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La Top Brands Giocattoli di Blogmeter Suite incorona IMC Toys e Giochi Preziosi

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giochi blogmeter suite

Giocattoli & giochi in scatola. È questo il primo tema della Top Brands di Blogmeter per l’anno entrante. Come di consueto, l’indagine ha utilizzato la piattaforma integrata di social intelligence Blogmeter Suite per analizzare le performance di tutte le pagine ufficiali di Facebook, Twitter, Instagram e YouTube dei brand del settore Giocattoli presenti sul mercato italiano e che si rivolgono allo stesso.

 

Oltre alla tradizionale classifica per total engagement, la Top Brands ha voluto inaugurare una seconda classifica dedicata esclusivamente al canale YouTube. Quindi per i 28 brand presi in esame nel trimestre che va dal 1° ottobre al 31 dicembre 2018 sono stati creati due rating: il primo con i cinque brand risultati migliori per interazioni totali su Facebook, Instagram e Twitter e l’altro riportante i cinque brand migliori per engagement su YouTube.

 

I brand vincenti sui tre social

Sul gradino più alto della prima classifica si piazza Giochi Preziosi, l’azienda italiana produttrice di giochi per bambini dal lontano 1979. Con quasi 450 post pubblicati sui suoi canali social nel periodo di riferimento e un engagement complessivo pari a 70 mila interazioni, Giochi Preziosi può vantare una strategia social indubbiamente vincente. Tra i contenuti più apprezzati del brand svettano i give aways di giocattoli pubblicati su Facebook.

Secondo posto per Cranio Creations, l’azienda milanese specializzata nella produzione e commercializzazione di giochi da tavolo. Grazie ad una comunicazione principalmente veicolata tramite la sua pagina Facebook, Cranio ottiene oltre 54 mila interazioni. L’hashtag più engaging del periodo è #thisisbarrage dedicato al nuovo gioco da tavolo lanciato dal marchio milanese sulla piattaforma di crowfunding, Kickstater.

In terza posizione si classifica il famoso marchio danese di mattoncini assemblabili Lego. Con oltre 51 mila interazioni, raccolte pubblicando appena 24 post sui suoi canali, Lego conferma il suo indiscusso primato nelle costruzioni per bambini anche sui social. Il contenuto più apprezzato dagli utenti del brand è il video che mostra come nascono i mattoncini Lego, un viaggio all’interno della fabbrica delle costruzioni più famose del mondo, condiviso ben 12 mila volte dai fan della pagina Facebook.

Quarta posizione per Trudi, il produttore di peluche nato nel 1954 a Tarcento. Trudi, che nell’anno passato è balzato ad onor di cronaca grazie alle simpatiche mascotte prodotte per il matrimonio dei Ferragnez, ha raccolto 32 mila interazioni.

In quinta posizione si attesta, invece, Hasbro Gaming, il marchio americano produttore di giocattoli e giochi in scatola, che con solo 26 post pubblicati sul suo canale Facebook ottiene oltre 25 mila interazioni.

 

Il rating di Youtube

Su YouTube ad aggiudicarsi la medaglia d’oro è IMC Toys Italia, il gruppo spagnolo che produce e distribuisce giocattoli in tutto il mondo. Grazie al video dedicato alla bambola Baby WOW, IMC Toys si aggiudica anche il premio per il most viewed content, con oltre 626 mila visualizzazioni, su un totale di quattro milioni di interazioni raccolte nel periodo di analisi sul solo canale YouTube.

Con un milione di engagement è Sbabam a salire sul secondo gradino del podio. Grazie ai video dedicati alle sue linee collezionabili, commercializzate in edicola, Sbabam guadagna oltre cinque mila nuovi iscritti sul canale YouTube, nel periodo di riferimento.

Clementoni, lo storico produttore di giocattoli di Recanati, si piazza terzo con 346 mila interazioni, la maggior parte ottenute con il singolo video dedicato alla sua Linea Baby, che raccoglie oltre 300 mila views.

In quarta posizione si attesta Crayola, l’azienda americana specializzata in articoli per il disegno, che guadagna ben 293 mila interazioni.

Quinta posizione, infine, per la già citata Giochi Preziosi, che con i suoi cartoni ad episodi con protagonisti i personaggi più amati del marchio, conquista anche YouTube.

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TECH & INNOVATION

Blogmeter attiva il Dipartimento di Data Science e lancia la nuova Suite “integrata”

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Blogmeter

Per affrontare le nuove sfide della digital transformation le imprese si stanno evolvendo in intelligent enterprise, mettendo a frutto la capacità di utilizzare dati e gestire persone e risorse azienzali secondo i nuovi paradigmi del mercato. Per ridefinire il proprio ruolo e le proprie relazioni social le aziende hanno bisogno di una profonda conoscenza delle passioni delle persone e del loro rapporto nei confronti dei brand. Proprio per rispondere a queste esigenze nasce la nuova Blogmeter Suite, la piattaforma di Blogmeter che consente l’analisi di aziende e brand, integrando il monitoraggio dei social media e del web con un influencer discovery tool.

“Questa evoluzione ci consente di offrire agli utilizzatori un approccio nuovo ed integrato – spiega Andrea Pirone, responsabile New Business, Alliance e Marketing della società italiana specializzata in servizi di social intelligence – dal modulo Social Analytics che analizza le performance delle pagine social delle aziende e ne identifica i contenuti più efficaci, al Social Influencer per l’analisi delle performance degli Influencer e per la ricerca della ‘voce’ più adatta per un brand, sino al Social Listening che misura e analizza le discussioni in rete su brand, prodotti, persone, argomenti”.

