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axélero S.p.A. lancia axélero next, per lo sviluppo di soluzioni di Business Intelligence

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axélero next

axélero S.p.A. lancia axélero next, una business unit del Gruppo dedicata allo sviluppo di soluzioni di Business Intelligence che si pone l’obiettivo di diventare il punto di riferimento in Italia per lo sviluppo di progetti in ambito tecnologico e digitale, con focus rivolto al mercato della media e grande impresa e della Pubblica Amministrazione.

In uno scenario dominato da pochi grandi gruppi internazionali e in cui le medie e grandi imprese italiane, oltre alla Pubblica Amministrazione, cominciano ad avvicinarsi alla digitalizzazione evoluta a supporto del proprio business e della valorizzazione dei propri dati, axélero ha così deciso di ampliare i propri orizzonti creando una divisione dedicata allo sviluppo di soluzioni fortemente innovative, utili ad introdurre i propri clienti nella nuova era tecnologica, anche integrando servizi già in dotazione, accompagnando la propria clientela nella nuova era di “trasformazione digitale”.

In questa direzione s’inserisce il prestigioso riconoscimento assegnato oggi al Comune di Solarino che ha ricevuto il Premio Innovazione Smau, nel corso della manifestazione che si tiene in questi giorni a Napoli. L’amministrazione del Comune di Solarino ha infatti sposato l’innovativo progetto pilota di axélero Next, al fine di facilitare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, rendendo accessibili i servizi del Comune 24 ore al giorno.

“Siamo molto soddisfatti che al Comune di Solarino sia stato assegnato questo premio riconoscendo la validità del nostro progetto pilota”, commenta Leonardo Cucchiarini CEO e Founder di axélero. “Lo scenario sta cambiando e riteniamo che il mercato sia ormai maturo per recepire la nostra proposta, l’alternativa italiana per la digital trasformation.

axélero Next è guidata da Stefano Mancuso, nominato di recente Head della nuova divisione, impegnato, oltre al coordinamento del team e della ricerca scientifica, anche allo sviluppo dei servizi offerti da axélero nell’area di riferimento e nel consolidamento dei rapporti con la clientela.

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Widespace: 15,8 milioni di aumento di capitale per crescere nel data-driven mobile adv

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Widespace

Widespace, leader in Europa nel mobile advertising, annuncia il più grande aumento di capitale dalla sua nascita pari a 147 milioni di corone svedesi (15,8 milioni di euro).

“Questo ci permetterà di consolidare la nostra posizione di leader in Europa e di espanderci nei mercati chiave in cui operiamo. Ci consentirà anche di investire ulteriormente in aree strategiche della nostra tecnologia, come l’automazione e la visualizzazione dei dati. Grazie alla tecnologia unica e alle nostre soluzioni abbiamo guadagnato una posizione di leadership in tutti i principali mercati in Europa e puntiamo a continuare la nostra crescita nei prossimi anni”, dichiara Patrik Fagerlund CEO e co-fondatore di Widespace (nella foto).

L’azienda svedese è stata fondata nel 2007 dagli imprenditori Henric Ehrenblad e Patrik Fagerlund e ha ricevuto un finanziamento nel 2012 da Northzone e Industrifonden. Gli ultimi tre anni sono stati caratterizzati da una rapida crescita e l’azienda attualmente conta 230 dipendenti in 10 paesi. Widespace è stata inserita nelle prime posizioni della classifica Deloitte’s Technology Fast 500 negli ultimi due anni.

La maggior parte degli investimenti è stata raccolta attraverso una nuova emissione di azioni nei confronti degli attuali proprietari Industrifonden, Northzone e altri azionisti. Widespace è una delle aziende tecnologiche che ha registrato la crescita più rapida in Svezia e raggiunge 230 milioni di utenti unici ogni mese in Europa, Stati Uniti, Brasile e nella regione MENA.

