AZIENDE

CreativitySafe tutela la proprietà intellettuale con la registrazione su blockchain

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creativitysafe

Un mondo senza confini, in cui la creatività è apprezzata e valorizzata in tutti i suoi aspetti, compreso quello economico. Questa la dimensione utopica della knowledge economy, nella realtà sempre più distante dall’essere realizzata, a fronte, invece, di una sempre maggiore concentrazione di potere contrattuale nelle mani di pochissime, gigantesche realtà transnazionali. Soprattutto per i freelance, la knowledge economy rischia di tradursi in un boomerang.
CreativitySafe nasce proprio da questa necessità: tutelare la proprietà intellettuale di tutti i creativi, grandi e, soprattutto, “piccoli”.

 

Il panorama delle soluzioni disponibili in Italia per proteggere la proprietà intellettuale è variegato. Ci si può rivolgere, per esempio, alla SIAE o all’EUIPO (European Union Intellectual Property Office) o, più economicamente, ricorrere a vecchi escamotage come quello della raccomandata postale. Si tratta, però, sempre di soluzioni che, nella maggior parte dei casi, sono o troppo costose, o assolutamente inadeguate per far fronte alle sfide poste dai processi di produzione e di diffusione delle opere digitali.
Innanzitutto, la creatività non si risolve in un singolo atto, l’opera nella sua versione finale, ma è un processo che passa dal succedersi di elaborazioni intermedie, che non sono meno importanti del risultato finale. La documentazione del percorso creativo richiede, quindi, la costruzione di un dossier probatorio, più che la singola registrazione. Ne deriva che, nei processi produttivi dell’economia digitale, la certificazione dell’opera è anch’essa un percorso costituito di tante tappe.

 

CreativitySafe è la risposta semplice, economica, innovativa a tutte queste nuove esigenze. Basato sulla tecnologia blockchain: inviolabile, decentralizzata ed economica, propone una strategia di difesa della proprietà intellettuale completa.
“Siamo un team composto da persone con esperienze e storie molto diverse. È stato interessante ibridare le conoscenze di chi proviene dal mondo dei tribunali, con quelle di chi, come me, ha un background riconducibile al mondo della creatività e del digital”, commenta Matteo Bormetti, Chief Marketing & Commercial Officer di CreativitySafe. “È stato anche molto naturale per tutti noi decidere di lavorare al progetto, per concretizzare l’idea e rispondere così all’esigenza pratica e crescente di protezione per idee e creatività. Siamo stati anche fortemente motivati dal fatto che il legislatore europeo e, più recentemente, quello italiano si stiano dimostrando particolarmente sensibili al problema e abbiano riconosciuto la validità della tecnologia blockchain nell’ambito di tutela della proprietà intellettuale. Vedere un segnale così forte ci ha dato la certezza che stiamo realizzando un servizio che sarà utile a tanti creativi”.

 

La blockchain è un registro decentralizzato non gestito da un’istituzione, ma che si affida a protocolli informatici e tecniche matematiche di crittografia per il suo aggiornamento e la sua manutenzione. La sicurezza della tecnologia blockchain è garantita al 100% ed è il modo più semplice, economico e sicuro oggi noto per garantire la validazione temporale di un oggetto digitale.

“La blockchain rappresenta il registro perfetto per certificare i diritti di proprietà intellettuale nell’universo globalizzato del web, come il Domesday Book lo fu nell’anno 1000 per la proprietà terriera in Inghilterra”, commenta Marcello Esposito, CEO & Founder di CreativitySafe. “Scritto nel linguaggio universale della matematica, senza bisogno di istituzioni che ne garantiscano l’autenticità e l’imparzialità, è praticamente eterno. Ma registrare un diritto non basta per garantirlo. È necessario offrire strumenti di tutela e un ecosistema di servizi che consentano ai freelance di farsi valere. Registrazione delle idee più rilevanti, preparazione in tempo utile di un dossier-prova d’autore, vetrina delle idee, offerta di servizi di tutela legale, sono solo alcuni dei servizi di CreativitySafe, un vero e proprio ecosistema basato su blockchain”.

 

“CreativitySafe intercetta i bisogni dei creatori dando una risposta moderna ed economicamente competitiva”, conclude l’avvocato Massimo Maggiore, Presidente CDA & Founder di CreativitySafe. “La fluidità delle creazioni intellettuali oggi è tale da richiedere una tecnologia che possa essere utilizzata come strumento agile e affidabile di controllo della circolazione della creatività. La blockchain è quella tecnologia e CreativitySafe è la risposta più efficace a questo bisogno”.

