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Pubblicato il programma del Festival della Comunicazione 2018

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camogli

Da oggi è online sul sito www.festivalcomunicazione.it il programma del Festival della Comunicazione 2018, che in questa sua 5^ edizione, che si terrà a Camogli dal 6 al 9 settembre 2018, attraverso una straordinaria ricchezza di pensieri, analisi e punti di vista differenti, offrirà inedite chiavi di interpretazione del presente e uno sguardo plurale e sagace sulla società, la politica, l’economia, la cultura, l’informazione.

Contenuti di altissima qualità, affrontati dai principali protagonisti del mondo dell’economia, della cultura, dell’innovazione, dello spettacolo, delle imprese e del giornalismo, che esploreranno il tema Visioni in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive unica: 111 grandi ospiti, 78 incontri, 11 spettacoli, 3 sessioni speciali (le Colazioni con l’autore, I giornali del mattino in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani), 2 mostre, 6 escursioni per Mare e per Monti, 26 iniziative dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.

Ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli, rappresenta un appuntamento unico e tra i più attesi in Italia dedicato a comunicazione, futuro e innovazione.

Il Festival di quest’anno, che ha come tema Visioni, verrà aperto dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Il suo intervento partirà dai tragici fatti della vicina Genova, dalla sua storia e dalla sua natura, stretta tra mare e montagna, dalla bellezza della sua luce e dall’acqua in cui si specchia: temi che richiedono con forza progettualità e attenzione verso le persone e il territorio.

E ancora: l’ecosistema mediale in cui siamo immersi e a volte sommersi (dalle smart city alle fake news, dalla mobilità del futuro alle nuove regole tra imprese, cittadini e istituzioni, dai leader digitali alla iattura del politicamente scorretto); l’informazione commentata con intelligenza ed ironia dai direttori delle principali testate nazionali; l’attenzione all’ambiente e la cultura green (dallo sguardo su un’Italia da proteggere, all’esplorazione marina nei due dei luoghi più fragili e cruciali del Pianeta – Artide e Antartide – attraverso le campagne di robotica polare del CNR); l’intelligenza artificiale e le nanotecnologie; l’energia latente dei Millennials e della Generazione Z, con i loro linguaggi, sensibilità, aspirazioni; la contaminazione delle forme espressive (dalla trasformazione del linguaggio teatrale e cinematografico ai nuovi codici della moda, dall’universalità del linguaggio della musica che esce dai salotti ai processi inconsci della lettura, fino alla riflessione sul passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva); la potenza dei sentimenti (da un ideale atlante dell’anima che tenta di ricomporre i frammenti dei discorsi interiori tra paure e passioni, volontà e istinti, al senso profondo dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, dalla forza trainante dell’utopia alla visionarietà delle menti geniali); la politica nazionale e internazionale (dalle linee rosse dei nuovi confini ai motivi che rendono le società litigiose e insicure, dal tema dell’immigrazione alla meravigliosa ostinazione di superare i muri di qualsiasi natura); la giustizia, la corruzione e l’attualità della Costituzione, tra adesioni e contestazioni; il futuro economico dell’Italia e delle imprese; la necessità di recuperare la nostra memoria storica per ricomporre un’identità dispersa.

Il Premio Comunicazione 2018 verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, attraverso l’esplorazione del nostro passato e l’interpretazione del nostro presente.

A rendere unico il Festival della Comunicazione è anche la particolare atmosfera offerta dal pittoresco borgo di pescatori che lo ospita: Camogli, la città dei mille bianchi velieri, “una gemma nascosta da scoprire”, “scorcio di Riviera d’altri tempi”, “con un lungomare quasi geometrico, arricchito da coloratissimi palazzi e casette”, decantato dalla rivista statunitense Forbes.

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Garofalo sbarca in tv con “La Buona Pasta non mente”. Firma PesceRosso Comunicazione e Design

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pasta garofalo

Pastificio Garofalo sbarca in TV; on air da domenica sarà on air la campagna “Buona pasta non mente”, che fa parte del nuovo percorso di comunicazione, improntato sulla massima trasparenza, inaugurato qualche giorno fa con il lancio della piattaforma online comesifagarofalo.it.

