AGENZIE

intarget annuncia l’apertura di una nuova sede in Cina

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intarget

intarget, digital company italiana con sedi a Pisa, Milano e Lugano, ha annunciato oggi un importante investimento strategico per lo sviluppo di attività di digital marketing in Asia: l’apertura di una nuova sede in Cina, a Shanghai. La presentazione è avvenuta oggi nel corso di IAB Forum in occasione dell’evento organizzato da intarget e intitolato Destinazione Cina. Il mercato, la cultura, le opportunità da non perdere, alla presenza di diverse istituzioni impegnate nel supporto all’export italiano in Cina.

La nuova sede cinese avvierà le proprie attività nel corso del mese di novembre e verrà guidata da Stefano Generali, professionista nel settore del marketing e della comunicazione, da diversi anni a Shanghai dove ha operato nel settore eCommerce Fashion ricoprendo il ruolo di Brand Marketing Manager.

Stefano Generali guiderà un gruppo di digital specialist madrelingua e una rete di partner locali per la creazione ad hoc per il mercato cinese di attività di Media Planning online, SEO/SEM, Web Analytics, Conversion Rate Optimization (CRO), Content marketing e consulenza strategica di web marketing.

“Il primo obiettivo della sede cinese di intarget è progettare, creare e implementare strategie specifiche create ad hoc sul territorio per i brand italiani e internazionali che intendono comunicare verso i consumatori cinesi”, afferma Stefano Generali, Managing Director di intarget China. “Nel medio periodo puntiamo, inoltre, a diventare un partner privilegiato per i brand cinesi per sviluppare strategie di digital marketing nel mercato Occidentale, grazie alla sinergia con le sedi di intarget di Pisa, di Milano e di Lugano, nelle quali opera un team di talenti internazionali”.

Il percorso di internazionalizzazione di intarget

Il mercato cinese offre diverse opportunità per le imprese italiane che, tuttavia, necessitano di partner adeguati sul territorio per sviluppare una comunicazione in linea con la cultura, le tradizioni e le pratiche di business locali. La nuova sede di Shanghai rappresenta una tappa rilevante lungo un percorso di internazionalizzazione che l’azienda sta proseguendo da diversi anni.

Nel 2012 è nata intarget Suisse, con sede a Lugano, in Svizzera, per servire al meglio i clienti dell’area D-A-CH (Germania, Austria, Svizzera), tra cui figurano diverse aziende internazionali dei settori fashion e travel. E nel corso degli anni intarget ha assunto nuovi talenti fino a raggiungere un 20% di dipendenti nati all’estero.

Attualmente sono 10 le lingue parlate fluentemente in azienda: francese, tedesco, inglese, serbo, russo, giapponese, cinese, portoghese, spagnolo e arabo. Il team è già attivo nei principali mercati esteri occidentali (Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia), in Giappone, nel mondo arabo, e in Sud Corea per un totale di più di 60 Paesi.

“Già da diversi anni supportiamo una parte della nostra clientela nella gestione del digital marketing nel mercato cinese: il Paese del Dragone sta diventando per i nostri clienti, in particolare nei settori Fashion e Luxury, il primo mercato per vendite. Per questo abbiamo deciso di investire in una presenza sul territorio con professionisti madre-lingua per sviluppare strategie, contenuti e campagne ancora più efficaci per il pubblico cinese”, conclude Nicola Tanzini, Founder e CEO di intarget (nella foto).

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AZIENDE

Adform si allarga in Cina, Australia e Dubai. Nuovi ingressi nel management

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adform

Adform, piattaforma ad-tech full stack indipendente e aperta che serve agenzie media, trading desk, brand ed editori a livello globale, annuncia il proprio ingresso in Cina, Australia e Dubai, e la previsione di un’ulteriore espansione nei prossimi mesi.

Il lancio dell’ufficio cinese fa parte del piano di espansione di Adform nella regione APAC, dove il proprio know-how in ambito programmatic e la capacità di scala, ha permesso alla società di conquistare un’ulteriore quota in un mercato in rapida evoluzione, oltre agli uffici già presenti a Singapore e in India. La nuova sede a Sydney fornirà, invece, supporto ai clienti australiani di Adform e getterà le basi per investire nel mercato programmatic del paese, settore che sta registrando uno sviluppo miliardario. L’espansione a Dubai, infine, segna il costante impegno  a sostegno dei mercati emergenti e in forte crescita, e il supporto per lo sviluppo delle attività nei paesi MENA.

“Il continuo ampliamento a livello globale risponde alle richieste dei nostri clienti di essere presenti in nuovi territori”. commenta Oliver Whitten, COO di Adform. “I nostri prodotti vengono accolti da clienti internazionali sempre più attenti e in questo modo stiamo rispondendo ai loro bisogni. Oltre ad implementare i nostri prodotti e servizi a livello internazionale, ci preoccupiamo di attrarre i migliori talenti da tutti i mercati, preservando l’unicità della nostra cultura aziendale”.

Come risultato di questa espansione, l’azienda danese ha annunciato tre nuovi ingressi nel team dirigenziale, oltre a due promozioni all’interno di una riorganizzazione di businessLucia Mastromauro (nella foto) entra in Adform in qualità di Vice President of Global Agencies. Precedentemente in King, ha lavorato inoltre per MD Advertising e può vantare un’ampia esperienza acquisita nei ruoli di Head of Sales, Account Management e Network Agencies presso DoubleClick di Google, e Interactive Marketing Manager presso eBay. Nel suo nuovo incarico, guiderà il business delle agenzie internazionali di Adform.

