AZIENDE

Nascono i We Are Social Studios, nuova divisione dedicata alla produzione di contenuti

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we are social studios

Nasce la nuova divisione di We Are Social dedicata alla produzione di contenuto: i We Are Social Studios svilupperanno le migliori soluzioni – foto, audio e video, ma anche nuove tecnologie come AI, AR, VR – interpretando la costante evoluzione del linguaggio creativo e delle modalità di fruizione dei contenuti. La divisione dialogherà con il team creativo interno e con l’ecosistema dei partner esterni per offrire contenuti che siano rilevanti per le persone, in linea con la visione creativa dell’agenzia: ideas powered by people. I We Are Social Studios vengono lanciati oggi negli uffici di Milano, Londra, Parigi, Berlino e Monaco, ed è prevista l’espansione anche negli altri mercati in cui opera l’agenzia.

“I We Are Social Studios sono frutto dell’approccio social alla comunicazione e dell’orientamento creativo che ci caratterizzano. Il nostro team che si occupa di produzione si è sviluppato negli anni con un obiettivo fondamentale: ideare e proporre contenuto che le persone vogliano condividere, con cui vogliano interagire e di cui vogliano sentirsi parte. Per questo scopo, è stato importante ridurre la distanza tra chi pensa il contenuto, chi lo produce e chi lo distribuisce. Solo in questo modo, secondo noi, è possibile realizzare contenuti rilevanti per le persone”, commentano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, CEO We Are Social.

“Conoscere canali e device utilizzati per la fruizione dei contenuti influenza sempre di più la creatività, che può nascere anche da uno spunto visivo o dall’interpretazione alternativa dei formati più diffusi”, continua Daniele Piazza, Creative Production Director We Are Social. “La produzione creativa si sta progressivamente allontanando dalle modalità classiche della pubblicità. Sono cambiate le dimensioni delle produzioni, ma non solo. Soprattutto online si sono trasformati sia i linguaggi che la fruizione. Le modalità produttive devono quindi farsi ‘smart’. Servono contenuti veloci, dove la velocità di fruizione va di pari passo alla reattività della produzione e la necessaria tempestività della pubblicazione”. In Italia, il lancio di We Are Social Studios si completerà nei prossimi mesi con l’ampliamento delle facility produttive della sede milanese dell’agenzia.

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MEDIA

Triboo Media presenta il nuovo modello editoriale Experience System

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Triboo Media, concessionaria del Gruppo Triboo, è in continua evoluzione e chiude settembre all’insegna del rinnovamento. La novità più significativa riguarda la presentazione al proprio mercato di riferimento degli Experience System, un nuovo modello di proposizione editoriale e commerciale.

Gli Expericence System mettono appunto a sistema le eccellenze editoriali di Triboo con l’intento di valorizzare il posizionamento distintivo che il Gruppo ha maturato negli anni sul panorama nostrano sia come editore sia come concessionaria.

La riorganizzazione punta sull’autorevolezza e sulla coerenza contenutistica dei premium publisher che lavorano con il Gruppo, con l’intento di restituire ai propri interlocutori di riferimento non solo audience di assoluta qualità ma anche di garantire un’offerta pubblicitaria all’insegna della brand safety.

In tal senso vengono potenziate anche le attività delle redazioni, le quali sono continuamente affiancate dalla professionalità di team seo e social dedicati a garantire i migliori posizionamenti sui motori di ricerca e a rafforzare l’engagement con la propria utenza in termini di viralità e condivisione.

Il tutto si traduce in una vera e propria esperienza narrativa verticale, configurandosi come il luogo ideale e quasi naturale per il racconto dei brand all’insegna di una pianificazione puntuale che rispetti nel modo più assoluto i desiderata dei clienti.

Nello specifico la riorganizzazione in Experience System riguarda in questa prima fase le sette aree tematiche nelle quali il Gruppo è già ampiamente e fortemente posizionato – ma presto ne arriveranno altre tre – e che nel nuovo assetto si presentano per presidiare in modo ancora più completo e capillare i comparti Food, Motors, Tech, Women & Moms, Business & Finance e Sport.

“La riorganizzazione dei nostri premium publisher in Experience System traduce una nostra precisa strategia commerciale che prevede il passaggio da ad-network a una proposizione che meglio ci rappresenti sul mercato sia come Editori sia come Concessionaria. Potendo contare su una serie di publisher riconosciuti ampiamente a livello nazionale, abbiamo potuto puntare su un forte binomio qualitativo tra offerta editoriale e pubblicitaria. Oggi il mercato richiede KPI ben precisi, audience qualificate, trasparenza, bontà e tracciabilità del traffico, inventory non solo voluminose ma anche qualitativamente elevate e performanti. Gli Experience System vogliono rispondere proprio a tali esigenze, rappresentando il tutto all’interno di vertical tematici precisi, adatti a pianificazioni audience e progetti speciali web e social”, commenta Giangiacomo Corno, CEO Triboo Media.

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MEDIA

NTV lancia il suo nuovo sito: rinnovati la veste grafica e i contenuti

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Nuovo sito NTV

Dinamico, intuitivo e ricco di contenuti, il nuovo sito istituzionale NTV è online con una veste grafica completamente rinnovata e ispirata all’evento più importante del 2017, l’ingresso in flotta del nuovo Pendolino previsto per il prossimo dicembre.

Con il lancio del nuovo www.ntvspa.it NTV valorizza e consolida la sua presenza istituzionale sul web puntando a una comunicazione corporate aggiornata e completa che racconta l’azienda a 360 gradi. Progettato e sviluppato dalla web agency Engitel in base alle logiche del responsive design, il sito offre contenuti ottimizzati per le diverse modalità di fruizione, dal PC fisso alla navigazione in mobilità con tablet e smartphone. Grande attenzione è stata dedicata anche alla indicizzazione dei contenuti: quello di NTV è infatti un sito SEO friendly, ovvero predisposto per avere un’ottima visibilità sui diversi motori di ricerca. Il nuovo progetto grafico nasce dall’esigenza di NTV di comunicare in maniera chiara e efficace anche sul canale web, mettendo in primo piano le novità in continuo aggiornamento e i grandi traguardi raggiunti dall’azienda nell’ultimo anno dando ampio spazio anche alle informazioni più istituzionali.

