AZIENDE

SAP ed Eurobasket lanciano l’EB Sackathon per premiare il miglior storyteller dei dati

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SAP - SACkathon

SAP ha avviato una collaborazione con Euroleague Basketball (EB) per dare il via a una competizione innovativa che vedrà i migliori storyteller del mondo confrontarsi con i dati del basket. L’EB SACkathon, risultato dalla combinazione del tradizionale Hackathon delle competizioni del mondo tech e di SAP Analytics Cloud, la tecnologia d’avanguardia per i predictive analytics e il machine learning, vedrà i concorrenti gareggiare per creare nuovi modi di costruire storie sulla pallacanestro attraverso le statistiche e i dati di questo sport.

 

LA COMPETIZIONE

La competizione sarà strutturata in tre fasi, a partire dal 17 dicembre con l’apertura delle iscrizioni. I partecipanti ammessi continueranno con una seconda fase online durante la quale si cimenteranno nell’individuare soluzioni ingegnose e originali per rispondere a una sfida predeterminata. Una giuria selezionata determinerà i finalisti, che si troveranno infine a gareggiare in una competizione non-stop di 48 ore al termine della quale verranno nominati i migliori data storyteller del mondo.

 

La fase finale dell’EB SACkathon si terrà a Barcellona il 15 e il 16 marzo presso l’ImaginCafé, uno spazio dove la tecnologia, la creatività e la musica si riuniscono per creare un universo di concerti, workshop, mostre e attività di varia natura.

 

REGISTRAZIONI E PREMI IN PALIO

Le registrazioni sono aperte dal 17 dicembre a studenti universitari o di master, che abbiano compiuto 18 anni, d’età presso accreditate Università o centri idi formazione noti in Europa, Medio Oriente e Africa.

 

I premi in palio sono un assegno di € 2.000 per il vincitore (o i vincitori) della fase finale e un contratto di collaborazione retribuito con Euroleague Basketball per sviluppare nuovi strumenti di visualizzazione dei dati per le piattaforme officiali della lega. Cinque persone potranno infine competere per un posto presso la SAP Sales Academy in California.

 

“La pallacanestro è uno sport che si basa sulle statistiche”, ha dichiarato Alex Ferrer Kristjansson, Senior Director, Marketing & Communication di Euroleague Basketball. “Il formato dell’hackathon ci permetterà di identificare modi innovative per raccontare le storie attraverso i dati a beneficio dei tifosi, assicurandoci al contempo di rispondere alle loro esigenze di informazione. Siamo ansiosi di partire con la competizione e di vederne i risultati”.

 

“Fin dall’inizio della sua storia, l’Euroleague Basketball ha offerto ai suoi tifosi esperienze uniche mettendo a loro disposizione dati e insight prima, durante e dopo le partite”, ha aggiunto Carlos Diaz, Chief Innovation Officer, SAP EMEA South. “Vogliamo ora fare un passo in più permettendo agli studenti di creare nuovi scenari e prevederne i risultati con SAP Analytics Cloud. Questo farà evolvere le cose e consentirà ai tifosi di sentirsi parte del gioco”.

 

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COMMERCE

Amazon annuncia lo sbarco in Italia di Alexa con quattro dispositivi Echo

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amazon echo

Amazon annuncia oggi, con una pagina pubblicitaria sui principali quotidiani nazionali, che Alexa, la mente dei dispositivi Echo, è disponibile per i clienti di lingua italiana insieme a quattro dispositivi con integrazione Alexa: Amazon Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot. Amazon lancia anche un dispositivo da associare, Echo Sub, e un nuovo dispositivo per la Casa Intelligente: Amazon Smart Plug, per la gestione “vocale” delle prese elettriche. I clienti possono preordinarli a partire da oggi su Amazon; i dispositivi saranno consegnati a partire dal 30 ottobre.

I device sono tutti speaker a controllo vocale interamente progettati attorno alla voce: sempre pronti, veloci e non richiedono l’uso delle mani. Alexa risiede nel cloud e può, così, diventare sempre più intelligente. Basta chiedere e Alexa risponde alle domande, riproduce la musica, legge le notizie, controlla la Casa Intelligente, aggiunge attività alla Lista delle cose da fare, e molto altro ancora. Con il controllo vocale a lungo raggio è possibile avviare queste funzionalità anche dall’altra parte della stanza usando semplicemente la voce.

Echo Sub, invece, è un nuovo dispositivo aggiuntivo pensato per coloro che desiderano aggiungere bassi intensi e profondi alla riproduzione musicale.

I dispositivi Echo sono gli speaker a comando vocale più diffusi al mondo: decine di milioni sono stati venduti solo lo scorso anno e, a oggi, i clienti hanno lasciato oltre 150.000 recensioni a 5 stelle. Alexa arriva in Italia offrendo  un’esperienza tutta nuova inclusa una nuova voce italiana, supporto in lingua italiana, informazioni di carattere locale, centinaia di Skill locali, molte delle quali create da sviluppatori italiani, e altro ancora.

“Decine di milioni di clienti in tutto il mondo utilizzano già Alexa e oggi siamo entusiasti di presentarla ai nostri clienti italiani”, dichiara Jorrit Van der Meulen, Vicepresidente Amazon Devices International. “Questa esperienza di Alexa è stata creata appositamente per l’Italia: è completamente nuova e l’abbiamo costruita partendo dalle fondamenta per rendere omaggio alla lingua e alla cultura italiana, consentendo ai clienti di chiedere in modo semplice di ascoltare la musica, sapere il meteo e le notizie, controllare la propria Casa Intelligente, gestire l’agenda della famiglia, avere suggerimenti di ricette per il pranzo domenicale, e altro. Con Echo Spot, Alexa può anche mostrare delle immagini: puoi guardare il tuo Sommario quotidiano delle notizie da Sky Tg24 o Ansa Videogiornale, visualizzare le immagini dalle telecamere di sicurezza compatibili, effettuare videochiamate ad amici e parenti che possiedono un Echo Spot o l’App di Alexa, e altro ancora”.

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BRAND STRATEGY

Google accanto alla imprese europee con il Cloud. Ieri e oggi a Londra

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google cloud

Oltre sei anni fa Google ha lanciato in Europa i primi servizi di Google Cloud con l’obiettivo di diffondere i vantaggi del cloud a un maggior numero di aziende. Ieri e oggi si è alzato il sipario sul Google Cloud Next a Londra, aprendo le porte di quello che è il più grande evento Google Cloud mai organizzato in Europa e rivolto a oltre 8.000 leader, sviluppatori, clienti e partner.

In Europa, Medio Oriente e Africa, ogni mercato strategico sta registrando un forte slancio grazie all’aumento delle aziende che adottano il cloud per accelerare il proprio business. Società del settore massmediatico come Sky utilizzano il cloud per creare scalabilità, ampliare le offerte digitali e fornire ai propri clienti esperienze su misura. Retailer come Carrefour danno vita a nuove esperienze di acquisto e creano i propri laboratori di dati per dare nuovo slancio alle modalità di risposta alle esigenze dei clienti. Aziende attive nel mondo gaming come Ubisoft creano progetti open source che migliorano le ricerche per accademici ed egittologi. E tutte le aziende globali hanno bisogno di trovare nuovi modi per attivare collaborazioni, con società come Fiat Chrysler Automobiles che utilizzano G Suite per comunicare e collaborare con team sparsi in molte regioni diverse. Queste sono solo alcune delle oltre 80 storie dei clienti di Google che si ascolteranno al Next.

