AZIENDE

Kaspersky Lab promuove la gender equality e incoraggia l’educazione in tema di sicurezza digitale

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Kaspersky Lab

Kaspersky Lab ha pubblicato il suo ultimo report dedicato alla CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa), tracciando il profilo delle varie iniziative tecnologiche, educative e benefiche messe in atto dall’azienda. Il report sottolinea l’importanza del lavoro fatto negli anni da Kaspersky Lab in tutto il mondo per promuovere l’uguaglianza di genere nel settore della tecnologia e per incoraggiare l’educazione dei bambini in tema di sicurezza digitale.

 

Il report sottolinea i tanti modi attraverso i quali l’azienda sta aiutando le comunità a crescere e sta contribuendo a fare del mondo un posto migliore e più sicuro per tutti. Un focus particolare è dedicato all’Italia, che si è distinta per importanti iniziative e partnership con l’obiettivo di incentivare l’educazione digitale e la protezione online dei più giovani.

 

L’uguaglianza di genere nel settore della tecnologia

Kaspersky Lab sostiene con forza l’uguaglianza di genere nel settore della tecnologia. L’azienda è convinta che la diversity all’interno dello staff aziendale possa rendere le imprese più produttive, maggiormente dinamiche e di successo, e si impegna quindi per promuovere il lavoro delle donne nell’ambito della sicurezza informatica. Per Kaspersky Lab il mondo della cybersecurity può non solo offrire una carriera professionale gratificante ed entusiasmante, ma può anche essere un modo per fare del bene, per proteggere persone, aziende e organizzazioni dal pericolo delle minacce informatiche. C’è bisogno di un numero maggiore di donne nel settore per colmare il divario di competenze e ampliare le prospettive proprio sulle cyberminacce.

 

La sponsorizzazione da parte di Kaspersky Lab della competizione AMPLIFY dell’associazione mondiale Girls in Tech – un concorso per imprenditrici per mettere in luce i propri successi in ambito professionale – è solo una delle tante iniziative supportate dall’azienda con l’obiettivo di aiutare sempre più donne a portare avanti la propria passione per i prodotti e i servizi digitali. Attraverso l’iniziativa di PwC, Tech She Can Charter, inoltre, Kaspersky Lab è anche impegnata nel far aumentare il numero delle donne che lavorano proprio in ambito tecnologico.

 

La protezione dei bambini

Oltre a incentivare la partecipazione delle donne nell’IT, Kaspersky Lab è impegnata anche nell’aiutare i genitori a proteggere i propri figli attraverso la tecnologia. Tra le soluzioni proposte, ad esempio, c’è la app per dispositivi mobile Kaspersky Safe Kids, che permette ai genitori di controllare le attività online dei più piccoli, ma anche di monitorare chiamate e messaggi per bloccare i contatti indesiderati, di ricevere consigli e suggerimenti degli esperti, di bloccare l’accesso a siti web o a contenuti non adatti, ma anche di usare un GPS e di localizzare i propri figli in qualunque momento: l’app è, infatti, in grado di inviare delle notifiche nel caso in cui un bambino o un ragazzo si trovino in un luogo sconosciuto o lontano da casa.

 

Kaspersky Lab, inoltre, organizza regolarmente dei roadshow legati a Safe Kids per far crescere la consapevolezza dei più piccoli quando si parla di sicurezza online. In molte città del mondo, come a Johannesburg o a Città del Capo, è stato possibile insegnare a bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 13 anni come proteggersi in varie circostanze, reali o virtuali, che potrebbero portare a situazioni di pericolo.

 

Inoltre, i dipendenti di Kaspersky Lab sostengono varie cause benefiche attraverso il volontariato e organizzano eventi per aiutare le persone che hanno bisogno di sostegno o, in generale, per rendere il mondo un posto migliore.

 

“Nel corso dei 21 anni di storia della nostra azienda abbiamo fatto tanta strada sotto molti aspetti. La Responsabilità Sociale d’Impresa potrebbe non essere la parte più evidente, ma è un ambito molto importante per lo sviluppo della nostra cultura aziendale. È il nostro contributo per rendere il mondo un posto più sicuro. Ci concentriamo su progetti vicini al nostro know how professionale – ad esempio, dando accesso a soluzioni di sicurezza gratuite o formando i bambini in tema di sicurezza digitale – ma seguiamo anche progetti per garantire l’uguaglianza di genere e per promuovere l’educazione nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica)”, ha dichiarato Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky Lab. “Sono anche molto felice di poter condividere i risultati del lavoro svolto, non solo nella nostra sede centrale, ma anche negli uffici Kaspersky Lab di tutto il mondo, con programmi di volontariato locale e altre iniziative di beneficenza”.

 

I progetti dedicati all’educazione digitale

Kaspersky Lab Italia, in particolare, si è distinta per una serie di progetti dedicati all’educazione digitale e a incentivare la consapevolezza della sicurezza online da parte dei più giovani, oggi sempre più connessi e sempre più oggetto di possibili cyberminacce. In questa direzione l’azienda ha realizzato una campagna di comunicazione integrata, “Safe with Midori Kuma”, che ha vinto l’European Excellence Award for PR and Communications nella categoria “Science and Education” e il GrandPrix Relational Strategies, proprio nella categoria CSR. Nell’ambito della campagna, è stato prodotto uno spettacolo teatrale a Milano, realizzato da una compagnia di giovani talenti, dal titolo “Kasper, Sky e l’orso verde”, basato sull’omonimo libro scritto da Marlies Slegers. L’obiettivo era raccontare i temi del cyberbullismo e della sicurezza online ai piccoli utenti.

 

Per diffondere la consapevolezza delle minacce digitali anche a livello nazionale, Kaspersky Lab ha realizzato un DVD dello spettacolo da distribuire nelle scuole e ha reso disponibile gratuitamente il libro “Kasper, Sky e l’orso verde” dal sito di Kaspersky Lab. Ben 500 copie sono state, inoltre, donate all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La registrazione dello spettacolo teatrale, infine, è stata presentata la scorsa estate nel corso dell’ultima edizione del Giffoni Film Festival, il festival cinematografico internazionale dedicato a bambini e ragazzi.