Jesh Sukhwani entra a far parte del team di Dusseldorf con il titolo di Vice President of Publisher and Marketplace, dopo le esperienze quale Head of Programmatic Media and Investment presso GroupM e Global Business Development Director presso Xaxis. Il terzo nuovo ingresso in Adform è quello di Filippo Gramigna che assume il ruolo di Vice President of Business Development. Precedentemente in Widespace dove ha ricoperto la carica di Vice President for Global Sales, Filippo Gramigna ha lavorato inoltre per Il Sole 24 in qualità di Marketing Director e come Publisher presso il Gruppo Mondadori.

Rick Jones, attuale Senior Vice President di Adform per Regno Unito, Nordics e Benelux, assumerà il nuovo ruolo di Senior Vice President of Global Revenue Development per supportare le partnership globali di Adform, lo sviluppo commerciale e il focus cross-channel, mentre l’incarico di Christian Duus come Senior Vice President of Corporate Development si espande per incorporare le operazioni commerciali.

“Questa espansione ha portato a sviluppi entusiasmanti per il nostro team dirigenziale e commerciale: siamo entusiasti di dare il benvenuto a Lucia, Filippo e Jesh”, conclude Whitten. “Queste nuove figure vantano un’esperienza significativa nel campo e per noi è importante poter aggiungere nuove prospettive e competenze al nostro team già forte, con l’obiettivo di continuare a investire per il futuro”.

 

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COMMERCE

Moschino sceglie Tmall per il suo debutto online in Cina. Triboo è il digital partner

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Moschino Tmall

Moschino ha aperto la sua boutique virtuale sulla piattaforma di eCommerce cinese Tmall. Il marchio è inoltre presente su Luxury Pavilion, sezione solo su invito di Tmall, diventata destinazione di riferimento per i luxury shoppers interessati ai prodotti di lusso dei migliori brand di tutto il mondo.

Un debutto strategico per Moschino che vuole espandere la propria presenza tra i consumatori cinesi in rapida crescita e in particolare i Millennials. Triboo è partner del brand in questo progetto e lo supporta grazie all’impegno coordinato della propria entity locale Triboo Shanghai Ltd e di East Media, la digital & social company specializzata in mercati asiatici, recentemente entrata nel Gruppo.

Triboo ha fornito a Moschino e ai partner distributivi del brand un servizio operativo e di consulenza, permettendo così un rapido debutto sul mercato online cinese e coordinando gli aspetti volti a garantire una user experience che rispetti le linee guida del Brand. Il flagship store di Moschino su Tmall e la pagina moschino.cn mettono a disposizione i capi delle collezioni SS18 e FW18 e l’exclusive collection Moschino X Tmall.

I nuovi spazi digital che presentano Moschino al cliente cinese sono arricchiti da contenuti pensati appositamente per il mercato locale e per essere utilizzati sui principali social media cinesi.

Triboo è impegnata nel supporto alla gestione dello store, del customer care e di tutte le operations in territorio cinese con il proprio team locale e, in vista del prossimo lancio dell’eCommerce internazionale Moschino, sviluppato dal Gruppo, aggiornerà i canali Cinesi, mantenendo così un unico tone of voice, coerente per tutti i canali digital del Brand.

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AZIENDE

FiloBlu e Fireworks: partnership per servizi di comunicazione nel mercato cinese

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FiloBlu

FiloBlu, società di consulenza specializzata in strategie digitali per lo sviluppo e l’internazionalizzazione del business, rafforza il proprio portfolio servizi sul mercato cinese stringendo una partnership con Fireworks, agenzia di comunicazione, pubblicità e strategie digitali con sede a Shanghai.

Già da tempo in prima linea sul fronte asiatico, FiloBlu vanta una presenza diretta in Cina, a Hong Kong e a Shanghai e hub logistici locali, oltre a una profonda conoscenza del mercato e del contesto culturale cinesi maturata in anni di progetti commerciali e di stretta collaborazione con Alibaba Group. Due sedi che assicurano la gestione ottimale da parte di FiloBlu del business dei brand clienti, che oggi si completa con skills specifiche nella comunicazione digitale e nella gestione dei social media.

Grazie alla partnership con Fireworks – agenzia fondata a Shanghai dall’italiano Andrea Fenn – FiloBlu rafforza ulteriormente la propria presenza internazionale aggiungendo alla propria offerta competenze di comunicazione digitale e social media management, fondamentali per supportare i Brand italiani che desiderano sviluppare la propria presenza in Cina attraverso i canali online.

In un mercato contraddistinto da piattaforme social specificatamente locali e un target di consumatori digitalmente evoluto e fortemente orientato a un utilizzo estensivo del mobile, risulta infatti necessario attivare strategie di comunicazione dedicate, pensate in maniera specifica per il mercato cinese.

Presente in Cina dal 2013, Fireworks svetta nella top 20 degli Official Ads Resellers di Tencent ed è Official Ads Reseller di JD, la seconda piattaforma eCommerce della Cina. Oltre alle competenze maturate nella gestione di campagne pubblicitarie sui media digitali per lo sviluppo della brand awareness, Fireworks unisce la capacità di adattare gli asset comunicativi dei marchi occidentali alle peculiarità del mercato locale.

Insieme a Fireworks, FiloBlu sarà in grado di offrire in maniera ancora più incisiva alle aziende clienti nuovi servizi di comunicazione: gestione di campagne di online advertising, social media & community management per le piattaforme Wechat e Weibo, influencer marketing tramite la selezione e la gestione di campagne che coinvolgono i KOL (Key Opinion Leader).

“Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione che rafforza ulteriormente la qualità dei nostri servizi offerti in Cina”, commenta Christian Nucibella, CEO di FiloBlu. “Per avere successo in questo mercato dalle enormi potenzialità di sviluppo per le aziende italiane è necessario disegnare l’approccio strategico e il linguaggio più corretti per ogni Brand. Grazie alla conoscenza approfondita della cultura locale e al know-how specialistico in digital advertising e social media maturato in loco dal nostro partner potremo affrontare ancora più incisivamente le sfide che attendono noi e i nostri clienti”.

