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Gennaio-ottobre 2019: gli investimenti crescono del 2,1% secondo Nielsen

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gennaio-ottobre

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di ottobre con un segno lievemente positivo, a +0,8% (-1,4% senza search e social), portando il periodo cumulato del 2018 a +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l’andamento nel periodo gennaio-ottobre è sostanzialmente stabile, a -0,2%.

“Il mese di ottobre si chiude in leggera crescita, sul mercato generale: il +0,8% va letto come una sostanziale tenuta degli investimenti a ottobre, in una situazione di mercato caratterizzata dal clima di incertezza economica dovuto al braccio di ferro dell’Italia con la UE”, spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Se l’andamento degli ultimi due mesi dell’anno fosse in parità, la raccolta pubblicitaria per il 2018 chiuderebbe con una crescita del +1,7%, come avevamo previsto. Ad oggi non vediamo segnali che possano smentire queste previsioni”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV a ottobre cala del -1,7%, portando la variazione del periodo cumulato a +0,8%. Segno negativo per i quotidiani, che nel singolo mese calano del -4,2% e consolidano il periodo gennaio-ottobre a -5,5%. Stesso andamento per i periodici, sia a ottobre che nel periodo cumulato, con cali rispettivamente del -7,5% e del -8,7%. In crescita la radio (+2,2%) che chiude la raccolta nei dieci mesi a +5,1%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising chiude il periodo cumulato in positivo a +8,2% (+4,3% se si escludono il search e il social). In crescita il cinema (+11,8), il transit (+13,1%) e la Go TV (+15,8%). Rimane in calo l’outdoor (-10,5%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita, con un apporto di circa 147 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo gennaio-ottobre. Alla buona performance di bevande e alcoolici (+10,2%), distribuzione (+2%) e media e editoria (+12,8%), si contrappongono i cali di toiletries (-18,3%), abbigliamento (-5,9%) e telecomunicazioni (-6,3%).

Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l’andamento positivo del tempo libero (+31,5%), servizi professionali (+18,9%) ed elettrodomestici (+18,6%). Relativamente all’andamento nel singolo mese di ottobre, buone performance per cura persona (+10,5%) e industria/edilizia/attività (+21,1%).

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Dashboard UPA-Nielsen: pubblici i dati di investimento. UPA: “Chiusura 2018 a +1.5%”

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UPA e Nielsen lanciano un nuovo e innovativo strumento di divulgazione per offrire ai player della filiera della comunicazione italiana, investitori, editori, centri media, concessionarie, l’accesso alla serie storica degli investimenti pubblicitari in Italia, suddivisi per mezzo e per anno, dal 1962 a oggi. Sarà una piattaforma web, accessibile attraverso il software Tableau, a consentire agli operatori del mercato, ma anche a giornalisti, ricercatori, studenti e appassionati, di prendere visione dell’evoluzione dell’advertising in Italia nel corso dei decenni, scoprendo il valore economico degli investimenti, le variazioni percentuali, le quote dei diversi mezzi in una visione d’insieme che, ripercorrendo il passato, aiuta a capire il presente per programmare il futuro.
La piattaforma nei prossimi mesi conterrà anche altre informazioni di tipo diverso, dai consumi al profilo della popolazione, dai dati inflattivi all’andamento del PIL.

Per mettere a punto questo nuovo strumento, Nielsen e UPA hanno svolto negli ultimi mesi un lavoro di studio, integrazione e ricostruzione su materiali di archivio fino ad ora frammentati e parziali. Le fonti di archivio sono le seguenti per i diversi periodi: Studio Sigla (1962), FIP (1963 – 1970), PRES (1971-1973), UPA (1974-1998), Nielsen (dal 1999 in poi).

