AZIENDE

Zlatan Ibrahimovic lancia il suo brand sportivo A-Z

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Zlatan Ibrahimovic lancia il suo brand sportivo A-Z

Zlatan Ibrahimovic non ha mantenuto la promessa, questo martedì: precedente il campione svedese aveva annunciato infatti che nel corso di una conferenza stampa a Parigi avrebbe svelato la sua prossima destinazione calcistica. Così, a dire il vero, non è stato: mettendo da parte ammiccamenti e allusioni a questa o quella squadra. Ibrahimovic ha invece annunciato, con un’abilissima mossa di marketing (trasmettendo la conferenza in diretta video sulla propria pagina, rendendola disponibile ai 25 milioni di fan, e facendo rimbalzare la news sui quotidiani sportivi di mezzo mondo), la nascita del suo brand di moda, A-Z.

Il lancio ha visto la partecipazione di oltre 300 ospiti, tra cui ovviamente i giornalisti sportivi di tutto il mondo. Una grande parte della lista degli invitati era composta dai fan francesi di Ibrahimovic, seduti in prima fila insieme al partner d’affari di Zlatan nel brand A-Z, Petter Varner, e ovviamente alla sua famiglia. La collezione A-Z è stata presentata con un’esplosiva coreografia, facendo il botto sui canali social. Ibrahimovic, ringraziando gli spettatori di tutto il mondo per l’attenzione, ha introdotto il proprio marchio nel suo stile (“Prenderemo il sopravvento. Fidatevi. Non ci arrenderemo fino a quando non diventeremo i migliori”), insieme a uno spot assolutamente da guardare.

 

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BRAND STRATEGY

Superbrands promuove la Brand Sustainability con un convegno a Roma Tre

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superbrands

Superbrands, l’iniziativa che certifica l’eccellenza dei grandi brand e offre una piattaforma di comunicazione per valorizzarne l’immagine agli occhi di stakeholders, clienti e consumatori, promuove il Convegno “Brand Sustainability, driver di valore per essere Super” che si terrà venerdì 15 aprile a partire dalle h. 14.00 presso la sede della facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.
“La sostenibilità non è un mero elemento per differenziare il brand e gestire in modo più agevole i complessi rapporti con gli stakeholders”, spiega Carlo Alberto Pratesi, Professore di Marketing presso tale Università. “Abbiamo continue evidenze che nessun brand può sopravvivere se non garantisce di aver fatto tutto il possibile per ridurre al minimo gli effetti negativi sull’ambiente e la società”.

Mentre oggi la fiducia nelle istituzioni tende a diminuire, infatti, un numero crescente di persone si attende che marche giochino un ruolo determinante nel proporre soluzioni che tengano conto degli aspetti ambientali e sociali oltre che del proprio rendiconto economico. Oggi ai brand si chiede di essere sempre più aperti e trasparenti nella gestione delle proprie pratiche commerciali e di marketing e di saper coinvolgere i propri pubblici in un’ottica di dialogo ed engagement in modo da produrre risultati di valore per la società e il pianeta.
Costruire la reputazione di un brand passa sempre più dall’avere chiara la responsabilità che si assume sul mercato, dall’identificare uno scopo (“purpose”) che coinvolga i propri pubblici e abbia un impatto determinate sulla loro qualità della vita, dal prendere posizione e affrontare tematiche sociali e ambientali di interesse comune, ma anche dalla capacità di investire con convinzione sulla comunicazione a sostegno delle proprie scelte di responsabilità sociale. Chi riesce in quest’impresa entra nell’elite delle “super marche”, brand rispettati che sanno attrarre magneticamente l’interesse e l’attenzione delle persone.

Durante l’incontro alcuni Superbrands (3M, Avis, Barilla, Carlsberg, ING e Unilever) “racconteranno” come affrontano le nuove sfide della marca in un contesto in cui il tema della sostenibilità diventa sempre più rilevante: quali scelte strategiche ed organizzative hanno attuato, quali nuovi paradigmi stanno mettendo in pratica, quali strumenti di comunicazione privilegiano per comunicare coi loro pubblici, e lo faremo con esempi concreti tratti dall’esperienza di chi lavora ogni giorno perché la propria marca possa aggiungere valore ed essere riconosciuta come role player nel campo della responsabilità sociale d’impresa.
I brand che parteciparanno all’iniziativa appartengono a settori diversi ma hanno in comune la scelta di un “purpose” che contribuisce a migliorare la qualità delle nostre vite e fa del nostro mondo, un modo migliore.

“La responsabilità sociale è la scelta indispensabile per un brand che vuole guadagnarsi il rispetto delle persone contribuendo attivamente a plasmare un futuro migliore“, afferma Sergio Tonfi, Editor Superbrands. “I Superbrands sanno che il valore della marca passa in modo determinante da come riescono a prendersi oggi la responsabilità del nostro domani“.

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MEDIA

Dplay Original: ha il via il nuovo brand di Discovery Italia dedicato alle produzioni originali

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Nasce Dplay Original, brand di Discovery Italia dedicato alle produzioni originali

Discovery Italia inaugura Dplay Original, un brand che racchiude le produzioni nate esclusivamente per Dplay, il servizio OTT gratuito lanciato lo scorso anno.