 

Nell’ambito della partecipazione, anche una tavola rotonda sulla Next Education, con la partecipazione di Kaspersky Lab, del presidente di Telefono Azzurro, del presidente del Giffoni Film Festival e di un rappresentante del MIUR. L’opera teatrale presentata al Giffoni Film Festival è diventata una Gaming App grazie all’impegno e al lavoro di un gruppo di giovani talenti, la community del Giffoni Dream Team.

 

Lo spettacolo e la app sono importanti strumenti per far conoscere le regole più importanti relative alla sicurezza online e per incoraggiare i piccoli “navigatori” a confrontarsi con genitori e insegnanti e a non rimanere in silenzio in caso di bisogno di aiuto. La app, realizzata a partire dal nuovo anno, arriverà nelle scuole elementari italiane come strumento per promuovere l’uso appropriato e responsabile dei media digitali tra i bambini e i loro genitori.

 

I progetti con le Associazioni benefiche

Kaspersky Lab Italia collabora da anni anche con alcune associazioni benefiche e di rilevanza sociale. L’azienda si è impegnata fin dal 2009 con Telefono Azzurro per mettere a disposizione alcune soluzioni di cybersecurity e per programmare una serie di attività educational rivolte a bambini e adolescenti. In merito all’associazione Susan G. Komen Italia, l’azienda ha partecipato al Pink Tie Ball, il Charity Gala per la raccolta fondi da destinare ai nuovi progetti per la lotta ai tumori del seno.

 

Per Medici senza Frontiere, poi, ha messo a disposizione diverse soluzioni di sicurezza digitale. Da non dimenticare la partecipazione a “Una Vita da Social”, la campagna itinerante ideata dalla Polizia Postale, in partnership con Kaspersky Lab e altre realtà: un progetto nato per sensibilizzare e informare i giovani sui potenziali rischi della rete, che nell’ultima edizione ha raggiunto più di 50 tra le più importanti città italiane, coinvolgendo oltre 220.000 studenti grazie ad un’aula didattica multimediale allestita in un truck che ha attraversato l’Italia, da Milano a Palermo.

 

“I più piccoli possono andare incontro a molti pericoli quando navigano online, tanto che Internet rappresenta oggi una preoccupazione per molti genitori”, ha dichiarato Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italy and South East Europe di Kaspersky Lab. “Per questa ragione, Kaspersky Lab Italia ha deciso di impegnarsi e di dedicare particolare attenzione alle giovani generazioni e al loro approccio al mondo digitale. Lo abbiamo fatto attraverso una serie di iniziative e di partnership con istituzioni e organizzazioni di rilevanza nazionale, perché il nostro messaggio potesse arrivare il più lontano possibile. Per noi è importante aiutare i bambini e i ragazzi a capire meglio il mondo digitale e a sentirsi più sicuri quando navigano online, utilizzando un linguaggio il più possibile vicino al loro, ma anche offrire uno spunto ai loro genitori, perché approfondiscano queste tematiche e si confrontino con i loro figli in caso di bisogno di supporto. Le iniziative che abbiamo portato avanti sono pienamente in linea con la mission globale dell’azienda: creare una società digitale sicura per tutti, partendo proprio da quelli che saranno gli utenti di domani”.

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MEDIA 4 GOOD

Nasce “Discovery For Good”, il progetto di CSR di Discovery Italia

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Discovery

Discovery Italia rafforza il suo impegno in tema di Corporate Social Responsibility e dà vita al nuovo brand – Discovery For Good – sotto cui saranno raggruppate tutte le attività sociali del gruppo.

Un vero e proprio progetto articolato che abbraccia le diverse anime dell’azienda e darà ancora più risalto alle tante iniziative che da sempre Discovery mette in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare un contributo concreto al miglioramento di una società aperta e totalmente priva di discriminazioni. Un impegno che passa per lo sviluppo di progetti ad hoc con istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore e con il coinvolgimento editoriale dei canali e del pubblico che sempre più numeroso li segue.

Da oggi, quindi, tutte le iniziative del gruppo dedicate ai temi sociali saranno contrassegnate dal brand Discovery For Good – on air, online e off air – con elementi grafici sviluppati ad hoc.

Alessandro Araimo, Amministratore Delegato Discovery Italia commenta: “Il senso di responsabilità sociale è alla base del nostro modo di interpretare il ruolo di editore. Abbiamo voluto con forza creare un brand – Discovery For Good – per dare una progettualità comune alle tante iniziative sociali su cui siamo costantemente impegnati. Siamo orgogliosi di inaugurare questo nuovo corso con una tematica, come quella contro la violenza sulle donne, che ci vede da sempre lottare in prima linea. Un’iniziativa che farà da apripista a tanti progetti che Discovery For Good lancerà nei prossimi mesi”.

#VoceAlleDonne

Il lancio del brand Discovery For Good, infatti, coincide con un’iniziativa senza precedenti declinata su due dei canali di punta di Discovery – Real Time e DMAX – uniti per una giornata che da sempre il gruppo celebra sui propri canali: il 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Anche quest’anno, alcuni partner di Discovery Media si sono uniti a Real Time e DMAX aderendo alla campagna a sostegno di tutte le donne.

Findus, Fater Spa, Mercedes-Benz Italia, Golia, Volkswagen, TIM, Opel, Le Bebè, Jaguar Land Rover, LG Electronics, Kiko Milano, Nuvenia, Sephora, cameo, American Express rinunceranno ad alcuni spazi pubblicitari della giornata a favore della messa in onda delle clip realizzate per dar voce all’iniziativa.

Tutte le iniziative per il 25 novembre avranno un unico hashtag: #VoceAlleDonne. Partner dell’intero progetto è ActionAid.

Appuntamenti su Real Time

Real Time sarà ancora una volta al fianco delle donne: il 25 novembre trasmetterà al posto di promo e spot, testimonianze di donne vittime di violenza. Il concept della campagna, che trova la perfetta sintesi nel claim finale è “Se colpiscono una, colpiscono tutte”. In onda saranno trasmessi brevi racconti, tratti da testimonianze reali e interpretate da attrici, di donne vittime di violenza.

La campagna si inserisce in una significativa iniziativa editoriale del canale. Per tutto il mese di novembre, Real Time ha trasmesso 5 documentari d’inchiesta dedicati al tragico fenomeno del femminicidio in Italia: “In quanto donne – storie di ordinaria violenza”, in onda dal 3 novembre, ogni sabato alle 23:05, dedicati alle storie di Federica Mangiapelo, Chiara Insidioso Monda, Jessica Faoro, Sara Di Pietrantonio e un appuntamento speciale dedicato alla vicenda di Valentino Talluto.