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IAB Italia e BTO Research: il programmatic si conferma una delle voci più dinamiche dell’adv digitale

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Programmatic

Nel 2018 il programmatic ha raggiunto i 482 mln di euro con un CAGR 2014-2018 del 34,4%. Nonostante il ritardo rispetto ad altri paesi, il suo grado di penetrazione all’interno del digital advertising può definirsi “buono”, ma soprattutto in continua espansione. La percentuale di aziende che acquistano, vendono e gestiscono spazi pubblicitari online secondo le logiche programmatic non scende sotto l’80%, e tocca quota quasi 95% nel caso dei publisher. Questo è quanto emerge in estrema sintesi dalla ricerca di IAB Italia e BTO Research sull’evoluzione della pubblicità programmatica.

 

Più nello specifico, 1 advertiser su 4 spende oltre il 50% del proprio budget in programmatic, con 3 advertiser su 5 che destinano almeno il 30% della spesa complessiva. Per 2 media agency su 5 il business del programmatic contribuisce a generale almeno il 30% del fatturato totale; tale quota supera il 50% per 1 media agency su 5. Per 1 publisher su 2 la quota di inventory digitale venduta tramite logiche di programmatic non supera il 30%. Per la maggior parte di essi tale quota è compresa tra il 15% e il 30%.

 

La fotografia scattata da BTO Research e IAB Italia evidenzia tuttavia come il livello di trasparenza percepito dai vari attori e associato all’industria della pubblicità programmatica sia “medio”, denotando l’esistenza di ampi margini di miglioramento, in particolare in termini di comprensione del reale contributo e valore generato dai vari soggetti coinvolti.

 

Margini che possono essere colmati anche grazie all’utilizzo di tecnologie come la blockchain. Tanto più essa sarà adottata in modo olistico da parte di tutti, tanto più sarà semplice ricostruire un rapporto di fiducia reciproca fra i diversi attori e, quindi, maggiori saranno i benefici percepiti dalle aziende stesse. Non solo, grazie agli sviluppi futuri di questa tecnologia e all’adozione di logiche d’asta di first-price, si riuscirà a ridurre le inefficienze presenti nel mercato sia lato dell’offerta sia lato della domanda.

 

In ottica di ottimizzazione sistemica del mercato, prima di arrivare a un ecosistema aperto e decentralizzato (tipico della blockchain) è necessario un passaggio intermedio, attraverso la creazione di una piattaforma di collegamento tra i sistemi esistenti di programmatic e la blockchain di riferimento.

 

“Si tratterebbe di una sorta di ecosistema privato con connessione a una soluzione pubblica per garantire la visibilità e la trasparenza del dato”, commenta Aldo Agostinelli, Vice Presidente di IAB Italia (nella foto). Un layer temporaneo partecipato dagli attori del nostro network per guidarli verso un vero e proprio ecosistema aperto e decentralizzato che coinvolgerebbe anche gli utenti finali, destinatari della pubblicità”.

 

“La forte espansione del mercato del programmatic advertising italiano è messa alla prova dalla presenza di relazioni talvolta poco trasparenti fra i diversi attori della filiera”, riporta Luca Bonacina, Senior Research Analyst di BTO Research. A oggi, sono state valutate azioni di varia natura per arginare il problema della scarsa trasparenza ma queste sono il più delle volte espressione della volontà individuale di un singolo attore dell’ecosistema e non presentano le caratteristiche di olismo, pre-requisito essenziale per ottimizzare l’intera catena del valore. La tecnologia blockchain, per sua stessa natura, fornisce il supporto ideale per generare un maggiore livello di trasparenza e trust all’interno del mondo del programmatic advertising”.

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TECH & INNOVATION

Carrefour Italia traccia la filiera con la tecnologia blockchain

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blockchain

Da oggi, in tutti i punti vendita Carrefour Italia, è possibile acquistare il pollo Filiera Qualità Carrefour Italia tracciato con tecnologia blockchain.

Carrefour Italia è la prima GDO nel nostro Paese ad applicare la tecnologia blockchain alla tracciabilità dei beni alimentari, un nuovo strumento digitale per comunicare la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti al consumatore finale e creare fiducia verso l’insegna.