La nuova Suite

La nuova Suite integrata nasce per proporre ai clienti uno strumento semplice e flessibile da utilizzare anche senza disporre di una preparazione specifica. Uno degli obiettivi per Blogmeter, infatti, è quello di andare ad “aggredire” con questa proposta anche il mondo delle piccole e medie imprese.

“Attraverso la nuova Blogmeter Suite i tool di Blogmeter si alimentano reciprocamente al fine di costituire un’unica soluzione per soddisfare le esigenze di aziende e agenzie”, continua Pirone.

I diversi strumenti della piattaforma potranno dialogare in tempo reale. Ad esempio se un istituto di credito sta svolgendo un’operazione con il modulo di Listening all’interno di un ipotetico dibattito inerente al mondo bancario può scoprire un autore particolarmente attivo e avrà l’immediata possibilità di monitorarlo accuratamente attraverso il modulo degli Influencer.

“In questo modo i nostri clienti potranno estrarre maggiori insight dalle informazioni raccolte dai social media, stabilire nuove correlazioni ed evidenze per produrre innovative strategie di marketing, comunicazione e prodotto. Inoltre abbiamo introdotto alcune novità con l’obiettivo di ridurre il tempo dedicato alla creazione dei report, introducendo la reportistica in power point (PPT) e le newsletter, ambedue automatiche”, ha aggiunto il manager.

L’implentazione del servizio è stata accompagnata da un rafforzamento del team. “Ci stiamo strutturando per essere in grado di gestire e interpretare sempre meglio l’enorme patrimonio di dati di cui disponiamo attraverso l’apporto di sistemi sempre più intelligenti, racconta Eugenia Burchi, Head Of Product di Blogmeter. “Oggi il nostro team è composto da figure professionali all’avanguardia: data scientist, specialisti di linguistica computazionale, esperti di user interface, figure che lavorano per applicare sempre meglio l’intelligenza artificiale all’analisi dei big data”.

Il dipartimento data science

Va in questa direzione anche il nuovo dipartimento di Data Science nato in seno a Blogmeter con l’obiettivo di esplorare i dati attraverso modelli statistici e tecniche di machine learning, per scovare informazioni più rappresentative e significative, in aggiunta a quelle che difficilmente potrebbero essere individuate attraverso una analisi puramente qualitativa.

La società, intanto, sta lavorando su ulteriori evoluzioni del prodotto attualmente in fase di sviluppo e che dovrebbero completarsi nei prossimi mesi. Fra queste figura il lancio di un servizio di alerting intelligente che segnala ai clienti quando un fenomeno sta iniziando a diventare rilevante e un’analisi automatica del sentiment sempre più precisa e puntuale per analizzare opinioni, atteggiamenti ed emozioni relative a brand e prodotti. È invece già disponibile per i clienti la nuova Influencer Similarity, nuova funzione che sfrutta un algoritmo proprietario per indicare quali influencer siano più simili ai profili cercati alla luce di dati sociodemografici, contenuti condivisi e argomenti trattati.

Le sfide per il 2019

“Siamo un istituto di ricerca certificato che ha messo al centro della propria strategia di sviluppo tecnologico i processi di veridicità dei dati perché informazioni imprecise e non correttamente elaborate possono viziare la validità delle ipotesi su cui i nostri clienti fondano pianificazione, esecuzione e crescita”, conclude Andrea Pirone. “Una delle sfide che ci impegnerà nel 2019 sarà la possibilità di prevedere nuovi comportamenti sulla base di quelli precedenti, come ad esempio comprendere rapidamente a che livello di engagement può arrivare un post appena pubblicato. In agenda ci sono anche altri temi di frontiera, come lo studio automatizzato delle Social Personas e la funzionalità di analisi automatica delle tematiche più calde, realizzata grazie a un algoritmo che aggrega tra loro i vari concetti più vicini (topic clustering). Cavalcando il mondo dei Social sin dagli albori, noi di Blogmeter abbiamo ben chiaro in testa che la continua innovazione di strumenti, prodotti e soluzioni è l’unica condizione da offrire al mercato”.

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BRAND STRATEGY

I social media dopo Cambridge Analytica. L’opinione di Blogmeter

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Alberto Stracuzzi_Marketing Research Director-1 blogmeter

Due articoli del Guardian e del New York Times del 18 marzo scorso hanno portato all’attenzione della pubblica opinione il caso Cambridge Analytica. Oggi a sei mesi di distanza, è interessante chiedersi se si sia solo trattato di un grande polverone mediatico oppure di una sorta di terremoto che, in qualche modo, ha modificato i comportamenti dei grandi player del digitale e dei loro utenti. A questo interrogativo ha risposto Alberto Stracuzzi (nella foto), Market Research Director di Blogmeter, nel corso di uno speech ospitato all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano in occasione di “Open Night – A tu per tu con la ricerca”. Un intervento che è partito… Prosegue qui

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BRAND STRATEGY

Blogmeter: L’Oréal, Biopoint e Testanera dominano i social per il settore haircare

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blogmeter haircare

Blogmeter, con la sua Top Brands, ha deciso di svelare i maggiori trend social relativi il settore haircare. In particolare la Top Brands ha analizzato le performance di tutte le pagine ufficiali Facebook, Twitter, Instagram e YouTube dei brand di Haircare che si rivolgono esclusivamente al mercato italiano, escludendo prodotti per saloni professionali e brand beauty il cui focus principale non sono i prodotti per capelli.