Al termine dei documentari inediti Lucia Annibali – vittima di una terribile aggressione con l’acido da parte di un uomo e che oggi ha fatto della battaglia contro la violenza sulle donne la propria missione – offrirà la propria personale interpretazione delle storie e dei messaggi che da esse provengono.

Appuntamenti su DMAX

Per la prima volta anche il canale maschile del gruppo Discovery scende in campo al fianco delle donne, con un’iniziativa che coinvolgerà in prima persona gli atleti della Nazionale Italiana Rugby, grazie alla collaborazione con Federazione Italiana Rugby.

Il 24 novembre, giorno del match con i temutissimi All Blacks, alcuni atleti scenderanno in campo nel riscaldamento pre-partita indossando delle magliette con dei numeri insoliti come “6,788, 31,5 o 62,7”. Numeri che in realtà sono legati al fenomeno della violenza sulle donne in Italia.

Il loro significato verrà svelato dagli atleti stessi (il capitano Parisse, Benvenuti, Ghiraldini e molti altri) e dai volti di Rugby Social Club (Daniele Piervincenzi, Paul Griffen, Vittorio Munari e Antonio Raimondi), in alcune clip che verranno trasmesse su DMAX il 25 novembre.

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Chiquita lancia “Pink About It”, campagna CSR firmata Armando Testa. Pianificazione crossmediale a cura di Local Planet

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Chiquita

Chiquita lancia “Pink About It”, la nuova campagna 
di Corporate Social Responsibility firmata Armando Testa che ha l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della ricerca e della prevenzione del tumore al seno.

Ottobre è il mese della prevenzione: al momento le cure tradizionali hanno fatto grandi passi avanti, ma la diagnosi precoce rimane lo strumento più valido a migliorare l’efficacia delle cure.

Chiquita da alcuni anni realizza un’edizione speciale del suo iconico Bollino Blu, sostituendolo con l’ormai famoso “Pink Sticker” in occasione del Breast Cancer Awareness Month. A questa operazione il brand aggiunge ora una campagna CSR volta a informare e coinvolgere utilizzando un linguaggio pop, ma in grado di far riflettere lo spettatore.

La digital unit di Armando Testa ha scelto una sintesi visiva d’impatto: due banane affiancate ricordano la forma di un décolleté femminile. Una delle due scompare lasciando uno spazio vuoto, mentre il copy racconta l’insight della campagna: la diagnosi precoce può dare una speranza, che non va lasciata svanire.

 

 

La campagna è integrata e crossmediale, e vive in un environment di comunicazione che prevede diversi touchpoint, sia online sia offline. 
Le declinazioni sono sia su totem DOOH con formati video da 10” e 20” sia nel mondo digital. Il team social di Armando Testa ha realizzato una serie di contenuti ad hoc per Facebook e Instagram, integrati all’interno dello speciale piano editoriale “Pink” realizzato per il mese di Ottobre.

La pianificazione media è a cura di Local Planet, il network media globale di agenzie indipendenti e di cui Media Italia (Gruppo Armando Testa) è tra i partner fondatori.

Credits

Creatività: Armando Testa
Executive Creative Director: Michele Mariani
Creative Director: Antonello Falcone
Art Director: Giulia Richetta
Copywriter: Gabriella De Stefano
Chief Digital Officer: Giuseppe Mayer
Client Service Director: Nicola Crivelli
Account Team: Gina Graci, Gabriele Nolfo
Social Media Manager: Chiara Guadagnini

Pianificazione media: Local Planet

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Original Marines a sostegno di Fondazione ABIO Italia Onlus, una csr per il suo 35° compleanno

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original marines

Original Marines sostiene Fondazione ABIO Italia Onlus, che gestisce e coordina a livello nazionale le attività di 66 Associazioni ABIO attive sul territorio nazionale. La scelta di sostenere ABIO e i suoi volontari, che ogni giorno accolgono i bambini ricoverati in ospedale, nell’anno in cui il brand celebra il 35esimo anniversario, rientra in un piano strutturato di iniziative di Corporate Social Responsibility che accompagneranno, da ora in avanti, l’attività di Original Marines.

Original Marines supporterà economicamente ABIO nella promozione della propria attività in oltre 200 reparti pediatrici su tutto il territorio nazionale, veicolerà informazioni su ABIO attraverso la propria rete di punti vendita in Italia e la sosterrà anche grazie alle vendite di uno o più capi dedicati all’organizzazione.

“In questi primi 35 anni di attività” commenta Antonio Di Vincenzo, Presidente di Imap Export, società che detiene il marchio Original Marines, “siamo diventati uno dei principali marchi italiani per bambini. Nel nostro percorso sono stati fondamentali il rispetto per i più piccoli e la condivisione di un importante sistema di valori. Oggi, seguendo la medesima direzione, abbiamo deciso di sostenere Fondazione ABIO Italia Onlus, una scelta che ci consente di essere vicini ai volontari che aiutano i piccoli pazienti e gli adolescenti a sorridere e che sostengono i loro genitori nei periodi di ricovero”.

Fondazione ABIO Italia Onlus condivide con l’azienda l’importante e costante attenzione al mondo dei bambini, la capacità di prendersene cura, di essere vicini ai loro bisogni e il desiderio di regalare loro sempre un sorriso.

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AIPEM rilancia il progetto “SoloGrazie” rivolto alle onlus e no profit del territorio

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Aipem

L’agenzia di comunicazione udinese Aipem rilancia per il secondo anno consecutivo l’importante progetto di responsabilità sociale d’impresa “SoloGrazie”, che l’ha portata a offrire gratuitamente i propri servizi di comunicazione alle Associazioni onlus e non profit del territorio.

Per annunciare il prosieguo di “SoloGrazie”, l’agenzia ha avviato la campagna di comunicazione “ditecelo ancora”, per rilanciare dunque la sua disponibilità a collaborare gratuitamente a favore di chi si impegna a dare sostegno alle persone bisognose.

