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Cannes Lions: un Grand Prix al “pesciolino di ferro” di Geometry Global

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Oggi non è stato un mercoledì da Leoni per gli italiani a Cannes. Nessuna agenzia tricolore, infatti, è presenti tra i premiati annunciati stasera, pochi minuti fa, dal palco del Grand Auditorium. Quattro le categorie in gioco: Design, Product Design, Cyber e Radio.

Nella prima, una volta ancora, il Grand Prix è stato assegnato a Volvo per “Lifeprint” di Grey London: una vernice riflettente e fosforescente di notte, ma invisibile di giorno, da spruzzare sugli abiti di pedoni e ciclisti dopo il crepuscolo. La vernice non danneggia gli indumenti e svanisce da sola dopo una settimana circa, ma è visibilissima quando serve. Perchè, recita il suo claim, “il miglior modo di sopravvivere a un investimento è non essere investiti!”.

Nella categoria Product Design la vittoria assoluta è stata conquistata da “The Iron Lucky Fish Project“, firmato da Geometry Global Dubai e organizzato dall’omonima Onlus per combattere l’anemia sideropenica in Cambogia. L’arma di questa “guerra” è appunto il Lucky Fish, un pesciolino realizzato in una lega di ferro, che aggiunto con un po’ di succo di limone all’acqua in cui più tardi si faranno bollire gli alimenti, rilascia alla stessa il 75% del fabbisogno medio quotidiano di ferro di una persona. La campagna è mirata sia al fundraising, sia a promuoverne l’uso.

Nei Cyber, invece, ha vinto il Grand Prix “I Will What I Want” , un progetto, firmato da Droga5 New York per l’azienda di abbigliamento e intimo active Under Armour, che abbina alla Fitness App dedicata, che misura la performance personale parametrandola con quella dei propri esempi sportivi, una schiera di testimonial al femminile che forniscono ciascuno la propria interpretazione della volitiva espressione che dà il nome alla campagna.
Nella Radio, infine, il Grand Prix ha premiato “The Berlin wall of Sounds” realizzata da Grey Germany Berlino/Düsseldorf per SoundCloud, la piattaforma amatoriale di streaming musicale free che proprio in questi giorni potrebbe arrendersi di fronte alle iniziative dissuasorie delle grandi Case discografiche, da Sony a Universal.

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Cannes Lions #5 / Cinque categorie, un solo argento per l’Italia

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È ancora Saatchi & Saatchi con “Dear future mum” realizzata per Coordown Onlus a tenere alto il tricolore sulla Croisette, guadagnando – dopo un mercoledì “a secco” di Leoni per i lavori nazionali – l’unico premio “totalmente” italiano della giornata di ieri, un Leone d’argento nei Cyber Lions, dei quali in serata si è svolta la premiazione insieme a Press, Design, Radio e Product Design. I Grand Prix di categoria son invece stati tre, “vista la complessità della stessa” ha spiegato il ceo del Festival Philip Thomas. Per la sezione Cyber Craft and the Web, a vincere è stata la Francia con ‘Pharrel Williams -24 Hour of Happy’  firmato da Iconoclast Paris per Universal/Iamother; mentre il Grand Prix per Branded Games è stato assegnato agli Usa, con “The scarecrow”, ideato da Creative Artists Agency Los Angeles per Chipotle. Il terzo Grand Prix, infine, quello della sezione Social, ha visto primeggiare la Svezia con “Live test series”, progetto realizzato da Forseman & Bodenfors Gothenburg per Volvo Trucks.

Abbiamo poco sopra scritto “premio totalmente italiano”, poiché in effetti un po’ d’Italia (anzi, bando alle ipocrisie, “molta Italia”) c’è anche nel Leone d’Oro Press assegnato a Herezie per la campagna “Knives” realizzata per Zwilling J. A. Henckels. D’accordo: Herezie è francese, ma è stata fondata e presieduta dall’italiano Andrea Stillacci.

Il Grand Prix Press veste invece i colori britannici dell’agenzia adam&eveDDB London, con i cinque soggetti della campagna realizzata per il retailer Harvey Nichols, mentre il massimo riconoscimento per la Radio è stato assegnato ii tre soggetti della campagna di Lucozade Energy Drink firmata dalla sudafricana Ogilvy & Mather Johannesburg.

I Design Lions vedono sul podio la Norvegia, con l’agenzia Anti Bergen per la campagna di brand destinata al Bergen International Festival; infine nel Product Design, la categoria “debuttante” di quest’anno, che ha contato 194 lavori iscritti ha vinto l’Olanda, grazie al terzetto G-Star RAW Amsterdam / FHV BBDO Amsterdam / Part of a Bigger Plan per la collezione di abbigliamento “Raw for the Ocean”, prodotto appunto da G-Star RAW.

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Solo due bronzi all’Italia: vincono H57 e Publicis nella categoria Design Lions

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Magro bottino per l’Italia oggi a Cannes: solo due leoni di bronzo nella sezione Design. Felicemente inaspettato il bronzo vinto dall’agenzia H57 per il progetto “Life in five seconds” realizzato per Quercus Books (nella foto); una conferma invece per Publicis e Heineken che vincono il bronzo per “The wall of opportunities”. Grand Prix della categoria a Serviceplan Monaco per “The Selfscan Report” di Auchan. Nei Cyber il Grand Prix è andato all’agenzia Pereira & O’Dell San Francisco per la campagna “The beauty inside” di Intel + Toshiba. A stelle e strisce anche il Grand Prix della categoria Press, dove ha trionfato l’agenzia TBWA\Media Arts Lab di Los Angeles con la campagna “Time” per l’iPad Mini di Apple. L’ultimo Grand Prix della giornata è andato l’agenzia McCann Melbourn che ha vinto nella categoria Radio con l’annuncio di Metro Trains “Dumb way to die 3 minute version”.

 

In allegato l’elenco completo dei vincitori della giornata

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