BRAND STRATEGY

Future Concept Lab: a Milano quattro giorni dedicati ai mille volti della Crescita

- # # # #

morace

Si è tenuto alla Fondazione Stelline di Milano, dal 18 al 21 ottobre, l’ultimo incontro del Festival della Crescita, organizzato da Future Concept Lab per mettere un punto fermo e stimolare la riflessione sul lavoro itinerante che ha toccato tutta Italia, da Trento a Lecce, da Vicenza a Napoli.

L’apertura di Giovedi
Spetta a Francesco Morace (nella foto), presidente di Future Concept Lab, il compito di aprire il Festival della Crescita, presentando alcuni degli argomenti che sarebbero stati affrontati nei giorni seguenti, quali l’economia civile – il focus di venerdì -, il grande tema del racconto (sabato) e la crescita urbana (domenica). Il primo incontro/scontro è con Mauro Magatti, autore del volume Cambio di Paradigma, secondo cui “il 2008 ha segnato l’inizio di una crisi economica che si è rivelata anche politica e culturale e ha portato alla fine di un’epoca. E se le vecchie regole non sono più valide, questo è il momento in cui possiamo inventarne di nuove. L’importante è avere chiara una direzione. E la direzione è quella della rinuncia alla cieca economia del consumo, per giungere a uno scambio sostenibile”. Un concetto ripreso e arricchito da Morace, che spiega come “sia necessario passare dall’economia degli influencer a quella dei caregiver”, che riportano in primo piano i bisogni, non le esigenze consumistiche.
A seguire la presenza di Alessandra Clemente, assessore alle politiche giovanili di Napoli, che ricorda il l’attività in quartieri quali san Giovanni a Teduccio, con il teatro NEST, e di Scampia, con il dream team delle Donne in rete; e quella di Cristiano Casa, assessore alle Attività Produttive del Comune di Parma, che sottolinea quanto fatto per far nascere la Food Valley, coniugando eccellenza qualitativa, comunicazione e realtà turistica delle celebri e uniche realtà che insistono sul territorio.
Ultima in ordine cronologico, Cristina Tajani, assessore alle politiche del lavoro di Milano, che evidenzia come le amministrazioni locali siano più vicine alla attività umane, portando gli esempi dell’Ansaldo (e delle relative botteghe artigiane) e di Manifattura a Milano, che vede nell’insediamento produttivo nuova linfa per la città.

L’insegnamento del Venerdì: Educare all’economia civile
La seconda del giornata del festival della Crescita, si è aperta con un appello all’innovazione inclusiva, lanciato da Roberta Cocco, (Assessora all’Innovazione del Comune di Milano) e Francesco Cancellato (Direttore Linkiesta). Antonino Esposito (The Bright Side) e Gian Giacomo Schiavi (Corriere della Sera) hanno proposto la cultura della positività come leva per rigenerare il mondo della scuola, dell’industria e del commercio, partendo dai grandi valori della società civile, dai diritti sociali e del lavoro. Nel pieno della crisi anche nel vendere, nel comprare e nel consumare, nella sessione Casi virtuosi di Economia Civile con Patrizia Cappelletti (L’Archivio della generatività), Daniele Pittèri (Santa Maria della Scala) e Renato Quaglia (Fondazione Foqus Quartieri Spagnoli), sono emersi i concetti di generatività, rispetto del territorio e mutua assistenza. Il messaggio è stato rinforzato dal racconto di Fabrizio Bellavista (Emotional Marketing Research) sull’asse Milano-Napoli: le due città che hanno visto fiorire nel Settecento la grande tradizione dell’illuminismo italiano. Seguendo queste sessioni abbiamo capito che il mercato in futuro seguirà le logiche della fiducia e della credibilità, che potrebbero essere sintetizzate nello slogan: “la confidenza e la fiducia sono l’anima del commercio”. In questo modo si passerà definitivamente dalla visibilità alla credibilità, come è emerso dalla sessione dedicata a Identità e spazi nell’era digitale con Valentina Marini (Galateo Linkedin), Paolo Iabichino (Ogilvy Italia), Annalisa Galardi (Wingage) e Luciana de Laurentiis (Fastweb).

La terza Giornata: Bio o Neuromarketing?
Ad aprire, a due voci, la sessione sono Francesco Morace e Franco Bolelli, filosofo “pop” e autore del recente “Come Ibra, Kobe, Bruce Lee: Lo sport e la costruzione del carattere”, che si confrontano su come “nell’agonismo e nella dedizione di cui si nutre lo sport c’è qualcosa che lo supera ed è lì che si forma gran parte della mitologia di cui abbiamo bisogno in ogni azione della nostra vita”, che rappresentano grandi insegnamenti che ci vengono dallo sport e che sono essenziali per la costruzione del carattere e del senso di responsabilità.
Poi Giovanna Li Perni (UNHCR) e Arianna Trettel (BrainSigns), con la moderazione di Luca Florentino (Ottosunove), presentano il caso della campagna UNHCR, esaminata e “riformattata” con l’uso del neuromarketing e delle evidenze sensoriali riscontrate, per diventare più attraente ed efficiente.
Quindi è la volta di Luciano Canova (Università di Pavia), Giuliano Noci (Politecnico di Milano) e Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) affrontare temi di grande rilevanza, quali quelli del sharing economy, del reloading thinking, e del bio marketing.
Nelle altre sessioni spiccano gli interventi di Barbara Quacquarelli (Università di Milano Bicocca) Adriano Solidoro (Università di Milano Bicocca) e Lucilla Bottecchia (Psicoterapeuta Wise Growth), che affontano la discussione su “Le nuove donne al lavoro in Italia”; e “il fattore merito per la crescita”, a cura di Maria Cristina Origlia (Sole24Ore) con Barbara Donzelli (NicePower), Marco Pezzana (Vitec) e Tiziano Tassi (Caffeina).