Fluidità di navigazione, interattività e dinamicità grafica caratterizzano le 9 le sezioni del sito tra le quali figurano quelle dedicate alla presentazione della società, al network delle destinazioni di Italo e alla flotta; i dettagli dell’assetto societario sono invece affidate alle sezione “Corporate Governance” mentre in Investor Relations gli highlights finanziari mettono in luce i numeri in crescita di NTV. Per chiunque voglia saperne di più, sono inoltre disponibili i download di una serie di contenuti tra i quali gli studi di settore sull’Alta Velocità e i bilanci aziendali relativi agli ultimi 3 anni. NTV si racconta sul web anche attraverso le parole dei suoi dipendenti: a loro è infatti dedicata “Lavora con noi”, la sezione riservata al recruiting e arricchita da video-interviste realizzate ad alcuni dipendenti i quali, raccontando la loro storia in NTV, raccontano un po’ anche la storia dell’azienda. In “Sostenibilità” sono racchiuse le sempre più numerose iniziative di Corporate Social Responsability di cui NTV è stata promotrice, sia nel sociale che in ambito culturale e in quello della sostenibilità ambientale. “Ufficio Stampa” e “Contatti” offrono canali di comunicazione per giornalisti e utenti.

E poi ancora i comunicati stampa, la possibilità di scaricare mensilmente il pdf del magazine di bordo e, soprattutto, un’aggiornatissima gallery multimediale ricca di foto e video per far conoscere ancora più da vicino la realtà aziendale. Engitel ha curato il progetto di restyling e di re-engineering del sito di NTV in tutte le sue fasi: dall’analisi della user experience, alla nuova architettura dell’informazione, passando per la progettazione grafica di tutti gli elementi stilistici, la migrazione dei contenuti e implementazione tecnica. Lo sviluppo è stato realizzato con Spin&Go®, il Content Management System di Engitel che consente di gestire con facilità e velocità portali, siti aziendali e intranet. Grazie alla scalabilità e alla semplicità di utilizzo, Spin&Go® permette di gestire in autonomia le sezioni del sito, consentendo di creare e aggiornare le singole pagine e di arricchirle con testi, elementi grafici di vario genere, foto e grafici interattivi.

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MEDIA

Online il nuovo sito internet di Progress Profiles, rinnovato nella grafica e nei contenuti

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Progress Profiles

Progress Profiles, azienda di profili tecnici e decorativi di finitura e nei sistemi di posa, è online con il nuovo sito internet corporate. Il nuovo portale vuole comunicare la qualità e il design dei prodotti attraverso i valori maturati dall’azienda veneta in 32 anni di storia. Il risultato è un sito dall’alto impatto visivo, bilanciato da una fruibilità pensata non solo per gli esperti del settore, come architetti e posatori, ma anche per l’utente finale, dove l’immagine del brand si rinnova totalmente riflettendosi nelle stilizzazioni delle architetture più rinomate. Una sintesi grafica emozionale che trasmette l’evolversi del pensiero architettonico con cui Progress Profiles si confronta quotidianamente.

Navigando è possibile scoprire i servizi, le soluzioni e la visione di Progress Profiles, una vetrina digitale per raccontare tutta la passione per il Made in Italy, la raffinatezza dei particolari, l’innovazione e la ricerca tecnologica da sempre tratti distintivi di questa realtà in continua evoluzione e crescita. Inoltre, i contenuti sono pensati per essere “mobilefriendly”, quindi sono facilmente accessibili anche da dispositivi mobili come smartphone e tablet. Il sito consente di esplorare tutta la vasta gamma dei prodotti e delle soluzioni tecniche che comprende oltre 13.000 articoli, divisi nelle seguenti categorie: profili per pavimenti e rivestimenti, giunti, battiscopa, sistemi innovativi e accessori per la posa. Ogni prodotto è corredato non solo di immagini dettagliate e di una breve descrizione, ma anche di una scheda tecnica e di una ricca photogallery da sfogliare per prendere spunto e valorizzare con classe ogni ambiente. Consultabile in ben sette lingue diverse (italiano, inglese, francese, tedesco, russo, serbo-croato e spagnolo), il portale permette i pagamenti on-line e l’iscrizione alla newsletter per essere sempre informati sulle novità di prodotto, sui corsi di formazione, meeting, eventi e fiere.

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AZIENDE

Forrester premia la strategia di Thron: mettere in contatto one-to-one i brand e le persone

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Meneghello di Thron

Rendere i contenuti intelligenti, per scoprire gli interessi del cliente e sviluppare le vendite. È questa la strategia di Thron premiata dal gruppo Forrester: gli analisti confermano la bontà del mettere in contatto one-to-one i brand con le persone attraverso una gestione intelligente e oculata delle proprie risorse.

Gli enterprise software di Thron permettono alle aziende di gestire le loro interfacce digitali assicurando coerenza, difendendo la proprietà intellettuale e assicurando la delivery dei contenuti. Facendo leva su una ampia offerta di contenuti e analizzando il percorso di ciascuna persona al loro interno, Thron funziona come un ‘CRM digitale’: comprende sempre meglio gli interessi della persona. Grazie al machine learning è grado di predire quali contenuti, eventi, proposte e offerte commerciali hanno la maggiore probabilità di interessarlo. “Thron permette all’azienda di disintermediare la relazione one-to-one, superando i filtri abituali. Alle aziende proponiamo un percorso che inizia ottimizzando il modello di business esistente ma tende a sperimentarne altri, a immaginare nuovi mercati, prodotti e relazioni”, spiega Nicola Meneghello, fondatore e Ceo dell’azienda che ha sede a Padova, Milano, Londra e Shanghai e impiega 60 esperti. Fra i clienti Thron troviamo Lastminute.com, Valentino, GlaxoSmithKline, Carrefour, Maserati, Furla e Campagnolo.

L’approccio “Inteligent DAM” (Digital Asset Management) che THRON rende possibile, mette a contatto i Brand con le persone, aumentando la rilevanza dei contenuti per i singoli utenti aumentando il loro coinvolgimento e personalizzando le call-to-action. Questo si aggiunge alle potenzialità di miglioramento nell’efficienza della gestione delle asset digitali, nella protezione del Brand, della sua coerenza e delle proprietà intellettuali dell’Azienda. Forrester conferma la vision di Thron anche a livello più ampio: secondo le ricerche della società di Palo Alto il 76% delle aziende clienti intendono investire sui contenuti delle loro interfacce digitali e l’80% pensa che una analisi dei contenuti scelti permetta di definire sempre meglio le esigenze e le attese del potenziale cliente.

