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Premio CULTURA + IMPRESA: al via la sesta edizione, con Fondazione Italiana Accenture

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cultura+ impresa

Sempre più imprese scelgono le arti e la cultura per rendere più efficace la propria comunicazione, e sono premiate in crescita di reputazione, competitività e creatività diffusa in azienda. Il Premio CULTURA + IMPRESA – promosso dall’omonimo Comitato non profit fondato nel 2013 da Federculture e The Round Table – si pone l’obiettivo di individuare e valorizzare le eccellenze della collaborazione tra operatori culturali pubblici e privati, e imprese e Fondazioni erogative che investono in cultura per le proprie attività istituzionali e di comunicazione.

Giunto alla sesta edizione, si caratterizza come il principale punto di osservazione delle sponsorizzazioni culturali in Italia. Lo testimonia ad esempio la qualità e la diversità dei progetti premiati nella scorsa edizione, tra i quali: Orti al MUSE (Sponsorizzazioni e Partnership culturali – MUSE Museo delle Scienze di Trento + Ricola); Comix Games, La Parola è un Gioco (Produzioni culturali d’Impresa – Franco Cosimo Panini Editore); Mausoleo d’Augusto (Fondazioni d’Impresa – Fondazione TIM); Restauro dei Giardini Reali di Venezia (Art Bonus – Venice Gardens Foundation). Le Menzioni speciali sono state assegnate al Percorso Archeologico nell’aeroporto di Napoli GESAC e alla Digitalizzazione del Patrimonio Storico Gruppo FSFondazione FS Italiane.

In questa edizione, oltre ai Premi principali di Sezione – Sponsorizzazioni e Partnership culturali, Produzioni Culturali d’Impresa e Art Bonus – sono previste tre nuove Menzioni Speciali:
Digital Innovation in Arts”: si premia il Progetto culturale che ha meglio utilizzato e valorizzato le innovazioni tecnologiche e digitali, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture.

Dichiara Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA: “Stiamo assistendo a un interesse crescente da parte delle Imprese a investire anche strategicamente in Arte & Cultura per la propria comunicazione. Si tratta di supportare gli imprenditori, i manager della comunicazione e gli operatori culturali a trovare occasioni e modalità di dialogo sempre più efficaci. Questo è lo scopo del Premio Cultura + Impresa’, considerato il più importante Osservatorio di Benchmarking italiano in questo settore”.

I progetti candidati dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2019 e possono essere già caricati sulla
piattaforma ideaTRE60, grazie alla quale le fasi di informazione, acquisizione dei Progetti partecipanti,
valutazione da parte della Giuria, e di successiva divulgazione e valorizzazione dei Progetti premiati e
presentati, saranno gestite on-line, massimizzandone l’efficacia. A questo scopo ci si registra sul portale dal sito http://culturapiuimpresa.ideatre60.it/. I materiali aggiuntivi possono essere inviati all’indirizzo email: premio@culturapiuimpresa.it.

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Matera 2019: al via la campagna crossmediale e multitarget di MGP & Partners

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matera

È live da oggi la campagna di comunicazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, volta a promuovere e supportare la vendita di 160.000 passaporti (al costo di Euro 19 cad.) che permetteranno ai “cittadini del mondo” di visitare la Città dei Sassi per tutto il 2019.

Seguito un bando pubblico chiusosi nel primo trimestre 2019, la strategia di comunicazione è stata affidata a MGP & Partners che ha adottato un approccio crossmediale e multitarget che vede una pianificazione su più di 60 mezzi per un arco temporale di circa 15 mesi.

In particolare, nel progetto sono stati coinvolti i principali quotidiani nazionali, versione tradizionale e digital, oltre alle primarie emittenti radiofoniche. Grande attenzione è stata riservata al territorio e al mondo dei media locali; Matera 2019 sarà inoltre presente nei principali aeroporti e stazioni ferroviarie italiane e a bordo dei treni di Ferrovie dello Stato.

“Matera è una città con una storia e un fascino indiscutibili. Darne il giusto risalto richiamando concetti come ricordo, emozione e storia”, sostiene Maria Grazia Persico, Founder e Presidente CdA di MGP & Partners, “è stato l’obiettivo che ci siamo posti nella strategia che abbiamo predisposto e che vede una giusta alternanza tra tradizionale e digitale, nel rispetto di un’ottimizzazione dell’investimento effettuato e del risultato atteso”.

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AZIENDE

Microsoft, accordo con il MIUR all’insegna della cultura dell’innovazione

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MIUR e Microsoft

Promuovere una cultura dell’innovazione e contribuire all’ammodernamento del sistema scolastico: questo è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che Microsoft ha siglato con il MIUR a maggio 2015 e che oggi, in occasione dell’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”, sarà esteso con la firma di un Addendum che prevede l’introduzione nelle scuole italiane di strumenti avanzati, in grado di favorire nuove modalità di apprendimento e di condivisione della conoscenza. L’iniziativa, presentata nella Sala Centrale dell’Acquario Romano alla visto la presenza del Ministro Valeria Fedeli, è stata inoltre l’occasione per annunciare i primi risultati della collaborazione, a due anni dall’avvio.

Durante l’evento, è stato annunciato che oltre 47.000 i docenti e i dirigenti scolastici sono stati coinvolti in percorsi formativi e di aggiornamento su tematiche relative all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica a Scuola e oltre 15.000 gli studenti in tutta Italia che hanno partecipato a incontri, laboratori e workshop volti a promuovere competenze digitali e un uso consapevole e critico delle tecnologie. Con la sigla dell’Addendum, Microsoft e MIUR rinforzano ulteriormente la collaborazione per far evolvere la didattica attraverso le nuove tecnologie. L’estensione del Protocollo d’Intesa prevede infatti il sostegno alla collaborazione fra le classi, abbattendo barriere geografiche e linguistiche attraverso l’adozione nelle scuole di Skype in the Classroom, classe virtuale che, facendo leva sullo strumento della videochiamata, è in grado di mettere in contatto gratuitamente esperti di tutto mondo con studenti e professori italiani; lo sviluppo di percorsi e contenuti didattici innovativi per l’insegnamento del pensiero computazionale e delle competenze digitali attraverso strumenti e piattaforme quali MakeCode e Minecraft: Education Edition e, infine, la diffusione di piattaforme di apprendimento e condivisione di buone pratiche come ad esempio Microsoft Educator Community tra docenti, animatori digitali, dirigenti scolastici, ricercatori e professori universitari.

“Per preparare i giovani ad affrontare un mercato che evolve costantemente e che richiede competenze sempre nuove è importante sviluppare iniziative di formazione ed educazione innovativa, per offrire agli studenti nel nostro Paese opportunità di lavoro qualificante e un futuro migliore”, ha commentato Francesco Del Sole, Direttore Education di Microsoft Italia. “La nostra volontà è di continuare a collaborare a fianco del MIUR per contribuire in modo concreto ad una Scuola che permetta di sviluppare nuove modalità di apprendimento, allargando gli orizzonti e offrendo la possibilità agli studenti di acquisire competenze che li rendano professionisti competitivi nel mercato globale”.