Più dettagliatamente la dashboard UPA-Nielsen dà accesso ai dati annuali dal 1962 al 2017 (l’aggiornamento relativo all’anno 2018 sarà inserito a inizio 2019) e ai dati mensili relativi agli ultimi 5 anni per il periodo 2014-2018 (con un gap di due mesi rispetto al mese in cui viene interrogato il database).
La dashboard, disponibile da oggi, sarà consultabile collegandosi alla sezione dedicata del sito UPA, cliccando su ”Accedi”, senza dover effettuare alcuna registrazione. Dalla dashboard sarà inoltre possibile condividere i grafici tramite embed code o URL, collegandoli tramite link su un altro sito o piattaforma web.

Il presidente di UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi introducendo i lavori ha sottolineato come la dashboard UPA-Nielsen si inserisca nella più ampia cornice della trasparenza perseguita da UPA negli ultimi 10 anni, mentre “le nostre stima stanno parlando di una chiusura d’anno a +1,5% dell’intero mercato”, ha aggiunto Sassoli. Sulle stime, peraltro, i numeri che girano non sono concordi: quelli di UPA sono i più prudenti, a fronte del +1,7 % di Nielsen e del +1,9% di AssoCom, diffuso nei giorni scorsi. Per il 2019, tuttavia, sia UPA sia Nielsen non forniscono ancora numeri ufficiali, rimandando per le prossime valutazioni quanto meno al mese di settembre.

“La dashboard è uno strumento molto innovativo sulla quale sono stati caricati i dati più affidabili per i diversi periodi storici, evitando mancanze nelle serie e rendendo gli stessi fruibili in modo user-friendly e interattivo”, ha spiegato Giovanna Maggioni, Direttore Generale di UPA. “Questa dashboard rientra nella strategia di UPA di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato. Siamo aperti a partnership con operatori che abbiano la nostra stessa visione e possano fornire un contributo rilevante, come in questo caso Nielsen, che ha creduto fin da subito nell’idea e ha messo a disposizione pubblicamente e gratuitamente le proprie serie storiche. Con questo lavoro diamo un primo esempio di condivisione dei valori, augurandoci che sempre più le dichiarazioni dei dati di investimento siano fatte in maniera trasparente e da parte di tutti i player”.

“Crediamo nell’open knowledge e nella necessità di mettere a disposizione parte del nostro patrimonio informativo con spirito costruttivo” ha aggiunto Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Gli obiettivi sono molteplici: favorire lo studio e l’analisi di dati e trend e la diffusione di informazioni di alto livello che permettano di basare le decisioni strategiche e tattiche su dati verificati; diffondere la storia degli investimenti pubblicitari tra studenti universitari e giovani ricercatori; permettere a chiunque di attingere da una serie storica puntualmente aggiornata. La collaborazione con UPA segue il solco che abbiamo tracciato negli anni. nell’ottica di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato”.

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Nielsen: maggio chiude in negativo, ma le attese sull’anno rimangono rosee

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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di maggio in negativo, a -1,8% (-4,9% senza search e social), portando i primi 5 mesi del 2018 a +0,9% rispetto allo stesso periodo del 2017. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l’andamento dei primi 5 mesi registra un calo del -1,4%.

“ll mood di incertezza e preoccupazione sullo stato della nostra economia a maggio ha evidentemente spinto le aziende a un atteggiamento attendista”, spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “La performance del mese, inoltre, è condizionata negativamente anche da una strategia di comunicazione tipica di alcuni investitori che, negli anni dei grandi eventi mediatici, scelgono di focalizzarsi sui mesi clou, in particolare giugno e luglio per il caso specifico dei Mondiali di Calcio. La raccolta pubblicitaria a maggio frena quindi anche per questi motivi, confermando così quell’andamento altalenante intorno alla quota zero verificatosi negli ultimi quattro mesi. I benefici sul mercato pubblicitario di un Campionato del Mondo che si sta rivelando comunque un evento di grande richiamo, nonostante l’assenza dell’Italia, saranno evidenti già dal prossimo mese”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV cala nel singolo mese del -4,8% e chiude i primi 5 mesi del 2018 a -1%. Sempre in negativo i quotidiani, che a maggio perdono il -8,3%, consolidando il periodo cumulato gennaio-maggio a -7,9%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi cinque mesi del 2018, con cali rispettivamente del -6,3% e -8,6%.