“Widespace si sta profondamente impegnando per mettere a punto strategie e soluzioni capaci di creare una connessione tra le possibilità offerte dal mobile e i big data, e le abitudini comportamentali ed emotive delle persone. La nostra tecnologia, sviluppata per prevedere in modo sempre più sofisticato il comportamento degli utenti, sta portando il mobile advertising a un livello completamente nuovo”, conclude Patrik Fagerlund.

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Big Data Analytics: +25% in Italia. Mancano strategie mirate e specialisti

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Anche nel 2014 il mercato Big Data Analytics si è confermato in forte espansione in Italia, evidenziando un trend di crescita del 25%. Una dinamica sostenuta soprattutto dalla disponibilità di tecnologie di storage a basso costo, dalla crescente mole di dati generati dal web e dalla diffusione di un numero sempre maggiore di dispositivi mobile che permettono di utilizzare app, fare pagamenti ed interagire con dispositivi intelligenti. L’ambito Big Data Analytics rappresenta inoltre la principale priorità di investimento per il 2015, indicata dal 56% dei CIO sondati al riguardo.
È quanto emerge dalla ricerca 2014 dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence, promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano, presentata questa mattina al convegno tenutosi nell’Aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano.
“Di fronte all’aumento delle fonti informative, i Big Data Analytics stanno cambiando il modo di raccogliere, analizzare e integrare i dati”, ha spiegato Carlo Vercellis, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence (nella foto). “I sistemi di Big Data Analytics & Business Intelligence possono svolgere un importante ruolo per migliorare la competitività delle imprese, attraverso il miglioramento dei processi decisionali, diventando uno strumento di evoluzione dello stesso modello di impresa. Le aziende italiane, però, nonostante I buoni tassi di crescita, non hanno ancora compreso appieno quali siano le reali opportunità offerte dai Big Data e come attrezzarsi per coglierle”.
Sono ancora ampie le potenzialità da sfruttare, in particolare nell’utilizzo dei dati destrutturati, se si considera che nell”84% dei casi sono utilizzano dati interni aziendali e solo nel 16% fonti esterne come web e social media. Ed emerge chiaramente la mancanza di adeguati competenze e modelli di governance, poiché solo il 17% delle imprese si è dotata di un Chief Data Officer e solo il 13% di un Data Scientist.
“Il mercato appare ancora ‘in cerca di autore’, con iniziative spesso interessanti, ma senza una strategia Big Data complessiva e condivisa, accompagnata da adeguate competenze: una situazione che limita la capacità di indirizzare progetti innovativi”, ha infatti precisato continua Alessandro Piva, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence. “Le motivazioni di questa assenza di nuovi ruoli di governance e competenze sono prevalentemente da ricercare nella difficoltà a inquadrare organizzativamente il ruolo e le competenze distintive di figure quali Data Scientist e Chief Data Officer”.
Comunque sia i numeri confermano l’interesse delle organizzazioni italiane verso i Big Data Analytics: a fronte di un budget ICT stimato sostanzialmente stabile nel 2014, la spesa dedicata a queste soluzioni cresce del 25%. Sebbene per l’83% sia dedicata ancora a soluzioni di Performance Management & Basic Analytics1 e solo il 17% ad Advanced Analytics, queste ultime crescono in modo maggiore (+34%) rispetto a quella in Performance Management & Basic Analytics (+23%).
La funzione Marketing è la principale fruitrice di soluzioni Big Data Analytics, questo avviene nell’87% dei casi, in particolare per l’esplosione dei dati web e social, che permettono di estrarre insight dai consumatori e di tradurli successivamente in azioni operative. L’analisi su 73 Chief marketing officer e Responsabili Web e Digital di medie e grandi aziende rivela che gli investimenti previsti in Marketing Analytics in Italia rappresentano ancora solo il 2% del budget Marketing 2014 (negli Stati Uniti media il 5%), ma sono destinati a più che raddoppiare nei prossimi 2 anni (4,7%). Le motivazioni che spingono le organizzazioni a intraprendere iniziative di Marketing Analytics sono soprattutto il miglioramento delle azioni per l’acquisizione di nuovi clienti (per il 65%) e una migliore gestione della relazione con I clienti attuali e la loro fidelizzazione (85%). I progetti più diffusi sono nel Direct Marketing (presente nel 53%), mentre sono emergenti il Location-based Marketing (interesse prospettico per il 63%), il Customer Micro-segmentation (48%), Product/Service Evaluation (38%), Market Basket Analysis (38%) e Price Optimization (37%).