A due anni dalla sigla del Protocollo d’Intesa con il MIUR, sono state sviluppate una serie di attività che hanno contribuito alla modernizzazione della scuola italiana:
Creazione di una piattaforma web – Microsoft Educator Community – per la condivisione di best practice, lezioni, corsi, collaborazioni tra le scuole di 235 Paesi nel mondo.
3 Microsoft Learning Consultant a supporto dei percorsi di apprendimento digitale delle scuole;
+500 eventi di formazione gratuita per i docenti (seminari, workshop, laboratori)
+ 47000 insegnanti formati e 2000 Animatori Digitali e Dirigenti Scolastici coinvolti
18 eventi divulgativi negli atenei Italiani su temi quali Big Data, Machine Learning, Internet of Things, High Performance Computing, Cloud, Mixed Reality;
10 tappe dell’Education Tour – School of Imagination- nelle scuole Italiane su temi quali: creatività digitale, STEM, Game Based Learning, Digital Storytelling, Collaborazione, condivisione, e molti altri;
+ 3000 studenti e insegnanti ospitati gratuitamente nella Digital Class presso la Microsoft House di Milano e 12.000 studenti coinvolti in eventi di evangelizzazione su tutto il territorio italiano.
+1700 docenti, studenti e ricercatori coinvolti nelle due edizioni dell’Edu Day   (Roma, 1 dicembre 2015 e L’Aquila, 5 maggio 2017).
17 nuovi partner di Skype in The Classroom.

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ENTERTAINMENT

DJ4Books, al via l’iniziativa di 11 DJ della radio per promuovere la lettura. Firma Libreriamo

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DJ4Books, iniziativa per la lettura

Un dato allarmante è emerso nel corso del 2016: il 60% della popolazione italiano non ha letto nemmeno un libro durante l’anno. Dato che, unito a quello relativo al tasso di scolarizzazione (uno dei più bassi al mondo), dipinge una situazione che appare critica. Proprio in questa direzione nasce DJ4Books (hashtag #DJ4Books), un’iniziativa formata da 11 dj radiofonici italiani, i quali hanno deciso di scendere in campo mettendoci la faccia e utilizzando le loro doti migliori, ovvero voce e parole, per sostenere la lettura in maniera pop e originale. Il tutto utilizzando tutti i canali social e accedendo al sito nella sezione dedicata. L’iniziativa, una campagna social firmata Libreriamo, vede impegnati Rudy Zerbi, Laura Antonini e Sarah Jane di Radio Deejay, Ringo di Virgin Radio, Mauro Coruzzi alias Platinette di RTL 102.5, Rosaria Renna di Radio Monte Carlo, Daniele Battaglia di Radio 105, Petra Loreggian di RDS, Betty Senatore e Giancarlo Cattaneo di Radio Capital e Fabio Marelli di Discoradio.

“La Radio e i DJ sono un veicolo straordinario per la comunicazione” afferma Saro Trovato, fondatore di Libreriamo, “soprattutto in occasione della stagione estiva. Ecco perché abbiamo chiesto ad alcuni dei principali DJ italiani di dare il loro contributo per sostenere un fine sociale così importante, qual è appunto il leggere. Uno Stato che legge poco può avere gravi problemi sociali e sociologici, primi fra i quali la mancanza di senso civico e poco senso della legalità. Non solo, una nazione che legge poco, in genere, si caratterizza anche per una carenza dal punto di vista dello sviluppo economico. Guarda caso, l’Italia sembra manifestare in pieno questi problemi”.

Ma come si svolge l’iniziativa? Ogni DJ ha realizzato un proprio video-annuncio sull’importanza e sull’emozione per la lettura e per i libri. Tutti coloro che si collegheranno su i vari canali social di Libreriamo, potranno sostenere i video preferiti semplicemente mettendo “Mi Piace” o condividerli inserendo nel post una loro frase, un aforisma, una poesia. In tal senso, non sarà solo il “DJ Book Team” ad impegnarsi a favore di un tema così importante per la nostra Italia, ma ogni partecipante. In questo modo anche ciascun italiano può dare il contributo attivo alla campagna, contribuendo a sensibilizzare su un tema così importante per il nostro futuro e quello delle nuove generazioni.

Secondo l’Istat, nel 2016 in Italia circa 33 milioni di persone non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, pari al 57,6% della popolazione. Quasi 6 italiani su 10 quindi non leggono, confinando il nostro Paese negli ultimi posti per quanto riguarda la lettura tra le nazioni maggiormente sviluppate. La radio, invece, si conferma un mezzo in ottima salute: secondo la rilevazione Eurisko Radio Monitor (anno 2016) il totale degli ascoltatori giornalieri delle emittenti radiofoniche italiane supera i 35,5 milioni, in crescita rispetto ai 35,0 milioni (+1,4%) dell’anno precedente.

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“Klimt Experience”: on air per la mostra milanese la campagna integrata di 24 Ore Cultura

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Klimt Experience

Sarà protagonista per cinque mesi e mezzo al MUDEC di Milano, dal 26 luglio 2017 fino al 7 gennaio 2018, la mostra multimediale “Klimt Experience”: una sfida tecnologica che spinge a fruire l’arte anche attraverso le nuove tecnologie. La mostra infatti si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l’universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt e in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista.

A supporto di questa nuova esperienza culturale multimediale, che sta sempre più imponendosi nel panorama dell’offerta artistica europea, 24 ORE Cultura ha previsto una serie di attività di comunicazione pubblicitaria a Milano e nelle principali città della Lombardia. Campeggia sulla locandina della mostra Il Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, (un olio su tela dipinto da Gustav Klimt nel 1907): le attività programmate all’interno del piano di comunicazione della mostra contemplano infatti, accanto all’attività di ufficio stampa e media relations, la pianificazione media sui mezzi interni del Gruppo 24 ORE (stampa, Radio 24, web) e una campagna di affissioni: statiche comunali, con 8 turnazioni da 220 manifesti 140×200 cm con loghi e marchi sponsor nella città di Milano per tutto il periodo di mostra e manifesti di grande formato, 420×300 cm e 300×140 cm nelle stazioni della metropolitana di Milano. È prevista un’importante campagna digital pianificata sul sito del quotidiano e un’intensa attività di ADV online sui principali canali social. Arricchiscono il piano di comunicazione digitale della mostra la pianificazione su Google e sulla home page di corrieredellasera.it, nella sezione Milano, con una skinpage dedicata.

L’oro di Klimt, colore che domina anche la comunicazione della campagna adv, è visibile a Milano anche grazie a un’attività di street advertising, curata dall’agenzia di comunicazione Jungle e sviluppata in diverse aree urbane con la tecnica dei green graffiti, messaggi pubblicitari su strada realizzati attraverso l’utilizzo di una mescola di yogurt e cellulosa, biocompatibile e certificata, nebulizzata grazie a particolari sprayer. Il messaggio adv sarà composto dall’immagine della mostra, le date, la sede e un eventuale hashtag. Sono poi circa 300.000 i depliant e le cartoline che verranno distribuiti in tutta la Lombardia presso APT, fiere, alberghi, uffici del turismo, tour operator, negozi vari, sale cinematografiche, teatri; scuole cittadine, università cittadine, librerie, associazioni culturali varie. La creatività della campagna, realizzata internamente, è stata pianificata da giugno 2017 per tutta la durata della mostra, ovvero fino al 7 gennaio 2018. Numerose anche le aziende partner dell’iniziativa. Oltre al supporto di Fondazione Deloitte che sostiene tutte le attività museali, di Lavazza, coffee partner del museo e della birra ufficiale del museo Birrificio Angelo Poretti, si ricorda il sostegno dei partner La Rinascente, FS Italiane, Coop Lombardia e di F.I.L.A. (con il marchio Giotto).

