AZIENDE

Eudata ed Expert System insieme all’insegna dell’AI al servizio delle aziende

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chatbot norton

Eudata ed Expert System uniscono le forze per affiancare le aziende a innovare la relazione con i clienti, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale nelle attività di assistenza, supporto alle vendite e al marketing.

Grazie all’integrazione fra la tecnologia cognitiva Cogito e la suite omnichannel di Eudata, le aziende avranno l’opportunità di implementare rapidamente sistemi conversazionali (chatbot). Tali sistemi generano lo spostamento dal modello dove le persone si adattano al computer a quello dove è il computer ad adattarsi alle aspettative delle persone, con un duplice vantaggio: offrire agli utenti nuove modalità di accesso alle informazioni di interesse attraverso il dialogo automatico human-like, cioè esprimendosi liberamente come si farebbe via chat; incrementare l’efficienza operativa delle aziende, automatizzando attività ricorrenti che non richiedono capacità specifiche o competenze specializzate (recupero di informazioni standard, necessità di assistenza più comuni, richieste di preventivi, offerte comuni, ecc).

“Oggi assistiamo a un incremento esponenziale di interfacce conversazionali con cui gli utenti convivono e che si aspettano di usare nel dialogo con le aziende” ha dichiarato Sandro Parisi, CEO e founder di Eudata. “Questo si trasforma per i nostri clienti in volumi significativi di interazioni da gestire. Per migliorare l’esperienza cliente e non far lievitare i costi in modo incontrollato la soluzione più rapida è avvalersi di BOT. Eudata ed Expert System hanno voluto dare una risposta congiunta a questa esigenza del mercato, creando una soluzione dedicata alle grandi aziende con cui indirizzare rapidamente le esigenze, garantendo scalabilità, capacità di integrazione in contesti complessi e allineamento con le esigenze di business.”

“L’attenzione che le aziende rivolgono ai sistemi di intelligenza artificiale per customer care, vendite e marketing sta aumentando significativamente”, ha dichiarato Alessandro Monico, Sales Director di Expert System. “La nostra offerta chatbot è rivolta a dare una risposta concreta proprio a questo trend, mettendo a disposizione i benefici delle funzionalità cognitive di Cogito attraverso la piattaforma di Eudata per garantire sempre più efficacia, semplicità e livelli di efficienza incrementali”.

I sistemi chatbot di Eudata ed Expert System possono essere resi disponibili su dispositivi fissi, mobili o kiosk, con la possibilità per gli utenti di stabilire il dialogo via sms, email, persistent chat, Facebook, Twitter, Facebook Messenger, Telegram, Skype for business, real time chat. In modo estremamente semplice è inoltre possibile coinvolgere operatori umani con un passaggio di consegne dal BOT contestualizzato e trasparente per l’utente.

 

Fonte immagine: Ninja Marketing

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Lancia Ypsilon, un chatbot per festeggiare le donne: nasce l’assistente virtuale Amy

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Lancia Ypsilon, Amy

Lancia Ypsilon ha pensato a un modo tutto particolare di festeggiare l’8 marzo. Per la festa della donna, una delle automobile più amate dal pubblico femminile ha deciso infatti di lanciare due nuovi progetti realizzati con la consulenza creativa e strategica di Triplesense Reply ed il supporto tecnologico di Machine Learning Reply. Per celebrare la forza di questo legame, giocando con leggerezza e ironia, Triplesense Reply e Machine Learning Reply hanno ideato una chatbot experience per inaugurare un nuovo spazio di conversazione tra brand e utente, declinato al femminile.

Contrazione di “I am Ypsilon”, AMY è il primo assistente personale virtuale lanciato su Facebook Messenger. Basato su un programma di machine learning, capace di dialogare con l’utente e apprendere dalle sue scelte, è un esempio di intelligenza artificiale applicata a un’esperienza di configurazione meno tecnica e più woman friendly. Guidata dal tono leggero e ironico di AMY, ogni donna potrà esprimere la propria personalità e le proprie esigenze: l’assistente virtuale dialogherà con loro, mettendole al centro di un customer journey accattivante e personalizzato, per arrivare alla scoperta della Ypsilon ideale.

