AGENZIE

Alcantara sceglie Connexia per la gestione dei suoi canali social

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alcantara

Connexia, la digital experience agency milanese del Gruppo Doxa, si aggiudica la gara per la gestione delle attività di social media marketing di Alcantara, brand che è garanzia di qualità ed eccellenza italiane nel mondo.

A Connexia, l’incarico di mettere a punto la strategia social multicountry di Alcantara, con l’obiettivo di rafforzare l’identità digital del marchio e aumentare le performance dei canali in termini di awareness ed engagement.

“Siamo molto orgogliosi di avere l’opportunità di collaborare con un brand straordinario, per unicità, qualità e versatilità del prodotto, come Alcantara”, dichiara Simone Cremonini, Client Services Director di Connexia (nella foto). “Supportare le azioni strategiche e il presidio dei canali social di un marchio che incarna le caratteristiche di estetica elegante e raffinata, piacevolezza tattile e comfort, affidabilità e resistenza, nonché 100% Carbon Neutral, sarà per noi uno stimolo eccezionale a far bene”.

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AGENZIE

Connexia rafforza il team, tra creatività e business

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Connexia

Connexia, digital experience agency milanese del Gruppo Doxa e tra i maggiori player della comunicazione multicanale, rafforza il proprio team con l’ingresso di tre nuovi professionisti: Giuseppe Mauro Scarpati, con il ruolo di Client Director Media & Advertising, Anna Vasta, Head of Content, e Roberta Sciarabba, Senior Account Manager.

Anna Vasta approda in Connexia con un solido bagaglio di esperienze professionali alle spalle, dopo aver ricoperto incarichi di rilievo sia come Creative Director sia come Digital Strategist per alcune tra le più note agenzie di comunicazione del panorama italiano. Durante il suo percorso professionale Anna ha avuto modo di affinare le proprie competenze digital e di content creation per clienti nazionali e internazionali quali Barilla, Direct Line, Vichy, Costa Crociere, IKEA e Samsung.

“Con l’ingresso di Anna come Head of Content di Connexia puntiamo a rafforzare ulteriormente l’area di content marketing dell’agenzia”, commenta Massimiliano Trisolino, Chief Strategy Officer di Connexia. “Il mercato ci chiede sempre più contenuti unici e originali, capaci di attrarre e indirizzare in maniera strategica i bisogni degli utenti, per intessere e costruire relazioni di valore con i brand. Oggi Connexia ingaggia professionisti con intuito e competenze, capaci di guardare al mercato e alle sue esigenze proponendo soluzioni disruptive e ripensando le modalità di comunicazione dei brand”.

A bilanciare l’iniezione di creatività, fanno il loro ingresso in Connexia due professionisti con un background business e gestionale: Giuseppe Mauro Scarpati, una ventennale esperienza maturata all’interno di publisher & multimedia company nazionali e internazionali e una profonda conoscenza delle dinamiche del digital business, e Roberta Sciarabba, che porta con sé un’esperienza significativa nella gestione di progetti web e social oriented, con ambiti di competenza multidisciplinari che spaziano dalle media relation più tradizionali alla content creation, passando per il community management e le digital PR, fino ad arrivare all’account management. Un percorso di crescita lineare, che ha interessato tutti gli ambiti e i canali della comunicazione e che l’ha vista collaborare con realtà di rilevanza nazionale e internazionale quali BNL – BNP Paribas Group, Ferrarelle, 3M e L’Oréal Paris.

“In qualità di Senior Account Manager, Roberta collaborerà a stretto contatto con il già solido team di accounting di Connexia e avrà come obiettivo primario l’ampliamento e il consolidamento del portafoglio clienti dell’agenzia”, dichiara Simone Cremonini, Client Services Director di Connexia. “Nel ruolo di Client Director Media & Advertising, Giuseppe coordinerà invece tutte le attività legate di Digital Media Sales dell’agenzia, con l’obiettivo di sviluppare le infinite opportunità di crescita e incremento del business offerte dai canali online. Il nostro volume di affari è considerevolmente aumentato nell’ultimo anno e mezzo, così come sono cambiate e si sono evolute le esigenze di business dei nostri clienti. Gestiamo un portfolio sempre più significativo e impegnativo in termini numerici, ma soprattutto per rilevanza e complessità progettuali con le quali siamo chiamati a confrontarci. L’esperienza manageriale e la capacità di intercettare i bisogni e proporre soluzioni è certamente una sfera di competenza che in Connexia puntiamo a coltivare e accrescere”.

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NUMBER

#OM16: Per 31,5 milioni di italiani il web è centrale nel proprio customer journey

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new cluster osservatorio multicanalità 2016

Viviamo in un’Italia sempre più multicanale: il 60% dei nostri connazionali over 14 perfeziona il processo di acquisto attraverso un mix di touchpoint tradizionali e digitali. I comportamenti si sono evoluti e i consumatori italiani sono ormai abituati a vivere la rete in logica everywhere e in ottica seamless, un solo ambiente composto da una molteplicità di canali cui attingere.
Questa la fotografia che emerge da Shopping (R)evolution, la nona edizione del Convegno dell’Osservatorio Multicanalità promosso da Nielsen, School of Management del Politecnico di Milano e Connexia, in sinergia con Hubility, che si è svolto oggi a Milano.

Al significativo cambiamento delle abitudini di consumo si accompagna un primo dato rilevante: il 63% degli Internet Users si connette a Internet da smartphone, un valore in crescita esponenziale rispetto al 2012 (+43 p.p.). Crescono anche gli utenti che utilizzano il tablet per accedere al web (+14 p.p. rispetto al 2012) e diminuiscono gli accessi da pc (-15 p.p. rispetto al 2012).