Un progetto ampio che si arricchirà costantemente e sottolinea l’impegno di Discovery nel dar vita a contenuti pensati, ideati e realizzati per una fruizione on demand e in mobilità. Dplay infatti si può vedere su qualunque device (pc, mac, tablet, smartphone) sul sito it.dplay.com e sui dispositivi mobile anche scaricando la specifica app gratuita (App Store e Google Play).
Un brand che, come dice il nome stesso, significa originalità, creatività e innovazione:  tre delle principali qualità che caratterizzano i contenuti targati Discovery. Una proposta che si rivolge sia al pubblico che segue i canali televisivi del Gruppo ma punta a conquistare anche nuovi target.

Dplay Original rappresenta un’opportunità per Discovery anche per ampliare la propria offerta di contenuti aprendosi anche a nuovi generi, come la comicità. Per farlo Discovery ha identificato in Niente un partner ideale nell’ideazione, realizzazione e distribuzione di questi contenuti.

Niente è una realtà nuova, nata dalla collaborazione tra Zerostudios e ITV Movie, che si pone come obiettivo quello di produrre e distribuire, attraverso la piattaforma www.niente.tv, che debutterà il mese prossimo, contenuti comici di formati diversi, prevalentemente destinati al web, attraverso la collaborazione di autori televisivi di grande esperienza con giovani youtuber e noti personaggi del piccolo schermo.
Già adesso è online, sul nuovo canale Niente tv del bouquet Dplay, il primo episodio della serie: “Eities – Ottanta mi dà tanto”, primo prodotto realizzato da questa collaborazione. La serie si compone di 8 puntate che vedono protagonista Geppi Cucciari in un viaggio a ritroso negli anni ’80 per cambiare il futuro. Ospite fissa, l’attrice Valentina Lodovini nei panni di Concy, segretaria tuttofare dell’emittente locale Telenaviglio. Guest del primo episodio, Fabio Volo.
In arrivo le altre serie, realizzate da Dplay Original in collaborazione con Niente, dopo “Eities – Ottanta mi dà tanto”,  una firmata dal “Terzo segreto di Satira” che rilegge in chiave satirica le biografie dei personaggi politici e, ultimo in ordine di debutto, Fabio Volo con una web serie inedita.

Dal lancio (avvenuto nel giugno 2015) a fine febbraio 2016, Dplay, la piattaforma gratuita del gruppo Discovery Italia ha registrato 8.2 milioni di utenti unici per un totale di 21.3 milioni di visualizzazioni, con un tempo medio speso per singola visualizzazione pari a 18 minuti.

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BRAND STRATEGY

Sergio Tacchini lancia il suo nuovo store online, collabora Triboo Digitale

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L'homepage del nuovo eshop Sergio Tacchini

Sergio Tacchini, famoso marchio italiano di riferimento di moda, ha lanciato il suo nuovo store online, con una nuova impostazione grafica e un’interfaccia fresca e ancora più immediata.
Nell’eShop di Sergio Tacchini si possono trovare le diverse linee di abbigliamento del brand, tra cui la linea Archivio, una capsule interamente ispirata ai modelli storici del marchio. I capi e gli accessori Sergio Tacchini sono da sempre ispirati al mondo del tennis. Il tennis, interpretato come eleganza sobria e funzionale, è l’elemento distintivo del marchio e delle collezioni, che includono capi tecnici, capi sportivi per il tempo libero e capi più leisure ed eleganti per un uso quotidiano.
I mercati di riferimento sono Italia, Stati Uniti, Francia, Germania, ma l’eShop copre anche la maggior parte dei Paesi dell’UE, Russia, Giappone, Messico, Algeria, Australia, Canada e Sud Africa.
Triboo Digitale ha curato lo sviluppo grafico e funzionale dell’eShop e si occuperà della sua gestione su tutta la filiera: media, content, store management, logistica e spedizioni.
“Il successo di un’azienda è indissolubilmente legato ai suoi partner. La scelta di Triboo Digitale riflette la nostra attenzione crescente per un e-commerce moderno e più engaging, che accompagna il nostro cliente alla scoperta di ogni singolo capo e del brand”, dichiara Patrizia Bolzoni, Direttore Generale di Sergio Tacchini.
“Questo progetto ci ha messo a contatto con un marchio che ha fatto la storia dell’abbigliamento casual e sportivo, abbiamo cercato di interpretarlo in chiave moderna, fornendo ai clienti online tutte le più avanzate funzionalità, ma conservando il suo unico heritage”, dichiara Andrea Bortolazzi, Strategic Business Coordinator di Triboo Group.