Scannerizzando il QR Code applicato sull’etichetta con peso e prezzo del prodotto, i clienti Carrefour Italia avranno accesso a una landing page “ad hoc” che gli permetterà di verificare direttamente e in tempo reale le informazioni legate alla filiera del prodotto, dall’origine sino all’arrivo al punto vendita. La tecnologia blockchain garantisce inoltre l’immutabilità del dato registrato e quindi lo storico delle informazioni del prodotto di filiera.

“Con l’arrivo del pollo di filiera tracciato con blockchain presso tutti i punti vendita, Carrefour Italia realizza un passo ulteriore verso la Transizione Alimentare, rivoluzione epocale necessaria verso consumi più sicuri, consapevoli e responsabili. Dopo l’annuncio di pochi mesi fa, siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione dei nostri clienti lo strumento unico di trasparenza come quello garantito dall’utilizzo della tecnologia blockchain”, ha commentato Giovanni Panzeri, Direttore MDD di Carrefour Italia.

Il piano strategico Carrefour 2022

L’utilizzo della blockchain è parte della strategia avviata nel 1992 in Francia e nel 2001 in Italia, che ha introdotto il nuovo marchio Carrefour “Filiere Qualità”, ed è uno degli strumenti che il Gruppo Carrefour sta implementando per raggiungere l’obiettivo di lungo periodo, inserito nel piano strategico Carrefour 2022, di diventare leader mondiale nella transizione alimentare, un cambiamento necessario.

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TECH & INNOVATION

IAB Italia all’EY Digital Summit di Capri: il futuro nella blockchain

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Iab Italia

In occasione dell’EY Digital Summit di Capri, Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia ha commentato con EY e Spencer Stuart lo studio: “Competenze e professionalità del futuro”.

Analizzare quanto il digitale e le nuove tecnologie stiano incidendo sulle realtà aziendali. Identificare le principali competenze e professionalità di cui le organizzazioni si devono dotare per affrontare le sfide del futuro. Comprendere come si stanno innovando i modelli organizzativi e il ruolo dei leader. Identificare quali iniziative concrete le organizzazioni stanno mettendo in atto per integrare nuovi profili e competenze. Questi gli obiettivi alla base dello studio realizzato da EY, IAB e Spencer Stuart, attraverso interviste a oltre 80 aziende – livello C-suite ed executive – operative in diversi settori.

Per il 62% delle imprese intervistate, il digitale incide in maniera importante sulla realtà aziendale. I profili più ricercati risultano quelli che combinano la competenza tecnologica con quella manageriale; in particolare  9 aziende su 10 ricercano profili digitali. Blockchain e Industria 4.0 i mega trend del futuro per rispettivamente il 70% e 41% delle aziende, con l’intelligent automation considerata come la prossima sfida del futuro.

“Il settore della pubblicità digitale – ha dichiarato Carlo Noseda – costituisce la punta dell’iceberg della trasformazione digitale: molte delle aziende affiliate sono realtà native digitali abituate per forma mentis quindi a sperimentare le innovazioni. Ne è una dimostrazione l’applicazione della blockchain che secondo Market Report Center, raggiungerà investimenti per oltre 60 miliardi di dollari nel 2024. Diversi player la stanno già testando per migliorare servizi come l’acquisto di spazi pubblicitari o lo scambio sicuro e trasparente di dati per la targettizzazione degli utenti. La trasparenza della filiera e le misurazioni certificate sono la sfida più importante per il settore dell’adv digitale, per questo come associazione abbiamo sviluppato lo IAB Quality Index, un indice per certificare la qualità dei bacini pubblicitari. Tale indicatore sintetico nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’offerta degli editori premium e di coloro che operano nel rispetto delle regole e delle best practice, oltre a offrire ai brand che investono in pubblicità un criterio valido per accertare che i propri investimenti vengano associati a contesti di oggettiva qualità”.

“IAB – ha continuato Noseda – è fermamente convinta che l’industria digitale nel suo complesso si trovi in un momento particolare e irripetibile e che questa sia l’occasione giusta per avviare un percorso all’insegna della qualità e della trasparenza, elementi imprescindibili per costruire un’economia digitale equa e competitiva. Ciò si ottiene grazie a uno sforzo collegiale, facciamo pertanto un appello alle aziende affinché decidano di mettersi in discussione per migliorare i propri servizi, ma anche alle Istituzioni affinché le supportino con una politica economica incentivante per chi crea valore in Italia”.

