BRAND STRATEGY

ADCI e Rai Pubblicità a Roma promuovono il Festival di Cannes nella Notte delle Pubblicità

- # # # # #

adci

Rai Pubblicità ha colto l’invito di Videocittà e Rai, Main Media e Content Partner dell’evento, per l’organizzazione Notte delle Pubblicità dove sarà possibile scoprire il meglio della produzione pubblicitaria mondiale presentata al Cannes Lions International Festival of Creativity negli ultimi anni, in collaborazione con l’Art Directors Club Italiano (ADCI) rappresentante ufficiale del Festival.

Appuntamento al 26 ottobre presso il cinema Quattro Fontane di Roma per assistere a una maratona notturna gratuita e aperta al pubblico dalle ore 20.00 alle ore 02.00.
“Per la serata ho fatto una selezione degli spot con l’intenzione di sottolineare la nuova ricerca della qualità nel mondo della pubblicità”, spiega Karim Bartoletti, socio ADCI e curatore delle reel che verranno proiettate nelle sale, “e ho scelto di declinare due principali tendenze, la prima legata al filone del “bello”, ossia tutto ciò che predilige l’estetica e la seconda legata al “buono” inteso come un messaggio positivo, ad esempio la sostenibilità, i diritti e la trasparenza’’.

Rai Pubblicità ha coinvolto le Università romane e alcuni opinion leader tra professori di economia e comunicazione, direttori creativi ed esperti della comunicazione commerciale che interverranno durante la proiezione per commentare alcuni spot e progetti pubblicitari rappresentativi delle nuove tendenze creative.
Nel corso della serata sarà data la possibilità al pubblico di votare dal proprio smartphone lo spot preferito.
Sponsor della serata sono le aziende Feltrinelli, Melinda, De Rigo e Borbone, presenti al cinema Quattro fontane.
‘’Siamo molto contenti che i clienti ci abbiamo seguito in questo progetto in collaborazione con Videocittà”, conclude Massimiliano Langs (nella foto), Responsabile Commerciale e Marketing Cinema di Rai Pubblicità, “con l’obiettivo di dare un valore aggiunto alla loro comunicazione attraverso una presenza sul territorio in un luogo magico come il cinema che crea emozione ed aggregazione’’.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

On air il terzo capitolo di Original Is Never Finished targato adidas Originals

- # # # # #

adidas originals

Dopo essersi aggiudicata il Grand Prix 2017 nella categoria Entertainment for Music del Cannes Lions Festival, adidas Originals reinventa ancora una volta la sua vena creativa con il lancio del terzo capitolo della campagna “Original” e del video Original Is Never Finished, a riprova del fatto che quando si lascia carta bianca all’estro, il risultato non può che essere originale. “My Way” di Frank Sinatra, iconica colonna sonora ormai diventata sinonimo di Original, è stata remixata e reimmaginata grazie a un nuovo cast di icone culturali che spaziano dal mondo della musica a quello della moda e dello sport. L’inedito collettivo di menti creative include l’ambasciatrice globale del brand adidas Originals, Kendall Jenner, Playboi Carti, 21 Savage,Young Thug e James Harden, tutti chiamati a sovvertire l’idea di originalità facendo appello alla loro personalità unica, fantasia e inclinazione a mettere in discussione lo status quo.

Il terzo capitolo di Original Is Never Finished esplora il concetto di ricreazione prendendo i precedenti video e chiedendo a un nuovo gruppo di creativi di darne la loro personale interpretazione. Questa volta l’iconico simbolo della bellezza ispira Kendall Jenner che, con indosso l’iconico modello Superstar, assume la posa del dipinto all’interno di una capsula fantascientifica, introducendo una nuova nozione di nascita e rinascita e sollevando interrogativi provocatori alle nuove generazioni. I rapper Playboi Carti, 21 Savage e Young Thug invece, accompagnati dalla sfrontatissima – e mai così appropriata – sneaker Crazy, sono disposti in una formazione che riprende il primo capitolo della saga, in un atteggiamento di sfida e provocazione che rispecchia perfettamente la loro musica. L’ultima citazione del primo capitolo è un adattamento dell’ipnotica scena di Dev Hynes intento a ballare davanti agli specchi, che reinterpretata in chiave sportiva assume un significato completamente diverso. La star dell’NBA James Harden fa sfoggio di tutta la sua abilità in un’azione di dribbling coreografata, con un paio di EQT Support 93/17 ai piedi. Ogni nuova sequenza risulta familiare, eppure completamente nuova.


In una serie di nuove scene, una posa storica e iconica, nonché simbolo di potere, proporzioni e ideali, si trasforma e si adatta ai singoli protagonisti del filmato, incarnando la loro personalità e le influenze imposta dai cliché della cultura e della società. “La saga Original Is Never Finished è nata dall’intento di metterci alla prova e ridefinire il concetto di originalità”, racconta Alegra O’Hare, VP di Global Communications adidas Originals & Core. “Il terzo capitolo passa dalla teoria alla pratica e reinventa tutto il lavoro fatto finora. Per ispirare la comunità creativa, il nostro brand deve dimostrarsi all’altezza della sfida. E con Original Is Never Finished ci riesce alla perfezione”.

