COMMERCE

Black Friday: quanto spenderanno gli italiani? Lo rivela Criteo

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evolution black friday

Manca ancora qualche giorno al 23 ottobrew, il Black Friday, ma le promozioni sono iniziate da diverso tempo. La giornata dello shopping sta diventando una tradizione anche in Italia: seppur diffusa da solo qualche anno, è ormai l’occasione per acquistare in anticipo i regali di Natale, approfittando delle migliori offerte.

Lo confermano i dati di Criteo rilasciati nel “Festive Season Report 2018”, un’analisi sulle tendenze e sugli acquisti in previsione della stagione festiva, momento clou dell’anno in termini di vendite, soprattutto in occasione di date significative come il Black Friday. Negli ultimi quattro anni in Italia si è registrato un boom di vendite online, dal 2014 ad oggi sono aumentate del 140%.

Lo studio di Criteo rivela anche i dati specifici italiani relativi al 2017, anno in cui le vendite online sono aumentate di quasi tre volte rispetto ad una giornata media. In termini di partecipazione, il numero di persone che ha acquistato l’anno scorso durante il Black Friday è stato il 48% in più rispetto alla media del mese di ottobre.

Con queste premesse le aziende italiane hanno grandi aspettative verso questa iniziativa, in cima alla lista dei loro obiettivi sicuramente un aumento di fatturato, seguito poi dalla possibilità di attrarre nuovi clienti.

“Come molte abitudini importate dagli Stati Uniti, il Black Friday si sta ormai affermando anche in Italia come un’occasione di shopping pre-natalizio molto attesa in tutti gli ambiti,” ha commentato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “Si tratta di una grande opportunità per i retailer e i brand che, cavalcando l’onda del successo, possono iniziare a promuovere le proprie offerte già agli inizi di novembre, creando nuove occasioni di revenue”.

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AZIENDE

Criteo acquisisce Manage.com. Incorporazione con effetto immediato

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manage.com

Criteo, la piattaforma pubblicitaria per l’open Internet, annuncia l’acquisizione di Manage.com. Con l’acquisizione, Criteo integra Manage.com e la sua soluzione di mobile app per l’acquisizione dei clienti per completare il business di app esistente e rafforzare ulteriormente l’offerta pubblicitaria end-to-end, che comprende l’intero percorso del consumatore dalla consapevolezza e considerazione alla conversione.

La soluzione di in-app advertising basata sulle prestazioni di Manage.com aiuta gli inserzionisti ad acquisire e coinvolgere i clienti. Si avvalgono dei servizi di Manage.com inserzionisti di diversi settori verticali, fra cui retail, viaggi, giochi, finanza e settori app-first come il food delivery e il ride-sharing.

“Dimostrando il nostro impegno per l’ecosistema di mobile app in rapida crescita, Manage.com ci consente di aggiungere l’installazione di app alle nostre soluzioni di marketing”, ha dichiarato JB Rudelle (nella foto), CEO di Criteo.

“L’impegno nel mobile e la tecnologia di livello internazionale di Criteo sono ciò che ci ha resi entusiasti di entrare a far parte di questa straordinaria azienda”, ha commentato Mike Ng, CEO di Manage. La scala globale di Criteo, l’ampia base di clienti, la tecnologia e il team ineguagliati, ci offrono un’enorme opportunità per capitalizzare ciò che abbiamo costruito negli ultimi anni. Ora siamo in grado di far crescere rapidamente la nostra piattaforma in-app mobile, per soddisfare il desiderio dei marketer di avere soluzioni che si adattino all’intero customer journey”.

Manage.com è stata fondata nel 2011 e ha sede a Mountain View, in California. I team di Manage.com saranno integrati in Criteo con effetto immediato.

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COMMERCE

Vibram; successo di vendite grazie all’adozione di Criteo Customer Acquisition

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vibram criteo customer

Criteo, azienda tecnologica specializzata in Commerce Marketing, è lieta di annunciare il successo della partnership con Vibram, azienda italiana leader a livello globale nella produzione di suole e calzature, rinomata per le performance dei suoi materiali nonché per la sua scarpa minimalista, FiveFingers.

Avviata all’inizio del 2017, la collaborazione fra Vibram e Criteo ha avuto come risultato una crescita costante delle vendite e del fatturato. Per il 2018, uno dei principali obiettivi di Vibram era massimizzare la brand awareness, dirigendo i consumatori più rilevanti al sito web e convertendoli in nuovi clienti. Per ottenere un maggior engagement dell’audience, incentivare il traffico e generare revenue da nuovi clienti e da visitatori inattivi, Vibram ha scelto di adottare Criteo Customer Acquisition, soluzione strategica per l’acquisizione di nuovi clienti.

Il Commerce Marketing Ecosystem di Criteo include più del 72% dei consumatori globali online e dà la possibilità a retailer e brand di individuare e targettizzare i consumatori più rilevanti. Tramite l’Identity Graph di Criteo, la soluzione è in grado di individuare i consumatori che hanno una propensione all’acquisto più elevata, applicando loro un punteggio e distinguendo i nuovi da quelli esistenti su tutti i dispositivi, i browser e le app. Inoltre la soluzione è basata su performance e CPC, garantendo il massimo ROI.

