BRAND STRATEGY

Randstad sceglie Grey per comunicare il nuovo posizionamento Tech&Touch

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Randstad - Grey

Randstad Italia, società specializzata nella ricerca, selezione e formazione di Risorse Umane e somministrazione del lavoro, ha scelto Grey per la comunicazione del posizionamento in Italia.

Tech&Touch: poche parole che rappresentano per Randstad un grande cambiamento, ma che in un mondo sempre più improntato verso nuove tecnologie non risultano poi così scontate. Tutto questo è Human Forward: un percorso che nasce dall’incrocio tra tecnologia e umanità, offrendo una vera human experience a candidati e aziende.

Un importante obiettivo che Grey è riuscita a rappresentare attraverso una campagna digital e un video storytelling: una moderna reazione a catena, fatta di computer, ingranaggi e stampanti 3D che si azionano, mostrando come le nuove tecnologie aiutino il nostro percorso ma non possano tuttavia sostituire lo speciale rapporto che si instaura incontrando realmente una persona.

Ed è proprio sul finale che il video sorprende raccontando in una metafora l’essenza di Randstad: meglio incontrarsi davanti a un caffè che dietro a uno schermo.
Credits

Agenzia: Grey
Chief Creative Officer: Christopher Jones
Associate Creative Director: Mario Esposito
Art Director: Filippo Solimena
Digital Copywriter: Tania Loschi
Client Service Director: Silvia Cazzaniga
Account Supervisor: Elena Suardi
Account Executive: Benedetta Neri
Chief Stategy Officer: Gaetano De Marco
Strategic Planner: Marco Mammino

CDP: Dadomani
Producer: Carlo Paolillo
Regista: Dadomani
DOP: Ivan Citelli
Post produzione: Dadomani

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MEDIA

Dadomani realizza LoveCycle. Onair da oggi il video di CONAI sul riciclo dei rifiuti di imballaggio

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lovecycle video cortometraggio di CONAI

Debutta oggi LoveCycle il nuovo cortometraggio di CONAI che racconta, nei cinema e sui social, il riciclo dei rifiuti di imballaggio. Il video è stato ideato da J. Walter Thompson e realizzato dallo studio Dadomani, gruppo creativo che reinterpreta l’animazione in senso artigianale.

Realizzato con la tecnica dello stop motion e con uno storytelling fiabesco narra la storia di sei protagonisti (una pinzetta, una caffettiera, un libro, una cassettiera, un paio di occhiali e una bottiglia) che tornano a casa dei genitori-imballaggi in occasione delle vacanze di Natale.

LoveCycle è on-line da oggi sui profili social di CONAI su Facebook, Twitter e Youtube mentre da domani fino al 1° gennaio il trailer di sarà distribuito in 1.790 sale cinematografiche del circuito RAI – Moviemedia in tutta Italia, mentre contenuti editoriali sono previsti su testate on-line del gruppo RCS (Corriere.it) e Condè Nast (Wired.it, Vanityfair.it).

LoveCycle ribalta l’approccio classico sul riciclo, che si focalizza sui rifiuti di imballaggio, per concentrarsi sui prodotti che nascono da questo processo, sei personaggi fantastici protagonisti di un lungo viaggio alla ricerca dei loro “genitori naturali”, gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

Il viaggio simboleggia l’insieme delle attività e degli utilizzi dei prodotti durante il loro ciclo di vita, e termina con l’incontro gioioso tra genitori e figli, che sfuma sulla panoramica di un’intera cittadina, magica e incantata, fatta di imballaggi e prodotti generati da materia riciclata, ribattezzata Conai Town.

Luca Brivio, Responsabile Comunicazione di CONAI dichiara,“In occasione delle vacanze di Natale abbiamo voluto raccontare la magia del riciclo degli imballaggi. Per farlo abbiamo optato per un film leggero ma emozionante, ricco di poesia, che ribalta il punto di vista classico del riciclo. Lo abbiamo fatto pensando in particolare al pubblico dei social media, che nella nostra strategia rivestono un ruolo centrale per la sensibilizzazione e la call to action del pubblico”.