Andrea Fenn, Socio di maggioranza di Fireworks aggiunge “Questa partnership è l’incontro tra aziende all’avanguardia e fortemente complementari: da una parte c’è la leadership internazionale di FiloBlu, dall’altra la nostra approfondita conoscenza del mercato cinese, legittimata da una consolidata presenza sul territorio e da un team di esperti di marketing e comunicazione che lavorano ogni giorno a reale contatto con i consumatori cinesi”.

Nella foto il management di Fireworks.

 

 

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BRAND STRATEGY

MonteNapoleone District e Digital Retex su WeChat per il mercato cinese

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montenapoleone district

MonteNapoleone District, l’associazione che riunisce oltre 150 Global Luxury Brand del Quadrilatero della Moda di Milano, arriva in Cina via WeChat, grazie all’accordo con Digital Retex, diventando così l’unico distretto del lusso in Europa ad avere un account ufficiale per lo sviluppo del turismo cinese on target.

L’official account WeChat di MonteNapoleone District è il primo del suo genere in Europa e rappresenta un canale strategico per comunicare in Cina. MonteNapoleone District punta a fidelizzare la propria clientela cinese: l’official account consentirà infatti di indirizzare campagne e messaggi ad hoc a questo target, valorizzando l’attività e gli eventi organizzati a livello associativo e dai singoli brand e della MonteNapoleone VIP Lounge.
Frequentate ogni giorno da oltre 25.000 persone, di cui l’80% extra-europee, le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Borgospesso, Gesù e Bagutta hanno ormai da tre anni come principale target proprio i cinesi. Il mercato cinese è infatti sempre più interessato ai settori Fashion&Luxury e in particolare ai prodotti di provenienza italiana. WeChat non è solo un’applicazione di messaggistica, ma un sistema integrato di servizi digitali che permette agli utenti di acquistare prodotti e servizi ed effettuare pagamenti online, divenendo a tutti gli effetti Internet per il consumatore cinese.
L’obiettivo del progetto è in linea con la mission di MonteNapoleone District ovvero far conoscere il tempio dello shopping e del lifestyle di alto livello, consolidando il primato del Quadrilatero a livello internazionale.

“Uno degli impegni di MonteNapoleone District è quello di sviluppare iniziative volte a migliorare il sistema ricettivo del distretto nei confronti dei clienti extra europei e non solo”, spiega Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District. “Oltre all’essere pionieri con WeChat, per la clientela cinese, che rappresenta una fetta importante del nostro mercato, organizziamo insieme a Global Blue i Sales Cultural Training volti a migliorare l’accoglienza e il rituale di vendita in accordo con i codici di comportamento del paese, e stiamo valutando un evento per il Capodanno cinese nell’intento di avvicinare le due culture. In questo contesto si inserisce l’attività della MonteNapoleone VIP Lounge e quella di promozione della destinazione Milano in occasione di ILTM a Cannes il 3 e 4 dicembre prossimo. In particolare, vorremmo che i cinesi mutassero le loro abitudini portandoli a prediligere gli hotel 5 stelle lusso partner dell’associazione”.

“È per noi un piacere sostenere MonteNapoleone District nella valorizzazione del rapporto con la clientela cinese”. aggiunge Fausto Caprini, Amministratore Delegato di Retex. “Questa è ormai un punto di riferimento nei settori moda e lusso: i loro acquisti valgono già oggi il 30% del fatturato globale. Esserci non è più una scelta, ma una necessità”.
La Cina consolida la propria leadership sia in Italia che in Europa. Nel 2017 i Globe shopper cinesi, infatti, hanno rappresentato circa il 30% del mercato con un aumento della spesa tax free a doppia cifra rispetto al 2016. E le vie del Quadrilatero della moda si confermano meta di acquisti e luogo dove trascorrere la giornata alla ricerca del brand di lusso più amato. Secondo i dati Global Blue, infatti, nel cuore dello shopping più esclusivo milanese, dal 2016 ai primi quattro mesi del 2018, il peso degli acquisti Tax Free dei viaggiatori cinesi ha registrato una progressione positiva e costante: 31,2% nel 2016, 33,4% nel 2017 e 33,5% nei primi quattro mesi del 2018, corrispondente a un incremento complessivo di circa il 2,3%.

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COMMERCE

Triboo si rafforza sul mercato internazionale. In Cina con una company dedicata

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gio giacobbe triboo

Triboo annuncia la costituzione e i primi clienti di Triboo Shanghai Ltd, società del Gruppo attiva direttamente in Cina: un traguardo particolarmente significativo lungo la via dell’internazionalizzazione, una delle linee-guida strategiche su cui investire maggiormente nel corso dei prossimi anni.

L’azienda che vuole vendere in Cina trova  in Triboo il partner unico in grado di fornire la consulenza strategica per l’ingresso sul mercato cinese, l’affiancamento nelle pratiche legali e amministrative richieste dal Paese, la gestione diretta della vendita online attraverso marketplace quali Tmall, JD, Kaola, Yohood, VIP, Secoo e tutte le attività retail, di logistica e customer care. Un approccio che ha riscosso da subito grande interesse: sono infatti già 10 le aziende che hanno scelto di affidarsi alla nuova società del Gruppo Triboo.

La società cinese di Triboo, inoltre, si occupa anche dei piani di marketing e comunicazione del prodotto sul territorio, attraverso servizi di search engine marketing sui motori di ricerca locali (a partire da Baidu) e advertising e social media marketing su Weibo e WeChat, coinvolgendo anche una fitta rete di influencer.