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AGENZIE

Lewis: nuovi servizi e nuovo brand

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chris lewis ceo

Lewis, agenzia di comunicazione globale, ri-lancia il proprio brand includendo servizi di marketing completi. L’agenzia supporterà il cliente lungo l’intero processo di marketing, dalla fase di lead a quella finale. Un ulteriore passo dell’evoluzione del brand in grado di rispondere a qualsiasi tipo di esigenza, che si è potuto concretizzare a seguito di investimenti e di una crescita significativa nell’offerta digital, ricerca e advertising.
Lewis svela anche una nuova identità visual, che meglio riflette questo cambiamento. L’agenzia archivia la sigla “PR” che era presente nel nome, diventando soltanto Lewis, come recita il nuovo sito web dell’agenzia http://www.teamlewis.com/it . Il dominio “teamlewis” incarna perfettamente la cultura dell’agenzia: un team che abbraccia diversi Paesi e che opera in diverse practice.

L’offerta marketing di Lewis è il risultato dell’integrazione di DMG, acquisita da Lewis nel 2013. DMG, con sede a Boston, ha contribuito a creare una combinazione unica di competenze marketing e PR. Il suo staff, sotto la guida di Doug Broad, SVP, si è integrato con il team di Lewis Boston. Lisa Paglia, SVP, è responsabile dell’erogazione dei servizi marketing in USA, Europa e Asia Pacifico. I fondatori di DMG, Eric Davies e Andy Murphy ricoprono attualmente ruoli chiave nella nuova agenzia.
“Oggi siamo in grado di offrire un servizio completo e professionale grazie ai nostri uffici di proprietà presenti in tutto il mondo”, conferma Chris Lewis, CEO dell’agenzia (nella foto). “Il fatto di aver aggiunto nuovi servizi e aver aperto nuove sedi nei luoghi che ci hanno segnalato i nostri clienti rappresenta sicuramente un valore aggiunto per loro e dimostra la nostra elevata attenzione e flessibilità. La nostra nuova brand identity rispecchia questo più ampio respiro. È l’espressione della nostra idea: un nuovo tipo di agenzia progettata sulla comunicazione del futuro, che fonde obiettivi globali ed esperienza con uno spirito imprenditoriale e uno stile non convenzionale. Crediamo che questa formula sia ciò che i brand più importanti ricercheranno nei prossimi cinque anni”.

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BRAND STRATEGY

Brand autorevole e un SEO integrato: Pro Web Consulting allo IAB Forum con Salepepe.it

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Pro Web Consulting presenta allo IAB Forum 2015 il successo del brand Salepepe.it, network del gruppo Mondadori. “La sfida in cucina vinta da Salepepe.it. SEO, l’ingrediente segreto per una ricetta perfetta”: questo il titolo del workshop dedicato, che si terrà il 2 dicembre, dalle ore 15.00.
Salepepe.it, il primo portale food di Mondadori, forte dei contenuti autorevoli del magazine Sale&Pepe, ha visto dall’aprile 2014 a oggi il numero delle proprie visite passare da zero a 2,4 milioni al mese (fonte: Google Analytics, Settembre 2015), pari a circa 1,4 milioni di utenti unici mensili (fonte: Audiweb View – Total Digital Audience Settembre 2015) e oltre 17.400 keyword posizionate tra i risultati dei motori di ricerca (fonte: Sistrix, Ottobre 2015).

Come si è arrivati a questo risultato in un settore, come quello del food, in continua espansione e dove la concorrenza è ampia e consolidata? Con uno sforzo congiunto, che ha visto il team di Salepepe.it e Pro Web Consulting lavorare come veri partner più che in una classica dinamica cliente-fornitore. Lo studio preliminare e la sinergia raggiunta hanno consentito di predisporre ogni elemento in maniera perfetta: le varie aree, dal business al marketing, dall’IT allo sviluppo di prodotto, dalla SEO alla UX, hanno lavorato fianco a fianco fin dai primissimi passi del progetto.

Se l’impasto principale è senza dubbio costituito dai contenuti di altissima qualità, l’ingrediente segreto è la SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, che ha permesso ai risultati di “lievitare” alla perfezione. L’attenzione all’architettura dell’informazione, la mappatura delle parole chiave, l’uso puntuale dei tag e dei rich snippet sono tra gli elementi tecnici principali, legati a doppio filo con le scelte editoriali: c’è una grande componente di innovazione nel definire piani di contenuto data-driven, seguendo sia la stagionalità sia i trend dell’utenza. “Mai come in questo progetto di Salepepe.it siamo riusciti a sfornare il miglior prodotto, concependolo anche SEO-oriented sin dalle fondamenta, ottimizzando e rendendo efficienti tutti gli step progettuali”, commenta Daniela Cerrato, Digital Manager di Mondadori. “In soli 18 mesi abbiamo raggiunto risultati superiori ad ogni nostra stima previsionale di traffico, con una crescita continua e regolare nel tempo su tutti i KPI di consumo”.

“Questa collaborazione rappresenta un cambio di marcia per l’editoria e una piccola ‘rivoluzione copernicana’ in ambito SEO – aggiunge Duccio Lunari, Sales&Marketing Director di Pro Web Consulting – perché il nostro contributo strategico è iniziato già nella fase di concepimento del sito, partecipando alla definizione dell’architettura, dei contenuti e delle caratteristiche tecniche”.

