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Seed&Chips Awards, i 13 premi assegnati alle startup più innovative nella food innovation

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Seed&Chips startup awards

Si è svolta ieri mattina la cerimonia conclusiva dell’edizione 2017 di Seeds&Chips The Global Food Innovation Summit, che ha visto la consegna dei Seeds&Chips 2017 Awards, i premi alle startup più innovative a livello globale nel settore food e ag tech. Al termine della cerimonia, l’ideatore di Seeds&Chips, Marco Gualtieri, ha fatto un bilancio dell’edizione appena conclusa, che ha visto la straordinaria partecipazione dell’ex Presidente USA Barack Obama, e ha annunciato il primo dei grandi ospiti della prossima edizione 2018: l’ex Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry.
“Questa straordinaria edizione di Seeds&Chips, e la partecipazione di Barack Obama, hanno confermato Milano e l’Italia come capitale e punto di riferimento mondiale del food, ma anche come laboratorio per trovare le soluzioni alle grandi sfide globali, dalla produzione alla nutrizione, dall’uso sostenibile delle risorse ai cambiamenti climatici”, ha commentato Marco Gualtieri, fondatore di Seeds&Chips. “Oggi più che mai esistono strumenti e competenze tecnologiche, soprattutto tra le nuove generazioni, per permetterci di affrontare e superare queste sfide. È nostro compito investire e supportare i giovani e l’innovazione, in particolare in un settore chiave come quello del cibo, per garantire un miglioramento della nostra vita e di quella dell’intero pianeta. Il Presidente Obama mi ha personalmente chiesto di collaborare sui temi dei giovani, del cibo e dell’innovazione. Una grande opportunità per Milano e per il nostro Paese e un impegno per la prossima edizione di Seeds&Chips, che vedrà un grande keynote speaker ogni giorno: il primo confermato è l’ex Segretario di Stato John Kerry”.

I Seeds&Chips 2017 Awards
1.“SEEDS&CHIPS VISIONARY AWARD”
Vincitore: Ingredient Optimized by Plasma Nutrition (USA), premiati da Alessandro Russo, Presidente Gruppo CAP
Plasma Nutrition sta trasformando le prestazioni di polveri proteiche attraverso uno speciale ingrediente in attesa di brevetto: un processo di ottimizzazione per aumentare la sostenibilità e migliorare la salute.

2.PREMIO “BEST DISRUPTIVE STARTUP”
VINCITORE: Food Pairing and Tailor Made (Belgio) premiati da Marcello Pincelli, Italy General Manager, PepsiCo
Foodpairing è un’azienda di automazione specializzata nel settore delle ricerche di mercato, che identifica le combinazioni di sapori del futuro, attraverso la combinazione di intuizioni scientifiche e dati sui consumi.

3. PREMIO “FUTURE FOOD AWARD”
VINCITORE: Flatev (Svizzera), premiato da Fabio Ziemssen, Head of Food Innovation and Foodtech, Metro Group
Flatev Artisanal Bakery e Flatev Dough sono sistemi di cottura personalizzati (PBS). Il sistema di cottura chiuso provvede alla preparazione di singoli porzioni di tortillas fresche, rotis, flatbreads, biscotti e molto altro. Il consumatore deve solo aprire un contenitore di pasta monouso riciclabile nella Flatev Artisanal Bakery, selezionare le impostazioni desiderate e godere di una deliziosa e fresca delizia in pochi secondi.

4.PREMIO “BEST FOOD EXPERIENCE”
VINCITORE: The Vegetarian Butcher (Italia), premiato da Niccolo Longoni, Innovation Manager di Just Eat
Entro il 2022, il valore del mercato dei prodotti sostitutivi della carne sarà di circa 6 miliardi di dollari. Dopo una ricerca di dieci anni, The Vegetarian Butcher, ispirata dal fondatore Jaap, ha sviluppato e trovato innovativi sostituti di carne con un’ottima consistenza e texture. Obiettivo è che gli amanti della carne sperimentino e apprezzino anche i prodotti sostitutivi, e che gli animali siano rsparmiati. Facendo ciò si punta anche a ridurre l’impronta di anidride carbonica causata dall’allevamento intensivo.

5. PREMIO “EAT HEALTHY – BEST HEALTH AND DIET SOLUTIONS”
VINCITORE: INDI (Israele), premiato da Gabriella Bartoccelli, Responsabile comunicazione e relazioni esterne, CAMST
INDI è la prima formula al mondo di non-soia non a base di latte, sviluppata da una squadra di esperti nutrizionali infantili con oltre 60 anni di esperienza. Prodotto sia in polvere che in forme liquide, INDI è una soluzione completa per i neonati allergici, sensibili e vegani (0-36m). La formula è vegetale al 100% (2 composizioni vegetali), senza ormoni, senza OGM, senza antibiotici, con un gusto ottimo e a prezzo competitivo. INDI è stato approvato dal Ministero della Salute israeliano, approvato dai principali esperti medici nutrizionali per l’alimentazione infantile, in quanto conforme alle rigorose norme internazionali per la nutrizione infantile. La formula è brevettata in 85 paesi in tutto il mondo.

