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CBM lancia #solidaledavvero. Per sostenere la campagna regala a Natale il braccialetto solidale

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#solidaledavvero campagna CBM

CBM, organizzazione non governativa impegnata nella prevenzione e cura della cecità e disabilità nel Sud del mondo, a Natale lancia la campagna #solidaledavvero. L’organizzazione sceglie di raccontare il significato del regalo solidale attraverso la voce di chi lavora ogni giorno con passione, per far sì che quel dono si traduca in aiuto concreto.

È possibile sostenere la campagna #solidaledavvero scegliendo di regalare a Natale il braccialetto solidale di CBM.
Realizzato in esclusiva da Cruciani, il braccialetto è impreziosito da un punto luce Swarovsky che, simbolicamente, rappresenta la mission dell’organizzazione: ridare la vista a migliaia di bambini e persone nei Paesi più poveri del mondo.

I fondi raccolti andranno a sostegno dei progetti di lotta alla cecità del gruppo e in particolare di cura e prevenzione della Retinopatia del Prematuro, la prima causa di cecità infantile prevenibile in America Latina. Sostenendo la campagna, sarà possibile fornire attrezzature necessarie alla diagnosi e cura della retinopatia, allo screening dei neonati a rischio e al trattamento della patologia.

A ciascuno è stato chiesto di raccontare cosa significa fare un regalo solidale e le risposte sono state diverse e sorprendenti: “Significa voler bene a una persona, ma in realtà significa volere bene a tantissime persone” e ancora: “Ci sono bambini che forse non vedranno mai, ma che riacquistando la vista potrebbero diventare futuri Mozart o futuri Gandhi”.

“Con questa campagna abbiamo scelto di raccontare il significato del regalo solidale attraverso la voce di chi ogni giorno lavora in CBM, perché crediamo che nessuno, più di noi, possa essere testimone del cambiamento reale e concreto che i nostri medici e operatori sul campo portano alle persone cieche e con disabilità nei Paesi più poveri” ha detto Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus.

 

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CBM Italia presenta Occhiolino: il primo giornalino di una ONG interamente dedicato ai bambini

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Occhiolino - CBM onlus

Raccontare il mondo della disabilità ai bambini, con un giornalino che parli il loro linguaggio. Ma anche spiegare in modo semplice l’importanza della vista e le condizioni di vita delle persone cieche nei Paesi del Sud del mondo attraverso storie, giochi, fumetti e curiosità. Tutto questo e molto altro è Occhiolino, il nuovo giornalino di CBM Italia Onlus che esce a luglio con il suo primo numero.

Occhiolino è una novità nel panorama della comunicazione e dell’informazione delle ONG italiane. Nato del desiderio di coinvolgere e sensibilizzare i bambini sui valori universali della solidarietà, dell’inclusione, dell’apertura verso gli altri ma anche di far conoscere il mondo della disabilità.

A prendere per mano i bambini è Cibì, il piccolo rinoceronte volontario sul campo che, attraverso i suoi viaggi nel Sud del mondo, fa conoscere il lavoro e i progetti di CBM per le persone a rischio di disabilità. Eccolo allora accompagnare in ospedale un bambino cieco dell’Uganda, che tornerà a vedere grazie a un’operazione di cataratta; portare con la sua jeep medicine e kit di aiuto durante il terremoto in Nepal; fornire occhiali da vista e carrozzine nei villaggi più poveri del Sud America.

Il primo numero di Occhiolino è interamente dedicato all’Uganda, la Terra dei Grandi Laghi, un Paese bellissimo dove cecità e disabilità sono molto diffuse, anche tra i bambini. Cosa significa per una bambino povero avere la cataratta? Si può curare? I bambini con disabilità alle gambe possono giocare e fare sport? Queste alcune delle domande a cui si risponde in modo semplice ed educativo, senza spaventare ma incuriosendo i bambini.

Tanti gli ospiti speciali di questo numero: l’amica di CBM e conduttrice italo-svedese Filippa Lagerbäck, lo scultore cieco Felice Tagliaferri. Ognuno di loro ha una storia da raccontare: Filippa in Uganda con CBM porta la sua testimonianza per testimoniare la guarigione di Jessy, un bimbo con la cataratta di 7 anni che oggi va a scuola; Felice, lo scultore bolognese svela come ha saputo trasformare la sua disabilità in una straordinaria opportunità. Tutte storie che raccontano, da diverse prospettive, il mondo della disabilità ai bambini, con un linguaggio semplice e adatto a loro.

“Con linguaggio e immagini appropriate, proviamo a prendere per mano i più piccoli in un percorso di crescita lungo il sentiero dei nostri valori quali l’inclusione e la solidarietà”, ha detto Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus. “Perché i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e noi abbiamo il dovere e la responsabilità di accompagnarli. Meglio se con la freschezza e lo stupore che loro stessi ci insegnano”.

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