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BRAND STRATEGY

Nasce YourBrand.Camp, piattaforma collaborativa per un web marketing trasparente

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Benchè i responsabili marketing digitale indichino nei Social network e nelle relazioni con gli influencer le aree dove intendono investire di più nei prossimi anni, il tema critico è trovare l’approccio migliore all’interno di un web super affollato di campagne preconfezionate, con contenuti standard “spalmati” su tutti, spesso pensati solo in termini di quantità di buzz? Come riuscire a coinvolgere le persone più autorevoli e attive in Rete per ottenere partecipazione sincera, e quindi risultati e conversioni di maggior valore? Questo è appunto l’obirttivo che si pone YourBrand.Camp, la start up di co‐creazione e marketing collaborativo lanciata dall’agenzia The Talking Village che permette a persone attive in Rete e imprese di lavorare a stretto contatto, dando vita a progetti di comunicazione di nuova generazione, secondo un approccio di co‐marketing e co‐blogging, in cui i partecipanti diventano a tutti gli effetti partner e stakeholder: non “influenzano” solo il loro seguito, ma l’azienda stessa.

YourBrand.Camp nasce dopo una lunga sperimentazione fatta di osservazioni, ricerche e dialoghi con aziende e blogger condotta negli anni da The Talking Village, con un solo chiodo fisso: il marketing buono, utile, veritiero.
In totale controtendenza rispetto alla distribuzione di contenuti sponsorizzati fatta in serie che dilaga sul web, l’obiettivo è lavorare insieme agli influencer mostrando l’anima delle imprese con le quali decidono di cooperare e i progetti che hanno a cuore, rendendoli più “umani”, realizzando esperienze uniche di empowerment, capaci di premiare risultati veri di “storyselling” e non la visibilità fine a se stessa. Un luogo in cui aziende e social stakeholder lavorano a diretto contatto, con remunerazioni meritocratiche e trasparenti.

Il meccanismo su cui si base YourBrand.Camp è semplice.
L’azienda (o l’agenzia di comunicazione) apre il proprio Brand Camp, gestito da un referente dell’impresa che si presenta e dichiara la propria missione. L’azienda si apre così alla conversazione e al lavoro diretto con la rete lanciando un’anteprima prodotto, una campagna di informazione, un evento.
Gli opinion leader si uniscono ai Camp maggiormente in linea con i loro interessi e sono coinvolti fin dalla genesi dei progetti in una logica di co‐creazione. Nelle aree di conversazione dedicate discutono prodotti, strategie e iniziative direttamente con le aziende avanzando proposte. Una volta informati in modo molto approfondito, apportano idee, storie che riempiono di significato concreto i valori dell’azienda, portando in vita i messaggi del brand.
Una ToolBox è a loro disposizione per suggerire messaggi e tecniche creative, ma non impone script o contenuti standard lasciando massima autonomia di combinare spunti, messaggi e visual.
Questo coinvolgimento, unito alla libertà creativa, produce advocacy, che a sua volta genera contenuti e quindi risultati migliori, attentamente misurati sulla base di KPI e precise call to action in termini di lead, conversioni, acquisti: si produce reach qualitativa e non solo quantitativa. L’unico requisito obbligatorio è la trasparenza: quando l’influencer parla di un determinato prodotto o iniziativa dichiara pubblicamente la genesi della collaborazione.
La piattaforma coinvolge una community – selezionata in base a criteri quantitativi (il loro seguito sui canali social) incrociati con molti altri indicatori “soft” quali creatività, grafica, wording, personalità dell’influencer, qualità della presenza in rete e altre skill verticali – e già testata da brand quali Findus, Dyson, AIDEPI, Dash.

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AGENZIE

Cooee si aggiudica la gara indetta da Ferrari BK per la consulenza strategica e creativa

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È stata Cooe ad aggiudicarsi la gara indetta da Ferrari BK per assegnare la propria consulenza strategica e creativa.

La partnership con Cooee parte dal restyling della corporate identity con l’obiettivo di finalizzare un nuovo brand manual. Contestualmente all’analisi dell’immagine Ferrari BK, l’impegno coinvolge da subito la promozione degli ultimi prodotti a catalogo, per i quali è stato affidato all’agenzia veronese l’incarico di ideare e produrre nuovi strumenti di vendita sempre più rivolti al consumatore finale.

Queste le primissime attività che impegneranno il team creativo Cooee nei prossimi mesi. L’incarico proseguirà con altri progetti finalizzati a rinnovare e rilanciare il brand. Con la firma dell’accordo con Ferrari BK, Cooee si avvia a concludere il secondo trimestre con risultati in crescita.

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NUMBER

LuxHub lancia il suo primo report sui global retail trends nel lusso

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L’osservatorio globale di LuxHub su Research & Insights lancia il suo primo report sui global retail trends nel lusso. Questo tipo di ricerche saranno aggiornate annualmente. Di seguito alcuni punti che riassumono i take out emersi. LuxHub condurrà inoltre una serie di workshop sul tema nei mercati chiave in tutto il mondo.