Maggiori approfondimenti su Mymarketing.

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AZIENDE

“I am everywhere”, il claim dello IAB Forum 2018. Jim Harris e Luciano Floridi tra gli ospiti

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IAB FORUM 2018

I am everywhere” è il claim che guiderà la XVI edizione di IAB Forum, il più importante evento italiano sul digitale (MiCo – Ala Sud il 12 e 13 novembre). Un’edizione questa che, oltre ad avere una forte accezione internazionale, vuole mettere al centro del dibattito la società digitale nel suo complesso. Una società alle prese con una trasformazione sempre più guidata dalle tecnologie e dai dati, che hanno pervaso la quotidianità delle persone con una forza rivoluzionaria.

Ospiti internazionali di eccezione si alterneranno sul palco, offrendo spunti e letture originali sull’impatto economico, sociale ed etico di questo avanzamento tecnologico dirompente. In questa corsa incessante verso l’innovazione, che trova nel web il suo ambiente congeniale, a chi è affidata la sua governance? Come può l’attuale regolamentazione europea e nazionale agevolare lo sviluppo dell’economia digitale, trovando un equo equilibrio tra osservanza e flessibilità? Come si è evoluto il rapporto tra cittadini e città, tra aziende digitali e utenti? Come si è modificato il modo di fare business rispetto al passato?

Tra i primi ospiti confermati, l’artista e innovatore olandese Daan Roosegaarde, che illustrerà le potenzialità delle Smart Cities. Insieme al suo team di designer e ingegneri, ha sviluppato numerosi progetti riconosciuti a livello internazionale: tra gli altri, Smog Free Project, una serie di innovazioni urbane per ridurre l’inquinamento e offrire una fonte di ispirazione per un futuro più pulito e un mondo migliore, Waterlicht, un’inondazione virtuale che mostra la potenza dell’acqua, e Smart Highway, un’idea che prevede strade che si ricaricano durante il giorno e si illuminano di notte.

Jim Harris, si concentrerà invece sul futuro della Blockchain. Secondo il Disruptive Keynote Innovation Speaker, il suo impatto sulla società sarà pari a quello del web e cambierà radicalmente il mondo nei prossimi 25 anni.

Sul palco anche Luciano Floridi, Professore dell’Oxford University, per offrire al pubblico in sala uno scenario esaustivo della Governance dell’Artificial Intelligence. Floridi è recentemente stato scelto per far parte dell’High-Level Expert Group on Artificial Intelligence (AI HLG), creato lo scorso 14 giugno. Il Gruppo di 52 esperti dovrà consigliare la Commissione Europea in relazione all’Intelligenza Artificiale (AI) e alla formazione di una piattaforma di collaborazione tra gli stakeholders, l’European Artificial Intelligence Alliance.

Ampio spazio verrà dato ai trend dell’advertising online e alle leve di crescita del mercato della comunicazione interattiva, grazie a interventi di esponenti di alcune tra le più importanti realtà del settore e aziende investitrici.

Nuovo Direttore Creativo sarà Massimo Coppola, conduttrice della due giorni sarà invece la giornalista Barbara Serra.

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COMMERCE

Ecco Fizzy: l’assicurazione di viaggio AXA basata su blockchain Ethereum

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fizzy

Un’assicurazione di viaggio basata su blockchain, che indennizza in automatico in caso di ritardo del volo aereo. Tutto questo è Fizzy, che da oggi sbarca nel nostro Paese grazie ad AXA: una protezione su misura che non potrebbe essere più semplice e accessibile: se il volo ha più di due ore in ritardo, il cliente viene indennizzato in maniera immediata e automatica.
Nessun modulo da compilare e nessuna trafila burocratica o tempi di attesa stressanti: il volo viene rimborsato non appena l’aereo atterra. Totale sicurezza e trasparenza, inoltre, grazie all’innovativa combinazione di assicurazione parametrica e tecnologia blockchain, che assicurano l’inviolabilità di dati e contratti e di conoscere in anteprima l’entità del rimborso.