Dal punto di vista qualitativo Forrester conferma pienamente la vision di Thron. Secondo Forrester le soluzioni di tendenza in questo campo sono: disponibili su cloud in versione software-as-a-service; sono integrabili e convergenti con le piattaforme usate dal cliente; utilizzano capacità analitiche per valutare il percorso del cliente nei siti aziendali e usano l’intelligenza artificiale per organizzare i contenuti e per prevenire gli interessi del cliente. Nell’edizione 2016 del “Digital Asset Management (DAM) Vendor Landscape”, elaborato da Forrester, Thron era la più piccola fra le aziende citate. La edizione 2017 vede la società di Padova scalare 5 posizioni e diventare 15° con un fatturato di 5 milioni di € (+60% rispetto al 2015). “THRON, unica italiana tra le poche europee, porta finalmente il “made in Italy” che ispira il mondo anche in questo settore: siamo il SaaS Enterprise italiano” afferma Nicola Meneghello.

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MEDIA

Arkage firma i branded content di Carrefour Italia, protagonista Mr. V

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Carrefour e Arkage

Mr. V, personaggio di fantasia, è il protagonista di una strategia di branded content articolata e innovativa che ha l’obiettivo di presidiare un ambito, quello dei numerosi appassionati di vino di qualità, su cui Carrefour Italia ha deciso di investire. La qualità dei prodotti presenti in punto vendita, soprattutto nei nuovi format di enoteche dei nuovi Carrefour market, è il punto di partenza delle numerose attività digital lanciate assieme all’agenzia Arkage. Le videoclip di Mr. V lanciate sui canali digitali di Carrefour Italia sveleranno al pubblico i segreti per assaggiare il vino e per impressionare gli amici (e non solo) al ristorante, contenuti editoriali sul Carrefour Magazine approfondiranno gli argomenti salienti ed infografiche dal forte appeal visivo arricchiranno ulteriormente la content strategy.

Arkage ha curato l’ideazione creativa e la produzione di tutti i contenuti, anche quelli editoriali in collaborazione con la “sorella” Netnoc. Particolare attenzione è stata data alla creazione del personaggio Mr. V con shooting fotografici e video realizzati ad hoc dall’unità di produzione interna dell’agenzia. Mauro Feliziani, client creative director Arkage per Carrefour Italia, spiega: “Abbiamo lavorato molto per creare un personaggio divertente e autentico. Gli utenti, soprattutto sui canali social, si sono letteralmente innamorati di Mr. V”. La content strategy coprirà tutto il 2017 con un rilascio graduale dei contenuti che ad oggi hanno già totalizzato oltre 1 milione di views.

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MEDIA

Gruppo Vodafone: niente annunci pubblicitari sui media digitali che promuovono fake news e hate speech

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fake news

Il Gruppo Vodafone ha annunciato oggi nuove regole contro le fake news e l’hate speech, per evitare che i propri annunci pubblicitari compaiano all’interno di media digitali, il cui principale obiettivo è la diffusione e la condivisione di tali contenuti. Le nuove regole – che sono già in vigore – comprendono la definizione di hate speech e di fake news, per stabilire se un particolare media digitale possa o meno ospitare una pubblicità di Vodafone, senza però incidere sul suo accesso alla rete.

CONTESTO: IL MERCATO DELLA PUBBLICITA’ DIGITALE

Nell’ultimo decennio, la rapida crescita della pubblicità digitale ha consentito ai grandi brand come Vodafone di interagire direttamente con i consumatori e con le imprese. Più recentemente, il settore pubblicitario e i provider di pubblicità digitale, quali Google e Facebook, hanno sviluppato tecnologie pubblicitarie che usano algoritmi per indirizzare in modo mirato la pubblicità digitale verso le diverse categorie demografiche degli utenti, con il posizionamento dinamico degli spazi pubblicitari, a seconda dei siti web e dei social media frequentati.

Se da un lato la pubblicità programmatica è uno strumento efficace – in quanto consente di concentrare e segmentare gli investimenti online, dall’altro, in alcuni casi limitati, è possibile che porti a risultati non desiderati e potenzialmente dannosi, inclusa la pubblicità affiancata a contenuti offensivi. Inoltre, la pubblicità programmatica, può avere l’effetto di generare ricavi verso media digitali che hanno l’obiettivo principale di istigare all’odio o di diffondere notizie deliberatamente false.

“La diffusione di fake news e l’istigazione all’odio mettono a rischio il rispetto e la fiducia, che sono alla base del vivere civile. Vodafone promuove attivamente la diversità e l’inclusione, e considera di fondamentale importanza l’integrità dei processi democratici e delle istituzioni che, spesso, sono il bersaglio di chi diffonde notizie deliberatamente false. Non tollereremo alcun tipo di associazione fra il nostro brand e contenuti offensivi e dannosi”, ha affermato Vittorio Colao, CEO del Gruppo Vodafone.

LE REGOLE DI VODAFONE A LIVELLO GLOBALE

Vodafone ha già diverse regole per garantire la trasparenza e l’integrità nell’allocazione del budget pubblicitario. Ad esempio, ha una politica che proibisce espressamente di utilizzare i rapporti commerciali con organizzazioni mediatiche per influenzarne le opinioni in merito a prodotti, servizi e attività di Vodafone stessa, affermando che “a Vodafone o a chi la rappresenta, è severamente vietato minacciare di togliere la pubblicità a coloro che criticano la società a livello editoriale, o anche solo accennare alla possibilità di indirizzare o aumentare investimenti pubblicitari a condizione di ricevere un trattamento mediatico più favorevole”.