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Wired Next Fest, appuntamento dal 26 al 28 maggio con la quinta edizione

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Wired Next Fest

E sono cinque. Il Wired Next Fest, uno dei più grandi eventi italiani dedicati alla cultura e all’innovazione, torna per la quinto anno consecutivo a Milano e Firenze (il 30 settembre e l’1 ottobre) con talk, concerti, performance artistiche, laboratori di stampa 3D, droni, videogame, film, documentari, laboratori, hackathon, rassegne di start-up, maratone di coding e workshop per tutte le età. Un appuntamento per vivere e conoscere tutti gli ultimi trend di scienza, tecnologia, economia, politica, entertainment e business.

Dopo il successo del 2016, con l’affluenza record di circa 130 mila persone, quest’anno l’edizione milanese sarà dedicata al tema dell’Identità. Dal 26 al 28 maggio i Giardini Montanelli di Milano si coloreranno di Wired, per un evento a ingresso libero e gratuito. “L’Identità degli individui, delle aziende, dei governi sta vivendo un processo di radicale trasformazione dovuta all’innovazione tecnologica”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia: “In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione, ma non con uno sguardo al passato e nostalgico. Il futuro è ancora da scrivere e noi, con i nostri ospiti, proveremo a dare il nostro contributo”.

Un futuro che diventa presente quando si parla di Intelligenza Artificiale. Tema talmente fondamentale per l’identità del nostro tempo che Wired ha deciso di far diventare questo argomento il filo conduttore della prima giornata dell’edizione milanese (il 26 maggio): speaker provenienti da tutto il mondo racconteranno le ultime novità del settore, non solo in una logica tecnica e divulgativa ma anche business perché sull’I.A. molte aziende e start-up stanno costruendo il proprio avvenire. Dopo l’estate, il Wired Next Fest tornerà anche ad occupare Palazzo Vecchio, a Firenze. Grande il successo per la sua prima edizione con oltre 60 mila presenze nel 2016. La tappa fiorentina sarà dedicata al concetto di Confine. È una parola che sta caratterizzando le discussioni pubbliche degli ultimi anni e lo sarà ancora per molto tempo: mentre ci sono leader e movimenti che chiedono costantemente il ripristino di barriere, le tecnologie digitali ne abbattono alcune di esse, offrendo gli strumenti per disegnare i nuovi confini di tutta la società contemporanea.

I numeri delle due edizioni del 2016 del Wired Next Fest certificano il successo del format. Quasi 1,2 milioni di persone hanno visto l’evento in diretta streaming su Wired.it e Facebook Live, + 83% vs 2015. I partner sono stati 32 rispetto ai 14 dell’anno precedente, ognuno leader esclusivo nell’innovazione della propria industry di riferimento. Tra i 300 appuntamenti del festival, più di 70 conferenze e workshop sono stati realizzati insieme ai partner con una reach delle attività social di oltre 150mila utenti in media per ciascuno. Gli accessi alle aree espositive dei partner sono stati oltre 60mila. La media exposure ottenuta dalle due edizioni ha raggiunto il valore di 4,5 milioni di euro.

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AZIENDE

Nasce inEDI, spazio di coworking milanese per professionisti di effetti visivi e contenuti digitali

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Coworking

Nasce a Milano il primo spazio di coworking verticale dedicato ai professionisti del settore degli effetti visivi, della computer grafica, della produzione e post-produzione di contenuti video e digitali. inEDI è il nuovo polo aggregativo voluto da EDI Effetti Digitali Italiani nella sua sede, in via Giovanni Battista Bertini 11, e costruito su una superficie di 1.300 metri quadrati open space. Un nuovo modello di coworking nel panorama italiano, il cui valore aggiunto consiste prima di tutto nelle sinergie che permetterà di creare grazie alla vicinanza con esperti di EDI che ogni giorno sviluppano iniziative e collaborazioni di rilievo ai più alti livelli nel settore.

“L’obiettivo è promuovere l’aggregazione tra operatori e artisti, favorire uno scambio di idee ed esperienze, organizzare eventi formativi insieme alle migliori università e scuole con cui collaboriamo, come la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, l’Università IULM e il dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano” dice Francesco Grisi, socio fondatore di EDI. “Vorremmo che inEDI diventasse un incubatore e un acceleratore per freelance e startup, grazie al supporto dell’esperienza e delle competenze che abbiamo maturato in sedici anni di attività nel mondo della pubblicità e del cinema, nazionale e internazionale”. Per i professionisti è un’occasione per ricevere consigli sia tecnici, relativi ai VFX e alle proprie attività, sia di natura legale o commerciale. Per gli studenti e i giovani in cerca di lavoro, inEDI che si propone come “vivaio” in cui EDI intende coltivare i professionisti del futuro, diventa un contesto ideale per emergere. “Le prospettive anche da questo punto di vista sono ottime, dato che negli ultimi anni le richieste di VFX sono aumentate in modo significativo, soprattutto da parte del mercato estero cinematografico e ciò fa presupporre che in futuro ci sarà una crescita della domanda di figure esperte negli effetti visivi”, aggiunge Grisi.

Lo spazio di coworking offre oltre 50 postazioni suddivise in tre tipologie, differenziate da un diverso colore: l’arancione per le workstation dotate di hardware e software professionali; il blu per le scrivanie condivise dove lasciare i propri hardware e il verde per le scrivanie condivise su cui lavorare con il proprio laptop. EDI offre anche la possibilità di collegarsi alla sua render farm e di avere spazio disco sicuro e condiviso con il proprio team. Nello spazio inEDI i coworker troveranno poi sale riunioni, una sala cinema-proiezioni da 25 posti, un teatro di posa, laboratori, un bar-ristorante interno. C’è anche un corner in stile hipster: un barber shop dove periodicamente EDI proporrà su prenotazione un servizio di barba e capelli. In più, un’area relax con biliardo, videogiochi, simulatore di guida e biliardino. Quanto all’aspetto della sostenibilità, inEDI è alimentato al cento per cento da energia proveniente da fonti rinnovabili e le scrivanie sono realizzate con materiale riciclato. La cucina è rifornita con prodotti biologici a chilometro zero.

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MEDIA 4 GOOD

#leparolevalgono Treccani e Urban Vision insieme per la lingua italiana

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Urban Vision

#leparolevalgono, è la campagna istituzionale ideata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani che, anche quest’anno, torna a sensibilizzare gli italiani sul valore di tanti vocaboli di uso quotidiano e che dal primo di ottobre, con la parola “Fiducia” campeggia su Palazzo della Cancelleria in uno spazio offerto gratuitamente da Urban Vision, azienda leader nei restauri sponsorizzati e nel fund raising finalizzato alla valorizzazione dei beni artistici e culturali.