Nei prossimi 3-5 anni, la continua evoluzione dello scenario del retail del lusso sarà guidata da una serie di trend che mirano sempre di più a soddisfare i bisogni del consumatore allo scopo di alimentare la spesa media e di attirare nuovi clienti. Cavalcare questa evoluzione significa: far evolvere alcuni touch points, puntare sulla personalizzazione degli acquisti online, esplorare nuovi mercati, sfruttare il boom del business dell’abbigliamento maschile, e infine, sfruttare a proprio vantaggio il cambiamento degli strumenti media.

1. Il Retail per soddisfare i bisogni dei clienti del lusso, evolverà su tre differenti assi. Il canale digitale servirà sempre di più a guidare la ricerca e il riassortimento dei prodotti preferiti. I negozi fisici cercheranno progressivamente di offrire ai propri clienti offerte sempre più personalizzate e che ottimizzino il loro tempo come gli express counters, i “top 10 product” style kiosks e i personal shoppers. Infine, l’intrattenimento sarà l’elemento chiave per migliorare l’esperienza: lifestyle e teatro sul punto vendita e contenuti speciali sul digitale.

2. La continua situazione instabile dell’Europa e i rallentamenti in Russia e in Cina fanno sì che nuove aree geografiche, come l’Africa, stiano rapidamente diventando un’ interessante alternativa. Mentre brand del lusso come Zegna, MAC e Hugo Boss hanno recentemente aperto negozi a Lagos in Nigeria, deputato ad essere il nuovo “luxury hotspot”, i venditori online stanno esportando prodotti in Africa e stanno cominciando a investire in strategie di marketing in questa regione.

3. In particolar modo in Europa, i brand del lusso stanno contando sempre di più sui turisti internazionali per incrementare le vendite, in primis viaggiatori Cinesi, Russi, Arabi, Americani e ora anche dall’Africa. Indicativamente i turisti rappresentano per le vendite del lusso il 60% in UK, il 55% in Francia e il 50% in Italia.

4. In passato i brand del lusso coprivano con i loro prodotti un’ampia fascia di prezzo, spesso generando confusione sul posizionamento del brand e minacciando un posizionamento elevato. Ora il mercato sta forzando i brand a prendere una posizione tra accessibilità e ultra-lusso.

5. Per quanto riguarda i media, le riviste, i quotidiani e la TV diventeranno la nuova vetrina digitale reinventandosi per permettere ai consumatori di comprare i loro prodotti preferiti immediatamente dalle pagine editoriali.

6. Il mercato dell’abbigliamento uomo è estremamente fertile, in crescita del 150% rispetto a quello femminile. Mentre gli uomini over 35 dominano in termini di spesa media, i Millennial sono i veri propulsori del retail grazie al loro senso estetico moderno e la loro conoscenza del mondo digitale. Per questo molti brand di abbigliamento femminile stanno lanciando o rinnovando la propria offerta di abbigliamento per l’uomo.

7. Anche sulle piattaforme digitali, per fare sentire speciale i clienti, i brand hanno bisogno di essere vissuti in maniera più personale. La rapida crescita di Instagram, live streaming, e i “dietro le quinte” lasceranno ai consumatori la sensazione di avere già sperimentato tutto. I brand vengono ora sfidati a creare esperienze davvero personali, fresche e rilevanti.

8. I brand del lusso diventeranno progressivamente dei canali media, creando un contenuto ben più ricco degli attuali blog, video e riviste. I retailer offriranno anche a pagamento, molteplici canali con contenuti di alta qualità ed interessanti, e soprattutto costantemente aggiornati.

Isabelle Harvie-Watt, Global CEO LuxHub (nella foto) dichiara: “Quali sono le implicazioni dal punto di vista della comunicazione? È chiaro che i brand del lusso avranno bisogno di promuovere una comunicazione indirizzata a ogni singolo cliente e di creare eventi esperienziali per portare i consumatori sul punto vendita, da una parte focalizzandosi sulla tecnologia e i device mobile per i turisti che acquistano all’estero, e dall’altra monitorando l’influenza della generazione dei Millenial. I brand del lusso che accettano la sfida data dall’apertura del mondo digitale dovranno focalizzarsi sulla creazione di interazioni e contenuti personalizzati per trasmettere un senso di esclusività. Infine, nonostante la spesa per l’abbigliamento maschile sia in crescita, è importante sapere che gli uomini preferiscono ancora essere raggiunti in contesti non-fashion come news, lifestyle e ambienti professionali”.

Tammy Smulders, Global Executive Director e Head of Research & Insights LuxHub commenta: “Questi trend ci mostrano l’incredibile varietà delle nuove opportunità per i brand del lusso di ampliare la loro rilevanza verso nuovi consumatori, oltre a rafforzare la loro relazione con i clienti fidelizzati. Dal raggiungimento dei consumatori emergenti alla creazione di un mercato dove personalizzare le strategie di contenuto, le implicazioni permetteranno ai brand di sviluppare nuove strategiche e tattiche iniziative per aumentare le vendite”.

