BRAND STRATEGY

“Il successo si chiama chatbot”: l’evento Marketing Digitale dell’Università Cattolica

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chatbot norton

Marketing Digitale: strategie per il successo”: è questo il titolo dell’evento tenutosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cui sono stati invitati a parlare Gianluigi Ballarani, CEO di Hotlead, agenzia che si occupa di marketing diretto on-line e Francesco Facchinetti, a capo della NeWcO Management e di altre società, in qualità di grande imprenditore e profondo conoscitore del mondo web associato allo showbiz. La Professoressa Michela Balconi, Docente di “Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive” e di “Neuropsicologia della Comunicazione”, ha moderato gli interventi.

L’incontro è stato incentrato sulle grandi potenzialità che il Marketing on-line offre e sulle sue nuove frontiere. “Il Successo? Si chiama chatbot” afferma Ballarani. Quest’ultima parola deriva dalle espressioni inglesi chat e robot. Il CEO della Hotlead, inoltre, ha spiegato che: “Si tratta dei primi passi compiuti dall’intelligenza artificiale nell’ambito del marketing e della comunicazione. Noi stessi la utilizziamo nell’acquisizione dei clienti, sebbene non ne possediamo ancora la versione più sviluppata. Nelle sue forme più evolute, invece, l’AI (Artificial Intelligence) viene scambiata dall’utente per un interlocutore umano”. La capacità che hanno questi software di evolversi, attraverso l’esperienza e il continuo interfacciarsi con le persone reali, viene chiamato deep learning. Il computer effettua una gerarchizzazione dei concetti, distinguendo quelli di rango superiore dagli altri di tipo inferiore, rapportandoli tra di loro.

“Nel passato recente, la comunicazione era svolta da uno, ovvero dall’azienda, a molti, vale a dire verso una molteplicità di utenti/ possibili clienti. Attualmente, il rapporto è diventato uno a uno, cioè il brand che, attraverso la chatbot, comunica con il cliente, rilevandone gusti ed esigenze” hanno evidenziato Ballarani e Facchinetti. Tale sistema ha ancora molti limiti, ma si sta costantemente affinando. Infine, il fondatore della NeWcO Management insieme al CEO di Hotlead, prendendo ad esempio casi reali, hanno dato una panoramica generale di come sia possibile avviare una startup digitale allo scopo di farla diventare un’azienda di successo.

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AZIENDE

Hej! lancia Yeah!, nuova soluzione di adv e CRM basato sui chatbot

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Hej! chatbot

Dopo la collaborazione con MSC Crociere e la nascita del primo chatbot in Italia dedicato al video outstream, Hej! continua a innovare il settore dell’advertising e lancia la nuova soluzione Yeah!. La nuova feature del gruppo consentirà infatti alle aziende di ottimizzare al meglio le proprie campagna advertising sfruttando l’innovazione portata dai chatbot.

Ogni campagna media, sia essa di branding o performance, utilizza come punto di atterraggio una landing page per comunicare e convertire gli utenti. Yeah! sfrutta la tecnologia chatbot per sostituire le classiche landing page con vere e proprie conversazioni su Facebook Messenger. Questa soluzione non solo rende l’engagement degli utenti decisamente maggiore, ma permette di segmentare la conversazione fino a renderla tailor made per l’utente finale. Yeah! si pone il duplice obiettivo di contribuire in maniera significativa all’ottimizzazione delle performance della campagna, e di creare un’audience segmentata da poter sfruttare per le campagne successive, senza bisogno di dover acquisire di nuovo l’utenza. Un’opportunità quindi di remarketing qualificata all’interno del canale FB Messenger da utilizzare per re-ingaggiare gli utenti in modo totalmente gratuito per creare audience e cluster definiti per campagne paid su Facebook.

“Yeah! è la soluzione per le campagne media che permette ai brand di acquisire gli utenti una sola volta per poterli poi ricontattare in qualsiasi momento in modo gratuito. Il brand avrà accesso alla piattaforma di Messenger Broadcasting, di proprietà di Hej!, che permette di creare, gratuitamente, campagne di Push Notification sulla propria audience con tassi di apertura e CTR rispettivamente più alti dell’85% e del 50%”, spiega Paolo De Santis, COO e co-fondatore di Hej!. Yeah! rende ogni click generato più efficiente che mai, aumentando il valore delle campagne che veicolano il traffico verso un’interazione in grado di spostare il cliente dalla semplice considerazione ad una vera e propria azione.

“Le landing page sono il mezzo con cui i Brand comunicano con gli utenti e molto spesso, oltre ad essere inefficaci, non riescono a trasmettere in modo completo il messaggio che i Brand vogliono trasferire. Se ogni Brand potesse parlare 5 minuti con ogni suo cliente, cosa gli direbbe? Il dialogo, attraverso il Chatbot, apre nuove opportunità di comunicazione che i Brand non possono più ignorare”, aggiunge Stefano Argiolas, CEO e co-fondatore di Hej!. Con oltre 2 miliardi di messaggi inviati tra aziende ed utenti, Facebook Messenger è un canale da presidiare ed è in questo contesto che Hej! inserisce la propria soluzione per gli advertiser che desiderano creare campagne che possano sfruttare la potenza della conversazione.