Nel primo anno di attività sono state diverse le associazioni che hanno voluto utilizzare i servizi dell’agenzia per migliorare la loro visibilità, incoraggiare la partecipazione e accrescere la raccolta fondi, quali: l’Associazione Friulana Donatori di Sangue, per la quale Aipem ha creato la campagna “Vorrei ma non dono”. L’Associazione Donatori Organi Friuli per la quale l’agenzia ha realizzato il logo e il coordinato d’immagine per il 40° anniversario dell’Associazione. La Comunità Piergiorgio per la quale sono poi stati realizzati vari materiali di comunicazione e la campagna per il 5×1.000. Il Centro Servizi Volontariato FVG, per il quale l’agenzia ha tenuto varie lezioni pratiche sull’uso dei social media. L’Associazione Italiana Donatori Organi ove Aipem ha curato la finalizzazione di uno spot televisivo con il giornalista Gianni Ippoliti.

“Con questa iniziativa – dichiara Paolo Molinaro, CEO di Aipem (nella foto) – abbiamo ottenuto due importanti obiettivi. Con il primo siamo riusciti a dare concretezza ad un nostro dovere morale di cittadini nel voler restituire al territorio e alla società a cui apparteniamo, una parte del valore che essa ci ha consentito di ottenere nel tempo. Con il secondo, riusciamo a dimostrare concretamente che si può migliorare l’attività economica dell’azienda proprio donando una parte delle proprie professionalità, perché questo progetto di solidarietà ci ha emotivamente coinvolti, con il risultato di migliorare in noi il senso di appartenenza a questa agenzia e quindi la qualità del lavoro e dell’ambiente”.

 

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AZIENDE

Icat ComMeet: comunicare la Sostenibilità Ambientale e Sociale dell’Impresa

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icat commeet

La complessità degli attuali mercati ha ridisegnato la mappa dei bisogni etici e sociali dei consumatori e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di un’azienda. Si pone quindi l’esigenza di una riflessione attenta, sulle nuove dinamiche affinché si possa intervenire efficacemente con una strategia di Corporate Social Responsibility per mantenere il vantaggio competitivo, migliorare la capacità di tutta la filiera produttiva, rafforzare la reputazione aziendale e la brand preference.

Questo sarà il focus del prossimo appuntamento promosso da Icat ComMeet, il ramo dell’agenzia Gruppo icat dedicato alla formazione delle figure strategiche che si occupano di marketing e comunicazione.

A intervenire sono stati invitati autorevoli rappresentati del mondo accademico e della comunicazione: Federico Caniato, Professore Associato presso la School of Management del Politecnico di Milano; Laura Macchion, Ricercatrice presso il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università degli Studi di Padova; Antonella Moretto, Ricercatrice presso la School of Management del Politecnico di Milano; Tommaso De Luca, Responsabile della Comunicazione del Gruppo Lucart -Tenderly.

In occasione di questo appuntamento, sarà presentata una ricerca, realizzata dall’Università di Padova e dal Politecnico di Milano, sulle best practice, le strategie di azioni concrete che le aziende del settore fashion mettono in atto per dare concretezza alle politiche di responsabilità sociale e al modo in cui vengono comunicate.

“Il sistema produttivo ha subito un’evoluzione così veloce e complessa che è diventato necessario adottare strategie che siano in grado di soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e degli stakeholder. Con questo incontro desideriamo offrire un valido contributo a tutte le imprese che lavorano in un mercato sempre più saturo, che fa sempre più fatica a conquistarsi il consenso del pubblico”, sottolinea Albino Ponchio, Direttore di Icat ComMeet”.

L’incontro è gratuito ed è rivolto esclusivamente a imprenditori, direttori marketing, manager e professionisti. Si svolgerà a Padova, giovedì 6 aprile, dalle 17:00 alle 20:30, nella sala congressi dell’Hotel Four Points by Sheraton. Per partecipare è necessaria la registrazione attraverso il sito.

Il programma
Registrazione 17:00 – 17:20
Introduzione: Albino Ponchio 17:20 – 17:30
1° intervento: Federico Caniato 17:30 – 18:00
2° intervento: Laura Macchion – Antonella Moretto 18:00 – 19:00

Break 19:00 – 19:15

3° intervento: Tommaso De Luca 19:15 – 20:00
Dibattito 20:00 – 20:30

Al prossimo appuntamento, fissato per giovedì 11 maggio, si parlerà del profilo del Nuovo Consumatore. Chi è, cosa chiede alle marche, come comunicare con lui e come conquistarlo.

 

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AGENZIE

SoloGrazie: Aipem offre probono i propri servizi alle onlus attive nell’Udinese

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solo grazie aipem

L’agenzia di comunicazione Aipem di Udine ha avviato in questi giorni il progetto “SoloGrazie”: un servizio di creatività e formazione erogato pro bono alle Associazioni no profit che operano nella provincia di Udine e si dedicano alla persona. Un modo concreto di ringraziare chi opera a favore degli altri accontentandosi di un “grazie” come unico pagamento.

Tutto lo staff dell’agenzia ha aderito con entusiasmo al progetto, mettendo a disposizione anche il proprio tempo libero per l’iniziativa: un progetto che permetterà alle onlus operanti sul territorio di Udine di ricevere supporto di comunicazione da un team di esperti e professionisti in ambito digitale, strategico e formativo.

L’iniziativa, voluta da Paolo Molinaro Ceo di Aipem, è il primo esempio in Italia di partecipazione diretta di un’intera agenzia di comunicazione – art director, copywriter, social strategist e altri – al servizio del terzo settore per le esigenze sempre più necessarie di comunicazione e relazione sui social media.

“Dopo oltre 40 anni di attività imprenditoriale – spiega infatti Molinaro – nei quali ho ricevuto  molto, ritengo opportuno rendere alla società una parte della forza e del valore ottenuti e quindi, con la partecipazione entusiasta di tutti i miei dipendenti e con la collaborazione di Daniele Damele, Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti dell’AIDO, diamo l’avvio a questo progetto anche con la speranza di costituire un precedente per altre tipologie di servizi, sempre necessari all’azione del  volontariato”.

Il supporto offerto dall’agenzia udinese consiste in due tipologie di servizio: lo studio creativo di campagne di comunicazione a sostegno delle attività in generale (quali incentivazione al servizio di volontariato, raccolta fondi (5×1000, crowdfunding), eventi, ecc.) e opportunità di formazione alla comunicazione digitale sui social media: content management, visibilità, reputazione, affiliazione.

L’accesso alle competenze dei creativi e degli specialisti social di Aipem è possibile tramite la compilazione di un format disponibile sul sito dedicato http://www.solograzie.it, previa la compatibilità con la policy del progetto.