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BRAND STRATEGY

Zalando e Saila coniugano moda e gusto in una nuova speciale promozione

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Da oggi e fino al prossimo 30 settembre c’è un motivo in più per lasciarsi tentare dal gusto fresco delle caramelle Saila. È appena partita, infatti, una promozione che coniuga la moda e la convenienza di Zalando con il gusto del brand.
Grazie a questa iniziativa speciale, l’acquisto di una confezione di Saila con l’apposito bollino che segnala la promozione darà diritto ad un buono sconto da 10 € spendibile sul sito re dello shopping online, Zalando.
Un’occasione assolutamente da non perdere: Zalando, infatti, è uno dei brand più noti di e-shopping, con oltre 14 milioni di clienti in 15 paesi e più di 150.000 prodotti disponibili tra scarpe, accessori ed abbigliamento.
Ottenere il buono sconto è semplicissimo: basta acquistare una confezione di Saila, busta o astuccio, andare sul sito www.zalando.it e, dopo la registrazione, inserire il codice promozionale sul retro delle etichette apposte sul pack, in modo da garantirsi uno sconto immediato di 10 euro su acquisti superiori ai 50 euro.
Sono numerose le referenze Saila coinvolte nell’iniziativa, una gamma che da sempre si distingue per la qualità e l’essenzialità delle materie prime con cui è realizzata: tra tutte spiccano i due evergreen, ovvero i confetti di Liquirizia e Menta disponibili sia in busta che in astuccio.
Insomma, è il momento giusto per correre nei vostri punti vendita abituali a cercare le confezioni Saila aderenti all’iniziativa, per fare scorta di freschezza e di convenienza.

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BRAND STRATEGY

Disponibile da oggi per tutti gli smartphone la nuova app di Guinness

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E’ da oggi disponibile la nuova applicazione di Guinness, la birra scura più famosa al mondo. Realizzata in italiano per tutti gli smartphone, propone una serie di utili servizi dedicati agli estimatori della marca. E’ possibile accedere alle diverse voci proposte direttamente dalla home page oppure dal menu in alto a sinistra.

La nuova app presenta il “Pub Locator”, che offrirà all’utente tutte le indicazioni relative ai Pub Guinness più vicino; un’apposita sezione è dedicata agli eventi organizzati dalla marchio nel nostro paese. E poi alcune voci del menu dedicate ai più curiosi: una particolare sezione della app è dedicata, infatti, alle ricette per imparare a preparare i piatti di punta, dal tradizionale spezzatino di manzo alle cozze, il tutto in salsa Guinness. Infine, nella sezione “Spilla la pinta perfetta” si potrà imparare a ottenere una spillatura impeccabile. La nuova APP presenta una grafica moderna in linea con il design della nuova bottiglia di Guinness Original lanciata alla fine del 2014, che si contraddistingue per un look sempre più innovativo ed accattivante.

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AZIENDE

Superbrands e Radio Italia insieme per scoprire le marche più amate dagli italiani

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Viviamo in un mondo di marche e la nostra quotidianità è piena di momenti in cui usiamo, consumiamo o sogniamo prodotti e
marche famose che apprezziamo per la loro storia, la qualità che garantiscono, il modo in cui sanno comunicare con noi.
Superbrands è l’iniziativa valorizzazione dei grandi brand che offre l’occasione di celebrare la loro eccellenza promuovendo ne le storie di successo e le caratteristiche vincenti che li qualificano come marche Super, quelle che le persone premiano con la preferenza e la fedeltà. Il Superbrands Council, un qualificato gruppo di professionisti del marketing e della comunicazione, e una specifica ricerca condotta dagli Istituti Demoskopea e Astarea hanno già identificato i brand con le carte in regola per essere Superbrands. Ma per scoprire quelli più amati ed apprezzati dagli italiani, Superbrands ha scelto la partnership con Radio Italia, la prima radio nazionale per numero di fans su Facebook con oltre 2 milioni di likers, per promuovere un premio speciale, il Superbrands POP Award, che verrà assegnato al brand più votato dai suoi fans. Saranno loro, attraverso il sistema dei social della radio, ad esprimere i voti e a stabilire la classifica dei marchi più amati: la meccanica prevede una votazione ad esclusioni successive (con un criterio di nomination) che permetterà di stabilire le 10 marche più amate e quella che si aggiudicherà il Superbrands POP Award.
“In un mondo affollato di prodotti, i brand rappresentano fari di richiamo e semplificazione che ci aiutano a scegliere e a vivere meglio“ dichiara Sergio Tonfi, Editor & Promoter Superbrands.“Quando un brand entra nel nostro cuore diventa Super e, in un momento di così grande rivoluzione per il mondo del marketing e dei media, rappresenta una scelta in cui riporre
fiducia. La collaborazione con Radio Italia e la forza dei suoi canali social permetteranno di identificare i Superbrands
che gli italiani amano di più e di premiarli con il marchio d’eccellenza Superbrands”.
“Siamo molto felici di essere partner di Superbrands, di supportare questo bellissimo progetto e di collaborare a stilare la classifica dei marchi più amati” – dice Alessandro Volanti, Responsabile Marketing di Radio Italia – e siamo curiosi di scoprire, attraverso i nostri social e il nostro sito, quali siano le preferenze di chi ci ascolta ed apprezza di più. Radio Italia è un marchio molto amato, i nostri ascoltatori ce lo comunicano e dimostrano ogni giorno e di questo gliene siamo molto grati”.
L’iniziativa verrà lanciata via radio e social a fine febbraio e il “Superbrands POP Award” sarà consegnato nell’ambito di una speciale cerimonia che si terrà nell’Auditorium di Radio Italia nel corso del mese di aprile.