Al primo posto del rating si posiziona L’Oréal Italia, il marchio francese leader mondiale della bellezza con un’attività di comunicazione che, per la lingua italiana, si concentra su Facebook e YouTube, sebbene quest’ultimo canale occupi un ruolo secondario: su un totale di 13.100 interazioni, ben il 93,7% derivano infatti da Facebook. L’attività maggiore del profilo è segnalata in data 29 dicembre, quando l’engagement tocca il picco di 8.200 interazioni grazie soprattutto al post dedicato ai Washout Colorista, che risulta essere il contenuto più engaging tra quelli di tutti i brand analizzati.

Secondo posto per Biopoint con 11.000 interazioni nei 31 giorni del mese, provenienti per l’83,3% da Facebook, ma con un buon 16,7% da Instagram. La strategia di comunicazione del brand prevede una pubblicazione pressoché parallela sui due social, così che giorni di alto engagement si alternano ad altri in cui l’engagement è pari a zero. Anche in questo caso, il post più coinvolgente è stato pubblicato su Facebook il giorno 29 dicembre (i giorni tra Natale e Capodanno sembrano essere terreno fertile per le interazioni) e presenta dei prodotti della linea Super Nutriente per un engagement totale di 1.200.

Testanera si attesta invece in terza posizione con un engagement totale di 8.800 interazioni, il 100% delle quali dal social di Zuckerberg: su tutti gli altri social, infatti, non sono stati pubblicati contenuti nel mese di dicembre. Comune è l’uso da parte del brand di affiancare prodotti ad influencer, come Sonia Grispo o Martina Pinto, sicuramente una mossa azzeccata dal momento che questi ultimi risultano essere tra i post più engaging. Pantene arriva invece quarta con 7.700 total engagement, con Instagram a trainare fortemente il risultato: da questo canale, infatti, derivano ben il 72,4% delle interazioni, mentre Facebook pesa per il 22,8% e YouTube per 4,8%.

È innegabile che il numero di interazioni sia estremamente legato alla figura di Chiara Ferragni, brand ambassador dal 2016: quest’ultima compare in tutti i post più engaging. La foto che ha ricevuto più like è infatti un repost del contenuto di Chiara Ferragni che mostra orgogliosa l’articolo che la vede in copertina non in veste di fashion blogger ma di vera imprenditrice. L’ultimo posto della classifica redatta da Blogmeter è invece occupato da Bioscalin, leader nel mercato anticaduta che nel mese di dicembre ha comunicato unicamente attraverso Facebook, ottenendo 1.600 interazioni dai 18 post pubblicati su questa piattaforma. I post risultati più engaging sono quelli a tema natalizio, in cui i prodotti del brand vengono proposti come ottime idee regalo per le feste.

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AZIENDE

Instagram: secondo Blogmeter la trasparenza imposta agli influencer non penalizza le star

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Blogmeter

La stretta nei confronti della pubblicità “occulta” sui social ha imposto una maggiore trasparenza agli influencer, ma stando a quanto emerge dall’analisi di Blogmeter, le nuove regole non sembrano al momento penalizzare star come Chiara Ferragni e le sorelle Kylie e Kendall Jenner che mantengono stabili le loro performance social.

Negli Usa la Federal Trade Commission (istituto a tutela dei consumatori) e l’antitrust si sono già pronunciate stabilendo una regola semplice e precisa: vanno segnalati chiaramente i post frutto di una collaborazione commerciale. In altre parole, l’azienda sponsor deve essere taggata nel post e gli hashtag come #ad, #adv o #sponsored devono essere facilmente leggibili dall’utente. Alla fine anche in Italia, recuperando così un certo ritardo, lo Iap (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) si è mosso in tal senso richiedendo una maggiore trasparenza agli influencer rispetto ai contenuti da loro pubblicati.

Blogmeter ha analizzato i post degli influencer contenenti gli hashtag #ad, #adv e #sponsored degli ultimi otto mesi (da marzo a ottobre 2017) pubblicati da oltre 6.600 influencer (di cui 3.000 italiani) analizzati dal tool Blogmeter Social Influencer. Il primo dato che salta agli occhi è l’aumento, a livello globale, dei post contenenti gli hashtag sopra citati nel periodo preso in esame: se da marzo a giugno 2017, su un totale di 770mila post pubblicati dagli Influencer, i post sponsored sono stati circa 11.500, nei quattro mesi successivi si sale a 16.500 post provvisti di hashtag pubblicitari su un totale di 704.500, con un incremento percentuale di circa il 44%.

