MEDIA

Wind, è online “Con i tuoi occhi”, il terzo cortometraggio realizzato con Ogilvy & Mather

- # # # #

Wind, è online "Con i tuoi occhi", il terzo cortometraggio realizzato con Ogilvy & Mather

Dopo “Papà,” e “Una grande giornata”, anche quest’anno Wind e Ogilvy & Mather realizzano un cortometraggio per ‘esplorare’ il rapporto fra uomo e comunicazione. Un nuovo film poetico e leggero, un nuovo invito ad un uso intelligente e sensibile della tecnologia. La protagonista è una ragazzina adolescente che, come tutte le sue coetanee, vive anche attraverso un uso costante dei device. Lo smartphone, in particolare, è il suo fedele compagno di avventure con cui fotografa, filma e condivide online ogni momento della giornata. Però – e questo è il messaggio del film – ci sono momenti che è più bello ed emozionante vivere senza il filtro di un device: momenti che è più bello salvare nel cuore. E alla fine del film un momento così arriva anche per la nostra adolescente, che rinuncia allo smartphone per godersi fino in fondo il saggio di danza della sorellina, mentre tutti intorno a lei hanno il viso immerso nei device. Ancora una volta Wind e Ogilvy & Mather mettono in scena un insight di grande attualità, e ci invitano a interrogarci sul modo in cui utilizziamo la tecnologia. Ancora una volta, raccontano una piccola grande storia attraverso la regia piena di sensibilità e poetica di Giuseppe Capotondi.
La storia di un piccolo gesto che diventa grande e pieno di significato: quello di abbassare per un momento il cellulare e tornare a guardare la vita a occhi nudi. A fare da colonna sonora il brano “To love Somebody” degli Eagle Eye Cherry. La risposta del Web al terzo cortometraggio è sicuramente positiva. A quasi un mese dal lancio, il video ha totalizzato più di 7 milioni di visualizzazioni: raggiungendo su Facebook oltre 5 milioni e mezzo di visualizzazioni, sul canale Youtube 870mila mentre su Twitter più di 460mila. Più di 45mila i like e oltre 11 mila le condivisioni totali.
“Raccontare una storia trasversale, di grande attualità con un forte insight e con tono poetico. Ancora una volta, insieme al cliente Wind, ci siamo dati un obiettivo importante e siamo molto felici del risultato” dichiara Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer di Ogilvy & Mather Italia. “Anche in questo terzo episodio l’emozione si fonde ad una verità: certi momenti è meglio viverli col cuore”.
CREDITS
Wind Telecomunicazioni
Commercial Department Director: Valerio Marra
Head of Advertising: Claudia Erba
Brand&Image Communication Manager: Federica Manzoni
Ogilvy & Mather
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo e Paolo Iabichino
Client Creative Director: Giordano Curreri (Art director), Marco Geranzani (Copywriter)
General Manager: Daniela Morone
Client Service Director: Morena Sgarbi
TV Producer: Francesca D’Agostino
Casa di Produzione
Director: Giuseppe Capotondi
Dop: Tat Radcliffe
Production company: Mercurio
Executive producer: Francesco Pistorio
Producer CDP: Annalisa De Maria
Musica: To love Somebody – Eagle Eye Cherry

articoli correlati

MEDIA

“HOW I FEEL”, PRIMO CORTOMETRAGGIO FIRMATO GRAZIA

- # # # #

How I feel è il titolo del primo cortometraggio realizzato da Grazia, il settimanale diretto da Silvia Grilli, insieme ad un team di creativi in collaborazione con OffiCine. Il film sarà presentato lunedì 30 novembre in prima web su Grazia.it alle ore 20.50 e con una serata esclusiva al Samsung District di Milano (dalle ore 19.30).

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione con BioNike, primaria azienda dermocosmetica italiana, che ha sposato il progetto e ha realizzato il make up dei protagonisti della serata.
Madrina della serata l’attrice Valeria Bilello che ha interpretato progetti dello Ied e che sarà la protagonista della cover del numero di Grazia in edicola giovedì 3 dicembre.