Una Domenica ad Alta Risoluzione
La domenica del festival è stata interamente dedicata alla scommessa di Un futuro + Umano per l’Italia e di una narrativa rigenerata e rigenerante per il made in Italy che è stata definita la strategia dell’Alta Risoluzione – scrive Francesco Morace. Già in apertura di giornata, nel dialogo con Ermete Realacci (Symbola), si è ragionato sulla capacità imprenditoriale del Paese di proporre una nuova qualità di vita, meno orientata a desideri immediati e impegnata invece nella costruzione strategica di un mondo ad “alta risoluzione”. Nel Settimo e ultimo Convivio del festival dal titolo Rigenerare l’Italia con esperienze di qualità, coordinato da Luigi Gia (Affari & Finanza), è stato affrontato questo tema dal punto di vista dei produttori agricoli con Stefano Dozio (Italia Zuccheri), della grande distribuzione con Giuseppe Zuliani (Conad) e dell’industria del tessile abbigliamento con Marino Vago (Sistema Moda Italia). Tutti e tre hanno espresso una convinzione: in futuro il mercato globale non vorrà perdere il gusto, l’ingegno, la qualità e verrà a cercarli da noi, se saremo in grado di garantirli con trasparenza. Questo obiettivo potrà essere raggiunto se saremo in grado di cooperare e condividere conoscenza e visioni in modo nuovo: di questo hanno discusso Antonio Calabrò (Assolombarda), Cirillo Marcolin (Confindustria Moda) e Andrea Pontremoli (Parma io ci sto!) che hanno ragionato sul futuro delle Associazioni. Il festival in questi tre anni di vita ha aiutato ciascuna delle 23 città raggiunte, a individuare il proprio talento, lavorandoci, approfondendolo: in chiusura il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’Assessora Cristina Tajani del Comune di Milano, hanno allora chiuso il cerchio della quattro giorni milanese raccontando le esperienze virtuose nelle loro città tra innovazione e inclusione sociale, aprendo una finestra di speranza su un futuro altrimenti difficile da immaginare.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

A via al Palazzo delle Stelline la quattro giorni milanese del Festival della Crescita 2018

- # # # #

Festival della Crescita

Da giovedì 18 a domenica 21 ottobre 2018, il nucleo storico del Palazzo delle Stelline (in Corso Magenta 61 a Milano) ospiterà l’ultima tappa del Festival della Crescita: pensieri e condivisioni, oltre a laboratori ed esperienze dedicate al talento, all’educazione, al lavoro e alla comunicazione. Incontri visionari incroceranno progetti di crescita, personale e imprenditoriale.

Futuro + Umano” è il titolo dell’edizione di Milano 2018 e del saggio del sociologo Francesco Morace, presentato il primo giorno della manifestazione, svelando il senso e i temi di questa tappa al termine del Tour 2018. Il volume presenta un’analisi originale sul connubio, possibile e auspicato, tra potenziale umano e progetto, sempre rinnovato, del futuro comune. Scrive l’autore: “La tecnologia, raffinata espressione di creatività, quando incontra l’empatia e la responsabilità tutta umana della scelta, produce umanità alla terza potenza”.

Le 4 giornate del Festival

Nel corso delle quattro giornate del Festival, nelle diverse sale attorno al Chiostro delle Stelline si svolgeranno incontri, workshop e performance dedicati alle varie declinazioni di crescita, sviluppo e innovazione. Saranno coinvolti creativi e imprese, studenti e istituzioni.

La grande sala Visions Hall ospita maratone di dialoghi e convivi (dalla sfida della crescita felice per i nativi digitali, trattando di valori e nuove professioni, a modelli di impresa e reti di successo; dalla sinergia tra marketing e neuroscienze a casi virtuosi di economia civile) e “Call to action” per Università e Ambasciatori della Crescita.

La sala Cult Library è dedicata a incontri e workshop dedicati a temi di crescita umana, talento e formazione: dalla scuola all’azienda. Si tratta di strategie e finanziamenti di startup; connessioni di talenti e lavoro in team; crescite dall’insuccesso; geografie collaborative e importanza degli spazi per lo sviluppo di persone e progetti.

La sala Open Hub, con una programmazione curata da alcuni docenti dell’Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, propone laboratori esperienziali dedicati a trasformazione digitale, diversità e inclusione, crescita e racconto di sé.

La sala Media Lab è seguita da un gruppo di studenti di Istituto Marangoni, che durante i quattro giorni del Festival attivano informazioni e stimoli visivi nei canali social, realizzando interviste a relatori e partecipanti, e animando con creatività la rete delle comunicazioni, sia presso il Palazzo delle Stelline sia attraverso il network del festival della Crescita.

Il progetto

Il progetto del Festival della Crescita, dalla prima tappa (ottobre 2015) a oggi, ha raggiunto 30 città italiane, continuando a mettere a fuoco progetti di innovazione, attivando connessioni tra università e imprese, cittadini e istituzioni, studenti e progettisti. Il Tour 2018, prima di Milano, ha toccato le seguenti città: Lecce (22 febbraio), Rovereto (13 marzo), Trento (14 marzo), Siena (6 aprile), Roma (12 e 13 aprile), Castelfranco Veneto (15 aprile), Napoli (3 e 4 maggio), Rimini (22 giugno), Piacenza (20 settembre), Parma (22 settembre), Vicenza (5 ottobre).

La partecipazione agli appuntamenti del Festival è gratuita, con registrazione al sito: www.festivalcrescita.it

articoli correlati

AZIENDE

Sixth Continent, è un 1° trimestre 2018 di forte crescita: +400% rispetto al 2017

- # # #

sixth continent

Sixth Continent (SXC), piattaforma digitale che mira ad aumentare il potere d’acquisto dei suoi utenti con un’innovativa formula di credit back e profit sharing, annuncia i risultati del primo trimestre che segna un aumento del +400% rispetto al venduto del medesimo periodo dell’anno precedente. Con un fatturato giornaliero di circa 100mila euro, che cresce del 30% ogni mese con l’aumentare esponenziale della sua community (anche grazie ai recenti investimenti pubblicitari che hanno portato il brand in tv) il gruppo prosegue a pieno ritmo nel suo piano di espansione.

Gli ottimi risultati di vendite e crescita confermano la road map della casa madre americana SixthContinent Inc., con sede a San Francisco, intenzionata a diventare Public Company entro il 2020. Per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo è in programma un riassetto organizzativo che vedrà presto l’ingresso in SXC di alcuni Fondi con i quali sono già stati siglati accordi preliminari, mentre sono già in corso con la consulenza di società internazionali di head hunting le selezioni di nuovi manager di alto profilo che andranno a potenziare i Board della società americana e di quella europea che ha sede a Milano.