La portata rivoluzionaria è anche nella totale assenza di esclusioni assicurative: l’indennizzo non dipende dalla motivazione del ritardo, sia che si tratti di condizioni meteorologiche, di guasti agli aeromobili o problematiche aeroportuali.
“AXA Italia mette di nuovo la tecnologia al servizio del cliente: con Fizzy lanciamo la prima assicurazione viaggio al mondo basata su tecnologia blockchain, semplice, automatica, trasparente, sicura e immediata. Vogliamo portare i nostri clienti in un mondo più accessibile e più veloce, grazie al rilascio continuo di innovazioni concrete e di valore, al pari delle aziende della new economy”, ha dichiarato Patrick Cohen (nella foto), CEO del Gruppo AXA Italia. “Fizzy fa tutto da sola, è talmente semplice da utilizzare da non aver bisogno nemmeno di un touch per attivarsi. Questo per noi vuol dire diventare partner e aiutare le persone a vivere meglio”.

L’utente potrà acquistare la polizza tramite il sito https://fizzy.axa seguendo le istruzioni, in qualsiasi momento entro il limite di 15 giorni prima della partenza del volo. Da quel momento la polizza viene registrata su un circuito immutabile basato sul sistema blockchain Ethereum, che crea un “contratto intelligente” e che dopo aver memorizzato i dati gestisce autonomamente i pagamenti, garantendo sicurezza, trasparenza e immediatezza, in quanto l’indennizzo dei costi del volo viene effettuato automaticamente non appena il sistema registra il ritardo.
Fizzy è un’assicurazione parametrica, dal momento che il costo della polizza si basa sui dati storici dei voli aerei degli ultimi 7 anni, attraverso l’utilizzo di algoritmi che agiscono tenendo conto di variabili quali il giorno del volo, l’orario o l’aeroporto di partenza.
Attualmente la polizza copre le principali tratte europee e internazionali da e verso gli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo Orio Al Serio, Roma Fiumicino e Roma Ciampino e copre attualmente oltre 800.000 voli.

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AZIENDE

Debutta SIAchain, per lo sviluppo di soluzioni DLT nel finance, corporate, e PA

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siachain sia

SIAchain è la nuova piattaforma proposta da SIA alla istituzioni finanziarie, corporate e Pubbliche Amministrazioni, per supportarle nell’implementazione, in modalità sicura e protetta, di applicazioni innovative basate su tecnologia blockchain.

Un comparto che ha vista una rapida crescita dell’interesse: il fenomeno disruptive delle blockchain, basato sulla condivisione di conoscenze e competenze tecnologiche, garantisce infatti il miglioramento e la semplificazione dei processi, e l’ottimizzazione dei costi di gestione e degli investimenti infrastrutturali.

Non sorprende quindi che il World Economic Forum (WEF), con un suo paper recente, abbia stimato in 1,4 miliardi di dollari l’investimento globale in questa tecnologia da parte di aziende ed enti nel corso degli ultimi 3 anni.

Grazie all’infrastruttura privata SIAchain, che potrà avvalersi dei circa 580 nodi di rete in Europa di SIAnet (il network in fibra ottica ad alta velocità e bassa latenza lungo oltre 170.000 chilometri) verranno avviate e rese disponibili una serie di applicazioni di business dove la distributed ledger technology (DLT) rappresenta un’innovazione emergente per soddisfare le esigenze di specifiche community di membri registrati e approvati. SIA garantisce, inoltre, l’organizzazione di tali community in un contesto di trasparenza, riservatezza e sicurezza.

SIAchain potrà essere impiegata in diversi ambiti come, ad esempio, per la verifica automatizzata di accordi e contratti (i cosiddetti “smart contracts”), la gestione di servizi bancari, finanziari e assicurativi (nel caso di mutui, polizze o analisi dei rischi di credito), la gestione di identità digitali (controllo e rilevazione degli accessi autorizzati a sistemi ed applicazioni), la tracciabilità di proprietà di beni ed immobili (“smart property”), la gestione e registrazione di dati governativi, sanitari e
amministrativi, etc.

“SIA prosegue il suo tradizionale percorso di innovazione attraverso lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica in grado di supportare comunità di diversi settori merceologici nella realizzazione di applicazioni secondo logiche organizzative aperte”, ha commentato Massimo Arrighetti, Amministratore Delegato di SIA (nella foto). “La nuova architettura, per le sue peculiarità tecnologiche esclusive, rappresenta inoltre uno strumento avanzato con elevate caratteristiche di performance e sicurezza”.

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