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AGENZIE

Rocket Fuel e l’online advertising: i trend del 2014 e le previsioni per il 2015

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Rocket Fuel, piattaforma programmatica di media-buying, ha analizzato i maggiori trend in tema di online advertising che hanno riguardato l’appena concluso 2014, rilasciando poi le previsioni per questo 2015.

Verso un modello Attribuzione Multi-Touch
Il 2015 sarà l’anno in cui i marketer inizieranno a sfidare i limiti dei modelli di base di attribuzione e muoversi verso un approccio di attribuzione multi-touch (AMT). L’AMT permette ai marketer di guardare l’intero marketing mix e di tracciare come un utente interagisce con i diversi media e le azioni successive che ha adottato. L’AMT permette inoltre ai marketer di vedere come i diversi canali di marketing interagiscono tra loro e come l’attribuzione di vendita dovrebbe essere ponderata. Se si guarda l’intero 2014 e le evoluzioni nel 2015, si capisce che i marketer hanno capito i benefici di questo approccio olistico.

Il mercato fa fronte comune per combattere il problema delle frodi nella pubblicità online
Non si può negare che nel 2014 il tema delle frodi nella pubblicità online ha raggiunto nuovi livelli. Tutti i player di questo settore hanno dato la loro opinione sul tema e alcuni hanno anche indicato il colpevole. Il lato positivo è che adesso un maggior numero di aziende è impegnato ad affrontare questa situazione e nel 2015 le vedremo agire ancora di più per garantire che l’investimento pubblicitario non vada sprecato. La cosa migliore da fare è unirsi e scoprire insieme le soluzioni per fermare questo problema.

Aumento dell’investimento in programmatic TV
La TV rimane un’opportunità ancora non sfruttata nel nostro settore a causa di una mancanza di comprensione di come targetizzare il pubblico chiave. Immaginate se fossimo stati in grado di utilizzare i dati ottenuti da ciò che le persone scelgono di guardare con i servizi di playback e identificare insight sui loro interessi e le loro intenzioni. Saremmo quindi in grado di utilizzare queste informazioni per mostrare un annuncio rilevante per le loro preferenze, e non solo un annuncio generale che viene visto da tutti. Nel 2015 i marketer si renderanno conto dell’enorme potenziale proveniente dall’utilizzo di tecnologie programmatiche per la pubblicità televisiva e gli investimenti in questa area aumenteranno sempre di più.

Le campagne di branding devono garantire il raggiungimento del pubblico di riferimento
Alla fine del 2013 avevamo previsto che il 2014 sarebbe stato l’anno del programmatic buying e in Rocket Fuel abbiamo visto i clienti utilizzare i nostri servizi per le loro brand campaign e per raggiungere i loro obiettivi di direct response. Per i brand marketer è importante essere in grado di raggiungere il target, tuttavia, le campagne di brand tradizionali hanno spesso avuto un approccio “spray and pray”. Nel 2015 i brand advertiser che utilizzerano le più avanzate tecnologie pubblicitarie saranno in grado di garantire che il pubblico che raggiungono sia composto dal loro target di mercato, evitando così gli sprechi inutili e aumentando il ROI delle loro campagne di branding.

“L’analisi che abbiamo effettuato permette di evidenziare gli elementi chiave su cui i marketer devono puntare per raggiungere i loro obiettivi e aumentare il ROI delle loro campagne adv”, afferma Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel in Italia. “Il 2015 sarà un anno fondamentale per il nostro settore ed è quindi importante cogliere tutte le opportunità che ci offrono le nuove tecnologie”.