La campagna, rilanciata di recente anche attraverso alcuni spot televisivi e sul web, costituisce un’importante azione di valorizzazione della lingua italiana volta a restituire rilievo e pertinenza alle parole che utilizziamo ogni giorno. Un’iniziativa che non ha lasciato indifferente Urban Vision, da anni capofila nel recupero del patrimonio culturale e che ha trovato il sostegno entusiasta del suo Presidente, Gianluca De Marchi: “È un onore ospitare e dar voce alla campagna Treccani. La lingua italiana è uno degli elementi più importanti e preziosi del nostro patrimonio culturale e della nostra identità; sostenerla e rafforzarla anche attraverso campagne suggestive come questa è un nostro dovere”.

“Peraltro – ha sottolineato De Marchi – la parola scelta per l’impianto di Palazzo della Cancelleria, #Fiducia, si sposa perfettamente con i nostri valori e con la nostra mission, sia dal punto di vista della credibilità, che in oltre 11 anni di attività abbiamo conquistato presso i partner istituzionali e di business, sia rispetto al sentimento che ci anima ogni giorno nel prenderci cura di un patrimonio unico e di cui la lingua italiana è porta bandiera nel mondo”.

“Treccani è lieta di poter dare rinnovata, ampia, visibilità alla campagna istituzionale #leparolevalgono, grazie allo spazio offerto da Urban Vision”, ha commentato Massimo Bray, Direttore editoriale dell’Istituto. “L’iniziativa si inserisce, coerentemente, nelle attività di valorizzazione e di presidio della lingua italiana che l’Istituto da sempre svolge per rispondere alla propria missione statutaria e consente, inoltre, di confermare e rafforzare la nuova strategia comunicativa di Treccani”.

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Treccani e Alkemy lanciano il Tascabile, il nuovo magazine online a vocazione enciclopedica

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Treccani e Alkemy lanciano il Tascabile, il nuovo magazine online a vocazione enciclopedica

Il Tascabile, nuova rivista online lanciata da Treccani e Alkemy, è l’incontro tra la divulgazione culturale più autorevole e le esperienze di alcuni tra i più interessanti giovani scrittori e giornalisti italiani. Sarà il punto di contatto tra diverse discipline: dalla letteratura all’astrofisica, dal cinema alla geopolitica, dalla finanza alla tecnologia, dalla filosofia alle neuroscienze.
il Tascabile accoglie e aggiorna la missione istituzionale di Treccani, ossia “la compilazione, l’aggiornamento, la pubblicazione e la diffusione della Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti (…) per esigenze educative, di ricerca e di servizio sociale.” il Tascabile nasce come rivista online a vocazione illuminista: crede nella creatività e nella pluralità degli stili, rifugge l’approssimazione e la superficialità, preferisce l’accuratezza e l’analisi al chiasso delle opinioni. Una rivista in cui l’ispirazione incontra il sapere, in cui l’autorevolezza sposa il piacere della lettura.
il Tascabile è online dal 14 settembre 2016, e pubblica recensioni, articoli, interviste, tavole rotonde, saggi brevi e reportage. Nel primo giorno di vita, il Tascabile ha già raggiunto più di ventimila lettori. È possibile iscriversi alla newsletter la Tascabile, che ospita contenuti esclusivi, segnalazioni, e molto altro; una newsletter che conta già quasi duemila iscritti.
il Tascabile è un progetto di Treccani, sviluppato in collaborazione con Alkemy, il primo digital_enabler italiano, sotto la guida editoriale di Timothy Small. La rivista sarà curata da un team allargato di scrittori, divulgatori, esperti e giornalisti, ed è diretta da un comitato composto da Francesco Pacifico, Cesare Alemanni, Matteo De Giuli, Timothy Small, Giovanni De Stefano e Fiorella Favino. La redazione estesa, invece, è composta da profili di riguardo come Giulia Blasi, Francesco Farabegoli, Graziano Graziani, Francesco Guglieri, Nicola Lagioia, Valerio Mattioli, Pietro Minto, Massimo Sandal, Laura Spini e molti altri. il Tascabile inoltre è aperto al contributo di tutti i critici, giornalisti, scrittori, filosofi e scienziati che vorranno partecipare alla realizzazione della rivista, nel corso di riunioni di redazione allargate ed aperte, con appuntamento mensile.
“Per Alkemy, lavorare ad un progetto di comunicazione così innovativo con un cliente così autorevole è un enorme vanto – dichiara Matteo Menin, Vice-President della Business Unit Communication di Alkemy –  il lancio di un progetto ambizioso come il Tascabile rappresenta per noi un nuovo tassello verso la crescita sul mercato del content. Il Tascabile unisce il meglio del know-how e della rete editoriale dell’area Content ad un lavoro di strategia e di design che valorizza la natura multi-disciplinare della nostra Business Unit.”

Credits:
Timothy Small ⎯ Content Director
Cesare Alemanni ⎯ Senior Editor
Giorgio Chiaramonte ⎯ Marketing & Strategy Director
Nicola Gotti ⎯ Creative Director
Michela Noè ⎯ Head of Strategy
Erica Scigliuolo ⎯ Senior Account Manager
Stella Succi ⎯ Content Manager
Niccolò Porcelluzzi ⎯ Writer
Alessandra Castellazzi ⎯ Writer
Pierluigi Roselli ⎯ Head of Operations
Mattia Rinaudo ⎯ Art Director
Gianmarco Simone ⎯ Creative Developer
Riccardo Piras ⎯ Developer

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AGENZIE

Nasce icat ComMeet, nel nome del knowledge sharing

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icat comMeet

È stata presentata ufficialmente alla stampa questa mattina a Milano icat ComMeet, la nuova divisione di Gruppo icat che si propone di diffondere e valorizzare la cultura del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore.

Il progetto, pensato per manager, imprenditori, professionisti e addetti ai lavori, nasce come risposta a una forte esigenza di conoscenza che mercati sempre più interconnessi e aperti richiedono alle aziende, ai manager e ai professionisti.  L’obiettivo è quello di offrire un servizio che consenta agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze e best practice.

Il nome stesso – ComMeet – nasce dall’unione delle parole “comunicazione” e “meeting proprio a sottolineare l’importanza del confronto intellettuale fra idee ed esperienze e la volontà di attivare dinamiche di knowledge sharing continuo, creando un’agorà aperta sui temi più rilevanti del marketing e della comunicazione.

La direzione del progetto, lo ricordiamo, è stata affidata ad Albino Ponchio, professionista di lunga esperienza sia in aziende sia in agenzie, che è stato – fra i tanti incarichi – Direttore Marketing Luxottica, Vice Direttore Tbwa, Managing Director Carat, Ceo in MediaedgeCia, relatore in prestigiosi istituti universitari come Università di Venezia, Bocconi, CUOA e docente allo IUSVE.

Massimo Arcolin, Direttore Generale di Gruppo icat racconta la genesi del progetto: “Siamo attenti alla formazione e alla cultura sin dalla nostra nascita; negli ultimi 3 anni abbiamo dedicato alla formazione ben 1000 ore e nel 2016, anche grazie alle molte nuove assunzioni, abbiamo raggiunto questo monte ore già nel mese di giugno. E non sto parlando soltanto di ore d’aula, ma anche di esperienze formative outdoor e di colloqui individuali con professionisti. Tutto questo ha creato un circolo virtuoso all’interno dell’agenzia, un volano che si autoalimenta e che ci piacerebbe riprodurre anche all’esterno, grazie a persone che hanno voglia di crescere nella comunicazione e agli interlocutori migliori chiamati a fare parte di questo progetto”.