Mese di maggio negativo anche per la radio (-2,5%) seppur l’andamento del periodo cumulato rimanga positivo, a +6,8%.
Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel primo quadrimestre dell’anno chiude in positivo a +7,6% (+2,1% se si escludono il search e il social).
Il cinema è in crescita del +31,2%, così come il transit (+8,9%) e la GoTV (+22,7%). In calo l’outdoor a -7,7%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 69 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato i primi cinque mesi registrano andamenti differenti. Alla buona performance di abitazione (+5,7%) e cura persona (+3,5%), si contrappone il calo di alimentari (-1,7%), farmaceutici (-7,2%) e telecomunicazioni (-10,1%). Bevande (+1,6%), automobili (+1,5%) e turismo (+3,2%), pur registrando un andamento positivo nei primi 5 mesi, risultano in forte calo a maggio.

Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari del tempo libero (+29,1%), elettrodomestici (+32,1%) e enti e istituzioni (+25,3%).

“Ci aspettiamo dunque una chiusura dei mesi di giugno e luglio in positivo, con il Governo ormai insediato e i Mondiali che, volgendo al termine, stanno regalando, come di consueto, oltre che emozioni e pàthos al pubblico, anche un contributo di investimenti consistenti”, conclude Dal Sasso. “Prevediamo una chiusura positiva del 2018, intorno al +1,7%, che confermi la crescita del mercato pubblicitario per il quarto anno consecutivo”.

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Nielsen: a ottobre crescita degli investimenti. Primi dieci mesi inferiori alle attese.

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nielsen ottobre

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di ottobre in crescita dello 0,9% (-1,8% senza search e social). La raccolta nel periodo consolidato gennaio – ottobre 2017 rimane in calo dello 0,4%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l’andamento dei 10 mesi registra una contrazione del 3,1%.

“La crescita del mese di ottobre è positiva”, spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “anche se un po’ sotto le aspettative. Il quarto trimestre sarà in crescita, ma la quantificazione della chiusura dipenderà dalla performance degli ultimi due mesi dell’anno. Possiamo però anticipare che la raccolta a novembre sarà la migliore del 2017”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv a ottobre torna in negativo (-3,7%), chiudendo il periodo cumulato a -2,9%. L’andamento della stampa continua a essere in calo: nel singolo mese, i quotidiani e i magazine perdono rispettivamente il 4,3% e il 9,7%, portando la raccolta nei primi dieci mesi dell’anno rispettivamente a -9,2% e -6,7%. Prosegue invece il buon trend della radio che chiude il periodo cumulato con una crescita del 5,4%, grazie a un mese di ottobre che conferma il buon momento del mezzo (+14,6%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, anche la raccolta dell’intero universo del web advertising nel periodo cumulato chiude in positivo a +7,4% (+0,9%, se si escludono il search e il social).
Sempre buono l’andamento della GoTV (+16,7%) e del transit (+3,6%) nel periodo cumulato, mentre l’outdoor e il direct mail restano negativi (rispettivamente -15,2% e -3,1%). Il cinema, infine, conferma l’andamento positivo (+7.5%), grazie anche al contributo di una nuova concessionaria operativa sul mercato da qualche mese.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano nove in crescita nei primi 10 mesi dell’anno, con un apporto complessivo di circa 52 milioni di euro. Per i primi cinque comparti a livello di quote di mercato, però, si registrano andamenti differenti. Gli investimenti del settore automobilistico si fermano al +1,1%. Positiva anche la performance del pharma (+0,9%). Continua invece l’andamento negativo per le telecomunicazioni (-5,5%), per gli alimentari (-4,5%) e per la distribuzione (-9,1%). Ottima invece la performance degli elettrodomestici (+23,6%), mentre, limitatamente al singolo mese di ottobre, un rilevante contributo alla crescita arriva dai settori Cura persona, Giochi/articoli scolastici e Turismo/Viaggi che crescono rispettivamente del +26,7%, +31,7% e +11,9% con un apporto complessivo di circa 8,7 milioni di euro.