Le nuove regole contro le fake news e l’hate speech, seguono un approccio basato su una whitelist attraverso un sistema di controllo implementato dal network globale di agenzie pubblicitarie di Vodafone (guidate da WPP), da Google e da Facebook. Tali controlli garantiscono che le pubblicità di Vodafone compaiano solo all’interno di media digitali non focalizzati su contenuti dannosi.
Questo monitoraggio sarà rivisto regolarmente da Vodafone e dal network globale delle sue agenzie pubblicitarie, per garantire che la selezione dei media da inserire nella whitelist sia appropriata, né troppo ampia, né troppo ristretta. Le nuove regole sono le seguenti:

Blocco della pubblicità sui media digitali che promuovono l’istigazione all’odio e le fake news.

Vodafone, eventuali terzi che agiscano per suo conto e i suoi fornitori di piattaforme pubblicitarie (compresi, ma non limitati a Google e Facebook) devono adottare tutte le misure necessarie a garantire che le pubblicità di Vodafone non compaiano all’interno di media digitali che promuovono l’istigazione all’odio e le fake news. Definiamo queste ultime come organi di stampa il cui scopo principale è la diffusione di contenuti che:

• degradano deliberatamente le donne o minoranze vulnerabili (hate speech); o
• presentano come basate sui fatti (quindi non satira o opinioni), notizie che non hanno alcuna fonte primaria attendibile (o che si basano su un’attribuzione fraudolenta ad una fonte primaria), ovvero quelle che una persona ragionevole riterrebbe come deliberatamente fuorvianti (fake news).

È opportuno tenere presente che:

• i termini “media” e “organi di stampa” si riferiscono a tutti i social media, i canali digitali, di stampa e di diffusione televisiva o radiofonica, i siti, le applicazioni, i programmi e le pubblicazioni;
• il termine “pubblicità” si riferisce a tutte le forme di promozione del brand, publiredazionali, sponsorizzazioni e accordi di co-marketing;
• queste regole obbligatorie si applicano a tutti i brand Vodafone, a quelli delle controllate, delle joint venture e ai sub-brand.

Le definizioni di hate speech e di fake news, si applicano a un organo di stampa nel suo insieme, cioè verificando se lo scopo principale è quello di comunicare e condividere contenuti dannosi. Quindi, qualora tali contenuti non siano la maggioranza di quelli presenti in un determinato media (non superino la metà di quelli totali), questo non dovrà essere escluso dalla whitelist.

Le regole sopracitate hanno l’obiettivo di proteggere l’integrità del brand e dei sub-brand di Vodafone, e si riferiscono esclusivamente alla definizione degli investimenti pubblicitari. Tali regole non sono, e non devono mai essere usate per limitare l’accesso ai contenuti dei nostri clienti (o di qualsiasi altro utente), che devono rimanere liberi di creare, vedere e condividere tutti i contenuti legali che vogliono.

I dettagli dei principi di Vodafone sulla libertà di espressione sono consultabili qui.

 

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MEDIA

GroupM lancia Motion Content Group, un nuovo player nel finanziamento, gestione e produzione di contenuti premium

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Motion Content Group

GroupM ha annunciato ieri in tutto il mondo il lancio di Motion Content Group (Motion), la nuova società dedicata agli investimenti nell’area dei contenuti e alla gestione dei diritti, che accresce l’impegno strategico di WPP nel crescente mercato dei contenuti e dell’innovazione nei relativi modelli di business.

Motion rivestirà il ruolo di investitore e stringerà partnership con i migliori talent, produttori e distributori a livello globale e locale per finanziare, produrre e distribuire contenuti premium, consolidando e diversificando gli investimenti e le operazioni concluse fino ad ora, utilizzando a livello globale e locale la rete di relazioni e l’expertise di GroupM e di WPP in materia di contenuti per creare business scalabile e vantaggi competitivi sui mercati internazionali e locali.

Motion nasce inoltre per supportare il crescente focus strategico e i crescenti investimenti della propria holding WPP nei contenuti, già evidenti con l’ingresso della stessa WPP in società come Imagine Entertainment (24, Empire), The Weinstein Company (Django Unchained, Il discorso del re), Media Rights Capital (House of Cards), Mediapro (Midnight in Paris, The young Pope), All Def Digital.

Chiara Crocetti, fino a oggi Head of GroupM Entertainment, ricopre da oggi il ruolo di Managing Director di Motion in Italia. Il ruolo di CEO Global di Motion viene assunto da Richard Foster, sino a oggi Head of GroupM Entertainment Global. Motion avrà i propri headquarter a Londra e a Los Angeles e la propria sede italiana ad Assago, incorporando team, asset, partnership e risorse di GroupM Entertainment, nonché l’intero catalogo delle property e dei programmi sviluppati e prodotti con i propri partner.

La vocazione globale, gli investimenti e le partnership di Motion supporteranno le ambizioni editoriali e le necessità finanziarie e commerciali di produttori, broadcaster e piattaforme, promuovendo nello stesso tempo lo sviluppo di contenuti di elevata qualità che costituiscano un ambiente sicuro e adeguato per gli investitori pubblicitari.

Massimo Costa, Country Manager di WPP Italy, associandosi alla posizione di Sir Martin Sorrell, commenta: “Il mercato della produzione dei contenuti è in piena evoluzione in Italia e cresce con l’ingresso di nuovi player come Netflix e Amazon da una parte e, dall’altra, con la progressiva crescita delle coproduzioni internazionali che vedono protagonisti i produttori italiani. WPP investe in Motion Content Group rinforzandone lo sviluppo strategico secondo i tre pillar del finanziamento alla produzione, dello sviluppo di innovazione nel prodotto e nei modelli di business, e della distribuzione dei contenuti”.

Massimo Beduschi, CEO GroupM Italy e COO WPP Italy dichiara: “Abbiamo incubato la start-up di GroupM Entertainment e ne abbiamo seguito e supportato lo sviluppo esclusivamente attraverso modelli di business innovativi e virtuosi per la industry. Motion rappresenterà l’evoluzione e l’implementazione di tali modelli, che mirano anche a rinforzare l’ecosistema degli investitori pubblicitari e dei media partner.

Chiara Crocetti, MD, Motion Content Group Italy commenta: “GroupM Entertainment ha ricevuto fino a oggi un sostanziale supporto da GroupM e WPP, nell’ambito di un piano di sviluppo strategico condiviso con Massimo Beduschi e Massimo Costa, che hanno creato un perfetto environment che ci consente la massima libertà nell’innovazione nei modelli di business e nello sviluppo di innovazione che unisce prodotto, diritti e tecnologia. Motion rappresenta una nuova fase, nella quale continueremo a investire nei contenuti, a guidare lo sviluppo di tali modelli, e a stringere nuove partnership strategiche”.