6.PREMIO “BEST MORNING SOLUTION”
VINCITORE: RISE Products (USA), premiato da Franck Bocquet, direttore generale Délifrance Italia
RISE è una start up green verde che ricicla le rimanenze di orzo dei piccoli birrifici trasformandole in farina per prodotti da forno, producendo una farina sostenibile, organica, altamente proteica, nutriente e poco costosa, con una vasta gamma di utilizzi, dai biscotti alla pasta.

7. PREMIO “INCREDIBLE GROWTH – FASTEST GROWING STARTUP”
VINCITORE: Blue Cart (USA), premiati da Francesco Spadaro e Giovanni Rebay, Partner di KPMG
BlueCart è una piattaforma mobile SaaS di approvvigionamento chiavi in mano che collega gli acquirenti all’ingrosso con la loro rete esclusiva di fornitori nel settore dell’hospitality. Ogni giorno, gli acquirenti all’ingrosso, i ristoranti, gli alberghi, ecc trascorrono ore, mandando ordini a ciascuno dei loro fornitori tramite e-mail o messaggi di testo. BlueCart consente di comunicare questi ordini con un semplice clic sul cellulare. I distributori ricevono quindi tutti gli ordini su un’unica piattaforma senza la necessità di immettere dati manuali. Questa organizzazione digitale del lavoro garantisce trasparenza, efficienza e affidabilità nel processo di approvvigionamento all’ingrosso.

8. PREMIO “FARMING OF TOMORROW – BEST INNOVATION IN FARMING”
VINCITORE: Agrologies (Grecia), premiati da Anders Nilsson, Partner di GROW IT UP
I prodotti e servizi di Agrologies offrono soluzioni per il settore agricolo. Agrologies ha sviluppato una piattaforma di irrigazione automatica che combina un dispositivo basato su Internet of Things, il Cloud e una app per consentire agli agricoltori di pianificare l’irrigazione delle loro colture a seconda delle condizioni meteorologiche. Inoltre, in occasione di Seeds&Chips, growITup in partnership con New Holland Agriculture apre la #CallForGrowth sul Precision Farming: una chiamata per tutte le startup e PMI italiane impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative nella catena del valore dell’agro-alimentare. Per aderire alla call, startup e PMI devono avere attività rilevanti in Italia e presentare la loro candidatura entro il 6 giugno sul sito www.growITup.it.

9. PREMIO “SMARTER RETAIL EXPERIENCE”
VINCITORE: Coffee Hat (Italia), premiati da Federica Palermini – Head of Brand&Communication and Digital Innovation, CARREFOUR
Coffee Hat nasce per distribuire le migliori specialità di caffè con caratteristiche innovative. La capsula di Coffee Hat rappresenta la sintesi tra eccellenza degli aromi, genuinità e tracciabilità dei chicchi di caffè.

10. PREMIO “BEST VERTICAL FARMING INNOVATION”
VINCITORE: Robonica (Italia), premiati da Association for Vertical Farming (AVF)
Linfa è la serra domestica intelligente dal bellissimo design realizzata da Robonica, che può incidere fortemente sulle abitudini delle persone. Permette infatti di far crescere ogni tipo di vegetale, come erbe aromatiche, peperoncino o insalata, pronti da mangiare in soli 5 giorni. Linfa è un sistema di coltura idroponica che prevede l’illuminazione a luce LED in sostituzione della luce naturale, dove il micro ambiente ricreato è totalmente controllato.

11. PREMIO “BEST SMART CITY VISION”
VINCITORE: AeroFarms (USA) premiati da Ingegner Marco Moretti, A2A
AeroFarms produce deliziosi ortaggi a foglia e erbe aromatiche senza luce solare, terreno o pesticidi. I raccolti ottengono la quantità perfetta di umidità e sostanze nutritive direttamente sulle loro radici in un ambiente completamente controllato. Grazie ad una tecnologia brevettata, AeroFarms è in grado di portare l’agricoltura verticale al coperto ad un nuovo livello di precisione e produttività con un minimo impatto ambientale e senza rischi.

12. “NEXTFOOD AWARD by Image Line”
VINCITORE: Seamore Food, premiati da Roberto Ghioni, Socio e Graphic Designer, 63De-Sign e Paolo Rumi, Direttore Creativo, 63De-Sign
Seamore Food vince un percorso completo di accompagnamento verso il posizionamento e l’industrializzazione del prodotto. Con il loro prodotto – I SEA PASTA, tagliatelle 100% vegetali da alghe -, si è distinta tra tutti i partecipanti a questa 1^ edizione internazionale di NEXTFOOD AWARD sul tema Food Innovation, le innovazioni dal campo al piatto, tenuto in concomitanza di Seeds&Chips e rivolto a tutte le start up che si misurano in questo ambito con almeno un prodotto a proprio marchio. NEXTFOOD AWARD è voluto da 63DE-SIGN, un team di communication designers con esperienza in settori differenti e convergenti. Con Seeds&Chips e la partecipazione del Politecnico di Torino, Dip. di Architettura e Design, e l’Osservatorio Ecopak (OEP). Nextfood Award by Image Line è realizzato con il contributo del main sponsor Image Line, dal 1988 mani sulla tastiera del computer, piedi in campo e occhi rivolti al presente e al futuro dell’agricoltura. In quest’ottica l’azienda sviluppa soluzioni digitali per i professionisti del settore: da innovativi software per la gestione sostenibile delle aziende agricole, a motori di ricerca verticali e portali per la condivisione di conoscenze tecniche.