Questo è un momento topico per Google Cloud nell’area EMEA. Negli ultimi 18 mesi sono state lanciate quattro nuove regioni Cloud, tra cui Finlandia, Germania, Londra e i Paesi Bassi, e annunciato una nuova regione a Zurigo. Il tutto accompagnato dal continuo ampliamento dell’infrastruttura di proprietà attraverso l’Atlantico per assicurara ai clienti la velocità, la capacità e l’affidabilità di cui hanno bisogno. Questo ha consentito di portare a Londra BigQuery. Attraverso investimenti in cavi subacquei come il cavo Havfrue, che collega Stati Uniti, Irlanda e Danimarca, e il cavo Dunant, che collega la costa orientale alla costa atlantica francese, i clienti di Google Cloud possono sfruttare la stessa potente infrastruttura di rete che alimenta i servizi stessi di Google.

Google è stato tra i primi a usare l’AI, che ora è incorporata in ogni servizio grazie alle migliaia di ricercatori internazionali di spicco impegnati ogni giorno nel contribuire al progresso di queste tecnologie. Per promuovere ulteriormente la ricerca in ambito AI in Europa, Google DeepMind ha recentemente annunciato la realizzazione di un nuovo laboratorio AI a Parigi. Il laboratorio contribuisce ulteriormente alla crescente presenza nella regione e andrà a integrare il nostro Advanced Solutions Lab di Dublino, servizio che permette alle società di acquisire le competenze necessarie a creare e sfruttare il machine learning su larga scala grazie all’apprendimento diretto fornito da ingegneri di Google Cloud ML. Inoltre, formiamo sviluppatori in oltre 20 paesi europei tramite eventi OnBoard e offriamo numerosi programmi di addestramento online. Oggi annunciamo anche la versione beta dei nostri Cloud TPU raffreddati a liquido di terza generazione, che contribuiscono a velocizzare il machine learning ad alta intensità computazionale e a renderlo più accessibile alle aziende di tutto il mondo.

Inoltre, Google continua a investire in partnership nell’area EMEA: Atos, per fornire a clienti aziendali soluzioni di cloud ibrido, machine learning e collaborazione, Deloitte, Accenture e partner strategici come SAP. La compliance è la priorità assoluta di molti clienti di Google nella regione, per consentire loro di soddisfare qualunque esigenza di sicurezza e conformità, come quelle legate alla serie completa di aggiornamenti rilasciata nell’anno.

L’obiettivo finale di Google è rendere il cloud accessibile per ogni azienda dell’area EMEA, attraverso infrastrutture, prodotti e servizi di livello eccellente.

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TECH & INNOVATION

Il mercato del Cloud in Italia vale 2,3 miliardi di euro (+19%)

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Mercato Cloud

Oggi il mercato Cloud in Italia supera i 2,3 miliardi di euro (+19% rispetto al 2017). Ѐ quanto emerge dai dati presentati all’ottava edizione dell’Osservatorio Cloud Transformation, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’82% delle medio grandi imprese utilizza almeno un servizio Public Cloud e, nel 23% dei casi, lo fa in maniera estesa su processi core. Le imprese italiane lo hanno reso parte integrante della propria strategia IT, ritenendolo una soluzione preferenziale per la realizzazione di nuovi progetti (nel 25% dei casi), se non addirittura una scelta obbligata (6%).

La ricerca è stata presentata in occasione del Convegno “Cloud Transformation: Evolvere Con Le Nuvole Verso L’organizzazione Agile” durante il quale l’Osservatorio ha analizzato nel dettaglio l’evoluzione dell’offerta e i modelli di adozione di tale soluzione nelle aziende di grandi, medie e piccole dimensioni coinvolgendo in una serie di incontri diretti una community di oltre 200 manager ed esperti sul tema.

“Alla luce di questa maturazione nell’approccio al Cloud, oggi le Direzioni IT sono chiamate a compiere un ulteriore passo avanti: il nuovo traguardo da raggiungere per il Cloud diventa l’agilità dei sistemi informativi e, a tendere, dell’organizzazione nel suo complesso”, afferma Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio. “Un primo passo è l’utilizzo di modelli di orchestrazione dell’Hybrid & Multi Cloud, ovvero l’utilizzo contemporaneo di differenti modelli di Cloud e vendor. Ciò significa andare oltre la connessione statica di servizi infrastrutturali e di applicativi eterogenei, lavorando con una logica nuova e dinamica orientata alla flessibilità. Non solo, significa anche ripensare l’organizzazione, con l’inserimento di nuove competenze, professionalità e modelli di presidio e governo delle competenze Cloud in azienda, e trasformare il modo di approcciare i progetti digitali, introducendo logiche agili e flessibili per cogliere appieno le opportunità di innovazione. Una trasformazione che, a partire dalla Direzione IT, pervade il business, modificando le modalità di relazione tra tutti gli stakeholder coinvolti”.

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BRAND STRATEGY

Microsoft e Volkswagen insieme per lo sviluppo del Volkswagen Automotive Cloud

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volkswagen cloud

Volkswagen e Microsoft collaboreranno in un’alleanza strategica per sviluppare il Volkswagen Automotive Cloud, uno dei più grandi cloud dell’industria automobilistica dedicato a tutti i servizi digitali e alle offerte di mobilità della Volkswagen. Accanto alla Microsoft, la Marca fa un passo decisivo nella sua trasformazione digitale in un fornitore di mobilità grazie a una flotta completamente integrata e all’ecosistema digitale Volkswagen We.

Dal 2020, ogni anno più di 5 milioni di nuove Volkswagen saranno completamente connesse e faranno parte dell’Internet of Things (IoT) nel cloud. La forte alleanza tra le due aziende porrà le basi per combinare l’eccezionale competenza nel cloud di Microsoft, con l’esperienza di Volkswagen e il suo ruolo di costruttore globale.

Insieme, le due aziende svilupperanno la base tecnologica per un cloud automobilistico industriale completo. In futuro, tutti i servizi di bordo per i veicoli della marca Volkswagen e la piattaforma cloud del Gruppo (la cosiddetta One Digital Platform, ODP) saranno realizzati sull’unica base tecnica di Microsoft Azure e di Azure IoT Edge.

Con il Volkswagen Automotive Cloud, la Volkswagen sarà in grado di ampliare l’offerta di servizi di mobilità e di fornire nuove soluzioni a bordo, grazie allo scambio sicuro di dati tra l’automobile e il cloud.

La Volkswagen aprirà un nuovo centro di sviluppo del cloud automotive in America Settentrionale, vicino al quartier generale della Microsoft. Per favorire la nuova trasformazione dell’industria automobilistica, la Microsoft offrirà supporto diretto alla Volkswagen nell’avviare il nuovo ufficio, tra cui aiuto per nuove assunzioni e per la gestione delle risorse umane, oltre a servizi di consulenza. Nel prossimo futuro, il personale crescerà fino a circa 300 ingegneri.