Originals Is Never Finished è la dimostrazione che l’originalità è in continua evoluzione. Concepito sotto la direzione creativa di Johannes Leonardo, l’agenzia creativa ufficiale di adidas Originals, il terzo capitolo interpreta l’aggettivo “originale” da un punto di vista alternativo, che prende in considerazione non solo da dove nascono le idee, ma fin dove sono in grado di spingersi. “Ricreare il proprio lavoro in un mondo alla continua ricerca di novità è un’impresa coraggiosa”, aggiunge Ferdinando Verderi, co-fondatore e Creative Director di Johannes Leonardo, l’agenzia creativa ufficiale di adidas Originals. “Con questo video, Originals vuole ispirare in una nuova generazione di creativi la libertà di non limitarsi a guardare la storia come se fosse una tela, ma di considerare le idee del passato come un punto di partenza per quelle future”.

articoli correlati

AGENZIE

Arthur Sadoun: “Nel 2018 Publicis Groupe rinuncia a investire sui premi”

- # # # #

Publicis

Arthur Sadoun, presidente e ceo di Publicis Groupe da un mese, ha affermato che la holding non parteciperà al Festival Internazionale della Creatività di Cannes e a tutti gli altri festival per spostare la spesa verso una nuova piattaforma di assistenza professionale basata sull’ AI: la piattaforma Marcel, con l’obiettivo di collegare gli 80.000 dipendenti di Publicis Groupe in 130 paesi, facilitando la coproduzione in scala globale.
Sadoun ha chiarito “Marcel ci occuperà molto del nostro tempo, del denaro e dell’energia, ma crediamo che se non lo costruiamo nel cuore della nostra organizzazione non saremo mai in grado di trasformare nel modo giusto e di assicurarci che il nostro popolo progredisca”:

Nel mese di giugno 2018, Publicis Groupe prevede di lanciare Marcel in esclusiva al Viva Technology, l’evento leader a livello mondiale di tecnologia e innovazione a Parigi. Publicis Groupe riprenderà la sua partecipazione a eventi del settore nel settembre 2018.

L’annuncio ha suscitato numerose reazioni nell’industria e a Cannes: in particolare l’organizzatore dei Lions di Cannes, Ascential. Il festival ha chiuso a 72 milioni di dollari di fatturato il 2016 e il 10% dei lavori iscritti al Festival erano di Publicis.
Le risposte dei clienti internazionali non sono tutte positive: Syl Saller, responsabile marketing di Diageo, che collabora con Leo Burnett di Publicis Groupe, afferma che si tratta di una “decisione problematica” -“Credo che sia un errore perché i creativi delle agenzie danno valore ai premi e uno dei motivi per cui noi li apprezziamo è che abbiamo visto abbastanza dati sul fatto che i premi per la creatività portano a risultati migliori”, afferma Saller.
Anche Tim Mahoney, responsabile del marketing globale di Chevrolet, che collabora con alcune agenzie di Publicis, ha espresso: “Sia Cannes che gli Effies Awards sono importanti per noi. Offrono un inventivo alle agenzie per fare un lavoro migliore sia per attirare i talenti più appetibili”:
La risposta più forte è arrivata da The Ad Store, network internazionale di agenzie indipendenti dall’approccio human-oriented. Paul Cappelli, Fondatore e Presidente Emerito dello Human Network The Ad Store afferma: “La decisione di Arthur Sedoun si muove in direzione completamente opposta al modello di lavoro di The Ad Store. Crediamo che la comunicazione debba abbracciare una dimensione più umana, non artificiale o virtuale”.
The Ad Store, che ha partecipato al festival di Cannes appena terminato, nell’occasione ha lanciato il loro appello all’audience presente al Festival: be more human!.Tra i temi discussi della convention, l’aumento, da parte di tutte le agenzie del network The Ad Store, di investimenti humancentrici, come la maggiore partecipazione agli Awards, in quanto “momenti di altissima formazione e gratificazione”.
“La convention è stata l’occasione per condividere idee e obiettivi di new business ma soprattutto per lanciare un appello concreto a tutto il mondo della comunicazione: recuperiamo la nostra umanità”, ha raccontato Natalia Borri, Presidente e Chief Creative Director di The Ad Store Italia.
C’è già chi ha aderito all’iniziativa lanciata dal Network: lo conferma l’apertura di due nuove sedi a Londra e Dubai all’inizio del 2017.
La Human Revolution ha coinvolto anche il mercato africano, dopo CapeTown e la Zambia, sono arrivate nelle recenti ore le richieste per diventare The Ad Store dal Ghana e dalla Nigeria.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Svelati i vincitori dei “Giovani Leoni” di Rai Pubblicità

- # # # #

Giovani Leoni

Questa sera si è svolta presso gli Studi Rai di Via Mecenate a Milano la premiazione della XX edizione de “I Giovani Leoni”, il premio dedicato ai creativi italiani under 30 promosso da Rai Pubblicità, Art Directors’ Club Italiano, PR Hub e Assocom.
Ad aprire ufficialmente la serata Marco Zela, Direttore Comunicazione e Eventi di Rai Pubblicità, che dopo aver ringraziato la giuria, i giovani talenti e i sostenitori del premio, ha lasciato la parola a Livio Beshir, conduttore Rai e presentatore dell’evento. Nel corso della serata sono stati premiati i lavori vincitori delle coppie creative, dei giovani PR e dei Media Planner che in un weekend hanno ideato le proprie campagne partendo dai brief pubblicati sul sito www.giovanileoni.it. Anche quest’anno i giovani creativi hanno potuto utilizzare la banca immagini che Getty Images ha messo a loro disposizione a titolo gratuito.

