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Competenze digitali per sognare il futuro: il business di domani protagonista al FED 2018

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fed 2018

Non c’è futuro, nel business, senza competenze digitali. E questo assunto vale sia per le imprese che per i lavoratori: spetterà ai primi valorizzare al meglio le proprie risorse, mentre toccherà ai secondi riuscire a sviluppare quelle skill così importanti per l’azienda di domani. Questo concetto è stato spesso sottolineato durante la giornata della terza edizione di FED, il Forum dell’Economia Digitale ideato da Facebook e Giovani Imprenditori Confindustria. Il convegno tenutosi al MiCo di Milano si è rivelato l’occasione ideale per confrontarsi sullo stato dell’arte e le prospettive future dell’economia digitale, sia italiana che mondiale.

Infatti sono state più di 5mila le partecipazioni al FED, con oltre 30 speaker tra manager, imprenditori, giornalisti, accademici e esperti del settore. Ognuno ha portato, nel corso della giornata moderata da Marco Montemagno e Barbara Gasperini, il proprio punto di vista nell’interpretazione della sfida digitale: attraverso workshop, tavole rotonde, talk, interviste e demo live sono stati affrontati molteplici argomenti, dall’industria 4.0. all’Intelligenza Artificiale, dalla green economy alla brand reputation in rete.

Focus della terza edizione del FED, dal titolo “The Future of Tomorrow”, è stato l’importanza delle competenze digitali, oggi più che mai necessarie per cogliere l’enorme potenziale dell’economia su Internet e permettere al Paese di essere competitivo a livello internazionale: non a caso, il 70% delle piccole e medie imprese su Facebook prediligono, in fase di assunzione, le competenze digitali rispetto alla scuola frequentata dal candidato, mentre sono 280.000 le posizioni specializzate richieste dalle imprese che da qui a cinque anni non troveranno una copertura.

Secondo i dati Censis, l’Italia è in una fase di lento recupero del ritardo rispetto all’estero, come dimostrato dall’aumento del 52% negli ultimi cinque anni di figure ad elevata qualificazione, che hanno così raggiunto quota 234.000 (sulle 755.000 unità impiegate nel settore ICT). In generale, l’Italia continua a presentare un livello decisamente basso in campo di competenze digitali, nonostante la penetrazione dei dispositivi mobili abbia raggiunto percentuali altissime (l’83% degli italiani possiede un telefonino). Segnali incoraggianti arrivano anche dal mondo universitario, che negli ultimi due anni accademici ha registrato un aumento del 6,8% del numero di iscritti a corsi dell’area digitale, contro il 2,8% dell’intera area scientifica.

L’edizione 2018 di FED ha confermato ancora una volta come l’investimento sul digitale rappresenti in questo momento storico un asset strategico per la crescita imprese italiane, che oggi possono partecipare all’economia globale raggiungendo clienti in tutti i paesi del mondo. Anche in questo caso i dati Censis mettono in luce come, nonostante i gap da colmare in termini di digitalizzazione, le imprese digitali italiane si stanno lentamente muovendo per stare al passo con l’Europa, passando da 95.400 a 113.000 negli ultimi cinque anni (+18%). In particolare un vero e proprio boom è stato registrato per le imprese di e-commerce, letteralmente raddoppiate nell’arco di sei anni passando da poco meno di 9.000 a oltre 17.400 (+95,4%). La prospettiva per il mercato digitale italiano è quella di una progressiva crescita nei prossimi due anni, con un incremento di fatturato pari a 3,8 miliardi di euro, portando il giro d’affari complessivo a 71,4 miliardi di euro.

“In un Paese in cui le PMI rappresentano circa il 90% delle imprese, è diventata ormai una priorità mettere a conoscenza gli imprenditori di quelle che sono le migliori opportunità per migliorare il proprio business e di cogliere le opportunità della sfida digitale. Una sfida che, come Facebook, ci vede investiti di una grande responsabilità e in cui vogliamo giocare un ruolo da protagonisti” commenta Luca Colombo, Country Director Facebook Italy. “È necessario uno sforzo congiunto di tutti per investire nelle competenze digitali, indispensabili, oggi più che mai, per la crescita dell’intera società. I numeri impongono una forte accelerazione per formare figure specializzate e colmare il divario con gli altri Paesi”.