“Sono 3 gli incontri già organizzati per il 2016 e ben 9 quelli previsti per il 2017, racconta Albino Ponchio, Direttore di icat ComMeet. Si tratta di un piano eventi molto articolato, per il quale abbiamo già individuato ben 40 temi, e che vivrà attraverso il sito dedicato – dove è già possibile iscriversi al primo evento – azioni mirate di email marketing e attività di comunicazione tramite i canali social, il sito stesso e il nostro ufficio stampa interno”.

Brand positioning, storytelling e content strategy: sono i temi dei primi due eventi organizzati da Icat ComMeet. Questi appuntamenti sono l’inizio di un calendario di incontri, gratuiti ma con posti limitati, che iniziano a settembre 2016 per poi proseguire durante il 2017. Si tratta di “Eventi Manifesto”, così chiamati perché vogliono entrare nel dettaglio di temi caldi del marketing e comunicazione attraverso l’esperienza diretta di specialisti italiani. La prima data da segnare in agenda è mercoledì 28 settembre, a Padova – presso l’hotel Four Points by Sheraton – dove sarà ospite Giorgio Presca, Amministratore Delegato del Gruppo Geox. Il suo intervento sarà dedicato alle strategie per posizionare la marca nella mente dei consumatori, conquistando un’identità distintiva e un forte vantaggio competitivo sul mercato. A seguire, Paolo Manocchi – Life e Business Coach per molte aziende italiane – proporrà “Gli 8 valori che fanno volare”, un viaggio attraverso le emozioni per riscoprire quei valori che fanno la differenza nella vita di ognuno. Il secondo appuntamento, il 7 novembre, sarà dedicato allo storytelling e content strategy per lo sviluppo del brand con un intervento di Andrea Fontana, figura di spicco dello storytelling in Italia.

A questi eventi Manifesto si affiancheranno degli appuntamenti con una forte verticalizzazione su alcuni settori. Il primo appuntamento sarà dedicato al processo di creazione del valore nei mercati B2B, attraverso un’analisi delle dinamiche di acquisto, gli stakeholder, il ruolo della marca e dei valori immateriali. “Questo evento sarà accompagnato da una ricerca realizzata dall’Università Bicocca di Milano in collaborazione con l’Istituto di ricerca CE&co che verrà presentata in anteprima all’evento e poi resa disponibile in forma di volume editato ad hoc”, spiega Albino Ponchio. “Il tema delle ricerche è molto importante per noi ed è per questo che stiamo stringendo partnership con altre Università italiane, come ad esempio la IUSVE di Venezia, che andranno a indagare alcuni aspetti della comunicazione in relazione a specifici settori produttivi e merceologici, come il mondo B2B, il B2C, il fashion, il food e il retail”.

“Per nostra scelta non abbiamo né partner né sponsor ma finanziamo interamente l’iniziativa attingendo ai nostri utili. Ciò ci permetterà di essere il più possibile neutrali e coerenti. Vogliamo realizzare, con le nostre forze, un progetto ispirato a un Manifesto della comunicazione che nasce come carta dei valori del progetto e sarà esteso a chiunque si rispecchi nelle istanze che questo documento vuole portare nel settore. Per raggiungere questo obiettivo vogliamo prima dimostrare con i fatti di saperlo realizzare al meglio”, conclude Claudio Capovilla, Fondatore e Presidente di Gruppo icat.

Sono davvero impressionanti i numeri di Gruppo icat che, con sedi a Padova, Milano e Modena, conta oggi su uno staff complessivo di 60 risorse – 8 i nuovi assunti nel 2016 –  e prevede di raggiungere entro fine anno i cinque milioni di fatturato complessivo, sommando 3,6 milioni di Padova e Milano e 1,4 milioni di Modena. Una crescita a due cifre negli ultimi 5 anni – quella del 2016 sarà la più consistente – trainata soprattutto dal digitale che si assesta attorno al 40 per cento del fatturato e che arriverà a coprire il 50 per cento entro l’anno prossimo, anche grazie alla partnership con l’agenzia web e multimedia Makkie Communication Lab. Una crescita resa possibile dalle nuove acquisizioni, 27 clienti nel primo semestre del 2016, “rigorosamente senza gare”, come tiene a sottolineare Claudio Capovilla.

(M.G.)

 

 

 

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ENTERTAINMENT

Un mercoledì al cinema con solo 2 euro: al via da settembre l’iniziativa Cinema2Day

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Al via da settembre all'iniziativa Cinema2Day

A partire da mercoledì 14 settembre, in tutti i cinema d’Italia aderenti all’iniziativa Cinema2Day, e ogni secondo mercoledì del mese, il costo del biglietto sarà pari a 2 euro.

L’iniziativa, promossa dal Mibact – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con ANEM – Associazione Nazionale Esercenti Multiplex, ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali e ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema, sarà valida ogni secondo mercoledì del mese.

Grazie alla promozione, in vigore nelle giornate del 14 settembre, 12 ottobre, 9 novembre, 14 dicembre 2016, 11 gennaio e 8 febbraio 2017, si potranno acquistare al costo unitario di due euro tutti i film in programmazione, in ognuno degli orari previsti, con la sola esclusione delle visioni in 3D, che godranno comunque di una tariffa agevolata, comunicata direttamente alla cassa.

A supportare l’iniziativa uno spot ideato per le oltre 3000 sale cinematografiche che ospitano l’iniziativa Cinema2day e realizzato da Monica Fenu, Vincenzo Campisi e Francesco Guarnori, studenti del corso “Pubblicità e Cinema d’Impresa” del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede di Milano. Direzione artistica a cura del prof. Maurizio Nichetti. Nella versione radio, in onda in tutta Italia su un circuito di emittenti selezionate, la voce è di Francesco Pannofino.

Gli spot da 15 e 6 secondi in distribuzione su tutte le principali piattaforme social di #Cinema2Day sono realizzati e prodotti dall’agenzia Extra.it.

 

 

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MEDIA

First Avenue acquisisce cultura.bz.it, il più grande portale di cultura in Alto Adige

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First Avenue acquisisce cultura.bz.it