Rai Pubblicità in qualità di rappresentante italiano del Festival Internazionale della Creatività di Cannes e Eurobest ha ospitato durante la serata Louise Benson, Eurobest Festival Director, che, oltre a presentare l’edizione 2016 che si svolgerà a Roma dal 30 novembre al 2 dicembre, ha anche annunciato i nomi dei giurati italiani.

Le coppie vincitrici, che sono state valutate dalle specifiche giurie selezionate dall’Art Directors Club Italiano, da PR Hub e Assocom e che rappresenteranno l’Italia alla Young Lions Competition del Festival Internazionale della Creatività di Cannes (18-25 giugno 2016) sono:

Categoria Film: campagna realizzata da Alessia Bonito Oliva e da Margherita Maestro di Ogilvy One. La campagna è stata premiata da Sergio Spaccavento, Executive Creative Director di Conversion.
Categoria Cyber: campagna realizzata da Eugenio De Riso di STVDDB e Giuseppina Iaccarino di M&C SAATCHI. I vincitori sono stati proclamati da Davide Boscacci, Group Executive Creative Director di Leo Burnett.
Categoria Print: campagna realizzata da Fabio Dalla Venezia di Geometry Global e Giovanni Torraco di Brand Portal. Nicola Lampugnani, Executive Creative Director di TBWA ha annunciato in vincitori.
Categoria Design: campagna realizzata da Paul Jesus Benites Romero di Objectway e Valeria Farina di Chapeaux. La coppia è stata premiata da Federico Pepe, Executive Creative Director DLV BBDO.
Categoria PR Specialist: campagna premiata da Giorgio Cattaneo, Presidente di MY PR, che ha annunciato i vincitori
Giulia Gabriele e Ludovica Monteforte di iCorporate.
Categoria Media Planner: campagna realizzata da Stefano Forcinetti e Davide Costantino di Havas Media. La coppia è stata premiata da Andrea Sinisi, Director Performance Strategy di Initiative.

Come ogni anno, è stato selezionato uno studente delle scuole di specializzazione in pubblicità e comunicazione, che sarà iscritto alla Roger Hatchuel Academy, in programma durante il Festival. Si tratta di Alessandro Dore della Fondazione Accademia di Comunicazione di Milano premiato da Vanessa Cardinale, Responsabile Eventi e Manifestazioni di Rai Pubblicità.

Le short list e le creatività vincenti saranno visibili dal sito www.giovanileoni.it da stasera alle ore 22.30.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Dopo Cannes ecco il D&AD New Blood, un altro premio per l’Accademia di Comunicazione

- # # # # #

Dopo il Leone conquistato nell’ambito dei Future Lions di Cannes, Accademia di Comunicazione si conferma anche a Londra l’unica scuola italiana di creatività premiata. Questa volta i riconoscimenti arrivano dal D&AD New Blood, il concorso promosso dall‘Art Directors Club inglese che vede la partecipazione degli studenti delle scuole di creatività e design di tutto il mondo.
I nostri studenti portano a casa tre Graphite Pencil e una Wood Pencil, con l’inserimento dei loro nomi nell’Annual del D&AD, insieme a quelli dei vincitori della categoria professionisti. Le Graphite Pencil sono state assegnate a due progetti realizzati per il brief “Tech for girls for education” proposto da WPP e ad un progetto realizzato per il brief di WWF “Inspire action for our planet”, mentre la Wood Pencil è andata ad un secondo progetto realizzato per WWF.
La prima Graphite Pencil per il brief WPP è stata assegnata al progetto “Even it up” realizzato da Martina Dei, Elisa Di Gangi, Fabio Dalla Venezia, tutti del Master in Copywriting, Elisa Benza e Fabiana Casu, rispettivamente del Master in Art Direction e del 3° anno del Corso di Art Direction. Si tratta di un’iniziativa che ha l’obiettivo di incentivare la formazione delle donne, un problema ancora presente in molti Paesi del mondo. Even it up prevede l’unione di nuovi e vecchi brand già impegnati in questa causa e la creazione di un social network dedicato alla formazione che permette alle donne di familiarizzare con la tecnologia.
Premiato con una Graphite Pencil per il brief WPP anche “The Pink Asterisk”, il progetto di Yuri Alfieri del Master in Art Direction, Camilla Nani, Veronica Casini e Giovanna De Cocinis, tutte del Master in Copywriting. Sempre con l’obiettivo di promuovere la formazione femminile “The Pink Asterisk”, un brand nato dall’antico simbolo greco che indica una stellina, utilizzato per iscritto per aggiungere informazioni e spiegazioni, condurrà le utenti a Wikipink, la nuova fonte di conoscenza gestita da donne per le donne. La terza Graphite Pencil, questa volta per il brief “Inspire action for our planet” promosso da WWF, è andata invece al progetto di Andrea Raia, Alessandro Patscot, entrambi del 3° anno del Corso di Art Direction, Giorgio Schirripa, Noemi Mariani e Matteo Gatto studenti del Master in Copywriting. “Fund the Fund”, questo il nome della proposta creativa, è un’idea che punta a finanziare il WWF utilizzando i centesimi che ogni mese avanzano sui conti bancari di ciascuno. Si tratta di pochi spiccioli che per i più hanno poco valore, ma se fossero donati al WWF i risultati per la natura sarebbero rilevanti.