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AZIENDE

Social Printing: Altavia con Solicitudo e SpazioSanpa per il publishing sostenibile

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social printing

Social Printing è una firma dell’impegno sociale di Altavia Italia, che – insieme alle cooperative sociali Solicitudo e San Patrignano – si propone con questo progetto di  promuovere una rete di solidarietà tra aziende e cooperative sociali dedicate al reinserimento di persone svantaggiate attraverso attività di stampa sociale. Il progetto, sotto il cappello Positive Sourcing, si inserisce in una strategia di CSR internazionale di gruppo, in un sistema di riferimento evolutivo e attraverso una postura di responsabilità sociale volta al territorio e alla collettività, coerente al proprio approccio strategico.

In generale, le aziende interessate a publishing services sostenibili si concentrano su materie prime che riducono l’impatto ambientale. Non a caso, sul piano internazionale, è attiva da anni la firma di Ecopublishing di Altavia, che analizza e certifica la sostenibilita ambientale dei materiali utilizzati per la stampa. Social Printing, invece, indaga un altro tipo di sostenibilità, che si concentra sulle persone: l’impatto sociale.

Grazie anche  alle relazioni strette con le due cooperative Sollicitudo di Lodi e SpazioSanpa di San Patrignano a Rimini,  Social Printing offre, a chi ne abbraccerà valori e obiettivi, la produzione di una vasta gamma di prodotti legati al materiale di consumo: biglietti da visita, etichette, carta intestata, brochure e tanto altro. Il tutto quadro operativo che costruisce opportunità di lavoro per chi vuole avere una seconda chance, garantendo al contempo alle aziende l’occasione  di arricchire il proprio bilancio sociale con un’attività organizzata di CSR.

I vantaggi che le aziende possono trarre sono concreti e tangibili. Social Printing vuole essere infatti un’occasione per costruire insieme una nuova idea di progettualità legata alla CSR: meno autoreferenziale e più proiettata a creare una rete di relazioni virtuose stabili nel lungo periodo. Un’ occasione per fare della CSR un’azione strettamente connessa alle proprie azioni di comunicazione quotidiane, accompagnate dall’esperienza e autorevolezza di Altavia Italia nel garantire la massima trasparenza e affidabilità su qualità, costi e tempi.

L’obiettivo è chiaro: collaborare al fine di restituire valore materiale ai nostri partner fornitori. Poter donare un nuovo macchinario è un’azione semplice, ma significativa. Senza alcuna alterazione del proprio flusso di lavoro, i clienti partner di Social Printing avranno un’importante visibilità nazionale e internazionale sulle azioni compiute e la possibilità di dimostrare ai propri stakeholders un interesse pratico nei confronti della collettività, strettamente connesso alla propria attività commerciale.

 

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BRAND STRATEGY

Sanofi Italia riorganizza la Direzione comunicazione. Una redazione nel cuore dell’azienda

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Sanofi

C’è #MeetSanofi, un ciclo di incontri dedicati al futuro della salute, presto divenuto laboratorio sull’innovazione con il coinvolgimento di oltre 30 startup; c’è #Tech-Care, il primo bootcamp di co-creazione di soluzioni per le persone che convivono con la sclerosi multipla, patologia cronica e progressiva con forte impatto sulla vita delle persone; e c’è la rivoluzione editoriale in chiave narrativa che ha portato alla rivisitazione del sito Sanofi.it e alla crescita esponenziale degli account Twitter e Facebook di Sanofi. E poi gli eventi con i colleghi, scanditi al ritmo di #ognigiorno, utilizzando nuove tecniche di intelligenza collettiva. Sono solo alcuni esempi.

Il ruolo della Comunicazione all’interno delle Corporate Company si sta caratterizzando per la sua capacità di raccontare una storia; il mondo dell’informazione sta cambiando grazie alla crescita di blogger e influencer; servono più competenze digitali e trasversali; i colleghi sono i primi ambasciatori del brand valorizzando il ruolo della comunicazione interna; il cittadino-consumatore assume un ruolo determinante e si aspetta che le multinazionali giochino un ruolo sociale.

Guardando a queste tendenze, dal 1 ottobre la Direzione Communication di Sanofi Italia ripensa se stessa per rispondere ancora di più alle sfide di un linguaggio che evolve con la crescita dei social media, garantire al Business una maggiore sinergia tra il Corporate brand e i brand di prodotto e valorizzare il contributo generato da Sanofi in Italia anche grazie alla sua presenza industriale.

Tre i centri di competenza della nuova Direzione Communication guidata da Daniela Poggio: Media Relations, Content & Audience, Brand Image, Reputation & CSR.

Elena Santini assume il ruolo di Media Relations Manager con la responsabilità di promuovere la conoscenza di Sanofi, dei suoi prodotti e delle rispettive aree terapeutiche presso i media, attraversati da un profondo cambiamento determinato dalla fruizione dei contenuti in mobilità.

Giampaolo Colletti, Content & Audience Manager, è il leader di un nuovo team che ha la responsabilità di sviluppare contenuti multipiattaforma. Colletti coordina le attività di Internal Communication, Digital Communication e Social Network, e ha anche la responsabilità di promuovere internamente ed esternamente progetti di Thought Leadership e Innovation, alcuni dei quali hanno già visto la luce come #MeetSanofi e #Tech-Care.

Serena Ceccarelli, Brand Image, Reputation & CSR Manager, potenzia le competenze all’interno del suo team nella promozione dell’immagine e della reputazione di Sanofi e della CSR attraverso progetti di rendicontazione sociale. Nell’ambito del centro di competenze Brand Image, Reputation & CSR, infatti, Daniela Carriero assume il ruolo di CSR Communication Manager e Cinzia Ghilioni quello di Events Manager.

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MEDIA 4 GOOD

Leroy Merlin lancia i video tutorial for good e il nuovo sito sulla CSR. Firma Publicis

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Leroy Merlin

Leroy Merlin presenta “Tutorial For Good”, i primi video tutorial utili non solo a chi li guarda ma anche a chi li vive. Solitamente, i video tutorial offrono un prezioso aiuto a chi deve svolgere lavori di manutenzione in casa. Questa volta però, sono utili anche a chi una casa non ce l’ha: per la prima volta infatti i video non insegnano solo come si modifica una parete in cartongesso o come si tinteggia un muro.