Grazie a Criteo Customer Acquisition, Vibram ha identificato e targettizzato nuovi potenziali clienti, in base a schemi individuali di acquisto, interesse sui prodotti e intenzioni di acquisto, ottenendo un aumento dell’11% delle vendite totali.

“Il supporto di Criteo è stato fondamentale per incrementare le vendite, grazie alla sua impareggiabile conoscenza degli schemi e del percorso di acquisto dei nostri consumatori”, ha commentato Michael O’Brien, Senior E-Comm & Digital Manager Nord America di Vibram Corporation. “Inserire Criteo Customer Acquisition nella nostra strategia di marketing ci ha aiutati a raggiungere il nostro obiettivo per quest’anno: potenziare l’awareness del brand, ampliando la reach di 21 volte”.

“Siamo felici che Vibram abbia scelto Criteo come partner di fiducia e che abbia raggiunto rapidamente i suoi obiettivi di crescita grazie all’adozione di una soluzione innovativa e dalle prestazioni eccezionali”, ha aggiunto Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “I risultati raggiunti dal lancio di Criteo Customer Acquisition sul mercato confermano ancora una volta l’efficacia della nostra tecnologia e la nostra capacità di affiancare i clienti con un alto livello di collaborazione tra i team di lavoro”.

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AZIENDE

Criteo alla conquista del mercato con Direct Bidder: già 2mila gli editori premium

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criteo direct bidder

Criteo, ottimi i risultati per la soluzione Direct Bidder: lanciato sul mercato meno di un anno fa, il servizio è già stato adottato da 2.000 editori premium. La soluzione collega direttamente l’inventory degli editori alla domanda proveniente dall’ampio portfolio di Criteo di oltre 18.000 clienti retail e aziende a livello globale.

L’ampia adozione di Direct Bidder dimostra due chiare tendenze. Innanzitutto, gli editori desiderano un maggiore controllo sul proprio inventory e su chi può accedervi, ma allo stesso tempo aspirano a massimizzarne il valore ed eliminare le spese di terzi. In secondo luogo, gli inserzionisti ottengono grandi benefici sfruttando l’unica piattaforma di acquisto agnostica con integrazioni scalabili dirette all’editore, il che rende Criteo Direct Bidder una delle fonti di programmatic più grandi e preferite per il gruppo. Per favorire l’adozione da parte degli editori e la standardizzazione del settore, il gruppo ha ufficialmente aderito a Prebid.org, un’organizzazione indipendente progettata per garantire e promuovere un’offerta di header bidding chiara, trasparente ed efficiente in tutto il settore. In qualità di membro contribuente, Criteo si impegnerà a rendere tali integrazioni più semplici per gli editori.

“L’adozione di Criteo Direct Bidder da parte di 2.000 editori testimonia la nostra continua innovazione nello sviluppo di soluzioni di inventory per i publisher che supportano la loro monetizzazione a lungo termine e le strategie di crescita dei clienti” ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “Connettendo il prezioso inventory dei nostri partner alla nostra domanda, stiamo creando uno scenario vincente per i nostri clienti e per gli editori che desiderano offrire contenuti interessanti ai lettori. Inoltre, Criteo si è unita alla community di Prebid per creare un’esperienza di header bidding semplificata per gli editori”.

AccuWeather, partner che utilizza Criteo Direct Bidder tramite Prebid, ha visto aumentare la spesa pubblicitaria del 116% anno su anno con un aumento del 57% delle impression acquistate e un aumento del 51% del tasso di successo. “Abbiamo aggiunto Criteo come nostro primo partner di header bidding all’interno di Prebid, basandoci nella scelta sulla comprovata esperienza di Criteo” ha commentato Stephen Mummey, Vice President, Programmatic Sales and Operations di AccuWeather. “I risultati sono stati finora molto positivi e abbiamo già notato un rendimento delle campagne più elevato. I rapidi tempi di risposta di Criteo Direct Bidder ci consentono di evitare la latenza, aumentando significativamente le entrate”.

Oggi le funzionalità di integrazione flessibili e senza soluzione di continuità sono fondamentali per gli editori che si trovano ad affrontare metriche di performance estremamente competitive e richieste di qualità. “Italiaonline ha scelto Prebid.js come header bidder open source in quanto soluzione aperta e neutra, includendo, fra gli altri, Criteo, partner con cui lavoriamo ormai da tempo” ha spiegato Carmine Laltrelli, Responsabile Programmatic Sales di Italiaonline. “Stiamo registrando numeri importanti e ciò di cui siamo orgogliosi è che questa crescita passa attraverso un innalzamento dell’ECPM. Se l’inventario non viene venduto a corpo, cioè a blocchi di milioni di impression indifferenziate, ma ogni impression viene invece valutata e venduta al suo valore, è evidente che il vantaggio in termini economici è e sarà sempre più consistente”.

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MEDIA

ITALIAONLINE E APPNEXUS: CON PREBID.JS PARTNER PER IL PROGRAMMATIC

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Italiaonline, prima internet company italiana, e AppNexus, azienda tecnologica specializzata in digital advertising, hanno siglato una partnership grazie alla quale la società con sede ad Assago intraprende la strada dell’header bidding utilizzando il prodotto open source Prebid.js, per concorrere ad aumentare le revenue in programmatic.

