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MediaCom consolida il nuovo posizionamento di Content & Connection Agency

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Prosegue la strategia di sviluppo di MediaCom come Content & Connections Agency, orientata a un approccio “system thinker” ai media e alla comunicazione. “Il nostro approccio strategico mette il Contenuto al centro e ottimizza le Connessioni tra Paid, Owned e Earned Media. In un mondo affollato di contenuti la nostra mission è quella di disegnare un sistema di “distribuzione” che, ottimizzando le connessioni, moltiplichi il risultato finale”, dichiara Zeno Mottura, Ceo Mediadiacom.

Il percorso iniziato lo scorso anno con l’arrivo del nuovo CEO Zeno Mottura si rafforza ulteriormente con l’arrivo di Francesco Lucchetta, MD e Client Lead Coca Cola, Maurizio Nasi, Innovation & Strategy Director e Pierfrancesco Petrosillo, Head of MBA (MediaCom Beyond Advertising).

“Sono molto felice del risultati conseguiti quest’anno con importanti conferme da parte dei clienti e nuove acquisizioni, risultato del lavoro di una squadra di professionisti dalle solide competenze e motivati da un grande entusiasmo. L’arrivo di Francesco, Maurizio e Pierfrancesco porta in MediaCom nuove expertise: dall’integrazione Media e Creatività di Francesco, precedentemente in Y&R, al solido pensiero strategico di Maurizio rivolto all’innovazione, fino all’esperienza di Pierfrancesco in ambito branded content and execution fortemente in linea con il nostro sviluppo internazionale di MBA”, commenta Zeno Mottura.

In un’agenzia da sempre orientata al People First, le nuove competenze portate dai tre manager concorreranno a far crescere ulteriormente il knowhow dei team MediaCom, e a offrire nuovi ambiti di consulenza per i clienti.

Nella foto, da sinistra: Pierfrancesco Petrosillo, Francesco Lucchetta, Maurizio Nasi e Zeno Mottura.

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Stroili affida il budget media a Media Italia

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Stroili ha affidato l’incarico per la gestione della pianificazione media a Media Italia. L’incarico è stato conferito con assegnazione diretta.

Il 2013 si è chiuso con un trend positivo: Stroili ha registrato un fatturato di 210 milioni di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Uno degli obiettivi di punta per il 2014 è l’espansione del brand in nuovi mercati internazionali come Stati Uniti e Russia, e la crescita nei mercati internazionali già acquisiti.

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Sassoli de Bianchi (UPA): chiusura anno in pareggio. Ripensare la Rai. Urge banda larga.

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In attesa dell’assemblea UPA (Utenti Pubblicità Associati) che si sta svolgendo in questo momento al Teatro Strehler di Milano, il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha approfittato stamani di un incontro con la stampa per porre in primo piano alcuni dei temi di attualità.

Rimandando a un prossimo post il report sull’assemblea, si evidenziano qui gli spunti di riflessione proposti da Sassoli di Bianchi, che ha ricordato sin dall’inizio come “l’innovazione rappresenti la via d’uscita dai problemi del Paese. Occorre rompere il passo abituale per cercare strade nuove. Serve un pensiero laterale”.

Esprimendo un ottimismo controllato ma non di facciata, il Presidente UPA ha sottolineato come il tasso di fiducia tra gli italiani sia agli stessi livelli del 2010 (“l’ultimo anno in cui il media spending è cresciuto”) e vede la chiusura del mercato pubblicitario nel 2014 in pareggio, dopo un primo semestre che segna -2%. “Personalmente mi impegnerò a far si che il pareggio diventi un +1%, un piccolo ma importante segnale che il mercato ha invertito il suo andamento, tant’è che ci attendiamo un +2% l’anno prossimo e un +3% nel 2016”.