Un modo semplice ed efficace per aiutare la rinascita di un pianeta che pian piano abbiamo devastato. Infine la Wood Pencil, sempre per il brief di WWF, è stata conferita al progetto “The Animal Emoticons” realizzato da Raimonda Fila del Master in Copywriting, Francesco Sguinzi e Massimiliano Corradini, entrambi del 3° anno del Corso di Art Direction. Partendo dalla consapevolezza di aver perso negli ultimi 40 anni il 52% della popolazione animale, il progetto si concretizza nella realizzazione di un nuovo genere di emoticon per Facebook e Whatsapp con l’obiettivo di incoraggiare i giovani a proteggere l’ambiente. Le nuove emoticon, rappresentative degli animali in via di estinzione, sono animate, vive, proprio per mostrare come questi animali è giusto che siano: felici e al sicuro. Presente con gli studenti a Londra, alla Cerimonia di premiazione, anche Dave Morris, il Direttore Creativo inglese che ogni anno segue i nostri studenti nello sviluppo dei progetti per il concorso.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Cannes Lions Serata Finale: solo due Bronzi per l’Italia a Publicis e Saatchi & Saatchi

- # # # # # # #

 

Forse più per tradizione che effettiva aderenza della categoria al ruolo di alfiere dell’innovazione che ha sì rivestito a lungo ma che oggi si trasferisce a diversi e più giovani formati e strumenti di comunicazione, partiamo dallo “storico” appuntamento con i Film.
Solo due i lavori italiani citati sul palco del Grand Auditorium, entrambi insigniti del Leone di Bronzo: “The Hero”, realizzato da Publicis Italia per Heineken; e “Saving Aslan” di Saatchi & Saatchi Milano per Fixodent.
Quanto al Grand Prix Film, anche quest’anno si è ripetuta la routine della doppia assegnazione, una costante delle ultime edizioni, che ha visto emergere “Leica Gallery São Paulo”, l’istituzionale firmato da Saatchi & Saatchi San Paolo (Brasile), che ha riscosso “il voto unanime della Giuria”, come ha sottolineato il presidente Tor Myhren, President e Worldwide Chief Creative Officer di Grey. Al suo fianco sul podio “Unskippable: Family Long Form 01” di The Martin Agency di Richmond (USA) per la compagnia assicurative GEICO, un pre-roll che “sebbene destinato allo spazio media meno attrattivo”, ha rimarcato Myhren, “letteralmente sfida lo spettatore a riuscire a toglierli gli occhi di dosso”.
Non pervenute agenzie italiane nelle altre tre categorie premiate ieri.
In Film Craft, il Grand Prix è stato assegnato ad adam&eveDDB per la John Lewis Partnership, “Monty’s Christmas”. “un lavoro che ci ha toccati a livello umano e personale, non solamente un film perfettamente eseguito”, secondo il presidente della giuria João Daniel Tikhomiroff, Founder & Partner-Director della cdp brasiliana Mixer.
Nessuna Gran Prix invece nella categoria Branded Content & Entertainment, nonostante i 63 Leoni d’Oro distribuiti: “un fatto”, ha sottolineato il presidente della giuria David Lubars, Chief Creative Officer di BBDO, “che evidenzia come questo sia un comparto ancora in fase di maturazione, con agenzie e aziende alla ricerca delle soluzioni migklori per realizzare del branded content davvero credibile”
Nei Titanium and Integrated, il Titanium Grand Prix è andato a CP+B Boulder per “Emoji Ordering” della catena di pizzeria Domino, mentre l’ Integrated Grand Prix è stato vinto da Wieden+Kennedy New York con “RE2PECT” realizzato per la linea di abbigliamento Jordan di Nike.
Nel corso della serata è stato consegnato Lion of St. Mark a Bob Greenberg, Founder, Chairman e CEO di R/GA, a testimonianza del suo straordinario contributo alla creatività nella pubblicità e nella comunicazione, mentre l’ex-Vicepresidente USA Al Gore ha ricevuto il LionHeart Award per il suo impegno nel portare le tematiche ambientaliste all’attenzione del mondo.
Creative Marketer of the Year è stata nominata Heineken; Agency of the Year è R/GA New York, davanti a Grey New York e Ogilvy Brasil San Paolo, mentre i riconoscimenti per l’Independent Agency of the Year sono spettati a Droga5 New York (prima); Wieden+Kennedy Portland (seconda); e Wieden+Kennedy Londra (terza)..
La Palma d’Oro per la CdP più premiata nell’edizione 2015 del Festival ha visto Smuggler USA sul gradino più alto del podio. Alle sue spalle Blink UK e Somesuch UK.
Network of the Year è Ogilvy & Mather, con BBDO Worldwide al secondo posto e Grey terzo. Holding Company of the Year, infine, è WPP; seguono Omnicom e Publicis Groupe.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Lions Innovation: “Tre parole per dare un indirizzo al mondo” vince il Grand Prix

- # # # # # #

Hanno aperto i battenti ieri i Lions Innovation, un “festival nel Festival” che occupa due giorni della settimana sulla Croisette e in cui la tecnologia, i big data e la creatività di intersecano e si ibridano, donandosi reciprocamente forza e valore.