Tra le ragioni della scelta si segnalano quelle esogene (di mercato) e quelle endogene (che riguardano cioè la natura specifica di Italiaonline).

Sempre più clienti e fonti di domanda, nell’ultimo periodo, hanno cercato di trovare soluzioni alternative a quella di fare bidding tramite i diversi exchange, una tendenza figlia di una insoddisfazione di fondo dovuta in prima battuta al tema essenziale della value chain (pagare una fee solo per partecipare ad un’asta abbassa il valore), al quale si è aggiunto un fattore pratico: i diversi publisher chiamano i diversi exchange all’interno di una waterfall e quindi per una singola posizione l’advertiser partecipa a decine di aste concatenate, spesso facendosi competizione da solo.

L’Header bidding semplifica questo meccanismo e rende più saldo il rapporto tra l’advertiser e la fonte di domanda.
Italiaonline ha integrato, in questo modo, fonti di domanda come Criteo e AppNexus, con risultati molto interessanti. L’obiettivo è integrare nel sistema fino ad un massimo di 5 bidder in modo da non avere effetti controproducenti sulla latenza e sul caricamento delle pagine.

Quanto alle cause interne, Italiaonline ha lavorato sulla riduzione della pressione pubblicitaria, sulla velocità di caricamento delle pagine, su posizionamenti viewable e con alti CTR, valutando che la rinuncia ad impression di minor valore avrebbe avuto nell’immediato un basso impatto sui ricavi ma un importante ritorno nel medio termine.

L’Header bidding coinvolge nell’asta fonti di domanda molto attente alla qualità dell’inventory e rappresenta quindi la soluzione migliore per portare valore all’inventory.

“Tanti player propongono soluzioni proprietarie di Header Bidding, di ottimo livello sia da un punto di vista tecnico, che di user experience e gestione”, commenta Carmine Laltrelli, Head of Programmatic Sales di Italiaonline (nella foto), “tuttavia c’era sempre un deficit di fondo: nessuno voleva entrare nell’header bidder sviluppato da un competitor. Prebid.js ha il grandissimo vantaggio di essere un progetto Open Source e quindi di essere percepito come neutro dalle fonti di domanda. Questo ha permesso in breve tempo di aggregare le fonti e realizzare in concreto l’operazione pianificata”.

“Siamo felici di supportare Italiaonline in questo progetto”, conclude Bruno Schirò responsabile di AppNexus Italia Header. “Bidding non è un trend, ma il futuro della monetizzazione in Programmatic. Prebid.js è il mezzo migliore, e il più equo, per metterla in pratica”.

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NUMBER

State of Cross-Device Commerce: le necessità dei retailer multicanale secondo Criteo

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Criteo Cross-Device

Criteo ha pubblicato lo State of Cross-Device Commerce Report, relativo alla seconda metà del 2016. L’analisi mette in evidenza le abitudini di acquisto dei consumatori e indica le previsioni relative al commercio cross-device a livello globale, fornendo anche interessanti informazioni sul nostro paese. Il nuovo report rispecchia la necessità dei retailer di approfondire la comprensione del comportamento dei consumatori cross-device e allineare le strategie di marketing per massimizzare il ROI.
“L’adozione di una strategia di misurazione cross-device è un imperativo fondamentale per tutti i retailer”, ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “I marketer non solo hanno la necessità di adottare una misurazione cross-device al fine di garantire la corretta attribuzione, ma anche di assicurarsi che il loro investimento sia ottimizzato per i canali che forniscono il massimo delle prestazioni. I retailer che sono in grado di offrire ai clienti un’esperienza coerente e personalizzata attraverso più dispositivi sapranno fare la differenza”.

Principali Highlight
Misurazione Cross-Device per investimenti più intelligenti e ritorni più elevati
E’ ormai un dato di fatto che i consumatori continuano a utilizzare più dispositivi lungo il percorso di acquisto, per questo diventa fondamentale per marketer dotarsi di una misurazione accurata e scalabile, per evitare sprechi legati agli annunci. Gli strumenti di analisi tradizionali studiano le attività dispositivo per dispositivo, fornendo una visione limitata e in silos del percorso multi-dispositivo dei clienti. Il passaggio a una vista user-centric che sfrutta strumenti di misurazione cross-device avanzati consente di identificare con precisione i consumatori e fotografare un quadro completo della loro esperienza di shopping. Questo approccio si allinea con i comportamenti di acquisto e l’intenzione di attribuire in modo più accurato le transazioni. I benefici di una corretta misurazione, identificazione e attribuzione cross-device è chiaro e può essere riassunto in questi punti:
-Senza una misurazione crossdevice quasi 1 transazione su 3 può essere attribuita erroneamente.
-I tassi di conversione derivanti da una misurazione cross-device sono fino al 40% più elevati rispetto a una visione per singolo dispositivo.
-I percorsi di acquisto sono fino al 41% più lunghi se tracciati utilizzando una misurazione crossdevice rispetto a quanto i modelli con una visione parziale indicano.
In Italia
-Con una misurazione user-centric e cross-device, i retailer possono monitorare con maggiore precisione la conversione e ottimizzare le spese di marketing; in Italia i tassi di conversione sono 1,6 volte più alti rispetto a quello che emerge attraverso un approccio device-centric.
-In Italia il 46% di tutte le transazioni, dalla prima visita al sito web fino all’acquisto, ha coinvolto due o più dispositivi…