La situazione è ancora più sorprendente considerando i soli Influencer italiani: da marzo a giugno i post con espliciti fini pubblicitari sono stati circa 1.800 su 274.500 totali, ma da luglio ad ottobre la cifra è salita vertiginosamente arrivando quasi a 7.000 post sponsorizzati su 245.000, con un incredibile aumento del 285%. Questo picco tra luglio e ottobre è stato generato principalmente dall’influencer italiana più discussa del web, Chiara Ferragni. La nota fashion blogger ha raddoppiato il numero di post con gli hashtag della sponsorizzazione, passando dai 39 post pubblicati tra marzo e giugno agli 85 pubblicati nei quattro mesi successivi

Resta da chiedersi se la maggior trasparenza imposta agli Influencer, obbligati a mettere nero su bianco le loro collaborazioni commerciali, abbia comportato una diminuzione del loro social engagement. Per rispondere a questo interrogativo, Blogmeter ha verificato l’engagement medio per post del gruppo di influencer più esclusivo a livello globale. Tra questi emerge ancora una volta Chiara Ferragni per l’Italia, mentre a livello global spiccano Kylie e Kendall Jenner, che ricordiamo, possono tra l’altro contare su un numero di follower da capogiro (99,5 milioni di followers per Kylie, 84,4 milioni la seconda). Chiara Ferragni tra marzo e ottobre segna una media di 238mila interazioni per i post non sponsorizzati e 221,7mila per quelli contenenti gli hashtag di sponsorizzazione. Mentre la più giovane del clan Kardashian, Kylie, registra un engagement medio pari a 2,1 milioni per i post privi di hashtag #ad; per quelli sponsorizzati, invece, l’engagement medio per post risulta essere 2,3 milioni.

Tornando alla Ferragni, va segnalato che in seguito all’aumento del numero di post sponsorizzati, la fondatrice del blog The Blonde Salad ha registrato un importante crescita di engagement (+137,6%), passando da 8,1 milioni di interazioni tra marzo e giugno a 19,4 milioni tra luglio e ottobre, un dato che la posiziona in cima alla classifica di engagement, prima anche delle stesse sorelle Jenner. Queste, nel periodo considerato hanno pubblicato decisamente meno post contenenti gli hashtag di sponsorizzazione: Kendall ha postato solo dieci contenuti adv tra marzo a ottobre, Kylie addirittura si ferma a sette. Tuttavia, grazie alla loro portata mediatica, ogni contenuto pubblicato è una garanzia: la Top 5 dei contenuti più engaging è infatti dominata dalle due giovanissime star. Il post con hashtag #ad più cliccato è proprio di Kylie, sponsorizzato dal sito d’abbigliamento fashionnova.com, che raggiunge i tre milioni di interazioni. Segue a brevissima distanza un post di Kendall sponsorizzato dal brand di orologi Daniel Wellington che ottiene 2,9 milioni di interazioni.

In conclusione si può dunque affermare che le nuove misure di trasparenza, per il momento non intaccano le performance social delle Influencer più importanti e prestigiose, che si mantengono sui soliti livelli.

“Non abbiamo assistito a cali di engagement perché le influencer in questione sono riuscite a mantenere un equilibrio nel loro piano editoriale social: in altre parole i contenuti sponsorizzati si alternano a contenuti legati alla loro vita personale mantenendo così alto l’interesse della propria community”, ha spiegato Paola Nannelli, Head of Influencer Marketing di Blogmeter.

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MEDIA

Online il nuovo sito di Benedetta Rossi. Completo restyling a cura di Talks Media

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sito Benedetta Rossi

È on air il nuovo sito delle ricette contadine di Benedetta Rossi, che spopola sul web come recentemente certificato anche da Blogmeter: è prima fra i food influencer italiani con oltre 3 milioni di interazioni mensili sui principali social. Su Facebook ha una fanbase di oltre 3.152.000 persone, su Youtube 444.118 iscritti e su Instagram 265.000 follower. A Ottobre 2016 è uscito il suo primo libro e con 50.000 copie vendute è stato il ricettario più venduto del 2016, lo è tutt’oggi ed è diventato anche best seller su Amazon.

Il fenomeno social del momento è tutto marchigiano. La simpatica cuoca, cresciuta in campagna, ha cominciato la sua avventura sul web qualche anno fa divulgando le sue ricette ‘alla portata di tutti’ attraverso la realizzazione di mini video girati, montati e caricati su YouTube dal marito Marco: oggi queste ricette le troviamo tutte raccolte sulla piattaforma.
Il blog “Fatto in casa da Benedetta” è diventato in poco tempo il punto di riferimento per gli appassionati della cucina genuina e semplice.

Il sito ha incontrato presto l’interesse e la fiducia dei visitatori e ha avuto un successo straordinario grazie ai tutorial delle ricette, certo, ma soprattutto a Benedetta capace, sempre con il sorriso, di creare piatti che catturano l’attenzione e diventano virali.
Con un radicale restyling e una rinnovata linea editoriale, attenta ai trend emergenti e coordinata dalla publisher manager di Talks Media, Nicoletta Gianattasio, il sito della food blogger più seguita sulla rete si presenta a tutto il suo pubblico con una nuova veste grafica, con una navigazione semplice, funzionale e multi device particolarmente attenta alle piattaforme mobile, con nuovi importanti formati per gli advertiser (es. i pre – roll, non accessibili nel vecchio sito), con una piattaforma più fruibile e ricca di nuove sezioni ed aree tematiche: ricette ma anche consigli pratici per la cura della casa e l’arte del ricevere, in grado di conquistare un’audience di fan ancora più ampia e giovane.

L’obiettivo è di passare in poco tempo dagli attuali 2 milioni di utenti, unici mensili, a 3 milioni e mezzo, con un sicuro incremento del tempo medio speso che si dovrebbe attestare intorno ai 4 minuti.

“Aver organizzato il nuovo sito è stato come aver fatto ordine in dispensa: sistemando tutti i video e gli articoli, abbiamo ricavato spazio in più per le tecniche del fai da te. Questo mi ha reso particolarmente felice perché la mia passione, oltra alla cucina, riguarda anche il giardinaggio, l’orto, l’organizzazione della casa, i saponi e tanto altro”, ha dichiarato Benedetta.