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AZIENDE

Novità Audiens: big data degli operatori telco al servizio dei brand

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Il mercato del mobile advertising è uno dei segmenti a maggiore crescita e con importanti potenzialità. Con l’avvento del mobile internet le strategie di comunicazione hanno subito profondi cambiamenti e gli operatori si sono trovati a dover offrire servizi aggiuntivi rispetto ai classici voce e SMS per mantenere quote di mercato, creando al contempo interessanti opportunità di business.
È in questo contesto che si inserisce Audiens, start-up del Gruppo Digitouch, sviluppata da Marko Maras, professionista con oltre 15 anni di esperienza nel mondo internet, una forte specializzazione e comprovate esperienze industriali come il successo e il consolidamento di Onebip.com in 70 Paesi.
L’idea di Audiens è davvero innovativa: si tratta di una piattaforma di gestione dati unica al mondo (Data Management Platform – DMP) che consente di profilare il traffico mobile gestendo le informazioni – socio-demografiche e comportamentali – degli operatori nel totale rispetto della privacy, basandosi quindi su un approccio completamente differente rispetto alle tradizionali realtà oggi disponibili sul mercato.
Audiens è una soluzione totalmente svincolata dalle logiche cookie-based ed è in grado di offrire dati affidabili in quanto provenienti direttamente dal database degli operatori telefonici. Altre leve fondamentali che caratterizzano il servizio fornito da Audiens sono la velocità di elaborazione dei dati (pochi millisecondi), la facilità di integrazione (attraverso SDK, Javascript o API) e la disponibilità di un pannello di controllo online che consente – ai brand come agli investitori – di analizzare il profilo della propria base utenza in maniera semplice ed immediata. Questo permette di targetizzare le campagne con massima granularità e raggiungere, con messaggi specifici, gli utenti che navigano in mobilità ottimizzando il ritorno sull’investimento.
Un progetto importante che permetterà ai carrier di monetizzare i loro Big Data, un patrimonio finora decisamente poco esplorato, nonché un percorso molto innovativo che hanno già iniziato a perseguire alcuni colossi americani – come Verizon e Sprint – e che rappresenta un’enorme opportunità di business per i brand e gli investitori che saranno in grado di sviluppare campagne ad hoc ad alto tasso di conversione. Il mercato è in forte crescita e si stima nel 2016 varrà 9,6 miliardi di dollari a livello globale. In Italia la partenza è prevista per l’inizio del 2015.
“Audiens consente agli editori e ai loro inserzionisti pubblicitari di utilizzare i dati in possesso degli operatori telefonici in maniera semplice e nel pieno rispetto della normativa sulla privacy” afferma Maras. “Il mobile profiling è una grande opportunità sia per le Telco, in quanto rappresenta una nuova linea di business, sia per i brand che avranno la certezza di veicolare il proprio messaggio al target corretto” spiega Maras.
“È in corso un’evoluzione profonda nel modo di comunicare ai consumatori online. Dal nostro Osservatorio emerge che la capacità di pianificare campagne data-driven rappresenta un trend importante per il futuro della pubblicità online. Il mercato mobile continua a crescere e, anche se si prevede una fase di assestamento, non è destinato ad arrestarsi. Poter contare su strumenti volti a far leva su questo canale è un sicuro valore aggiunto per le aziende” prosegue Andrea Rangone, Responsabile degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

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“Brand Revolution: c’è un’impresa che deve crescere”: l’ebook gratuito targato IED

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Si sente spessissimo pronunciare, soprattutto tra gli addetti ai lavori, la parola ‘branding’. E la maggior parte delle volte che la si usa si sottintende solo un re-design di carattere grafico dell’identità di un’azienda. In realtà operare un ‘brandind’ (o rebranding) è molto di più, rimane una delle forme più pure delle strategie di marketing, perché permette di avere una visione d’insieme, di definire strategie a medio e lungo termine e un percorso di crescita della marca. Dentro la sua accezione più estesa confluiscono molti valori che determinano il successo di un’impresa, la chiave di volta sta nel loro legame, nella capacità di coordinarli, nell’identificazione di un prodotto o di un servizio, nell’allineamento della cultura aziendale e nella definizione dei principi cardine su cui deve basarsi la marca in termini emozionali e allo stesso tempo concreti.

Questo importantissimo tema lo affronta “Brand Revolution: c’è un’impresa che deve crescere”, ebook gratuito (scaricabile qui) concepito e curato da Elena Sacco, coordinatrice del Master in Brand Management and Communication allo IED di Milano. Questo progetto, fortemente voluto da Alessandro Rimassa, direttore della Scuola di Management e Comunicazione IED, capitalizza e vuole dare voce alla produzione culturale innovativa realizzata da IED all’interno dei propri percorsi didattici. Il testo è stato presentato lo scorso lunedì 20 ottobre nell’Aula Magna dello IED (Istituto Europeo di Design): la serata, moderata da Filippo Selden (sales and marketing director Advance Medical), è stata aperta da Alessandro Rimassa, direttore della Scuola di Management e Comunicazione IED, e ha visto la partecipazione nel par-terre, oltre a Elena Sacco la presenza di Lorenzo Foffani (head of digital strategist McCann-Erickson), Benedetta Jacopetti (brand manager Red Bull) e Claudia Canossa (responsabile risorse umane Milano Sport), che hanno dibattuto di branding e fare branding in Italia e nel Mondo. Perché l’azienda che oggi ha bisogno di vincere la sfida più grande è proprio l’Italia, l’insieme cioè delle tantissime imprese del nostro Paese, la maggior parte delle quali sono piccole e medie. Ma la sfida si vince soltanto se si punta sull’italianità, sul made in Italy, sull’italian factor: la qualità prima di tutto quindi, l’insieme alla valorizzazione della nostra tradizione, cioè alla narrazione dell’unicità dei nostri prodotti e servizi, che si realizza attraverso il branding.

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