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AZIENDE

Criteo presenta Kinetic Design: creatività on-brand personalizzata e in real time

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Criteo

Criteo ha annunciato Kinetic Design, la nuova tecnologia brevettata per la creazione degli annunci che fornisce creatività on-brand dal forte impatto visivo ottimizzate contestualmente e in real time per ogni consumatore, senza la necessità di definire dimensioni e layout grafici preventivamente. La brand identity e i requisiti legati agli annunci di ogni cliente vengono tradotti in un framework completo machine-based che definisce la presentazione grafica, consentendo ai marketer di generare un maggiore coinvolgimento del cliente, aumentare la reach e ottenere performance impareggiabili, mantenendo al contempo coerente l’estetica del brand nelle campagne.

Criteo ha sviluppato la tecnologia Kinetic Design per affrontare il mercato del native advertising, cresciuto esponenzialmente nell’ultimo periodo. Esso consente di aumentare le performance delle campagne pubblicitarie su tutte le inventory degli editori, soprattutto su mobile. Kinetic Design offre un tasso di personalizzazione illimitata grazie alla possibilità di generare oltre 17.000 miliardi di varianti di visual design. Una migliore capacità creativa viene fornita in aggiunta alle solide caratteristiche di product recommendation di Criteo, che assicurano che i contenuti degli annunci siano costruiti sulla base degli interessi di acquisto di ogni consumatore in real time.

I marketer sono così in grado di controllare il proprio messaggio e la brand experience durante l’intero percorso digitale. Kinetic Design offre un design ispirato al brand e performance degli annunci senza pari, grazie alla costruzione di ogni singola impression sul consumatore. In un test su 44 miliardi di impression condotto da Criteo, le capacità avanzate di Kinetic Design hanno dimostrato un aumento del coinvolgimento e delle vendite fino al 15 per cento.

“Kinetic Design consente ai marketer di ottenere una forte identità di brand, continuando ad avvantaggiarsi delle performance senza pari sulle quali abbiamo costruito la nostra reputazione,” ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “Nel nostro paese ePRICE, IBS.it e Decathlon stanno già constatando il valore aggiunto di Kinetic Design all’interno delle campagne di brand e sono certo che i risultati saranno molto significativi”.

Criteo Kinetic Design si basa su tre componenti principali:

Composer: questa potente tecnologia consente ai team creativi di Criteo di progettare un framework di design digitale per ogni cliente, basato sulle singole guideline di brand. Il framework è scalabile per consentire la personalizzazione verso più di 1.2 miliardi di utenti attivi mensili di Criteo, mantenendo al contempo una rappresentazione del brand coerente.

Ottimizzazione creativa in real-time: Criteo Kinetic Design assicura che ogni creatività visuale sia basata sul comportamento degli utenti. Ottimizza ogni annuncio sulla base degli insight in real time dei consumatori e sulla consapevolezza di contesto selezionando gli elementi di design del brand più rilevanti dal design framework creato dal Composer, consentendo così una vera customer experience one-on-one.

Renderer: eliminando le restrizioni legate alla dimensione degli annunci o al layout, Renderer consente di generare automaticamente il layout più efficace e di adattarsi a qualsiasi dimensione o inventory degli editori in tutto il mondo. Questo offre ai marketer la capacità senza precedenti di raggiungere i clienti istantaneamente attraverso la vasta rete di editori di Criteo, senza i ritardi dovuti alla componente creativa.

 

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AZIENDE

Criteo Italia e Infinity Tv, nasce la partner per l’ottimizzazione delle campagne ADV

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Criteo Italia e Infinity Tv, nasce la partner per l'ottimizzazione delle campagne ADV

Criteo annuncia la partnership con Infinity tv, il servizio online del Gruppo Mediaset. Infinity tv rappresenta il nuovo intrattenimento per le famiglie, una piattaforma dove le persone possono vedere i loro programmi preferiti quando e dove desiderano, per avere sempre il divertimento a portata di mano. Infinity è semplice da usare: dopo 30 giorni di prova gratuita di tutti i contenuti della piattaforma, si può decidere se confermare e rinnovare l’abbonamento e per disdire basta un click. La peculiarità di questa offerta spinge Infinity alla costante sfida nell’offrire ai clienti i contenuti migliori in base alle loro preferenze.

Per ottimizzare e affinare le campagne pubblicitarie tramite tutti i canali digitali, Infinity si è affidata a Criteo fin dai tempi della nascita del servizio. Criteo è stata scelta come partner per le campagne di retargeting per la capacità di proporre i migliori annunci pubblicitari ai clienti giusti, al momento giusto. Le feature delle campagne di Criteo rispondono alla crescente necessità di colpire gli utenti nei “micro-moment”, in tutti i momenti della giornata su tutti i dispositivi: la mattina appena svegli, durante il viaggio verso l’ufficio, negli ambienti di lavoro o a casa. La collaborazione con Criteo ha portato ottimi risultati: il CTR è cresciuto del 60% e il conversion rate è aumentato del 5%.