How I feel è nato dalla volontà di Silvia Grilli che ha affidato il compito di realizzare un corto a OffiCine, il laboratorio dedicato alla formazione cinematografica nato dalla collaborazione tra Anteo Spazio Cinema e Istituto Europeo di Design. A essere scelti per realizzare il progetto sono stati cinque giovani: Marco Gradara nel ruolo di regista, Federico Farci al montaggio, Diego Diaz alla fotografia, Fabiana Maria Lavezzi alla produzione, tutti partecipanti al Laboratorio di Alta formazione di OffiCine, FashionFilmLab, sotto la direzione artistica del regista Marco Pozzi. La sceneggiatrice, Alessandra Salvoldi, è stata selezionata dopo un contest al quale hanno partecipato centinaia di lettrici di Grazia.

Il corto inizia con un uomo e una donna seduti uno di fronte all’altro, stanno per mangiare, ma qualcosa va storto e inizia una discussione animata. Ci si aspetta che, prima o poi, uno dei due scateni una lite ma poi accade qualcosa. E non si è più sicuri che tutto finirà male.

OffiCine ha seguito per un mese i cinque giovani “prescelti” per la realizzazione del corto nell’ideazione, nelle riprese, nel montaggio, fino alla scelta degli interpreti, della location, della giusta luce e fotografia, mentre il team di Grazia ha incontrato la troupe nelle varie fasi di lavorazione.
I protagonisti del film sono l’attrice francese Caroline Bourg e l’attore Alessandro Mor, che ha studiato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. L’hashtag dell’iniziativa è: #graziafilm.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Almo Nature presenta The Promise, lo spot di Gabriele Salvatores. Protagonisti un lupo e una promessa fatta 22mila anni fa

- # # # # # # #

Almo Nature continua il suo percorso di Almore. Un cammino che lega l’azienda all’arte, alla solidarietà e alla responsabilità, etica e civile, e che per tutto il 2015, in continuità con il secondo semestre 2014, pone al centro il cane e il lupo – suo progenitore – rappresentando il legame antico con l’uomo in un cortometraggio prodotto da Almo Nature e diretto dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores. Lo spot uscirà in anteprima a marzo, nelle sale del nuovo circuito cinema Rai Pubblicità e Uci Cinemas.

Almo Nature insieme a Gabriele Salvatores e a Zodiak Active, ha deciso con The Promise di raccontare una storia che colleghi passato e futuro nella la storia del rapporto tra uomo e cane. Un racconto che unisce la forza del manifesto alla poesia della fiaba moderna proponendo una suggestiva selezione di immagini che ripercorrono l’evoluzione del rapporto tra uomo e cane – sapendo che in principio era il lupo e non il cane
– e inducendo lo spettatore a una riflessione attraverso un meccanismo favolistico, raffinato e metaforico.

L’idea nasce dalla libera immaginazione di Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature, che correndo indietro nel tempo, vede gli umani, in difficoltà, promettere ai lupi rispetto perenne in cambio del consenso del branco perché alcuni di loro si facciano cani. Gabriele Salvatores ha deciso di interpretare l’idea attraverso la sua arte e la sua originalità, firmando la regia del cortometraggio scritto e sceneggiato da Raffaello Fusaro.

The Promise è stato pensato e costruito come un vero contenuto multipiattaforma composto da:
uno spot da 30 secondi – dal 5 marzo al cinema;
un teaser emozionale – in distribuzione da aprile 2015;
un cortometraggio – in anteprima assoluta a maggio 2015;
un making of – già disponibile su www.almonature.eu

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

On air la nuova campagna istituzionale Wind firmata Ogilvy & Mather

- # # # # # #

“A volte per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto”: si chiude con questo messaggio illuminante, in controtendenza in un’epoca in cui siamo portati a usare la tecnologia per riempire di rumore di fondo ogni più piccolo spazio della giornata, la nuova campagna istituzionale Wind ideata da Ogilvy & Mather.