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BRAND STRATEGY

Nasce la prima Story Engagement Factory italiana firmata Found!

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Saro Trovato, sociologo e fondatore di Found!

Nasce a Milano, per iniziativa del sociologo e fondatore di Found! Saro Trovato, la prima Story Engagement Factory italiana. Una Fabbrica dei Contenuti e delle idee al servizio delle aziende e delle agenzie, dove giovani provenienti da esperienze diverse, integrano i loro interessi e le loro conoscenze per costruire iniziative, campagne e progetti di comunicazione innovative. Il motto di dell’agenzia di comunicazione è costruire un ponte tra on line e l’off-line, ma soprattutto tra aziende e consumatori attraverso le diverse opportunità che il digitale oggi permette di realizzare. Il Digitale permette e impone la costruzione di Contenuti Ingaggianti, che abbiano la qualità non solo di saper narrare, ma, soprattutto, di saper creare una relazione diretta tra aziende, marchi, enti, istituzioni, associazioni, professionisti e il loro pubblico di riferimento: giornalisti, stakeholder, influencer, consumatori.
“Il nostro approccio” afferma Saro Trovato, sociologo e fondatore di Found!, “è lo Story Engagement una nuova via nel panorama italiano e internazionale, un’evoluzione delle classiche attività di comunicazione chiuse in ambiti definiti, nella convinzione che l’attuale panorama media ha rivoluzionato le più classiche categorie”.
Proprio per questo Found! ha coinvolto diversi giovani professionisti di esperienza e formazione diversa, al fine di poter lavorare sulla costruzione di Storie Ingaggianti e Contenuti che possano creare un reale interesse da parte degli utenti. Per raggiungere l’obiettivo la nuova Factory intende fare leva per le proprie attività strategiche sul Crowdsourcing attraverso il coinvolgimento diretto degli stessi utenti nella costruzione dei Contenuti. La logica della nuova Fabbrica dei Contenuti e delle Idee è avere un pool di giovani, ad oggi circa 20, totalmente formati da Found! che avranno un ruolo attivo nella gestione delle attività di comunicazione e di coordinamento di un network di professionisti e start up innovative nel settore digitale, in grado di fornire servizi e contenuti utili per la realizzazione di progetti e campagne dal forte impatto virale. Particolare rilevanza sarà data ai contenuti Video, i quali nei prossimi 5 anni diventeranno l’80% dei contenuti presenti in rete e sui social.
Parte importante della nuova realtà italiana sarà l’Icon-influencer strategy, ovvero gestione strategica delle Icon e degli Influencer a supporto di campagne e progetti di comunicazione. Found! infatti attraverso un continuo monitoraggio della rete e dei social è in grado di individuare Icon e Influencer con forti community attive da utilizzare a supporto della comunicazione aziendale. Non, quindi, una semplice attività di Digital PR ma una più completa attività di Story Engagement con cui si intende dare forza al messaggio di una campagna partendo già dalla costruzione della Storia di Comunicazione utile per dare massima Amplificazione alla comunicazione.
Non solo, punto di riferimento della nuova struttura sarà anche il Mondo Accademico. Saranno coinvolti per l’attività di sviluppo delle Storie Ingaggianti alcune tra le più prestigiose cattedre delle Università italiane. Grazie a tale coinvolgimento gli studenti coordinati da autorevoli professori saranno chiamati a dare il loro contributo creativo al servizio del mercato. Questo permetterà a Found! di fare una selezione di nuovi giovani da inserire all’interno della propria factory direttamente in Università e allo stesso tempo ha il fine sociale di creare un collegamento tra mondo della formazione e mondo del lavoro
L’approccio allo Story Engagement di Found! nasce sempre da un’attività di Trend Hunting, (“caccia” ai trend socio-culturali al livello internazionale). Si sviluppa, poi, attraverso lo Storytelling (tecniche di narrazione) e la creazione di Contenuti ad hoc pensati per essere distribuiti attraverso i diversi canali digitali e media. Storie e Contenuti devono sempre avere il requisito della Notiziabilità (Newsworthiness) e della viralità, ovvero l’attitudine di creare particolare interesse per il pubblico e generare l’effetto passaparola. Per sviluppare Amplificazione e generare la Viralità del messaggio lo Story Engagement fa leva su un’attività di Digital & Classic Pr. Found! prevede sempre la misurazione dei risultati raggiunti e si muove su KPI condivisi con i clienti.

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AZIENDE

Studenti.it si rinnova, online sempre più contenuti dedicati allo studio dei ragazzi

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Studenti.it si rinnova, online sempre più contenuti dedicati allo studio dei ragazzi

Studenti.it, il sito di Banzai Media (Gruppo Mondadori), è online in una innovativa versione completamente dedicata al supporto allo studio: potenziato nelle funzionalità e rinnovato nella grafica, il nuovo Studenti è caratterizzato da una usability realizzata in ottica mobile first.
La nuova release è stata concepita per rendere più fruibili e facilmente ricercabili i contenuti più utili e rilevanti per lo studio dei ragazzi: l’offerta è stata ripartita in aree di interesse a loro volta rigorosamente suddivise per materie e argomenti, con una particolare attenzione ai temi più ricercati.
“Da sempre la mission di Studenti è quella di aiutare ad affrontare la scuola, superare con profitto gli esami e orientarsi nel mondo post diploma. Oggi, grazie alla sua nuova release, Studenti rafforza la propria value proposition e diventa ancora più utile, dando centralità a contenuti e servizi innovativi”, dichiara Andrea Santagata, vice direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori.
“Il mondo dei giovani e dei millennials è un ambito pregiato per i nostri inserzionisti e il contesto editoriale premium di Studenti è una scelta naturale. Con questa nuova release aumenteremo inoltre l’ingaggio dei ragazzi e la loro partecipazione: formati native ed engagement sono infatti elementi portanti della property che centrerà l’obiettivo di essere mobile first nel suo utilizzo quotidiano”, sottolinea Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.