Sassoli è poi tornato su altri temi già ripetutamente toccati in passato, ma sui quali “oggi si riscontra una maggior sensibilità governativa”. A partire dalla defiscalizzazione degli investimenti sulle piattaforme di e-Commerce, “già inserita del DL sulla Pubblica Amministrazione ed eliminato solo in quanto non coerente con le finalità del Decreto stesso”, mentre ancora latitano risposte concrete alla richiesta di un Tax Credit per gli investimenti incrementali in comunicazione. Ascolto hanno trovato anche le proposte UPA sulla RAI, “che deve essere affidata a manager e a una Fondazione che rappresenti efficacemente gli interessi di chi paga il canone tramite un Consiglio di Indirizzo”, con abolizione della Commissione di Vigilanza, una rete senza pubblicità e il ritorno del servizio pubblico a “una funzione educativa” focalizzata sugli skill di base, quale la conoscenza dell’inglese e l’educazione alla tecnologia delle fasce di età più elevate. Quanto alla banda larga “che ci vede all’89° posto nel mondo per velocità di trasferimento dati, “le aziende di Tlc nostre associate sono impegnate sin d’ora su tale fronte, ma il Governo non sembra ritenerla una priorita, nei fatti”.

Più legati al comparto della comunicazione i temi delle Audi, dove il “buco” di Audiradio “penalizza un media importante come la radio”, mentre Auditel “dovrebbe dare una maggior rappresentanza alle aziende spender (che oggi esprimono 12 consiglieri  su 22), anche a vantaggio dei broadcaster stessi, che così si scrollerebbero di dosso l’annosa accusa di conflitto di interesse”. “Le ricerche sono fondamentali per noi investitori”, ha aggiunto Sassoli, “e in Italia abbiamo uno strumento unico al mondo nel suo genere, Eurisko Media Monitor, che mette in relazione la comunicazione i consumi”.

Netta la posizione su centri media e RTB:  “il Real Time Bidding li trasforma in broker. Cosa a cui noi siamo decisamente contrari, anche se l’evoluzione tecnologica e del mercato spinge in tale direzione”. Sassoli rivendica anche la “battaglia” sui diritti di negoziazione: un elemento di chiarezza e trasparenza, fermo restando il principio che i CM debbano essere remunerati adeguatamente.

Non è mancato infine un cenno al rapporto con AssoCom: “un interlocutore importante, di cui auspico un ricompattamento e con cui collaboriamo con soddisfazione, come dimostra anche la nostra proposta di organizzare congiuntamente un MasterClass per rafforzare professionalità e ruolo di Account e Planner, due figure indispensabili nello sviluppo di una proficua relazione di business tra azienda e agenzia”.

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Mindshare continuerà a gestire il budget media Lufthansa, esteso anche alla Swiss

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Lufthansa conferma il centro media Mindshare guidato da Roberto Binaghi per la gestione del budget media, un’ulteriore conferma che si aggiunge a quella di Danone.

“La consultazione, che ha avuto inizio nel mese di Luglio, è un riconoscimento importante non solo per il lavoro che quotidianamente – nel corso di una partnership nata più di 10 anni fa – abbiamo svolto per questo cliente, ma perché, una volta ancora, siamo stati riconosciuti i partner ideali per affrontare le sfide future” commenta Binaghi.

Inoltre il budget non si limiterà solo alla compagnia tedesca, ma includerà anche Swiss, il vettore svizzero recentemente acquisito da Lufthansa e che amplia ulteriormente le opportunità di comunicazione.

 

Tre le aree di buying e planning on e offline in cui opererà Mindshare, mentre all’approccio strategico sarà affidato il compito di individuare nuove forme di comunicazione che consentano a Lufthansa di confermare la propria posizione di primo vettore europeo, in uno scenario competitivo che ha vissuto negli ultimi anni una crescita esponenziale.

Lufthansa confermerà la propria vocazione multimediale, con un media mix che ad oggi vede coinvolti web, radio, stampa e OOH ma che non mancherà di esplorare le nuove opportunità di comunicazione offerte dallo scenario digitale.

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