Marco Binda, Direttore Vendite e Marketing di Infinity tv, ha dichiarato: “Nel nostro business le sfide non finiscono mai perché possiamo acquisire molti clienti in breve tempo ma allo stesso tempo corriamo il rischio di perderli in pochi secondi. Ogni mese dobbiamo quindi guadagnarci la fedeltà dei nostri clienti. Ecco perché la capacità di Criteo di offrire annunci personalizzati e contestualizzati diventa un driver importante per il successo”.

Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, ha commentato: “Siamo felici che Infinty tv abbia scelto Criteo sin dall’inizio della sua avventura e abbia nel tempo rinnovato la sua fiducia in noi. Penso che i risultati ottenuti siano il frutto sia delle ottime performance che il nostro motore garantisce alle campagne, sia della stretta collaborazione che ci contraddistingue. Il confronto continuo con un player di eccellenza del panorama del digital entertainment ci consente di proporre le soluzioni adeguate alle diverse necessità e ottenere risultati eccellenti”.

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AZIENDE

Criteo annuncia l’accordo per l’acquisizione di HookLogic

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hooklogic

Criteo, “performance marketing technology company“, ha annunciato di aver formalizzato l’accordo di acquisizione di HookLogic, una della maggiori piattaforme di Ad Exchange, destinata a rafforzare la propria offerta di marketing a performance.
“Con questa acquisizione”, spiega Eric Eichmann, CEO Criteo, “aggiungiamo al nostro portafoglio una soluzione complementare alla nostra offerta, nell’ottica di garantire un sempre maggior valore sia ai brand, sia ai retailer. Non vediamo l’ora di integrare e sviluppare la piattaforma HookLogic insieme alla nostra sofisticata tecnologia, prponendola in tutto il mondo. Jonathan Opdyke, CEO HookLogic, e la sua squadra sono alcuni dei “cervelli” migliori in ambito performance che abbia mai conosciuto, e sono entusiasta di averli a bordo”.
Il marketing exchange di HookLogic mette in contatto alcuni dei maggiori operatori globali di eCommerce con le industrie di marca che competono tra loro per lo “spazio” sugli scaffali virtuali grazie ad annunci di prodotto sponsorizzati, che remunerano i venditori online, monetizzando il loro traffico sul sito di eCommerce attraverso pubblicità nativa pagata CpC. Contrariamente ad altri modelli di pubblicità tradizionale, HookLogic parametra il valore dell’investimento richiesto ai produttori e ai brand in funzione al fatturato di vendite generato.
La chiusura dell’acquisizione, che darà soggetta ai consueti passaggi autorizzativi, è prevista nel quarto trimedtra di quest’anno.

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AZIENDE

Il Gruppo MutuiOnline annuncia la partnership con Criteo. Parola d’ordine: retargeting

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Il Gruppo MutuiOnline annuncia la partnership con Criteo. Parola d'ordine: retargeting

Criteo annuncia la partnership con Gruppo MutuiOnline, uno degli operatori leader nel mercato italiano della distribuzione di prodotti di credito e assicurativi tramite Internet con una posizione di primo piano nel settore dei servizi di outsourcing per processi di credito, di asset management e di gestione dei sinistri assicurativi.

Gruppo MutuiOnline gestisce diversi siti web e utilizza ampiamente la pubblicità online, soprattutto gli annunci a pagamento, perché ha l’esigenza di raggiungere un’elevata brand awareness in tempi brevi. Per sfruttare al massimo le opportunità di marketing in un settore aggressivo e in continua evoluzione, il gruppo MOL si è affidato alla tecnologia Criteo per offrire ai propri clienti un’esperienza sempre migliore. Le soluzioni Criteo consentono di utilizzare il retargeting per seguire gli utenti nel loro percorso attraverso diversi dispositivi. In questo modo è possibile presentare agli utenti annunci personalizzati su qualsiasi device e raggiungere il maggior numero di potenziali clienti.

La stretta collaborazione con gli account, i creativi e lo staff tecnico di dell’azienda consente al Gruppo MOL di sfruttare al massimo ogni vantaggio offerto dalla tecnologia, per presentare ai clienti un’esperienza sempre più personalizzata, con banner su misura e grafica che cattura lo sguardo. Grazie alla collaborazione con Criteo, il CTR è raddoppiato e la spesa è salita dell’86%, senza influenzare negativamente le performance. Infatti il CPL è migliorato del 10%.

Roberto Anedda, Marketing Director del Gruppo MOL, ha dichiarato “Siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Abbiamo iniziato a collaborare con Criteo tre anni fa e siamo sempre riusciti a raggiungere i nostri obiettivi sia in termini di volumi che di ROI. Criteo è sempre stata molto proattiva e ci ha costantemente aiutato a rendere banner e grafica più accattivanti per offrire ai nostri clienti un’esperienza premium”.

Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, ha commentato: “Gruppo MOL rappresenta per noi un caso di successo che si protrae nel tempo. Abbiamo iniziato insieme un percorso di crescita per tutti i marchi del Gruppo e oggi i risultati raggiunti confermano l’efficacia della tecnologia Criteo abbinata a un alto livello di collaborazione fra i team di lavoro”

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COMMERCE

Report Criteo sull’mCommerce: gli acquisti da mobile superano quelli desktop

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criteo mcommerce

Criteo. azienda specializzata in performance marketing, ha reso nota la nuova edizione del suo report State of Mobile Commerce, aggiornata ai primi sei mesi del 2016, che esamina le tendenze relative all’mCommerce e permette di comprendere al meglio gli orientamenti dello shopping on-line alla luce di un percorso di acquisto dei consumatori in continua evoluzione.