13. PREMIO “BEST SOLUTION FOR A BETTER WORLD”
VINCITORE: Impact Vision (UK) premiati da Hugo Doyle, Head of International Public Affairs, Intesa Sanpaolo
La missione di Impact Vision è costruire un sistema alimentare globale più trasparente e sicuro, utilizzando la tecnologia iperspettrale. La piattaforma software di ImpactVision fornisce informazioni rapide e non invasive sulla qualità e le caratteristiche dei diversi alimenti, utilizzando il riconoscimento delle immagini e l’apprendimento predittivo. Con Impact Vision, basta una foto di un prodotto alimentare per comprendere i contenuti nutrizionali, i livelli di freschezza e il contenuto in proteine, grassi, zuccheri o umidità. Un’innovativa soluzione per ridurre gli scarti, aumentando qualità e sicurezza.+-

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Galbani e il piacere di stare a tavola insieme: nasce “La Ricetta Millenials”, firma Ogilvy

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Galbani e Ogilvy lanciano "La Ricetta Perfetta)

Galbani riporta a tavola il piacere di stare insieme. E sa che, quando la famiglia si riunisce a tavola, è un momento sacro di condivisione e comunicazione. Ma le nuove generazioni tendono sempre più a preferire la compagnia dello smartphone: i dati ci insegnano che il 51% dei millenials lo porta con sé anche a tavola. Come risolvere il problema con ironia e leggerezza? Galbani, insieme a Ogilvy e alla divisione Ogilvy Change – che si occupa di analisi del comportamento – ha analizzato il fenomeno e identificato la soluzione. Nasce così la “La Ricetta Millennials”: basta avvolgere gli smartphone in abbondante carta stagnola, e lo smartphone è magicamente isolato. E finalmente la conversazione può tornare a riempire le nostre tavole. Attraverso una semplice videoricetta, Galbani insegna i pochi passaggi per riportare l’attenzione dei millenials sul piatto, e sulle persone che hanno accanto. La campagna è distribuita sui canali social del brand e sui preroll di YouTube, ed è stata anticipata da una fase teaser su Facebook, volta a coinvolgere gli utenti sul tema, molto sentito, dell’uso degli smartphone a tavola. Il 30″ sarà inoltre on air mercoledì 8 durante Sanremo.
“La ricetta Millenials non è solo un modo per dimostrare l’impegno di Galbani al fianco dei suoi consumatori, in cucina e nella vita” spiega Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer di Ogilvy & Mather Italia, “ma è anche frutto della capacità di venire incontro al cambiamento delle abitudini dei consumatori, un cambiamento costante che pone sfide sempre nuove per i brand che supportiamo ogni giorno”.

Credits:
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino
Client Creative Director: Valeria Cornelio, Paolo Tognoni
Client Creative Director (digital): Lavinia Francia
Art Director: Andrea Guzzetti (Senior), Andrea Colombo
Copywriter: Pietro Veneroni
UX Team Supervisor: Marco Pelà
Social Media Strategist: Claudia Biccari
Account: Adelaide Dozio (Director), Federica Carrafiello (Supervisor)
Choice Architect: Emanuela Lovotti
Head of Planning: Filippo Ferraro
Strategic Planner: Luca Tapognani

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AZIENDE

Non Solo Buono, il magazine online per gli amanti del cibo si amplia con nuove firme e temi

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Non Solo Buono, il magazine online per gli amanti del cibo si amplia con nuove firma e nuovi temi

Non Solo Buono, magazine dedicato a chi crede che “buono non è più abbastanza”, si appresta a festeggiare i 2 anni di attività con tante novità. Il portale incarna la mission del Gruppo Fini nel segno del legame con il territorio emiliano e di una tradizione in continua evoluzione.
In questi mesi il sito continua ad arricchirsi accogliendo al suo interno, oltre a sempre nuovi contenuti interessanti, anche collaborazioni e rubriche realizzate da speciali contributor. In particolare, le nuove rubriche della blogger Roberta Castrichella con articoli dedicati alla mise en place e all’estetica della tavola in ogni occasione; ma anche quelle dedicate al racconto del territorio emiliano, curate da Stefania Fregni che parla di Modena e delle sue curiosità, e Valeria Moschet che si concentra invece su Bologna.
La sezione Ricette, invece, ospita i video delle originali preparazioni pensate da Giorgia Di Sabatino, food blogger nota come Cook the Look che suggeriscono nuovi utilizzi per i prodotti di pasta fresca Fini e de Le Conserve della Nonna.
Novità anche per il canale social Instagram Non Solo Buono, che ha attivato una collaborazione con l’iger Francesco Mattucci, noto come Iena70.
Non Solo Buono si propone come uno spazio di narrazione di contenuti piacevoli, ma anche utili e autorevoli; un mezzo per attivare la conversazione e la partecipazione degli utenti, grazie anche alle sue pagine social. Il magazine è stato creato dal Gruppo Fini nell’ambito di una strategia web fortemente orientata al content marketing che intende instaurare con i consumatori una relazione basata sulla condivisione di valori e sulla fiducia.
Gli argomenti del portale sono raggruppati in sezioni tematiche. La rubrica TERRITORIO sottolinea il legame di particolari cibi e vini con i luoghi geografici in cui si producono e lo fa attraverso la narrazione di aspetti culturali e tradizionali, oppure spunti presi dal mondo letterario, del cinema e delle leggende popolari.
In OLTRE IL PIATTO c’è il mondo infinito che ruota intorno al cibo, alla tavola e alla convivialità. In questo format si raccontano gli ultimi trend del food design, come le nuove app e gli strumenti tecnologici da usare in cucina.
Mentre, EDUFOOD è la sezione del magazine che fornisce consigli utili a nutrirsi in modo, appunto, non solo buono ma anche equilibrato.
Non manca anche un tool interattivo, LA CENA PERFETTA che permette in pochi passi di creare un menù a tema seguendo consigli sulle portate, il vino da abbinare e anche sulla musica e lo stile della mise en place.