“La Cina è un mercato complesso e che conosco molto bene, avendo gestito per 6 anni in qualità di Managing Director le attività eCommerce e retail, prima, di Peuterey e, poi, di Trussardi. È un mercato che se si affronta nel modo corretto permette di ottenere risultati molto importanti, soprattutto nel settore del commercio elettronico, per il quale un report di Goldman Sachs stima un valore destinato a raggiungere gli 1,7 trilioni di dollari entro il 2020”, ha commentato Gio Giacobbe (nella foto), Managing Director della divisione eCommerce di Triboo (Triboo Digitale). “Con la costituzione di Triboo Shanghai Ltd, il Gruppo Triboo aiuterà le aziende italiane a competere all’interno di questo enorme mercato, affiancandole sia in termini consulenziali che con un portfolio di servizi concreti e operativi”.

La presenza sul mercato cinese permetterà a Triboo di incrementare il proprio know-how sui trend eCommerce che, secondo le analisi di settore, si diffonderanno a livello globale entro brevissimo tempo: la crescita dei marketplace, l’integrazione tra piattaforme social (come WeChat) e i sistemi di riconoscimento del cliente e di pagamento, le nuove dinamiche O2O tra canali digitali e negozio fisico. Per questo motivo, a fianco del personale più esperto, il Gruppo punta anche ad assegnare alla propria sede in Cina dei giovani professionisti italiani selezionati collaborando con le principali Università italiane.

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AZIENDE

Il business portal Costa Extra, co-progettato e gestito da Logotel, si espande in Cina

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Logotel Costa Extra

Dopo otto mesi di lavoro, Costa Extra, la piattaforma di servizi dedicata al canale Trade di Costa Crociere, una realtà ormai consolidata sui mercati italiano, francese e spagnolo, co-progettata e gestita da Logotel, è adesso online anche in Cina. Dallo scorso luglio Costaextra.cn è la piattaforma mobile first che costituisce un nuovo punto di riferimento per tutte le attività di sviluppo commerciale di Costa Crociere sul mercato cinese.

Nato in Italia nel 2013, grazie a un team multidisciplinare composto da Service Designer, esperti di formazione e e-learning, Community Manager, Digital Designer, Web Developer, Data Analyst, “Costa extra” ha l’obiettivo di mantenere e sviluppare un contatto costante e di valore con le Agenzie di Viaggi e con i singoli Agenti di Viaggi, fornendo loro servizi, contenuti, strumenti utili ed esclusivi attraverso l’attivazione di un canale stabile e veloce di ascolto, scambio e formazione su temi di marketing e di digital, comunicazione, problem solving, monitoring e animazione di vendita.

A dare forma al Business Portal e a gestirne il flusso quotidiano dei contenuti è la Service Design Company Logotel, che cinque anni fa ha affiancato e supportato il Sales&Marketing Department di Costa Crociere anche nella co-progettazione di questo percorso di rinnovamento e di rafforzamento della relazione con le Agenzie di Viaggi. I due team hanno progettato fianco a fianco un ambiente digitale che rendesse unica e quindi altamente differenziale la capacità di Costa Crociere di “fare sistema” con la rete distributiva, per accompagnare “tutti” verso scenari competitivi e di sviluppo sempre più innovativi. Ancora oggi il prodotto crociera rappresenta per le Agenzie un comparto in grande crescita e con grandi potenzialità di sviluppo.

Grazie all’ausilio di Logotel, il Business Portal è stato via via sviluppato con lo scopo di facilitare le esigenze operative degli Agenti di Viaggi, ottimizzando il passaggio di informazioni e generando un impatto concreto sull’attività lavorativa quotidiana: ogni giorno vengono infatti pubblicati contenuti editoriali e strumenti relativi a prodotti e offerta. Il progetto, cresciuto anno dopo anno, si sta attestando sempre più come hub di servizi e tool. Dal 2016, ad esempio, Costa extra include anche la Costa Academy, un percorso formativo a livelli e punti che abbraccia temi che vanno dal marketing d’agenzia, ai social media, alla vendita, dove emerge la componente di engagement by design della cultura di Logotel, che poi è un punto fondamentale dei suoi corsi di formazione: guidare le persone nello sviluppo, nella codifica e nell’ideazione di una serie di idee e progetti che successivamente potranno proseguire all’interno della propria azienda.

Negli ultimi due anni la Costa Extra Community si è allargata in due Paesi importanti come Francia e Spagna con l’inaugurazione di Costaextra.fr e Costaextra.es e la presenza di una redazione Logotel presso l’Headquarter di Costa Crociere a Parigi e a Madrid. Costa Extra coinvolge oggi più di 26.000 Agenti di Viaggi, che ogni giorno in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi dispositivo si collegano per aggiornarsi sulle novità commerciali, sulle offerte e sul prodotto; partecipano a numerosi percorsi formativi; utilizzano tool di prenotazione sempre più potenti e precisi, nonché strumenti di ingaggio verso il Cliente finale come voucher sconti e omaggi e condividono esperienze di successo. Il Business Portal è sempre stato in continua espansione e ora, dopo l’ingresso nel mercato cinese, il team di Logotel, insieme a Costa Crociere, sta lavorando ad un’ulteriore espansione in altri mercati.

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COMMERCE

MEI.com (Alibaba Group) punta sul lusso made in Italy

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Mei.com - Alibaba

MEI.com, il più importante flash sales store online del lusso e della moda in Cina e parte del Gruppo Alibaba ha incontrato a Milano le aziende del fashion italiane, in occasione dell’inizio della Milano Fashion Week.