Offerta editoriale rinnovata e rinvigorita
All’interno di ciascuna materia, i ragazzi possono intercettare i temi didattici più rilevanti. La nuova organizzazione dei contenuti permette inoltre di approfondire gli argomenti con diversi gradi di dettaglio: i filtri avanzati e i contenuti correlati consentono di evidenziare i diversi nessi concettuali importanti.
All’offerta didattica di Studenti, composta tradizionalmente da appunti, migliaia di tesine già svolte, una sezione ricca di video-lezioni e una serie di moduli interattivi dedicati all’apprendimento della matematica per gli alunni delle scuole superiori, si aggiungono nuovi contenuti di qualità. L’offerta editoriale di Studenti è stata infatti arricchita da contributi realizzati da dottorandi e professori universitari con l’obiettivo di fornire agli studenti materiale esaustivo e accurato: gli approfondimenti dei docenti sono stati poi raccolti in schede strutturate in indici, note, glossari e titoli a margine, al fine di proporre un’esperienza di studio ulteriormente migliorata.
Completano l’offerta le guide di aiuto allo studio e i vari test interattivi: quelli di orientamento e di ingresso, le simulazioni del test Invalsi e test di verifica sulle diverse materie.
Grazie a una grafica responsive, il nuovo Studenti è perfettamente fruibile da pc e da mobile, supportando efficacemente gli studenti nelle diverse situazioni di utilizzo.

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Disponibile la survey di Audiweb sui contenuti editoriali fruiti tramite app mobile di Facebook

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marco muraglia audiweb

Audiweb rende oggi disponibili i primi dati della nuova survey sull’audience dei contenuti editoriali fruiti all’interno dell’applicazione mobile di Facebook mediante browsing e/o Instant Articles.
La nuova survey, realizzata in collaborazione con Nielsen, consente di attribuire correttamente i dati di consumo dei contenuti editoriali visti in queste due modalità di fruizione e che sono comunque già rilevati tramite la metodologia standard di Audiweb, ma non attribuiti all’editore che ne è titolare.

I primi dati della survey sono riferiti ai consumi del mese di agosto per ciascuno dei brand/siti iscritti dai nove Publisher* che ad oggi hanno già aderito al servizio e indicando in dettaglio i seguenti dati:
– il numero di utenti unici (dai 13 anni in su) che, nel periodo di rilevazione, hanno consultato almeno una pagina oggetto della rilevazione;
– il volume totale mensile di pagine viste fruite mediante in-app Facebook browsing & Instant Articles su dispositivi mobili;
– le pagine viste per persona nel periodo di rilevazione;
– la distribuzione per genere e fasce di età degli utenti e delle pagine rilevate dalla survey.

I dati della nuova survey saranno disponibili con frequenza mensile, solo fino alla rilevazione del mese di dicembre 2016, e pubblicati sul sito Audiweb entro il mese successivo a quello oggetto di rilevazione.

“Abbiamo velocizzato il più possibile l’individuazione di una soluzione per la corretta attribuzione dei consumi dei contenuti editoriali fruiti tramite applicazione mobile di Facebook, in modalità in-app browsing e Instant Articles e ce l’abbiamo fatta, offrendo al mercato dati affidabili per stimare la portata del fenomeno”, commenta Marco Muraglia, presidente di Audiweb (nella foto). “Il sistema di rilevazione di Audiweb è nato in un momento in cui i dispositivi mobili non raggiungevano ancora significativi livelli di penetrazione, mentre oggi il 77% del tempo trascorso online dai maggiorenni è da mobile, così come il 40,5% del tempo dedicato alla fruizione delle news online e il 41,5% delle pagine consultate nel mese. Il nostro lavoro continua con grande impegno, per concludere anche la fase finale di selezione del progetto Audiweb 2.0, così da poter iniziare a lavorare concretamente sull’evoluzione del sistema entro il nuovo anno”.

*Editori aderenti: 21st Century Fox, Caltagirone Editore, Ciaopeople, Gruppo De Agostini, Gruppo Espresso, Libero Quotidiano, Mediaset, Mondadori e Società Editrice Multimediale.

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Hotwire Communication Trend Report 2016

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Hotwire Trend Report

Hotwire ha presentato il settimo report annuale dedicato ai trend di comunicazione. Esperienze virtuali nella vita reale, supremazia delle parti terze e campagne di comunicazione in grado di offrire un reale valore aggiunto sono tra le principali tendenze che caratterizzeranno il 2016.

Come ogni anno Hotwire ha analizzato il mercato e ha delineato quelle che saranno le linee guida della comunicazione del prossimo anno. Grande attenzione alla Realtà Virtuale (VR), identificata come connubio perfetto tra l’emozione dell’esperienza e l’analiticità dei dati. Questa rappresenta, infatti, il punto d’incontro per quei brand che vogliono unire emozioni e fatti. I professionisti di marketing hanno l’esigenza di fare proprio questo concetto e assicurarsi di comprendere l’impatto che questa tecnologia può avere sulla strategia, quando può essere usata e quali sono le competenze professionali che richiede.

Dopo anni di concentrazione sui contenuti, il 2016 segnerà il momento in cui i brand dovranno allentare la morsa del controllo. Crescerà la propensione a cercare sempre più terze parti di fiducia per la loro distribuzione: le campagne vivono e si evolvono grazie anche alle dinamiche e alla spinta dei canali per cui sono state sviluppate. Questo porterà, di conseguenza, a una naturale diminuzione di azioni imposte, come improbabili call to action o visite forzate a siti esterni. Si assisterà, inoltre, a un’ulteriore evoluzione: i brand si concentreranno meno sulla mera vendita di un prodotto o servizio, bensì porranno l’attenzione sull’esperienza o il beneficio che essi apportano per raggiungere una specifica audience.

“Il 2016 sarà l’anno della liberazione dei contenuti. I marketer esperti decideranno di pubblicare i loro contenuti laddove c’è il loro pubblico di riferimento abbandonando l’atteggiamento reattivo della condivisione e attesa per la misurazione del risultato”, ha affermato Brendon Craigie, CEO del gruppo Hotwire. “Ci focalizzeremo sulle esperienze reali piuttosto che sulla vendita di un prodotto o di un servizio. Le campagne che avranno successo saranno quelle in grado di risolvere un problema del consumatore o di offrire un’esperienza di valore, fisica o virtuale”.