A poco più di dieci giorni dal lancio avvenuto il 25 agosto, il nuovo corto istituzionale di Wind, “Papà”, ha già fatto il giro della Rete: alle quasi 400.000 visualizzazioni sul canale YouTube del brand si sommano infatti i 60.000 like e le 30.000 condivisioni su Facebook, a dimostrazione che la storia emoziona gli utenti dei social network e li rende complici nella riscoperta della vicinanza, un valore che la tecnologia spesso inibisce. Unanimi i quasi 3.000 commenti sulla fan page, che trovano nel film l’occasione per ricordare e condividere con il brand esperienze personali tra loro uniche ma che ritrovano nel messaggio del video un senso comune.

Con questa quarta campagna istituzionale, Wind ha compiuto una scelta insieme coraggiosa e raffinata, distaccandosi dai filoni più sfruttati della pubblicità tradizionale per affidare a un autentico cortometraggio il compito di tratteggiare una storia di comunicazione e di vicinanza tra le persone. Nel film, intitolato “Papà”, il protagonista decide di mettersi in viaggio e di tornare sui luoghi della sua infanzia e adolescenza per “parlare” finalmente con il padre che non vede da tempo. In questo percorso non solo fisico, ma anche emotivo di riavvicinamento alla figura paterna, gli intermediari tecnologici compaiono più volte nelle mani del protagonista come una scelta istintiva dettata dall’abitudine. Ogni volta, però, prevale il bisogno di un contatto diretto, non filtrato, di cuore più che di testa.

Dal film, diretto con grande efficacia da Giuseppe Capotondi, uno dei più importanti registi pubblicitari italiani, emerge il concetto che se la tecnologia ha avvicinato le persone rendendo più semplice e veloce la comunicazione, non per questo è venuta meno l’esigenza e l’importanza d’incontrarsi vis a vis e di guardarsi negli occhi per esprimere sentimenti che vanno oltre la limitatezza delle parole.

“Questo video parla di un valore universale”, spiega Guerino Delfino, Ceo e Chairman di Ogilvy & Mather Italia. “Qualcosa in cui ciascuno può riconoscersi, a qualsiasi età, a qualsiasi latitudine. Wind ha il grande merito di aver creduto in una scrittura capace di mettere in rilievo il punto di vista degli individui, non necessariamente una mission istituzionale. Questo è un approccio alla comunicazione contemporaneo e capace di favorire il consenso e la reputazione intorno a un brand. Perché la vicinanza non sia solo un payoff della pubblicità, ma una promessa di marca credibile e rilevante, nella misura in cui una marca coraggiosa è capace di comunicare in questo modo”.

Credits

Regista: Giuseppe Capotondi
Casa di Produzione: Mercurio Cinematografica
Agenzia creativa: Ogilvy & Mather
Post produzione: video Corte 11
Post produzione audio: Top Digital
Musica: To build a home – The Cinematic Orchestra

 

articoli correlati

MEDIA

miu miu e laeffe insieme per Women’s Tales. Progetto di branded entertainment firmato da Gruppo Feltrinelli

- # # # # #

Superati i confini della Mostra del Cinema di Venezia, il progetto  Miu Miu Women’s Tales, 8 cortometraggi d’autore scritti e diretti da registe e autrici di fama internazionale su tematiche femminili, andrà in onda in prima assoluta su laeffe (canale 50 Dtt e tivùsat, 139 Sky), a partire dal primo settembre, all’interno del ciclo Storie di donne, con un doppio appuntamento settimanale nelle serate di lunedì e mercoledì.

A pochi giorni dalla presentazione in anteprima mondiale dell’ottavo cortometraggio Somebody della scrittrice e regista Miranda July, l’intenso affresco del mondo femminile commissionato da Miu Miu arriva in televisione grazie alla collaborazione editoriale tra Miu Miu e la divisione branded entertainment della TV di Feltrinelli.