“Anche se sotto le aspettative, l’andamento in buona salute del periodo autunnale ci conferma una chiusura di anno in terreno positivo e più in generale un mercato pubblicitario in fase di recupero nel medio periodo, seppur contenuta”, conclude Dal Sasso. “I recenti miglioramenti delle stime negli indicatori macroeconomici possono fare ben sperare per il 2018: molto dipenderà anche dalle scelte delle aziende in vista di un campionato mondiale senza la nazionale italiana e di un periodo iniziale di incertezza elettorale”.

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Nielsen: nel 2016 investimenti a +3,6%. Sassoli (UPA): “Si crescerà ancora nel 2017”

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nielsen, crescita, conferma

Il mercato degli investimenti pubblicitari chiude il 2016 in crescita dell’1,7% rispetto al 2015. Lo rende noto Nielsen che rileva anche come nel singolo mese di dicembre la raccolta cresca dell’1,2%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di dicembre a +3% e il periodo consolidato in crescita del 3,6%, come previsto.

“Da più parti si era parlato di una crescita intorno al 3%, grazie anche a un autunno che, nonostante le incertezze provenienti da più ambienti, si è dimostrato in linea con le crescite mesi precedenti. Il terzo trimestre consecutivo di crescita dà segnali di consolidamento e di stabilità per il futuro” – spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen.
Concorde è l’opinione del Presidente UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che dichiara: “Avevamo previsto una crescita del mercato a fine 2016 poco sopra il 3%, ma siamo andati oltre. Il dato del 3,6% di Nielsen fa sì che il 2016 sia l’anno di conferma di una crescita che sembra consolidarsi”,
“Per quanto riguarda il 2017”, aggiunge Sassoli, “non possiamo che confermare le nostre previsioni, ossia che sarà il terzo anno consecutivo a chiudere in positivo, sopra il 2%, e ciò rimarca, nonostante si tratti di un anno dispari senza eventi importanti e con diverse incognite politico-economiche, la voglia di crescere del mercato della comunicazione”.

Relativamente ai singoli mezzi, Nielsen segnala che la tv cresce del 4% a dicembre, chiudendo l’anno a +5,4%, mentre la stampa rimane in terreno negativo: quotidiani e periodici nel singolo mese si attestano rispettivamente a -8,4% e – 9,3%, calando nel 2016 del 6,7% e del 4%. Conferma invece l’andamento positivo la radio: la crescita di dicembre (+15%) porta la raccolta complessiva dell’anno a +2,3%.
Positiva la performance del cinema a dicembre e nei 12 mesi (+6,9%). Il transit torna in positivo a dicembre, ma rimane negativo il periodo cumulato (-2,6%). L’ottimo andamento della GoTv a dicembre porta a +3,4% il confronto con il 2015. L’outdoor chiude l’anno a -4,3%.
L’incremento di internet è dovuto principalmente a search e social: relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web cala del 2,3% nel periodo cumulato e dell’1,2% nel singolo mese di dicembre. Allargando il perimetro all’intero universo del web advertising, la raccolta del 2016 chiude a +8%.