Muta di conseguenza anche il ruolo giocato dal punto vendita fisico, non più e non solo touchpoint per la vendita diretta, ma anche punto di riferimento per il reperimento di informazioni, spazio per l’erogazione di servizi integrativi e ambiente privilegiato per la relazione brand – consumatore, fino a divenire, in taluni casi, luogo strategico in cui costruire percorsi esperienziali personali con la marca.

“La Ricerca 2016 fotografa una situazione in cui, da un lato, il consumatore italiano più evoluto dà sempre più per scontata la multicanalità, dall’altro la competizione tra le aziende si sposta in modo decisivo sulla capacità di progettare esperienze di marca seamless e personalizzate – commenta Giuliano Noci, Professore Ordinario di Marketing Politecnico di Milano, che ha incalzato as usual i relatori e i partecipanti alla tavola rotonda – Ingrediente fondamentale per tale processo sarà, in modo crescente, la capacità di raccogliere ed elaborare informazioni generate dal consumatore, ma anche dal contesto competitivo, non tanto in ottica di big data, ma secondo una prospettiva di smart data. Le implicazioni per le imprese sono quindi profonde: si assisterà progressivamente a una ridefinizione dei modelli di business attuali, verso una configurazione in cui la capacità di generare intelligence, anche e soprattutto granulare, diverrà il fattore critico di successo per tutte le attività di marketing, di comunicazione e di gestione della relazione con il cliente, attuale e potenziale”.

NUOVI CLUSTER E NUOVI PROFILI

Cambiano anche i cluster, con l’emergere di nuovi cluster e nuovi profili.

Infatti, oggi distinguiamo tra InfoShopper ed eShopper. Gli InfoShopper rappresentano tutti quegli individui che utilizzano touchpoint digitali unicamente per ottenere informazioni su prodotto e/o marca. Parliamo di 11 milioni di italiani, che formano il 35% degli Internet Users e si caratterizzano per il grado di “diffidenza” verso l’utilizzo del digitale per finalizzare transazioni online.
Gli eShopper sono invece tutti coloro che utilizzano la rete sia per informarsi sia per effettuare acquisti, che prediligono il web al punto vendita fisico e che, nel 2016, rappresentano 20,5 milioni di italiani, pari al 65% degli utenti internet.

“Dalla ricerca emerge un’Italia molto più evoluta e multicanale rispetto al percepito di aziende e istituzioni – commenta Cristina Papini, Director Nielsen – Per 31,5 milioni di italiani Internet è centrale nel proprio customer journey: ben 20,5 milioni – gli eShopper – lo utilizzano lungo tutto il path to purchase. Siamo a un punto di svolta nel quale il ruolo del digitale assume connotazioni e intensità diverse nelle varie categorie di prodotto e tra i segmenti di consumatori individuati. Se non stupisce che il 92% degli eShopper ha acquistato viaggi online e il 72% ha speso online oltre la metà, nell’abbigliamento e accessori – in cui l’aspetto sensoriale e l’auto appagamento sono elevati – troviamo un nutrito 66% di acquirenti Internet e un più contenuto 14% che sviluppa online oltre il 50% del valore. Individuare le ragioni e le modalità sulle quali fare leva per riprogettare l’esperienza offerta ai propri clienti lungo tutto il processo d’acquisto – online e offline – ridefinisce l’ingaggio tra marca e individuo costruendo una vera seamless experience”.

Il gruppo di Ricerca dell’Osservatorio Multicanalità 2016 ha successivamente operato una seconda segmentazione rispetto al solo gruppo degli eShopper, rifacendosi a due variabili: la maggiore o minore propensione di questi soggetti all’utilizzo di canali digitali in fase d’acquisto e la propensione degli stessi all’utilizzo di Internet per fornire o condividere feedback.

I profili individuati sono: Everywhere Shopper, Money Saver, Cherry Picker e Pragmatic.

“I 4 nuovi cluster della multicanalità sono simili per dimensioni ma profondamente diversi sia per le ragioni che guidano alla scelta dei touchpoint nel P2P che per le diverse aspettative che esprimono verso l’insegna e la marca – commenta Stefano Cini, Client Business Partner Nielsen – In particolare i CHERRY PICKER (5,1 milioni) sono guidati dalla curiosità e dalla ricerca di un ampio assortimento, i MONEY SAVER (5,2 milioni) si caratterizzano per la loro razionalità e bisogno/desiderio di risparmio. I PRAGMATIC (4,7 mio) si distinguono per il loro modo di agire pratico e senza fronzoli volto alla ricerca di convenience. Gli EVERYWHERE (5,5 mio) sono il cluster più evoluto desideroso di vivere un esperienza di acquisto appagante e ricevere un elevato livello di servizi”.

I gruppi si differenziano l’uno dall’altro rispetto all’interesse dimostrato da ciascuno per fattori che intervengo e incidono nel processo di acquisto, quali il risparmio di tempo e denaro, la pianificazione, la passione per i prodotti tecnologici e l’innovazione.

Gli Everywhere Shopper (5,5 milioni di persone) sono formati prevalentemente da soggetti appartenenti a Generazione X (50%) e Millennials (41%) e sono il gruppo più affine alle dinamiche multicanale. Sfrecciano sicuri tra tutti i touchpoint digitali dovunque e in qualsiasi momento: per confrontare prezzi, aggiornarsi sulle offerte online, fornire o consultare feedback su prodotti e aziende.
Particolarmente attenti al tema dell’ambiente, sono allo stesso tempo grandi appassionati di tutto ciò che ruota attorno al mondo della tecnologia.