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BRAND STRATEGY

ActionAid lancia Aida, il nuovo chatbot su Facebook Messenger. Il progetto è firmato da Imille

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Imille - ActionAid

Il chatbot Aida è il nuovo canale su cui è oggi raggiungibile ActionAid, l’organizzazione internazionale che opera in più di 40 Paesi per un mondo senza ingiustizia, dove ogni persona possa godere pienamente dei propri diritti, libera dai limiti derivanti da povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale.

Dalla pagina Facebook ufficiale di ActionAid Italia è infatti possibile iniziare una conversazione con il bot. Attivando le notifiche, l’utente riceverà gli aggiornamenti da ActionAid. Ad esempio, le notizie che raccontano l’impegno dell’associazione e dei suoi attivisti in Italia e nel mondo al fianco delle comunità più povere ed emarginate, la possibilità di attivarsi diventando volontari, o i modi in cui è possibile offrire il proprio supporto in situazioni di emergenza tramite donazioni.

Con il Messenger bot sviluppato da Imille, ActionAid si propone di spingere la propria comunicazione verso un’interazione sempre più stretta con gli utenti, siano essi sostenitori già attivi, potenziali o curiosi da coinvolgere in modo ingaggiante in questo modo rafforzando la sua presenza sui canali social e può generare lead utili in relazione all’attivismo o alle donazioni.

Aida è in grado di rispondere a domande legate all’organizzazione e alle sue numerose attività (come “Cosa fa ActionAid per i diritti delle donne?”, “Cosa fate in Ghana?” o “Cosa fa ActionAid nelle aree colpite dal terremoto in Centro Italia?”), rendendo intuitivo e agevole l’accesso alle informazioni da parte degli utenti.

“Con Aida intendiamo lavorare nel senso dell’innovazione e della piena fruibilità, sia per i contenuti sia per i modi in cui relazionarsi e comunicare con il pubblico, per il quale trasparenza e affidabilità sono fondamentali. Per organizzazioni come la nostra, ciò significa stare sempre più vicino ai nostri sostenitori e coinvolgerne di nuovi per realizzare insieme il cambiamento”, afferma Sofia Maroudia, Chief of Operations di ActionAid Italia.

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AZIENDE

Bofrost sperimenta l’artificial intelligence: un chatbot su Telegram per la spesa innovativa

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bofrost

È nata un’intelligenza artificiale per gestire l’acquisto dei prodotti Bofrost. Fa ricerche sui prodotti, risponde alle domande sugli ingredienti, registra gli ordini e dà informazioni su spedizione e consegna. Il tutto con lo smartphone, perché il dialogo fra il cliente e il chatbot avviene attraverso Telegram, la popolare app di messaggistica istantanea.

Un chatbot che ha poco più di un anno, ma ha già fatto passi da gigante: progettato durante una hackathon indetta da Bofrost nell’estate 2016, nei mesi seguenti ha preso vita quando i suoi ideatori – tre giovani sostenuti da Bofrost e Talent Garden Pordenone – hanno fondato una start-up, A Cute Robot, per trasformare la loro idea innovativa in realtà.

“Bofrost è sempre alla ricerca di canali innovativi per raggiungere la clientela”, commenta Gianluca Tesolin, amministratore delegato di Bofrost. “Finanziando una start-up giovane, portiamo in azienda idee fresche e un modo nuovo di pensare. Un’opportunità importante per sviluppare servizi rivolti alla nostra clientela Business Food (cioè dove i dipendenti, per i pasti, si avvalgono dei prodotti e servizi Bofrost) e poi, successivamente, per i clienti privati che vivono nelle aree metropolitane. Per la prima fase di test ci siamo rivolti a due partner friulani: A2Bgroup, di Udine, e Talent Garden Pordenone: due realtà orientate all’innovazione e alla digital transformation, che testeranno questa nuova modalità per la spesa intelligente”.

La fase di sperimentazione sarà fondamentale per “insegnare” al chatbot a interagire con gli esseri umani. Non serve infatti impartire comandi con una sintassi rigida, ma il software impara man mano il linguaggio naturale per dare risposte sempre più pertinenti, capire le esigenze dei clienti e aiutarli a fare la spesa. A testare per prime il chatbot sono due aziende friulane: A2Bgroup, realtà di Udine distribuita su più sedi con 15 collaboratori diretti, e Talent Garden Pordenone, incubatore di startup dove attualmente lavorano 24 persone.

“Questo progetto è nelle nostre corde di società di consulenza direzionale che supporta start-up”, dichiara Giovanni Abelli, fondatore e Ceo di A2Bgroup. “L’innovazione dei modelli di business grazie al digitale è un tema chiave per noi. Per proporre innovazione bisogna mettersi anche dalla parte del cliente, che la testi direttamente nella vita di tutti i giorni”.

Marinella dalla Colletta è la manager che amministra il gruppo di acquisto di Talent Garden Pordenone e ricorda l’importanza del percorso sviluppato insieme: “TAG è il partner naturale per questo progetto – ricorda -. Abbiamo progettato con Bofrost l’hackathon che ha dato il via a questa realtà e siamo quindi l’attore più corretto per partecipare alla fase di test. Da noi ci sono tanti talenti del digitale che sapranno dare i giusti feedback e spunti per migliorare. È una rete che funziona”.