Questa sera i vincitori dei Lions Innovation sono stati protagonisti sul palco del Grand Auditorium del Palais.

Nessun Grand Prix nella sezione dei Creative Data, dove invece ben sei Leoni d’Oro rappresentano proposte che coprano praticamente tutto il mondo.
Dagli Usa arriva il “9/11 Memorial Museum“, in ricordo della tragedia delle Torri Gemelle, sviluppato dalle autorità locali della città di New York, mentre down under troviamo “Run That Town“, dell’Ufficio Statistico Australiano firmato da Leo Burnett Sydney.
South of the border è invece “Sos Sms“, realizzato da Grey Mèxico (Mexico City) per la Croce Rossa del grande paese centroamericano; di contro, sventola la bandiera del Sol Levante su “Reviving Legends” dello Japan Sport Council, autore Dentsu Inc. Tokyo / Dentsu Tec Inc. Tokyo / Rhizomatiks Tokyo.
Twin Souls“. per la Onlus “CHANGE One Life” porta la firma di Y&R Mosca; chiudono il cerchio ancora gli Usa, con “Ea Sports Madden Giferator: An Art, Copy & Code Project With Google“, di Grow Norfolk / Heat San Francisco in partnership creative con Google per Ea Sports.

Grand Prix assegnato invece nella categoria Innovation, dove a spiccare è stato “Three words to address the world“, ideato dall’omonima organizzazione. Un progetto globale che vuole dare un indirizzo fisico, raggiugibile, al 75% di persone al mondo che non hanno un numero civico, una via, una strada, una piazza ove essere collocati. Non si parla qui di homeless, ma di quei tre quarti dell’umanità che vivono in aree non geograficamente definite nel dettaglio. Certo, il GPS è capace di identificare ogni capanna, ogni casa e ogni villaggio grazie alle sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine). Tuttavia, mentre gradi, minuti, secondi e punti cardinali funzionano benissimo per le macchine, sono troppo complicati da gestire per gli esseri umani. Il progetto di propone così di suddividere l’intera superficie del pianeta in miliardi di quadrati di tre metri per lato, associando a ciascuno di essi una combinazione di tre parole di uso comune, che un apposito software (implementabile facilmente su pc, tablet, smartophone etc) è in grado di posizionare univocamente su una mappa. Queste tre parole saranno l’indirizzo personale di chiunque, rendendo così facilmente rintracciabili i servizi indispensabili, dal punto di assitenza sanitaria a quello dell’acqua potabile, dalle scuole alle famiglie in difficoltà.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Cannes Lions: un Grand Prix al “pesciolino di ferro” di Geometry Global

- # # # # # # #

Oggi non è stato un mercoledì da Leoni per gli italiani a Cannes. Nessuna agenzia tricolore, infatti, è presenti tra i premiati annunciati stasera, pochi minuti fa, dal palco del Grand Auditorium. Quattro le categorie in gioco: Design, Product Design, Cyber e Radio.

Nella prima, una volta ancora, il Grand Prix è stato assegnato a Volvo per “Lifeprint” di Grey London: una vernice riflettente e fosforescente di notte, ma invisibile di giorno, da spruzzare sugli abiti di pedoni e ciclisti dopo il crepuscolo. La vernice non danneggia gli indumenti e svanisce da sola dopo una settimana circa, ma è visibilissima quando serve. Perchè, recita il suo claim, “il miglior modo di sopravvivere a un investimento è non essere investiti!”.

Nella categoria Product Design la vittoria assoluta è stata conquistata da “The Iron Lucky Fish Project“, firmato da Geometry Global Dubai e organizzato dall’omonima Onlus per combattere l’anemia sideropenica in Cambogia. L’arma di questa “guerra” è appunto il Lucky Fish, un pesciolino realizzato in una lega di ferro, che aggiunto con un po’ di succo di limone all’acqua in cui più tardi si faranno bollire gli alimenti, rilascia alla stessa il 75% del fabbisogno medio quotidiano di ferro di una persona. La campagna è mirata sia al fundraising, sia a promuoverne l’uso.

Nei Cyber, invece, ha vinto il Grand Prix “I Will What I Want” , un progetto, firmato da Droga5 New York per l’azienda di abbigliamento e intimo active Under Armour, che abbina alla Fitness App dedicata, che misura la performance personale parametrandola con quella dei propri esempi sportivi, una schiera di testimonial al femminile che forniscono ciascuno la propria interpretazione della volitiva espressione che dà il nome alla campagna.
Nella Radio, infine, il Grand Prix ha premiato “The Berlin wall of Sounds” realizzata da Grey Germany Berlino/Düsseldorf per SoundCloud, la piattaforma amatoriale di streaming musicale free che proprio in questi giorni potrebbe arrendersi di fronte alle iniziative dissuasorie delle grandi Case discografiche, da Sony a Universal.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Lions 2015: ancora un Grand Prix a Volvo. 4 Leoni di Bronzo per l’Italia

- # # # # # # #

Ai Cannes Lions prosegue la collezione di Grand Prix degli autocarri Volvo. Dopo quello per il Direct di lunedì, la Casa svedese conquista la categoria Creative Effectiveness, dedicata alla campagna premiata da un Leone l’anno prima che ha prodotto i maggiori ritorni. A primeggiare è stata la serie di spot/video raccolta sotto il nome di “Live test Series“, firmata dall’agenzia Forsman & Bodenfors, tra i quali la celebre “spaccata epica” di Jean Claude Van Damme.
“Un vero regalo all’industria della comunicazione”, ha spiegato il presidente della giuria Wendy Clark, President Sparkling Brands & Strategic Marketing di Coca-Cola North America, “che dà prova di quanto il coraggio creativo possa condurre a risultati strabilianti”.