I “Tutorial for Good” sono stati girati in occasione della ristrutturazione della sala comune di Casa della carità realizzata dai suoi ospiti insieme al supporto dei dipendenti Leroy Merlin e dimostrano che ognuno di noi può costruire qualcosa di importante.

L’iniziativa fa parte del progetto Bricolage del cuore, che vede ogni anno centinaia di dipendenti dedicare una giornata lavorativa ad attività di volontariato a favore di organizzazioni non profit, scuole, centri di aggregazione sociale nelle aree di prossimità dei 47 punti vendita Leroy Merlin. L’obiettivo è quello di contribuire concretamente al miglioramento della vita delle comunità locali, di riqualificare strutture di interesse del territorio e di trasferire competenze a chi è senza un lavoro. Solo nel 2015 sono stati realizzati 53 progetti per un totale di 200 giornate di lavoro e più di 5.000 ore di volontariato.

Inizia dunque una nuova fase per Leroy Merlin, azienda da sempre impegnata in progetti sociali innovativi che hanno l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la strategia aziendale, in particolar modo nei confronti dei collaboratori, del territorio e delle comunità.
Tra le novità il lancio di Tutorial for Good, l’ampliamento del progetto Bricolage del cuore e il nuovo spazio virtuale dedicato al racconto della responsabilità sociale e ambientale dell’azienda. In futuro altre organizzazioni non profit potranno segnalare un loro progetto di rinnovamento a Leroy Merlin e realizzare insieme all’azienda altri Tutorial For Good.

L’impegno di Leroy Merlin non si ferma qui, ma si realizza con nuove progettualità quali i Cantieri fai da noi – nel quale i beneficiari non restano individui passivi, ma diventano soggetti attivi coinvolti in una logica di reciprocità verso la comunità – e ancora, con il proseguimento del progetto di business sociale La Casa Ideale.

I Tutorial For Good rappresentano la prima grande iniziativa del nuovo sito dedicato alla responsabilità sociale di Leroy Merlin che in un’ottica di condivisione, progettazione e confronto, vuole proporsi come luogo virtuale di incontro fra i differenti stakeholder interessati. I nuovi video tutorial mettono infatti al centro la condivisione con le comunità e il saper fare per far nascere la voglia di fare casa attraverso la valorizzazione delle persone.

CREDITS
Client: Leroy Merlin Italia
Direttore Comunicazione: Stefania Savona
Capo Progetto Comunicazione: Cinzia Calì, Alessandra Cascione
Advertising Agency: Publicis Italia
Executive Creative Directors: Bruno Bertelli, Cristiana Boccassini
Associate Creative Director & Copywriter: Emanuele Viora
Creative Supervisor & Art Director: Francesco Epifani
Copywriter: Giovanna Favoroso, Paolo Bartalucci
Art director: Alice Teruzzi
Account Director: Federica Fragapane
Account Executive : Marta Gambotti
Strategic Planner : Guglielmo Pezzino
Casa di Produzione: Think Cattleya
Director : Giovanni Fantoni Modena
Audio: Screenplay
Centro Media: Maxus

 

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MEDIA 4 GOOD

Torna “You Eat We Give”, la campagna di Mariott contro la disoccupazione giovanile

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Torna la campagna di CSR di Marriott International Europa, You Eat We Give, finalizzata alla raccolta di fondi per combattere la disoccupazione giovanile. Per tutto il mese di settembre gli hotel europei del gruppo partecipanti all’iniziativa doneranno £1 o €1 per ogni pranzo o cena serviti.

Il programma è parte dell’iniziativa europea “World of Opportunity” che aiuta i giovani provenienti da contesti disagiati a sviluppare il proprio potenziale attraverso l’apprendimento di abilità professionali. Nel Regno Unito, ad esempio, i fondi raccolti da Marriott saranno utilizzati dall’associazione The Prince’s Trust per l’attivazione di corsi per giovani disoccupati mentre in Europa serviranno per finanziare training vocazionali e programmi di scolarizzazione parte di SOS Children’s Villages’ Youth Programme.

Negli ultimi quattro anni, Marriott ha raccolto in Europa quasi €1.5 milioni in contanti o prodotti che sono stati donati alle associazioni partner offrendo un’opportunità di formazione e di crescita professionale a 650 giovani.

“La campagna di foudraising è giunta al suo quarto anno e continua ad essere un progetto gratificante per gli hotel e i nostri partner. “You Eat, We Give” è un’opportunità per mettere in evidenza il nostro impegno nell’aiutare i giovani in Europa nella ricerca di un lavoro serio. Restituire qualcosa alla comunità in cui operiamo è il cuore della cultura di Marriott e il modo in cui noi facciamo business. Non vediamo l’ora di servire ai nostril ospiti fantastici pasti grazie ai quali potremo supportare i giovani”, afferma Reiner Sachau, Chief Operations Officer di Marriott International in Europa.

L’impegno a lungo termine di Marriott nel campo delle pratiche di Corporate Social Responsability prevede numerosi progetti per la comunità attraverso il supporto a organizzazioni di beneficienza locali e globali con contributi finanziari, donazioni di prodotti o servizi e attività di volontariato in tutto il mondo. Oltre al sostegno dell’occupazione giovanile, Marriott International è impegnato in altri campi tra cui la sostenibilità, la lotta contro la fame, il benessere dei bambini, la parità femminile, l’educazione nel settore dell’ospitalità, il sostegno a persone disabili e alle minoranze.

L’anno scorso in Europa, sono stati raccolti €2.400.000 e effettuate quasi 40.000 ore di volontariato.