Il nuovo logo del sito è stato scelto direttamente dai fan attraverso un’attività social che ha raggiunto circa 2 milioni di utenti e creato partecipazione e coinvolgimento sui canali Facebook e Instagram, dove si sono registrati migliaia di commenti e like.

“Fattoincasa è proprio l’esempio di come al centro dei nostri successi ci siano le persone e la loro passione per la cucina e sono contenta che nella nuova versione ci sarà tanto spazio anche per i loro contributi”, ha aggiunto Benedetta.

Il sito, infatti, è stato pensato data driven e permetterà a tutti di inviare il proprio materiale, commentare e “vivere” il mondo di Benedetta giorno per giorno.
Il progetto è stato sviluppato e realizzato da Talks Media, agenzia specializzata in progetti di comunicazione ad alto impatto tecnologico.

“Fattoincasadabenedetta.it non è solo il sito della prima food blogger italiana e primo personaggio social italiano in ambito food, ma anche una piattaforma che grazie alla strategia seo/editoriale cresce esponenzialmente sulle fonti di traffico diretto ed organico. Siamo orgogliosi di poter presentare al mercato un prodotto nuovo, interamente curato dalla nostra agenzia interna sia per la parte grafica e programmazione sia per l’organizzazione editoriale. Grazie all’inserimento di diversi formati display, video e native totalmente responsivi e rispettosi della navigazione dell’utente, possiamo offrire agli investitori una visibilità di qualità in un contenitore che ha un fortissimo coinvolgimento sul target r.a”, ha dichiarato il direttore commerciale di Talks Media Emiliano Messeni. 

 

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AZIENDE

Blogmeter, al via la partnership con DataSift; arriva anche in Italia Facebook Topic Data

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Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter

Blogmeter annuncia la collaborazione con DataSift, player globale nella Human Data Intelligence, per l’integrazione dei dati anonimi e aggregati di Facebook topic data nella piattaforma proprietaria Blogmeter Social Listening. Con questa partnership, Blogmeter offrirà ai propri clienti l’accesso in real-time ai temi di discussione e alle interazioni generate da più di 1,6 miliardi di utenti attivi mensilmente su Facebook.

Grazie a Facebook topic data, si possono ottenere informazioni su specifici temi, attività, eventi e marchi, che gli utenti condividono su Facebook, garantendo al tempo stesso la loro privacy. Blogmeter permetterà ai brand di accedere per la prima volta a insight di Facebook ancora più dettagliati con l’obiettivo di aiutare gli operatori di mercato a comprendere al meglio le loro audience e i topic d’interesse. In particolare, i clienti avranno a loro disposizione dati specifici di natura demografica (età, genere, location), volumi completi di engagement (come post, commenti, like, condivisioni, tag non solo relativi ai post pubblicati sulle pagine aziendali) e un’analisi approfondita delle tematiche.
Con l’utilizzo di Facebook topic data, i clienti di Blogmeter, mediante questi nuovi parametri di valutazione, potranno prendere decisioni più efficaci in merito alle campagne marketing, migliorare lo sviluppo dei prodotti, ampliare la brand awareness e gestire la brand reputation.

“E’ un grande piacere per noi annunciare la partnership con DataSift, grazie alla quale Blogmeter si attesta tra le prima società di social media intelligence in Italia a offrire Facebook topic data” dice Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter. “Con Facebook topic data, i nostri clienti avranno a loro completa disposizione informazioni socio-demografiche sul target di riferimento, colmando in questo modo uno dei principali gap del mondo della social media intelligence su Facebook.”

“In DataSift, il nostro obiettivo è quello di offrire alle società la possibilità di ottenere insight rilevanti e di business estrapolati dall’enorme quantità di dati disponibili”, dice Tim Barker, CEO DataSift. “Facebook topic data permette alle società di conoscere in maniera approfondita ciò che le persone condividono e ciò che le ingaggia, garantendo al tempo stesso la loro privacy. Siamo felici che Blogmeter sia diventato nostro partner, potendo quindi offrire ai propri clienti un’intelligence più accurata sul mercato, sui brand e su molto altro.”

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AZIENDE

Blogmeter lancia il nuovo tool di Social Listening. I ricavi del 2015 in crescita del 30%

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Blogmeter social listening new

Blogmeter, la società di social media intelligence fondata da Sacha Monotti Graziadei, punta a consolidare quanto fatto in questi anni in Italia sfruttando maggiormente le potenzialità del proprio Brand al fine di migliorare ulteriormente i risultati operativi che nel corso del 2015 le hanno permesso di centrare i 2 milioni di euro di fatturato grazie a un incremento del 30%: “Lo scorso anno siamo stati protagonisti di una grossa crescita dovuta a diversi fattori – spiega il Ceo di Blogmeter, Sacha Monotti Graziadei – il grande lavoro svolto nel B2B con l’acquisizione di nuovi importanti clienti, il rafforzamento della struttura commerciale e marketing che ha arricchito un organico che oggi vede impegnati oltre 30 professionisti specializzati in social media intelligence, l’implementazione delle attività di consulenza e analisi. Durante quest’anno continueremo a rafforzare la nostra Blogmeter Social Suite lanciando nuovi prodotti e servizi, tra questi il nuovo strumento di Social Listening – utile per l’analisi della reputazione, ma anche per capire cosa fanno i competitor, seguire le dinamiche delle campagne marketing, scovare gli influencer e tenere sotto controllo i focolai di crisi – che segue l’InstagramFashionIndex, il nuovo Osservatorio inaugurato durante la recente Milano Moda Donna. Ma il momento clou sarà a maggio quando annunceremo un importante accordo che permetterà ai nostri clienti di realizzare analisi completamente inedite per il mercato italiano”.