I Money Saver (5,2 milioni di persone) sono grandi pianificatori e mirano al risparmio. Appartengono anche loro alla Generazione X (49%) e Millennials (34%), utilizzano la rete con un’unica spinta propulsiva: risparmiare. Strizzano ogni centestimo e sono capaci di passare il loro tempo sullo smartphone a fare infiniti giri sui forum e sui social per scovare il migliore rapporto qualità/prezzo. Questi novelli ‘Zio Paperone’ per raggiungere l’obiettivo sentono il bisogno di prendersi tutto il tempo necessario: sono particolarmente razionali ed effettuano i loro acquisti in contesti in cui possono operare in assoluta tranquillità.
I Cherry Picker (5,1 milioni di individui) sono abitudinari, amanti delle tradizioni e legati al concetto di famiglia. Al contrario degli Everywhere Shopper, non posseggono prodotti tecnologici all’avanguardia e sono costituiti principalmente da individui della Generazione X (47%), Baby Boomers (27%) e Millennials (26%). Presentano una maggior concentrazione di donne (52%) rispetto agli altri segmenti individuati.
Per informarsi, ricorrono alle fonti tradizionali e al punto vendita classico, all’interno del quale vanno alla ricerca della relazione personale con gli addetti dello store. In fase di pre acquisto preferiscono vedere e toccare con mano i prodotti, dei quali apprezzano maggiormente la qualità rispetto al prezzo contenuto.
I Cherry Picker sono inoltre attratti dalla possibilità di acquistare online prodotti non disponibili presso i canali tradizionali e fanno riferimento a piattaforme di ecommerce specializzate, dove possono trovare esattamente ciò che stanno cercando.

Se i Money Saver sono efficaci, I Pragmatic (4,7 milioni di individui) sono i più efficienti: ricorrono infatti alla rete come strumento in grado di garantire loro un considerevole risparmio in termini di tempo. Amano operare comparazioni di prezzo ma non sono particolarmente interessati a fornire e/o a consultare feedback sui prodotti e le aziende. In fase di acquisto, amano la celerità e acquistano online quando questo li agevola nel risparmio e nella possibilità di accedere al servizio in orari non percorribili attraverso i canali di vendita tradizionali. Per questa ragione i Pragmatic considerano particolarmente utili le piattaforme di eCommerce e, per ciò che riguarda gli shop online, prediligono quelli generalisti, in grado di garantire un ottimo rapporto efficienza/usabilità.

 

E LE AZIENDE?

Come ha ricordato durante il suo intervento Stefano Cini, “Alla fine, si tratta sempre di far innamorare lo shopper” Perché sono loro che vanno conosciuti e conquistati.

Operando una prima valutazione sul grado di preparazione delle aziende italiane rispetto all’Everywhere Commerce, la Ricerca 2016 dell’Osservatorio Multicanalità esprime alcune considerazioni basandosi su quattro variabili:

  • la capacità da parte dell’azienda di raccogliere i dati dei propri clienti su alcuni o su tutti i touchpoint;
  • le modalità di progettazione e implementazione delle iniziative di comunicazione su più canali;
  • la capacità delle aziende di tracciare il customer journey dei consumatori;
  • la capacità aziendale di trasmettere ai clienti una seamless experience.

Sono poche le aziende che dichiarano di non raccogliere dati sui propri clienti (7%).
I più attivi sono gli Istituti Bancari e le aziende dedicate ai Servizi Finanziari e Assicurativi.

Le aziende del settore Largo Consumo si stanno muovendo velocemente verso lo sviluppo di capacità di lettura granulare dei propri mercati e, in parallelo, stanno sviluppando gli strumenti per la progettazione sinergica di contenuto, contesto e canale.
I settori che sembrano invece interpretare in maniera meno efficiente il cambiamento sono i player delle Utility e il settore dei Trasporti: pur avendo la possibilità di raccogliere una mole rilevante di dati, dimostrano di non saperne sfruttare le potenzialità.

Per quanto concerne la raccolta dati, Shopping (R)evolution mostra le principali fonti di acquisizione degli stessi da parte delle aziende, conferendo assoluta preminenza ai programmi di loyalty digitalizzati e ai profili social ufficiali (45% del campione).
“In un contesto di mercato estremamente competitivo, da un punto di vista comunicazione e marketing vinceranno le aziende che sapranno gestire in maniera integrata e virtuosa i dati, il contenuto e la tecnologia  –  commenta Paolo D’Ammassa, CEO & Founder Connexia – Le tecnologie che accelerano permettono oggi di effettuare complesse analisi comportamentali e predittive e di identificare gli utenti in tutto il customer journey, che presto sarà ridefinito da intelligenza artificiale, oggetti connessi e nuovi modelli di vendita. Le aziende devono imparare a dire basta alla gestione a silos delle attività di comunicazione e marketing e fare leva sui dati a disposizione, arricchendoli e definendo una content strategy orientata all’ingaggio e alla conversione, per puntare ad un marketing esponenziale che produca efficienza e risultati”.
Alla panoramica fin qui illustrata si aggiunge anche qualche spunto interessante per il futuro: la geo localizzazione in real time su dispositivi mobile costituirà per esempio una risorsa estremamente preziosa negli anni a venire, sebbene sia poco sfruttata allo stato attuale (14%).

Per le aziende del Largo Consumo, un’ulteriore preziosa indicazione riguarda le categorie di prodotti ritenute maggiormente affini all’acquisto online: al primo posto i prodotti per l’igiene della casa (71%), seguiti dai prodotti per la cura della persona (72%), dagli alimenti per animali domestici (65%), dai prodotti per l’infanzia (64%) e, per finire, dagli alimenti confezionati (55%).