In aggiunta al fondamento tecnologico dell’alleanza, la Microsoft rende accessibili le sue competenze nel cloud affinché gli sviluppatori e gli ingegneri della Volkswagen possano imparare lo spirito di collaborazione e l’agilità propri della Microsoft, per poi trasferirle nell’organizzazione interna della Volkswagen.

Nei prossimi anni, le soluzioni sviluppate all’interno dell’alleanza strategica saranno sfruttate anche dalle altre Marche del Gruppo Volkswagen in tutte le regioni del mondo, andando a costituire le fondamenta di tutti i servizi al cliente. Queste soluzioni equipaggeranno sia la gamma elettrica Volkswagen ID., sia i modelli ad alimentazione tradizionale. In futuro, le auto della flotta Volkswagen diventeranno snodi mobili dell’Internet of Things interconnessi grazie a Microsoft Azure.

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AZIENDE

Contactlab presenta Contactlab Marketing Cloud, automazione con il tocco umano

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contactlab marketing cloud

Una soluzione che in tempo reale è in grado di creare una comunicazione personale verso il cliente e guidata dall’Intelligenza Artificiale: la piattaforma di soluzioni di Contactlab diventa Contactlab Marketing Cloud, presentata in occasione di Contactlab Conference.

“ Ogni utente genera volumi di dati e informazioni che le aziende devono conoscere, analizzare e gestire. Nell’era dei big data è importante raggiungere l’utente con messaggi pertinenti e interessanti su tutti i canali utilizzati” spiega Massimo Fubini, CEO & Founder di Contactlab. “Per questo abbiamo dato vita a Contactlab Marketing Cloud, la piattaforma cloud che aiuta a migliorare la qualità delle interazioni con i clienti, aumentandone il valore e agevolando la finalizzazione dell’acquisto”.

Attraverso una comunicazione personale, in tempo reale e guidata dall’Intelligenza Artificiale, la nuova offerta di Contactlab consente alle aziende che la scelgono di conoscere meglio i propri utenti, veicolando messaggi più efficaci ovunque e in qualsiasi momento trasformandoli in clienti.

Conoscenza, automazione, personalizzazione e analisi sono le parole chiave che contraddistinguono Contactlab Marketing Cloud: “Li riconosci, coinvolgi, interessi e comprendi. La profilazione di ogni utente attraverso la raccolta dati consente di prevedere modelli di comportamento e interagire a seconda dei bisogni e sul canale più efficace nel momento giusto. Dopo che il processo diventa un contenuto veicolato in un dialogo 1to1 multicanale, vengono analizzati l’engagement e l’impatto delle campagne i cui dati andranno ad arricchire i profili con i risultati ottenuti” prosegue Paolo Santori, Chief Product Officer di Contactlab.

L’azienda che utilizza Contactlab Marketing Cloud ha così ha disposizione un kit completo di tecnologie che comprendono Conoscenza (dai dati raccolti agli algoritmi predittivi), Automazione (per costruire percorse di interazione con il cliente guidato dai comportamenti e a livello multicanale), Personalizzazione (dalla comunicazioni personali grazie anche a sistemi di raccomandazione alla valorizzazione di asset quali catalogo prodotti, news e social feed), a infine l’Analisi, che prende in considerazione l’impatto delle campagne sulle vendite e il livello di engagement e valore attuale e potenziale dei clienti.

Una soluzione in più: lo “human touch”
A tutto questo si aggiunge l’offerta consulenziale e i servizi human-based, affidati a un nutrito gruppo di professionisti altamente qualificati suddivisi in team esperti nei vari mercati verticali. Questa struttura, denominata Customer Success, affianca i clienti nelle loro strategie di customer engagement ma anche a livello operativo, sia nell’esecuzione delle campagne sia durante il set up e l’integrazione delle componenti tecnologiche. “Offriamo una consulenza esperta, personalizzata in base alle necessità e alla maturità digitale di ciascun cliente” afferma Andrea Longo, VP Customer Success. “ I servizi human-based sono diventati indispensabili per fornire ai brand soluzioni con alti livelli di personalizzazione e di analisi comportamentale nell’attuale scenario del marketing digitale, in cui occorre sempre più raccogliere, interpretare e utilizzare grandi moli di dati e integrare architetture software sui sistemi di terze parti. Occorre non delegare alla macchina il controllo e il rapporto con il consumatore: solo il contatto umano completa i vantaggi dell’intelligenza artificiale adattandoli su misura per il cliente”.

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TECH & INNOVATION

MainAd con Logico al Google Cloud Summit di Milano, il 24 Maggio

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MainAd

MainAd, l’advertising technology company specializzata in campagne di retargeting e programmatic advertising, sarà presente al prossimo Google Cloud Summit di Milano del 24 Maggio, per presentare gli ultimi avanzamenti delle tecnologie proprietarie basate sul cloud computing e sul reinforcement learning.

L’evento vedrà la partecipazione di Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd (nella foto), in qualità di speaker in un intervento dedicato alle diverse soluzioni di database nel cloud a supporto dei modelli di reinforcement learning che rappresentano il motore dell’ottimizzazione delle campagne di Logico.

La partecipazione al Google Cloud Summit di Milano si inserisce in un road show internazionale che MainAd ha intrapreso nel 2018: la Digital Communication Conference di Mosca, l’Ad:tech di New Delhi, l’eCommerce Money Africa Conference di Città del Capo, e di recente lo IAB Seminar Digital Power ed il Google Cound Onboard di Milano.

“MainAd si presenta al sesto evento nel 2018 con un prodotto, Logico, giovane ma già solido perché frutto di tre anni di sviluppo dove sono state combinate le risorse interne di R&D basate in India, quelle strategiche basate in Italia e quelle di data scientist presenti nelle Filippine unitamente a un team di consulenti e di engineering di Google Cloud,” afferma Marzan, “laddove la strategia di lancio e di sviluppo di mercato di Logico è del tutto internazionale perché solo con una approccio così globale si può garantire uno sviluppo di risultati in linea con le esigenze degli investimenti e delle tecnologie stesse che fanno dell’analisi predittiva di petabyte il cuore pulsante della soluzione”.

“Siamo molto orgogliosi che Google Cloud includa MainAd come customer case study nei suoi eventi, questa è la terza volta negli ultimi dodici mesi”, continua Marzan. “L’utilizzo estensivo che MainAd fa della Google Cloud Platfom ci permette di sviluppare con velocità e scalabilità. Logico si pone oggi come una soluzione, disponibile sia per campagne a CPA che a CPM, flessibile per i clienti perché ogni campagna può prevedere un setting dedicato. Il posizionamento è nel settore del retargeting sofisticato e del prospecting, dove viene posta particolare attenzione alla gestione della frequenza grazie a un sistema proprietario di Ranking degli utenti e del loro user journey. Questo permette a Logico di gestire l’acquisto di spazi pubblicitari a CPM dinamici anche molto elevati, spesso basati su deal diretti con i publisher, introducendo così elementi di forte valore aggiunto per tutti seppure in un contesto di performance marketing che, troppo spesso, schiaccia verso il basso le revenues per i publishers. Con una filosofia di Supply Path Optimization, che difende la ridondanza dell’inventory e sostiene la trasparenza dei bid value e delle fees, Logico è oggi direttamente integrato nelle principali SSP di mercato qualo AdEx, OpenX, Pubmatic, Rubicon e altri a venire. Siamo l’unico player della demand side che dà trasparenza in merito alle aste vinte o rifiutate e ai relativi bid in merito ad ogni impression gestita da Logico, unitamente alle ad-tech fees. Nella nuova piattaforma Logico3C è infatti presente la sezione “Clarity” che indica i dettagli a riguardo”.

