TECH & INNOVATION

MailUp: 1 milione di finanziamento per un nuovo sistema di Big Data Analytics

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MailUp ha ottenuto 1 milione di finanziamento per un nuovo sistema di Big Data Analytics

MailUp, società quotata in Borsa sul mercato AIM Italia e attiva nel campo delle marketing technology, rende noto che la Direzione Generale Sviluppo Economico della Regione Lombardia (unità operativa “imprenditorialità e accesso al credito”) ha deliberato in data odierna il finanziamento del progetto “Sistema innovativo di Big Data Analytics”, presentato dalla stessa azienda come capofila di un consorzio che vede coinvolte una serie di realtà di eccellenza aderenti al Polo delle Tecnologie di Cremona ed al Consorzio CRIT (Cremona Information Technology): Microdata Service, Lineacom e il Politecnico di Milano.

Il focus del progetto è lo sviluppo di un nuovo sistema di Big Data Analytics per le piccole e medie imprese. Si tratta di un prodotto che potrebbe avere impatti importanti sul business futuro di MailUp nel medio-lungo periodo, avendo un potenziale di mercato anche a livello internazionale, nel mondo anglofono, dove gli strumenti di Big Data Analytics sono utilizzati oggi solamente dai grandi players multinazionali del settore, per la complessità delle tecnologie e delle metodologie che richiedono e dell’elevata specializzazione delle risorse che devono essere messe in campo. MailUp riceverà fino ad un massimo di Euro 955.691 (riparametrizzato al 90% a Euro 860.122) a fondo perduto in 24 mesi a fronte di un investimento di Euro 2.045.648 complessivo nel periodo. Il finanziamento coprirà i costi di personale, la formazione, gli strumenti ed attrezzature e le consulenze necessarie alla realizzazione degli investimenti, che verranno attuati nei prossimi 24 mesi.

Matteo Bettoni, CTO di MailUp, commenta: “La comprensione del dato e soprattutto la costruzione di valore sul dato è un tema centrale per lo sviluppo della nostra attività imprenditoriale nel medio-lungo periodo, per questo motivo abbiamo deciso di concentrare una parte significativa dei nostri investimenti in ricerca e sviluppo nel campo della Big Data Analytics e siamo felici di aver trovato nel Polo Tecnologico di Cremona e nel Consorzio CRIT dei compagni di avventura di eccellenza come Microdata Service, Lineacom e il Politecnico di Milano, con cui vogliamo costruire una storia di innovazione tecnologica partendo da Cremona”.

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Big Data Analytics: +25% in Italia. Mancano strategie mirate e specialisti

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Anche nel 2014 il mercato Big Data Analytics si è confermato in forte espansione in Italia, evidenziando un trend di crescita del 25%. Una dinamica sostenuta soprattutto dalla disponibilità di tecnologie di storage a basso costo, dalla crescente mole di dati generati dal web e dalla diffusione di un numero sempre maggiore di dispositivi mobile che permettono di utilizzare app, fare pagamenti ed interagire con dispositivi intelligenti. L’ambito Big Data Analytics rappresenta inoltre la principale priorità di investimento per il 2015, indicata dal 56% dei CIO sondati al riguardo.
È quanto emerge dalla ricerca 2014 dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence, promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano, presentata questa mattina al convegno tenutosi nell’Aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano.
“Di fronte all’aumento delle fonti informative, i Big Data Analytics stanno cambiando il modo di raccogliere, analizzare e integrare i dati”, ha spiegato Carlo Vercellis, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence (nella foto). “I sistemi di Big Data Analytics & Business Intelligence possono svolgere un importante ruolo per migliorare la competitività delle imprese, attraverso il miglioramento dei processi decisionali, diventando uno strumento di evoluzione dello stesso modello di impresa. Le aziende italiane, però, nonostante I buoni tassi di crescita, non hanno ancora compreso appieno quali siano le reali opportunità offerte dai Big Data e come attrezzarsi per coglierle”.
Sono ancora ampie le potenzialità da sfruttare, in particolare nell’utilizzo dei dati destrutturati, se si considera che nell”84% dei casi sono utilizzano dati interni aziendali e solo nel 16% fonti esterne come web e social media. Ed emerge chiaramente la mancanza di adeguati competenze e modelli di governance, poiché solo il 17% delle imprese si è dotata di un Chief Data Officer e solo il 13% di un Data Scientist.
“Il mercato appare ancora ‘in cerca di autore’, con iniziative spesso interessanti, ma senza una strategia Big Data complessiva e condivisa, accompagnata da adeguate competenze: una situazione che limita la capacità di indirizzare progetti innovativi”, ha infatti precisato continua Alessandro Piva, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence. “Le motivazioni di questa assenza di nuovi ruoli di governance e competenze sono prevalentemente da ricercare nella difficoltà a inquadrare organizzativamente il ruolo e le competenze distintive di figure quali Data Scientist e Chief Data Officer”.
Comunque sia i numeri confermano l’interesse delle organizzazioni italiane verso i Big Data Analytics: a fronte di un budget ICT stimato sostanzialmente stabile nel 2014, la spesa dedicata a queste soluzioni cresce del 25%. Sebbene per l’83% sia dedicata ancora a soluzioni di Performance Management & Basic Analytics1 e solo il 17% ad Advanced Analytics, queste ultime crescono in modo maggiore (+34%) rispetto a quella in Performance Management & Basic Analytics (+23%).
La funzione Marketing è la principale fruitrice di soluzioni Big Data Analytics, questo avviene nell’87% dei casi, in particolare per l’esplosione dei dati web e social, che permettono di estrarre insight dai consumatori e di tradurli successivamente in azioni operative. L’analisi su 73 Chief marketing officer e Responsabili Web e Digital di medie e grandi aziende rivela che gli investimenti previsti in Marketing Analytics in Italia rappresentano ancora solo il 2% del budget Marketing 2014 (negli Stati Uniti media il 5%), ma sono destinati a più che raddoppiare nei prossimi 2 anni (4,7%). Le motivazioni che spingono le organizzazioni a intraprendere iniziative di Marketing Analytics sono soprattutto il miglioramento delle azioni per l’acquisizione di nuovi clienti (per il 65%) e una migliore gestione della relazione con I clienti attuali e la loro fidelizzazione (85%). I progetti più diffusi sono nel Direct Marketing (presente nel 53%), mentre sono emergenti il Location-based Marketing (interesse prospettico per il 63%), il Customer Micro-segmentation (48%), Product/Service Evaluation (38%), Market Basket Analysis (38%) e Price Optimization (37%).

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