I trend di comunicazione del 2016 secondo Hotwire

1. Guerre tra piattaforme – abbracciando le terze parti
I siti web diventeranno un canale, anziché un punto di arrivo. Mentre rimarranno sempre uno strumento utile per la pubblicazione di contenuti, si assisterà – per la diffusione di informazioni nel web – all’incremento dell’uso di canali come Medium e LinkedIn Pulse, i quali hanno investito specificamente in servizi di distribuzione, diventando un mezzo imprescindibile per le campagne marketing.

2. Il capovolgimento dell’imbuto: il marketing nell’Era di Amazon
Il modello tradizionale a imbuto, valido per gli acquisti, è stato capovolto. Se interessati a un acquisto, ora, i consumatori si rivolgono direttamente alla fonte. Ma se Amazon può puntare sull’ampia disponibilità di offerta, i brand minori devono optare sulla profondità, vale a dire creare campagne mirate che assicurino una forte fidelizzazione e creino un legame sempre più forte tra marchio e utente tanto da rovesciare l’imbuto in ogni caso.

3. Il pubblico sta uccidendo la pubblicità
iOS9 ha abilitato il blocco della pubblicità, ma il settore non è ancora pronto a reagire. Nel 2016 i professionisti di marketing avranno assolutamente bisogno tanto di migliorare la pubblicità nativa, quanto di esplorare nuovi modi per generare awareness di ampio respiro – dai podcast sponsorizzati alle partnership con i blogger, vlogger e Instagramer fino a un rinnovato impegno per le attività esperienziali.

4. La fine dei millennial
Il 2016 sarà l’anno in cui finalmente si smetterà di categorizzare i “millennial” come un unico gruppo demografico. I brand, infatti, cercheranno d’ora in poi di rivolgersi a audience definite secondo uno specifico atteggiamento o determinati valori. Si assisterà alla crescita di contenuti sempre più sofisticati, rivolti a nuovi gruppi di giovani non più identificati solo per anagrafica. Ci si dimenticherà dell’età in generale – è solo a un numero – focalizzando il marketing solo su quello che motiva veramente il proprio pubblico: le sue passioni e la vita che ognuno di essi ha scelto di condurre.

5. Vivere il momento
Il motto del prossimo anno sarà “carpe diem”, cogli l’attimo, vivendo appieno il momento.
Prevarrà l’istinto sulla logica e i professionisti di marketing inizieranno a creare contenuti più spontanei e, abbracciando criteri di “non perfezione”, daranno vita a una comunicazione più naturale e diretta.

6. Pensare in grande, andare verso l’iper-localizzazione
Nel 2016 i professionisti di marketing avranno bisogno di scendere più nel dettaglio – creando messaggi individuali per ogni categoria del proprio target di riferimento ragionando sulle caratteristiche distintive di ognuno di questi. In questo nuovo mondo iper-dettagliato, quattro o cinque copy non saranno più abbastanza – bisognerà creare 10, 15 o anche 20 messaggi, ciascuno dei quali sarà rivolto a una specifica sotto categoria di riferimento.

7. Essere rilevanti. Essere utili. Essere ascoltati
L’obiettivo delle grandi campagne marketing del 2016 non sarà quello di fare rumore, ma quello di fornire un servizio. Si può imparare da chi ha già esplorato questo terreno: in questo senso IBM, ad esempio, ha sviluppato delle pensiline per ripararsi dalla pioggia per la propria campagna di affissioni pubblicitarie outdoor fornendo un servizio molto utile e diventando parte attiva della vita del consumatore. È proprio in questa direzione che si andrà nei prossimi 12 mesi.

8. La realtà virtuale come un canale da scegliere
Poiché i consumatori domandano sempre più esperienze e meno comunicazioni lineari, la realtà virtuale diventerà il trend chiave del 2016. L’ hardware sarà più pervasivo, risultato dell’esperienza acquisita nel mondo del gaming e da parte delle community d’intrattenimento, ma la vera rivoluzione sarà quella portata avanti dai creatori di contenuti e dai comunicatori che daranno vita alla piattaforma, esulando dal solo mondo del gaming. I professionisti di marketing non dovranno solo fronteggiare e capire l’impatto che può avere la tecnologia sulla strategia, ma anche sapere quando può essere usata e chi chiamare per farla funzionare al meglio.

9. I brand prendono posizione
I valori sono alla base di una comunità, ma non possono essere pura teoria, devono essere vissuti e messi in pratica. Data la crescente tendenza dei consumatori a schierarsi a favore di un brand piuttosto che un altro sulla base di specifiche scelte o comportamenti sociali che il marchio mette in campo, sempre più vedremo i brand difendere le proprie posizioni politiche o sociali dove i valori rappresenteranno un ruolo centrale della strategia di comunicazione.

10. Ciak si gira!
Il 2016 sarà l’anno in cui la comunicazione passerà prepotentemente al video online – attraverso un mix di competenze che vedrà lavorare insieme team integrati di video maker, planner e account per massimizzare le competenze di ciascuno e assicurare campagne di successo.

“La comunicazione in tutte le sue accezioni e sfaccettature continua a rappresentare un asset chiave per molti brand. Capire quali sono le tendenze che si stanno delineando, investire sulle migliori tecnologie e talenti ed essere sempre più che aggiornati sul mercato sono leve fondamentali per un ottimale ritorno dell’investimento”, aggiunge Beatrice Agostinacchio, Country Manager Hotwire Italy. “Siamo più che certi che questo report sia un punto di partenza e non di arrivo, grazie a spunti utili per migliorare le strategie dei prossimi 12 mesi”.

Note per gli editori: il report Communications Trend 2016 di Hotwire è stato redatto da 400 professionisti della comunicazione, provenienti da 22 Paesi, in cinque continenti differenti.