In particolare, in vista delle sfide che Sixth Continent affronterà nei prossimi due anni, sono al momento ricercate figure professionali di alto livello come un CFO che abbia già seguito un’IPO a New York, un Direttore Marketing preferibilmente proveniente da una grande piattaforma web globale e un Chairman con profilo internazionale in settori affini a SXC, per affiancare l’attuale CEO Francesca Roveda.

La Società europea ha comunicato ufficialmente durante l’ultima riunione soci che nel corso dell’anno effettuerà un importante aumento di capitale e trasformerà la forma societaria in SPA, istituendo organi di verifica esterni ed indipendenti.
Oltre al Board, anche l’assetto societario muterà, portando il Fondatore Fabrizio Politi in ragione dei nuovi investimenti di capitale ad una quota minoritaria, inferiore al 15%.

articoli correlati

AZIENDE

AdKaora, un anno all’insegna della crescita: +50% nel 2016, in arrivo MediaBOT

- # # # # # # #

Davide Tran, CEO di AdKaora

AdKaora, agenzia del Gruppo Mondadori, chiude il 2016 con un fatturato in crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, confermandosi uno degli attori made in Italy di maggior successo nell’advertising mobile in Italia. In 4 anni, AdKaora ha svolto un ruolo di abilitatrice mobile, accompagnando i propri clienti e aiutandoli a sviluppare una presenza efficace in un ambito sempre più cruciale. Infatti, secondo i dati dell’Osservatorio Mobile B2C strategy del Politecnico, di cui AdKaora è partner, il 70% degli utenti internet naviga mensilmente online da smartphone e gli investimenti adv sul mobile hanno raggiunto i 715 milioni di euro.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati del 2016, raggiunti grazie a un’offerta che risponde ai bisogni sfidanti dei nostri clienti sia in termini di formati adv che di soluzioni tecnologiche post click. La nostra crescita è sempre stata organica sia nei numeri che nelle persone. I risultati raggiunti sono stati possibili grazie a un fantastico team in grado di unire qualità del lavoro a professionalità e serietà. In questo contesto dobbiamo sottolineare l’importanza della nostra presenza a Roma, sede guidata egregiamente da Marianna de Vita, dove prevediamo di crescere ancora in modo significativo” spiega Davide Tran, CEO di AdKaora, che aggiunge: “I numeri di inizio 2017 confermano il forte trend di crescita, dovuto all’area sviluppo che non si ferma mai e grazie alla quale continuiamo ad aggiungere al nostro portfolio nuovi innovativi prodotti.”

Il comportamento degli utenti e le esigenze dei brand cambiano velocemente e la parte di ricerca&sviluppo della società è attiva per creare nuovi formati mobile oriented, come i formati video nati quest’anno: Scrollbreak e Wow, d’impatto e su inventory premium; nonché innovative soluzioni tecnologiche di marketing, come la versione evoluta della Find&Go, rich page mobile che ha l’obiettivo di condurti allo store più vicino, in grado di analizzare il real time footfall. Inoltre a breve verrà annunciato anche un nuovo prodotto che sfrutta l’intelligenza artificiale: MediaBOT è una  offerta chiavi in mano che permette al brand di attivare e gestire un chatbot per dialogare con i propri utenti tramite Facebook Messenger. L’offerta è tecnicamente molto avanzata grazie alla partnership esclusiva con Accengage, leader in Europa della tecnologia di notifiche push, che con la sua piattaforma permette di segmentare e personalizzare la comunicazione clusterizzando gli utenti in base alle loro interazioni e comportamenti.

articoli correlati

AZIENDE

PROcommerce: per il 2017 punta ad una crescita del 30%

- # # #

PROCOMMERCE IN CRESCITA

PROcommerce nell’anno appena trascorso ha puntato su consolidamento e qualità dell’organico e degli output, e questa scelta è stata premiata anche in termini di business: il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile, mentre gli utili hanno subito una decisa impennata, a +120%. Attualmente la società sta lavorando per oltre 30 brand e vuole crescere almeno di un 30% in più, grazie ad aziende di prima fascia.

Pola ha commentato, “Se dovessi fare un bilancio dell’anno appena trascorso in sole tre parole, direi: squadra vincente, divertimento e studio. Questi fattori sono il frutto di un potenziamento della squadra in tutti i reparti e dell’introduzione, con successo, del modello di vendita Conversion Rate Optimization a performance, che ha coinvolto numerosi nuovi clienti”.

Sono diversi i progetti di rilievo portati efficacemente a termine da PROcommerce nel 2016: “Abbiamo lavorato per Fratelli Branca (Carpano.com), realizzato il restyling di Mediashopping.it, disegnato la campagna Valtellina per Regione Lombardia (Explora) e messo a punto circa 80.000 schede prodotto per oltre 10 ecommerce. E ancora, abbiamo collaborato con Mapp, azienda leader in ambito Email Marketing, Campaign Management e Customer Engagement, attivato la partnership con POLI.design nell’insegnamento delle tecniche di CRO e lanciato la campagna Savetheclick.it”.
Centrale, inoltre, l’impegno a supporto del mondo delle startup grazie al modello Startup Thinking, applicato a interessanti realtà come Delizialy.com e Lorofuturo.it. Giovanni Pola conclude “Infine  continua la collaborazione con Fastweb sul fronte dell’ottimizzazione del processo di acquisizione clienti”.

A quattro anni dalla nascita, la sfida principale di PROcommerce rimane la crescita. A questo proposito, in programma con i Fratelli Branca c’è lo sviluppo strategico di due progetti di marketing digitale con il rilancio di altrettanti nuovi touch point, che si inseriscono all’interno di attività di consulenza digitale.
Da qualche settimana, infine, PROcommerce lavora con Il Sole 24 ORE sviluppando il tema CRO, in attesa del lancio di Euclidea, nuovo player destinato a cambiare il panorama fintech italiano.

Giovanni Pola conclude, “Il prossimo sarà un anno di sempre maggiore articolazione della filiera in cui le aziende dovranno adattarsi internamente senza sfruttare solo l’outsourcing. I tuttologhi avranno vita breve e vinceranno le aziende con competenze molto specifiche e modelli a success fee. PROcommerce porterà la sua capacità di lavorare creando team integrati col cliente per migliorare le performance e i fatturati dei suoi clienti con un’efficace ed emozionante User Experience”.