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AZIENDE

La fame non è un gioco: OgilvyOne e ShareTheMeal insieme per il World Food Day

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La fame non è un gioco: OgilvyOne e ShareTheMeal insieme per il World Food Day

Una bambina che gioca in giardino e si diverte a creare piatti di fantasia con sabbia, sassolini e terriccio. Chi non ha mai giocato a “la cucina”? Se per alcuni di noi questo è un gioco, per tanti intorno al mondo è l’unica realtà. Perché oggi sono più di 100.000.000 i bambini che soffrono la fame.

E proprio questa è l’idea alla base del video che OgilvyOne ha ideato per massimizzare la sensibilizzazione ad una delle emergenze più gravi dei nostri giorni e per supportare ShareTheMeal, l’app del World Food Programme che invita ad un uso intelligente della tecnologia. Permette infatti di donare con un semplice tap sul proprio smartphone: con 40 centesimi è possibile sfamare un bambino denutrito per un giorno.

La campagna internazionale viene distribuita sui social in tutto il mondo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, domenica 16 ottobre: con questo video, tutti siamo invitati a prendere parte alla battaglia contro la fame nel mondo.

In quest’occasione anche Apple e Google hanno offerto il loro supporto mettendo in evidenza l’app sui loro store digitali.
“Siamo particolarmente fieri di poter supportare questo progetto in un’occasione importante come quella del World Food Day” dice Paolo Iabichino, Chief Creative Officer di Ogilvy & Mather Italy, “e di sostenere ideali che coinvolgono proprio tutti, come quello della lotta alla fame nel mondo”.

CREDITS
Chief Creative Officer: Paolo Iabichino, Giuseppe Mastromatteo
Copywriter Team: Lavinia Francia (senior), Carlotta Schoen
Art Director Team: Andrea Guzzetti (senior), Massimiliano Corradini

Produzione: Mustard
Producer: Adam Ulrich
Director: Jan Houdek
Cinematographer: Giulio De Blasio
Post produzione: Inglourious Mustards
Attrice: Sara Houdkova

Music and Sound Design: Gadi Sassoon

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AZIENDE

Bioimis presenta il nuovo portale collegato alla propria app: la giusta alimentazione in un click

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Bioimis presenta la sua nuova piattaforma collegata alla propria app: la giusta alimentazione in un click

È online l’innovativa piattaforma web Bioimis collegata alla app, nate dall’esigenza di avere a portata di un click il proprio programma alimentare da consultare in qualsiasi momento della giornata e sempre aggiornato grazie alla presenza del personal trainer alimentare con nuove ricette gustose e consigli utili. Creata e ideata dall’accademia alimentare Bioimis, vuole imporsi come strumento utile per non perdere mai di vista i propri obiettivi. Bioimis è la prima accademia alimentare che studia la dieta adatta al tuo corpo e permette di perdere peso in poco tempo senza mai riacquistarlo.

Disponibile per smartphone e tablet per Android e IOS, ogni cliente potrà consultare il proprio programma direttamente con un click e avere a portata di mano tutte le informazioni utili che lo aiuteranno a rendere perfetta la sua forma fisica. Il Presidente Roberto Zorzo, fondatore dell’Accademia, ha presentato l’app in occasione del Bioimis Day del 10 e 11 settembre insieme all’innovativa piattaforma online a cui è collegata.

“La piattaforma” dice il Presidente Zorzo, “permette allo staff Bioimis, di creare il profilo del cliente inserendo tutti i suoi dati, Individuare i menù personalizzati e monitorare il percorso di dimagrimento e supportarlo in tutte le fasi del programma alimentare. Il cliente potrà sempre consultare in tempo reale tutti gli aggiornamenti. È presente un ricettario molto invitante con indicazioni su come cucinare cibi gustosi e salutari. Inoltre è stata realizzata l’applicazione collegata alla piattaforma che rende più facile e veloce la consultazione”.