Un progetto originale che prevede ogni settimana la messa in onda, in prima visione assoluta, di due delle 8 opere Miu Miu Women’s Tales accompagnate da interviste originali alle registe che raccontano, attraverso il loro lavoro e la genesi produttiva delle loro opere, l’immaginario e la poetica delle donne.

Ad aprire il ciclo, questa sera, la presentazione del primo cortometraggio The Powder Room di Zoe Cassavetes.

articoli correlati

MEDIA

Sammontana: 70 anni di storia raccontati “a passo uno”. Da Virgilio Villoresi e Armando Testa

- # # # #

Virgilio Villoresi, visionario videomaker fiorentino devoto alla sperimentazione, firma il nuovo cortometraggio che con tratto poetico e creativo racconta la storia di Sammontana. Disponibile sul web dal 27 maggio e visibile al cinema da metà giugno 2013, il video nasce dalla collaborazione con Armando Testa: sono infatti i direttori creativi dell’agenzia torinese, Michele Mariani e Marco Faccio, a pensare al giovane regista quale interprete ideale della storia della Sammontana grazie il suo originale talento artistico e creativo.
“L’idea nasce dal sincero stupore che riscontriamo nelle persone quando ci capita di raccontare la storia della Sammontana”, spiega Marco Bagnoli, figlio di Renzo che, insieme ai fratelli Sergio e Loriano, ha fondato Sammontana. “Abbiamo quindi pensato di riassumerla in un cortometraggio che è un omaggio alla passione che la mia famiglia, in quasi settant’anni di storia, ha dedicato a questo straordinario alimento che è il gelato. Abbiamo voluto che questi settant’anni di storia fossero raccontati da un giovane e talentuoso regista, Virgilio Villoresi, che ci ha colpito per la sua tecnica originale e per il registro narrativo favolistico ed emozionante. Virgilio ha dedicato una cura maniacale alla costruzione del set, da vero e proprio artigiano creativo, realizzando ambientazioni suggestive, teatrali e ricche di elementi iconografici della marca.”
“Sammontana: la storia di un sorriso” (questo il titolo del cortometraggio) ripercorre infatti i capitoli chiave della storia della marca attraverso le pagine di un libro animato (pop up): dalla latteria Sammontana alla nascita dei “Gelati all’Italiana”, dagli anni del boom economico all’arrivo di Barattolino nelle case degli Italiani, sino ai giorni nostri.
“Quando Armando Testa e Sammontana mi hanno proposto di realizzare un video che sviluppasse la storia di un marchio così prestigioso come Sammontana ho deciso di accettare subito, per il legame forte del gelato con il mondo dell’infanzia e con i miei ricordi di quel periodo”, commenta Virgilio Villoresi, “ Ho scritto il trattamento di getto, perché i colori e le grafiche realizzate da Milton Glaser per Sammontana sono parte del mio immaginario infantile. Mi piaceva l’idea di rappresentare la storia della Sammontana come se fosse un sogno collettivo e così ho fatto.
Insieme ai creativi di Armando Testa abbiamo deciso di basare il video su un impianto scenico di pop-up. Non volevo che fosse però il classico video con elementi cartotecnici in movimento, linguaggio ormai un po’ saturo. Volevo aggiungere qualcosa di originale e da qui l’idea di unire la retroproiezione. Grazie all’apporto di grandi talenti dell’illustrazione italiana come Virginia Mori, Mara Cerri e Magda Guidi ho puntato così a superare i limiti tecnici imposti dal libro di carta semplice”
“Dal punto di vista tecnico uno dei traguardi maggiori è stato la ricostruzione animata di un time-lapse”, conclude il regista. “I tempi lunghi di esposizione della macchina mi hanno permesso di ricreare la scia luminosa delle macchine e l’illusione del passaggio del tempo. Tutti gli effetti presenti nel video sono elaborati con la stop motion, muovendo gli oggetti dal vivo. Per un totale di 3550 scatti che in successione creano l’illusione del movimento. Si tratta insomma di un lavoro totalmente artigianale e materico, che rispecchia la mia concezione di un cinema fatto “a mano”.

articoli correlati