MEDIA

Netflix: nel 2016 ricavi a 8,3 miliardi di dollari USA. in crescita del 35%

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netflix

Nel 2016 Netflix ha generato globalmente 8.3 miliardi di dollari US di entrate, con 35% di crescita anno su anno, chiudendo l”anno con 93,8 milioni di utenti con 19,0 milioni di attivazioni nette contro 17,4 milioni nel 2015. L’ultimo trimestre del 2016 ha inoltra rappresentato il 10° anniversario del lancio del servizio. “Il prossimo decennio sarà ancora più sorprendente e tumultuoso alla luce del fatto che la TV via Internet soppianterà la TV lineare e Netflix si impegna a rimanere un leader di mercato”, scrive Netflix nella comunicazione periodica agli azionisti e al mercato, nella quale riporta le cifre a consuntivo: un utile operativo è pari a $154 milioni (margine operativo del 6,2%) contro la guidance di $125 milioni, mentre l’utile netto è stato pari a $67 milioni, rispetto alla previsione di $56 milioni.

Analizzando anche i soli dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno appena chiusosi, si ha conferma della dinamica positiva: il fatturato dello streaming è cresciuto del 41% anno su anno raggiungendo quota $2,4 miliardi.

 

Globalmente, Netflix ha aggiunto alla propria platea 7,05 milioni di nuovi membri netti nel trimestre, contro la previsione di 5,2 milioni e ancora il Q4 dello scorso anno, fermatosi a 5.590.000. Questo è stato infatti il più grande trimestre di attivazioni nette della storia del brande ed è stato guidato da forti acquisizioni sia negli Stati Uniti che a livello internazionale.

 

Guardando avanti, per il Q1 2017 Netflix prevede 5,2 milioni di nuovi utenti netti (1,5 milioni negli Stati Uniti e 3,7 milioni a livello internazionale), mentre viene confermato l’annunciato investimento di 6 miliardi di dollari per la produzione di contenuti.

“Stiamo imparando rapidamente il modo migliore per abbinare i contenuti con i gusti del pubblico di tutto il mondo. È chiaro che i contenuti di alta qualità viaggiano bene attraverso i confini”, prosegue il comunicato dell’azienda. “Netflix ha lanciato i contenuti originali sulla piattaforma nel 2013 e, in soli quattro anni, le serie originali hanno rappresentato 5 dei 10 programmi televisivi più ricercati del 2016 a livello mondiale, tra cui Stranger Things al #1, secondo Google Trends. L’8 gennaio The Crown ha ricevuto il Golden Globe come Miglior Serie TV (dramma), mentre Claire Foy ha vinto il premio come migliore attrice protagonista in una Serie TV (dramma) per la sua interpretazione della regina Elisabetta II”.

“Nel Q4, abbiamo lanciato la visualizzazione offline, che consente agli utenti di scaricare contenuti per dispositivi iOS e Android”, conclude Netflix. “Il nostro obiettivo è quello di rendere Netflix il più possibile accessibile ai membri nei paesi e nei luoghi (ad esempio, metropolitane e aerei) con larghezza di banda limitata e/o costosa. Siamo soddisfatti dei primi risultati e, come previsto, l’utilizzo della funzione offline è maggiore nei mercati emergenti, dove l’infrastruttura a banda larga è meno robusta”.

 

Su una base politica pubblica, tuttavia, una forte neutralità della rete è importante per sostenere l’innovazione e le piccole imprese. Nessuno vuole che siano gli ISP a decidere quali servizi nuovi e potenzialmente disruptive possano funzionare sulle loro reti, o a favorire un servizio piuttosto che un altro. Ci auguriamo che la nuova amministrazione americana e il Congresso riconoscano che il mantenimento della neutralità della rete contribuisca allo sviluppo del lavoro e dell’innovazione.