In un equilibrato mix di creatività e analytics, la società è in grado di offrire servizi di User Centered Design e Conversion Rate Optimization a tutto il mondo del digitale, con un’attenzione particolare riservata alle startup innovative, a cui si riservano progetti ad hoc.

articoli correlati

AZIENDE

Tutti i numeri di Discovery: l’autunno è d’oro, ottima la partenza di questo 2017

- # # # # # #

Discovery, è un autunno d'oro, bene la partenza del 2017

Discovery Italia, è stato un 2016 all’insegna dei record. Il famoso network ha infatti messo il sigillo sul periodo autunnale e ha archiviato una stagione da numeri importanti: nel periodo settembre-dicembre il l’intero network ha raggiunto il 6,9% di share sugli individui, il 9% sul target commerciale 25-54, e il 9,3% sui Millennials, crescendo su tutte le fasce pregiate di pubblico. Un trend ancora più significativo in prime time, dove il portfolio registra una crescita del +10% rispetto al 2015. E un andamento ancora migliore in questi primi giorni del 2017 dove il portfolio raggiunge il 7,6% di share sugli individui e il 10% di share sul target commerciale 25-54.
Accanto a questi straordinari numeri, cresce il consumo di contenuti anche sulle altre piattaforme: nel 2016 il servizio Ott gratuito Dplay è stato utilizzato da oltre 12,5 milioni di utenti unici. Crescono anche i fan e i follower sulle pagine social, ormai oltre 13 milioni. Nel complesso, Discovery grazie alle sue piattaforme online, digital e social nel 2016 supera una reach di 35 milioni di utenti. Entrando nel dettaglio, Real Time chiude un altro anno da incorniciare: conferma la propria posizione di 8° canale nazionale con l’1,6% di share nel giorno medio – miglior autunno di sempre – e 6° canale nazionale sulle donne 15-54 (+10% rispetto al 2015) e, tra i tanti successi, registra il record assoluto per Bake Off Italia che per la puntata finale ha superato i 2 milioni di telespettatori.
Ottime performance anche per Nove – pronto ad accogliere Maurizio Crozza nei prossimi mesi – che ha raggiunto l’1,1% di share crescendo in autunno del +14% rispetto al 2015. Particolarmente positiva la performance del canale in prime time che, con l’1.2% di share cresce del +46% rispetto al 2015. Tra i grandi successi della stagione il quiz Boom! di Max Giusti, con picchi di oltre il 2% di share. Conferme anche per DMax, 6° canale nazionale sul target maschile 15-34, che con il film “Unto e Bisunto: la vera storia di Chef Rubio” ha registrato la miglior performance del 2016 con 659mila telespettatori e il 2,5% di share; per Giallo che ha ottenuto quest’anno il miglior risultato di sempre con la miniserie–evento Dieci Piccoli Indiani, 561mila telespettatori e 2,1% di share, e per Focus, sempre più spesso nella Top20 dei canali più visti.
Straordinarie performance anche per i canali kids: grazie a K2 e Frisbee, Discovery è l’editore con la crescita più alta nel polo kids, +14% nell’autunno 2016. Un successo trainato da Frisbee con la notevole crescita del tempo speso sul canale (+7% rispetto al 2015). Il 2016 è stato anche un grande anno di sport per il gruppo. Eurosport, che dal 1 gennaio 2017 è diventato ufficialmente “Home of the Olympics”, nel periodo ottobre-dicembre cresce del +26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Particolarmente brillanti in queste settimane le performance della Coppa del Mondo di sci, con gli atleti italiani grandi protagonisti. E anche i grandi eventi sportivi in onda sugli altri canali del portfolio hanno ottenuto quest’anno risultati particolarmente positivi: la finale di Coppa del Re Barcellona-Siviglia ha tenuto incollati al Nove 772mila telespettatori con il 4% di share, e i match dell’Italrugby dell’RBS 6 Nazioni, in onda su DMax e Nove, quest’anno hanno registrato una crescita del +9% di share, con una media di 653mila telespettatori.

articoli correlati

AZIENDE

Un 2016 di consolidamento per TheFork, tra crescita mondiale, investimenti e innovazione

- # # # # #

TheFork, il 2016 è un anno di consolidamento

Il 2016 è stato per TheFork un anno di consolidamento, durante il quale l’azienda ha rafforzato la propria posizione sul mercato, pur continuando a cogliere le opportunità di sviluppo più rilevanti attraverso alcuni investimenti strategici. In particolare, TheFork, attiva in Italia da febbraio 2015,  si è affacciata al mercato asiatico attraverso un importante investimento di minoranza in Eatigo, piattaforma leader nello yield management e nella prenotazione online dei ristoranti in Thailandia e a Singapore. TheFork ha inoltre acquisito Couverts, secondo player olandese nel mercato del booking online dei ristoranti e Sneat, giovane applicazione francese che permette di prenotare, anche last minute, un tavolo nei locali più richiesti di Parigi. Questi nuovi acquisti rafforzano lo posizione di TheFork quale prima piattaforma nel mercato del booking online dei ristoranti con circa sei milioni di opinioni  e 40.000 ristoranti Partner a livello globale. Anche in Italia, TheFork ha consolidato il suo network composto da 8.000 ristoranti distribuiti su tutto il territorio italiano ed è stata scelta dal 14% dei Top Chef[1] nazionali. Sempre in Italia la piattaforma ha più che triplicato le prenotazioni anno su anno. Questa fase di consolidamento segue la forte espansione internazionale del 2015. Già presente in Francia, Svizzera, Belgio e Spagna, lo scorso anno TheFork ha lanciato il proprio servizio nei Paesi Bassi attraverso l’acquisizione di Iens, in Italia con l’acquisizione di restOpolis e MyTable, in Portogallo, Brasile, Turchia, Svezia e Danimarca e in Australia, con l’acquisizione della piattaforma di booking online Dimmi.