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AZIENDE

Microsoft annuncia 40 milioni di investimenti per la crescita della filiera ICT nel 2018

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microsoft house

Microsoft annuncia nuovi investimenti per il canale: 40 milioni a supporto della formazione e della crescita della filiera ICT italiana. Una conferma del costante impegno per sostenere la competitività del proprio ecosistema di partner, che contribuisce al 95% del fatturato business di Microsoft. Il  Cloud Computing di Microsoft è cresciuto in Italia del 70% anno su anno, abilitando molteplici progetti d’innovazione presso organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione: più di 3000 aziende ogni mese (per il 95% PMI) lo scelgono. Questa pluralità e capillarità rappresenta un elemento chiave all’interno della strategia Microsoft, che negli anni ha perfezionato un modello partner-driven a supporto della loro crescita e che punta costantemente sulla loro formazione: qualsiasi realtà ICT italiana può beneficiare degli investimenti, della tecnologia e dei programmi di supporto Microsoft, cogliendo le opportunità di un mercato Cloud in crescita, che nel 2017 ha sfiorato i 2 miliardi di Euro. In questa logica Microsoft lancia ora anche una nuova iniziativa a supporto del business dei partner, il Cloud Enablement Desk.

Nato con l’obiettivo di fornire assistenza gratuita alle realtà che fanno parte del Microsoft Partner Network, 10.000 organizzazioni in Italia, la piattaforma del Cloud Enablement Desk rappresenta una sorta di concierge intelligente in cui i partner possono trovare informazioni utili e guideline per eccellere nel business. Un percorso di 6 mesi affiancati da uno specialista alla scoperta di modelli e standard da raggiungere, durante il quale vengono offerti piani di formazione personalizzati e supporto marketing per accompagnare gli operatori della filiera ICT nel proprio percorso di crescita. Non solo, oltre alla possibilità di accedere facilmente alle tecnologie, alle risorse e ai programmi per il canale, Microsoft aiuta i propri partner a differenziarsi e ad essere più efficaci dal punto di vista commerciale. In questa logica Microsoft agevola costantemente l’incontro tra la domanda e l’offerta e segnala i partner più meritevoli e accreditati per diversi tipi di competenze, in modo che le aziende desiderose di intraprendere un percorso d’innovazione possano individuare più facilmente il proprio partner ideale.

“La trasformazione digitale dell’Italia passa attraverso le aziende ICT italiane e dal momento che siamo il terzo ecosistema ICT in Europa sono evidenti le opportunità di competitività per il Paese. Affinché gli operatori della filiera ICT possano effettivamente guidare le aziende nel proprio percorso d’innovazione, occorre però puntare sulla loro formazione e sulla loro efficacia di business in risposta ai trend del mercato”, spiega Fabio Santini, Direttore della nuova Divisione Partner e PMI di Microsoft Italia. “Nel 2017 Microsoft ha investito 25 Milioni di Euro a supporto del canale italiano, ma nel 2018 intendiamo andar oltre, dedicando 40 Milioni di Euro a incentivi, training, supporto tecnico e supporto di business, con un particolare focus sul Cloud Computing. Il mercato si sta muovendo verso questa direzione, ecco allora che diventa prioritario formare professionisti qualificati, in grado di offrire competenze ad hoc per guidare le realtà italiane nella propria evoluzione, facendo leva sul Cloud, su Big Data, IoT, Artificial Intelligence, con un occhio sempre attento ai risvolti della Cybersecurity”.

In particolare la nuova piattaforma Microsoft 365 (che integra Office 365, Windows 10 ed Enterprise Mobility and Security – EMS) offre interessanti opportunità di crescita: la versione pensata per le grandi aziende Microsoft 365 Enterprise e la versione pensata per le PMI Microsoft 365 Business incrementano i margini medi dei partner rispettivamente del 35% e del 20% in tre anni (fonte: Forrester Consulting). I Partner possono attingere alle risorse sul Microsoft 365 partner site per proporre una piattaforma integrata che spazia dalla produttività, alla collaborazione, alla gestione dei device e alla sicurezza, supportando le aziende nel proprio percorso verso la trasformazione digitale e verso un modern workplace.
Fondamentale anche il cammino di adeguamento al GDPR, per aiutare le aziende a conformarsi al nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati: è per questo che Microsoft ha sviluppato anche per gli operatori ICT un test di autovalutazione online gratuito e messo a disposizione su aka.ms/gdprpartners altri strumenti utili per la compliance, come GDPR Activity Hub, un acceleratore che aiuta i partner a operazionalizzare i processi e le attività relativi alla normativa.

 

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COMMERCE

Alipay: oltre 25 miliardi di dollari transati nel Single Day (+36% sul 2016)

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alibaba alipay

Alibaba Group ha annunciato che ben 25,3 miliardi di dollari in valore di merci acquistate (pari a 168,2 miliardi di renminbi) è stato veicolato da Alipay per gli acquisti effettuati nel Single Day, l’11 Novembre scorso: una crescita del 39% rispetto al 2016.
“Più di 23 miliardi di dollari non è un semplice dato statistico”, afferma Daniel Zhang, Chief Executive Officer di Alibaba Group. “Rappresenta una chiara indicazione dell’aspirazione verso la qualità dei consumatori cinesi, e riflette il modo in cui rivenditori e consumatori insieme hanno abbracciato l’integrazione tra il retail online e quello offline”.

In totale i pagamenti tramite Alipay in mobilità hanno rappresentato il 90% (in valore) degli acquista fatti presso gli oltre 140.000 merchant e brand presenti sulla piattaforma. Nel 2016 l’incidenza delle transazioni mobili aveva raggiunto l’82% del totale. In totale Alipay ha gestito 1,48 milardi di transazioni (+41% sull’anno scorso) e ha processato 256.000 transazioni al secondo nelle fasi di punta., mentre Alibaba Cloud ha gestito 325.000 ordini al secondo e il network Cainiao 812 milioni di consegne in totale.

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AZIENDE

CleverReach e le sue soluzioni per l’email marketing sbarcano in Italia grazie a Intergic

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CleverReach

CleverReach, provider globale di servizi tecnologici cloud-based per l’email marketing, sbarca in Italia: l’azienda, che fa il suo ingresso nel territorio italiano grazie a Intergic, offre un software che consente la comunicazione diretta tra aziende e clienti. CleverReach debutta nel corso del NetComm Forum di Milano il 10 e 11 Maggio dove sarà presente con uno spazio espositivo allo stand C32. Una tecnologia avanzata, un’ampia gamma di interfacce per dialogare con i sistemi CMS, CRM e e-commerce, supportati da un eccellente servizio clienti e un vantaggioso rapporto qualità-prezzo, fanno di CleverReach® uno dei player internazionali più affidabili per le attività di email marketing.