Nessun italiano tra i premiati, così come nell’Outdoor, in cui svetta Apple con la sua “World Gallery” realizzata da TBWA / Media ArtsLab di Los Angeles per il lancio dell’iPhone6. “Una scelta facile”, ha commentato il presidente della giuria Juan Carlos Ortiz, President & CEO di DDB, “un riuscitissimo mix di innovazione forte e pensiero lineare. Non gli abbiamo assegnato il GP, se lo sono conquistati da solo”.

Procter & Gamble, che porta a casa il Grand Prix nelle PR con “Always #LikeAGirlrealizzata da Msl Group NY/Leo Burnett Toronto: “una campagna che sposa la promessa del brand con gli obiettivi anche commerciali”, ha sottolineato la presidente di giuria Lynne Anne Davis, President & Senior Partner Asia Pacific di FleishmanHillard. “Non conta solo il numero di presone raggiunte, ma raggiungere quelle che contano davvero”.
In questa categoria sono tre i Leoni di Bronzo conquistati dall’Italia. Uno è andato al “Giuramento di castità di Rocco Siffredi“, (che promise pubblicamente astinenza fin tanto che la Nazionale Italiana fosse rimasta in corsa ai Mondiali di calcio) firmata da Havas PR per Durex di Reckitt Benkiser. Il secondo a “Dacia Sponsor Day” di Publicis Consultant, campagna che aveva già conquistato il Bronzo anche in Promo & Activation. Il terzo Leone è stato quello M&C Saatchi e Isobar per “Downloaded with #Fastweb“, per l’omonima azienda telefonica.
Nel Media, infine, il Grand Prix è stato conquistato da “Vodafone Red Light Application / Between Us” di Mindshare, con la creatività dello Y&R Team Red di Istanbul. “Un’attività che abbina il meglio di una campagna corporate con l’originalità della proposta di una ONG”, ha raccontato Nick Emery, Global CEO di Mindshare, “utilizzando un approccio media flessibile e personalizzato sul target, rappresentato dalle donne turche.
Questa categoria vede FCB Milano conquistare per l’Italia l’ultimo Bronzo della giornata con “Own Board magazine“, la rivista inflight della compagnia aerea brasiliana TAM personalizzata grazie a un uso intelligente dei dati “social” dei passeggeri, realizzata in occasione dell’ottavo anniversario della relazione diretta tra Milano e San Paolo.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Lions 2015: Google trionfa nel Mobile. Un argento e tre bronzi per l’Italia

- # # # # # # #

È Google ad aggiudicarsi il Grand Prix nella categoria Mobile, alla fine della prima giornata di premiazione al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Paradosso ancora più singolare: il gigante di Mountain View, digitale fino al midollo, sbaraglia il campo con il progetto “Cardboard“, che – come è facile intuire dal nome – è realizzato in cartone: una sorta di maschera per il viso che, corredata opportunamente di uno smarphone, mette l’esperienza della Realtà Aumentata immersiva alla portata di chiunque (o quasi).

In questa categoria, solo un’agenzia italiana è presente tra i premiati: Leo Burnett Milano, che conquista un Leone d’Argento con “BackMeApp“, l’app sviluppata per Procter & Gamble che sposta il concetto di “protezione” dai prodotti di personal care al femminile della multinazionale americana alla donna nella sua interezza di persona. “BackMe App“, infatti, una volta attivata sul proprio smartphone, mantiene in costante contatto l’utilizzatore/trice con una persona di riferimento, geolocalizzando l’utente e monitorandone il percorso fino a quando è al sicuro a casa.
Nessun italiano invece tra i Leoni di altre due categorie premiate oggi: Press, il cui Grand Prix è andato all’agenzia The Community di Miami per la campagna a favore del gestore del bike sharing di Buenos Aires; e Direct, dove ha trionfato la campagna “Interception” di Volvo, firmata da Grey New York.
Tre bronzi tricolori, infine, nella categoria Promo & Activation, che ha visto sul gradino più alto del podio ancora Volvo, con la campagna “Lifepaint” firmata da Grey Londra.
I tre Leoni di bronzo italiani sono stati conquistati da Publicis Italia per i “Dacia Sponsor Days“; da Leo Burnett Milano con “Smart Play Board” per Samsung; e da Saatchi & Saatchi Italia con “The Special Proposal“, realizzata per la Onlus Coordown in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

YouTube pubblica la classifica Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2015

- # # # #

YouTube a pochi giorni dal Festival di Cannes rende disponibile la classifica Cannes to Cannes YouTube Leaderboard che celebra i video pubblicitari più popolari pubblicati dall’ultima edizione del festival.