Il nuovo tool di Social Listening, frutto di un lavoro durato due anni, si presenta completamente rinnovato grazie all’introduzione di nuove metriche e all’aggiornamento di quelle esistenti: tra queste ultime la possibilità di ricevere dati in Real Time per consentire ai clienti di seguire l’evoluzione di un focolaio di crisi o di una campagna sul web e il re-design dell’interfaccia di User Experience per garantire un’esperienza utente ottimale da qualunque punto di accesso (desktop o mobile). Mentre tra le altre novità segnaliamo l’introduzione del Sentiment Automatico nativo che visualizza la rilevazione automatica delle opinioni sugli oggetti d’interesse (temi, brand, campagne, persone), le nuove metriche di Engagement e Impression, la Profilazione Autori che permette di approfondire chi c’è dietro le conversazioni raccolte, identificando anche gli influencer di settore e infine il Blogmeter Rank, l’indice che permette di concentrare l’attenzione soltanto sui messaggi provenienti da fonti più importanti. Altre novità poi arriveranno durante l’anno: un modulo per approfondire l’analisi degli influencer, i dati per poter valorizzare le campagne social e la visualizzazione dinamica delle reti di relazioni (social network analysis).

Continuerà inoltre anche l’attività dell’InstagramFashionIndex, l’Osservatorio dedicato alle performance dei Brand della Moda su Instagram lanciato durante i sei giorni della Fashion Week Donna di Milano di Febbraio. Sull’onda del successo conseguito dall’iniziativa, Blogmeter ha deciso che il focus sulla Moda proseguirà in maniera periodica su Instagram attraverso l’analisi delle performance dei Fashion Brand analizzati in modo settoriale. A testimonianza della duttilità dello strumento l’Osservatorio è stato utilizzato anche durante il recente Salone del Mobile milanese per scoprire quali sono state ogni giorno le attività di maggior successo e la risonanza dei Brand del Design nel mondo dei social.

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Cresce l’indice di SocialMediAbility delle aziende italiane: servono però meno specchi e più caring

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Socialmediability

Giunta alla quarta edizione, la ricerca sulla SocialMediAbility delle aziende italiane guadagna due nuovi lati nell’indice di SMA, si passa dal triangolo con ai vertici Orientamento, Efficacia e Gestione, al pentagono in cui permangono Orientamento e Gestione, l’efficacia si biforca in General Engagement e Reachness e si aggiunge uno degli elementi in cui le aziende sono più carenti, il Caring.
È questa la novità principale della nuova edizione dell’Osservatorio IULM sui Social Media i cui risultati sono stati presentati oggi nell’aula magna.

L’Osservatorio IULM ha proseguito il monitoraggio del panel di 720 aziende italiane appartenenti ai 5 settori di attività presi in esame sin dalla prima edizione: Alimentare, Bancario, Arredamento, Hospitality, Moda & Design.  Ad essi è stato aggiunto, novità di quest’anno, un campione di 120 aziende che pur operando in settori diversi (manifattura, legno, gomma e plastica, metallurgia), sono accomunate da un modello di business di tipo B2B.

Caratteristica unica dell’osservatorio è quella di prendere in considerazione, per ogni settore analizzato, un campione casuale di aziende articolato per dimensioni (40 grandi, 40 medie e 40 piccole) in grado di rappresentare effettivamente “lo stato dell’arte” del sistema senza limitarsi a raccontare, come quasi sempre avviene, le ottime performance delle (solite) grandi aziende.

La percentuale delle aziende che utilizza almeno un social media per attività di marketing e comunicazione passa dal 64% del 2013 al 73% del 2015.
Cresce inoltre sensibilmente la presenza delle PMI nel mondo di Facebook & Co., crescono infatti dal 50 al 62% le piccole, dal 53% al 67% le medie.
Il canale più utilizzato resta saldamente Facebook, il social in blu è usato dal 79% delle aziende ma crescono anche YouTube, Twitter e Linkedin e Instagram che cresce a doppia cifra, passando dal 4% al 34%.
Di pari passo cresce quindi l’indice complessivo che passa dai 3,6 punti del 2013 al 4,2% dell’ultima rivelazione registrata (che interessa le aziende B2C che hanno almeno un canale social attivo). Come accennavamo all’inizio, la dimensione più carente proprio quella del Caring. Le aziende continuano a parlarsi addosso: “La dimensione relazionale rimane indietro e i canali sono sottoutilizzati per prendersi cura del rapporto con i clienti. Si concentrano prettamente su attività di corporale branding (awareness) e social media marketing”. Questo il commento del professor Guido Di Fraia, Direttore scientifico del Master e della Ricerca.