A spiegare come un chatbot può facilitare gli acquisti sono i suoi tre “papà”, i fondatori di A Cute Robot Niccolò Zamborlini, Carlo Nicolò Drigo e Maksim Sinik.

“Si tratta di un nuovo canale di vendita che si affianca agli altri adottati da Bofrost”,spiegano i tre startupper. “Il suo compito è di facilitare l’accesso ai prodotti e servizi Bofrost da parte di nuovi utenti e di semplificare l’esperienza d’acquisto, portandola in uno strumento d’uso comune come lo smartphone, attraverso una modalità di comunicazione sempre più diffusa, l’instant messaging”.

Il punto di forza di questa intelligenza artificiale è che è ben integrata con il knowledge di base aziendale: conosce i prodotti ed è capace di chattare con i colleghi (nel caso di un azienda) che fanno parte del gruppo d’acquisto rispondendo alle domande, facendo ricerche specifiche (per esempio sui prodotti adatti a chi ha intolleranze alimentari) e dando indicazioni su eventuali promozioni.

“Con un linguaggio naturale, come se si parlasse con una persona, si può poi dire al chatbot di aggiungere i prodotti al carrello e verificare quando è programmata la spedizione”, continuano i tre fondatori di A Cute Robot. “La logistica viene semplificata riducendo al minimo il numero di consegne. Gli appartenenti al gruppo possono gestire in autonomia il proprio ordine, che verrà aggregato alla spesa dei colleghi creando un unico ordine per azienda e ricevere, così, i pasti da consumare”.

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AZIENDE

AdKaora lancia MediaBOT, chatbot dedicato all’adv e fidelizzazione dell’utente

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MediaBOT AdKaora

AdKaora arricchisce la sua offerta con MediaBOT, una nuova soluzione che permette alle aziende di raggiungere obiettivi di engagement e up selling, oltre che di creare un CRM. Il MediaBOT del gruppo offre una soluzione “chiavi in mano” e senza costi di set up, che sfrutta i BOT di Facebook Messenger per iniziare un’attività conversazionale, alimentando un vero e proprio CRM, utilizzabile in tempo reale e in maniera personalizzata.

L’approccio innovativo consiste nel supportare i brand in tutte le fasi della strategia: a partire dall’individuazione dell’audience target e creazione di formati creativi, che spingano l’utente a iniziare la conversazione, passando dall’ideazione, creazione e approvazione del BOT, fino al supporto post conversazione; grazie alla partnership esclusiva con Accengage, leader in Europa della tecnologia di notifiche push, che con la sua piattaforma permette di segmentare e personalizzare la comunicazione, è possibile impostare e consolidare l’attività di CRM raggruppando gli utenti in base alle loro interazioni e comportamenti.

«Vediamo il proliferare di chatbot, ma poco supporto ai brand nel capire esattamente perché e come iniziare ad interagire con i propri utenti e questo porta gli onerosi tentativi ad essere classificati come “errori”», ha dichiarato Davide Tran, CEO e co-founder di AdKaora. «Ci siamo chiesti quindi perché non semplificare il primo step di utilizzo da parte del brand e usare i chatbot per intercettare gli utenti potenzialmente interessati all’offerta, iniziando per primi una conversazione. Abbiamo perciò unito la nostra competenza nei formati creativi dal forte impatto ed engagement all’expertise di Accengage, per migliorare la fidelizzazione dell’utente che ha scelto il servizio di chatbot per rimanere in contatto con il brand».

Con questa nuova soluzione, AdKaora conferma la propria capacità nel saper sviluppare strumenti completi, che supportino i brand nell’attrarre e mantenere alta nel tempo l’attenzione dell’utente.

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AZIENDE

Teads e MSC Crociere, on air la prima campagna che integra chatbot e video outstream

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Chatbot MSC Crociere e Teads

Teads e MSC Crociere annunciano oggi il lancio della prima campagna in Italia che prevede l’integrazione di un chatbot interattivo all’interno di un annuncio video outstream.

Il chatbot, creato e sviluppato da Hej!, agenzia creativa specializzata nello sviluppo di tecnologie che sfruttano l’Intelligenza Artificiale, e integrato nel video grazie a Teads Studio, ha la funzione di generare un processo comunicativo non più unidirezionale ma bidirezionale, creando così un canale di conversazione diretto con i consumatori. La scelta del chatbot si è rivelata particolarmente strategica allo scopo di soddisfare KPI di engagement, lead generation e lead qualification.
I dati collezionati dal bot vengono immagazzinati ed inviati al cliente in forma di csv, offrendogli l’opportunità di attivare altri canali comunicativi al fine di raggiungere elevati livelli di conversion. Inoltre, la raccolta di insights si rivela preziosa per condurre attività di data intelligence volte a raffinare ed eventualmente correggere i processi decisionali, comunicativi o commerciali.