 

L’email marketing continua a essere uno degli strumenti di comunicazione preferiti dai brand perché oggi, grazie a operatori come CleverReach, capaci di offrire soluzioni tecnologiche avanzate, un invio a destinatari multipli può essere altamente personalizzato favorendo la fidelizzazione degli utenti finali. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio BtoB Marketing presentati lo scorso 29 marzo, in Italia email marketing, siti web, SEO e social marketing sono considerati gli strumenti più efficaci in grado di massimizzare il ROI e sui quali si continuerà a investire nei prossimi 24/36 mesi. Dalla ricerca dell’Osservatorio emerge un altro dato interessante: più del 56% degli intervistati ha dichiarato di usare l’email marketing principalmente per aumentare le vendite, mentre il 48% lo usa per creare opportunità di lead generation.

 

La piattaforma di CleverReach integra tool di marketing automation che permettono di collegare dati provenienti da diverse fonti, in grado di comunicare con i principali sistemi di CMS, CRM di qualsiasi negozio online, che fornendo dettagliate analisi, consentono di elaborare una pianificazione degli invii mirata e tempestiva per raggiungere il consumatore in un preciso momento con il messaggio più idoneo (dall’offerta speciale per pochi giorni, all’invito a un evento, dalla segnalazione di una promozione, all’annuncio della disponibilità della nuova app di un e-shop). “Ci sono forti segnali di interesse verso l’email marketing in Italia e per questo siamo entusiasti di fare il nostro ingresso in questo mercato” dichiara Sebastian Strzelecki, Business Development Manager e Strategie di CleverReach. “L’introduzione di strumenti di marketing automation ha dato un forte impulso all’evoluzione dell’email marketing che, oggi, permette di sviluppare una serie di azioni che aumentano la loyalty del consumatore”.

 

“Introdurre sul mercato italiano le eccellenze tecnologiche internazionali è il core business di Intergic. In CleverReach abbiamo individuato il player d’avanguardia per dare ulteriore spinta al settore dell’email marketing in Italia” commenta Luca Danelon, Business Development Manager di Intergic. “Nonostante sia il canale con il costo/contatto più basso tra le attività digitali, l’email marketing non viene ancora ampiamente sfruttato e infatti, secondo i dati della ricerca, il 64% delle imprese comunica via mail con i propri utenti solo una volta al mese o anche meno. Quindi c’è un ampio margine per un operatore come CleverReach® che introduce una soluzione tecnologicamente avanzata, integrata con sofisticati tool di marketing automation, capace di gestire una comunicazione personalizzata e multicanale in modo semplice ed efficace”.

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TECH & INNOVATION

Microsoft propone l’integrazione profonda dell’AI nei database e nel cloud

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sql server

A Data Amp, l’appuntamento di Microsoft dedicato ai Dati, sono stai annunciati tre significativi passi avanti. Il primo è la profonda integrazione di funzioni di AI nel database, nei data lake e nel cloud, per semplificare l’impiego di applicazioni intelligenti. Il secondo è l’uso dell’AI nei servizi Microsoft per potenziare le performance e la sicurezza dei dati. Il terzo è la flessibilità, intesa come flessibilità per gli sviluppatori nella composizione di molteplici servizi basati su tecnologia cloud, e come flessibilità di sfruttare Windows, Linux, Python, R, Spark, Hadoop e altri strumenti open source per la costruzione di tali sistemi.

Il filo conduttore che caratterizza le novità di prodotto annunciate è la profonda integrazione tra intelligenza artificiale e dati. Microsoft semplifica drasticamente l’impiego dell’AI, e porta l’intelligenza in piattaforme dati esistenti e ben strutturate attraverso un nuovo modello informatico: il deep learning GPU.
Per quanto riguarda il cloud e i servizi cognitivi invece sono state presentate le API Viso, Visione artificiale, e Content Moderator, ora disponibili pubblicamente per tutti sul portale di Azure. L’API Viso aiuta a confrontare i visi umani, organizzare i volti in gruppi in base alla somiglianza visiva e a individuare le persone precedentemente taggate nelle immagini. L’API Visione Artificiale offre gli strumenti per capire i contenuti di qualsiasi immagine: crea tag di identificazione degli oggetti, degli individui come i personaggi famosi o delle azioni contenuti in un’immagine ed elabora frasi coerenti per descriverla. È possibile riconoscere i punti di riferimento (landmark) e le scritte a mano sulle immagini. Content Moderator offre la moderazione automatizzata di testo e immagini, potenziata con strumenti di verifica umana.
Un altro importante annuncio riguarda Azure Data Lake Analytics (ADLA), un rivoluzionario servizio di analisi senza server (serverless), che consente di sviluppare e utilizzare programmi di elaborazione e trasformazione dei dati con architettura altamente parallela in U-SQL, R, Python e .NET su petabyte di dati.

Prestazioni e sicurezza sono elementi fondamentali quando si parla di database. SQL Server 2016 su Windows Server 2016 detiene una serie di record nei benchmark di Transaction Processing Performance Council (TPC) relativi alle prestazioni dei workload operativi e analitici, e queste caratteristiche sono addirittura potenziate nel SQL Server 2017.
Nel cloud, Azure SQL Database utilizza l’intelligence per garantire la sicurezza dei dati e potenziare le prestazioni dei database. Il rilevamento di eventuali minacce in Azure SQL Database è sempre attivo grazie all’impiego di tecnologie di machine learning per rilevare attività sospette sui database, segnalando tentativi insoliti e potenzialmente pericolosi di accesso o utilizzo degli stessi. Ai clienti basta semplicemente attivare la funzione Threat Detection (Rilevamento Minacce) per rendere i propri database più resistenti ad eventuali intrusioni.

Microsoft conferma il suo impegno a sviluppare soluzini di intelligenza artificiale e presenta i nuovi modelli di Cortana Intelligence, una soluzione di big data e di servizi di analisi che possono essere combinati per costruire un’intelligenza artificiale sofisticata per le imprese e applicazioni di analisi dati su Azure. I modelli comprendono Offerte Personalizzate (per esempio, per il mondo retail), Assicurazione Qualità (per esempio, per applicazioni produttive) e Previsioni della Domanda.

Che sia in modalità locale o su cloud, la compatibilità cross-platform è un elemento sempre più importante per i database dei nostri clienti, così diversi tra loro e in rapida evoluzione. SQL Server 2017 rappresenterà la prima versione di SQL Server compatibile con Windows, Linux ed i Container basati su Linux per Docker. Oltre a girare sul Server Windows, la nuova versione girerà anche su Red Hat Enterprise Linux, SUSE Enterprise Linux Server e Ubuntu. Potrà, inoltre, girare sui Container Docker presenti in Linux o Mac. Per semplificare l’adozione di SQL Server da parte di tutti i possibili utenti, Microsoft rilascia in anteprima privata un servizo per la migrazione di database SQL Server, Oracle e Mysql verso SQL Server, on premise o nel cloud.