Credits
Idea creativa: Triplesense Reply
Direttore creativo: Francesco Milanesio
Copywriter: Chiara Fissore Nicoletta Sorge
Art director: Emanuele De donno Arianna Passaggio
Progect Manager: Carlotta Peretti Cassandra Ferro
Design e Sviluppo: Machine Learning Reply

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Le ricette si scoprono in chat: è online il primo chatbot culinario firmato da Paneangeli

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Ricette chatbot

Il chatbot si fa culinario: Paneangeli realizza infatti il primo assistente online interamente dedicato a ricette dolci e salate. Gli amanti della pasticceria e dei prodotti da forno hanno ora a disposizione uno strumento innovativo per consultare le proprie ricette preferite attraverso un semplice messaggio. Gli utenti di Facebook possono accedere, direttamente all’interno di Messenger, a dei consigli utili per preparare cibi dolci e salati con i prodotti Paneangeli.
Che cos’è un chatbot? È un servizio di nuova concezione animato da una serie di regole e da un’intelligenza artificiale (robot) con cui si interagisce attraverso una chat. Per conversare con il chatbot basta visitare la pagina Facebook Paneangeli e cliccare su “Invia messaggio”. All’interno di Facebook Messenger è possibile inserire il nome di un dolce, di un ingrediente e di un’occasione, o scegliere l’immagine di un ingrediente o di un prodotto: il chatbot risponde immediatamente con le ricette rilevanti. Queste possono essere condivise con gli amici di Facebook.

Il chatbot di Paneangeli è in grado di inviare, inoltre, delle notifiche relative alle ricerche effettuate e al periodo dell’anno. A Pasqua, per esempio, i consumatori riceveranno la ricetta della colomba e della tradizionale pastiera. Il chatbot arricchisce il Customer Service di Paneangeli con uno strumento efficace e innovativo che fornisce risposte immediate alle richieste di ricette dell’utente senza sostituirsi al contatto diretto con le persone del Customer Care, da sempre importante punto di riferimento per i consumatori Paneangeli.
La prima versione del chatbot, nonostante sia attiva soltanto da pochi giorni, conta quasi 8.000 utenti attivi e registra circa 55.000 interazioni complessive. Il chatbot di Paneangeli rappresenta un progetto altamente sperimentale che è in corso di evoluzione: il piano di sviluppo prevede, infatti, l’aggiornamento dei contenuti e delle funzionalità. Il progetto è stato realizzato da Ubiquity, società di Milano che opera a livello globale. La piattaforma di comunicazione multicanale di Ubiquity permette ai brand di conversare con i consumatori in modo semplice ed efficace e di raggiungerli nei luoghi per loro più rilevanti, inclusi i chatbot.

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Indigo vince la Chatbot Challenge: Call for Innovation di Bricoman e Digital Magics