Il concetto su cui è stata costruita la campagna è molto chiaro: la verità è che pasta Garofalo è così buona che non riuscirai a tenere la bocca chiusa. Questo messaggio verrà articolato in due storie brevi che si sviluppano intorno alla tavola, di fronte a un buon piatto di pasta. Ai protagonisti basterà un assaggio per essere colpiti dall’effetto Garofalo. A quel punto, non potranno che dire la verità, innocua e un po’ scomoda, oppure a rischio di essere bloccata sul nascere dalla timidezza. Sono situazioni quotidiane, in cui il consumatore si riconoscerà: una cena per presentare la fidanzata alla famiglia, un pranzo con mamma e papà.

Lo scopo è quello di consolidare l’idea che “buona pasta non mente”, perché quando si tratta di Garofalo non ci sono segreti, come conferma la nuova piattaforma online, comesifagarofalo.it, in cui il prodotto si racconta completamente, e che verrà richiamata in chiusura da ogni singolo spot.

“Il sito web e la campagna pubblicitaria fanno parte dello stesso percorso di comunicazione che abbiamo deciso di intraprendere quest’anno”, commenta Emidio Mansi, Direttore Commerciale del Pastificio Garofalo. “Mentre in televisione predomina la parte emozionale, online abbiamo scelto un approccio assolutamente razionale, volto a raccontare al consumatore tutto sui metodi e sulle scelte dello storico pastificio di Gragnano e a mettere a disposizione di tutti le informazioni più tecniche e i dati che ci riguardano.”

Insieme alla nuova campagna in TV, arriveranno a scaffale anche i nuovi pack, freschi di restyling grafico, che oltre a un richiamo a comesifagarofalo.it riporteranno tutte le diciture che entreranno in un dettaglio maggiore rispetto a quello previsto dalla nuova normativa sull’etichettatura.

La campagna è stata ideata da PesceRosso Comunicazione e Design.

Credits
Creative Director: Patrizio Marini
Copywriter: Martha Ter Horst
Account Director: Carla Marciano

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MEDIA

Moto.it e Automoto.it, la comunicazione sbarca sui canali Sky Sport per i prossimi 4 mesi

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moto automoto sky sport

Moto.it e Automoto.it, per quattro mesi, comunicheranno nei canali di Sky Sport. Fino a giugno le due testate edite da CRM, nei weekend dei principali Gran Premi, saranno le protagoniste di uno spot di 15 secondi ironico e divertente, diffuso non solo nel canale motori ma capillarmente in tutti i contenitori di Sky Sport.

I protagonisti sono un uomo e la sua due ruote che dialogano come se fossero una vera coppia di innamorati nell’intimità di un letto. L’ideazione dello spot è stata curata dalla redazione di Moto.it che da tempo crea e produce contenuti digitali in house, collaborando trasversalmente con tutti i player del settore auto, moto, accessori e abbigliamento.

Attraverso questo spot i due portali vogliono raccontare la passione per i motori che da più di vent’anni contraddistingue il network, attestandolo come leader del settore automotive in Italia: dalla produzione redazionale con prove in esclusiva, inchieste, news, reportage e tanto altro, fino alla storica sezioni di annunci dedicata alla compravendita di due e quattro ruote usati e nuovi con la garanzia delle Case.

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Il digitale nella comunicazione: non più un mezzo, ma una vera e propria infrastruttura

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digitale comunicazione

C’è un gran vociferare di cambiamento di paradigma nell’industria della comunicazione ma, a mio parere, la realtà non va di pari passo al dibattito che si è sollevato nel nostro ambiente. Il grande cambiamento odierno è il digital che sta ridefinendo i confini delle campagne di marketing.

A mio avviso, da semplice mezzo utilizzato nel mondo della comunicazione (e non solo), il digitale sta diventando l’infrastruttura all’interno della quale ogni business deve imparare a muoversi e orientarsi. Un’infrastruttura dalla quale non si può prescindere, specialmente nel campo della comunicazione: solo incorporando i dati digitali all’interno dello storytelling, una campagna può diventare davvero responsiva verso i bisogni dei consumatori.