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AZIENDE

Federica Pellegrini nuovo volto del gruppo Novomatic per un gioco responsabile

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Quattro le aree principali in cui si sviluppa il nuovo progetto di gioco responsabile presentato dal gruppo Novomatic: la comunicazione, la formazione, la ricerca e le attività di CSR. Alcune di queste nascono ad esempio come implementazione del decreto Balduzzi (come la realizzazione e diffusione di materiali informativi per i luoghi di gioco e non solo), ma in ogni area si è compiuto comunque lo sforzo di “aggiungere” l’expertise mondiale Novomatic. Come ad esempio l’adozione del Codice Etico di Gioco Responsabile del Gruppo, adattato alla legislazione italiana.
Comunicazione – Tutte le attività di comunicazione, anche la pubblicità più classica, per cui è stata scelta come madrina Federica Pellegrini, sono e saranno sempre di più permeate dal messaggio “responsabilmente”: nelle sezioni di “Gioco responsabile” sui siti del Gruppo; nelle brochure dedicate ai suggerimenti comportamentali realizzate con l’ausilio degli esperti austriaci; nelle prime indicazioni fornite dall’helpline Federserd al giocatore problematico. La convinzione è che un percorso di comunicazione e informazione di questo tipo sia un importante sostegno per il gioco legale e responsabile. E allo stesso tempo rappresenti una tutela del giocatore affinché il gioco resti un’attività sana, divertente e sicura, al pari di ogni altra attività di intrattenimento. La comunicazione così si trasforma in una delle armi più efficaci per il contrasto del gioco illegale.
Formazione – Novolearn, la piattaforma di formazione dei dipendenti e degli esercenti realizzata dalla capogruppo, è stata tradotta e adattata alle specificità italiane della filiera e “certificata” dall’incontro degli esperti italiani ed internazionali impegnati a supporto della ricerca sul G.A.P. La formazione corre su due binari: quello fisico attraverso i corsi per i preposti di sala, ma anche online attraverso moduli e-learning per raggiungere tutti i partner, gestori ed esercenti appartenenti al network AGN, così come tutti i dipendenti. Il grande vantaggio offerto dalla formazione online sta nella possibilità che i contenuti possano essere aggiornati in base alle più recenti novità normative e resi fruibili in tempo reale.
Ricerca – Il programma di formazione ha portato anche all’analisi delle diverse ricerche commissionate dalla stessa Novomatic in altri Paesi e in particolare in Austria, Germania e Gran Bretagna per affrontare con il giusto supporto scientifico il riconoscimento precoce dei comportamenti di gioco a rischio e la loro conseguente “cura” e assistenza. Questo fornisce già una serie di best practices, alcune delle quali saranno adattate al mercato italiano, qualora consentito dalla legislazione.
CSR – Le attività di Social Responsibility seguiranno direttamente il modello adottato dal Gruppo nel mondo, simboleggiato dal Novomatic Forum, e si concretizzano nel sostegno ad iniziative di carattere artistico, sportivo e di tutela ambientale, ma anche di supporto al mondo accademico e imprenditoriale. Telethon, Novomatic care for Roma, le sponsorizzazioni di attività sportive minori, la certificazione ISO 14001 sulla gestione dei rifiuti nel nostro centro di produzione riminese sono esempi di quanto già messo in campo.

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MEDIA 4 GOOD

“Bee my Future”: il progetto Lifgate per coinvolgere le imprese nella tutela delle api

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Con il progetto “Bee my Future. Le api non fanno solo il miele. Il nostro futuro dipende anche da loro”, LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile in Italia, si impegna per la tutela delle api con l’obiettivo di sensibilizzare le imprese sull’importanza che questi preziosi insetti hanno per la vita del pianeta e per la nostra sicurezza alimentare. L’adesione a questa iniziativa è un’opportunità per le imprese che potranno contribuire al progetto dimostrando il proprio impegno ambientale e rafforzando la propria reputazione.

L’estinzione delle api non è da sottovalutare, in quanto strettamente legata alla sicurezza alimentare. A confermarlo uno studio condotto dalla FAO, che evidenzia come negli ultimi anni la popolazione di api e di altri insetti impollinatori abbia subito un drastico calo, un grave pericolo perché 71 delle 100 colture più importanti al mondo si riproducono grazie all’impollinazione. Se il numero di api continua a diminuire, molti alimenti rischiano di sparire dalle nostre tavole. Non solo il miele, ma anche frutta, verdura e persino i prodotti caseari come latte, yogurt, burro e formaggi freschi.

Bee my Future è un’iniziativa concreta per contribuire alla tutela della api sostenendo un allevamento di cinque alveari dati in gestione ad un apicoltore hobbista con esperienza decennale e con una profonda conoscenza del mondo degli insetti che alleva. L’apicoltore è stato selezionato dall’Associazione APAM – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano – partner dell’iniziativa.
Il progetto prevede l’acquisto degli sciami e delle attrezzature necessarie (arnie e indumenti di protezione), l’assistenza tecnica all’apicoltore, la verifica e il monitoraggio delle attività e dello stato di salute delle api.

Grazie a LifeGate le imprese potranno aderire all’iniziativa con diverse modalità di sponsorizzazione: adottando una delle arnie del progetto e il relativo miele prodotto in confezioni brandizzate, oppure scegliendo di diventare sponsor esclusivo dell’intera iniziativa Bee my Future, adottando tutte le famiglie di api e avendo così la possibilità di brandizzare tutte le arnie, le attrezzature e il miele prodotto. I brand e le imprese coinvolte faranno inoltre parte di tutte le attività di comunicazione di LifeGate dedicate a Bee My Future, associando il proprio brand a un progetto ambientale e alimentare di grande visibilità e valore, grazie anche alla stretta interconnessione con le tematiche di Expo 2015: dal kit di comunicazione, alla realizzazione di un contenuto editoriale in forma di “storytelling” a cadenza mensile, fino al coinvolgimento dei propri stakeholders in iniziative dedicate al progetto.

Con la partecipazione a Bee My Future infatti le aziende riceveranno il miele prodotto in confezioni brandizzate da destinare ai propri clienti, fornitori e business partner, oppure potranno decidere di dedicare l’adozione delle preziose api ai propri dipendenti, o ancora coinvolgere direttamente il proprio pubblico di consumatori o clienti finali.

Bee my Future vuole essere un esempio di corretta conduzione di alveari per garantire la tutela delle api, un’iniziativa che si potrà replicare aumentando il numero di arnie adottate.

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AZIENDE

Italiaonline investe nei giovani. 150.000 euro di “regali di classe” per i nativi digitali

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Il Gruppo Italiaonline, nell’ambito della sua policy di Corporate Social Responsability che la vede a fine anno sempre impegnata in importanti progetti, ha scelto di sostenere l’alfabetizzazione informatica nelle scuole, lanciando il progetto “Regali ci Classe” e contribuendo all’allestimento di nuovi laboratori d’informatica in tre licei scientifici d’eccellenza, nelle città dove Italiaonline ha le proprie sedi: il Liceo Alessandro Volta a Milano, l’Istituto Ulisse Dini a Pisa e il Liceo Virgilio a Roma. A ogni istituto, il Gruppo fornirà PC, tablet, notebook, stampanti, smart tv e fotocamere digitali di ultimissima generazione, per un valore totale di 150 mila euro. Inoltre, convinto che oltre agli strumenti sia non meno importante la relativa formazione, oltre a dotare le scuole di dispositivi tecnologici, il Gruppo metterà a disposizione anche il proprio know how su digitale e nuove tecnologie, per organizzare una serie di incontri formativi per i ragazzi che saranno organizzati in ognuna delle tre strutture.