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AZIENDE

Doxa & Connexia lanciano #ReThink

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rethink

#ReThink è la nuova offerta di digital transformation a firma Doxa e Connexia per promuovere il cambio di mindset nelle aziende; offerta articolata in quattro moduli – Innovation Workshop, Business Hack, Business Competition e Transformation Experience – interamente pensata per le figure manageriali aziendali, per accompagnarle ma anche spronarle ad un profondo cambiamento di approccio al mercato e di mentalità rispetto ai criteri di gestione del business.
Perché il business corre velocissimo, così come i competitor. Doxa e Connexia possiedono l’esperienza e le competenze digitali, la capacità di interpretare dati e contesti, la flessibilità di team di lavoro interdisciplinari:elementi-chiave di ogni sfida che vada nella direzione del cambiamento che le aziende sono inevitabilmente chiamate ad affrontare per restare con successo sul mercato.

ReThink rappresenta quindi un invito a ripensare business model, customer experience e comunicazione aziendale.  L’offerta si articola  in quattro moduli, indipendenti l’uno dall’altro, tutti in grado di guidare il management aziendale attraverso quelle trasformazioni di pensiero e processo che da sempre necessitano di estreme capacità di analisi e di grande visione.

Innovation Workshop: uno stimolo verso l’inspirational thinking, per spingere il management a pensare in maniera disruptive, attraverso contaminazioni sull’innovation culture di player come Facebook e Uber e la condivisione degli insight legati a logiche e dinamiche proprie delle organizzazioni esponenziali.

Business Hack: vero e proprio hackathon, due giornate di lavori che coinvolgono i collaboratori dell’azienda nell’analisi di gruppo e nel confronto sul business per generare nuove idee e nuovi modelli di sviluppo attraverso la condivisione di obiettivi e tecniche.

Business Competition, sia interna sia esterna all’azienda, per stimolare il pensiero digitale e disruptive dei manager. Si tratta di competizioni della durata massima di due mesi, che coinvolgono team numericamente ristretti incentivati da un premio finale destinato al gruppo di lavoro che avrà saputo distinguersi per originalità, efficacia e sostenibilità della proposta.

Transformation Experience, un vero e proprio digital safari nella Silicon Valley che coinvolge i partecipanti organizzando per loro una full immersion di incontri, workshop e occasioni di confronto con i maggiori player che la digital transformation hanno saputo intercettarla e guidarla, per far vivere in presa diretta il cambiamento e offrire un differente punto di vista che sia di ispirazione nella trasformazione delle organizzazioni aziendali.

# ReThink è basata su casi di successo già realizzati con Welcome Travel, illycaffè e Yamaha, che arricchisce ulteriormente l’offerta del Gruppo e rappresenta un veicolo importante per approcciare le più importanti realtà industriali del Paese”, spiegaVilma Scarpino, CEO di Doxa.

“I processi di trasformazione digitale impattano su ogni tipologia di business”, aggiunge Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia. “La sfida è cominciata e i cambiamenti sono in atto. Noi abbiamo esperienza e competenze per aiutare le organizzazioni aziendali e i loro manager a cogliere tutte le opportunità e a calcolare i rischi connessi all’innovazione”.

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AGENZIE

Ezviz affida strategia di comunicazione, PR & digital PR e social media all’agenzia Connexia

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Massimiliano Troilo, Marketing Director Ezviz

Ezviz, nuovo marchio di elettronica di consumo specializzato in tecnologia per la sicurezza della casa e action cam, affida a Connexia la strategia di comunicazione, le attività PR & digital PR e la gestione della comunicazione attraverso i canali social, con l’obiettivo di sviluppare e rafforzare il proprio posizionamento in Italia.

Ezviz, brand giovane sbarcato sul mercato italiano nel 2015 con due linee di prodotto, “Smart Home e Video” e “Sport & Fun”, in un solo anno ha già saputo distinguersi per l’elevata qualità tecnologica dei prodotti, per offrire ai clienti la massima sicurezza in casa propria, unitamente alle migliori performance in ambito video recording e action camera.

Il 2016 si sta rivelando un anno molto intenso e strategicamente importante per il brand, con grandi obiettivi in termini di fatturato e vendite. Connexia è pronta a supportare l’azienda a 360 gradi, massimizzandone la visibilità e contribuendo a rafforzarne il posizionamento.

“Siamo entusiasti di poter collaborare con Ezviz, una realtà emergente e dinamica, che si integra alla perfezione con il DNA di Connexia, da sempre attenta ai valori di innovazione ed eccellenza” dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia. “Crediamo che la nostra expertise negli ambiti tech, design e sport potrà rappresentare una leva fondamentale su cui puntare per aumentare la visibilità di Ezviz sul mercato italiano”.

“Siamo certi che la collaborazione con il team dei professionisti di Connexia saprà garantirci il supporto necessario per consolidare la brand position di Ezviz” dichiara Massimiliano Troilo, Marketing Director Ezviz. “Puntiamo a conquistare in Italia una fascia di audience il più estesa possibile e crediamo che gli investimenti fatti in comunicazione favoriranno il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

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BRAND STRATEGY

Getty Images si affida a Connexia

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getty

Getty Images, agenzia fotografica leader mondiale nel campo della comunicazione visiva, si affida all’esperienza e alla competenza di Connexia per accrescere la propria visibilità e la propria brand awareness in Italia.
Connexia, infatti, supporterà Getty Images in una serie di importanti attività di marketing, seguendo l’agenzia durante i maggiori eventi internazionali e raccontando la decennale esperienza di un marchio nato nel 1995 ma capace, in breve tempo, di imporsi a livello mondiale come un’eccellenza nel mondo della fotografia, diventando sinonimo di qualità e innovazione.