Ciò che crea maggiore confusione, tuttavia, è che sia come industria creativa che, ancor prima, come esseri umani, si tende a sovrastimare l’impatto della tecnologia a breve termine e a sottovalutare quello a lungo termine. È come se la percezione dello stravolgimento che la tecnologia può apportare nel breve tempo fosse esagerata: in questo modo molti trend tecnologici vengono esasperati e utilizzati in maniera inappropriata. Stando alla mia esperienza nel settore creativo e pubblicitario, la mia impressione è che questo cambiamento non stia accadendo nell’immediato, ma sarà molto più forte del previsto nel lungo termine. Nell’arco di dieci o venti anni, ogni azienda sarà interamente costruita intorno al digitale e in virtù del digitale. Ma questa non è la realtà di oggi.

Il grande cambiamento a cui stiamo assistendo riguarda in particolare i sistemi di distribuzione, raccolta e interpretazione dei dati. Questa tendenza sta generando pressione tra le agenzie e le aziende stesse che si trovano a dover modificare il loro consolidato modo di operare proprio nell’ottica di raccogliere e interpretare i dati al meglio e portare dei risultati.

Negli ultimi anni, si è parlato anche di concorrenza tra agenzie creative e società di consulenza, le quali si trovano sempre più spesso a competere nei pitches soprattutto per le attività – inutile dirlo – collegate alla gestione diretta dei dati, per esempio il CRM. Vale la pena sottolineare, però, che la competizione non c’è quando i pitches coinvolgono altro, come il brand building e la risoluzione dei problemi in cui le agenzie creative lavorano indisturbate. Non escludo che arriveremo ad una concorrenza in questo senso nel prossimo futuro, anche perché le società di consulenza hanno accesso a diversi tipi di dati aziendali che consentono loro di dare insights diversi e molto utili. Ma non va dimenticato che le agenzie creative si occupano anche dell’execution, e ciò rappresenta un vantaggio non da poco, considerando anche che i consulenti non gestiscono direttamente questa fase ma la lasciano ai clienti.

Per dare un’idea di quanto il dibattito sul digitale sia vivace nel settore creativo e pubblicitario, di questi e altri cambiamenti si occupa quest’anno anche il Festival di Cannes, che rappresenta l’avanguardia nel settore advertising. Ebbene, anche il Festival si è evoluto, per rispecchiare i cambiamenti dell’industry creativa, attraverso l’introduzione di alcune categorie che tengono più conto dell’innovazione e dei risultati. Non solo: il Festival di Cannes ha scelto di separare le campagne di charity o beneficienza da quelle legate ai brand/business, creando tra le altre anche la nuova categoria “Sustainable goods”, e i due filoni verranno giudicati autonomamente dalla prossima edizione del Festival.

Ritengo che mantenere separati i due settori, cause-driven marketing e purpose-driven marketing, sia in generale una buona idea. Infatti ad un occhio attento non sarà sfuggito che, negli ultimi tempi, molta comunicazione evidenzia un sapore sociale delle campagne, insomma c’è un’evidente tendenza da parte di molti brand a cercare di avere un impatto sociale o culturale. Sono gli stessi consumatori ad aspettarsi tale impegno dai loro brand di riferimento, di cui apprezzano le prese di posizione rispetto alle tematiche più attuali in termini di ambiente, diritti, politica sociale. I brand rispondono con progetti di comunicazione più responsabili e questo non solo è un fattore positivo, ma funziona: a riprova del fatto che il “meaning good” – il voler far del bene – è anche “good for business”. Una combinazione che insieme può dare degli ottimi risultati. Senza considerare che questo nuovo filone del marketing dà spazio ad una maggiore libertà creativa: i professionisti del settore possono così ritagliarsi la possibilità di sperimentare nuove idee.

Questa libertà si è manifestata negli ultimi anni in numerose campagne europee, siano esse italiane, francesi, tedesche o inglesi – sembra che orami tutti i Paesi dell’Europa Occidentale siano in grado di produrre dei contenuti di eguale qualità. Nello specifico, Milano è il centro di molte campagne global che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nel corso del 2017. Un mercato che invece è ancora in evoluzione, ma di grande interesse, è quello dell’Est Europa: campagne che ancora posseggono un “local flavour” che, mescolato con i nuovi trend, può produrre dei risultati particolarmente interessanti da tenere d’occhio nel prossimo futuro.