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AZIENDE

Mediaset: CdA approva bilancio 2015. Utile netto a 50 milioni

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Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2015 e approvato il progetto di bilancio della capogruppo Mediaset S.p.A.
Dalle risultanze emerge che il Gruppo Mediaset ha visto i ricavi netti salire a 3.524,8 milioni di euro, rispetto ai 3.414,4 milioni del 2014. In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 2.554,2 milioni (2.483,4 nel 2014), mentre in Spagna i ricavi ammontano a 971,9 milioni, rispetto ai 932,1 dell’anno scorso.
L’Ebit è positivo per 231,4 milioni di euro rispetto ai 248,7 milioni del precedente esercizio. In Italia, Ebit positivo per 26,8 milioni di euro rispetto ai 104,3 milioni del 2014. Anche in Spagna dato positivo pari a 205,2 milioni di euro rispetto ai 144,8 milioni dello scorso esercizio.
Il risultato netto consolidato ammonta a 4,0 milioni di euro rispetto ai 23,7 del 2014. Su tale risultato hanno inciso oneri pari a 24,9 milioni connessi alla rideterminazione in Italia dell’aliquota fiscale IRES a partire dal 2017 introdotta dalla Legge di Stabilità. Al netto di tale componente l’utile netto sarebbe stato pari a 28,9 milioni.
La capogruppo Mediaset S.p.A. chiude l’esercizio 2015 con un risultato netto di 50,4 milioni, in aumento sui 37,1 milioni dell’esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà quindi alla prossima Assemblea degli Azionisti di una distribuzione agli azionisti dell’utile d’esercizio in misura di 22.728.041,28 euro, invariato rispetto al 2014 (pari a euro 0,02 per ciascuna delle 1.136.402.064 azioni ordinarie), portando a riserva straordinaria l’utile di esercizio non distribuito.

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AGENZIE

RobilantAssociati chiude il 2014 a +18%. Metà del fatturato dall’estero

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RobilantAssociati, che nel 2014 ha tagliato l’importante traguardo dei 30 anni (1984-2014) per un totale di oltre 500 clienti seguiti dalla sua costituzione, ha chiuso l’anno con un fatturato di 15 milioni di euro, in crescita del 18% circa rispetto all’anno precedente, riconfermandosi in questo modo leader in Italia del settore delle Brand Advisory (nella foto il fondatore e presidente Maurizio di Robilant).

La messa a punto di una consulenza completa nella creazione e comunicazione del brand e l’attuazione di una forte politica di espansione all’estero, hanno portato l’impresa ad essere sempre più apprezzata per i suoi servizi e il suo approccio “italiano” fuori dall’Italia, con una presenza rilevante ripartita fra i diversi continenti. I mercati esteri arrivano così a rappresentare il 52% del fatturato totale, confermando in questo modo l’andamento dello scorso anno.

In crescita anche il numero complessivo dei clienti che passa dai 76 del 2013 agli 87 del 2014, con l’ingresso di Red Valentino, Nuncas, Sutter, Pernigotti, Giacobazzi, Oviesse, Cloetta sul piano nazionale e Muller, Galbani, El Tahona, Ifored, Marcafè per l’estero.

Non ultimo, nel 2014 RobilantAssociati ha dato il suo sostegno alla costituzione della Fondazione Italia Patria della Bellezza, un progetto nato da un’idea di Maurizio di Robilant che verrà presentato ufficialmente nei prossimi mesi e che si propone di costruire l’identità Competitiva dell’Italia per potenziare la reputazione e il ruolo del nostro Paese nel mondo attraverso la valorizzazione e la comunicazione della sua principale caratteristica identitaria, la Bellezza.

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AGENZIE

Gruppo icat chiude il 2014 a +30% e regala l’assicurazione sanitaria ai dipendenti

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“Oggi la valorizzazione delle persone è la chiave per il successo di un’azienda”, spiega Claudio Capovilla, fondatore e presidente di Gruppo icat. “Ciò significa prendersi cura di tutti gli aspetti che riguardano l’ambiente di lavoro e chi lo vive per otto o dieci ore. Su questo aspetto la nostra attenzione è molto alta: già da cinque anni, infatti, una volta al mese un kinesiologo è a disposizione nella nostra sede. Molto spazio è dato anche alla formazione: nel corso del 2014, per esempio abbiamo fatto 900 ore di aggiornamento professionale. L’idea dell’assicurazione sanitaria quindi è il frutto di una filosofia che fa parte del Dna di Gruppo icat. La crescita degli ultimi anni, l’apertura della sede nel centro di Milano del 2014, i grandi eventi organizzati in Italia e in Europa sono la conferma che il valore del gruppo è centrale ed è il vero fattore competitivo nel mercato”.