“Siamo davvero soddisfatti di annunciare la collaborazione con un marchio prestigioso come Getty Images – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia – Siamo certi che la centralità sempre maggiore dei contenuti, in particolar modo della componente visual, nelle strategie di comunicazione dei brand, unitamente al focus comune sui valori di innovazione ed eccellenza, saranno per noi elementi fondamentali nel sostenere e incrementare ulteriormente la brand awareness di Getty Images”.

Getty Images è al servizio di clienti in quasi 200 Paesi e rappresenta la destinazione privilegiata per chiunque voglia scoprire, acquistare o gestire immagini e altri contenuti digitali. L’agenzia vanta oltre 200.000 collaboratori worldwide e lavora con centinaia di partner per garantire una copertura completa di più di 130.000 eventi di cronaca, sport ed entertainment, attingendo a uno degli archivi digitali più importanti e completi al mondo.

“Siamo felici che Connexia sia al nostro fianco”, conclude Daphne Plomp, Getty Images Regional Marketing Manager, “e crediamo che possa aiutarci ad aumentare la nostra brand awareness in Italia, supportando i progetti creativi e innovativi che il nostro team sta preparando per alcune fra le più importanti realtà (brand, agenzie e media company) operanti nei campi dello spettacolo, dello sport, della creatività e delle news. I nostri servizi personalizzati e distintivi ci permettono di garantire ai nostri clienti una copertura globale, aiutandoli a vincere le grandi sfide che questo frenetico mercato comporta”.

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BRAND STRATEGY

Doxa e Connexia lanciano Brand ON, una nuova piattaforma per la social data analysis

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Connexia e Doxa lanciano Brand ON

Doxa e Connexia uniscono le forze per BRAND ON, una piattaforma che permette a marketer & communication manager di conoscere, approfondire e derivare insight dai comportamenti delle audience di riferimento sui social network.

Il framework, sviluppato a quattro mani dagli analisti di Doxa e Connexia, si compone di quattro moduli complementari:

• BRAND PERCEPTION – know your digital sentiment: un’istantanea del sentiment del brand, scattata identificando le conversazioni attinenti, analizzando il conversato, verificando il sentiment di prodotti e servizi.

• BEHAVIOR ANALYSIS – know your social audience: un’analisi puntuale degli utenti attivi e con interesse effettivo verso il brand.

• SOCIAL CRM – know your customer: una conoscenza sempre più approfondita di clienti/fan, fondamentale per studiare azioni di comunicazioni mirate, effettuare review editoriali periodiche identificando argomenti di sicuro interesse per le audience di riferimento, pianificare, grazie all’analisi dei cluster di utenti, azioni di adv customizzata attraverso lo strumento delle custom audience.

• SOCIAL INTELLIGENCE – know your industry: un’analisi oggettiva comparativa per determinare le performance dei competitors identificati, valutarne il posizionamento sul mercato, la social media strategy, le iniziative di fidelizzazione.

La piattaforma di social data analysis, che integra perfettamente le competenze di Doxa e Connexia, consente infatti di definire i cluster di utenti e perfezionare i target di riferimento per mettere a punto strategie di ADV e contenuti sempre più efficaci, ottenendo così dati e insight che permettono di esplorare nuove aree di business.

“Analizzare le conversazioni online e i comportamenti di clienti, brand lovers e prospect sulle proprie social properties vuol dire conoscere sempre più a fondo il proprio brand, le abitudini dei propri consumatori, i competitor e la reale perception delle audience in modo da definire efficaci strategie di comunicazione on e off line – dichiara Vilma Scarpino , CEO di Doxa – BRAND ON offre alle marche un reale vantaggio competitivo poiché garantisce di intercettare, analizzare e capitalizzare il differenziale distintivo di ciascun brand rispetto al mercato di riferimento.”

“I marketers ci chiedono strategie di marketing e comunicazione basate sui dati e non sulla pancia del direttore creativo. – spiega Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia – Brand On è la nostra risposta al mercato, che rafforza il legame con Doxa e rappresenta la naturale conferma del nostro approccio distintivo: riservare massima attenzione ai differenti cluster e ai loro comportamenti, settando le azioni di comunicazione e di marketing sulla base di analisi e dati oggettivi. Dall’affinity di brand, per esempio, è possibile intercettare link tra una marca e l’altra, analizzare il comportamento dell’utenza e costruire iniziative di co – marketing davvero efficaci. Una possibilità di orientamento di strategie e azioni destinata a diventare il vero valore aggiunto per i brand”.

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BRAND STRATEGY

Connexia lancia il Facebook Messenger Bot di Yamaha

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Yamaha

Dubbi e curiosità dei bikers appassionati del brand Yamaha saranno soddisfatti istantaneamente grazie al Facebook Messenger Bot, attualmente in fase di sviluppo da parte di Connexia per la filiale italiana della celebre casa motociclistica nipponica.

A rispondere ai fan vi sarà infatti un’intelligenza artificiale in grado d’interagire in tempo reale e programmata per fornire tutte le risposte alle domande sulle caratteristiche tecniche dei modelli Yamaha, sulla localizzazione dei concessionari e sui suggerimenti per itinerari di viaggio.

Novità assoluta per il colosso di Menlo Park, l’assistente virtuale ideato per Yamaha dall’agenzia milanese sarà la risposta alla tecnologia dei Bot presentata da Facebook il 12 aprile scorso durante la convention annuale F8.