“Guardando all’andamento complessivo dell’anno – conclude Dal Sasso – si nota che la crescita è stata trainata da un maggior investimento medio su tutti i mezzi, da parte di un numero minore di aziende rispetto al 2015. Dopo tre anni di “rosso”, tornano in positivo alcuni settori fondamentali per il mercato come le automobili e la telefonia, che storicamente sono stati motore di crescita nel periodo d’oro della pubblicità. Dall’altro lato si assiste a una comprensibile frenata da parte della finanza, motivata anche dal momento non florido del comparto bancario”.
Per quanto riguarda i settori merceologici nel dettaglio, solo 6 arrivano a fine 2016 con un segno negativo. Per i primi comparti del mercato, si registrano andamenti differenti nei 12 mesi: crescono le telecomunicazioni (+4,8%), la distribuzione (+11,2%) e i farmaceutici/sanitari (+7,7%), cui si contrappongono i cali della finanza (-14%) e dell’abbigliamento (-5,9%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+5,9%), industria/edilizia (+38,4%), tempo libero (+16,9%) e abitazione (+6,3%).

In allegato la presentazione Nielsen del consuntivo 2016

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Nielsen: investimenti pubblicitari su del 5% nel primo semestre. Giugno a +9%

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nielsen investimenti pubblicitari

Secondo i dati Nielsen diffusi oggi, il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia è cresciuto nel mese di giugno dell’8,1%, mentre l’intero primo semestre si attesta a +3,5%, rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta di circa 113 milioni di euro. Se a tali cifre si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di giugno a +9,1% e il primo semestre a +5,1%.
“Nei primi sei mesi” commenta Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen “il mercato si è dimostrato in linea con le aspettative di crescita grazie al traino degli Europei di calcio e a un trend economico che sembra aver lentamente ridato fiducia alle aziende e alla loro propensione all’investimento. Ricordando che mentre il primo semestre dello scorso anno era stato in parità e la seconda parte dell’anno era in crescita in maniera robusta (+4% considerando il perimetro allargato), per il 2016, a meno di debacle difficili da prevedere al momento, se il secondo semestre dovesse viaggiare in terreno appena positivo – diciamo vicino al +1% – si confermerebbe una chiusura attorno alla cifra del +3%”.
Altrettanto ottimistica la visione di Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente UPA, che sottolinea: “L’Istat ha recentemente confermato la “tendenza positiva” dell’economia italiana, in questa il mercato della comunicazione pubblicitaria ribadisce nel primo semestre dell’anno il suo ruolo di traino crescendo a ritmi multipli rispetto al PIL: +5%. Una ulteriore conferma anche di quanto le imprese che investono in comunicazione credano nella ripresa economica del Paese, così come testimoniato chiaramente nella recente assemblea degli investitori in luglio”.

Relativamente ai singoli mezzi, Nielsen segnala l’ottimo risultato della TV che, trainata dagli Europei di calcio, cresce a giugno del +17,8% e del +7,8% nel primo semestre. Ancora segno negativo per i quotidiani, che chiudono il mese a -3,6%, consolidando il periodo gennaio-giugno a -4,9%. L’andamento del singolo mese è invece positivo per i periodici: giugno a +1% (ma il semestre a -3,0%). Il mese di giugno è negativo per il mezzo radio, in calo del -4,8%, ma non per il semestre che si consolida a +0,6%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, registra un decremento di investimenti pubblicitari dell’1,9% nel periodo cumulato e un calo a giugno del -2,1%. Integrando tuttavia il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), i primi sei mesi chiuderebbero a +8,3% (giugno a +9%). Sempre buone le performance per il cinema, che cresce del +18,4%. L’outdoor chiude il semestre a +1,6%, il transit a +3,5%. La GO tv (già out of home tv) scende del 3,1%.

Per quanto riguarda infine i settori merceologici, solo sei continuano ad avere un segno negativo. Per i primi comparti del mercato, si registrano andamenti differenti nel periodo gennaio-giugno: crescono gli investimenti pubblicitari di telecomunicazioni (+11,6%), distribuzione (+20,2%), e farmaceutici e sanitari (+10,1%), cui si contrappongono i cali della finanza (-14,8%) e dell’abbigliamento (-7,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+9%), di media/editoria (+10,1%), turismo (+17,6%) e tempo libero (+25,4%).