 

A cura di Adrian Botan, Global Executive Creative Director, McCANN Worldgroup

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PRBI ed Encanto offrono consulenza strategica per 50.000 euro a start up

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prbi encanto

PR Boutiques International (PRBI), il network internazionale di agenzie di relazione pubbliche “boutique” indipendenti, rappresentata in Italia dall’agenzia milanese Encanto Public Relations, ha lanciato un programma di accelerazione aperto alle start up che prevede per le aziende selezionate di ricevere 50mila dollari in servizi di comunicazione e marketing, usufruendo della consulenza strategica degli amministratori delegati di 40 agenzie in tutto il mondo.

“Il nuovo programma PRBI Accelerator offre alle start up più promettenti i servizi di comunicazione e marketing di cui hanno bisogno per adattarsi meglio al mercato e svilupparsi il più velocemente possibile”, spiega Cristina Cobildi, co-fondatrice di Encanto Public Relations. “Questo include ad esempio pianificazione strategica, comunicazione on line e off line, advertising, attività con gli influencer e naturalmente l’analisi dei risultati”.

Il programma sarà guidato dal presidente del PRBI Lee Weinstein (Weinstein PR – Portland, Oregon) e diretto da Pawel Osowski (Warsaw Consultants – Varsavia, Polonia). Il supporto esecutivo per il programma sarà fornito da diversi amministratori delegati, membri del PRBI, tra cui Judith Huss (Huss-PR-Consult – Monaco, Germania), Kai vom Hoff (vomHoff Kommunikation – Düsseldorf, Germania), Lucy Siegel (Lucy Siegel LLC – Provincetown , Massachusetts), Julia Labaton (RED PR – New York, New York), Amanda Foley (Kiterocket – Seattle, Washington) e Paul Furiga (Wordwrite Communications, Pittsburgh, Pennsylvania).

“PRBI è un’organizzazione fondata da imprenditori che hanno le competenze, le risorse e il desiderio di aiutare altri imprenditori di altre aziende a comunicare e commercializzare i loro prodotti in modo efficace”, sottolinea Pawel Osowski. “I CEO della PRBI sono disposti a guidare, istruire, connettere e aiutare globalmente alcune delle più talentuose, ma poco riconosciute, imprese in fase iniziale: con uffici in tutto il mondo, possiamo sfruttare i progetti e offrire un’assistenza eccezionale a società accuratamente selezionate”.

Per ulteriori informazioni o per accedere al programma di accelerazione, contattare Richard Piotrowski, PRBI Accelerator Program Manager, tramite http://accelerator.prboutiques.com oppure Cristina Cobildi Encanto Public Relations cristina.cobildi@encantopr.it. La deadline per le iscrizioni è il 15 marzo.

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AGENZIE

American Express sceglie We Are Social come nuovo partner di comunicazione

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We Are Social

We Are Social vince la gara indetta da American Express Italia per la scelta di un nuovo partner di comunicazione. I due player collaboreranno nella definizione dell’approccio più efficace per i social media che hanno assunto un’importanza fondamentale come canale di comunicazione dell’azienda, diventando a tutti gli effetti un asset strategico.

 

“Siamo molto contenti di questo risultato che ci permette di lavorare con un brand importante come American Express, da sempre attivo nella ricerca di nuove modalità di utilizzo della tecnologia per mantenere un dialogo costante con i propri clienti. Nel mercato dei servizi finanziari le piattaforme social si sono ormai affermate come strumenti elettivi dei clienti per trovare risposte, condividere opinioni, risolvere problemi e prendere decisioni d’acquisto relative ai servizi stessi. Sempre di più, però, si stanno imponendo anche come canali mainstream attraverso i quali costruire un percorso per la marca, rafforzando posizionamento e rilevanza. Ed è proprio in questa direzione che vogliamo lavorare insieme ad American Express nei prossimi anni”, commentano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, CEO dell’agenzia.

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AGENZIE

Erreà Sport affida la sua comunicazione social a YAK Agency. Focus su Facebook, Instagram e Twitter

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erreà sport e yak agency

Sarà YAK Agency a curare la comunicazione social per Erreà Sport Spa, azienda italiana specializzata nella produzione di abbigliamento tecnico sportivo. Nata nel 1988, Erreà è marchio leader riconosciuto ovunque come sinonimo di qualità, esperienza e competenza per lo sport, ed è oggi presente in oltre 2000 punti vendita in 80 paesi nel Mondo.