Per questa campagna, MSC Crociere ha adottato una strategia multiscreen, scegliendo i formati inRead Landscape e inRead Vertical, che mantengono tutte le caratteristiche dei classici prodotti della suite inRead, posizionati nativamente nel cuore di un contenuto editoriale premium per non interrompere l’esperienza di navigazione dell’utente, ma permettono una più efficace fruizione dell’utente rispettivamente sui dispositivi desktop per il formato Landscape, con un taglio orizzontale e su dispositivi mobili per il formato Vertical, con un taglio verticale.
La campagna di MSC Crociere è stata online fino al 31 luglio sul mercato italiano e ha fatto la sua comparsa sul mercato UK. Nata con l’obiettivo di promuovere le numerose destinazioni della tratta caraibica, la promozione si declina in un’attività multiscreen, con un forte focus sul canale digitale a supporto della campagna televisiva, che prevede un’azione di branding e sponsorizzazione della nuova nave varata poche settimane fa: MSC Meraviglia.

Andrea Guanci, Marketing Director di MSC Crociere afferma: “MSC Crociere, da sempre attenta all’utilizzo delle nuove tecnologie, guarda da diverso tempo con interesse allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. A tal proposito sta sviluppando per il proprio sistema centrale di contact center l’utilizzo di chatbot integrate come ulteriore canale di comunicazione con i clienti. L’attività appena lanciata con Teads è, invece, una pura attività di marketing che sfrutta le potenzialità delle chatbot per creare un nuovo e più efficace collegamento con il cliente finale. L’obiettivo è raccogliere i dati di contatto per poi poter dialogare direttamente con i nostri clienti. Invece di usare la classica form con i campi da compilare abbiamo voluto creare un rapporto più informale: da una classica richiesta unilaterale di informazioni ad un vero e proprio dialogo amichevole. Siamo sicuri che questa nuova modalità di contatto ci permetterà di ottenere migliori risultati in termini di redemption, ma anche di dimostrare, una volta ancora, la nostra cura e attenzione per il rapporto con il consumatore”.

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TECH & INNOVATION

Legal Artificial Intelligence: arriva il chatbot che assiste nella registrazione del marchio

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chatbot

Un chatbot in grado di assistere startupper e innovatori nella valutazione della registrabilità del proprio marchio: è il progetto premiato a Campus Party nell’ambito dell’hackathon promosso dallo studio legale Trevisan & Cuonzo.

Al grande evento su innovazione e creatività svoltosi per la prima volta a Milano, lo studio legale milanese specializzato in proprietà intellettuale ha chiamato a raccolta i giovani sviluppatori; l’obiettivo è individuare la soluzione a un problema che comporta lunghe ricerche e dispendio di energia, qual è la risposta alla domanda “Posso registrare questo marchio?”.

La soluzione vincitrice è quella del giovane sviluppatore belga Eugène Désiré Nzengou: Legal artificial intelligence è un “assistente virtuale”, implementabile anche all’interno dei più diffusi sistemi di messaggistica istantanea, che utilizzando algoritmi di apprendimento in combinazione con soluzioni generalmente impiegate dai software preposti alle relazioni automatizzate online con i clienti (c.d. CRM) è in grado di fornire risposte specifiche alle domande dell’innovatore, dopo aver analizzato i marchi già presenti nel mercato di interesse. Al termine della conversazione virtuale l’utente sarà in grado di sapere se effettivamente il marchio che ha concepito può essere registrato.

Trevisan & Cuonzo ha partecipato a Campus Party quale partner con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani innovatori e potenziali startupper sulla necessità di proteggere le innovazioni e sulle leve, tra cui la proprietà intellettuale, per la crescita del business.

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TECH & INNOVATION

Teads presenta il primo chatbot all’interno di un annuncio video. Con Tommy Hilfiger

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tommy hilfiger

Teads, ideatrice della pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace al mondo secondo la classifica di comScore, è la prima azienda al mondo a integrare un chatbot all’interno di un annuncio video outstream. Tommy Hilfiger, marchio fashion di fama globale, è il primo brand ad adottare la tecnologia, con il suo TMY.GRL chatbot.
L’innovativa tecnologia di Teads ha permesso a Tommy Hilfiger di integrare un chatbot all’interno del proprio annuncio video outstream, allo scopo di estendere la propria reach oltre Facebook Messenger. Il bot viene attivato cliccando su una call to action sovrapposta alla creatività video, che incoraggia l’utente ad interagire. Si tratta di una call to action dinamica, che cambia a seconda del momento della giornata, esordendo, per esempio, con un “Buongiorno – chatta con noi”, grazie all’integrazione di Teads Studio.
Il chatbot di Tommy Hilfiger, sviluppato in partnership con msg.ai, permette ai consumatori di tutto il mondo di esplorare la nuova collezione del brand, facilitando il percorso con domande che aiutano ad identificare i gusti del consumatore e le taglie richieste. Per compiere l’acquisto dei prodotti proposti dal chatbot, i consumatori vengono reindirizzati al sito ufficiale, tommy.com, dove gli articoli di loro interesse li attenderanno nel carrello.

L’integrazione all’interno di un annuncio video è stata sviluppata da Teads Studio, il team creativo formatosi in seguito all’acquisizione di Brainient nel 2016. La prima campagna sarà erogata in lingua inglese, sia attraverso inRead Landscape su desktop, sia attraverso inRead Vertical, sui device mobili.
Dario Caiazzo, Managing Director di Teads Italia, ha affermato: “È elettrizzante lavorare a fianco di Tommy Hilfiger ed essere, insieme, pionieri di un e-commerce conversazionale. Il video advertising outstream permette di ottenere una user experience superiore rispetto agli altri formati video, e aggiungere questo livello extra di personalizzazione lo rende uno strumento ancora più potente. Questo è un esempio di cosa può essere creato quando un brand visionario e una tecnologia profondamente rivoluzionaria fanno squadra. Ci aspettiamo che questa sia la prima di molte campagne, perché sempre più brand stanno scoprendo l’opportunità di integrare un chatbot all’interno dei loro annunci video”.