“Siamo stati i pionieri di Internet in Italia e da sempre sosteniamo lo sviluppo delle nuove tecnologie per la crescita del Paese”, spiega Antonio Converti, CEO di Italiaonline. “I giovani sono il nostro futuro e con il programma di recruiting Smart&Born Digital abbiamo portato sei mesi fa in azienda 27 brillanti neolaureati in materie scientifiche. Ora, con questo progetto pensiamo a coltivare i talenti di domani che stanno frequentando le scuole superiori, fornendo un contributo per rispondere al bisogno di alfabetizzazione informatica nelle scuole: un’iniziativa che ci auguriamo sia anche di ispirazione per chi come noi ritiene l’innovazione digitale strategica”
Con l’obiettivo di amplificare l’iniziativa, Italiaonline ha inoltre realizzato una campagna di visibilità che comparirà sul Corriere della Sera nei giorni 19, 20 e 23 dicembre, oltre che sui propri portali Libero.it e Virgilio.it e sulle altre web properties del Gruppo. La creatività è stata realizzata dalla divisione specializzata nello sviluppo di soluzioni di comunicazione online completamente personalizzate.

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Astarea traccia il profilo dei “Lohas” italiani al Salone della CSR e della Innovazione Sociale

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I Lohas (acronimo dall’inglese « Lifestyles of Health and Sustainability”) costituiscono quella parte della popolazione orientata alla Sostenibilità sia a livello culturale sia nei comportamenti della vita quotidiana.
Più diffusi negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei come la Germania, condividono un modello di vita che coniuga attenzione alla salute e rispetto dell’ambiente. Negli USA i Lohas sfiorano il 20% della popolazione; con i loro acquisti hanno inferto una sterzata decisiva ai fatturati dei prodotti organici, a Km0, alle Imprese con comportamenti etici. Si stima in 290 miliardi di dollari il fatturato dei loro acquisti in prod0tti alimentari, edilizia Green, mobilità.

L’istututo di ricerche di marketing Astarea ha presentato il profilo dei Lohas “italiani” al Convegno della CSR e della Innovazione Sociale, tenutosi a Milano l’8 ottobre. Le evidenze, basate sulla ricerca Astarea “Indietro non si torna” sulle strategie di consumo e di acquisto degli italiani, oggi e nel prossimo futuro, mostrano che in Italia i Lohas sono circa il 15% della popolazione: un target consapevole, critico, determinato nei suoi consumi, ma non frugalista, ben diffuso territorialmente, in maggioranza composto da donne, di un buon livello socio-culturale, con una significativa presenza di imprenditori, liberi professionisti, quadri intermedi e insegnati.

I Lohas si differenziano notevolmente dal resto della popolazione per un maggior consumo di alimenti naturali: dalla frutta e verdura, ai prodotti Bio, ai cosmetici senza parabeni, petrolati e nichel, agli alimenti ricchi di fibre, ai capi di abbilgiamento in fibra naturale.

Sono molto più orientati verso i canali di vendita diretti e di prossimità come i Farmer market, la vendita di prodotti a Km 0, la partecipazione ai Gruppi di acquisto solidale, ma anche verso i negozi specializzati o le botteghe del quartiere – esprimendo quindi un forte orientamento al consumo di qualità e non certo pauperista.
Sono “champion”, ovviamente, nei comportamenti anti-spreco come l’attenzione alle risorse domestiche -acqua ed energia- o al contenimento degli sprechi di cibo, e più forti sostenitori delle formule alternative all’uso dell’auto di proprietà, come il Car sharing, il Car Pooling, Van Pooling, il Bike Sharing.

Per loro, l’interesse alle forme di scambio o condivisione si allarga dalla sfera privata anche a fenomeni di innovazione sociale come il Co-housing, l’Equity Crow Funding o alcune forme di Welfare aziendale, per i quali esprimono un atteggiamento più positivo rispetto al resto della popolazione.

I Lohas Italiani, pur dimostrando più ottimismo degli altri riguardo il futuro della propria situazione economica, esprimono una capacità anche maggiore di mobilitare le diverse tattiche di spesa orientate al risparmio ( lista accurata della spesa, uso delle carte fedeltà, confronto tra i prezzi, etc..); d’altra parte, sono anche più evoluti nell’acquisto digitale e nel social shopping (e.commerce, partecipazione a Gruppi di acquisto on line, utilizzo dello smartphone per gli acquisti).

Ma, infine, quale atteggiamento assumono i Lohas nei confronti ?

I Lohas, infine, sono ben orientati nei confronti dei comportamenti economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibili delle Imprese (sui 12 paramentri di sostenibilità verificati nella ricerca), e nessuno dimostra indifferenza a questo tema (contro il 10%-15% della popolazione). Un po’ meno degli altri (intorno al 45% rispetto al 50%) si dichiarano orientati ad acquistare il prodotto di un’Impresa “sostenibile” a parità di prezzo rispetto ad altre marche. La quota dei Lohas disponibili a pagare un po’ di più si allinea a quella della popolazione (15-20%), ed è superiore solo in pochi casi; invece, sono sistematicamente più numerosi rispetto alla popolazione i Lohas disposti ad acquistare i prodotti di un’Impresa con comportamenti sostenibili, ma pagando di meno: 30% di media sui diversi item, rispetto al 20% circa della popolazione.
Paradossalmente, ma non tanto, al crescere della cultura personale sulla Sostenibilità non aumenta l’orientamento a “acquistare” Sostenibilità a maggior prezzo, anzi per certi aspetti diminuisce. Il paradosso esprime in realtà una propria logica: i consumatori evoluti e consapevoli considerano ormai la Sostenibilità un “Must” per le Imprese, non un nice to have o tanto meno un elemento solo finalizzato a rafforzarne la Reputation. Implicita, la convinzione che un’impresa Sostenibile sia tale anche in quanto favorisce i consumatori, ad esempio dal punto di vista dell’impegno economico nell’acquisto.

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