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Nielsen: il mercato cresce dell’1,4% da gennaio a ottobre

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Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi del 2015 cresce dell’1,4%, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) stimata da Nielsen. Lo rivelano i dati diffusi dall’istituto di ricerca questa mattina.

Sulla base del perimetro attualmente rilevato nel dettaglio si registrano invece un calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (56,6 milioni in meno) e un incremento del 2,7% per il singolo mese di ottobre. Relativamente ai singoli mezzi, la TV cresce del 6,7% nel singolo mese, portando il periodo cumulato a ‐0,7% e confermando questa inversione di tendenza anche per gli ultimi due mesi del 2015. Confermano il segno negativo i quotidiani, che registrano un mese di ottobre a ‐2,3% e chiudono i 10 mesi a‐6,7%, così come i periodici, in perdita del 4% per questo stesso periodo. Il mezzo radio continua a distinguersi con un andamento molto positivo: +9,4% a ottobre e +10% nel periodo consolidato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, si stabilizza a ottobre (‐0,1%), assestando il decremento al ‐1,2% sui 10 mesi del 2015 . Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe invece del 9% per il periodo gennaio-ottobre 2015. Continua l’andamento negativo della raccolta per il cinema e per il direct mail, rispettivamente in calo del 7,2% e del 6,1%, mentre prosegue l’ottimo momento dell’intero mondo dell’out of home che chiude in terreno positivo a gennaio-ottobre: outdoor a +3,1%, transit a +19,4% e out of home TV a +10,7%.

“L’ultimo mese e mezzo dell’anno è condizionato dalla ripresa dei consumi natalizi ma anche da una rinnovata paura generata dai recenti fatti terroristici” è il commento di Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen. “Il mercato pubblicitario continua l’andamento migliorativo degli ultimi mesi favorendo una chiusura dell’anno in crescita dell’1,8%, considerando l’intero mondo del web, in linea con quanto previsto da diversi osservatori. Alla luce di ciò, se dovessero proseguire queste tendenze in termini di consumi e di fiducia da parte dei consumatori, possiamo prevedere che la crescita si consolidi nel 2016 attorno al 3,5%”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 119 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei 10 mesi del 2015: alla crescita di alimentari (+5,7%, circa 37 milioni) e farmaceutici (+4,7%, circa 11,6 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (‐5,9%, circa 15,5 milioni), automotive (‐1,3%, circa 6,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,9%, circa 23,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+23%), enti/istituzioni (+9,7%), gestione casa (+8%) e bevande/alcolici (+7,4%).

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Nielsen: a maggio investimenti in crescita del 2,4%. Sassoli conferma il +2% a fine 2015

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Tende al bello la dinamica degli investimenti pubblicitari nei primi cinque mesi del 2015, con il mese di maggi che chiude a +2,6%, mentre l’intero periodo fa registrare un calo dell’1,3% sul 2014, con un saldo negativo di circa 35,5 milioni. Tuttavia, se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe i primi cinque mesi dell’anno a +1,1%. Questo il quadro tracciato dai dati delle rilevazioni Nielsen, resi noti oggi.

“Continuano gli alti e bassi di questa prima parte dell’anno”, ha spiegato Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen. “La situazione greca di certo non aiuta a far crescere ottimismo tra gli investitori sulla fine della crisi e a consolidare le prospettive di crescita. Siamo comunque di fronte a un dato di mercato che ad oggi rappresenta la crescita tendenziale maggiore da inizio anno, che, però, difficilmente troverà conferma il mese prossimo quando il confronto generale si farà con i Mondiali di Calcio del 2014”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV registra un incremento del 4,5% per il singolo mese, con i tipici andamenti differenti al suo interno, chiudendo il periodo cumulato gennaio – maggio a ‐0,7%. Migliora l’andamento del mezzo stampa, in particolare dei periodici: a maggio si registra un calo del 2% per i quotidiani e una crescita del 2,2% per i magazine. Ne beneficia il trend del periodo cumulato sui primi cinque mesi dell’anno, che chiude rispettivamente a ‐5,9% e ‐3,6%. In terreno positivo, invece, la radio sia nel singolo mese (+1,1%) e sei nei cinque mesi (+5,5%), continuando a mostrare segnali molto confortanti se si considera l’andamento generale del mercato e il peso rilevante del mese di maggio sul resto dell’anno.
Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, resta leggermente negativo a maggio (‐0,6%), con un decremento di 2,2% sui primi cinque mesi. Sulla base delle stime di Nielsen sul totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe dell’8,8% per il periodo gennaio – maggio 2015. Continuano a perdere il cinema (‐2,8%) e il direct mail (‐3,1%).
Buoni segnali anche dal mondo dell’out of home, trainato da Expo. Nel dettaglio: outdoor a +3,2%, transit a +9,4% e out of home tv in recupero (‐10,1%).