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AZIENDE

A Milano il Microsoft Forum 2017: la rivoluzione digitale a portata di PMI

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Papa Francesco in copertina su Rolling Stone Italia

Si è svolto oggi, al MiCo di Milano, il Microsoft Forum 2017, dedicato alla rivoluzione digitale e alle prospettive dell’Industry 4.0,  con un’attenzione  particolare per la PMI, invitate a cogliere le opportunità offerte da Cloud Computing, Internet of Things, Machine Learning, Big Data e Intelligenza Artificiale.

“È chiaro che le nuove tecnologie intelligenti possano offrire una risposta alla necessità di produttività e di crescita delle nostre imprese, rivoluzionando il loro business e trasformando il modo in cui lavoriamo e viviamo. Il Piano Industria 4.0 intende proprio aiutare le aziende italiane a cogliere questa occasione per recuperare flessibilità e competitività ed in questo contesto i player ICT devono fare squadra con le istituzioni per promuovere una trasformazione digitale a tutto tondo”, ha dichiarato Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia, nel suo intervento si apertura. “Il nostro obiettivo è democratizzare l’intelligenza artificiale e crediamo che persone e macchine possano interagire in uno scenario di crescita in cui si delineeranno nuove opportunità. Le persone hanno creatività e capacità relazionale, le macchine incorporano sempre più capacità di ascolto, visione e interazione e possono potenziarle grazie alle infinite possibilità di calcolo e analisi che abilitano”.

Le tendenze e gli sviluppi tecnologici ed economici che plasmeranno il futuro nei prossimi anni, sono state commentate anche da Alec Ross, uno dei maggiori esperti americani per l’innovazione e autore del bestseller “The Industries of the Future”: “La digitalizzazione ha creato migliaia di miliardi di euro di valore e centinaia di migliaia di lavori ben remunerati. Questa tendenza alla digitalizzazione è destinata a proseguire e a impattare positivamente e in modo sempre più diretto l’Italia e gli italiani. La Penisola è stata un centro di innovazione per centinaia di anni e sono certo che continuerà a distinguersi per la sua capacità creativa. L’ingegno innovativo ha caratterizzato il passato del Paese grazie al lavoro di scienziati e artisti, ma ne potrà guidare anche il futuro attraverso una nuova classe di professionisti capaci di cavalcare il cambiamento senza lasciarsi intimorire dagli sviluppi tecnologi, anzi volgendoli a proprio vantaggio per inaugurare nuovi modelli di produttività e business”.

E in effetti il tessuto economico italiano – costituito per il 99% da PMI – si mostra positivo sul futuro e non teme l’automazione, anzi considera le nuove tecnologie un alleato per liberarsi da operazioni routinarie e dedicare più tempo all’espressione della propria creatività. Questo quanto emerge da una nuova ricerca Microsoft-Ipsos Mori sulle PMI italiane presentata al Forum,  che delinea un generale ottimismo sul futuro (46% ottimisti VS 27% pessimisti). Se si interrogano i dipendenti delle piccole e medie aziende nostrane sul significato di “Digitalizzazione”, la maggior parte (53%) tende a ricondurlo al concetto di automazione – andando oltre il semplice passaggio dalla carta al computer (32%) – e intendendo la digitalizzazione dei processi di gestione dei clienti, l’adozione di app o servizi per attività quali la contabilità e il monitoraggio dell’inventario, nonché l’analisi dei dati di business attraverso strumenti digitali, insomma l’automazione di operazioni routinarie. Interessante anche la percentuale (24%) di coloro che per digitalizzazione intendono la possibilità offerta alle risorse di lavorare ovunque e in qualunque momento. Sui benefici della tecnologia sono pressoché tutti d’accordo, il 79% dei dipendenti delle PMI italiane concorda sul fatto che permetta di ottimizzare i tempi e il 73% riconosce le opportunità offerte dal digitale in termini di flessibilità.

Certo, nonostante questo ruolo chiave, le scelte IT non sono ancora frutto di processi decisionali strutturati: sì la maggior parte dei dipendenti delle PMI italiane dichiara di avere un processo ricorrente durante il quale vengono discusse esigenze e trend, ma in fondo si tratta di fatto solo del 26%.
Da un punto di vista di pianificazione, l’Italia è il primo tra i Paese europei in cui le PMI dichiarano di non avere un business plan strutturato (30%, contro una  media EU del 22%, con un picco del 29% tra le microimprese). I i motivi di questa mancanza di pianificazione strategica risiedono principalmente nella focalizzazione su priorità di breve termine (23%), nella mancanza di risorse essendo un compito non facilmente espletabile in via informale (17%) e nelle dinamiche del flusso di cassa che rendono difficile pianificare (15%).
“Secondo Eurostat, solo il 44% delle PMI supera i 5 anni di attività e, nonostante lottino con ostacoli esterni come la scarsità di risorse competenti, la burocrazia e le tasse, spesso un freno alla crescita è anche la mancanza di imprenditorialità e di un business plan strutturato” ha commentato Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia. “Nella nostra visione, la Trasformazione Digitale non riguarda solo l’adozione di tecnologia, ma è più in generale un tema di leadership nel ripensare modelli di business esistenti e abbracciare nuove modalità per creare ecosistemi di persone, dati e processi. Se i recenti sviluppi in termini di cloud computing, intelligenza artificiale, robotica, big data e machine learning stanno rivoluzionando lo scenario di business, la tecnologia può rivelarsi un utile strumento al servizio delle aziende per migliorare le performance, ridurre gli errori e migliorare la qualità di prodotti e servizi. Macchinari e automazione possono aiutare ad ottimizzare i processi ma sforzi creativi, interazioni sociali e abilità manuali restano elementi strategici che appartengono all’uomo e rappresentano l’essenza stessa ed il valore delle PMI. Grazie a quello che definiamo Cloud Intelligente è possibile gestire al meglio la complessità e dedicarsi alla passione che caratterizza il Made-in-Italy”.

Le nuove tecnologie non rappresentano un’opportunità solo per le PMI, ma abilitano la crescita di aziende di qualsiasi settore e dimensione e, intraprendendo un percorso di trasformazione digitale che faccia leva su Cloud, IoT, Machine Learning, Big Data e Intelligenza Artificiale, qualsiasi realtà Italiana può ottimizzare i processi, migliorare la relazione con i clienti, mettere i dipendenti nella condizione di essere più produttivi ed efficaci e trasformare prodotti e modelli di business. Al Microsoft Forum sono state proprio quattro importanti aziende italiane a darne prova raccontando la propria esperienza d’innovazione: ATM, Dolce&Gabbana, Luxottica Group e Salvagnini.

Quattro casi che hanno offerto ispirazione ai professionisti in sala, come anche i progetti d’innovazione mostrati nell’ambito dell’Exhibition Area, un percorso esperienziale per scoprire come le nuove tecnologie sono in grado di rivoluzionare non solo il mondo industriale, ma l’intera società in una logica di smart city, e-health, fashion e retail virtuale, sport 4.0, auto connesse e smart home.