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TECH & INNOVATION

We Are Social presenta su Facebook il chatbot per nuova BMW Serie 5

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bmw serie 5

L’innovazione permea il DNA tecnologico di Nuova BMW Serie 5: per valorizzarlo. l’agenzia We Are Social ha sviluppato un chatbot che è in grado di interagire con gli utenti e offrire un’esperienza in linea con il suo posizionamento. Il chatbot per BMW Serie 5 – che vive sulla pagina Facebook dedicata – accompagna gli utenti nella conoscenza di tutti gli aspetti dell’auto e consente di entrare in contatto diretto con i dealer, agevolando così la ricerca di informazioni.

Il chatbot permette infatti di scoprire diverse aree tematiche per entrambi i modelli della Nuova BMW Serie 5 (Berlina e Touring): dal design, all’innovazione passando per i motori, le prestazioni, fino ai consumi. È in grado di rispondere con tutte le informazioni necessarie, guadagnandosi la fiducia delle persone grazie al dialogo e diventando un vero e proprio punto di riferimento.

“Lo sviluppo del chatbot si inserisce in una strategia più ampia nella quale, insieme a BMW, cerchiamo sempre nuove soluzioni in grado di sostanziare i messaggi chiave e i valori del brand in modo concreto. È stato un vero piacere lavorare insieme al brand a questo progetto ambizioso e importante per l’azienda”, commenta Francesca Feller, Account Director di We Are Social. “L’obiettivo è proprio quello di offrire ai clienti BMW un nuovo canale di comunicazione sfruttando al meglio le piattaforme e le tecnologie oggi a disposizione, rafforzando la relazione tra brand, clienti e prodotti”.

Annunciato con un video di lancio disponibile sulla pagina Facebook di BMW Italia che introduce agli utenti la sua funzione, il chatbot BMW Serie 5 guida alla scoperta di un nuovo modo di comunicare con il brand.

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AZIENDE

Vendere online senza avere un ecommerce: online il nuovo chatbot di Facebook

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Chatbot Facebook

Vendere sui social network? Non è possibile, secondo molti addetti ai lavori. Facebook prova a sfatare questo tabù e lancia il Bot Facebook, chatbot intelligente pensato per le aziende, che mira a favorire chiunque non abbia un proprio canale ecommerce ma che voglia fare del digitale il suo business. Non serve avere una piattaforma alle spalle, l’unico requisito è un account PayPal sul quale ricevere l’accredito del pagamento del cliente. Gli utenti potranno acquistare, rapidamente, direttamente all’interno di Facebook.

Con Bot Facebook si possono creare schede prodotto ad hoc o caroselli personalizzati che hanno già la call to action all’acquisto, comprensiva del prezzo. Con un solo clic sul bottone, l’utente atterra nella pagina di pagamento di PayPal, dove potrà scegliere se pagare con carta di credito o con il proprio PayPal utente. Bot Facebook è in grado di vendere sia prodotti semplici, per esempio un libro, che prodotti configurabili, ad esempio capi di abbigliamento con taglie e colori diversi.

L’enorme vantaggio per il cliente è la possibilità di acquistare velocemente direttamente su Facebook grazie al chatbot, senza doversi registrare come utente in nessun sito, con in più la sicurezza garantita da PayPal, il servizio di pagamento online più famoso e utilizzato al mondo. Grazie a Bot Facebook è possibile contattare, tramite le notifiche push su Messenger, le persone che hanno interagito con la nostra pagina: un bacino di utenti sicuramente interessati e in target con la nostra attività, visto che, loro stessi per primi, hanno lasciato un like, un commento o hanno scritto un messaggio in chat.

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AZIENDE

Un chatbot dedicato alle neo-mamme: la novità di Fissan curata da Hej!

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Chatbot Fissan e Hej!

Hej! firma il chatbot di Fissan, il nuovo assistente virtuale del Brand di Unilever. Disponibile al link diretto, il chatbot è in grado di instaurare una relazione costruttiva ed emozionale con i consumatori e le consumatrici, arricchendo l’experience tramite l’invio di contenuti multimediali: file audio, video, fotografie e schede. Sviluppato in collaborazione con il centro media Mindshare da Hej!, la nuova agenzia creativa italiana che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per costruire chatbot per i Brand, l’assistente virtuale di Fissan ha un tono di voce in linea con l’impronta emozionale dell’azienda conosciuta da tutti i neo-genitori ed è un vero e proprio personaggio, caratterizzato da una individualità definita, in grado di rispecchiare i valori e le storie che Fissan trasmette attraverso i propri prodotti.

