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Rovaniemi e babbo Natale assegnano il premio “Spirito di Natale” a The Coca-Cola Company

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rovaniemi

Rovaniemi, la città residenza ufficiale di Babbo Natale, ha assegnato il premio “Spirito di Natale” a The Coca-Cola Company: Babbo Natale in persona ha preso parte alla cerimonia con le sue renne.
Il sindaco di Rovaniemi, Esko Lotvonen, ha consegnato il riconoscimento a Walter Susini, Senior Vice President, Marketing di Coca-Cola EMEA.

“Babbo Natale è un ambasciatore di buna volontà, gentilezza e gioia”, ha spiegato il sindaco, “Con questo premio vogliamo onorare queste qualità e riconoscere a The Coca-Cola Company il suo lungo impegno a far crescere in tutto il mondo lo spirito della festività, con il celebre Christamas Truck e gli allegri Babbi Natale che diffondono in tutto il mondo la felicità di questa stagione”.
“Babbo Natale (Santa Claus) è un simbolo di attenzione e felicità, valori che sono condivisi da Rovaniemi e Coca-Cola, e anche dal mezzo milione di visitatori che ogni anno vengono a Rovaniemi e dai milioni che partecipano agli eventi intorno al Christmas Truck di Coca-Cola”, ha proseguito Lotvonen.

Rovaniemi è ufficiamente il luogo di nasciat (e di residenza) di Babbo Natale dl 2010, ma il villaggio di Babbo Natale è un luogo attivo da molti più anni ed è stato visitato da politici, pop star, personaggi televisivi, atleti e persone qualunque, provenienti dai quattro angoli del mondo.
Dal 1985, Babbo Natale ha ricevuto oltre 17 milioni di lettere da 200 nazioni, il che ha reso l’Ufficio Postale di Rivaniemi una tappa fissa per chiunque vanga a visitare il Santa Claus Village.

“Il Circolo Polare è un posto speciale: molti sogni si realizzano quando le persone incontrano Babbo Natale, e la visita del Christmas Truck di Coca-Cola è un’occasione storica, un momento magico di incontro tra due dei brand più famosi al mondo”, è intervenuta Sanna Kärkkäinen, CEO di Visit Rovaniemi.
Rovaniemi fu quasi completamente distrutta dopo la Seconda Guerra mondiale; nel 1950 Eleanor Roosvelt, vedova del presidente USA Franklin D. Roosevelt, venne a visitare la ricostruzione e poiché desiderava vedere il Circolo Polare, venne costruita una cabina 8 chilometri a nord della città. Questa cabina ha segnato l’inizio del Villaggio di Babbo Natale, e può ancora essere vista di fianco all’ufficio postale.

Dal canto suo, il Christmas Truck di Coca-Cola ha visitato più di 300 località nel mondo, ma il tour in Finlandia è il primo assoluto che tocca il Circolo Polare, cioè raggiunge (e supera) i 66°33′45.9″ Nord, la latitudine minima per poter osservare i fenomeni noti come “Sole di Mezzogiorno” e “Notte Polare”, quando il sole si trova continuativamente al di sopra o al di sotto l’orizzonte.

“Coca-Cola ha un rapporto speciale con Babbo Natale”, ha concluso Susini ricevendo il Premio, “Negli anni ‘30, Coca-Cola commissionò a un artista americano, Sundblom, l’incarico di creare un’immagine di Babbo Natale per la pubblicità natalizia. Sundblom era il figlio di un immigrato dalla isole Aland, una provincia finlandese nel mar Baltico, e diede vita a un Babbo Natale mai visto fino a quel momento: un vecchio allegro, con una grande barba bianca e un sorriso aperto e contagioso”.

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Cristina Favini: “Service Design per creare impatti positivi per le persone”

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logotel service design

Quali sono i possibili scenari del design del futuro? A questo e ad altri interrogativi ha risposto Cristina Favini (nella foto), Strategist della Service Design Company Logotel, nel corso del suo intervento presentato all’interno della track Envisioning and evolving di ServDes 2018, il summit strategico internazionale di ricerca per lo scambio di conoscenze nell’ambito del Service Design e dell’Innovazione. “Nel futuro il Design avrà ancora di più un ruolo centrale nell’aiutare a creare impatti positivi e produrre esperienze significative per le persone e la società”, ha spiegato Cristina Favini, ” tutti parlano di come bisogna mettere al centro il “cliente, la persona”, in realtà dobbiamo mettere al centro “la persona con le sue relazioni”. In particolare, continua Favini; “il Servizio è utile se genera scambio di valore tra persone. Ma le persone continuano a cambiare, quindi il servizio è qualcosa di vitale perché è un processo continuo ed evolutivo. Nel tempo e nei diversi contesti cambia stato, non può essere ingessato in strumenti e griglie o in una sessione di post-it. Bisogna prendere coscienza che il servizio deve servire ad una persona o ad un gruppo di persone che sono in una trama vivente. Di conseguenza il Design non può più essere uno strumento, ma deve essere progettato fin dall’inizio come vivente, animato. Il suo posto sarà dove i bisogni delle persone generano domande e quindi relazioni di significato: per questo in Logotel ingaggiamo, motiviamo, animiamo e formiamo tutti giorni persone di 5 generazioni diverse in community di servizio nazionali e internazionali e sperimentiamo come sviluppare relazione nei servizi, accompagnando persone in uno stesso servizio da 17 anni”.