“L’idea è stata quella di trasformare un processo tecnico in un viaggio magico, carico di emozioni. Perché il riciclo è – se ci pensiamo un attimo – una bellissima magia”, spiegano Dario Agnello e Riccardo Froscianti, la coppia creativa di J. Walter Thompson.

Nel 2015, anche grazie al sistema CONAI, sono stati avviati a riciclo il 66,9% degli imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale, contribuendo allo sviluppo di una filiera del riciclo in grado di occupare circa 37.000 addetti e che, secondo le ultime stime, avrebbe un valore di 9,5 miliardi di euro.

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BRAND STRATEGY

Low (The Big Now) firma la campagna celebrativa di Albini 1876

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Low

È firmata da Low, la unit “premium cut” dell’agenzia creativa The Big Now guidata da Massimiliano Chiesa, la campagna celebrativa dei 140 anni di attività di Albini 1876 – azienda bergamasca leader nella produzione di tessuti in cotone per camiceria – realizzata con l’obiettivo di sottolineare la leadership e i valori del brand attraverso l’eccellenza del prodotto.

In collaborazione con Dadomani, giovane crew di artisti milanesi, l’agenzia ha ideato e creato una vera e propria opera di 2 metri realizzata interamente con il cotone Albini 1876. Lo scatto fotografico è successivamente diventato visual e messaggio della campagna stampa, pianificata su riviste e quotidiani nazionali e internazionali quali Style, GQ e Monocle.

“L’obiettivo della campagna B2C realizzata per Albini 1876 è duplice: raccontare una storia di eccellenza tutta italiana e far conoscere al consumatore finale la passione con cui l’azienda produce tessuti per camiceria di altissima qualità che vengono scelti dai più importanti stilisti della moda”, commenta Massimiliano Chiesa, Co-founder e Chief of Creative Innovation di The Big Now.

Durante la creazione dell’opera è stato anche realizzato un video backstage.

 

 

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AGENZIE

Smok-Ink: Ozmo e First Floor Under firmano un progetto di arte per il sociale

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È stata presentata ieri a Milano la mostra Smok-Ink (www.smok-ink.it), un innovativo progetto tra arte e scienza, ideato e curato da Moreno De Turco e Mirco Pagano, creativi di TBWA\Italia e realizzata grazie al supporto artistico di Ozmo (nella foto). Un progetto di First Floor Under, casa editrice digitale e spazio eventi di cui sono direttori artistici Francesco Guerrera e Nicola Lampugnani. Partner dell’iniziativa è Humanitas, centro di eccellenza nella cura e nella ricerca, che ha fornito il materiale scientifico su cui hanno lavorato i creativi e ha sostenuto il progetto insieme a Fondazione Humanitas.

Il risultato sono 60 mq di tela dipinti interamente a mano, un’infografica scientifica rivisitata in chiave artistica. Numeri, immagini e parole si sposano e raccontano con un linguaggio molto particolare, ma di facile lettura, cosa succede ai polmoni di un fumatore. Smok-Ink (#smokink) è un’installazione che coinvolge – letteralmente – i visitatori mostrando “dall’interno” i danni prodotti dal fumo delle sigarette. Il risultato, dunque, ribalta le prospettive ed è un’esperienza che lascia il segno. La tela è stata dipinta con un inchiostro speciale, ottenuto utilizzando una macchina ad hoc, che aspira le sigarette, estraendo le sostanze nocive che si depositano nel nostro corpo. Queste sostanze sono state utilizzate come inchiostro per dipingere, da qui il nome della mostra “Smok-Ink”.

L’allestimento è stato progettato e realizzato in collaborazione con Dadomani, uno studio di animazione composto da veri artigiani della creatività, che non limita il proprio campo d’azione ai video, ma lavora a 360°.

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