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Indigo

La startup Indigo AI vince Chatbot Challenge: Call for Innovation lanciata da Bricoman Italia e Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM).
I 9 finalisti, selezionati fra le candidature inviate al sito dedicato, hanno partecipato alla giornata di pitch che si è svolta all’interno del BM Lab: il nuovo spazio, progettato accanto agli uffici di Bricoman a Rozzano, dedicato all’innovazione e al digitale, in cui le startup potranno lavorare insieme a Bricoman Italia per lo sviluppo di nuovi progetti digitali.
I finalisti di Chatbot Challenge sono eccellenze tecnologiche che sviluppano chatbot: programmi per elaborare e analizzare il linguaggio umano, creando strumenti semplici, universali e anche multilingua per interazioni e conversazioni con le persone come se fossero utenti veri e propri che scrivono nella chat o con l’integrazione vocale, dando vere e proprie informazioni. I 9 finalisti sono: Alfabot, Botfarmy, BotSupply, FIORAH, Indigo AI, HELLO BOT, Pedius, Stamplay e UserBot.
La giuria di Chatbot Challenge – che ha scelto Indigo AI come migliore startup della Call e vincitrice di 5.000 Euro – era formata da: Layla Pavone, amministratore delegato di Digital Magics per l’industry innovation, Edmondo Sparano, chief digital officer e consigliere di Digital Magics, Alessandro Di Giovanni, amministratore delegato di Bricoman Italia, Michele Cuoccio, cfo di Bricoman Italia, Alice Morrone, digital marketing ed e-commerce manager di Bricoman Italia, Elio Cariboni, direttore centrale acquisti di Bricoman Italia, Alessandro Pici, direttore di negozio di Bricoman Italia, Luca Pinto, direttore di negozio di Bricoman Italia, Stefano Sunda, responsabile settore idraulica di Bricoman Italia, Alessandro Tiretta, fondatore e CEO di Retapps, Barbara Boggetti, retail expert e Alfio Puglisi, managing director di GFT Italy.
“In tutto il mondo moltissime aziende stanno investendo sulle tecnologie chatbot e siamo convinti che diventerà uno dei trend digitali del 2017″ dichiara Layla Pavone, amministratore delegato di Digital Magics per l’industry innovation, “e il progetto condiviso con Bricoman Italia aveva l’obiettivo di trovare soluzioni per innovare la gestione delle relazioni con i loro clienti, grazie ai servizi innovativi delle startup. I progetti finalisti e il vincitore di ‘Chatbot Challenge’ dimostrano, ancora una volta, che i talenti italiani non hanno nulla da invidiare rispetto ai neoimprenditori internazionali. Vorrei ringraziare Bricoman Italia perché ha colto perfettamente l’importanza di aprirsi al digitale, non solo con lo sviluppo di questa Call, ma soprattutto con il ruolo attivo e propositivo durante tutto il programma di ‘Open Innovation’. Un’ulteriore dimostrazione di quanto Bricoman Italia creda nel valore aggiunto e nell’apporto delle startup, in termini di innovazione, è l’aver creato un vero e proprio spazio di co-working dedicato agli startupper accanto ai loro uffici”.

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Diginventa sviluppa un BOT su Messenger per i preventivi RC Auto di Linear Assicurazioni

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Diginventa

È del 7 febbraioil rilascio del primo esempio italiano di conversational advertising in cui un BOT, mentre intrattiene l’utente in una chat su Messenger, si interfaccia a dei servizi software in grado di generare e proporre un preventivo RC Auto al potenziale cliente senza farlo uscire dalla sua chat.

Il BOT, del quale Diginventa ha sviluppato il concept e realizzato il software, è disponibile su Messenger e agganciato alla pagina Facebook di Linear Assicurazioni: il BOT si attiva automaticamente attraverso le campagne di retargeting di Linear su Facebook. L’utente deve inserire soltanto targa dell’auto e data di nascita del proprietario per ricevere direttamente in chat il prezzo proposto per la polizza. Cliccando sulla proposta viene reindirizzato sul sito di Linear, direttamente nella pagina di salvataggio e acquisto del preventivo.

“Sono mesi che leggiamo articoli in cui si parla dei chatbot come la prossima frontiera del digital engagement”, afferma Federico Anastasia, Responsabile Digital e Marketing operativo di Linear Assicurazioni. “Abbiamo scelto di renderla attuale con Diginventa, nostro tradizionale partner quando si tratta di sperimentare innovazione in ambito digital. La campagna a target su Facebook ci permetterà un’analisi puntuale della sua efficacia in termini di ROI: come sempre, andremo a misurare i ritorni di questo nuovo mezzo verificando la sostenibilità dei costi di acquisizione e il gradimento dei clienti”.