L’evento ha visto tra gli speaker l’Executive Director Europe di Mei.com Mattia Mor, il co-fondatore e chairman di Mei.com Thibault Villet e Jessica Liu, Presidente di Tmall – marketplace B2C del Gruppo Alibaba rivolto ai consumatori cinesi.

Fin dal suo lancio sul mercato cinese nel 2010, Mei.com si è affermata come piattaforma di shopping online orientata verso la clientela arrivando a contare oggi più di 2000 brand partner tra i più importanti marchi del lusso italiano e internazionale. Con un fatturato di diverse centinaia di milioni di dollari e una crescita anno su anno a doppia cifra, Mei.com punta sui brand italiani, sempre più apprezzati da un mercato cinese in crescita e sempre più attento alla qualità.

Il co-fondatore e Presidente di Mei.com Thibault Villet ha condiviso la strategia futura di Mei.com: “MEI.com continuerà a servire la clientela cinese di beni di lusso, in rapida ascesa, ispirando e soddisfando le loro esigenze, sempre più sofisticate attraverso diversi modelli di business, rafforzando la loro fedeltà attraverso il costante miglioramento della loro shopping experience. MEI.com continuerà a mettere in contatto i nostri clienti e aziende partner, rafforzando la nostra proposta commerciale con sempre maggiore attenzione a prodotti “in season”, nuovi talenti emergenti e un assortimento sempre più completo e in linea con i trend del momento. Allo stesso tempo, continueremo a fornire alle nostre aziende partner opportunità di marketing e comunicazione, facendo leva sulle nostre comunità su social media e i nostri influencer, come la nostra celebrity buyer, la top model Miranda Kerr”.

In Cina si prevede un raddoppio della classe media tra il 2015 e il 2020 (a oggi 360 mln), di cui il 60% in città. Il 30% del consumo del lusso mondiale è già cinese, e l’8% dei beni di lusso sono già comprati online. Il digitale può quindi diventare punto di incontro perfetto tra i desideri di acquisto di un numero così alto di consumatori e lo stile, la creatività e l’abilità sartoriale e artigiana italiana, disintermediando l’acquisto, riducendo il peso della burocrazia e i tempi di accesso al mercato.

“Il digitale in Cina si chiama Alibaba e all’interno di questo “contenitore” c’è una nicchia di lusso e qualità che si chiama Mei.com”, commenta Mattia Mor, Executive Director Europe di MEI.com (nella foto).

Una grande opportunità per il Made in Italy in Cina – quindi – il cui export ammonta già a 17 miliardi: “Il mercato cinese sarà uno dei principali fattori di crescita del prossimo decennio, per tutte le aziende che sapranno approcciarlo con visione strategica”, continua Mattia Mor. “La globalizzazione presenta finalmente grandi opportunità: la nuova classe media cinese non vede l’ora di poter acquistare prodotti di lusso italiano, originali, in stagione e anche a prezzo pieno”.

“Siamo felici di lavorare insieme a Mei.com per ampliare l’offerta del Gruppo Alibaba dedicata al settore luxury, ha aggiunto Jessica Liu, Presidente di Tmall Fashion. Tmall si sta preparando ad accogliere sempre più brand di lusso, creando con il suo nuovo Luxury Pavilion uno “shopping environment” e un’esperienza di acquisto sempre più sofisticata, dedicata e indipendente, proprio per attrarre le giovani generazioni di consumatori cinesi”.

Per supportare tutte le aziende di lusso che hanno deciso di aprire un proprio negozio ufficiale all’interno di Tmall, Mei.com sta lanciando per alcuni mesi un servizio TP (Tmall partner) che offre servizi come assistenza clienti, CRM e logistica per approcciare il mercato cinese nel modo più efficace possibile.

Tra le aziende già presenti sul luxury store online: Armani, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Versace e Tod’s.

Bein&Co, che in occasione dell’evento a presentato lo studio “Cina e Consumatori cinesi nel mercato globale del lusso“, ha analizzato il profilo del consumatore di MEI.com.

I consumatori di MEI.com
– Ca. 640 euro: la spesa media mensile del consumatore di beni di lusso cinese
– Donna: i consumatori di beni di lusso sono soprattutto donne (68%), tra i 19 e i 35 anni
– Città: i consumatori di beni di lusso sono concentrati nelle “supercities” di Pechino, Shanghai e Guangzhou
– Usano l’iPhone (66% contro i 34% di Android)
– Lavorano soprattutto nella finanza

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Uomini)
– Rossetti e borse da donne ai primi posti (come regalo per le partner)
– Al terzo e quarto posto portafogli e scarpe da jogging

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Donne)
– Ai primi posti borse e make-up
– Tra i “top items”: borse e rossetti

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AGENZIE

Lewis accelera la crescita in Cina e sviluppa la presenza nel digital in area APAC

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LEWIS

LEWIS, agenzia di comunicazione globale, ha annunciato una serie di cambiamenti strutturali nella dirigenza aziendale in area APAC. Queste variazioni mirano ad accelerare la crescita in Cina, e allo stesso tempo a sviluppare ulteriormente la presenza dell’agenzia globale nel mercato del marketing digital e integrato nella regione.

In Cina, l’azienda ha assunto l’ex responsabile del brand Red Bull, Eric Thain, per guidare l’ufficio di Shanghai. Avendo un forte background nel content e digital marketing, Eric è stato scelto con l’obiettivo di posizionare stabilmente LEWIS come agenzia di riferimento per i brand che, in Cina, cercano appunto soluzioni di content e digital marketing all’avanguardia.

Dal 1° agosto, inoltre, Emma Jenkins, Managing Director di Hong Kong, assumerà il ruolo di Vice President della regione, e sarà basata a Singapore, headquarter in APAC dell’azienda. In questa nuova carica, appositamente creata, Emma avrà un ruolo guida nella gestione dei key account LEWIS in Australia, Hong Kong, Malesia e Singapore.