 

L’agenzia di Marco Dalla Dea e Giovanni Cecolin, specializzata in azioni di comunicazione integrata e content marketing in ambito aziendale e sportivo, affiancherà il brand nella gestione dei canali social Facebook, Instagram e Twitter: dalla pianificazione editoriale, alla strategia di investimenti pubblicitari, dal community management alla produzione di foto, video e materiale grafico. Per valorizzare il Made in Italy e rispondere al carattere globale del brand, YAK Agency svilupperà tutta la comunicazione in lingua italiana e inglese e seguirà live gli eventi aziendali e le competizioni sportive in cui Erreà è protagonista: i campionati locali, ma anche i Mondiali di Calcio in Russia e quelli di Volley in Italia e Bulgaria, solo per fare qualche esempio.

 

Content production ad alto livello creativo e pianificazione media: sono queste le due direttrici sui cui l’agenzia YAK Agency lavorerà per valorizzare i tratti distintivi di Erreà, dalle sponsorizzazioni internazionali alle storie degli atleti di periferia, passando per il lancio di nuovi prodotti, fino alle aperture di nuovi punti vendita. “Siamo molto soddisfatti di poter firmare la comunicazione di un’azienda come Erreà, affermata e apprezzata a livello mondiale come un’eccellenza del Made in Italy” affermano Marco Dalla Dea e Giovanni Cecolin. “Metteremo a servizio la nostra esperienza decennale nel mondo dello sport, per valorizzare al meglio le caratteristiche uniche di questo brand: l’attenzione alla qualità, la cura artigianale nei dettagli, l’essenza genuina e familiare, la spontaneità e l’umanità del proprio carattere”.

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AGENZIE

The Black Douglas Motorcycle affida la sua comunicazione all’agenzia Media Garage

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Black Douglas Motorcycles

The Black Douglas Motorcycle Co, azienda produttrice di motociclette, ha scelto l’agenzia Media Garage di Trezzi Marta per il lancio sul mercato internazionale della nuova gamma moto 2017. L’esperienza pluriennale dell’agenzia comasca, specializzata in ambito automotive, è stato fattore di successo.

Una riconferma per la titolare, dopo recenti esperienze presso uffici Comunicazioni e Marketing di note multinazionali, start up punti vendita e attività di libero professionismo fortemente legate all’ambiente motoristico. Le iniziative di marketing e comunicazione pianificate per il breve e medio termine fanno parte di un’ampia strategia volta alla promozione del marchio e prevedono differenti interventi tra RP, ufficio stampa, partnership, eventi e product placement.

Dal 2011 The Black Douglas Motorcycle Co. costruisce con passione artigianale motoveicoli contraddistinti da una particolare cura dei dettagli, componentistica di qualità e linee retrò di ispirazione british style. Il nuovo logo della Casa Motociclistica, uno scudo che accoglie l’immagine di un fiero leone stilizzato, rappresenta i valori del brand The Black Douglas Motorcycle Co. Una Company tutta italiana, seppur lo stile possa richiamare alla memoria casate e nobiltà di origine inglese.

 

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Stuffer, un anno a tutto adv, per un web marketing all’insegna dell’innovazione

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Comunicazione Stuffer

Stuffer, azienda di Bolzano specializzata nella produzione di yogurt, bevande e dessert a base di latte, formaggi e piatti pronti, mette in campo un piano di marketing integrato per rafforzare il brand, un progetto capace di potenziare la comunicazione on line e off line. Un approccio nuovo che contribuirà a consolidare l’immagine tramite tutti gli strumenti della comunicazione e per trarne la maggiore efficacia in termini di brand awareness.

La brand identity verrà rafforzata attraverso contenuti ed azioni di marketing performanti, posti su differenti canali di comunicazione: sarà il nuovo sito web a fare da apripista, sotto un profilo più aggiornato ed accattivante, finalizzato a coinvolgere direttamente il consumatore tramite contenuti di interesse. L’accurato grado di usability faciliterà l’interazione con gli utenti approfondendo tutti gli aspetti dell’azienda: dall’ampia gamma di prodotti, alla filosofia aziendale, alla sezione dedicata alle ricette. Il sito web interattivo e dinamico sarà portabandiera di una strategia integrata che consoliderà anche i social media, le digital pr, oltre la presenza nelle più autorevoli rubriche e trasmissioni di cucina. Un piano elaborato, che si pone degli obiettivi chiari, nell’ottica di un’unica visione aziendale. Un occhio di riguardo verrà dato anche ai social network, Facebook e Instagram, canali di comunicazione performanti per gestire e incentivare il dialogo con il cliente, coinvolgendolo in un modo più diretto.