Per Paolo Faranda, Fondatore e Presidente di Diginventa, “i BOT daranno soddisfazioni… Linear ci ha consentito di lavorare sull’ideazione e lo sviluppo di un vero e proprio servizio, non una banale conversazione con percorsi di domande risposte preimpostati. Dal 2004 (fino a dicembre scorso con il nome Digintel) il nostro core è l’innovazione digitale e su questi temi non improvvisiamo: lavoriamo ai BOT fin dal 2015 e, grazie a un bando per un progetto di ricerca e innovazione, lo scorso anno abbiamo realizzato una piattaforma di generazione di BOT per Telegram. I campi di applicazione di questi nuovi canali di user experience conversazionale, interfacciati da sistemi di intelligenza artificiale e motori semantici in grado di interpretare il linguaggio naturale, sono infiniti: da sistemi di customer care a servizi di geolocalizzazione in mobilità, al conversational commerce, tema su cui stiamo lavorando proprio in queste settimane per il prossimo BOT che rilasceremo a breve ancora su FB Messenger”.

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2020: tre aziende su quattro useranno realtà virtuale e Chatbot nella customer relation

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Secondo il report Can Virtual Experiences Replace Reality?, reso noto da Oracle, la relazione fra aziende e clienti è pronta per una rivoluzione tecnologica che farà diminuire di molto il peso dell’interazione umana.

Dalle risposte degli 800 professionisti esperti di vendite e marketing dell’area EMEA intervistati, infatti, emerge che l’utilizzo di tecnologie di nuova generazione crescerà di molto entro il 2020. Il 78% delle aziende prevedono di offrire ai loro clienti esperienze di realtà virtuale entro i prossimi quattro anni; l’80% prevede di servirsi di chatbot.

Tuttavia, nonostante la diffusa urgenza di adottare nuove tecnologie, molte aziende hanno ancora difficoltà nell’usare al meglio i dati di cui dispongono su clienti attuali e potenziali: ad esempio il 60% non include ancora i dati raccolti dalle interazioni sui social o dal CRM nelle customer analytics.

In conseguenza dell’impatto dell’evoluzione tecnologica, inoltre, le dinamiche della relazione fra aziende e clienti stanno cambiando; la diffusione su larga scala delle piattaforme social, digitali e mobile ha portato le persone a sviluppare una preferenza sempre maggiore per un approccio “self service” di interazione con i brand.

Al riguardo, la ricerca mostra che il 40% degli interpellati concorda sul fatto che i clienti oggi facciano più ricerca per conto proprio prima di contattarli per una richiesta, mentre il 35% nota che i propri clienti preferiscono fare acquisti o risolvere un problema di servizio senza parlare direttamente con una persona del team di vendite o servizi.

Per rispondere a questo combiamento nelle scelte elettive, le aziende stanno cercando di adottare tecnologie innovative che permettano ai clienti di continuare a interagire con loro nel modo che preferiscono. Analizzando le previsioni di investimento in tecnologie, dalla ricerca è emerso che il 78% delle aziende si aspetta di usare la Realtà Virtuale nella customer experience entro il 2020 e che il 34% di esse ha già implementato a un qualche livello questa tecnologia. Scenario analogo per i chatbot: l’80% delle aziende useranno chatbot per interagire con il cliente entro il 2020, e il 36% li usa già, in parallelo con  un 48% delle aziende ha adottato tecnologie di automazione per le vendite, il marketing e il servizio al cliente, e un altro 40% prevede di farlo entro il 2020.

“Alcuni possono pensare che la realtà virtuale sia una moda passeggera, ma il fatto che alcune delle più grandi aziende al mondo sviluppino prodotti per la realtà virtuale rivolti ai consumatori fa pensare che non sia così”, commenta Daryn Mason, Senior Director, CX Applications di Oracle. “Le aziende oggi sono a un bivio. C’è il vantaggio di chi per primo sperimenta e lancia servizi innovativi, mentre gli altri aspettano; ma c’è anche bisogno di procedere per gradi. La realtà è che molti ancora non riescono ad avere una visione completa sui loro singoli clienti, quindi la priorità immediata deve essere organizzare i dati che già si hanno e sapere estrarre da essi valore”.

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