Questa ricerca conferma che le aziende non possono più ignorare il mobile come mezzo principale per guidare le vendite eCommerce: i dati italiani mostrano che i top retailer oggi generano quasi la metà delle loro vendite su mobile, con una crescita del 29% anno su anno. Per tutti i retailer, la quota mobile delle transazioni di eCommerce aumenta comunque del 9% anno su anno.

Il 66% delle transazioni via mobile è avvenuta tramite smartphone, superando di gran lunga l’utilizzo dei tablet. Le transazioni da Android e iOS crescono in maniera quasi analoga del 25% anno su anno, ma la base utenti di Android è di molto superiore, con l’80% del mercato.

“Il Mobile commerce ha raggiunto un punto di svolta e ha tutte le carte in regola per arrivare anche in Italia a superare gli acquisti da desktop, grazie anche alle migliorie apportate alle piattaforme di mobile shopping”, commenta Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia (nella foto). “I retailer devono creare un’esperienza mobile e cross-device omogenea e accattivante e devono essere pronti a interagire con gli utenti ovunque si trovino lungo il percorso di acquisto”.

A livello globale il numero degli utenti propensi a utilizzare strumenti digitali per cercare e acquistare i prodotti, sia da desktop che da mobile, continua ad aumentare, con il più alto tasso di transazioni che oggi avviene su dispositivi mobili rispetto ai canali tradizionali. I retailer che hanno ottimizzato la loro esperienza di shopping da mobile – sia in-app che su mobile web – stanno ottenendo risultati straordinari.
In particolare, i retailer di Giappone e Regno Unito già oggi registrano le vendite maggiori da dispositivi mobili, mentre i paesi con la percentuale più alta di siti mobile-friendly – Corea del Sud, Australia e Giappone – registrano anche la più alta quota di transazioni da mobile.

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AGENZIE

Ligatus e Criteo insieme per il Programmatic Native  

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ligatus

Ligatus, Native e Performance Network leader in Europa, annuncia la collaborazione a livello internazionale in ambito Programmatic Native con Criteo, azienda specializzata in performance marketing: grazie all’accordo, Criteo si unisce alla piattaforma RTB di Ligatus per l’acquisto media automatizzato. Pertanto i clienti di Criteo hanno ora accesso all’inventory globale del Network internazionale Ligatus in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, e Turchia in programmatic buying. Il Network Ligatus è costituito da più di 1.200 siti web Premium, che generano oltre 31 miliardi di ad impression ogni mese. I siti degli editori partner selezionati hanno un pubblico di alta qualità con un elevato potenziale di conversione offrendo in tal modo le piattaforme adeguate per campagne di Programmatic Native. da canto suo, Criteo,  con 31 uffici in America, EMEA e in Asia-Pacifico, collabora con più di 12.000 inserzionisti in tutto il mondo e ha rapporti diretti con 17.000 editori.

“Grazie alla collaborazione con Criteo adesso ancora più inserzionisti in tutto il mondo possono accedere alla nostra inventory tramite l’acquisto in programmatic”, dichiara Klaus Ludemann, CEO di Ligatus. “Con il crescente numero dei nostri partner DSP stabiliamo il programmatic buying quale ulteriore canale di acquisto rilevante oltre ai direct booking, generando un aumento della domanda per la nostra inventory. Questo è anche un vantaggio per i nostri publisher che vedranno in tal modo una monetizzazione ottimale”.

“Anche in Italia i formati nativi stanno riscuotendo un buon interesse da parte delle aziende, che desiderano interagire con gli utenti in maniera sempre più puntuale e mirata”, commenta Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “L’unione fra la nostra tecnologia user centric e l’inventory di Ligatus ci consentirà di ottenere annunci sempre più rilevanti e pertinenti, ampliando il coinvolgimento degli utenti”.

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AZIENDE

beMail (Ketchup Adv)e Criteo insieme all’insegna dell’email retargeting

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umberto badate

L’email retargeting rappresenta la naturale evoluzione dell’email tradizionale e permette di raggiungere gli utenti con un contenuto personalizzato in linea con le azioni compiute dagli utenti stessi, ottenendo così tassi di apertura decisamente più elevati rispetto alla semplice email. In quest’ottica, Criteo, l’azienda tecnologica specializzata in performance marketing, ha certificato beMail quale piattaforma integrata al proprio servizio di Dynamic Email, la soluzione di email marketing che permette l’invio di email personalizzate con le raccomandazioni di acquisto in base al comportamento di navigazione che l’utente ha avuto in precedenza, che registra tassi di apertura medi del 30% e tassi medi di click-through rate oltre il 25%.

beMail, la piattaforma di email marketing di Ketchup Adv, garantisce infatti la perfetta integrazione con l’email retargeting di Criteo, grazie ad uno sviluppo tecnologico ad hoc che la colloca tra le prime piattaforme certificate per questo servizio.