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MOBILE

Mission Bambini lancia la nuova app anti spreco “Eco dal frigo”

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La Fondazione Mission Bambini lancia la app Eco dal frigo

Niente sprechi, niente ingredienti rimasti inutilizzati, niente reperti di chissà quale era geologica rimasti lì nel frigorifero. La Fondazione Mission Bambini lancia “Eco dal frigo“, la nuova applicazione gratuita e disponibile su qualsiasi dispositivo dotato di connessione scaricabile dal sito ecodalfrigo.it. E’ stata realizzata dalla Fondazione Mission Bambini per dare a tutti uno strumento utile ad evitare sprechi alimentari.
“Solo una persona su tre controlla il frigo almeno una volta a settimana” spiega Lucia Pizzini, Responsabile Digital di Mission Bambini. “È facile così che prodotti freschi come frutta, verdura e carne vadano sprecati”. Si stima che ogni famiglia arrivi a buttare in media ogni anno 49 kg di cibo, per un valore commerciale di oltre 300 euro. “Basterebbe controllare il proprio frigorifero e la dispensa una volta la settimana, per ridurre sensibilmente lo spreco alimentare in ogni famiglia. La nostra applicazione fornisce in tempo reale una serie di ricette antispreco: anche se gli ingredienti a nostra disposizione sono pochi, sicuramente c’è un modo creativo e gustoso per cucinarli e quindi non sprecarli”.
L’applicazione Ecodalfrigo.it usa infatti l’approccio delle ricette al contrario: selezionando uno o due ingredienti, l’APP restituisce subito un elenco di ricette da provare. Spaghetti piccanti al pangrattato e acciughe o polpette di melanzane per non sprecare il pane raffermo, riso al salto per reinventare il risotto avanzato, gateau alla napoletana per rivitalizzare il sacco di patate, tortini al cioccolato o biancomangiare con i corn-flakes dimenticati in dispensa… sono solo alcuni degli appetitosi spunti che fornisce l’app.
L’applicazione Eco dal frigo è nata nell’ambito di un progetto più ampio di contrasto alla fame, realizzato da Mission Bambini in Uganda e Italia grazie anche al contributo del Bando “Nutrire il pianeta 2014” promosso congiuntamente in occasione di EXPO 2015 da Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo.
Mission Bambini ringrazia inoltre: Il Club del Fornello, un’associazione senza scopo di lucro di cuoche non professioniste che hanno donato la maggior parte delle ricette alla base dell’app; Chiara Maci, la più amata food blogger italiana, per i consigli e le segnalazioni offerte a sostegno di Eco dal frigo; lo chef 2 stelle Michelin Ciccio Sultano e Lisa Casali per aver segnalato il progetto e i blog Peri & the kitchen, Verobiologico, Laura e le sue ricette, Chef Paolino, Mamma Ilaria, Cosa mangia Camilla, KeVitaFarelamamma, I sapori di Eleonora e Mamma ho fame che hanno adottato una o più ricette anti-spreco inserite nell’app; Tim, Radio 105 e tutte le persone che ci hanno sostenuto sulla piattaforma di crowdfunding “With You We Do”.
La web app Eco dal frigo è stata realizzata – a partire dal naming e dal segno grafico – in collaborazione con l’agenzia Zero – starting ideas e implementata tecnologicamente da Meda36.
Se anche tu vuoi una risposta semplice e immediata alla domanda “E oggi cosa preparo?”, scopri su ecodalfrigo.it tanti gustosi piatti da preparare con gli alimenti che hai in casa e seguici sui social su #ecodalfrigo.

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“Non solo buono” sbarca su Instagram. Bitmama firma il lancio.

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Visual per il lancio di Non solo buono su Instagram

Il magazine ‘Non Solo Buono‘ del Gruppo Fini sbarca su Instagram. Un progetto editoriale dedicato al food, in tutte le sue espressioni per chi crede che nella nostra epoca buono non è più abbastanza.

Il cibo, nella filosofia di Non Solo Buono, è infatti amore per il territorio, è un legame fra le persone, è ispirazione, stagionalità, genuinità, tradizione e sperimentazione insieme: mille sfaccettature che da oggi verranno raccontate attraverso immagini e hashtag.

Il canale lanciato da Bitmama, in occasione della campagna dedicata alla linea FINI Gusto&Benessere e al blogger tour collegato, è stato inaugurato con un mosaico di foto dedicate proprio alla filosofia #nonsolobuono. I suoi contenuti, nei prossimi mesi, saranno il frutto del lavoro congiunto di agenzia, fotografi, ma soprattutto blogger e instagrammer che saranno man mano selezionati e coinvolti nel progetto. La sfida? Portare la qualità e la distintività di Non Solo Buono su un social dove la concorrenza, in fatto di tema food, è già altissima.

Nonsolobuono.it è un luogo fortemente orientato al content marketing che mette al centro la conoscenza intorno al mondo del food e instaurare con i propri lettori una relazione solida, basata sulla fiducia, l’intrattenimento, servizi utili nella vita di tutti i giorni. Il cuore del portale è un magazine con contenuti dedicati ai territori da cui provengono i prodotti del Gruppo Fini (Fini e Le Conserve della Nonna) e Greci Specialità per la Ristorazione, ma anche agli eventi sul cibo; edu-tainment sulle proprietà di un prodotto o di un ingrediente; notizie che esplorano tutto ciò che va oltre al piatto, come il riciclo creativo, la preparazione della tavola, i trend del mondo del cibo o le applicazioni per chi ama cucinare.