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BRAND STRATEGY

Future Decoded: Microsoft disegna un futuro al’insegna del Cloud intelligente e inclusivo

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future decoded

Si chiude oggi Future Decoded, la due giorni organizzata da Microsoft che ha coinvolto oltre mille sviluppatori, professionisti IT e decisori aziendali per riflettere insieme sul futuro del digitale attraverso più di 50 sessioni di formazione e un ricco palinsesto digitale. L’occasione migliore per ribadire l’impegno di Microsoft di permettere a persone e imprese di realizzare il proprio pieno potenziale grazie alle nuove tecnologie. Vocazione messa in luce anche da Scott Guthrie, Executive Vice President, Microsoft Cloud and Enterprise Group, che durante il suo keynote ha approfondito in particolare il valore strategico del Cloud Computing quale driver di Trasformazione Digitale, confermando gli importanti investimenti per il Cloud in Europa: nell’ultimo anno Microsoft ha più che raddoppiato la propria capacità cloud in Europa investendo ad oggi oltre 3 miliardi di dollari. Un impegno che vedrà il nuovo data center francese, disponibile a partire dal 2017, sommarsi alle strutture attivate nell’ultimo mese in UK e Germania e alle espansioni degli hub in Olanda, Irlanda e altri Paesi. Un investimento ad ampio raggio che potenzia l’infrastruttura globale di cento data center in 40 Paesi, offrendo una capacità cloud superiore a quella di due big player quali Google e AWS sommati insieme.

“Il Cloud Computing è uno strumento strategico al servizio della collettività, perché consente di affrontare con successo le sfide delle persone, delle organizzazioni e del Paese”, ha commentato Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia (nella foto). “Ecco perché Microsoft investe per garantire un cloud globale, ibrido e affidabile. Globale, grazie un network che comprende 30 regioni di datacenter già disponibili e 36 annunciate. Ibrido, per accompagnare ogni realtà in un percorso di adozione flessibile in base alle proprie esigenze. Affidabile, perché in linea con i più elevati standard di sicurezza & privacy. Un impegno a 360° con cui Microsoft intende abilitare attraverso il Cloud Computing progetti d’innovazione sostenibile e che produce risultati concreti sia per le singole organizzazioni, siano esse grandi o piccole, sia per degli approcci sistemici e di piattaforma”. L’ambizione di Microsoft è infatti quella di promuovere un “Cloud Intelligente e Inclusivo”.

Sono strategiche le opportunità offerte gli sviluppatori, ai professionisti IT e in generale alle aziende grazie al Cloud. Non è un caso che l’85% delle aziende Fortune 500 utilizzi il Cloud di Microsoft e oltre il 40% del fatturato di Azure è legato a startup e ISV. Interessanti in particolare le opportunità legate ai big data, al machine learning e all’Internet of Things in uno scenario dominato dall’esplosione dei dati, in cui grazie al Cloud Computing e alla capacità di cavalcare questi trend tecnologici è possibile dominare la complessità, traducendo tali dati in informazioni di rilievo per la società e per il business. A Future Decoded Microsoft ha confermato il proprio impegno a offrire servizi cognitivi, che consentano di integrare nelle applicazioni la capacità di vedere, sentire, parlare, comprendere e interpretare le esigenze utilizzando modalità di linguaggio naturale.
Ma se il Cloud Computing è una leva che democratizza e abilita l’innovazione, l’accessibilità e l’inclusione ne sono le naturali conseguenze. Ecco perché a Future Decoded Microsoft ha dichiarato il proprio impegno a offrire una tecnologia accessibile a tutti e che consenta di progettare software e hardware in linea con qualsiasi esigenza e abilità. Ma il Cloud deve essere inclusivo ovvero disponibile a chiunque e ovunque, a prescindere da provenienza e localizzazione geografica, età, genere, abilità e reddito.
Non solo ma inclusione significa anche interoperabilità. L’impegno di Microsoft per l’openness è volto proprio a consentire di utilizzare la tecnologia in modo più accessibile compatibilmente a quella di altri provider e ad abilitare lo sviluppo cross-platform permettendo agli sviluppatori di scegliere le piattaforma di loro preferenza e di creare innesti e migrazioni a vantaggio di tutti. Uno sforzo che ha reso open source il codice di Visual Studio e che negli ultimi mesi ha visto approdare .NET Core, PowerShell e SQL Server su Linux.

“Nello scenario attuale l’Intelligenza Artificiale è una realtà. Grazie alla disponibilità di chip, processori e sensori economici e integrabili negli oggetti che ci circondando è possibile raccogliere dati e trasformarli in informazione, ampliando le capacità umane con una nuova forma intelligenza”, ha spiegato Fabio Santini, Direttore della Divisione Developer Experience di Microsoft Italia . “In Microsoft preferiamo però parlare di Tecnologia Intelligente, una prospettiva in grado di regalare più tempo e spazio agli individui per consentir loro di portare a termine i propri progetti e di rivoluzionare il mondo business introducendo nuovi modelli operativi e relazionali”.

Future Decoded ha accolto anche manager e imprenditori per aiutarli a comprendere appieno le opportunità offerte dal digitale e le implicazioni per il mondo business. Introdurre nuove tecnologie significa dare avvio a un processo di cambiamento in grado di tradursi in maggiore efficienza, efficacia e nuovi modelli di relazione e business. Sviluppatori e professionisti IT possono essere i propulsori di questo cambiamento, ma è altrettanto importante il ruolo dei decisori aziendali a tutti livelli che devono sposare l’innovazione all’interno della propria strategia di business. Alcuni filoni dell’evento si sono quindi espressamente focalizzati sul mondo delle aziende – per esempio esplorando le prospettive della banca del futuro o approfondendo i vantaggi del Trusted Cloud, ovvero di un cloud conforme agli standard di sicurezza e privacy – il tutto con l’obiettivo di sviluppare una comune sensibilità verso le dinamiche dell’innovazione e favorire il dialogo tra IT decision maker e business decision maker incoraggiando progetti di Trasformazione Digitale.

Un caso significativo di Digital Transformation al centro dell’evento è Yougenio, la nuova piattaforma per l’acquisto online di servizi professionali per la casa e la famiglia, che nasce sulla scorta di oltre 70 anni di know how di Manutencoop Facility Management S.p.A., il principale Gruppo italiano attivo nel settore della manutenzione degli immobili che si è posto l’obiettivo di offrire anche al mondo consumer i propri servizi, “in qualche modo Uberizzandosi”, ha scherzato Santini.. Grazie alla flessibilità del Cloud Computing di Azure, l’azienda è stata in grado di avviare la nuova start up in soli 5 mesi. Il portale www.Yougenio.com permette di ottimizzare i tempi di acquisto e monitorare costantemente i propri ordini, mettendo nelle mani del cliente l’intera programmazione del servizio. Yougenio destina le risorse più opportune ai singoli clienti e attraverso un’app dall’interfaccia intuitiva, i collaboratori possono prendere in carico l’ordine anche in mobilità. Attraverso questa gestione centralizzata e compartecipata al contempo, Yougenio ottiene insight preziosi sulla produttività e può schedulare le attività in modo più efficiente: il risparmio atteso si colloca tra l’8% e il 10% del budget allocato.