Negli scorsi mesi si sono concluse le trattative concernenti l’acquisto della piattaforma online cultura.bz.it da parte di entrambi i vertici aziendali di First Avenue s.r.l. e del suo predecessore, l’azienda del settore dell’IT, endo7 s.r.l. Entrambe confermano ora ufficialmente la presa in consegna del portale, facente d’ora in poi parte della vasta proposta di servizi targati First Avenue.
“Noi di endo7 abbiamo lanciato, sviluppato e affermato il Portale Cultura in Alto Adige sul mercato altoatesino, che oggi vanta un notevole successo” così Elisabeth Trompedeller, Direttrice di endo7. “Come leader del settore pubblicitario in regione, crediamo che First Avenue abbia grandi potenzialità per far sì che cultura.bz.it diventi la piattaforma online nr.1 in e, perché no, anche oltre ai confini dell’Alto Adige”.
Sin dal 2009, anno del lancio, il portale online si è sviluppato costantemente, divenendo una vera e propria piattaforma d’informazione, che tiene i suoi utenti sempre aggiornati sugli eventi e sulle notizie culturali della regione. Il portale è tuttavia anche un affermato punto di riferimento non solo per gli altoatesini, bensì anche per i numerosi e ricorrenti turisti internazionali. Oltre ai 5.500 utenti e ai 6.200 abbonati alle newsletter, la piattaforma conta ben 1,6 milioni visualizzazioni della pagina, come anche 9.500 follower su Facebook e Twitter. cultura.bz.it è dunque la piattaforma online ideale per chi desidera informarsi sui prossimi eventi o leggere le ultime notizie riguardanti il settore culturale in Alto Adige: l’utente ottiene tutte le informazioni dagli inserzionisti registrati al portale (artisti, operatori del settore culturale come anche dagli amanti della cultura), che pubblicano direttamente e gratuitamente le loro novità. Ecco che varietà, qualità e informazioni sono le prospettive che distinguono significativamente la piattaforma online dagli altri concorrenti.
Uno sguardo al futuro
Con l’acquisto della piattaforma, First Avenue, il leader della pubblicità outdoor in Alto Adige, rafforza notevolmente la sua posizione di successo sul mercato, ampliando, inoltre, la sua offerta nel campo pubblicitario digitale. “Il nostro obiettivo principale è far crescere efficacemente il Portale Cultura ed esportare la grande fama, che già vanta all’interno della nostra regione, rendendolo noto anche al di fuori dell’Alto Adige”, afferma Michael Hölzl, CEO di First Avenue s.r.l. “Vogliamo che cultura.bz.it divenga la piattaforma più importante e amata, nonché l’unica contenente eventi e attività in Alto Adige. Tutte le informazioni per restare up-to-date in regione sono e resteranno a completa disposizione sia dei residenti, sia degli oltre 6 milioni di turisti internazionali, che ogni anno visitano l’Alto Adige.”
Per l’anno prossimo, all’interno della piattaforma, è inoltre pianificata l’implementazione di nuove funzioni, che possano offrire una migliorata esperienza di interattività agli utenti, sempre abbinate alla semplicità, velocità di portata e visibilità degli eventi inseriti. Il Portale Cultura fungerà inoltre da base per il lancio di nuovi progetti che riservano molte sorprese per i tanti clienti e utenti affezionati.

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ENTERTAINMENT

Torna a Camogli il Festival della Comunicazione: appuntamento dall’8 all’11 settembre

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Appuntamento a Camogli con il Festival della Comunicazione

Dopo le prime due edizioni che lo hanno affermato come uno degli appuntamenti culturali più importanti e apprezzati in Italia, tornerà a Camogli da giovedì 8 a domenica 11 settembre il Festival della Comunicazione. La manifestazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzata dal Comune di Camogli e da Frame, in collaborazione con la Regione Liguria.

Quattro giornate, quelle di Camogli, con oltre un centinaio di appuntamenti tra incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni e più di 120 ospiti provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, delle imprese, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia. Il macrotema individuato per questa terza edizione da Umberto Eco: il world wide web. «Aveva già scelto il titolo della sua lectio Pro e contro il web» spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «voleva, nelle giornate del Festival, analizzare tutte le implicazioni sociali, culturali, politiche, educative che questa rivoluzione ha comportato. E noi, con gli ospiti che hanno accettato il nostro invito, porteremo avanti il suo auspicio».
Gli ospiti che si incontreranno a Camogli – storici volti del Festival o nuovi compagni di viaggio – discuteranno le opportunità e le potenzialità di questo straordinario strumento, immaginando gli scenari futuri e le vie da seguire, a venticinque anni dalla pubblicazione del primo sito web.

Al Festival verrà consegnato per la prima volta il premio Comunicazione, per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura: quest’anno sarà Roberto Benigni, che ritirerà personalmente il premio a Camogli.

In occasione della manifestazione sarà inaugurata la mostra di Tullio Pericoli “Quanti ritratti, caro Umberto”. In esposizione i disegni, gli schizzi, i giochi, scambi di ritratti e lettere in cui, nel corso degli anni e di una lunga amicizia, l’artista ha raffigurato il grande semiologo, ispiratore del Festival sin dall’inizio. La mostra, allestita nella Sala Consiliare del Comune di Camogli, sarà aperta fino ai primi di dicembre.

Gli incontri, tutti visibili anche in diretta streaming sul sito del Festival, si articoleranno in sette grandi aree intorno al web, con personaggi di grande prestigio, tra i più autorevoli protagonisti del mondo della comunicazione, della cultura, e dell’economia.

Web e Scrittura: gli scrittori Donato Carrisi “Scrivere Crime fiction prima e dopo internet”, Luca Doninelli con Claudio Magris “Perché i romanzi al tempo dei serial”, Alessia Gazzola “Come cambia il rapporto tra scrittore e lettori con l’avvento di Internet” e Paolo Giordano; i giornalisti Aldo Cazzullo “Giornalismo: crisi di contenitori o crisi di contenuti?” e Massimo Gramellini “La velocità e la lentezza della parola scritta”; gli storici Alessandro Barbero “Alle origini della comunicazione aziendale: gli ordini religiosi del Medioevo” e Massimo Montanari “Cucina in rete. Da Pellegrino Artusi al web”; lo chef Fabio Picchi con il giornalista Davide Paolini “Siti blog Tripadvisor: il cibo sotto la lente di chi naviga”.

Web e Scienze: il giornalista Piero Angela “La divulgazione scientifica e pseudo-scientifica nell’epoca del web”; il matematico Claudio Bartocci “Le nuove forme di ricerca: come il web ha cambiato il modo di fare scienza”; lo psichiatra Paolo Crepet “Aspetti psicologici della solitudine originata dal web”; il fisico del CERN Marco Delmastro “Il compendio delle teorie squinternate”; il direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia Alberto Diaspro “Il vivente alla nanoscala sulle nuvole”; lo scienziato Claudio Tuniz con l’economista Patrizia Tiberi Vipraio “Homo: un essere oltre natura”; lo psicologo Maurizio Arduino “Il linguaggio di chi non ha parole e il ruolo delle tecnologie e di Internet nel caso dell’autismo”. E ancora gli psicoterapeuti Andrée Bella e Giorgio Nardone; il geologo Mario Tozzi.

Web, Arte e spettacolo: i giornalisti Gad Lerner, Roberto Cotroneo “L’amore al tempo del web”; l’architetto Massimiliano Fuksas “Strategy versus Emotion. Or Emotion versus Strategy?”; James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera “Tua figlia erediterà il tuo Tablet?”; l’autrice di graphic novel Cinzia Leone “Il Festival Stars&Stripes”.