Largo spazio anche alla campagna media: da aprile, e fino alla fine dell’anno, un mix di periodici familiari e di cucina daranno risalto alle linee dei prodotti, al fine di consolidare l’immagine del marchio tramite un linguaggio adatto al suo pubblico. L’obiettivo dell’investimento è favorire il flusso di visitatori verso i canali social.  A completamento del progetto Stuffer conferma anche la pianificazione in alcuni programmi di cucina televisivi, in cui sarà presente per oltre quattro settimane. Billboard di apertura e chiusura, oltre a ricette realizzate con i prodotti dell’azienda permetteranno di ottimizzare ulteriormente l’esteso piano di comunicazione in programma, nel quadro di ulteriori attività previste nel corso dell’anno.
Non mancheranno infine le campagne outdoor mirate, a supporto della strategia di marketing e della brand identity.

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BMW Group Italia conferma We Are Social come partner di comunicazione

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We Are Social partner di BMW

Si chiude la consultazione avviata a febbraio da BMW Group Italia per la scelta di un partner di comunicazione sui brand BMW, MINI e BMW Motorrad: si aggiudica il pitch We Are Social, attualmente in carica. Da quattro anni i due player infatti collaborano nella definizione dell’approccio più efficace per i social media che hanno assunto un’importanza fondamentale come canale di comunicazione dell’azienda, diventando a tutti gli effetti un asset strategico.

“Il gruppo BMW è un cliente storico con il quale siamo orgogliosi di poter continuare a lavorare. We Are Social si è evoluta molto negli ultimi 4 anni e il mondo è cambiato, ora internet è decisamente il canale principale attraverso cui le persone formano le proprie opinioni e prendono decisioni d’acquisto rispetto al settore automotive. Siamo quindi convinti che il meglio debba ancora venire. Questa scelta conferma la nostra attitudine a coltivare rapporti di lunga durata che pensiamo siano i più proficui, sotto tutti i punti di vista. Insieme a un cliente con cui si è costruita una relazione di conoscenza e fiducia reciproca è infatti possibile aumentare la qualità del lavoro che viene svolto”, commentano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, CEO di We Are Social.

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Italsempione on air con la sua campagna 2017. Firma Dolci Advertising

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Italsempione

Italsempione rinnova la collaborazione con Dolci Advertising per la realizzazione della nuova campagna istituzionale. Sulla scia della strategia di comunicazione integrata intrapresa nel 2015, il progetto creativo prosegue nel raccontare la identity e i valori di Italsempione attraverso oggetti che, in prima persona, parlano della cura e dell’attenzione con cui sono state gestite le loro spedizioni, contribuendo a rendere grande l’Italia nel mondo. Il claim, “We Move Your Story Forward”, è la conferma della filosofia della marca.

La campagna multisoggetto, on air da maggio 2017, prevede una pianificazione stampa a pagina intera sul quotidiano ILSOLE24ORE. “Collaborare nuovamente con Italsempione è un’importante conferma” spiega Marco Benadì, Partner & CEO di Dolci Advertising. “È la testimonianza della voglia sempre viva di diffondere in tutto il mondo quel saper fare che da sempre contraddistingue la nostra nazione. Per questo, ci siamo impegnati ancora una volta per raccontare al meglio delle
splendide storie made in Italy”. Al progetto hanno lavorato, sotto la direzione creativa art di Barbara Guenzati e copy di Paola Napolitani, l’art director Pietro Nalin e i copywriter Nicolò Battaglia e Alberto Politi; client partner Lorenza Calcaterra. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Davide Bodini.

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AZIENDE

Il Gruppo Miroglio adotta, per la comunicazione interna, Workplace di Facebook

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Workplace by Facebook

Il Gruppo Miroglio, player europeo del settore dell’abbigliamento e del tessile, è tra le prime aziende italiane ad introdurre Workplace, la nuova piattaforma di comunicazione e collaborazione aziendale ideata da Facebook per facilitare la comunicazione interna.