Un’intelligenza artificiale con cui si potrà chattare per avere informazioni e usufruire di servizi, quasi una rivoluzione se si pensa alle sue molteplici declinazioni nei settori più disparati, dai media, dai che potranno offrire contenuti con un livello di personalizzazione senza precedenti, ai customer service, che potranno garantire una modalità istantanea e innovativagrazie alla quale comunicare con i propri utenti.

“L’Intelligenza Artificiale è la nuova frontiera delle chat, l’innovazione che segna potenzialmente il superamento delle app tradizionali fruibili da smartphone: grazie ai Bot non sarà più necessario scaricarle, servizi e info saranno fruibili direttamente anche attraverso i Bot – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia – Yamaha Motor Europe Filiale Italia, azienda a cui siamo legati da un rapporto di partnership che dura da oltre otto anni, e da sempre attenta ai temi d’innovazione, ha raccolto immediatamente la sfida chiedendoci di realizzare per prima un Bot personalizzato che sappia rispondere a domande e risolvere problemi”.

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AGENZIE

Jusp affida a Connexia la gestione della comunicazione online e offline

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Jacopo Vanetti, CTO di Jusp

Jusp sceglie Connexia per la gestione delle attività di PR e digital PR con l’obiettivo di aumentare visibilità e brand awareness.
Grazie ad una consolidata expertise in ambito tech e lifestyle, Connexia si occuperà della comunicazione di prodotto e corporate di Jusp, raccontando un’eccellenza tutta italiana e un’offerta completa di soluzioni all’avanguardia per gli incassi con carte di credito e debito attraverso uno “Smart POS” connesso a smartphone, tablet e PC. Lo Smart mobile POS del brand è, infatti, la soluzione ideale per tutti gli esercenti e i liberi professionisti alla ricerca di un prodotto innovativo che consenta, nella massima sicurezza e trasparenza, di accettare pagamenti con le carte. Jusp offre inoltre ai suoi clienti servizi a valore aggiunto che migliorano le attività legate ai processi di incasso e le attività di marketing, garantendo una soluzione semplice, evoluta e affidabile. Una nuova soluzione sul mercato, indipendente dalle banche e al servizio degli esercenti.
“Siamo entusiasti di collaborare con Jusp, un realtà giovane e interamente italiana costruita sui valori di innovazione e eccellenza, che condividiamo e che appartengono da sempre al DNA della nostra agenzia – dichiara Simone Cremonini, Client Service Director di Connexia – Siamo certi che la nostra solida expertise nel settore tech sarà fondamentale per aumentare la visibilità di Jusp tra i principali player nel mercato italiano.”
“Il nostro obiettivo è rafforzare il posizionamento e comunicare al mercato l’elevata qualità dei nostri prodotti e servizi” dichiara Jacopo Vanetti, Founder & CTO di Jusp. “Siamo certi che la scelta di un partner come Connexia ci consentirà di raggiungere con successo entrambi i traguardi”.

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AGENZIE

Connexia apre il Social Command Center

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Connexia presenta il suo il Social Command Center: una grande sala, una parete costellata di monitor interattivi, un team di data scientist & social media specialist e, al centro,il dato. Un centro di eccellenza per l’analisi delle conversazioni real time e dei KPI di social engagement, con una duplice valenza: un tool a supporto dei brand che stanno intraprendendo un percorso di digital transformation e, al contempo, una vera e propria sala di controllo e monitoraggio delle conversazioni dei brand clienti.

Grazie ad una dashboard dedicata all’osservazione in real time della digital footprint dei brand e all’analisi delle conversazioni online, infatti, la “control room” di Connexia consente agli specialisti dell’agenzia di presidiare eventi e lanci di campagne e gestire crisi online, il tutto con la possibilità di intervenire in modo mirato su ogni touchpoint digitale.  Un luogo per analizzare il sentiment in real time ed effettuare la localizzazione delle conversazioni attinenti il topic analizzato: dalla control room gli analisti di Connexia monitorano la mappa mondiale dei comportamenti social e le interazioni degli influencer per ogni singola industry, sono in grado di disegnare i trend in un determinato intervallo temporale e di indicarne la rilevanza, con una possibilità di approfondimento e indagine di dettaglio dei dati tale da giungere fino alla visualizzazione del singolo post.

 

Il Social Command Center di Connexia è uno strumento fondamentale anche come piattaforma per la pianificazione di tutte le attività di real time marketing: scovare i trend, cavalcarli e misurare gli indicatori di ingaggio rappresenta un incredibile vantaggio competitivo per i brand che scelgono il ruolo di protagonisti attivi e partecipano alle conversazioni sui canali social “governandole” invece di subirle passivamente. “Connexia conferma l’importanza e la strategicità del dato a supporto delle attività di comunicazione – dichiara Massimiliano Trisolino, Chief Strategy Officer di Connexia – Mai come oggi la creatività deve necessariamente partire, poggiare e farsi condurre da dati e comportamenti oggettivi: la reattività è la chiave del successo. Ma poiché essere reattivi significa anche prendere decisioni velocissime per interagire strategicamente con i consumatori, sempre più abituati a conversare con i brand in real time, nessuna strategia di comunicazione può oggi prescindere dalla misurazione puntuale e dalla valutazione analitica dei dati. È la ragione per la quale offriamo ai nostri clienti consulenza mirata interpretando gli analytics del Social Command Center, ma anche supporto in house per il setup del tool”.