Nuove integrazioni tecnologiche e partnership  
L’anno che si avvia alla conclusione è stato segnato da importanti Partnership. A livello internazionale, è stata  significativa l’integrazione di TheFork con Apple Maps, che ha permesso agli utenti di prenotare un tavolo direttamente dall’applicazione. Grazie al software iOS 10, gli utilizzatori di iPhone e iPad possono oggi facilmente scoprire e prenotare oltre 40.000 ristoranti in Europa e Sud America. In Italia, Gambero Rosso, ha incluso all’interno della propria offerta digitale, il servizio di prenotazione di TheFork come Partner esclusivo nella propria app. I ristoranti presenti nella Guida “Ristoranti d’Italia 2017” che fanno attualmente parte del network di TheFork saranno dunque prenotabili anche tramite l’applicazione “Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” disponibile per iOs e Android. Queste Partnership sono un’ulteriore dimostrazione del successo del servizio mobile di TheFork. Con circa 6 milioni di download, l’applicazione ha portato più del 57 % delle prenotazioni del 2016 a livello globale, mentre a livello italiano ad arrivare via mobile è stato l’77% dei booking.  Il 2016 è segnato anche dalla collaborazione con la Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’associazione della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo che rappresenta oltre 360mila imprese per un milione circa di addetti e un valore aggiunto di oltre 38 miliardi di euro1.  Tale collaborazione si è sviluppata attraverso la stesura di un focus della collana Le Bussole dedicato alle Prenotazioni on line al ristorante e la realizzazione di un roadshow sul territorio italiano che ha coinvolto Fipe, TheFork e TripAdvisor. Gli incontri, che si sono svolti a Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Padova, Venezia e Firenze, hanno approfondito i temi delle recensioni e prenotazioni on line dei ristoranti e continueranno anche all’inizio del 2017 nell’ottica di fornire agli operatori dei pubblici esercizi gli strumenti idonei e un’adeguata preparazione per incrementare il business e consolidare il rapporto con la clientela attraverso le tecnologie digitali”.

TheFork, un decennio di innovazione e dinamismo per una community in continua crescita 
TheFork festeggia nel 2017 il suo decimo compleanno. Fondata nel 2007 a Parigi da professionisti ed esperti di digitale e horeca, TheFork continua a dare il suo contributo al settore della ristorazione. Per le strutture, fornisce il software TheFork Manager, che consente di ottimizzare le prenotazioni e le operazioni, migliorando così i livelli di servizio e i ricavi. L’agenda digitale delle prenotazioni introdotta da TheFork permette di applicare al settore ristorativo i principi dello Yield Management, utilizzati con successo nel settore turistico. Questo sistema consente al ristorante di variare i prezzi a seconda delle disponibilità al fine di raggiungere sempre il massimo tasso di riempimento del locale. Per gli utenti, TheFork si sta affermando come strumento di riferimento per cercare e prenotare un ristorante. L’obiettivo principale del 2017 a livello internazionale è proseguire in questa direzione, continuando a migliorare l’offerta e l’esperienza utente attraverso nuove funzionalità sia per gli utenti sia per i ristoranti.

articoli correlati

AGENZIE

Conversion chiude in positivo il 2016 e punta sugli eventi nel 2017

- # # # #

gruppo Conversion

Conversion nel suo bilancio di fine anno, ha sottolineato il potenziamento avvenuto nel corso del 2016, del team verticale che lavora sugli eventi sia BTC che BTB.

Il gruppo è capitanato da Alessandro Gelera, chiude il 2016 in netta crescita e pone le basi per un 2017 che promette ancora meglio, potendo già celebrare grandi successi grazie alla vittoria di gare importanti per clienti come ENI; Prelios; Coca-Cola HBC; Hasbro.

Alberto Rossi, CEO Conversion, dichiara soddisfatto: ‘Nell’ottica di avere un approccio omnichannel, non potevano mancare competenze nel mondo eventi. Oltre alle competenze verticali nel settore, che certamente sono imprescindibili per poter vincere le importanti gare che abbiamo affrontato, ciò che fa la nostra unicità è l’integrazione omnichannel. La differenza la facciamo con la capacità di completare il concept di un evento con le altre competenze d’agenzia: digital, engagement e conversione.”

 

articoli correlati

AZIENDE

Il 2016 di Teads è un anno di crescita e innovazione. +200% sul programmatic tra Q1 e Q3

- # # # #

Teads anno di successo

Teads, nel 2016, ha realizzato un processo di crescita e innovazione nel mercato dei video outstream. Inoltre ha avuto un’evidente crescita delle revenue in programmatic, che hanno conquistato un +200% tra Q1 e Q3 di quest’anno.

Guardando alle modalità di acquisto utilizzate dai clienti Teads, che come noto hanno la possibilità di acquistare video outstream tramite le due alternative di private marketplace o di open exchange, nel Q3 del 2016, il private marketplace ha costituito il 76% delle transazioni in programmatic di Teads, conquistando la fiducia di molti premium publisher mondiali. In termini di device, la delivery in Italia è stata del 54% su mobile, superando quella di 46% su desktop. I buyer hanno potuto accedere all’inventory in programmatic di Teads attraverso quasi tutte le maggiori DSP, inclusi: Google DBM, The Trade Desk, MediaMath, Bidswitch, TubeMogul, Videology, Turn, AppNexus and AOL (Adap.tv). L’offerta programmatic di Teads, inoltre, può vantare considerevoli successi lato vendita, connettendo i programmatic buyer con inventory provenienti da publisher del calibro di Time Inc., Condé Nast, Slate, Forbes, Tronc, Spiegel, El Pais, Le Monde, RCS MediaGroup, Mediamond, Italiaonline, Nikkei, The Independent e The Telegraph, attraverso private marketplace e/o open exchange in più di 30 paesi.

“In meno di sei mesi non solo abbiamo reinventato il video advertising, rilasciando una suite di prodotti outstream, ma abbiamo rafforzato il fattore “Teadstyle” che da sempre è alla base del successo di quest’azienda. Dal dipartimento commerciale al marketing, dal fiance al publishing team fino all’ad-operation e al programmatic, voglio ringraziare sentitamente il team di Teads Italia, perché è prima di tutto la passione di queste persone che mi hanno consentito di portare l’azienda ad un livello superiore. Da solo sarebbe stato impossibile.Solo in italia abbiamo erogato quasi 1000 campagne, il segmento entro cui operiamo pesa già oltre il 30% dell’intero video adv e le previsioni guardano già al 50%. Dal mio punto di vista qualsiasi strategia video è quella giusta se coordinata correttamente con i KPI che ci si aspetta e con gli obiettivi sul tanto agognato ROI. Dario Caiazzo, Managing director di Teads italia.