 

Crescere un bambino non è semplice ed è una sfida per le mamme e i papà: per questo che Fissan ha deciso di dedicare loro un bot che possa assisterli, attraverso preziosi consigli sulle problematiche più frequenti che incontreranno sul cammino della crescita. Ingaggia le mamme e i papà con contenuti accattivanti per rendere il processo di apprendimento un’esperienza piacevole e, allo stesso tempo, promuovere i prodotti del Brand. Sono dieci le macro-tematiche sulle quali è possibile interagire con il bot: Aspettare un bambino; Il bagnetto; Lavare i capelli; Le pelli più delicate; Il massaggio infantile; Il sederino dei bambini; Il dolce dormire; Piccoli disturbi; La crescita; Odori e profumi. L’assistente virtuale è disponibile sulla piattaforma Facebook Messenger, dove già oggi più di 2 miliardi di Messaggi mensili vengono scambiati tra persone e aziende. Risponde alle domande poste dalle mamme direttamente in linguaggio naturale, basta porre una domanda su uno dei temi affrontati così come si farebbe con un’amica o con la nonna. Il bot offre inoltre diverse funzioni per ricevere suggerimenti rapidi sui diversi temi trattati, facilitando l’utilizzo e migliorando l’experience dei genitori in cerca di consigli per la crescita dei propri figli. Per esempio, scegliendo il tema del Bagnetto, il bot propone tre delle tematiche più richieste su questo argomento: Frequenza; Temperatura dell’acqua, Bagno divertente, e così via per tutti gli altri temi. Inoltre, è possibile condividere con altre mamme e altri genitori le indicazioni ricevute.

 

Creato dal team di Hej!, il sistema di Fissan segmenta, targhettizza e ingaggia gli utenti che manifestano comportamenti e profili diversi, attraverso campagne e messaggi personalizzati. Per la promozione del nuovo chatbot di Fissan, sono previste campagne su diverse piattaforme in particolare Google e Facebook. “Proprio pochi giorni fa a F8, la conference mondiale di Facebook dove si presentano dati e innovazioni, è emerso che, con 1,2 miliardi di utenti mensili attivi, Messenger si posiziona come la piattaforma de-facto per permettere una comunicazione efficace tra Brand e consumatori. Aziende come Sephora, Absolut, Meetic e Tommy Hilfiger hanno visto crescere dal 30% al 300% l’engagement e i tassi di conversione, grazie all’utilizzo del bot su FB Messenger rispetto a campagne digital tradizionali. Fissan è una delle prime aziende in Italia ad affacciarsi in modo professionale a questa tecnologia e siamo felici di aver collaborato con Unilever alla realizzazione di questo progetto”, affermano i Fondatori di Hej!, Stefano Argiolas e Paolo De Santis. “Il bot utilizza un linguaggio naturale per conversare con gli utenti e fornire loro informazioni utili alla crescita dei loro bambini. Inoltre, il sistema di reportistica delle conversazioni del bot di Fissan migliora la customer experience degli utenti e, partendo da dati conversazionali dettagliati, aiuta il management a prendere decisioni importanti per il business, generando così maggiore soddisfazione nei clienti”, aggiungono i due Fondatori di Hej!.

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TECH & INNOVATION

Arriva Elen, il chatbot per la comunicazione corporate di Enel, sviluppato da Imille

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Elen - Imille

Enel lancia un chatbot dedicato alla comunicazione corporate su piattaforma Facebook Messenger. Il suo nome è Elen.

La funzione del chatbot è quella di semplificare e digitalizzare la relazione quotidiana con i principali stakeholder (clienti, azionisti, dipendenti, media, ecc). Basta fornire al chatbot poche keyword per avere in cambio i contenuti più rilevanti (notizie) che raccontano l’impegno di Enel nel mondo. Grazie alla possibilità di attivare notifiche push è possibile restare informati su comunicati stampa, notizie e storie appena queste vengono pubblicate.

Elen parla tre lingue: italiano, inglese e spagnolo; ed è in grado di rispondere alle domande legate all’organizzazione, come ad esempio “chi è il CEO di Enel?” e alle sue attività, “cosa fa Enel a Larderello?”, avvicinando l’azienda ai suoi stakeholder.

Secondo Ryan O’Keeffe, Direttore della Comunicazione di Enel: “Digitalizzazione e Customer-Centricity sono due pilastri molto importanti della strategia industriale del Gruppo Enel. Il lancio di un canale di relazione su Facebook Messenger porta il nostro brand più vicino ai nostri stakeholder, e ci porta avanti nella trasformazione digitale di Enel”.

“Questo è solo il primo passo di Enel sulla piattaforma di Facebook Messenger che vanta oltre un miliardo di utenti attivi nel mondo con una forte penetrazione proprio in quei paesi dove Enel è presente. Intendiamo evolvere questo ulteriore canale di comunicazione seguendo le linee del piano di comunicazione digitale del gruppo”, riporta Isabella Panizza, Head of Global Digital Communications di Enel, che aggiunge: “dopo #EnelFocusOn e @EnelData su Twitter, continuiamo a spingere la nostra azione di comunicazione seguendo il tema dell’innovazione non solo nei contenuti ma anche nei modi in cui parliamo ai nostri pubblici”.

Secondo Paolo Pascolo, CEO de imille l’agenzia che ha sviluppato Elen, “l’innovazione portata dai chatbot è qui per restare, non è effimera. Sempre di più la convergenza fra VR, AI e chatbot spingerà la creatività nella comunicazione verso nuovi orizzonti tecnologici ricchi di promesse”.

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AZIENDE

I chatbot sono la nuova voce dei brand: la startup Hej! si affaccia sul mercato dell’AI

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Chatbot Hej!