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AGENZIE

Il 2015 di Connexia: l’anno dei record

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connexia

L’agenzia Connexia chiude il 2015 con un fatturato di 7,5 milioni, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente, ben +20%, e posizionandosi come una delle realtà più innovative e affidabili nel mercato della comunicazione.

L’ottimo risultato è frutto delle competenze creative, strategiche e analitiche, che hanno consentito a Connexia di rafforzare la relazione con i clienti storici dell’agenzia e consolidare il portfolio clienti esistente, in primis del settore automotive, ma anche di essere costantemente coinvolta in gare e consultazioni, diventando partner strategico privilegiato per molti brand, sia a livello locale che internazionale, in modo particolare del food & beverage e del pharma & healthcare.

“Sono molto orgoglioso dei risultati raggiunti da tutto il team e della fiducia che ci riconosce il mercato – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia – “Approcciamo ogni cliente e le sue esigenze guardando alla loro unicità. Siamo aperti alle sperimentazioni, curiosi e coraggiosi nel proporre anche iniziative non convenzionali, mai banali. Il 2015 è stato un anno ricco di novità, abbiamo realizzato i nostri primi 5 progetti di branded content e, contestualmente, siamo diventati soci dell’Osservatorio Branded Entertainment.
Abbiamo inoltre coinvolto il top management di una grande azienda italiana in un “digital safari”, un’immersione digitale unica tra le 10 realtà più innovative situate nel cuore della Silicon Valley e a San Francisco, in California, costruendo un’esperienza memorabile, che ha sicuramente trasformato la predisposizione mentale e l’approccio verso il business dei 12 partecipanti.
Il 2016 parte con tre importanti acquisizioni, che annunceremo nelle prossime settimane. Dal punto dei vista dei contenuti, pensiamo ad un anno in cui la valorizzazione dei DATI sarà centrale in termini di analisi, di execution e di ottimizzazione, valorizzando l’appartenenza al Gruppo Doxa, la più importante azienda italiana indipendente di ricerche di mercato, e riconoscendo il ruolo centrale dei dati come driver strategico”.

Connexia conta oggi 80 collaboratori guidati da Paolo d’Ammassa, recentemente citato da Panorama nella rosa dei 21 brillanti innovatori italiani che hanno frequentato la Singularity University, insieme a Simone Cremonini (Client Service Director), Letizia Giottoli (Chief Operating Officer) e Massimiliano Trisolino (Chief Strategy Officer), che ha fatto il suo ingresso in agenzia lo scorso maggio.
Nel 2015 la squadra di Connexia ha saputo fare la differenza, esaltando la capacità distintiva dell’agenzia di raccontare idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e proponendo soluzioni declinabili su ogni canale, dal digital ai canali social media e al mobile, dagli eventi alle PR e alle media relation.
Sempre nel 2015, Connexia ha svolto un ruolo di assoluto rilievo all’interno di quel contenitore straordinario che è stato Expo2015, intercettando tutte le opportunità di visibilità ed engagement per i brand delle aziende clienti e proponendo loro strategie e iniziative in grado di generare sempre esperienze di valore.

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AGENZIE

Venere.com sceglie Connexia per la comunicazione 2016

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Dopo una consultazione che ha visto coinvolte 15 agenzie, Connexia si aggiudica l’incarico per la gestione di PR e Digital PR di Venere.com, società per le prenotazioni alberghiere online parte del gruppo Expedia Inc.

Il portale, aperto in Italia nel 1994 e tra i pionieri del settore, consente ai propri utenti di valutare e prenotare online centinaia di migliaia di sistemazioni: hotel da 1 a 5 stelle lusso, B&B, guest house, appartamenti, agriturismi e molto altro ancora.
Venere.com vanta milioni di recensioni online, tutte consultabili nella sezione online dedicata. Una risorsa importantissima di opinioni e feedback per tutti gli utenti che navigano sul portale.

Il 2016 si preannuncia come un anno molto intenso per il brand e Connexia sarà al suo fianco per comunicare tutte le novità e massimizzare la visibilità del marchio, continuando il processo di consolidamento del rapporto tra Venere.com, i media e gli influncer nazionali.

“L’acquisizione di uno dei maggiori player del booking online rafforza ulteriormente la già solida expertise di Connexia nel settore travel/leisure” – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia – “Siamo orgogliosi che un brand come Venere.com ci abbia scelti come partner privilegiato per le attività di comunicazione in un anno di svolta e cambiamenti importanti per l’azienda”.
“Il 2016 sarà un anno molto importante e ricco di cambiamenti per il brand Venere.com e siamo certi che il team di Connexia, con la loro esperienza in ambito PR e digital, potrà darci il supporto di cui abbiamo bisogno per rafforzare la nostra presenza in Italia” – conclude Elena Galli, Brand Marketing Manager Venere.com.

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AGENZIE

Puro affida a Connexia PR, Digital PR e le attività Social di Instant content

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Si inaugura la collaborazione tra Connexia e Puro, brand modenese leader nel settore degli accessori per dispositivi mobili. Forte di un’expertise trasversale in ambito tech, lifestyle e moda, Connexia prende in carico le attività di media relation di Puro con l’obiettivo di rafforzarne la presenza sui media e blog di riferimento, far emergere i suoi punti di forza rispetto ai numerosi competitor del mercato e supportare il brand nella diffusione del design made in Italy anche per smartphone e tablet.

Connexia si occuperà inoltre di monitorare costantemente i principali media, le attività social dei top influencer, nonché calendarizzare eventi e festività per realizzare contenuti social ad hoc per Puro in grado di cavalcare temi sulla bocca di tutti.