Emma ed Eric riporteranno entrambi direttamente a Scott Pettet, attuale SVP APAC.

“Dal momento che LEWIS continua a crescere ed evolversi nel mercato APAC, è essenziale che la nostra struttura dirigenziale faccia altrettanto”, ha dichiarato Pettet. “Emma fa parte del team LEWIS da molto tempo ed è molto stimata nel settore. Non vedo l’ora che abbia un impatto ancora maggiore a livello regionale”.

“Eric Thain porta con sé la sua esperienza nella gestione di grandi brand in Cina, in particolare dal lato content e digital marketing, discipline per cui i nostri clienti si aspettano da noi un ruolo guida. Con Eric al timone, renderemo il nostro ufficio di Shanghai un centro di eccellenza in Cina per lo sviluppo e la realizzazione di campagne di comunicazione digital e integrata all’avanguardia”.

A Singapore, invece, Fairil Yeo, in precedenza Regional Head of Client Engament & Digital, è stato promosso a Managing Director e guiderà l’headquarter della regione.

I cambiamenti nel management fanno seguito all’acquisizione da parte dell’agenzia di numerosi nuovi clienti, tra i quali Commvault, Epson, Henley & Partners, Hong Kong Ocean Park, Robert Half, Trinseo e TÜV SUD.

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BRAND STRATEGY

KAIHUA – Seeding Your Brand in China: la Cina e i suoi consumatori al convegno YAM112003, The George e Chiomenti

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Convegno Cina

Chi sono i consumatori cinesi, così distanti ma in realtà sempre più vicini a noi? Cosa chiede la Cina ai brand italiani, e quali opportunità offrono ai marchi abbastanza coraggiosi da investire tanto vasto quanto ricco? A tutte queste domande, e anche a qualcuna in più, si è cercato di rispondere oggi, al Palazzo Giurenconsulti di Milano, durante il convegno KAIHUA – Seeding your brand in China, speciale incontro organizzato da YAM112003 e The George, agenzia di comunicazione, e Chiomenti, studio legale internazionale, dedicato alle aziende del mondo food, fashion e design desiderose di andare alla scoperta di quello che forse, oggi, è uno dei mercati più interessanti del mondo.

Dopo i saluti di Laura Corbetta, CEO & Founder YAM112003, Kim Berger, Founder The George e Gilberto Nava, Socio Responsabile TMT Chiomenti, che hanno spiegato la nascita, il significato e l’importanza del convegno, Alberto Rossi, responsabile Marketing e Analista CeSIF (Centro Studi per l’Impresa Fondazione Italia Cina), ha spiegato come la Cina offra oggi tantissime opportunità per il mercato italiano, e lo ha fatto attraverso i numeri (cercando, anche, di sfatare qualche falso mito). Oggi, più che in passato, il mercato richiede una grande conoscenza delle dinamiche settoriali e locali in vista dell’ingresso nel mercato. L’aumento dei costi, la scarsità di risorse umane e il protezionismo porranno una seria sfida alla redditività delle imprese straniere in Cina. In quest’ottica è possibile identificare due dinamiche principali per chi è intenzionato a confrontarsi con il mercato cinese: la costante crescita dei consumi trainata dall’urbanizzazione che apre opportunità di retail sia in settori a basso costo sia in comparti del lusso, a patto però di calibrare bene le modalità di accesso al mercato, di posizionamento e di distribuzione; la crescita del livello tecnologico della produzione industriale cinese, una circostanza che richiederà nel breve periodo competenze e conoscenze e che aprirà importanti nicchie in diversi settori.
In un’economia basata su consumi, servizi e innovazione, come quella cinese, il target di crescita del PIL per il 2017 è il 6,5%. La quota di consumi rispetto al tasso di crescita del PIL è pari al 64,6% contro il 42,2% degli investimenti fissi lordi e il -6,8% delle esportazioni. La quota dei servizi sulla composizione del PIL è pari al 51,6% contro il 50,5% del 2015. Il tasso di urbanizzazione è pari al 57,34%, dal 2011 gli abitanti urbani hanno superato quelli rurali e rappresentano il principale driver di crescita dei consumi. Il 70% dei cinesi vivrà in circa 600 città entro il 2035. In Cina ci sono attualmente 260 città con oltre un milione di abitanti contro le 18 dell’Unione Europea e 10 degli Stati Uniti. Per quanto riguarda gli investimenti in entrata, la Cina è stata nel 2016 il terzo Paese al mondo per destinazione di flussi dopo Stati Uniti e Regno Unito. L’Italia è stata il 19esimo Paese fonte di questi investimenti per 223 milioni di dollari USA.