La decisione di regalare un’assicurazione privata e completa a ogni dipendente è maturata grazie anche ai buoni risultati di bilancio: l’agenzia ha chiuso l’anno con un più 30% sul fatturato del 2013, con 22 nuovi clienti nel portfolio. Oggi sono molte le realtà italiane e internazionali che hanno scelto Gruppo icat per le attività di comunicazione e marketing. Fra questi, importanti gruppi internazionali come Forno d’Asolo, Bft e Lumberjack, accanto ad aziende simbolo del Made in Italy nel mondo come Clivet, Bertos e DiFrutta. Questi risultati sono in linea con il trend positivo degli ultimi tre anni: in totale 80 nuovi clienti acquisiti dal 2011 a oggi e ogni anno una chiusura di bilancio con un +30% rispetto all’anno precedente.

Il 2014 è stato anche un anno di grande espansione. Sono stati due, infatti, i principali fattori di sviluppo. In primis l’apertura della sede di Milano, che ha portato l’agenzia a presidiare un mercato strategico. Gruppo icat ha poi siglato un’importante partnership con Makkie Communication Lab, un’agenzia web e multimedia, con sede a Modena. Questa collaborazione ha portato le due realtà a lavorare in sinergia e a proporre una gamma ancora più ampia di servizi, grazie alle competenze di 50 professionisti in totale, con un’età media inferiore ai trent’anni.

“L’assicurazione sanitaria per i dipendenti è un progetto importante, che introduce il concetto di welfare d’azienda nella nostra realtà”, conclude il direttore generale Massimo Arcolin. “Per questo parte dell’utile fatto nel 2014 poteva essere investito in altri ambiti, ma si è scelto di metterlo a disposizione dei dipendenti e di garantire loro uno strumento per alleggerire il peso di visite ed esami sul bilancio personale e familiare. È una tappa importante della storia di Gruppo icat, che avvicina l’azienda a un modello imprenditoriale molto diffuso all’estero, ma spesso solo in grandi gruppi”.

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AZIENDE

Facebook: nel secondo trimestre ricavi a +53% anno su anno

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1,81 miliardi di dollari. Questi i ricavi di Facebook nel Q2 2013, con una crescita del 53% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la maggiore performance trimestrale degli ultimi due anni I ricavi provenienti da inserzioni pubblicitarie valgono 1,6 miliardi di dollari (+61% sul Q2 2012). dei quali il 41% genarati dal mobile, in crescita del 30% rispetto a Q1 2013. I ricavi dall’advertising sono aumentati di oltre il 50% in ogni regione geografica in cui Facebook è presente, mentre quelli provenienti dal totale dei pagamenti e da altri fee, compresi quelli provenienti dal gaming, hanno raggiunto i 214 milioni di dollari nei tre mesi in esame, (+11% anno su anno).

La pubblicità rappresenta il 5% di tutte le storie che gli utenti vedono sul News Feed. Secondo Facebook, non si riscontra una diminuzione significativa nella soddisfazione degli utenti relativa alla loro esperienza su Facebook, se paragonata al livello di soddisfazione degli utenti che utilizzano una versione di Facebook senza pubblicità nel News Feed. Le campagne adv sul News Feed, d’altro canto, continuano a generare risultati per gli investitori. In un’analisi di Datalogix su 55 campagne lanciate su Facebook negli ultimi sei mesi, gli inserzionisti hanno visto un ritorno medio di di tre volte l’investimneto per le campagne che non includevano annunci nel News Feed, mentre quelle che includevano annunci nel News Feed hanno raggiunto quasi il doppio del ROI medio (5,9 volte).