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AZIENDE

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

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Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

Demandware annuncia oggi che Ubisoft ha lanciato una nuova piattaforma di digital commerce sul Cloud Commerce dell’azienda di Salesforce. I nuovi siti consentono la vendita e distribuzione di prodotti fisici e digitali di Ubisoft per raggiungere gli obiettivi di crescita globale della società. OSF Global Services, già partner di Demandware, si sta occupando della implementazione e della integrazione.
Ubisoft ha fissato obiettivi di crescita globale ambiziosi per il proprio business online. Entro la fine del 2016 l’azienda si aspetta di essere attiva sul Commerce Cloud di Demandware in 20 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Brasile. Per coinvolgere ulteriormente i suoi milioni di giocatori in tutto il mondo, l’eStore sarà disponibile in 7 lingue, con una vasta gamma di opzioni di pagamento e una customer experience completamente localizzata.
“Grazie a una intensa attività di innovazione da parte dei produttori di console e dei creatori di giochi, il mercato del gaming è in rapida evoluzione” ha affermato Maxime Bosvieux, EMEA eCommerce director del player del gaming. “Ubisoft aveva bisogno di una piattaforma unificata per ridurre la complessità della gestione del front office: dalla presentazione della nostra offerta alla gestione delle promozioni, fino al merchandising. Demandware ci offre questo e molto altro, fornendo la migliore soluzione di digital commerce e una piattaforma cloud che consente una veloce espansione globale”.
Per Ubisoft garantire un time-to-market rapido per i propri prodotti è un fattore chiave per il successo. In qualità di uno dei nuovi giochi in franchising best seller del settore, con oltre 10 milioni di utenti registrati, Tom Clancy’s The DivisionTM si svolge settimane dopo una devastante pandemia che ha colpito New York durante il Black Friday. La flessibilità e la scalabilità del Cloud Commerce di Demandware garantiscono che Ubisoft riesca a gestire l’immensa mole di richieste inviate dalla massa dei clienti nei giorni critici del lancio di un nuovo gioco.
“Ubisoft è leader nel settore del gaming ed è un esperto nella customer experience digitale”, ha dichiarato Jeffrey Barnett, COO di Demandware. “Non si tratta di un retailer tradizionale: i loro giochi offrono esperienze digitali arricchite, pertanto i loro siti di eCommerce necessitano di diventare una vetrina per questi mondi virtuali. È emozionante vedere come Ubisoft sia stato in grado di utilizzare il Cloud Commerce di Demandware per coinvolgere i clienti più affezionati in nuovi ed entusiasmanti giochi”.

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MEDIA

Accenture, Avanade e Microsoft accompagnano RCS MediaGroup nella digital trasformation basata sul cloud

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Accenture

Accenture, Avanade e Microsoft sono state scelte da RCS MediaGroup come partner tecnologici per accelerare, attraverso il cloud, il proprio percorso di crescita e trasformazione, affrontando sfide come la valorizzazione dei contenuti e dei dati, e quella della conoscenza e fidelizzazione delle audience. Le tre aziende lavoreranno insieme per offrire a RCS una piattaforma cloud a elevate prestazioni utilizzando Accenture Hybrid Cloud Solution per Microsoft Azure e Accenture Cloud Platform.

Questa soluzione consentirà a RCS di sfruttare le potenzialità della tecnologia cloud, ottimizzando la gestione delle applicazioni in termini di semplicità, flessibilità e costi. RCS sarà in grado, ad esempio, di automatizzare, semplificare e accelerare la distribuzione di contenuti digitali per i lettori, assecondare le loro preferenze e ampliare l’offerta di editoria digitale.

Accenture si occuperà della governance dell’intero programma di migrazione e della gestione della piattaforma cloud realizzata su Accenture Cloud Platform, oltre ad offrire a RCS MediaGroup la propria esperienza nella migrazione dell’infrastruttura e delle applicazioni. Avanade fornirà gli orientamenti tecnici, l’esperienza e le competenze in ambiente Microsoft, mentre Microsoft contribuirà con la sua tecnologia cloud Azure.

“La trasformazione digitale rappresenta per le aziende un vero e proprio cambio di paradigma, in particolar modo nel settore dell’editoria”, ha dichiarato Massimo Morielli, Accenture Digital Lead, Italia, Europa Centrale e Grecia. “Si tratta di un passo molto importante, che RCS MediaGroup può affrontare contando sull’estrema versatilità della piattaforma di Accenture, Avanade e Microsoft. Siamo orgogliosi di consolidare così la collaborazione con un gruppo editoriale prestigioso e all’avanguardia, desideroso di rimodellare, migliorare e innovare i servizi offerti ai propri lettori”.

“Questo programma è pienamente in linea con la strategia “cloud first” di Accenture, utilizzando la flessibilità e le capacità di automazione della Accenture Cloud Platform”, ha aggiunto Morielli. “Sempre di più l’editoria digitale e il mondo media ed entertainment in generale stanno adottando il cloud computing, con particolare attenzione all’ottenimento di risultati quali l’abbattimento dei costi ed una fruizione più agile dei contenuti digitali”.

“In Avanade siamo entusiasti di questa nuova e ambiziosa collaborazione con RCS MediaGroup, inserita nell’ambito di una strategia cloud così integrata. Siamo sicuri che questa collaborazione strategica porterà a RCS MediaGroup un reale vantaggio competitivo, grazie alla flessibilità e alla sicurezza che il cloud ibrido offre”, ha dichiarato Danilo Boretto, Italy and Europe Business Lead for Communication, Media and Technology di Avanade.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Accenture e Avanade per supportare uno dei gruppi editoriali più importanti nel Paese, offrendo tutta la flessibilità e la sicurezza della nostra piattaforma cloud Azure, interoperabile con la maggior parte delle piattaforme Open Source, come testimonia questo progetto che ha portato WordPress sul nostro cloud. Siamo fiduciosi che questo progetto avrà per RCS MediaGroup un grosso impatto in termini di innovazione e che offrirà al gruppo un importante vantaggio competitivo nel mercato dell’informazione e dell’intrattenimento”, ha spiegato Tiziana Olivieri, Direttore della Divisione Enterprise e Partner di Microsoft Italia.

“L’adozione del “paradigma Cloud” in tutte le sue declinazioni diventa una leva determinante per perseguire i nostri obiettivi di crescita, in particolare nell’area digitale”, ha dichiarato Umberto Tonelli, CIO di RCS MediaGroup. “Per quanto riguarda l’infrastruttura tecnologica, puntiamo alla migrazione al public cloud di tutte le principali piattaforme del Gruppo entro tre anni, con l’obiettivo di ottenere maggiore flessibilità e scalabilità ed un Total Cost of Ownership inferiore rispetto all’attuale gestione on premise. La collaborazione con Accenture, Avanade e Microsoft, che combina la flessibilità del cloud di Microsoft Azure e la governance di Accenture Cloud Platform, ci consentirà di accelerare la produttività e la distribuzione digitale di contenuti più innovativi e di valore ai nostri lettori”.

 

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