Siebe Gerbranda, Agency Director The George e Isabel Chen, Strategy Manager The George spiegano come la Cina si stia muovendo velocemente verso un mercato guidato dal cosiddetto “New Mainstream”, ossia la generazione di giovani più selettivi in merito a dove spendere: dalla massa al premium, dai prodotti ai servizi. É la generazione dei Millennial che in Cina conta oltre 200 milioni di persone. La generazione dei figli unici, privilegiati rispetto ai loro genitori, al centro delle attenzioni della famiglia e con una forte spinta alla competitività e al successo. Il 70% dei Millennial cinesi possiede una casa di proprietà, portandosi in testa alla classifica mondiale seguiti da Messico con il 46%, Francia con il 41% e USA con il 35%. La loro emancipazione in termini di status rispetto alle generazioni che li hanno preceduti, li porta a poter gustare anche il lato piacevole della vita e a cercare un modo per sentirsi unici.
L’ampio potere di spesa di questa generazione offre grandi opportunità di esprimersi attraverso la moda, la musica e l’arte dando vita a innumerevoli subculture con abitudini, preferenze e obiettivi differenti che un brand deve conoscere nel dettaglio per poter raggiungere e affascinare i giovani cinesi. Rispetto ai loro pari occidentali, i Millennial cinesi hanno più fiducia nei brand con un 65% che supera decisamente il 29% del Nord America e il 37% dell’Europa. Il 36,9% pensa che i brand pubblicizzati siano più affidabili, il 59,4% dichiara di rimanere fedele al brand per lungo tempo e il 65% pensa che un brand rinomato possa accrescere la loro immagine.
Per ingaggiare i potenti giovani consumatori cinesi, un brand deve offrire un’esperienza integrata e sempre connessa capace di mantenere alta l’attenzione. Il 32% dei Millennial utilizza il mobile per fare la spesa rispetto all’8% degli americani, il 59% sceglie il pagamento digitale rispetto al 26% degli americani, il 33% si fida delle opinioni dei suoi pari più di quanto si fidi di quelle dei brand rispetto al 9% degli americani, il 31% vuole essere intrattenuto sempre e ovunque rispetto al 12% dei giovani americani. I cinesi amano i prodotti oltreoceano, sono considerati di miglior qualità e con un prezzo più basso, anche per questo l’e-commerce sta avendo un boom di successo. La Cina attualmente conta più di 467 milioni di acquirenti online e nel 2020 cresceranno di altri 200 milioni. Più dell’80% di tutte le transazioni e-commerce avvengono attraverso le piattaforme come Weibo e WeChat che vantano rispettivamente 10 milioni di account ufficiali.

 

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AGENZIE

We Are Social rafforza la presenza in Cina. Nuova sede a Pechino

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Cina

A due anni dall’inaugurazione di Shangai We Are Social espande il suo presidio nel mercato cinese aprendo un nuovo ufficio nella capitale del paese. La nuova sede va a unirsi al network We Are Social, già presente a livello globale con 10 uffici, e supporterà brand di alto profilo – internazionali e locali – quali China Minsheng Bank, Nestlé e Migu (China Mobile). A rendere più efficace questo processo di sviluppo, il ruolo strategico di BlueFocus Communication Group, il primo gruppo di servizi di marketing in Cina, di cui We Are Social fa parte dal 2013.

“L’apertura di Pechino rappresenta una progressione naturale per la presenza di We Are Social nel mercato cinese: è un paese a cui si rivolgono molte delle aziende con cui lavoriamo in Italia e nel mondo. Il panorama social in Cina sta maturando – sono 787 milioni infatti i cinesi attivi sui social media, con una penetrazione del 57%* – e i brand si affidano a noi per cogliere le opportunità offerte dalle piattaforme social, da un punto di vista strategico e creativo”, dichiarano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, CEO We Are Social in Italia. “Essere presenti in Cina con un team locale, oggi ancora più grande, ci offre un punto di vista privilegiato per comprendere la cultura, individuare le dinamiche evolutive e i trend, e sviluppare progetti di comunicazione che abbiano un’idea social forte al centro, in linea con il nostro approccio creativo”.

L’ufficio di Pechino lavorerà a stretto contatto con il network di più di 700 persone nel mondo e con il team di Shanghai, che in 2 anni è cresciuto sensibilmente, vantando oggi una squadra di 60 specialisti che collaborano con un ampio portfolio di aziende, tra cui Beats by Dre, MCM e Acer. Pete Lin, Managing Director We Are Social in Cina e già fondatore dell’ufficio di Shanghai, guiderà la squadra con il supporto di Wenny Qin come Account Director, responsabile per tutte le relazioni con i clienti dell’agenzia, e di Leslie Guo come Creative Director, per la supervisione della produzione creativa.

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AZIENDE

Attila&Co. con la nuova apertura a Shangai punta a conquistare i mercati orientali

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Attila&Co. apre una nuova sede a Shangai

Attila&Co., agenzia di comunicazione integrata, è lieta di annunciare l’apertura ufficiale della nuova sede di Shanghai, in Cina. Da oltre 30 anni Attila&Co. offre servizi di brand consulting, PR & press office, digital PR, media planning & buying e produzione eventi. L’agenzia da sempre offre a premium brand soluzioni di comunicazione strategica su misura, specializzandosi in campagne di cross-media PR secondo i più elevati standard professionali ed estetici dei mercati occidentali.
Con questo bagaglio di expertise, Attila&Co. China si prefigge di mantenere gli elevati standard strategici, creativi ed esecutivi dell’agenzia, rispondendo ai requisiti culturali del mercato locale cinese.

Attila&Co. è attiva in Cina da otto anni, grazie alla collaborazione con partner locali. Nel 2016 ha deciso di aprire una propria filiale. Andreina Longhi, Fondatrice e CEO di Attila&Co., commenta: “La mission di Attila&Co. China è quella di fare da ponte tra Oriente e Occidente – aiutando i brand occidentali a penetrare con successo il mercato cinese e introducendo i talenti e la capacità manifatturiera cinesi sui mercati occidentali”.

Situato al No. 162 di YongNian Road, una delle vie più tradizionali della città, Attila&Co. China ha deciso di immergere il suo ufficio cinese nella cultura locale di Shanghai, dove tradizione e innovazione si incontrano e danno vita ai setting più emozionanti. L’ufficio occupa il secondo piano dell’edificio, aprendosi su un’inaspettata lounge di ampie dimensioni progettata appositamente per accogliere i visitatori e ospitare eventi esclusivi.
Il contrasto tra il quartiere della “città vecchia” e gli interni moderni e sontuosi raccontano la storia dell’agenzia, un’agenzia che ha fatto del pensiero strategico indipendente, della celebrazione della bellezza e dell’efficienza costante i propri valori principali. Lavorando a stretto contatto con la sede centrale di Milano e la rete di partner a New York, Londra e Parigi, la sede cinese è attualmente gestita da un team di cinque persone e si rivolge principalmente a clienti fashion, design e lifestyle.