Gli ha fatto eco anche Mauro Lupi, Strategic Director di DigitalBreak: “Nelle nostre ‪aziende‬ dovremmo sostituire gli specchi con delle finestre, che permettano di colloquiare con le persone, perché non esiste una strategia social, esiste una strategia di relazioni.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Alberto Mazzieri Sales Manager di Facebook che ha ricordato che “quello che adesso guida il cambiamento è il tempo speso su mobile”, ricordando che la domanda da porsi di questi tempi è soprattutto una: il nostro sito è responsive? Rispondere negativamente vuol dire tagliare fuori l’80% del nostro potenziale pubblico.
Spendiamo un terzo del tempo online su Facebook, siamo diventati noi stessi ‘media’, le aziende stanno compiendo l’evoluzione finale, devono diventare esse stesse centri media. Con una sola indicazione da tenere sempre presente: “ricordiamoci di rispettare il canale, comprendendo le sue logiche e i suoi linguaggi” ha concluso Guido Di Fraia

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AZIENDE

Blogmeter lancia il nuovo tool Instagram Analytics

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Blogmeter ha sviluppato Instagram Analytics, un nuovo modulo che va ad arricchire Blogmeter Social Analytics, la suite di analisi già utilizzata per misurare le performance su Facebook e su Twitter.

Spiega Eugenia Burchi, social media strategist di Blogmeter: “Con il modulo dedicato a Instagram, il tool Blogmeter Social Analytics si arricchisce di uno strumento indispensabile per aziende e agenzie al fine di monitorare le performance dei propri profili Instagram, confrontarle con quelle dei competitor e identificare quotidianamente le best practice, migliorando così la propria strategia di comunicazione. Senza contare che con il lancio dei post sponsorizzati su Instagram attivi anche in Italia da questo mese, lo strumento diventa ancora più importante per tracciare campagne e benchmark di settore”.

La sezione Overview sintetizza le informazioni più importanti su un singolo profilo. In particolare l’area trend mostra diversi grafici di confronto tra varie metriche (rapporto follower/engagement, post/engagement, post/like, post/commenti, post/follower), mentre le altre aree evidenziano gli hashtag che hanno prodotto il maggior engagement, i commentatori più attivi, i contenuti più apprezzati e quelli che hanno funzionato di meno.

C’è poi la sezione Competition che permette di comparare le performance del proprio profilo con quelle dei competitor del proprio settore. In questo caso una comoda Engagement Map mostra il posizionamento dei profili secondo tre metriche: follower, engagement e contenuti pubblicati. L’area Ranking svela invece la classifica dei profili per engagement, follower, new follower, post e unique authors, mentre l’area Trend evidenzia le loro variazioni nel tempo. Inoltre la tabella Top Performers, oltre alle metriche suddette, evidenzia la quantità di engagement, suddivisa per like e commenti, con i relativi scostamenti di periodo.

La sezione Posts mostra invece i contenuti (foto e video) di maggior successo di uno o più profili, e consente di ordinarli per engagement, like, commenti, data e hashtag. In questo modo è possibile sbirciare le strategie di content marketing di altre aziende e prendere spunto per le proprie. Tutti i dati vengono aggiornati in tempo reale e, come su tutti i tool Blogmeter, è possibile scegliere liberamente i periodi sui quali compiere le analisi ed esportare grafici e tabelle.

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BRAND STRATEGY

Unieuro con E3 diventa una case history internazionale di successo per Twitter

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La campagna di lancio della nuova Unieuro è stata scelta da Twitter come case study di successo, selezionata tra le poche aziende nella sezione Retail a rappresentare l’Italia, affiancata a brand internazionali come Adidas, Desigual, Ebay.
In tutta la campagna, Unieuro ha collaborato con l’agenzia E3, “la cui esperienza digitale consolidata ha permesso all’azienda di creare una campagna di marketing integrato in cui l’elemento online è stato fondamentale”, come si legge nella presetazione fatta da Twitter.
L’agenzia milanese, da poco controllata dal Gruppo DigiTouch, ha curato per Unieuro una campagna di marketing integrato con lo scopo di amplificare la comunicazione on air su TV e radio col payoff di campagna “Batte. Forte. Sempre”, creando così una narrazione sinergica tra i diversi canali.

“Questo riconoscimento oltre a renderci orgogliosi, riconferma la nostra decisione di credere fortemente nel web, che gioca un ruolo fondamentale nella nostra strategia”, commenta Marco Titi (nella foto), Direttore Marketing di Unieuro. “I Social sono sempre stati e continueranno a essere un driver fondamentale della nostra comunicazione, soprattutto in ambito promozionale. Nel caso specifico Twitter ci ha permesso di raggiungere velocemente un’ampia fetta del nostro target, fungendo da punto di contatto per acquisire nuovi brand lovers. Una scelta strategica perfettamente in linea con i pilastri della nostra comunicazione: la vicinanza ai clienti e le loro passioni”.

Protagonista del mix pianificato da E3 su Twitter è stato il Promoted Video, con cui è stata stimolata la conversazione degli utenti tramite video divertenti con gli elettrodomestici, intercettando inoltre il target TV per ampliare la copertura degli spot grazie all’utilizzo dello strumento di targeting TV di Twitter.
Per la promozione dello sconto del 22% di Unieuro, inoltre, sono stati sponsorizzati Tweet con l’hashtag ad hoc #tuttosenzaIVA che ha consentito un incremento delle interazioni del 187% rispetto alle campagne precedenti e un incremento nelle entrate del 500% rispetto a un weekend medio nello stesso periodo.