Ecco qui di seguito la classifica Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2015:

• Global moments: Nike Football, Turkish Airlines, Samsung e Adidas si sono concentrati sui Mondiali di calcio, suscitando entusiasmo nei fan attraverso il coinvolgimento di numerose star del pallone.
• Sequel: Turkish Airlines torna a far parlare di sè con il sequel dei famosissimi spot “Kobe vs. Messi”: in questo episodio Lionel Messi se la vede con il rivale Didier Drogbaspots.
• Volti nuovi: sono sempre più numerosi i brand che hanno optato per il digitale, proponendo video sempre più avvincenti. Le new entry in classifica sono Hyundai, Always, Samsung, Ad Council, Air France, Clash of Clans e Adidas.
• Storie sincere e toccanti: diversi brand hanno utilizzato il video per diffondere messaggi dal forte impatto emotivo, spingendo i singoli utenti a condividerli sui social network. Lo spot di Hyundai ha aiutato una bambina a mandare un messaggio al proprio padre astronauta in missione nello spazio. La campagna #likeagirl di Always ha aperto un dibattito per rendere le donne più sicure di sè, mentre lo spot di Ad Council ha ricordato che l’amore non ha confini.

Le campagne pubblicitarie presenti in questa classifica, sono state 1.2X-1.4X volte più efficaci sia nell’ad recall sia per la brand awareness rispetto ai benchmark di settore.

1. YouTube: YouTube Rewind: Turn Down for 2014
Agenzia creativa: Portal A
Agenzia media: N/A

2. Nike Football: The Last Game ft. Ronaldo, Neymar Jr., Rooney, Zlatan, Iniesta & more
Agenzia creativa: Wieden + Kennedy
Agenzia media: Mindshare Portland, Razorfish

3. Turkish Airlines: Drogba vs. Messi: #EpicFood (Official full length version)
Agenzia creativa: Crispin Porter + Bogusky
Agenzia media: Starcom MediaVest Group

4. Hyundai: A Message to Space
Agenzia creativa: Innocean Worldwide
Agenzia media: Innocean Worldwide, Innocean USA

5. P&G, Always: Always #LikeAGirl
Agenzia creativa: Leo Burnett
Agenzia media: Starcom MediaVest Group

6. Samsung: #GALAXY11: The Training
Agenzia creativa: Cheil + R/GA
Agenzia media: Starcom MediaVest Group

7. Clash of Clans: Revenge (Official Super Bowl TV Commercial)
Agenzia creativa: BFG
Agenzia media: N/A

8. Ad Council: Diversity & Inclusion – Love Has No Labels
Agenzia creativa: RGA
Agenzia media: N/A

9. Air France: France is in the air
Agenzia creativa: N/A
Agenzia media: N/A

10. Adidas: Take it
Agenzia creativa: 180 LA
Agenzia media: Carat Global

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Al via le iscrizioni per la nuova edizione dei Giovani Leoni

- # # # # # # # #

Edizione numero 19 per il Premio I Giovani Leoni, promosso da Rai Pubblicità in collaborazione con l’Art Directors Club Italiano, My Pr, Ketchum e Getty Images.

Verranno selezionati dal mondo della creatività italiana i giovani under 28 più promettenti nel campo della pubblicità e delle pubbliche relazioni permettendo loro di rappresentare l’Italia alla Young Lions Competition di Cannes nell’ambito dell’International Festival of Creativity.
Le iscrizioni sono gratuite è possono essere effettuate sul sito www.giovanileoni.it.

Il Premio si articola in tre categorie: Pr Specialist, Giovani Creativi e Roger Hatchuel Academy.

La categoria dei Pr Specialist, novità assoluta della XIX Edizione del Premio, vedrà la partecipazione di coppie che collaborano con agenzie di pubbliche relazioni. La competizione verterà su un brief che verrà reso pubblico sabato 11 aprile alle ore 9.00. La coppia avrà a disposizione 24 ore dall’uscita dei brief per ideare e produrre un progetto di comunicazione. Le iscrizioni sono aperte fino al termine di consegna dei lavori.
La categoria dei Giovani Creativi vedrà la partecipazione di coppie di creativi provenienti da agenzie di comunicazione. La competizione verterà su tre brief creativi: Film, Cyber e Design. Lo specifico brief sarà reso pubblico sabato 11 aprile alle ore 9.00. Per le categorie Cyber e Design ogni coppia avrà a disposizione 24 ore dall’uscita dei brief per ideare e produrre le proprie soluzioni creative. Per la categoria Film la coppia avrà a disposizione 48 ore dall’uscita del brief. Le iscrizioni sono aperte fino al termine di consegna dei lavori.