“Gli imprenditori hanno colto da tempo la sfida del digitale: partita con il piano industria 4.0, che ha riattivato gli investimenti e ammodernato il nostro sistema industriale e i processi produttivi. Adesso è necessario sostenere questa strada lavorando sulle competenze digitali che sono il nuovo alfabeto dell’evoluzione e devono interessare tutti i settori di impresa” commenta Alessio Rossi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. “Il digitale è una enorme opportunità per le aziende, anche quelle della old economy. Infatti, ci impegniamo da sempre per promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione in tutto il paese, non solo verso gli imprenditori ma anche nelle istituzioni scolastiche per sensibilizzarle alla messa a punto di ITS e corsi universitari adeguati ai bisogni delle imprese”.

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Melismelis firma branding e comunicazione di ‘Fab’Food’ di Confindustria a Expo 2015

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Melismelis, agenzia indipendente specializzata in progetti di comunicazione multicanale, firma il posizionamento e la comunicazione digitale di “Fab’Food – La fabbrica del gusto italiano”, il progetto promosso da Confindustria all’interno di Padiglione Italia, e curato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, per raccontare ai visitatori di Expo Milano 2015 l’industria alimentare italiana.

Il nome “Fab’Food” racchiude il senso profondo della Mostra: un viaggio interattivo alla scoperta dell’industria agroalimentare. Fab’Food come Fabulous Food, il cibo italiano favoloso, come “fabbrica” del cibo, nel senso di alimentazione industriale buona, sicura, sostenibile, per tutti ma anche come i mitici Fab Four, come mitico è il nostro cibo e come Fab Lab, uno spazio giovane, votato all’invenzione e all’innovazione, creativo e gioioso come il nostro cibo.
Il pay-off recita “La Fabbrica del Gusto Italiano” per enfatizzare l’obiettivo del progetto: mostrare il contributo della filiera alimentare nella produzione di cibo sicuro e di qualità, come nella migliore tradizione del Bel Paese.
L’italianità e il mondo dell’industria sono inoltre richiamati nei colori del logo ufficiale di Fab’Food, sempre a firma Melismelis: è stato infatti scelto come colore dominante il blu (proprio come quello di Confindustria) insieme a quelli del Tricolore.
La collaborazione tra l’agenzia e Confindustria proseguirà anche durante i sei mesi dell’Esposizione Universale: Melismelis si occuperà infatti dello sviluppo del sito internet e della gestione dei canali social della mostra (Facebook, Twitter, Instagram e Google+) attraverso una pubblicazione costante di notizie e contenuti volti a favorire l’engagement dei visitatori.
Credits:
Direzione creativa: Alessandro Secchi e Stefano Picarazzi
Copywriter: Alessandro Secchi
Art director: Stefano Picarazzi
Project supervisor: Massimo Melis
Account director: Federico Broggi

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AZIENDE

Confindustria Digitale e Digital Champions insieme per le PMI danno vita a #TERRITORIDIGITALI

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“La trasformazione digitale delle piccole e medie imprese e la loro capacità di competere utilizzando le nuove tecnologie di rete rappresentano passaggi cruciali per la ripresa dell’economia italiana. Per questo, Confindustria Digitale ha deciso di impegnarsi in un’iniziativa sistemica sul territorio italiano con l’obiettivo di contribuire a innescare processi d’innovazione in collaborazione con le istituzioni politiche, imprenditoriali e tecnologiche locali”. Così Carlo Purassanta, consigliere di Confindustria Digitale e presidente dello Steering Commitee ‘Piattaforme di filiera per le Pmi’, ha illustrato, in qualità di responsabile del progetto, il significato di #TERRITORIDIGITALI, roadshow che ha preso il via a Trieste e che nel corso del 2015 toccherà molti altri comuni in diverse regioni italiane.