Un altro riconoscimento relativo al successo di Unieuro su Twitter è arrivato dalla classifica mensile di Blogmeter sui Top Brand su Facebook e Twitter, che per il mese di Giugno ha riportato un focus proprio sul Retail, in cui Unieuro si è aggiudicata il secondo posto per nuovi follower su Twitter nel mese di Giugno, superando Euronics e Coop, proprio grazie alle promozioni communicate efficacemente sul social network.

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BRAND STRATEGY

Moët & Chandon Italia primeggia nei social con ItaliaBrandGroup

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Dall’ultimo report Blogmeter emerge che la pagina Facebook di Moët & Chandon Italia gestita da ItaliaBrandGroup nel mese di maggio si è classificata tra i top brand per engagement e al primo posto assoluto per engagement e fan nel settore beverage.

Aperta l’11 maggio e a fine mese si è già rivelata la pagina Facebook più social: è il profilo ufficiale di Moët & Chandon Italia curato e gestito da ItaliaBrandGroup.
Oltre 30.600 nuovi fan conquistati in meno di un mese, post che arrivano a registrare oltre 11.000 like e centinaia di commenti. Tutto questo è la pagina ufficiale dello Champagne che dal 1743 è il più amato al mondo e che ha affidato a ItaliaBrandGroup la propria comunicazione social a livello di grafica e contenuti.

A rilevare le ottime performance della pagina è stata Blogmeter, l’azienda specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring, analytics e management ad agenzie e aziende.

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NUMBER

Un anno su twitter: la nuova analisi BlogMeter svela cosa twittano gli italiani

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Quando e cosa twittano gli italiani? La risposta arriva dal nuovo studio realizzato da Blogmeter basato su una mole di dati mai analizzata prima: circa 600 milioni di tweet italiani raccolti nell’arco di due anni e mezzo, dal 2013 ad aprile 2015. Gli abitanti del Belpaese usano il social network da 140 caratteri soprattutto come second screen in cui commentare in diretta i programmi televisivi, con una netta propensione per i talent musicali, e ai fatti di cronaca e politica.

Gli italiani appaiono così sempre più skillati nell’uso del social, sempre più utlizzati cum grano salis gli hashtag, dopo l’indigestione da cancelletti messi senza troppa logica. Nel 48% dei tweet analizzati ce n’è almeno uno, contro il 30,5% del dato 2013. Aumentano anche le menzioni, presenti del 66% dei tweet, contro il 57,5% del 2013. In leggero calo rispetto all’anno precedente, i semplici retweet, che comunque rappresentano il 31% dei tweet analizzati nel 2015. Invece solo il 7% dei tweet contiene l’informazione della geolocalizzazione.

Gli italiani twittano con una certa costanza, con un leggero aumento nella giornata di mercoledì, mentre quello nel quale si condivide di meno è il sabato. La fascia oraria in cui si twitta di più è quella serale dalle 21 alle 23, seguita dalle ore post pranzo, dalle 14 alle 16. Twitter si conferma uno strumento per la condivisione di notizie, tanto che il 35% dei tweet analizzati contiene un link ad una fonte esterna.

Il 33% dei hashtag più usati nel 2014 ha riguardato i programmi televisivi, il 19% i temi politici, il 13% i fatti di attualità di altro tipo, un altro 13% gli eventi sportivi e il 4% gli artisti musicali. Infine un 18% degli hashtag racchiudeva pratiche di uso comune come l’uso di #buongiorno o nomi di città italiane per etichettare fatti locali.

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MEDIA

Berlusconi fa il pieno di follower su Instagram

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La battaglia politica coinvolge sempre più spesso i social network, nuovo palcoscenico del confronto. Blogmeter  ha deciso di comprendere meglio se e come i politici sfruttano Instagram. Dai risultati ottenuti grazie all’utilizzo del nuovo tool Instagram Analytics, emerge che, per il momento, sono molto pochi i politici di rilevanza nazionale che usano questo strumento per raccontare le proprie giornate ai cittadini. 

Silvio Berlusconi, esattamente dieci giorni fa, ha spiazzato tutti, scegliendo questo nuovo “campo di battaglia” per la campagna elettorale in corso. La mappa di posizionamento mostra che il profilo di Silvio Berlusconi ha riscosso un forte successo, infatti, è quello in grado di vantare sia il maggior numero di follower (circa 29.000) che il più alto engagement (oltre 53.000 interazioni tra like e commenti). Il successo di Silvo Berlusconi è stato molto rapido: circa 29.000 follower in soli 10 giorni con un conseguente alto livello di interazioni. Merito soprattutto di alcune foto pubblicate. Quella che riceve più like e commenti lo ritrae col suo cagnolino Dudù (ben 2.600 interazioni). Seguono una foto virata in bianco e nero e un’altra che ritrae il Leader di Forza Italia in un momento di relax nella sua casa. 

Al secondo posto per numero di follower troviamo il Premier Matteo Renzi, a quota 26.000. Ma si tratta di un patrimonio sociale sprecato, o almeno congelato, visto che il suo profilo non è stato più aggiornato dal 20 maggio del 2014. Il termini di engagement, invece, scopriamo che il secondo posto è occupato da Giorgia Meloni, che pur avendo circa 5.000 follower, sviluppa un buon numero di interazioni (circa 7.700 durante questo mese). La segue la presidentessa della Camera, Laura Boldrini, che però a maggio sviluppa solo 758 interazioni. Da notare, infine, che Matteo Salvini, appena sbarcato su Instagram, senza neanche aver pubblicato una foto, ha già “incassato” 3.600 follower. 

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