Workplace è la versione business di Facebook, pensata appositamente per le aziende. Realizzata per le imprese e per le persone che ne fanno parte, Workplace è stata concepita come Facebook: intuitiva e famigliare, ma perfetta ed ideale per il mondo del lavoro. Consente la condivisione di informazioni e file, la creazione di gruppi per specifici progetti di lavoro, la pianificazione di eventi, la messaggistica e tutte le peculiarità già offerte dal tool tradizionale. Ma lo fa in ottica business, generando effetti positivi sia sull’efficienza sia sull’engagement. Workplace offre gruppi di lavoro tematici in cui ogni dipendente può portare il proprio contributo in modo “orizzontale”, senza gerarchie o livelli. Le dinamiche di interazione veloci e destrutturate, tipiche dei social network, portano ogni dipendente a condividere la parte più innovativa e positiva dei propri progetti, generando un virtuoso effetto a catena di miglioramento costante del lavoro.

“Con questa scelta il Gruppo Miroglio si fa pioniere nell’adozione di strumenti innovativi di collaborazione aziendale”, dichiara Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato di Miroglio Fashion. “Workplace è un tool che permette di creare una forte interazione tra tutte le persone presenti in azienda, creando un network che comprende sedi e negozi e che facilita la circolazione delle idee e la condivisione dei progetti aziendali. E’ uno strumento di lavoro unico nel suo genere, qualcosa che rivoluziona il modo di fare impresa. Per me è anche un modo di sentire “il polso dell’azienda”, vedere i vari team, gruppi di lavoro interagire tra di loro, stimolarsi, sfidarsi, attraverso le centinaia di post su rete. Un modo innovativo e più efficiente di lavorare. Così facendo, si costruisce una sorta di grande “intelligenza collettiva”, per cogliere prontamente ogni buona idea e ogni ispirazione creativa nel momento stesso in cui essa nasce. Siamo pertanto entusiasti di essere tra i primi ad aver adottato questo strumento che oggi è utilizzato da oltre 3.500 persone all’interno del gruppo”.

Grazie a Workplace i dipendenti del Gruppo comunicano l’uno con l’altro in modo semplice e veloce” aggiunge Luciano Manini, Chief Technology Officer del Gruppo Miroglio. “E’ possibile condividere contenuti sia da personal computer sia in mobilità, attraverso tablet e smartphone, con un approccio social e una dinamica decisamente user friendly”. Il rilascio ufficiale di Workplace è iniziato nel mese di luglio per tutti i negozi italiani dell’azienda, dopo un pilot durato tre mesi. In autunno è stato esteso a tutti gli impiegati di sede di Miroglio Fashion e, prossimamente, sarà a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo.

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Granarolo affida a TwentyTwenty la propria comunicazione social

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Granarolo

TwentyTwenty, agenzia parte del Gruppo Noesis, è stata scelta da Granarolo per declinare strategia e contenuti delle pagine Facebook per i marchi Granarolo e Granarolo 100% Vegetale sul mercato italiano. Avendo come obiettivo quello di comunicare le nuove linee di prodotto e i valori distintivi della filiera del brand attraverso un racconto creativo, l’azienda ha chiesto a TwentyTwenty di intraprendere una direzione distintiva, che parlasse dei prodotti, ma anche delle occasioni d’uso, contestualizzando il marchio nella vita di tutti i giorni e fornendo spunti utili per utilizzarne al meglio i prodotti. Mentre per il brand molti dei contenuti si concentreranno sulle nuove linee come Oggi Puoi (-30% di sale e -50% di grassi) e sull’ampliamento della gamma Biologico (la più grande filiera italiana del latte biologico), su Granarolo 100% Vegetale il focus è sull’ampiezza dell’offerta per un target – ormai sempre più allargato – di persone che prediligono prodotti interamente vegetali.