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NUMBER

I Millennials, “generazione buongustai”: la ricerca di Birra Moretti sui giovani e il cibo

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Birra Moretti torna a indagare con il proprio Osservatorio sulla convivialità degli italiani e sui risvolti sociali connessi al ‘vivere la tavola’. Osservatorio Birra Moretti ha presentato oggi infatti la sua quinta indagine, dedicata a comprendere meglio i Millennial del Belpaese, coloro che l’Osservatorio definisce, senza timore di smentita, “Generazione Buongustai”. Con questo sondaggio l’osservatorio punta la lente di ingrandimento sul mondo dei giovani 18-35enni, andando a verificarne la passione per la cultura alimentare in generale e quelle italiana e regionale, in particolare, coerentemente con la grande innovazione introdotta sul mercato dalla gamma Birra Moretti Le Regionali.
Nati nell’ultimo ventennio del secolo scorso, i Millennial (o generazione Millennium) nel giro di pochi anni saranno chiamati a guidare e governare le scelte collettive e, già oggi, influenzano molte tendenze sociali, culturali e di consumo. Sono informati, attenti, molto “social” e sempre connessi, ma anche spesso disillusi e preoccupati per il futuro. In Italia sono circa 12,2 milioni: il 56% di essi vive ancora a casa con i genitori, il 39,5% lavora, il 18,9% studia, il 16,5% studia e lavora contemporaneamente e il 10,5% è alla ricerca di un’occupazione. La ricerca, condotta nel mese di maggio su un campione rappresentativo di 602 Millennial italiani, con metodologia CAWI, mette in luce per la prima volta le caratteristiche di questa “Generazione Buongustai”.

Cibo, specchio del modo di essere.
Partiamo da un primo dato di fatto: la cultura gastronomica li appassiona moltissimo. La grande maggioranza dei 18-35enni considera l’alimentazione un fattore importante del proprio vivere quotidiano e strettamente collegato alla propria identità. Tant’è che l’86% degli intervistati afferma che ciò che si mangia (e come lo si mangia) è uno specchio del proprio modo di essere, ben l’84% predilige i ristoranti locali capaci di valorizzare i piatti tipici di una Regione o di un determinato territorio e un buon 75%, spinto da un pizzico di campanilismo, preferisce su tutti i cibi della propria area geografica.
L’informazione gioca un ruolo determinante: il 79% del campione dichiara di porre attenzione alla provenienza degli alimenti mentre il 78% desidera ricevere delucidazioni a 360° sul cibo. Da segnalare, sintomo di curiosità e di voglia di conoscere, che il 50% dei 18-35enni afferma di praticare volentieri turismo eno-gastronomico. Non stupisce dunque che, come sottolinea l’Osservatorio, fra i giovani italiani sono sempre più numerosi i Foodies, ovvero gli amanti del buon cibo e del ben mangiare (circa 1 su 5) e i Beer Lover (1 su 3 fra i bevitori di birra, sono coloro che prediligono la birra a qualsiasi altra bevanda).

Cibo, pilastro fondamentale del benessere per 9 su 10.
Ai nostri Millennial piace mangiare bene e non a discapito della salute. Se è vero, infatti, che per ben il 93% di essi la ‘buona tavola’ rappresenta uno dei piaceri della vita e che l’85% predilige la cucina saporita, è altrettanto vero che il 77% evita di mangiare ciò che pensa potrebbe nuocere all’organismo. L’aspetto salutistico, dunque, pare controbilanciare la pura ricerca del piacere del palato nel momento in cui si prendono in mano le posate: il 92% ritiene l’alimentazione uno dei pilastri fondamentali del proprio benessere, l’87% cerca di consumare prodotti freschi, il 67% cerca di ridurre i grassi, il 61% sta attento alle calorie, il 60% consuma alimenti integrali. Da evidenziare che 1 su 2 (il 54%) dichiara di consumare prodotti biologici e ben 1 su 3 (30%) cerca di evitare la carne.

Professione Chef: 4 su 10 la sognano, specie tra il gentil sesso.
L’82% dei Millennial italiani si considera un buongustaio. E buona parte di essi (77%) ama cucinare a tal punto che ammontano al 33,7% coloro che hanno frequentato corsi amatoriali di cucina o di degustazione di vini e di birre. Non a caso, il 44% e il 27% del campione indica rispettivamente fra le professioni preferite per il proprio futuro quella di chef e di sommelier e la percentuale sfiora il 48% quando a rispondere sono le donne di questa generazione che reputano la professione dello Chef particolarmente aspirazionale. Potere dei media? Forse anche, visto che il 53% degli intervistati dichiara di apprezzare e seguire Master Chef. Infine, e nonostante le limitazioni economiche, ben l’86% degli intervistati si dichiara disposto a spendere di più per acquistare cibi di qualità.