Facebook si focalizza sulla crescita in quattro segmenti chiave per gli inserzionisti, ognuno dei quali è cresciuto nel trimestre: brand, risposta diretta, imprese locali e sviluppatori.
“Per i brand Facebook continua a rappresentare una grande opportunità per raggiungere il proprio pubblico, con 88-100 milioni di persone che utilizzano Facebook durante il primetime TV negli USA”, ha spiegato la COO Sheryl Sandberg. “Inoltre, numero di imprese locali che utilizzano Facebook è cresciuto fino ad arrivare a più di 1 milione di di inserzionisti attivi, il doppio rispetto a un anno fa”. Ora quasi 18 milioni di imprese locali hanno una Pagina Facebook, contro i 16 milioni dello scorso trimestre. Cresce anche l’utilizzo delle soluzioni di targeting di Facebook. Nel secondo trimestre 2013, il numero di inserzionisti che ha utilizzato Custom Audiences è infatti più che raddoppiato rispetto ai tre mesi precedenti.

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AZIENDE

Gruppo Dada: confermati i risultati a livello europeo nel primo trimestre 2013

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Approvato oggi dal CdA il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato del Gruppo Dada al 31 marzo 2013, che ha confermato nei primi mesi dell’anno in corso il proprio posizionamento a livello europeo, Unitamente al miglioramento della marginalità operativa, i risultati parziali testimoniano la maggiore sostenibilità dell’attuale modello di business del Gruppo e il buon esito delle azioni razionalizzazione e di ottimizzazione dei costi di struttura attivate nel corso del 2012.
Nel primo trimestre 2013, infatti, i ricavi consolidati si sono attestati a 20,6 milioni di Euro (-6% sul pari periodo 2012), ma le attività relative all’offerta di servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, per la protezione del brand e la visibilità in Rete, in leggero calo rispetto all’esercizio precedente (€16,1 milioni vs € 16,5 milioni nel Q1 2012), hanno rappresentato il 78% circa del fatturato consolidato. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e UK per oltre il 75% del fatturato della divisione (che peraltro sono stati i mercati che hanno evidenziato una maggiore crescita nel numero di servizi venduti rispetto all’anno precedente), seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda.
Il rimanente 22% delle revenue è stato generato dal Performance Advertising, che nei primi tre mesi dell’esercizio in corsoha evidenziato una crescita dei ricavi unitamente alla tenuta della marginalità percentuale rispetto al quarto trimestre del 2012.
L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato si è attestato al 64% del totale, confermando il peso predominante del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.
Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi tre mesi del 2013 è positivo per 1,7 milioni di Euro riportando una crescita di circa il 12% rispetto ai 1,5 milioni di Euro del pari periodo del 2012, mentre il risultato netto risulta positivo per 0,4 milioni di Euro (€0,5 milioni al 31 marzo 2012)
Il MOL consolidato dei primi tre mesi dell’esercizio 2013 si è attestato a 3,3 milioni di Euro rispetto a 3,1 milioni di Euro del primo trimestre 2012, riportando una crescita del 6% ed un’incidenza sui ricavi pari al 16% (14% nel Q1 2012). Tale incremento della marginalità è attribuibile sia all’incremento dell’efficienza operativa del business di Domini e Hosting – che registra una marginalità del 19% (pari a circa il 21% al netto del contributo negativo del prodotto Simply) in crescita dal precedente 18% – sia alle azioni di controllo e contenimento dei costi generali e di struttura poste in essere nel corso dell’esercizio. Nonostante il calo dei volumi, la marginalità percentuale del business di online advertising si è confermata in linea con l’esercizio precedente e pari all’11% dei ricavi divisionali.

Al 31 marzo 2013 il Gruppo, che annovera oltre 515 mila aziende clienti per più di 1,7 milioni di domini gestiti, conta 384 dipendenti (di cui 43% all’estero), registrando una crescita di 12 unità rispetto ai 372 dipendenti al 31 dicembre 2012.

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MOBILE

Industree mette online il progetto editoriale di Vodafone sulla sostenibilità

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Sustainability” è il nome dell’ultimo prodotto digitale di Vodafone Italia e Fondazione Vodafone Italia firmato Industree, un’app che racconta il Bilancio di Sostenibilità di Vodafone Italia e il Bilancio di Missione di Fondazione Vodafone Italia 2011/2012 attraverso un linguaggio nuovo e facilmente da diversi supporti.