Hej! è la nuova agenzia creativa italiana che sfrutta le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale per costruire chatbot aziendali, fortemente caratterizzati da un tono di voce in linea con l’impronta emozionale di un brand. Fondata a gennaio di quest’anno da Stefano Argiolas e Paolo De Santis, l’agenzia aiuta le aziende a creare una relazione con gli utenti, dando loro per la prima volta un interlocutore con il quale dialogare con un linguaggio corretto, articolato e in grado di trasmettere il posizionamento del brand. I chatbot di Hej! danno vita a un contatto in grado di comprendere le esigenze degli utenti e di assisterli nel completamento di determinate azioni, come l’acquisto di un oggetto, la prenotazione di un volo, la risoluzione di problemi di varia natura. Per assistere al meglio i suoi clienti Hej! ha aperto due sedi a Milano e a Roma. E grazie all’investimento dei lead investor Andrea Febbraio e Claudio Rossi, la struttura è in fase di espansione del proprio team, con l’arrivo a breve di un direttore commerciale che la aiuterà a rafforzare il proprio posizionamento di unica agenzia creativa italiana specializzata nella creazione di chatbot per brand.

Il contesto
I chatbot sono al centro dell’attenzione dallo scorso anno, quando Mark Zuckerberg fondatore di Facebook ha dato a sviluppatori e brand di tutto il mondo la possibilità di realizzare interfacce chatbot per interagire con i consumatori nella piattaforma di messaggistica FB Messenger, utilizzata da oltre 1 miliardo di persone ogni mese. Da allora sono stati creati oltre 40.000 chatbot: brand di ogni industry dal Fashion al Travel, dall’Automotive alle Telco stanno sperimentando con successo la tecnologia per intercettare in maniera innovativa e conversazionale gli utenti che, in media, spendono tra i 20 e i 40 minuti al giorno sulla piattaforma.

Innovazione
La novità di Hej! è insita nella possibilità di creare interazioni “one-to-one” grazie all’utilizzo dei più recenti algoritmi di intelligenza artificiale ed esporre la personalità del brand anche in funzione degli interessi dei consumatori. Partendo dal concetto che ogni brand ha una propria voce e una propria peculiare personalità distintiva, i fondatori di Hej! hanno deciso di far leva sulle potenzialità delle nuove tecnologie per creare assistenti virtuali capaci di instaurare un dialogo umano, caratterizzato da un tono di voce autentico e da una personalità unica, con l’obiettivo di creare connessioni ed esperienze con gli utenti e trasformarle in relazioni con i brand.
I chatbot di Hej! nascono da un eterogeneo team di esperti: non solo professionisti in Digital Media e Tecnologie innovative, ma, per sviluppare e creare veri e propri personaggi, sono stati coinvolti anche scrittori, storytellers e sceneggiatori. Un gruppo di lavoro che opera con l’obiettivo di aiutare i brand a prendere decisioni rilevanti per il business partendo da insight sulle preferenze, comportamenti e interessi degli utenti. Dalle conversazioni con i chatbot si possono estrapolare informazioni vitali per aiutare i brand a prendere decisioni rilevanti per il business partendo da insight su preferenze, comportamenti e interessi degli utenti. In questo contesto una piattaforma tecnologica avanzata e funzionale come quella sviluppata da Hej! – all’interno della quale è possibile integrare i sistemi di NLP e in generale di intelligenza artificiale più evoluti del mercato – è fondamentale per poter accedere a questi dati.

“Stiamo assistendo a quella che si prefigura come la quarta rivoluzione industriale” sottolinea Stefano Argiolas, Co-founder & CEO di Hej!. “C’è un enorme fermento per tutto quello che riguarda l’intelligenza artificiale e le sue molteplici applicazioni. La capacità di comprensione del linguaggio naturale apre scenari e possibilità fino a oggi impensabili e, a dimostrazione delle possibilità insite in queste tecnologie, per la prima volta assistiamo a una “corsa all’oro” da parte di tutte le Giant Tech Company. Si apre una nuova era, dove il linguaggio diventerà la nuova user interface e, per la prima volta, sarà la tecnologia a comprendere di cosa abbiamo bisogno”.

“La profonda conoscenza del mercato mobile maturata negli ultimi 5 anni con Chupamobile, marketplace worldwide per lo sviluppo di applicazioni e giochi mobile, e l’ereditata esperienza degli anni precedenti con Dlite, agenzia digital con la quale abbiamo supportato brand internazionali, sia in Italia sia in Medio Oriente, ci hanno spinto a lanciarci in questa nuova avventura” afferma Paolo De Santis, Co-founder di Hej! -. Abbiamo visto un “allineamento di pianeti” che non potevamo trascurare, dove pesanti trasformazioni del mercato mobile e, allo stesso tempo, l’esigenza sempre più pressante dei brand di entrare in relazione con i propri utenti, convergevano sulle app di messaggistica che sono già diventate il principale mezzo di comunicazione transgenerazionale. Nei chatbot abbiamo individuato il miglior mezzo per soddisfare le esigenze dei brand per aiutarli a intercettare i propri utenti nei loro flussi di comunicazione quotidiani”.