“Teads è il leader indiscusso nel programmatic outstream, come dimostra la recente crescita nei nostri numeri, e siamo felici di accogliere la domanda di video inventory premium acquistabili in programmatic at scale”, afferma Lucio Mormile, Head of programmatic Italia. “Non vediamo l’ora di proseguire, anche il prossimo anno, con la traiettoria di crescita che abbiamo intrapreso e di lavorare a stretto contatto con i nostri clienti, per massimizzare l’impatto delle loro campagne a qualsiasi livello.”

“Sono molto soddisfatto di quella che è oggi la percezione, da parte del mercato, della qualità del nostro posizionamento. È ormai sdoganata la complementarietà dell’utilizzo dello standard outstream da parte dei clienti e dei centri media all’interno della propria videostrategy.” Massimo Di Gennaro, Sales Director di Teads Italia

Corinna Marrone Lisignoli, Publisher Director di Teads Italia ha dichiarato, “Tra i successi che si possono annoverare in particolare lato publisher, abbiamo l’implementazione di nuovi formati (Vertical, inRead Top, Square) sui siti di tutti i nostri principali editori e il miglioramento delle performance con il conseguente incremento delle revenue dei nostri partner. Sono stati rinsaldati anche i rapporti con i top publisher, tra cui possiamo citare con orgoglio RCS MediaGroup – gestito in esclusiva – Mediamond, Italiaonline, Viacom e molti altri. Per il 2017 abbiamo intenzione di proseguire su questa strada pensando anche a nuove forme di “esclusiva” per i nostri partner lato programmatic”

“Nel corso degli anni la piattaforma Teads ha subito numerosi aggiornamenti che oggi consentono di poter ottimizzare la delivery delle campagne per massimizzare i KPI del cliente, grazie all’introduzione del buying engine, un algoritmo studiato apposta per valutare in tempo reale, impression per impression, quale campagna servire. C’è stato anche un notevole sviluppo lato programmatic, integrando sempre più DSP per poter garantire l’acquisto diretto dall’inventario Teads a tutti i trading desk”. Giulio Giacometti Ceroni, Head of Ad Operations di Teads Italia.

Teads vanta un dipartimento ricerca sviluppo caratterizzato da 100 risorse che include ingegneri, analisti. Grazie a questa risorsa il dipartimento Marketing e Insights ha costante accesso a visioni privilegiate che quest’anno ci hanno consentito di rilasciare alcune tra le più significative ricerche che hanno caratterizzato il mercato del video advertising outstream. Mobile è stata la parola d’ordine del 2016. Sostenibilità, interattività e intelligenza artificiale, premium experience le parole chiave del 2017. Stay Tuned.” Antonella La Carpia Direttore Marketing EMEA di Teads.

articoli correlati

AZIENDE

AdKaora, è un 2016 all’insegna della crescita

- # # # # #

Davide Tran di AdKaora

AdKaora continua a crescere, e dopo un 2016 all’insegna di dati positivi si conferma protagonista nel panorama italiano del mobile marketing, dopo l’acquisizione dello scorso anno di Banzai e l’entrata nel Gruppo Mondadori.
L’agenzia specializzata in soluzioni di marketing e advertising ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2015 grazie a un forte incremento delle pianificazioni mobile, registrando ricavi per 2,6 milioni di euro nel periodo (consolidata nel Gruppo Mondadori dal 1° giugno 2016). A trainare questa linea di business, lo sviluppo di una DSP mobile interna, hakaMobile, la DMP proprietaria arricchita dai dati intra gruppo e di editori esclusivi, oltre che lo sviluppo di soluzioni creative e tecnologiche, come il formato video PlaySunrise e il drive to store Pass2Ngage, potente strumento ponte tra online e offline.
“L’innovazione e la qualità sono due driver molto importanti per noi e, scegliendo i nostri prodotti, i nostri clienti hanno riconosciuto il valore aggiunto portato in ogni collaborazione. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti, ma ovviamente, non ci fermiamo qui e abbiamo diverse novità in serbo per fine anno” afferma Luca Nigro, co-founder e chief innovation officer di AdKaora.
Nell’ottica di una crescita organica aziendale sono inoltre da segnalare, da una parte, la nascita di una divisione marketing, che ha l’obiettivo di analizzare i trend di mercato e anticiparne le evoluzioni, dando al mercato un’offerta sempre più articolata e strutturata, nonché di consolidare il posizionamento dell’agenzia. Alla guida Antonella Caliandro, che, dopo un’esperienza di diversi anni in Alkemy, è arrivata in AdKaora ed ha assunto responsabilità sempre crescenti sino ad arrivare alla nomina di “Marketing Manager”. Dall’altra parte, AdKaora rafforza la già stretta collaborazione con agenzie e centri media con la nomina di Francesca Degasperis ad “Agency Relationship Manager”. Per lei, dopo un’esperienza pluriennale in aziende come Dada, Buongiorno e la start up BeeAd, l’incarico di coordinare il team commerciale e di supportare la vasta offerta AdKaora con l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti le migliori soluzioni cross device del mercato.
“AdKaora si trova in una fase di crescita molto importante. Lo stato di salute dell’azienda è ottimo ma da buoni fighters, stiamo già guardando al 2017 con entusiasmo rinnovato e la mission di continuare a crescere in modo sano e organico. Da qui la decisione di creare un’unità di marketing, guidata da Antonella Caliandro, che porta la sua esperienza di digital marketing a cavallo tra azienda e agenzia, e di affidare alla pluriennale esperienza di Francesca Degasperis nel mondo del mobile advertising il consolidamento e lo sviluppo del business con agenzie e centri media”, commenta Davide Tran, CEO di AdKaora.