Si tratta di un prodotto editoriale che attraverso approfondimenti, contenuti mediali e video interviste ai collaboratori, racconta le iniziative e i progetti di sostenibilità realizzati dall’azienda e della Fondazione tra il 2011 e il 2012.
L’app consente di accedere a tre diverse aree di interesse, con le quali si cerca di approfondire il tema della sostenibilità a 360 gradi: due sezioni sono dedicate rispettivamente al Bilancio di Sostenibilità di Vodafone Italia e a quello di Missione della Fondazione Vodafone Italia, per il periodo 2011/2012. Alcuni contenuti multimediali invece sono presenti nella terza sezione, dedicata a contributi extra.
Anche quest’anno il progetto creativo del Bilancio di Sostenibilità di Vodafone Italia e del Bilancio di Missione della Fondazione Vodafone Italia è stato realizzato grazie all’impegno e alla passione di 16 ragazzi coinvolti in un percorso di formazione professionale, sviluppato insieme all’Associazione Culturale Arteteca di Napoli e all’Associazione Nazionale per la tutela della Fanciullezza e dell’Adolescenza Onlus di Milano.
Vodafone Italia ha trovato nel digitale il canale più adatto per esprimere la propria mission rivolta all’innovazione proponendo un progetto di comunicazione diretto, volto a connettere la community e il mondo aziendale in tutte le sue declinazioni.

Il prodotto editoriale multipiattaforma “Sustainabililty” è già presente negli store Google Play e Apple Store, in due versioni: una estesa per i tablet e una per gli smartphone, che presenta l’estratto del Bilancio.

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AZIENDE

Ebuzzing chiude il bilancio annuale annunciando una crescita del fatturato del 79%

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Il gruppo, nato dalla fusione di BeeAd, We-Spread e Ebuzzing Social, si conferma leader in Europa nel mercato del Video Advertising passando da $29 milioni nel 2011 a $52 milioni nel 2012.

Lo ha annunciato Pierre Chappaz (nella foto), co-fondatore e CEO di Ebuzzing, durante la conferenza stampa annuale del gruppo, che si è tenuta questa mattina presso la sede centrale di Londra, confermando che gli introiti della società, nel corso del 2012, sono cresciuti del 79%.  Annunciata anche l’apertura di una nuova filiale a New York e di un’altra sulla costa occidentale; si consolida così la collaborazione con i prestigiosi brand americani quali Ford, Oakley, Gillette and 20th  Century Fox.

In questa occasione è stato anche presentato il nuovo sito www.ebuzzing.com , (per due settimane solo in lingua inglese) nel quale saranno presenti tutti i formati pubblicitari, e centinaia tra le più significative campagne curate negli ultimi anni. Pierre Chappaz, per spiegare le ragioni di questa crescita importante, ha dichiarato: “la nostra esperienza, le case history e gli studi condotti dal nostro dipartimento R&D su oltre 4.000 campagne pubblicitarie, ci consentono di affermare che – qualunque sia il formato video utilizzato per distribuire un contenuto online – è più facile per l’utente ricordare il messaggio se è lui stesso a scegliere di vederlo o di interagirci. Questo avviene nel caso di video inseriti in un blog, all’interno di una pagina social (come offerto da Ebuzzing Social), o di un selettore di video per il Content Gating (BeeAd) o integrato in un formato innovativo “rich media” come quello sviluppato da We-Spread”.

Tra social stream e content stream, Ebuzzing – fondata nel 2007 – distribuisce Ads sviluppando formati e canali distributivi che fanno leva sulla natura interattiva del web. Tutto questo avviene, mentre le altre piattaforme si focalizzano solamente sul formato pre-roll che è molto più vicino al modello della pubblicità televisiva poiché basato sul meccanismo dell’interruzione.

La tecnologia creativa di Ebuzzing, diversamente, aiuta i brand ad incontrare i clienti in contesti per loro rilevanti, rispettando la scelta dell’utente grazie anche a soluzioni userinitiated. Il modello user-initiated click to play, garantisce che le visualizzazioni da parte degli user siano sempre intenzionali e che i brand paghino solo ed esclusivamente questo tipo di interazioni cioè le visualizzazione complete. L’offerta di Ebuzzing sul mercato del video (Ebuzzing Social, BeeAd, We Spread) si propone, inoltre, di monetizzare i contenuti dei publisher solitamente non presi in considerazione, creando nuove opportunità di guadagno.