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BRAND STRATEGY

Chanteclair lancia il branded channel con contenuti originali su Dplay di Discovery Italia

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Dplay, il nuovo servizio Ott gratuito di Discovery Italia, lancia il primo branded channel con contenuti originali interamente dedicato a un inserzionista pubblicitario: Chanteclair.
Tutti gli appassionati del mondo Discovery e non solo, potranno divertirsi con la webserie di 10 puntate di circa 3 minuti creata per celebrare il famoso jingle “Chi chi chi pulisce più di Chanteclair?” e mostrare i mille usi dello Sgrassatore Universale. Ogni episodio avrà un protagonista diverso, scelto tra la gente comune delle principali città italiane. Per strada i passanti si cimenteranno in una simpatica performance di canto del jingle e, tra tutte le persone coinvolte, una racconta la sua esperienza quotidiana con lo Sgrassatore Universale.
Inoltre, a partire da settembre Dplay ospiterà nella sezione brandizzata anche 4 video backstage con i retroscena relativi alla realizzazione del nuovo spot televisivo di Chanteclair, in onda a partire da agosto.
L’operazione di branded channel fa parte del più ampio progetto di comunicazione integrata “Tutti cantano Chanteclair”, con il quale Real Chimica, azienda leader italiana nel settore detergenza casa, vuole mostrare in modo ironico, evocativo e coinvolgente, l’elevata efficacia e le infinite possibilità di impiego dello Sgrassatore Universale Chanteclair a un pubblico sempre più ampio ed eterogeno. In quest’ottica, Dplay è sicuramente la piattaforma ideale perché rende fruibili i propri contenuti ovunque ci si trovi, in qualunque momento e su differenti device: pc, smatphone e tablet.
Accedere ai contenuti dedicati a Chanteclair è molto semplice: dal menù Canali sarà possibile scegliere tra la ricca programmazione dei canali Discovery o navigare nei contenuti della web series dedicati a Chanteclair oppure digitare l’indirizzo.
Dplay è disponibile al sito it.dplay.com e attraverso l’app dedicata, ioS e Android, per tutti i principali smartphone e nelle prossime settimane anche per tablet. A pochi giorni dal debutto Dplay è già in cima alle classifiche dei principali store tra le migliori app.

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NUMBER

Nel 2015 sarà il consumatore a scegliere mezzi e contenuti: i trend di Hotwire

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La possibilità di avere a disposizione tantissimi contenuti, e tantissimi mezzi su cui fuirne, metterà il consumatore di fronte a più scelte. È questo uno dei trend più importanti emersi dal sesto report di Hotwire, ‘Best Technology PR Agency Worldwide’, sui trend digitali dell’anno appena iniziato. Con questa indagine, Hotwire evidenzia come la ‘possibilità di scelta’ sia il catalizzatore che informa la maggior parte dei trend digitali del momento, ritenendo che il 2015 sarà l’anno del CYOC: Choose Your Own Content.

“Abbiamo osservato il modo in cui i brand stanno sviluppando le proprie strategie digitali e abbiamo utilizzato il nostro strumento proprietario ‘Listening Post’ per analizzare le conversazioni social in quest’ambito. Ciò che emerge in modo molto chiaro dall’indagine è che quest’anno la possibilità, per i consumatori, di scegliere uno stile personalizzato di fruizione dei contenuti sarà destinata ad avere un enorme impatto nel settore della comunicazione” afferma Beatrice Agostinacchio, Country Manager di Hotwire in Italia.

A seguire il dettaglio dell’intera Top 10 dei trend digitali individuati per il 2015:

1. Scelta di contenuti personalizzati
La possibilità di scegliere la modalità di fruizione del contenuto – che sia scritto, visivo o audio – rappresenterà una delle tendenze più importanti dell’anno: contraddistingue i consumatori come individui e li unisce nell’esigenza comune di controllare il modo in cui i brand interagiscono con loro…

 

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AZIENDE

M-Cube punta alla produzione di contenuti audio e video in-store e acquisisce PushPull

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M-Cube ha annunciato l’acquisizione di PushPull, player italiano di produzione di contenuti e programmi audio e video.

L’acquisizione di PushPull è il risultato di una partnership consolidata, avviata dal 2007, e si iscrive nella strategia di M-Cube di crescita verticale volta a rafforzare i propri servizi di audio e video in-store, una delle aree chiave dell’offerta aziendale. La comunicazione all’interno del punto vendita o in filiale sta acquisendo un valore sempre più rilevante. E’ una delle leve del trade-marketing a maggiore forza, sia per garantire agli utenti un’esperienza d’acquisto sempre più unica e motivante, ma anche un importante strumento di informazione e formazione interna. È questa un’area ancora poco esplorata, ma ad ampio margine di crescita. PushPull contribuirà a sviluppare questo aspetto data anche la profonda esperienza maturata con l’ideazione di una serie di programmi quotidiani in onda su Radio Intesa Sanpaolo, un’emittente dedicata ai clienti ma anche ai dipendenti, con un palinsesto specifico e conduttori presi da importanti Network Radiofonici italiani.

L’introduzione di PushPull all’interno di M-Cube non solo potenzia e amplia la gamma di servizi offerti, con un forte focus sulla creatività e i contenuti, ma amplia anche l’organico e la struttura aziendale, che conta oggi più di una cinquantina di dipendenti dislocati nelle tre sedi italiane di Trieste, Milano e Padova con 5 sale di produzione audio e 3 strutture di post produzione video.

“Questa acquisizione ha un valore strategico molto importante in quanto ci permette di integrare in maniera perfetta la capacità tecnologica e consulenziale di M-Cube, alla straordinaria componente creativa di PushPull” afferma Manlio Romanelli, CEO di M-Cube. “Il mercato dell’in-store radio sta giungendo alla sua fase di maturità, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione verso gli utenti. Poter contare sull’esperienza di PushPull ci permette di assicurare soluzioni altamente competitive in grado di rispondere alle attuali esigenze del mercato, sempre più alla ricerca di strumenti efficaci che pongono al centro il consumatore. Sul fronte della comunicazione interna, siamo certi che il know-how di PushPull ci aiuterà a far crescere e consolidare questo mercato dalle forti potenzialità” prosegue Romanelli.

“Oggi M-Cube e PushPull insieme, rappresentano una struttura unica nel suo genere in Italia che può contare su un know-how riconosciuto in ambito tecnologico e creativo per poter offrire servizi e produzioni audio e video di qualità, non soltanto in Italia ma in tutto il mondo. Questo è il risultato di anni di collaborazione su importanti progetti con clienti italiani e stranieri che hanno, da subito, raccolto numerosi consensi. Oggi siamo una vera struttura consolidata, pronta ad accogliere le nuove sfide del mercato” dichiara Marcello Pozza, Responsabile Direzione Creativa.

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