Dopo 16 anni in prima linea nel mercato editoriale e pubblicitario del web, è venuta l’ora di mettere la mia esperienza al servizio del mercato digitale: c’è ancora tanto da fare, e sono convinto che IAB Italia debba avere un ruolo ancora più centrale nel definire le policy più utili a sostenere la industry e a stimolare il buon utilizzo del mezzo digitale”, ha dichiarato Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia. “Siamo in una fase delicata del mercato della comunicazione digitale, nella quale si stanno ancora definendo alcune “regole del gioco” importanti. Credo anche ci sia bisogno di riconoscere al web una piena autorevolezza che, a mio avviso, non è ancora un valore acquisito; autorevolezza che deve e può sostenere il valore del costo-contatto nel digitale”.

“Sono davvero contento che Daniele Sesini entri a far parte della squadra di IAB Italia. Il suo profilo sposa perfettamente la linea orizzontale del Consiglio Direttivo e siamo certi che le sue competenze aiuteranno la nostra Associazione a rivolgersi sempre di più al mercato e alle aziende investitrici. L’esperienza maturata in aziende appartenenti al mondo Editoriale ci aiuterà certamente a una maggiore interazione con questa parte del mercato, sempre più importante per noi e in grado di creare grandi opportunità. Sto pensando ad esempio al Native, a cui abbiamo dedicato l’ultimo Seminar, e all’importanza dello storytelling nel nostro settore”, commenta Carlo Noseda, Presidente IAB Italia.

Sesini, dopo una laurea in ingegneria aeronautica, ha maturato una solida esperienza di marketing di prodotto e commerciale, dapprima nel mercato dell’elettronica di consumo (dal 1993 al 1996 responsabile qualità della divisione commerciale di SGS-Thomson Microelectronics, dal 1996 al 1999 marketing manager in Pioneer Italia) e poi nel mercato dell’editoria digitale. Nel 2005 è entrato nel Gruppo Editoriale L’Espresso in qualità di direttore marketing internet della concessionaria Manzoni, prendendo successivamente in carico anche il marketing della carta stampata nazionale e costruendo nel 2007, tra i primi in Europa, le argomentazioni di vendita della total-audience cross-media (stampa e internet) per il brand Repubblica. Nel 2010, insieme ad altri soci fondatori, ha lanciato il newsmagazine digitale Lettera43.it, assumendo la carica di amministratore delegato di News 3.0 SpA, piccola ma intraprendente casa editrice che, in quattro anni, ha pubblicato una dozzina di siti internet tematici posizionandoli sul mercato pubblicitario nazionale.

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