Web e Comunicazione: il sociologo Evgenij Morozov “La piattaforma del Capitalismo arriverà a divorare se stessa?”; dalla New York University Charles Seife “Irrealtà virtuale: la Rete, i Big Data, informazione e verità”; Carlo Verdelli, direttore editoriale per l’informazione Rai con il giornalista Carlo Rognoni “Dalla stampa alla televisione al web: come cambia l’informazione”; i giornalisti Furio Colombo “Quanto manca alla intercettazione e sorveglianza di pensiero?”, Ferruccio de Bortoli con Stefano Quintarelli, professore di Sistemi di elaborazione dell’informazione “Costruire il domani: istruzioni per un futuro immateriale”, Aldo Grasso “La televisione nell’età della Convergenza” e Federico Rampini “Web e democrazia, quali lezioni dalla campagna elettorale americana?”; il car designer Chris Bangle con il direttore scientifico dell’IIT di Genova Roberto Cingolani, il direttore del centro di ricerca IBM di Zurigo Alessandro Curioni e Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali “La civiltà dell’informazione”; il semiologo Paolo Fabbri “Deep Web, ovvero la comunicazione al nero”; i filosofi Maurizio Ferraris “Documedialità: una ragion pratica per il web”, Marco Santambrogio “La seconda guerra di Slesia, il concilio di Calcedonia e Wikipedia” e Gianni Vattimo “Il web e il pensiero debole”; Paolo Barberis, Consigliere per l’Innovazione, con il giornalista Gianni Riotta e l’esperto di sicurezza informatica Andrea Stroppa “Dal Rinascimento fiorentino, alla Silicon Valley: che futuro oggi per l’Italia digitale?”.
E ancora: i giornalisti Mario Calabresi, Alessandro Cassinis, David Parenzo, Massimo Russo, Carola Frediani, Annalisa Bruchi, Francesco Manacorda, Maurizio Molinari, Beppe Severgnini con Stefania Chiale, Marco Travaglio; il filosofo Riccardo Fedriga; l’autore televisivo Carlo Freccero; Maurizio Beretta, responsabile a livello globale di Group Identity & Communications in Unicredit; da Facebook Italia, Luca Colombo, country manager; da Twitter Italia Salvatore Ippolito, country manager; l’assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali della Regione Liguria Ilaria Cavo; Mariangela Marseglia, responsabile europea di Amazon Prime Now.

Web e Imprese: l’economista Julia Cagé “Salvare i media”; l’amministratore delegato di Horizons Unlimited Giulio Blasi “De Bibliotheca (Digitalis)”; Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio, e l’economista Severino Salvemini “La sostenibilità della cultura: economicità e qualità per una cultura sostenibile”; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, “Da on land a on line. Impareremo a volare?”; Monica Maggioni, presidente della Rai; Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali, con Marco Sala, amministratore delegato di Gtech e Alessandra Perrazzelli, country manager di Barclays Italia; Edoardo Garrone, presidente del Gruppo ERG; Alvise Leonetti, consulente all’Alta Direzione di IBS, con Alessandro Magno, direttore dell’Area Digital di GeMS, Riccardo Porro, market business developer, commercial print di Canon Italia e il responsabile contenuti de ilLibraio.it Antonio Prudenzano “Essere rilevanti in rete: le best practices del digitale italiano nel mondo del libro”; Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti; Giovanni Parapini, direttore Comunicazione RAI.

E ancora: gli economisti Salvatore Bragantini e Lucrezia Reichlin; il vice president corporate marketing di Costa Crociere Luca Casaura; Luigi De Siervo, AD di Infront Italy, con il vice presidente di Condé Nast Fedele Usai e il giornalista Pierluigi Pardo; il direttore di Wired Federico Ferrazza; Annalisa Galardi di Wingage con l’autore teatrale e televisivo Carlo Turati; il direttore dell’Ente Parco di Portofino Alberto Girani; il dirigente Luigi Gubitosi; Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo.

Web e Cultura digitale: il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla “Pronto soccorso informatico”; l’enigmista e saggista Stefano Bartezzaghi “La rete prima del web. Imbecillità e cultura nel labirinto di Eco”; lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco con il professore Gino Ruozzi “Dall’aforisma al tweet”; i semiologi Valentina Pisanty “Binge-watching: la narrativa al tempo di internet” e Lucio Spaziante “L’identità pubblica nell’era dei social media: celebrities e icone pop”; lo youtuber Rick DuFer “Divulgo Ergo Sum – la filosofia ai tempi di YouTube; il preside Pierpaolo Eramo “Social network, vita quotidiana di un preside”; la filosofa Luna Orlando “#LezioniDAmore”; Alessandro Rimassa, direttore e cofondatore di TAG Innovation School “Come il digital trasforma relazioni, comunicazioni, business”; il giornalista Luca De Biase “Indipendenza digitale: per gli europei su internet un nuovo inizio”.
E ancora: i blogger Matteo Bordone e Anna Venere; dall’Enciclopedia delle donne Rossana Di Fazio con Margherita Marcheselli; gli youtuber Daniele Doesn’t Matter e The Pills; il cofondatore di Storyfactory Andrea Fontana; il semiologo Gianfranco Marrone.

Web e Diritti: il giurista Sabino Cassese “Chi governa il web?”; l’ex magistrato Gherardo Colombo con Armando Spataro, procuratore capo della Repubblica di Torino.
E ancora: Alessandro Armando dell’Università di Genova, con Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile comunicazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e Luca Sabatini, portavoce del rettore dell’Università di Genova; gli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini.

L’avvento del web ha dato il via a una delle più grandi rivoluzioni mai conosciute, che ha investito ogni aspetto della vita quotidiana, tra cui la fruizione di contenuti culturali e l’educazione. Per questo motivo, oltre ai ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini interverrà al Festival anche Stefania Giannini, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Le giornate di giovedì, venerdì e sabato saranno chiuse, come è tradizione del Festival, da uno spettacolo: teatro e musica per un ulteriore e inedito sguardo sul mondo della comunicazione. Con Gianni Coscia, Andrea De Carlo (“Parole e musica”), Claudio Bisio e Michele Serra con Denise Pardo (“Padri e Figli: iperconnessi ma scollegati?”).
Infine, una notte a teatro con “Amleto”, concepito e diretto da Michael Margotta in collaborazione con Margherita Remotti, e, per gli appassionati di film, le serate di cinema sotto le stelle, con una minirassegna dedicata a Roberto Benigni (Johnny Stecchino, Pinocchio, La vita è bella). Novità di quest’anno è il contest su Twitter promosso dal Festival della Comunicazione di Camogli, da Longanesi e da Il Libraio, un’attività di comunicazione dedicata agli aforismi di Leo Longanesi.

Come tutti gli anni, il Festival di Camogli propone un ampio programma di laboratori, workshop e attività collaterali, studiati per le diverse fasce d’età. Per ragazzi e adulti, le proposte spaziano dalla letteratura alla scienza, alla formazione e alla tecnologia; ricchissimo anche il palinsesto per i più piccoli, cui sono dedicati sei appuntamenti. Per gli amanti dell’aria aperta, tornano le escursioni alla scoperta del patrimonio naturale dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino e del Monte di Portofino.

Ad animare i canali social del Festival di Camogli, quest’anno sarà una squadra di 8 ragazzi provenienti dalla scuola Holden, selezionati in base a un concorso, che durante la manifestazione produrranno contenuti ad hoc per raccontare le quattro giornate. Il Festival della Comunicazione è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, il Talent Garden di Genova, l’Università degli Studi di Genova, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, FME Education. Tutte le iniziative del Festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti. Sarà possibile prenotare online l’accesso agli eventi a partire dalla fine di agosto.