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Tradedoubler annuncia una nuova strategia e un nuovo tool di Business Intelligence

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Tradedoubler annuncia ADAPT, uno strumento di business intelligence che permette ai professionisti del marketing digitale di accedere rapidamente ai Key Performance Indicator (KPI) di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori. Secondo Tradedoubler, infatti, l’abbondanza di dati sulle vendite e i clienti a disposizione del marketing, unita alla frammentazione delle tecnologie e delle piattaforme, è alla base di una specie di “paralisi da eccesso di informazioni” e dell’incapacità di agire in modo razionale.

ADAPT fornisce informazioni in tempo reale sui risultati dei programmi di marketing, grazie a un pannello di controllo personalizzato che visualizza i dati complessi e permette agli utenti di fare un’analisi e ottimizzare i risultati.

Questo è il primo di una serie di nuovi prodotti pianificati nel corso del periodo di implementazione della nuova strategia aziendale di Tradedoubler, annunciata oggi, che ha l’obiettivo di posizionare l’azienda come partner di riferimento per il performance marketing grazie alla qualità del traffico, alla tecnologia e all’esperienza in materia.

“I test dimostrano che l’eccesso di informazioni ci induce a prendere le decisioni sbagliate, o – peggio ancora – ci impedisce di prendere una decisione”, afferma Matthias Stadelmeyer, CEO di Tradedoubler. “Oggi, non ci sono limiti per i dati a disposizione delle aziende, ma il segreto sta nell’identificare immediatamente quelli più importanti, e reagire in tempo reale. Abbiamo creato ADAPT per risolvere questo problema, perché fornisce solo le informazioni rilevanti per il marketing e le vendite, dove e quando sono necessarie.”

La nuova strategia di Tradedoubler è quella di diventare il leader nell’erogazione di informazioni più “smart” grazie all’ottimizzazione di più sorgenti di traffico di qualità, all’uso della propria tecnologia proprietaria per il performance marketing, e alla comprensione – basata sui dati – del comportamento dei consumatori online.

La piattaforma tecnologica Tradedoubler verrà ampliata con l’integrazione di più fonti di traffico di elevata qualità, in modo da offrire ai clienti nuove opportunità di investimento nell’area del marketing digitale grazie a un pubblico molto più ampio. L’azienda investirà anche nello sviluppo di una piattaforma integrata di advertising che consentirà di fare un’ottimizzazione basata sull’analisi dei dati, in modo tale da migliorare la comprensione del comportamento degli utenti e rendere più efficaci gli investimenti in pubblicità. Come prima azione di questa fase, l’azienda sta assumendo un primo gruppo di 25 nuovi sviluppatori.

L’implementazione della nuova strategia è una conseguenza del rafforzamento del team di management di Tradedoubler, con una serie di nomine che uniscono un’ampia panoramica di competenze alla lunga esperienza di Tradedoubler, sempre all’interno del settore del marketing digital.

Stadelmeyer prosegue: “La nostra nuova tecnologia, più performante rispetto al passato, ci consentirà di raccogliere una maggiore quantità di dati sul comportamento degli utenti e di conseguenza una migliore comprensione del target, che si tradurrà a sua volta in risultati migliori per i nostri clienti. È solo il primo passo di un percorso che culminerà nell’ottimizzazione del target dei consumatori – basata sui dati di analisi – attraverso più piattaforme digitali”.

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