articoli correlati

AGENZIE

Find chiude il primo semestre del 2016 con una crescita del 60%

- # # #

find loguercio

Ancora un semestre di crescita per Find, l’agenzia indipendente di search marketing fondata e guidata da Marco Loguercio (nella foto).
Nel primo semestre 2016 l’agenzia boutique milanese ha fatto segnare um incremento del 60% del fatturato e una crescita “ancora più consistente della marginalità” rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a dimostrazione di un ottimo stato di salute e di un riscontro positivo sul mercato da parte di quelle aziende che ne rappresentano il target, in particolar modo quelle realtà che vendono anche online in ottica omnicanale o multicanale.
“L’incremento del fatturato rispetto allo scorso anno è frutto della naturale crescita dell’agenzia”, commenta Loguercio, “non è stato un obiettivo cercato ossessivamente e raggiunto aggressivamente perché obbligati a fare numeri o perché necessitassimo di impressionare il mercato. Il nostro essere indipendenti ci tutela da pressioni di questo genere e il nostro posizionamento ‘boutique’, focalizzato più sulla qualità che non sulla quantità, ci ha portati spesso a declinare – magari a malincuore – l’invito a lavorare su progetti anche interessanti quando ci siamo resi conto che non avremmo potuto seguirli come avremmo voluto. Non è un caso che il nostro principale driver di crescita siano gli ottimi commenti sul nostro operato e i risultati che portiamo ai nostri clienti; voci e risultati che hanno portato su di noi l’attenzione anche di diverse realtà interessate ad operazioni di acquisizione, operazioni che però non mi trovano interessato nella mia veste di proprietario dell’agenzia”.
Nei primi 6 mesi dell’anno Find ha visto rinnovata la fiducia da parte di clienti di primo piano quali Max Mara, Linear Assicurazioni, ING Direct, UnipolSai, Luxottica.
Sul fronte new business ci sono state importanti acquisizioni, soprattutto legate a progetti omnicanale in ambito abbigliamento e fashion, “nomi di primo piano che gradualmente andremo a comunicare questo autunno assieme ai primi importanti risultati di queste collaborazioni”, sottolinea Loguercio, che aggiunge “la cosa che mi fa più piacere è che sono sempre di più le aziende che ci chiedono analisi di Search Intelligence, per comprendere meglio le intenzioni, le aspettative, i sogni e i desideri dietro a ogni ricerca nei motori, per capire come muoversi e come accompagnare in maniera sempre più efficace questi consumatori all’acquisto. Ed è in questo tipo di analisi che un’agenzia ‘search driven’, come Find, è all’avanguardia”.
“Ma la vera grande sfida che che ci attende nei prossimi tre anni è quella della crescita”, conclude Loguercio. “Ci apprestiamo a crescere anche numericamente, tanto è vero che abbiamo svariate posizioni aperte, consultabili sul nostro sito. Ma non sarà una crescita dettata dalla fretta. In Find ci stiamo organizzando e strutturando perché quando saremo il doppio o il triplo di oggi i progetti siano seguiti ancora meglio, ci siano ancora più risultati, ancora più valore nella relazione con i clienti. E siamo nella situazione ottimale per poterlo fare”.

articoli correlati

AZIENDE

Young Digitals continua a crescere e cerca talenti

- # # # #

Young Digitals

Continua la crescita di Young Digitals, lo studio creativo di Michele Polico, Marco Pezzano e Guido Ghedin specializzato nella comunicazione su scala globale delle eccellenze del Made in Italy. Nei primi sei mesi del 2016 sono state 15 le nuove assunzioni che ampliano un organico composto da quasi 50 professionisti provenienti da 4 continenti: Europa, Asia, America e Africa.

Tra i 15 “nuovi arrivi”, solo la metà è italiana. Sono entrati in Young Digitals, infatti, giovani professionisti provenienti da Cina, USA, Sudafrica, UK, Ucraina e Macedonia, con un’età media che supera appena i 26 anni. Oltre a 5 nuovi social media manager, che lavoreranno per declinare la comunicazione dei clienti dell’agenzia nei mercati di tutto il mondo, i nuovi assunti ampliano l’area aziendale dedicata alla creatività e alla produzione di contenuti: art director, graphic designer, fotografi, motion graphics designer.

“Uno dei nostri principali punti di forza – afferma Marco Pezzano, Managing Partner di Young Digitals – è la velocità con cui rispondiamo alle richieste del mercato. L’integrazione di culture e competenze provenienti da diversi continenti è la ricetta per soddisfare l’esigenza di internazionalizzazione delle imprese ed è una caratteristica che ci posiziona sul mercato in modo distintivo – oltre che rappresentare un modello di “brain gain” a cui il nostro Paese non è abituato. I brand presenti sul mercato globale, che prima si affidavano ad agenzie cinesi, russe o statunitensi per sviluppare la comunicazione locale, oggi si rivolgono a noi che internamente possediamo le competenze e le risorse provenienti da quei Paesi. Centralizzare la creatività e la parte esecutiva in Young Digitals, declinandole senza rischiose intermediazioni a livello internazionale, ci permette di costruire campagne di altissima qualità, coerenti, riconoscibili e quindi efficaci in tutti i Paesi per cui vengono sviluppate”.

“Per la gestione delle diversità culturali e professionali presenti in Young Digitals lavoriamo con convinzione a politiche di Diversity Management inclusive e basate sul costante confronto interpersonale, che trasformano le differenze in opportunità e leve di successo – afferma Sofia Omar, HR Manager di Young Digitals. Nelle selezioni, oltre alle competenze tecniche, all’esperienza sul campo e alla passione per il proprio lavoro, teniamo quindi in grande considerazione l’approccio relazionale dei candidati, perché vogliamo continuare a mantenere un ambiente lavorativo piacevole e sereno, anche crescendo così rapidamente. All’interno del nostro sito web abbiamo creato il progetto “Careers” che aggiorniamo continuamente con le nostre esigenze di HR. Attualmente sono aperte diverse posizioni, tra cui un social media manager di madre lingua giapponese, un art director, un graphic designer e un digital strategist. Contiamo di chiudere il 2016 con un team di 60 professionisti”.

articoli correlati

AZIENDE

La partnership con HiMedia giova a WeTransfer: +103% di fatturato nella prima metà del 2016

- # # # # #

WeTransfer raddoppia il suo fatturato grazie a HiMedia

Un business vincente quello di WeTransfer che, grazie alla consolidata partnership con HiMedia, supera le aspettative di crescita per il primo semestre del 2016, registrando solo in Italia un fatturato raddoppiato (+103%) nel Q1 e nel Q2 2016 rispetto al medesimo periodo del 2015.

HiMedia, concessionaria di WeTransfer dal 2014, è riuscita a valorizzare il formato full screen della piattaforma, proponendo progetti ad hoc focalizzati su target estremamente Premium senza alcuna dispersione degli investimenti, grazie al 100% di viewability garantita dalla tipologia dello spazio adv.