La collaborazione tra le due realtà apporta molteplici vantaggi a publisher e brand, che troveranno in una soluzione unica tutti i benefici di questa nuova tipologia di email marketing.
“In beMail – ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director Italia di Criteo – abbiamo trovato un partner solido e competente che ci ha permesso di integrare il nostro servizio di dynamic email in una piattaforma affidabile e tecnologicamente avanzata, che porterà evidenti benefici ai nostri partner”.

“La collaborazione con Criteo – ha aggiunto Umberto Badate (nella foto), Sales & Marketing Director di Ketchup ADV – rappresenta un ottima opportunità di business per entrambe le aziende, che hanno nella tecnologia il punto focale di sviluppo. Questo ci consente di essere tra le prime piattaforme certificate, motivo di grande soddisfazione”.

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COMMERCE

Criteo: verso una mobile-centric shopping experience

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crieto ovum

“Anche in Italia l’eCommerce mobile continua a crescere. Nel primo trimestre del 2016 la sua quota ha raggiunto il 30% del totale mercato. Una quota in incremento rapido: il 2015, a livello globale, ha visto una performance del +89%”. Cosi Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, introducendo ieri la giornata dedicata al tema Mobile eCommerce & Advertising presso la sede parigina di Criteo. “Il peso dell’mCommerce sul totale transato”, ha proseguito Torre, “colloca l’Italia su cifre allineate alla media europea, a metà strada tra la Francia, al 25%, e la Spagna, che viaggia interno al 34%. Ancora inarrivabile invece il Regno Unito, che con il suo 49% si avvia a sfondare la quota del 50% dell’eCommerce totale”.
A seguire, la ricerca “The future of ecommerce: the road to 2025”, realizata da Ovum per Criteo, ha disegnato lo scenario competitivo di qui a dieci anni, analizzando l’evoluzione del consumatore, le tecnologie e loro ricadute, dinamiche dei player del mercato.
“Gratificazione istantanea: questo sarà sempre più il desiderio del consumatore”, ha spiegato Eden Zoller, Principal Analyst di Ovum, “riuscire a ottenere ciò che si desidera acquistare in tempo brevissimo, se non istantaneamente, a un prezzo giudicato corretto, non appesantito da spese di consegna. Questa situazione rappresenta però la realtà attuale, che in futuro verrà considerata sempre più un prerequisito non differenziante”.
“Ciò che farà la differenza sarà riuscire a consegnare esperienze senza cesure tra on e off line, a fronte di un consumer journey che invece si è spezzato in base ai device usati, ai luoghi frequentati, ai tempi prescelti per le diverse fasi della propria attività d’acquisto. Il consumer funnel non esiste più, e tutto questo aggiungerà ulteriore pressione ai retailer”, ha aggiunto Zoller citando come esempio di consumer experience ininterrotte lo “shopping catwalk” sperimentato presso il Macquarie Center di Sidnay in Australia, dove ogni modella sfilava “indossando” una musica che faceva apparire sul mobile device degli astanti le caratteristiche del prodotto, le opzioni disponibili e ovviamente anche la possibilità di acquisto, con ritiro immediato presso lo stesso mall.
Ma l’offerta- sottolinea la ricerca – diventa rilevante per il consumatore anche se lo soddisfa sotto altri aspetti, non solo sotto quello del vantaggio economico, quali l’ecologia e la solidarietà. Non a caso Marks & Spencer ha attivato un collaborazione con Oxfam per il riuso dei prodotti non venduto.
Tra le tecnologie che avranno un impatto sull’esperienza di acquisto mobile nei prossimi dieci anni, Ovum cita i pagamenti appunto mobili (si prevedono due miliardi di utilizzatori nel 2025, generando ricavi tra 5,5 e i 7 miliardi di dollari), e l’AI, che renderà possibile scenari di offerta basati sulla predictive analysis e la diffusione di chatbot quali assistenti / facilitatori di acquisto.
Meno rilevanti saranno invece, secondo Ovum, altre tecnologie che pure si ritaglieranno una nicchia non trascurabile in questo mercato, quali i device indossabili (con un diffusione stimata di 850 milioni di pezzi tra dieci anni) e la stampa 3D (che verrà sfruttata per produzioni di nicchia a elevatissima personalizzazione – come già ha sperimentato Argos in uno dei flagship shop, permettendo agli aquirenti di produrre direttamente e in tempo reale i gioielli acquistati)
In parallelo, anche il retail fisico si adeguerà a un contesto dove faranno premio le esperienze offerte più che l’ampiezza di gamma disponibile, territorio d’elezione per l’offerta online che supera i vincoli dimensioni e logistici del singolo punto vendita.
“In questo spostamento verso una mobile-centric retail experience”, ha proseguito Daniele Beccari, Senior Product Manager Travel di Criteo, “diventa centrale l’identificazione univoca dell’utente, a prescindere dal device utilizzato al momento. La soluzione proposta da Criteo – Universal Match – raggiunge tale obiettivo in maniera molto precisa, rispettando le norme dettate dalle leggi sulla privacy internazionali e superando le difficoltà che l’evoluzione dei browser, dei device a dei sistemi operativi ha via via introdotto”.
“Non va dimenticato”, ha precisato Cedric Roux, Director Product Mobile, “che ogni persona non viene individuata solo in base ai pochi terminali usati (tipicamente cellulare, computer e tablet), bensì in funzione dei vari brower fissi e mobili, della app per i contatti inApp, di Facebook e relativo browsing, e così via. Si tratta di decine di “identità” digitali per ogni individuo. Per gestire il tutto serve un approccio olistico, come la nostra Unique View. La prossima sfida sarà riconciliare il consumatore online con la sua attività offline, in un’unico profilo caratterizzante”.
“Per quanto riguarda l’aspetto infrastutturale”, ha spiegato Torre, “in Criteo abbiamo scelto una gestione end-to-end: il nostro cloud propritario, articolato su sette data center nel mondo, ci consente infatti di poter intervenire fino all’ultimo istante utile”.
“L’aspetto creativo dei nostri annunci”, ha confermato Fabrice Destagnol, Creative Sr Director di Criteo, “è fortemente evoluto negli ultimi anni: oggi – grazie al nostro tool Duplo – siamo in grado di sviluppare automaticamente decine di migliaia di banner sulla base di quello approvato dal cliente, sottoponendoli a un continuo A/B Testing per ottimizzarne la performance”.
“Abbiamo fatto grandi passi avanti anche nella gestione delle linee guida della brand image: basti pensare a quanto abbiamo realizzato per il gruppo Fiat, con layout e grafica totalmente differenti dai nostri abituali”, ha proseguito Torre, che ha concluso: “Noi non abbiamo inventory proprietaria- Al di là degli aspetti tecnologici e di i sviluppo degli algoritmi, uno dei nostri punti di forza è quindi il rapporto con i publisher dai quali otteniamo spesso il diritto di First Look, un vantaggio competitivo rilevante, per noi e soprattutto per i nostri clienti”.