“Iniziare a lavorare insieme a Granarolo è entusiasmante perché possiamo parlare a target molto trasversali, con codici di comunicazione diversi e ingaggianti. Gli italiani amano il buon cibo e riscontriamo un sempre maggiore interesse non solo per i prodotti, ma anche nel racconto che sta dietro a essi: gli step di produzione, gli utilizzi ottimali nelle ricette, la certificazione della filiera. Le pagine Facebook di Granarolo e Granarolo 100% Vegetale apriranno quindi virtualmente le porte dell’azienda per offrire tutto il supporto e gli strumenti per conoscere i prodotti e utilizzarli in modo corretto e al momento giusto”, afferma Stefano Ardito, Managing Director di TwentyTwenty. Le attività sono in essere dal primo gennaio 2017 e vedono, come principale focus, lo sviluppo di contenuti creativi sulle pagine Facebook dei due marchi. A sostegno di specifici lanci strategici, TwentyTwenty aiuterà anche nella gestione di campagne realizzate ad hoc per Facebook.

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Levoni torna on air per comunicare il suo 100% Made in Italy, creatività di Weagroup

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Spot Levoni

Ad aprile Levoni torna on air e online con lo spot dedicato al 100% Made in Italy secondo Levoni. La campagna pubblicitaria del brand prevede oltre 2.200 passaggi su primarie emittenti televisive generaliste e digitali. Ad integrazione, una campagna digital gestita completamente in programmatic buying secondo logiche di efficacia ed efficienza.

Lo spot, che mette in primo piano i salumi e gli ingredienti di Levoni per riportare con immediatezza alla qualità e alla bontà del prodotto, racconta la scelta di “Tutto Made in Italy” intrapresa dall’azienda coerentemente con la sua vocazione storica per l’eccellenza: tutti i salumi del marchio sono “nati e allevati” in Italia perchè sulla qualità, sulla bontà e sulla trasparenza non ci sono vie di mezzo. La creatività è dell’agenzia Weagroup, lo spot è realizzato con la collaborazione della casa di produzione Zero Table Top mentre la pianificazione è a cura di The Media Lab.

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Pierre Fabre Italia sceglie Twenty Twenty per la sua comunicazione social

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pierre fabre

TwentyTwenty, agenzia parte del Gruppo Noesis, è stata selezionata da Pierre Fabre Italia per curare la gestione dei canali social media per i marchi Eau Thermale Avène, Klorane e Galénic sul mercato italiano. Con l’obiettivo di coordinare la gestione dei contenuti, dal grande impatto creativo e con uno storytelling innovativo, Pierre Fabre ha chiesto a TwentyTwenty di iniziare un nuovo percorso, che va nella direzione di intercettare le persone – sia già clienti, sia potenzialmente in target – ingaggiandole con un approccio diverso e più affine ai marchi, che hanno anime e target molto diversi tra loro.

“Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme a Pierre Fabre Italia che ha nel suo portfolio alcuni tra i marchi leader in farmacia nel comparto dermo-cosmetico. Partendo da una attenta analisi del buzz online intorno alle marche, abbiamo definito una strategia creativa di comunicazione digital che, in accordo con gli obiettivi di marketing, favorirà il contatto e le conversazioni per rendere i brand più vicini alle persone e alla loro quotidianità. Abbiamo, inoltre, definito delle dashboard interattive attraverso le quali terremo costantemente monitorate le conversazioni online sia dei brand sia dei competitor, per evidenziare opportunità e trend in crescita”, afferma Stefano Ardito, Managing Director di TwentyTwenty.

“Crediamo fortemente che la comunicazione sui touch point digital sia fondamentale per instaurare un dialogo con i nostri consumatori che, oggi più che mai, sono molto attenti all’esperienza di acquisto e alla qualità dei prodotti. Tramite i canali social vogliamo abbattere le barriere che spesso ostacolano l’ingresso in farmacia, raccontando i prodotti e i loro benefici in modo più creativo, utilizzando i nuovi formati oggi maggiormente utilizzati. TwentyTwenty ci affiancherà come partner in queste attività e crediamo che l’esperienza del team nel comparto beauty sarà di sicuro valore aggiunto per il Gruppo”, afferma Silvia Carletti, Direttore Digital e Comunicazione di Pierre Fabre Italia. Le attività sono in essere dal primo gennaio 2017 e vedono, come principale focus, lo sviluppo di contenuti creativi sulle pagine Facebook per i tre marchi affidati a TwentyTwenty. A sostegno di specifici lanci strategici, TwentyTwenty aiuterà anche nella gestione di alcune attività di Digital PR.

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