Nel futuro sono diversi i rischi che i progettisti devono evitare: prima di tutto la virtualizzazione dei bisogni reali delle persone e poi la standardizzazione del livello di servizio: “Non si può più lavorare solo sulla funzione”, sottolinea Favini, “dobbiamo invece prenderci cura dei bisogni del cliente, del suo contesto vitale, della sua interpretazione. Dobbiamo accettare il punto di vista spiazzante che garantisce coinvolgimento e unicità nel metodo, nel processo di progettazione e nel progetto di servizio. Inoltre dobbiamo evitare di usare la metodologia come fine. L’adozione degli strumenti – customer journey, touchpoints, personas, blue print, etc.- e del linguaggio tipico del service design sono procedure che ormai stanno livellando le aspettative e il rischio è che tutti producano gli stessi risultati e gli stessi servizi senza che se ne percepisca l’originalità, la differenza”.

Per la Strategist di Logotel, quindi, il rischio è l’omogeneizzazione, l’impoverimento culturale, creativo ed emotivo, nonché la perdita di originalità e la creazione di idee, servizi e progetti senz’anima. “Dobbiamo invece tornare a produrre Bellezza”, conclude Favini, “perché spiazza le persone, libera l’immaginazione, stimola la nascita di nuovi comportamenti e migliora l’esperienza. Come persone e aziende chiamate a partecipare al cambiamento dobbiamo portare “Bellezza” nelle sfide della contemporaneità e misurarci con temi come Age, Education e Training, Work, Health, Mobilità, Tecnologia, tempo libero, Environment ed etica. Lo scopo deò service design è la trasformazione e il miglioramento dell’esperienza di chi ne è coinvolto. Per questo i manuali e le procedure sono fin dall’inizio vie inadeguate. Per questo i parametri di valutazione finale devono rimanere plastici, complessi. Insomma, per creare impatto dobbiamo stare nel servizio insieme alle persone e collaborare con loro per creare esperienze positive. Quando un processo di service design è efficace diventa trasformativo, cambia le cose in misura positiva, concreta e palese”.

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Online il nuovo Virgilio Video, nuovo look&feel per il verticale di Italiaonline

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Virgilio Video di Italiaonline

Italiaonline non finisce mai di rinnovare le sue property: è la volta di Virgilio Video, il media center della prima internet company italiana, che oggi si presenta con un nuovo look&feel, maxi player in primo piano e un layout sempre più mobile-friendly. Anche sul nuovo verticale viene data evidenza ai contenuti più visti e condivisi in base ai trend SEO e social, in linea con la consolidata strategia editoriale data driven, realizzata dagli ingegneri di Italiaonline, che mescola le logiche dell’interazione umana con quelle del machine learning.

Tre le parole chiave su cui si fonda la strategia video della internet company: ricchezza, originalità, brand safety. Il nuovo Virglio Video ha una library molto ricca, costituita da oltre 50mila contenuti di qualità in costante aggiornamento, con un incremento di circa 1.200 nuovi video al mese: un bacino vasto e organizzato sia per categorie tematiche classiche – da Consigli a Lifestyle, da Cucina a Viaggi, da Tech a Motori – sia per categorie e filoni più innovativi (Storie, Buono a sapersi, Emozioni, Virali, Vite bestiali). I contenuti sono accuratamente selezionati dal team di Italiaonline, per fornire all’audience le proposte più attraenti, filtrando con la dovuta attenzione i video di pubblico dominio provenienti dalla Rete. L’originalità delle proposte è garantita sia da partner di primo livello sia da produzioni e format completamente pensate e realizzate dal team Italiaonline. I formati già attivi spaziano dalle news al lifestyle e al benessere, tra essi: “C’era una volta oggi”, 365 video pillole per raccontare i fatti del giorno in 60 secondi; #tacco12, il tutorial che spiega come truccarsi come le star; #atuttasalute, video dedicati al benessere a tavola; #acasadi, per entrare nel mondo delle celebrities scoprendone il loro mondo di lusso. Presto sugli schermi di Virgilio Video altri due format originali ed esclusivi: #anitaeilsesso, che tratterà l’educazione sessuale spiegata da una mamma a una figlia, e #matrimoniofaidate, consigli per nozze low cost e alternative.

“Il video è uno dei principali driver di crescita del mercato pubblicitario online” afferma Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing di Italiaonline. “I clienti richiedono sempre di più viewability robuste, engagement e un contesto di fruizione premium in cui veicolare i messaggi pubblicitari. Tutti ingredienti alla base del nostro nuovo Virgilio Video, in cui abbiamo puntato su un’offerta di contenuti premium, rubriche e format originali e un layout grintoso e ottimizzato per la fruizione da tutti i device. Tutti i contenuti presenti su Virgilio Video sono scelti e controllati da un team editoriale dedicato con l’obiettivo di garantire la brand safety dei nostri inserzionisti pubblicitari. Oltre ad essere un driver di crescita, il video è indubbiamente anche un driver di innovazione, penso ai video in verticale che si stanno sempre di più affermando come nuovo linguaggio, ai video 360° immersivi, sino a spingersi ai livelli di realtà virtuale e aumentata. E’ una evoluzione che seguiamo attivamente con l’obiettivo di offrire nuovi prodotti in linea con le esigenze del mercato”.

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