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BRAND STRATEGY

Alkemy firma il primo “sito speakeasy” al mondo: 1930.sh

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Alkemy digital_enabler mette in campo le sue competenze media e di comunicazione digitale in modo totalmente unconventional, dando vita al primo “sito speakeasy” al mondo: vetrina sul web del 1930, il locale speakeasy (dai locali clandestini dove durante gli anni del proibizionismo USA si vendevano alcolici) di Milano.

In un mondo dove tutti vogliono essere visti c’è infatti un luogo, a Milano che vuole restare nascosto. Il 1930 è il primo locale di questo genere a Milano: difficile da trovare, selettivo nella clientela e con l’intenzione di rimanere tale. Anche online, quindi, non poteva che essere così. Ad Alkemy è stato quindi affidato l’incarico di pensare, progettare e realizzare un sito difficilmente raggiungibile e “nascosto” ai più. È nato così il primo “sito speakeasy” al mondo: www.1930.sh che sta per shhhh…non dirlo a nessuno.

Trovarlo non è facile. Anzi, è praticamente impossibile perché, digitando l’indirizzo, si giunge al sito di un take-away cinese. Chi è abbastanza scaltro può intuire che questa sia la copertura del vero sito… così come i negozi di fiori, le latterie, le barberie erano la copertura dei locali dove bere alcolici ai tempi del proibizionismo anni ’30. Infatti questo altro non è che l’inizio di una rigida selezione, che porterà solo gli utenti più curiosi e determinati a ricevere i cookies giusti per essere re-targettizzati e condotti verso un sito di ecommerce. Da qui, solo con la giusta combinazione di acquisti, si potrà avere l’opportunità di accedere al retro del take away-cinese: l’ambito ed “esclusivo” sito del 1930.

“L’idea – dichiarano i direttori creativi esecutivi Federico Ghiso e Giorgio Cignoni – è stata proprio quella di ricreare anche online la stessa esperienza del locale speakeasy, replicando le dinamiche di segretezza che avvenivano ai tempi del proibizionismo. In quegli anni accedere al retro di questi locali era privilegio di pochi e allo stesso modo, oggi, accedere al sito del 1930, e poi all’interno del locale, vuole rimanere un privilegio esclusivo dedicato solo a un ristretto numero di persone”.

“Per ricreare questa dinamica – continua Gianpaolo Vincenzi Vp Media e Performance – abbiamo utilizzato alcuni degli strumenti che usiamo con i nostri clienti per aumentare la conversione delle loro campagne online. Li abbiamo usati volutamente al contrario per raggiungere gli obiettivi opposti: bassissimo tasso di conversione del re-targeting e altissimo bounce rate del sito, proprio come accade per i locali speakeasy il cui principio è di non farsi trovare e “rimbalzare” le persone all’ingresso”.

“Nasce così un sito introvabile e volutamente poco social – conclude Matteo Menin Vp Communication – in piena linea con la rigida filosofia di Flavio Angiolillo e Marco Russo, i fondatori e creatori del 1930 che hanno aperto questo locale per gli amici e i clienti affezionati del Mag Café e che con questo sito fanno un’ulteriore selezione all’ingresso, rendendo ancora più esclusivo e ambito il 1930”.

All’ideazione e allo sviluppo dell’intero progetto hanno lavorato Michele D’Amore (Copywriter) e Nicola Gotti (Design director ), insieme a Gianmarco Simone (Frontend developer) che ha seguito il design e lo sviluppo del sito. La campagna di retargeting è stata gestita da Seolab con Criteo, media partner di tutto il progetto.

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