Realizzata in collaborazione con la rete di Digital Champions e con l’ICE (Mise), l’iniziativa itinerante promossa da Confindustria Digitale, la federazione delle imprese dell’Ict, è la prima del genere in Italia. “L’obiettivo comune è quello di diffondere la cultura digitale sul territorio e di sostenere e supportare le aziende nel loro percorso di innovazione. Incontri come quello di oggi sono gli esempi concreti della voglia di cambiare e di migliorare che ci contraddistingue” spiega il Digital Champion italiano Riccardo Luna. #TERRITORIDIGITALI nasce dalla consapevolezza che le piccole e medie imprese, pur avendo un ruolo fondamentale nel nostro sistema economico sia in termini produttivi che occupazionali, presentano ancora una scarsa tendenza all’innovazione, soprattutto se confrontate con aziende di uguali dimensioni degli altri paesi europei. Basti pensare che solo il 5% delle imprese italiane (da 10 addetti in su, settore finanziario escluso) nel 2014 hanno venduto on line almeno 1% del fatturato, a fronte del 15% della media Ue28, valore che per la Francia è del 12%, per la Spagna del 17%, per l’UK del 20% e per la Germania del 23%.
“Esiste ormai un’equazione lineare fra grado di efficienza e di competitività di un’impresa e capacità di incorporare nuove tecnologie e soluzioni di Information e Communication Technology. Tuttavia sappiamo che per una piccola impresa italiana, sfruttare appieno nuovi strumenti tecnologici, adottare nuove pratiche gestionali o addirittura cambiare modello di business per aprirsi a un’economia globale potrebbe sembrare complicato. Da qui l’iniziativa di Confindustria Digitale che si propone di promuovere una cultura d’impresa aperta all’innovazione, capace di innestarsi con semplicità e concretezza nella realtà locale per generare soluzioni su misura” spiega Carlo Purassanta.
Dopo la tappa di Trieste, sono già calendarizzate nel primo semestre dell’anno gli incontri con le PMI de L’Aquila, Reggio Calabria, Catania e Firenze. Così facendo, si darà vita ad una staffetta nazionale in cui il testimone – la digitalizzazione – viene portata di città in città e personalizzata a seconda delle specifiche esigenze territoriali.

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AGENZIE

Elio Catania è il nuovo Presidente di Assinform

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L’Assemblea di Assinform, l’associazione aderente a  Confindustria che raggruppa le principali imprese di Information Technology (IT) operanti in Italia, ha eletto  il nuovo Presidente in carica per i prossimi quattro anni. Elio Catania prende il testimone da Paolo Angelucci, che concludendo il suo mandato ha fatto i migliori auguri al suo successore.

Elio Catania, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università La Sapienza, ha conseguito il Master Degree of Management Science presso la “Sloan Fellow School” del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Ha trascorso gran parte della sua carriera in IBM fino a raggiungere posizioni apicali quali President of IBM Latin America, South Europe and Italy e divenire membro del Worldwide Management Council. E’ stato Presidente e Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A. ed è stato Presidente e Amministratore Delegato dell’Azienda Trasporti Milanesi S.p.A.. E’ Vice Presidente Vicario di Alitalia; membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Telecom Italia; Presidente del Comitato di Controllo Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni di Telecom Italia; è membro di Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti. E’ Cavaliere del Lavoro dal 2001.

Il neo Presidente di Assinform Catania, che diventerà anche Vice Presidente di Confindustria Digitale, nel presentare le linee programmatiche per il suo quadriennio, ha evidenziato come il gap di competitività, che da troppi anni pesa sul Paese e sullo sviluppo, possa essere colmato solo con un salto di qualità e una discontinuità vera nell’uso dell’information technology e nella cultura del cambiamento nelle imprese, nella PA e nella società nel suo complesso.

Nel corso dell’Assemblea sono inoltre stati designati i Vice Presidenti e il Collegio dei Probiviri.

Vice Presidenti 
Maria Rita Fiasco – Gruppo Pragma
Giovanni Radis – Unione Industriale di Torino – Gruppo ICT
Agostino Santoni – Cisco Systems Italy
Alberto Tripi – AlmavivA

Collegio dei Probiviri
Andrea Aterno – Oracle Italia
Antonella Castaldi – Sesa
Giuseppe Spernicelli – Zucchetti Group
Ettore Spigno – Telecom Italia
Marco Tartaull – IBM Italia

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