I vincitori delle due categorie, che devono essere nati il o dopo il 27 giugno 1986, parteciperanno alla prestigiosa Young Lions Competition, saranno iscritti come delegati e ospitati da Rai Pubblicità a Cannes per tutta la settimana del Festival Internazionale della Creatività (21-27 giugno 2015).
La categoria Roger Hatchuel Academy infine è riservata agli studenti iscritti a una scuola di specializzazione in pubblicità e comunicazione, e avranno la possibilità di presentare un lavoro effettuato nel corso degli studi. Il vincitore parteciperà alla Roger Hatchuel Lions Academy e sarà ospite di Rai Pubblicità per l’intera settimana del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, durante la quale parteciperà ad un programma di seminari e incontri dedicati; dovrà essere maggiorenne e comunque nato dopo il 27/6/1991. I partecipanti dovranno iscriversi e caricare il lavoro sul sito entro il 13 aprile 2015 alle ore 9.00.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Cannes Lions #7: Italia, 4 Bronzi nei Film Lions. Nulla in Branded, Craft, Innovation e Titanium

- # # # # # # # # # #

Chiusura senza exploit per l’Italia nel Galà di premiazione finale a Cannes ieri sera. Numericamente c’è anche da essere soddisfatti: 4 premi sul cinque lavori in short list dei Film Lions, ma il metallo, per tutti, è il Bronzo. Tra i premiati alcune conferme e qualche new entry nel palmares di quest’anno: Publicis Italia (con “Why not a man” per Heineken, cdp Stink Londra); ancora Publicis, ma il lavoro è stato iscritto dalla casa di produzione Bedeschi Film alla quale viene pertanto assegnato il riconoscimento (con “la grande fugas” per Yovis Viaggio/Sigma Tau); Leo Burnett Milano (con “Fiat 500 Cult” per Fiat, cdp Alto Verbano); e infine Saatchi & Saatchi (con “Dear Future Mom” per Coordown, cdp The Family).

La giuria dei film, presieduta da Amir Kassaei, Chief Creative Officer, DDB Worldwide  ha assegnato i Grand Prix all’agenzia Adam&EveDDB London (campagna “Sorry I Spent it on Myself” per Harvey Nichols) nella sezione TV/Cinema; e alla svedese Forsman & Bodenfors di Göteborg per lo spettacolare “The Epic Split” (cliente Volvo) nella sezione Internet Film or Other Screens.

Nessun italiano invece tra i premiati della ultime quattro categorie. In Films Craft, la giuria, con Brian Carmody, CEO & Chief Creative Officer di Smuggler, ha ritenuto di non assegnare alcun Grand Prix tra i 2073 lavori iscritti, così come, in Branded Content & Entertainment, il presidente Doug Scott, President & Founder di OgilvyEntertainment e i giurati hanno deciso che nessuno dei 1168 lavori presentati meritasse il Grand Prix.

Negli Innovation Lions, invece, il massimo riconoscimento è andato alla Russia, per il Megafaces Pavillion delle Olimpiadi Invernali di Sochi, firmato da Megafon Moscow / Axis Moscow / Asif Khan Ltd London.

Il Titanium Grand Prix è stato assegnato a Dentsu Tokyo per “The Sound of Honda/Ayrton Senna 1989”(cliente Honda Motor Co) mentre l’Integrated Grand Prix ha visto premiata per la seconda volta nella serata l’agenzia Adam&EveDDB London con la medesima campagna già vincente il GP Films.

Adam&EveDDB è stata nominata anche Agency of the Year, con al secondo posto Dentsu, Tokyo, e al terzo AlmapBBDO di San Paolo.

Forsman & Bodenfors ha invece vinto come Independent Agency of the Year, seguita da Lemz, Amsterdam, e da Wieden + Kennedy, Portland.

La Palme d’Or, riservata alla più premiata tra le cdp, è andata a MJZ, USA. Seconda O Positive Films, USA, e terza Outsider, UK.

Infine, Network of the Year è stato proclamato Ogilvy & Mather, davanti a BBDO e a DDB.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Cannes Lions #6: Leo Burnett e TBWA\Italia in shortlist di Branded Content & Entertainment

- # # # # # #

Due presenza italiane nella short list dei Branded Content & Entertainment. In ordine alfabetico: Leo Burnett Milano con il già premiato progetto “Samsung Maestro Academy” per Samsung e TBWA\Italia Milano con Smok-Ink (nella foto), la mostra ideata da Mirco Pagano e Moreno De Turco per il Centro Tumori di Humanitas: 60 metri quadrati di tela, dipinti dall’artista Ozmo con una tecnica particolare e con 5 litri di inchiostro derivati dalla spremitura di 4000 sigarette.

Nessun italiano invece in shortlist per i Film Craft Lions, che si rivelano un “protettorato” a stelle e strisce: sugli 11 lavori selezionati dalla giuria, bel 10 issano la bandiera usa, mentre l’ultimo sventola una solitaria Union Jack.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Cannes Lions #6: Bedeschi Film, Dlv Bbdo, Leo Burnett, Publicis e S&S in corsa per i Film Lions

- # # # #

Mancano poco più di 24 ore allo scioglimento della suspense, almeno per quanto riguarda i vincitori degli ultimi Leoni da assegnare: Film, Branded Content, Film Craft e Titanium & Integrated. Nella prima categoria, storicamente quella “regina”, anche se la sua primazia sta per scomparire del tutto, sono ancora cinque le italiane che possono aspirare a un premio, sui 43 lavori tricolori iscritti. Publicis Italia con “Why not man” per Heineken International; “The Great Escape” per Sigma Tau (sempre di Publicis Italia ma iscritto dalla casa di produzione Bedeschi Film); Dlv Bbdo Milano con “Don’t drink and drive” per Sogni d’Oro-Star; Leo Burnett Milano con “Fiat 500 Cult” per Fiat Group e infine la già pluiripremiata “Dear future mom” per Coordown Onlus di Saatchi & Saatchi Milano.

In allegato l’elenco completo delle shortlist

articoli correlati