Cucina regionale: passione top e appartenenza per 6 su 10.
Mediamente, i nostri Millennial sentono più spiccato il senso di appartenenza alla Regione di riferimento piuttosto che alla Nazione. Ben il 59% di essi si dichiara, infatti, molto orgoglioso della Regione di nascita (apprezzata dal punto di vista delle tradizioni, della cultura, dell’arte, dell’ambiente,…) contro il 44% che si dichiara molto orgoglioso di essere nato in Italia. E, in termini di preferenze gastronomiche, il 58% si definisce fan del cibo tipico della Regione in cui è nato e dove tuttora risiede. Tutte le regioni italiane sono amate per il food dalla Generazione Buongustai e al primo posto molto spesso viene indicata – come potevamo aspettarci – la regione di residenza e ancor più di nascita. Escludendo la propria Regione di primo riferimento, tra le altre regioni amate per il food (vedi grafico) troviamo la Toscana (terra in cui è nato il 4% del campione e in cui risiede il 4,8%), con il 18,3% di preferenze, ma un eccellente punteggio va anche a Emilia Romagna con il 17,4% di preferenze (3% i nativi e 4,5% i residenti ) e alla Sicilia con il 16,5% di preferenze (10,8% i nativi e 8,8% i residenti).

 

L’identità regionale del cibo supera quella nazionale.
Alla domanda ‘Secondo te, la cucina italiana è riconoscibile nel mondo?’ il 97% degli intervistati non ha esitazioni: la cucina italiana ben si distingue (e quindi ci identifica) a livello internazionale. Ciò nonostante, l’Osservatorio Birra Moretti evidenzia come i giovani sentano più forte l’identità alimentare a livello regionale piuttosto che a livello nazionale: chiamati a dare un voto da 1 a 10 alla domanda: ‘Quanto la cucina italiana può essere definita Nazionale e quanto Regionale? i Millennial danno 7,8 all’affermazione che identifica quella italiana come cucina nazionale e 8,2 all’affermazione che la identifica come regionale/territoriale.
Tutto questo trova immediato riscontro nel fatto che il 57,7%, quando esce a pranzo/cena, dà molto valore alla possibilità di assaggiare prodotti e ricette regionali. Circa il 70% di essi afferma inoltre che è molto forte il rapporto tra ‘tradizioni regionali’ ed ‘eccellenze gastronomiche italiane’ e circa il 65% dichiara che quando cucina (e la cosa capita spesso) si ispira alla Regione a cui è più legato.
Birra: 9 su 10 la bevono, 7 su 10 la abbinano ai piatti preferiti.
9 Millennial italiani su 10, dichiarano di bere birra (525 intervistati su 602, pari all’87%) e, dato inimmaginabile fino a pochi anni fa, il 71% ama abbinarla a ciò che mangia, ritenendola degna compagna della cucina italiana e regionale nel 59% dei casi. E i dati si impennano ulteriormente quando a rispondere sono i Beer Lover*, ovvero quei 3,4mio (il 28% dei Millennial) che nutrono nei confronti della birra una vera e propria passione privilegiandola, in maniera assoluta, rispetto a tutte le altre bevande e attribuendole valori che esulano dal puro contesto gustativo. Un trend in significativa crescita se consideriamo che solo nel 2010 non superavano il 17% (Osservatorio Birra Moretti “Italiani a Raggi Eat”).

Expo Milano 2015? Decisamente a favore.
Il 59% della Generazione Buongustai italiani ritiene Expo Milano 2015 molto/moltissimo importante. E le percentuali di gradimento nei confronti di Expo aumentano quando a rispondere sono i Foodie (69%) e i Beer Lover (64%). Vi è una grande fiducia sui suoi esiti e sulle sue ricadute future. Secondo loro, grazie a Expo le eccellenze gastronomiche regionali italiane avranno ancora più successo nel mondo. Gli Expo-scettici sono solo il 5%. Due dati rimarcano in maniera inconfutabile questo atteggiamento positivo dei giovani: a pochi giorni dall’inizio della manifestazione (le interviste si sono svolte dall’8 al 20 maggio), il 2% aveva già visitato Expo e il 14% aveva già acquistato il biglietto d’ingresso. E il 33% non ha dubbi: intende visitarlo nei prossimi mesi (Foodie 41%; Beer Lover 36%). Certo, ci sono poi altre vie per ‘conoscere’ Expo: il 67% si dichiara interessato a seguirlo tramite i media e il 27% sui canali social.

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AZIENDE

La mostra NEED di Logotel esplora al Fuori Salone il bisogno di nutrizione del pianeta

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I designer e le alternative alimentari sono di scena alla mostra che Logotel presenta alla Milano Design Week 2015. Ecologici, abbondanti e nutrienti, gli insetti commestibili saranno il cibo del futuro? E le innovazioni introdotte dalle tecnologie all’avanguardia cambieranno il nostro modo di nutrirci?