WeTransfer, portale di file sharing lanciato nel 2009, ha la particolarità di essere venduto 100% non in programmatic e solo con finalità di brand awareness, in totale controtendenza rispetto al mercato, proprio per valorizzare maggiormente il target premium a cui si rivolge. Mensilmente, sono 88 milioni i trasferimenti di file a livello globale, 7 milioni solo nel nostro Paese.

Il servizio gratuito di trasferimento file, grazie alla partnership con HiMedia, offre formati fullscreen, anche video, altamente interattivi, dinamici e sviluppati in HTML5, in cui gli advertiser hanno la possibilità di catturare l’attenzione degli utenti – un target appartenente alla fascia 25-44 medio/alto spendenti – durante l’attesa dei download e upload dei file.

HiMedia ha saputo valorizzare al meglio WeTransfer che, presente a livello mondiale, vede l’Italia al terzo posto per utenti unici mensili, registrando tassi di crescita oltre le aspettative.

Carlo Poss, CEO di HiMedia Italia, commenta a proposito della partnership “WeTransfer è un editore molto particolare perché permette ai brand di sfruttare al massimo il formato fullscreen con creatività estremamente impattanti e video emozionali ad alto tasso di engagement. Inoltre, la piattaforma si presta particolarmente a iniziative dal taglio global come nel caso della campagna di Alitalia andata online contemporaneamente in Brasile, Italia, Germania e Stati Uniti”.

articoli correlati

NUMBER

Nielsen: nel primo trimestre investimenti media a +3,8%

- # # # #

nielsen

“Anche a marzo, il mercato degli investimenti pubblicitari conferma la sua dinamica di crescita stabile, pari a +2,3% nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, annuncia oggi Nielsen. Un dato percentuale che si traduce in una raccolta superiore di 35 milioni di euro; se però si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe i primi tre mesi dell’anno a +3,8%.

“La pubblicità cresce del 3,8%, tre volte il PIL, a dimostrazione della fiducia che le aziende nutrono verso il Paese”, commenta Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di UPA. “Come associazione, confermiamo la già nota nostra previsione di una chiusura a fine anno al di sopra del 3%”.

“L’andamento della pubblicità è più positivo del trend macroecomico del Paese”, conferma Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. “Sulla base delle stime flash ISTAT sul primo trimestre recentemente diffuse, infatti, la nostra economia ha beneficiato di una crescita dello 0,3%, un incremento flebile ma continuo e, soprattutto, trainato dalla domanda interna, cioè la componente che più interessa a quelle aziende che investono in comunicazione per sostenere i consumi”.

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce a marzo del +3,1% e chiude il trimestre a +5.1%. Rimangono in negativo i quotidiani che chiudono il mese di marzo a ‐9,6%, consolidando il periodo gennaio – marzo a ‐4,4%. Il segno è di nuovo negativo anche per i periodici: marzo a ‐4,3%, trimestre a ‐4,5%.
Sempre positivi invece gli investimenti sul mezzo radio, grazie al singolo mese di marzo in crescita dell’1,6%, che consolida il trimestre a +1,7%. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, registra un incremento dello 0,8% del periodo consolidato e un calo a marzo dell’1,5%. Integrando il dato con le stime desk di Nielsen sull’intero mondo del web advertising (aggiungendo principalmente search e social), il trimestre chiude a +7,8% (marzo a +9,2%). Buone performance nei primi tre mesi dell’anno per cinema (+16%), outdoor (+13,2) e transit (15,7). In flessione invece l’out of home tv (‐2,5%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 16 in crescita. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti: tornano a crescere le telecomunicazioni (+33,5%) e la distribuzione (+25,5%), a cui si contrappone il calo della finanza (‐22,2%). Tra gli altri comparti che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance di elettrodomestici (+25,3%) e oggetti personali (+18,9%).

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Plasmon lancia la rivoluzione nel mondo dei latti crescita; a PicNic la comunicazione

- # # # # #

Plasmon rivoluzione il mondo del latte crescita; comunicazione e PicNic

Plasmon ha iniziato una nuova rivoluzione nel mondo dei latti crescita lanciando Nutrimune 3, un’innovativa formula che contiene l’esclusivo Latte Fermentato con L. Paracasei, frutto di oltre 9 anni di ricerca nel centro italiano di Nutrizione Plasmon in collaborazione con numerosi Centri di Eccellenza. Il nuovo ingrediente del brand è brevettato e unico nel suo genere, e le vitamine A, C e D contenute nella nuova formulazione contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario.
“Nutrimune è per noi ulteriore testimonianza dell’impegno che, dal 1902, l’azienda mette nell’investire in prodotti che vengano incontro alle esigenze dei suoi consumatori, rivoluzionando un’intera categoria” afferma Serena Di Matteo responsabile Brand & ADV Plasmon. “L’idea creativa nasce proprio dalla parola rivoluzione, che riesce a creare un forte parallelismo tra l’innovatività del prodotto e la meravigliosa rivoluzione che ogni nuova nascita rappresenta per ogni mamma e papà, sempre sottolineando l’aspetto di forte emotività proprio del DNA del Brand Plasmon”.
Per un lancio così importante Plasmon ha scelto la strategia di comunicazione, il posizionamento e la creatività di PicNic. “Per noi è stato un onore” afferma Niccolò Brioschi, direttore creativo e partner di PicNic, “partecipare a questo grande progetto con Plasmon. Abbiamo lavorato a quattro mani con il cliente, seguendo dall’inizio tutta la fase di ricerche, fino allo sviluppo del concept e della creatività” e poi prosegue: “Più che un metodo di lavoro, un piccolo segreto per una grande rivoluzione!”
Lo spot, che è on air dal 1 Maggio sulle principali reti televisive, riesce a raccontare con un tono molto dolce e immagini evocative un momento profondamente disruptive come la nascita, generando forte emotività.
Per l’agenzia, sotto la direzione creativa di Niccolò Brioschi, hanno lavorato al progetto la copywriter Federica Guidolin e l’art director Riccardo Colombo. L’account director è Veronica Misciattelli. La regia è di Luca Lucini. La casa di produzione è Hogarth London. Produttore esecutivo: John Cheesemore. Senior account manager: Natalie Jalie. Direttore della fotografia: Renato Alfarano. Post produzione video: Videozone. Il piano media e’ a cura di PHD, seguito da Daniela Battistini e il suo team.

articoli correlati