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AGENZIE

Emporio Adv si aggiudica la gara indetta dal tour operator cinese Caissa

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La creatività di Emporio Adv segna un altro successo, questa volta nel Lontano Oriente. L’agenzia di comunicazione integrata, con sedi a Udine e Milano, si è infatti aggiudicata la gara indetta da Caissa, uno dei più grandi tour operator cinesi, che conta 3mila dipendenti e 23 filiali nel Paese del Dragone e organizza viaggi soprattutto tra Cina ed Europa. Oggetto del contratto intercontinentale, il naming, la creazione del logo e del pay off per una nuova business unit del gruppo cinese, dedicata specificatamente a pacchetti-viaggio di lusso.

Dato il target di riferimento, eterogeneo per età e interessi, Emporio Adv ha voluto puntare su un codice semplice, ma di grande effetto: gusto sofisticato ed eleganza senza tempo, sono i concetti espressi dal minimalismo grafico del logo ispirato al compasso; gli elementi simbolici e sonori del nome scelto puntano a raggiungere una comprensione internazionale e interculturale, richiamando l’idea del piacere del viaggio e dell’esperienza di lusso mentre il pay off suggerisce il desiderio del viaggio e le infinite mete possibili.

L’agenzia di comunicazione, guidata da Enrico Accettola (nella foto), ha anche lavorato sull’aspetto emozionale del prodotto Caissa, ideando una Club Card per globetrotter di lusso e declinata su tre target individuati in base all’età e agli interessi: l’idea è di offrire così pacchetti e itinerari su misura.

Il team di Emporio Adv che ha lavorato al progetto è composto dal direttore creativo, Marco Finoia, dal client director Enrico De Giorgio, dal senior account Filippo Girardi, e dalla copywriter Francesca Cerno, dalla purchase manager Jasmine Angeli e dalla sales assistant Eleonora D’Alessandri.

Un successo che è anche frutto della collaborazione con l’Università di Udine. Il progetto è infatti nato grazie all’esperienza all’estero di Monia Massarini, dottoranda in Comunicazione Multimediale dell’Ateneo friulano che, dopo essere rientrata da un periodo di ricerca a Shanghai, ha fornito il contatto e affiancato l’agenzia in qualità di project manager e consultant per il mercato e la cultura cinesi.

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AZIENDE

UnionPay sbarca in Italia e va all’Expo, con la collaborazione di ABC Production+

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UnionPay, emettitore cinese di carte di pagamento, sta rafforzando la sua presenza sul territorio italiano tramite UnionPay International, la subsidiary che si occupa del business di UnionPay al di fuori della Cina. L’azienda orientale si è affidata all’agenzia di produzione ABC Production+ per realizzare alcuni progetti di comunicazione a Milano. Una di queste attività si è concretizzata in un counter allestito presso il China Pavilion di Expo 2015, dove UnionPay è sistema ufficiale di pagamento.

ABC è stata coinvolta in tutte le fasi di lavoro, dalla progettazione alla realizzazione del counter. L’installazione finale è visibile da tutti i visitatori del China Pavilion e si compone di un desk ed un totem multimediale, pensato per la presentazione dei contenuti istituzionali del circuito finanziario cinese. Il progetto ha visto il coordinamento di Francesco Pesenti Barili per UnionPay International e Marco De Angeli e Marco Manfredini per ABC Production+.

Si rafforza così la presenza di UnionPay in Italia, già evidente attraverso l’investimento in comunicazione esterna, come un’affissione di Piazza Duomo a Milano, sempre seguito dall’agenzia milanese. ABC Production+ prosegue così il suo percorso di internazionalizzazione e di collaborazione sia con strutture cinesi che operano in Italia sia con strutture italiane che stanno esplorando i mercati asiatici, grazie agli uffici di ABC – Thee Hee a Shanghai.

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BRAND STRATEGY

Magneti Marelli lancia con Hub09 i suoi nuovi canali social in Cina

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Magneti Marelli con il supporto e il coordinamento di Hub09 lancia i suoi nuovi canali Social sulle piattaforme Sina Weibo e WeChat in Cina in occasione del Salone dell’Automobile di Shanghai. F
Magneti Marelli racconterà i più importanti eventi motoristici a livello mondiale dal suo particolare punto di vista, con passione e competenza, proponendo ai fan esclusive analisi e insight sul mondo delle corse.

Oltre al mondo del Racing, ampio spazio verrà dedicato alle tecnologie che l’azienda sviluppa in Cina: i canali Social saranno un luogo virtuale in cui raccontare tutte le novità Magneti Marelli in ambito tecnologico, instaurando un dialogo continuo e attivo con i fan.

Magneti Marelli incontrerà inoltre i suoi appassionati in occasione dello Shanghai Auto Show, il più autorevole Salone dell’Auto in Cina, in cui l’azienda italiana sarà presente con uno stand dedicato alle sue tecnologie. Qui Magneti Marelli accoglierà tutti i visitatori del Salone e presenterà i suoi nuovi canali Social al pubblico, proponendo speciali attività on field.

“Il mondo dei social orientali è una “prateria” per i brand occidentali, una sfida nella comunicazione di paesi con una cultura millenaria ma lontana dalla nostra: una sfida che noi di Hub09 vogliamo portare avanti per e con i nostri clienti, per cui gestiamo già la presenza sui social classici.” Afferma Marco Faccio, presidente di Hub09.

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