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Il brand ecosystem, dai bot all’integrazione uomo-macchina, nel seminario Kantar-Chorally

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Brand Ecosystem

Un sistema integrato, allineato e consistente di touchpoint per connettersi con il cliente ed ingaggiarlo. Grazie alla tecnologia, i brand possono oggi offrire experience sempre più coinvolgenti ed efficaci se costruite e gestite in modalità client-centrica. Attivare i punti di contatto, misurarne le performance per ottimizzare l’engagement è dunque il processo iterativo che permette di costruire, dai touchpoint online al Contact Center, dal punto vendita a tutte le attività di comunicazione tradizionale, un “sistema brand” più compatto e distintivo, semplificando la vita alle aziende e soprattutto ai clienti, rendendoli sempre più felici. Se ne è parlato al Seminar “Brand Ecosystem: connect, measure, engage” organizzato a Milano da Chorally, piattaforma di engagement center ibrido umani/BOT ed Herzum, azienda di consulenza internazionale specializzata in Digital Transformation insieme a Kantar TNS, parte di Kantar, che raccoglie le agenzie di data management ed insight nel gruppo WPP.

Il Customer Journey è cambiato drammaticamente in questi anni: i consumatori mostrano un proprio utilizzo della rete, secondo abitudini ed occasioni più vicine ad ognuno di loro. La diversità di obiettivo sollecita touchpoint con molteplicità di ruolo. “I touchpoint digitali, per esempio” ha aperto Eugenio Tavolaro, COO Kantar TNS, “sono preferiti ai tradizionali sia per ricercare informazioni su un Brand (rispettivamente 55% vs 17% dei touchpoint tradizionali) sia per fare domande al Brand stesso (36% online channel vs 24% tradizionali), secondo i dati di Connected Life*, lo studio globale di Kantar TNS sull’impatto della connettività nella nostra vita, Con la crescita delle app di messaggistica istantanea poi, l’attesa in termini di riscontro è sempre più alta. Per il consumatore, infatti, sempre più abituato alle modalità di comunicazione online, è naturale attivare la relazione con il Brand attraverso canali digitali“. Non sempre la molteplicità di touchpoint è allineata nell’offrire brand experience coerenti e distintive al Cliente. “Touchpoint integrati, e non gestiti per silos, offrono all’azienda l’opportunità di disporre di un sistema organico che opera tutto nella stessa direzione, evitando di disperdere sforzi” ha commentato Walter Caccia, Head of Brand Kantar TNS. “Ma purtroppo un consumatore su tre ha la sensazione di ricevere un livello di servizio diverso tra canali online e offline (Fonte Kantar TNS Connected Life). Ed i più giovani sono i più attenti: esperti del web, sono “impazienti” e si attendono modelli online rispondenti alle più recenti soluzioni tecnologiche, tonality corrette, regole d’ingaggio adeguate al canale”…

 

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BRAND STRATEGY

Nexive: menzione speciale all’assistente virtuale Eva al premio Chatbot Customer Service

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nexive

Nexive, primo operatore privato del mercato postale in Italia, si è aggiudicato una menzione speciale della giuria nel contesto della seconda edizione del Premio Chatbot Customer Service 2017, grazie a EVA, la soluzione per il Customer Service, realizzata in collaborazione con Assist, Customer Interaction Service Provider, che integra Intelligenza Artificiale e umana per rispondere al meglio alle esigenze e alle richieste dei clienti.

L’iniziativa, organizzata da Club CMMC – Customer Management Multimedia Competence – ha l’obiettivo di promuovere le migliori pratiche in tema di innovazione dei processi relativi alla relazione con il cliente interno, il mercato ed i clienti. Introdotta sul sito di Nexive a Dicembre 2016, EVA è un’Assistente Virtuale che offre un primo livello di supporto automatico al termine del quale l’utente che avesse ancora bisogno di aiuto può scegliere se inviare la sua richiesta online tramite form o proseguire con un operatore all’interno della chat. L’introduzione di EVA ha consentito a Nexive di rispondere in modo efficace a oltre il 50% delle richieste, offrendo ai propri clienti una modalità veloce, disponibile 24 ore su 24, per richiedere informazioni sullo stato di avanzamento delle spedizioni (tracking).

“L’integrazione all’interno della nostra piattaforma per il Customer Care di soluzioni di Intelligenza Artificiale ci consente di assicurare ai nostri clienti servizi efficienti e di qualità” spiega Benedetto Mangiante, ‎Marketing & Innovation Director Nexive. “In Nexive, infatti, crediamo nel valore dell’innovazione e della tecnologia, elementi determinanti per contribuire in modo concreto all’evoluzione del settore postale e alla trasformazione in senso digitale del Paese. Siamo onorati di aver ricevuto questo riconoscimento perché conferma l’ottimo lavoro del nostro team di Customer Operations, continuamente alla ricerca di soluzioni per essere più vicini al cliente coniugando tecnologia e persone”.

EVA si affianca al già esistente canale SMS, lanciato nel 2015, basato sul servizio Message4Assist: collegato ad un motore di riconoscimento semantico che dialoga in tempo reale con la piattaforma logistica di Nexive, il servizio è in grado di gestire in automatico le richieste di informazioni sullo stato della spedizione e sulla data di consegna prevista. Messaggi o criticità che necessitano di una gestione manuale vengono trasferiti ad un operatore in una fase successiva.

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