“I dati di maggio confermano i segnali di ripresa”, ha aggiunto il Presidente dell’UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi. “Registriamo il +2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; e un picco record per la televisione del +4,5%. Questi dati ci spingono a confermare la nostra previsione di chiusura dell’anno vicina al +2%”.
Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 55 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei cinque mesi: alla crescita di finanza / assicurazioni (+3,9%, circa 5,3 milioni) e dei farmaceutici (+8%, circa 11,4 milioni), si contrappongono il calo dell’automotive (‐2,2%, circa 6,3 milioni) e delle telecomunicazioni (‐14,1%, circa 23 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano dai servizi professionali (+17,8%), gestione casa (+7,3%), oggetti personali (+7,6%) ed enti / istituzioni (+4,8%).
“I segnali positivi ci sono e arrivano da più parti”, ha concluso Dal Sasso”, soprattutto dalle parole degli investitori: le recenti dichiarazioni di UPA nella assemblea annuale ne sono la significativa testimonianza”.

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Nielsen: il mercato pubblicitario a Marzo rallenta il calo. -3,3% nel trimestre

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Il mercato degli investimenti pubblicitari a marzo 2014 chiude a -1,9% rispetto allo stesso mese del 2013, facendo registrare una riduzione tendenziale del -3,3% per il primo trimestre, pari a circa 53,1 milioni di euro in meno sul periodo gennaio – marzo dello scorso anno. Il primo bimestre 2014 si era chiuso a -4,3%.

“A marzo riprende il trend di riduzione del gap verso quota zero, che si era inaspettatamente interrotto lo scorso mese” , è il commento di Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Fortunatamente siamo ben lontani da quel -19% con cui si era chiuso il primo trimestre del 2013, ma il ritorno in terreno positivo si è visto solo su qualche singolo mezzo”.

La TV chiude il mese con un promettente +5,1%, confermando la crescita già vista nei primi due mesi anche per il periodo cumulato gennaio – marzo, chiusosi a +2%.
Poche novità per il mezzo Stampa che conferma la perdurante difficoltà nel raccogliere investimenti pubblicitari. I quotidiani chiudono il trimestre a -15,7% e i periodici si fermano a -14,6%. Anche il dato del singolo mese è pesantemente negativo, rispettivamente a -14,9% e a -14,5%.
Continua il buon momento della Radio che chiude il periodo cumulato a +6,3%.
Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in positivo con un significativo +3% a marzo, che però non basta a tenere in attivo la situazione del trimestre, fermo a -2,7%.
Ancora in negativo il Cinema, il Direct Mail e l’Outdoor.
“Il secondo trimestre rappresenta la chiave di volta del mercato, grazie anche al peso che avranno i Campionati del Mondo di Calcio in Brasile e al non trascurabile fatto che si confrontano con un analogo periodo del 2013 chiusosi a -16%”, conclude Dal Sasso. “Credo di poter affermare che la tanto attesa quota zero, già superata per alcuni mezzi, si stia avvicinando per il mercato in generale, anche alla luce delle recenti dichiarazioni improntate a un cauto ottimismo provenienti da più parti”.

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