Nell’insieme, la società può vantare una strategia complessa che le ha permesso di introdurre nuove metriche, valorizzando così il concetto di “user engagement” come obiettivo su tutti. Le campagne video di Ebuzzing sono, altresì, diffuse attraverso un network ramificato in oltre 90 paesi in tutto il mondo. I 40.000 canali che supportano la distribuzione dei video sono rappresentati da: siti web media e premium, influential blog, applicazioni per mobile, tablet e desktop, oltre che social media.

Consolidata è la collaborazione con brand internazionali come Heineken, Mastercard, SONY, Toyota, Red Bull, Adidas, Fiat, Lavazza, Pupa, Piaggio, Ferrari, Ferrero, Maserati, Barilla, Pavesi, Benetton, Diadora e molti altri.

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AGENZIE

Clickpoint: 2012 in crescita grazie anche al “Permission Marketing”

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In un momento che ormai fin troppe volte è stato ripetuto non essere dei migliori, i mezzi digitali continuano a crescere. I dati Assocomunicazione prevedono una chiusura 2012 a +12% per Internet, e il raggiungimento di una quota del mercato pubblicitario pari al 15%. Cosa ci dicono queste cifre? Che in tempi di crisi bisogna avere il coraggio di cambiare, di osare, reinventarsi ed essere innovativi proprio su canali più apprezzati da utenti e aziende. In tale contesto l’unico modo per non rimanere “indietro” è posizionarsi come promotori del cambiamento. E proprio questo è l’approccio con cui Clickpoint ha da sempre affrontato il proprio lavoro e le sfide poste da una realtà in continua evoluzione, spesso anticipando le tendenze del settore.

Grazie a tali premesse e a una strategia vincente Clickpoint annuncia una chiusura del 2012 decisamente positiva. Tra i settori in cui la struttura guidata dal Managing Director Roberto Siano (nella foto) ha investito nel corso di quest’anno c’è sicuramente l’e-mail marketing. Dopo la grossa crescita del settore infatti il mercato ha assistito al proliferare di nuovi player che offrono servizi di minore qualità rispetto allo standard di mercato, su liste proprietarie e non. Di conseguenza gli utenti hanno cominciato a percepire sempre più spesso come “spazzatura” la ricezione di e-mail pubblicitarie. Per questo Clickpoint da tempo parla di permission marketing, ovvero l’instaurazione di una relazione tra l’azienda e consumatore basata sul consenso da parte di quest’ultimo. Solo adottando tale tipo di prassi in maniera condivisa tutti possono puntare a ritmi di crescita e sviluppo del mercato sempre più forti, sostenibili e duraturi.

Nello specifico Clickpoint offre campagne DEM con possibilità di segmentazione su database costituiti da liste perfettamente legali e ottenute in modalità opt-in. Le attività di direct email marketing infatti funzionano se le mailing list utilizzate sono permission based, ovvero sono costituite da indirizzi email di utenti che hanno espresso esplicitamente il loro consenso a ricevere comunicazioni e se l’utente ha la possibilità di esercitare i propri diritti di accesso, modifica e cancellazione. Grazie a questo equilibrio la comunicazione inviata non risulterà mai indesiderata, ma sarà percepita come un “servizio utile e personalizzato” e acquisterà valore informativo.

“Il compito di noi operatori della comunicazione – spiega Roberto Siano (nella foto) – è far comprendere ai clienti quali sono i vantaggi dei nuovi strumenti a disposizione, attraverso una vera e propria attività di educazione. Smettiamo quindi di lamentarci, impegniamoci a capire le esigenze emergenti dei clienti, anche se i budget sono ridimensionati, e grazie al consueto ottimismo e alla qualità del lavoro i risultati arriveranno, con conseguente vantaggio per l’intero sistema. L’email marketing è una forma di pubblicità sulla quale Clickpoint sta investendo molto e che avrà un ampia diffusione in futuro per diversi motivi, come l’abbattimento dei costi di comunicazione e di gestione del materiale cartaceo, la velocità con cui un messaggio arriva al destinatario e la valutazione in tempo reale del successo della campagna”.

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