I Critter Bitters sono dei cocktail artigianali a base di grilli tostati. Sono quattro gli aromi della gamma: grilli alla vaniglia, grilli al cacao, grilli alla mandorla tostata e, per i più audaci, grilli puri. Critter Bitters, progetto di Julia Plevin e Lucy Knops, parte dalla considerazione che le persone sono più aperte e desiderose di sperimentare e innovare attraverso l’alcol. Critter Bitters è uno dei 19 progetti realizzati da designer italiani e internazionali che la service design company Logotel ha riunito in una mostra chiamata NEED, when design empowers human potential”. La mostra evento, che dal 14 al 19 aprile si terrà nello spazio Logotel di via Ventura 15 a Milano (Lambrate) è probabilmente uno degli appuntamenti più originali della Milano Design Week. Con NEED Logotel propone un percorso di esplorazione dei “bisogni”, uno sguardo non convenzionale sul futuro che mette al centro della scena il design come strumento per riscrivere e riprogettare i bisogni individuali e collettivi. Tra questi spicca il tema cruciale di nutrire il pianeta, che come sappiamo sarà anche il cuore di Expo 2015. NEED dedica al tema delle alternative alimentari ben tre progetti.

Se con Critter Bitters, Knops e Plevin hanno trovato un modo per introdurre gli insetti nella cultura americana, con il progetto Èntomo, Lara Hanlon punta a incoraggiare le persone a scoprire gli insetti come “gustosa” alternativa nutrizionale alla carne di uso comune come quella bovina o suina. In realtà attraverso il suo progetto grafico che applica il food design agli insetti, Lara Hanlon, vuole proporci uno stile di vita più intelligente e socialmente sostenibile. Certo, in Occidente prima di assaggiare un piatto insect-based sarà necessario superare il “fattore disgusto”, e non sarà facile. Lo scorso anno al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino, Irad Santacruz Arciniega, cuoco messicano e fiduciario della condotta Slow Food Tlaxcalam, ha mostrato al pubblico larve, uova e insetti che in Messico vengono normalmente utilizzati. L’abitudine di mangiare insetti, inoltre, è frequente in molti paesi come Africa, America Latina e Asia. A livello mondiale si stima che siano 2 miliardi le persone che si nutrono di insetti e quasi 2000 le specie commestibili.

Il bisogno di considerare gli insetti come una valida alternativa alimentare per il futuro del pianeta è stata al centro del rapporto 2013 della FAO. Secondo il rapporto, nel 2030 dovranno essere nutrite più di 9 miliardi di persone, assieme ai miliardi di animali. Visto che fenomeni come l’inquinamento di acque e di terreni causato dalla produzione intensiva di bestiame e la deforestazione provocata dal pascolo eccessivo contribuiranno ai cambiamenti climatici e ad altri impatti distruttivi sull’ambiente, uno dei modi per affrontare il problema della sicurezza alimentare e dei mangimi passa attraverso l’allevamento di insetti, nutrienti, con alti contenuti di proteine, grassi e minerali.

NEED, inoltre, ospita anche Bioplastic Fantastic, il progetto di Johanna Schmeer  che studiando nuovi tipi di prodotti e interazioni scaturiti da innovazioni materiali nella biotecnologia e nanotecnologia ha creato sette “dispositivi biologici” che producono tutto il cibo e l’energia che serve all’essere umano per sopravvivere (proteine, grassi, acqua, fibre, zuccheri, vitamine e minerali), semplicemente esponendosi alla luce (attraverso la fotosintesi artificiale). I dispositivi sono stati progettati come parte di uno spazio domestico influenzato biologicamente e somigliano a quella di macchine o laboratori al fine di sottolinearne la natura di oggetti di uso domestico e le possibilità di design derivanti. Il progetto nasce per porre interrogativi e generare discussioni sulle tipologie di applicazioni di biotecnologia e nanotecnologia che in futuro non tanto lontano diventeranno parte integrante della nostra vita quotidiana.

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BRAND STRATEGY

“What’s The Italian Word For… Eat?”: online il quarto video della campagna UNA Hotels

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È online il quarto video della campagna promossa da UNA Hotels & Resorts, “Feel The Italian Passion”. Il tema di questa puntata riguarda infatti una delle maggiori eccellenze italiane, riconosciuta in tutto il mondo, ovvero quella del cibo.

A Venezia un cagnolino assaggia un bocconcino di pane appena sfornato che la sua padrona ha acquistato passeggiando lungo i canali, a Bari l’occhio viene catturato da un’esplosione di colori in un banco tradizionale di frutta e verdura, a Firenze una mamma assaggia il sugo di pomodoro e chiama a raccolta la famiglia con la confortante espressione “a mangiare!”. E ancora, a Catania un bimbo esulta di fronte a una vetrina di coloratissimi dolci tradizionali, a Napoli un padre insegna al figlio l’arte della pizza e fa roteare in aria la pasta, e a Milano uno chef, dopo aver fatto la spesa, si esibisce con orgoglio in un tipico risotto alla Milanese. Il video fa parte dell’emozionante viaggio che UNA Hotels & Resorts sta compiendo alla ricerca delle passioni e dello stile di vita italiani attraverso le parole e i dialetti locali, ricchezze che fanno da fil rouge alla narrazione. Ogni quindici giorni viene pubblicato un video sul sito di UNA Hotels & Resorts, nell’ambito della campagna “Feel The Italian Passion”.
I video sono stati prodotti da Alessandro Moggi, su un’idea dell’agenzia creativa The Branding Crew.

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