“Siamo molto orgogliosi della collaborazione con Puro, che vede una gestione integrata di tutte le attività di comunicazione, quindi PR, Digital PR e Social Instant Content. Possiamo così elaborare strategie e contenuti nativi multicanale e data driven, grazie a un’attenta analisi degli insight e a una profonda conoscenza dello scenario media in ambito tech, lifestyle e moda”, dichiara Paolo d’Ammassa, CEO & Founder di Connexia.
“Siamo certi che collaborare con un partner digital oriented e dal forte background tech e fashion aumenterà la visibilità di Puro sul mercato, mettendo in risalto tutti i plus di un’offerta variegata e innovativa”, dichiara Aurelio Goldoni, Presidente di Puro.

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AGENZIE

Intergen sceglie Connexia per le attività di PR e comunicazione

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Al via la collaborazione tra Intergen, divisione energia di IML Group specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di cogenerazione alimentati a gas metano e biogas, di gruppi elettrogeni e UPS rotanti, e Connexia: l’agenzia milanese supporterà le attività di PR e fornirà consulenza sul media planning, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’azienda nel panorama italiano della cogenerazione e della produzione distribuita di energia.

A Connexia sarà affidata la gestione delle media relation, attraverso attività di PR e di consulenza in merito alla pianificazione adv, che coinvolgeranno referenti e media di settore, promuovendo le attività e i servizi dell’azienda con iniziative e appuntamenti atti a raggiungere il target di Intergen, costituito soprattutto da impiantisti ed EPC contractor, decision maker dell’industria energivora e delle ESCo.

“Abbiamo deciso di orientare la nostra comunicazione in modo da dialogare direttamente con i player del mercato con un’informazione completa di tutti i servizi che un’azienda come Intergen è in grado di offrire”, riporta Nicolò Cariboni, Amministratore Delegato di Intergen. L’obiettivo è di rafforzare il posizionamento e comunicare l’alta qualità dei nostri prodotti e servizi offerti che vanno dalla produzione e installazione fino alla manutenzione degli impianti. La scelta di un partner come Connexia è indicatore di quanto seriamente puntiamo a quest’obiettivo”.

“Forti di un’expertise consolidata anche nella comunicazione b2b, l’ingresso di Intergen arricchisce il nostro portfolio clienti nel settore dell’energia. In linea con il nostro spirito eco-friendly siamo lieti di collaborare con un’azienda che fa del rispetto dell’ambiente il suo core business”, commenta Paolo d’Ammassa, CEO & Founder di Connexia.

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NUMBER

Osservatorio Multicanalità 2015, spazio agli Everywhere Shopper

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Omnicanalità? Multicanalità? Sarebbe meglio parlare di Multichannel Brand Experience, come ha sottolineato Andrea Boaretto, Head of Marketing Projects della School of Management del Politecnico di Milano durante l’ottava edizione dell’Osservatorio Multicanalità, il progetto di ricerca condotto da Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano. Cambia anche l’obiettivo, i target cedono il passo alle dynamic personas. Non più spari ciechi nel mucchio ma offerte altamente profilate. Perché le aziende dopo l’hype dei Big Data ha compreso che la mole di informazioni va rielaborata per passare più che a un volume indigesto di informazioni agli Smart Data.
Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla prima edizione del 2007, quando l’iPhone era il nuovo oggetto misterioso nelle mani di Steve Jobs. Oggi per più del 60% degli italiani la Multicanalità rappresenta una pratica comune e quotidiana che sta ridisegnando il perimetro del negozio, abolendone la netta distinzione tra store fisico e store digitale. Siamo nell’epoca dell’Everywhere Commerce: ogni contesto (luogo o momento) può rappresentare un’occasione di contaminazione per l’acquisto stesso.
Gli italiani acquistano sempre di più e sempre più spesso online. Sono infatti 4,8 milioni le persone che nell’arco di un anno acquistano online almeno 10 volte. L’osservatorio li ha ribattezzati Everywhere Shopper.

Questa nuova tipologia di consumatori sono in prevalenza uomini (59%) concentrati nella fascia d’età 25-44 (60%) presentano un livello socio-economico marcatamente sopra media. Caratterizzati da uno spirito più razionale e pianificatore, amanti della tecnologia e della lettura, gli Everywhere Shopper sono aperti all’innovazione senza lasciarsi trasportare dal fattore moda. Amano prendersi cura di sé e sono guidati dal desiderio di realizzare le proprie aspirazioni individuali; utilizzano la tecnologia in maniera pragmatica e intelligente, in cerca di un alto livello di servizio. Tra questi, 1,7 milioni di persone sono i consumatori del futuro: fare everywhere shopping avviene quotidianamente e indifferentemente online e offline da Pc e da Mobile.

“Il 2015 registra un’accelerazione verso l’area più evoluta della multicanalità, con gli Hyper Reloaded che rappresentano ben un quarto della totale popolazione italiana. Ciò che connota questo profilo è il forte ruolo del mobile lungo tutto il processo d’acquisto. E proprio il mobile, come modalità di accesso esclusiva a Internet, ha registrato un forte picco nell’ultimo anno (+80%), con una crescita più accentuata tra i Millennials (+120%) che rappresentano una quota consistente di Hyper Reloaded” commenta Cristina Papini, R&A Director Nielsen.
A ridisegnare lo scenario ha contribuito la costante crescita del mobile, inseparabile tecnoestensione sociale da cui difficilmente gli italiani si separano. Anche e soprattutto le diverse fasi del customer journey. A crescere sono soprattutto gli Hyper Reloaded, che raggiungono il 40% della popolazione italiana multicanale e rappresentano il segmento più numeroso (12,5 milioni) con una crescita del 29% rispetto al 2013.

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