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BRAND STRATEGY

BNL lancia l’account Instagram per raccontare il suo impegno nell’arte e nella cultura

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BNL

BNL Gruppo BNP Paribas ha lanciato un account Instagram per condividere il proprio impegno verso l’arte, il cinema e la musica.

@bnl_cultura mette a disposizione di un pubblico vasto e senza confini come quello dei social network il proprio patrimonio artistico (circa 5.000 opere) e l’archivio storico. Il canale, inoltre, racconterà – attraverso immagini, video e commenti – le iniziative artistiche e culturali sponsorizzate da BNL: dalla Festa del Cinema di Roma alle attività educational; dalle rassegne autorali di cinematografia alle mostre di fotografia e arte.

Il vasto patrimonio artistico di BNL sarà evidenziato con gli hashtag #CollezioneBNL e #RestauriBNL.

#CollezioneBNL raccoglierà capolavori dell’arte classica, moderna e contemporanea: dalle antiche sculture romane ai dipinti di Canaletto, Corot, Lorenzo Lotto, Spadarino, Baciccio, Afro, Morandi, Schifano, De Chirico. Oltre alle due collezioni “Cinquanta pittori per Roma” e “Cinquanta pittori per Roma nel 2000”, realizzate in due diverse fasi temporali ed eseguite da artisti come Savinio, Vespignani, Trombadori, Turcato, Mafai, Donghi e Guttuso.

#RestauriBNL, invece, offrirà l’opportunità di ammirare diverse opere restaurate dalla Banca mostrandole prima e dopo le operazioni di pulitura e manutenzione. BNL, infatti, sostiene da sempre interventi per la conservazione di importanti opere d’arte oltre ad essere impegnata in un’intensa attività di restauro di quelle appartenenti al proprio patrimonio.

Attraverso il canale Instagram verrà aperto anche l’Archivio Storico di BNL, con la pubblicazione di “carte della memoria” dedicate alla storia della Banca, atti di interesse pubblico, foto storiche e produzioni editoriali dal 1913, anno di fondazione di BNL, ad oggi.

L’account Instagram @bnl_cultura rafforza ulteriormente la presenza della Banca sui social: ad oggi, BNL “dialoga” con oltre 1 milione e mezzo di fan su Facebook e conta quasi 100 mila follower su Twitter.

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ENTERTAINMENT

L’evoluzione del marketing negli ultimi 10 anni alla mostra “Temporary Marketing Museum”

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Marketing Consultants festeggia il suo 45esimo compleanno e presenta la mostra "Temporary Marketing Museum"

Marketing Consultants festeggia il suo 45esimo compleanno presentanto la mostra “Temporary Marketing Museum”; l’agenzia di Below the line italiana ha scelto di festeggiare il suo compleanno aprendo il proprio archivio e mostrando vari suoi lavori tra i più significativi.
Più di 100 progetti sono esposti all’interno della mostra, realizzati con i clienti e brand che fanno parte della storia italiana, ma anche dell’agenzia, come Nestlé, L’Oréal, Pfizer, Zucchi, Bic, Swatch, Fiat, Edilnord, Trudi.

Una sala intera dedicata al ricordo di Elio Fiorucci, ispiratore e mentore dell’agenzia: sono presenti infatti lavori realizzati, insieme al famoso stilista, per lo storico marchio con gli angeli, che ha rivoluzionato il mondo dei giovani italiani e stranieri.
Qui si possono ammirare promozioni e oggetti cult da collezione firmati Fiorucci, come i caschi realizzati per Agv, i primi vestiti in tessuto non tessuto (Tyvek) e le mitiche figurine. Il ricordo del grande stilista sarà anche rievocato da un video che riproduce le sue interviste e ripercorre la sua storia.

Dai packaging alle campagne pubblicitarie, passando attraverso le teatralizzazioni dei punti vendita, le promozioni, i concorsi e le innovazioni di prodotto, la mostra offre una panoramica completa sulla comunicazione. Visitarla è un’occasione per capire come è cambiato il Marketing, come si è evoluto il dialogo tra prodotti e consumatori, e soprattutto per i più giovani, è un’opportunità per scoprire come si sviluppava la creatività, prima della digitalizzazione, quando le idee erano accompagnate dal talento e dal lavoro manuale.
Si parte dagli anni ‘70, il momento d’oro dei gadget, con alcuni lavori cult come la candela mangia fumo realizzata per Punt&Mes che riprendeva il design dello storico manifesto di Armando Testa, diventato prima un simbolo della grafica pubblicitaria e poi consacrato ad opera d’arte dal celebre “décollage” dell’artista Mimmo Rotella, oppure l’indimenticabile dentifricio Binaca, che regalava un colorato e ambitissimo braccialetto.

Ma il boom dei gadget si apprezza con i molti progetti editoriali presenti nella mostra, con riviste simbolo degli anni ‘70 come Playboy o Panorama di cui, in particolare, è esposta una collezione di carte da gioco raffiguranti i politici del tempo, ritratti da Giorgio Forattini. Un mazzo di carte di grande valenza storica, perché all’ultimo momento, una carta fu tolta per sempre, a poche ore dalla stampa infatti, l’Italia disse addio ad Aldo Moro.

Benito Jacovitti inoltre, un altro mito della matita, occupa uno spazio importante della mostra: sono moltissimi infatti i disegni del celebre fumettista esposti, in opere uniche e originali degli anni ’80, che sono poi diventati campagne pubblicitarie per Fiat.

Sempre dello stesso periodo troviamo le prime operazioni di licensing, come ad esempio le t-shirt o la sedia da regista griffata Krizia che veniva regalata insieme al profumo.

Negli anni ’90 l’attenzione si sposta dal prodotto al punto vendita, con il trionfo del Marketing esperienziale e degli store che diventano sempre più spettacolari.
A questo proposito la mostra offre un ampio ventaglio di materiali utilizzati per arricchire l’esperienza nei negozi e rendere le vetrine più attraenti, come le soluzioni espositive e le limited edition, realizzate per Bic, Swatch, e la mitica collezione dedicata a Italia ’90 realizzata per Zucchi.

Rimanendo negli anni ’90 la mostra dà la possibilità di ripercorre anche il mercato immobiliare con le campagne pubblicitarie realizzate per Edilnord e di rivivere il mito dei Trudini.

Arrivando ai giorni nostri troviamo: alcuni esempi di eventi, come quello realizzato per Mediaset, i rivoluzionari packaging realizzati per Perugina che hanno trasformato le scatole di cioccolatini in borse o addirittura in bottiglie di profumo, il coloratissimo mondo di Camomilla, e il settore del marketing farmaceutico dove sono protagonisti Vichy, Roger&Gallet, La Roche Posay, Multicentrum.
Non mancano alcune “chicche”, come prodotti che hanno cambiato radicalmente le nostre abitudini, è il caso del lenzuolo con gli angoli, un brevetto originale dell’agenzia, ideato per Bassetti.

La mostra permette quindi di apprezzare non solo le evoluzioni e i cambiamenti storici, ma anche di fare un continuo confronto tra mercati e settori diversi: editoria, moda, largo consumo, retail, media, automotive, beauty, healthcare, immobiliare, dando un punto di vista globale su come sia cambiata la società negli ultimi 45 anni.
Dopo l’inaugurazione, il museo rimarrà aperto per un mese solo su prenotazione.

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