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Carrera si rifà il look e lancia il nuovo sito corporate all’insegna dell’AI

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Online il nuovo sito Carrera

È online il nuovo sito Carrera. Da sempre vicina ai propri appassionati l’azienda si rifà il look e racconta il proprio mondo e i suoi protagonisti in maniera fortemente emozionale e innovativa. Per farlo è stata scelta infatti la miglior tecnologia presente sul mercato: il nuovo sito è sviluppato utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale che apprendono dalla navigazione degli utenti il loro comportamento on line e modificano il layout del sito stesso a seconda degli input ricevuti, al fine di garantire la miglior esperienza di navigazione possibile: emozionale, ottimizzata e performante.

Il cliente è posto dunque ancora al centro del mondo Carrera, e il nuovo sito gli consente di esplorarne la bellezza e l’unicità. Anche il dominio è cambiato in carrerapro.bike per esprimere con più forza la connotazione spiccatamente racing, che da sempre caratterizza l’azienda. Carrera, dunque con il nuovo sito racconta la sua essenza più profonda, è infatti un mondo fatto di bici da corsa e di uomini (e donne) dalle grandi passioni. I protagonisti sono tanti: i professionisti che da sempre contribuiscono all’eccellenza delle probike grazie alla loro esperienza e alle loro vittorie, i giovani ciclisti Carrera che alimentano la crescita professionistica di questo sport, tutti i granfondisti che con le proprie testimonianze alimentano la passione tipica del marchio; e ancora gli adepti Carrera in Italia e nel Mondo, che con competenze diverse lavorano ogni giorno per rendere questo brand piu` vicino alle richieste del target; facendo tesoro delle esperienze passate ma con costante volontà innovatrice.

Al centro sempre i clienti sia quelli già fedelissimi, sia quelli futuri, tutti alimentati da un minimo comune denominatore: la passione, intesa come fatica, come traguardo, come vittoria. Un sito dunque che vuole rappresentare il marchio in tutte le sue sfaccettature, dove esperienza e visione futuristica si fondono con obiettivi importanti perché, come dice il CEO Podium, Davide Biofava, in Carrera “incoraggiamo tutti i ciclisti, professionisti e amatori, a trovare la propria strada, permettendo a ciascuno di scegliere come vivere e come pedalare. In sella alle nostre bici da corsa ciascuno può sfidare i propri limiti e raggiungere il proprio traguardo, provando l’ebbrezza della vittoria qualunque sia la gara”.

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FIAB, on air la campagna di sensibilizzazione #codicedisicurezza

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FIAB #codicesicurezza

“La cronaca degli incidenti delle ultime settimane, che hanno coinvolto anche personaggi del mondo sportivo da Scarponi a Hayden, ha tragicamente riportato alla ribalta il problema della sicurezza sulle nostre strade che, inutile negarlo, è da tempo un’emergenza per il nostro Paese”. Lo dice Giulietta Pagliaccio, presidente di FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta che sta lanciando proprio in questi giorni la nuova campagna di sensibilizzazione #codicedisicurezza per chiedere con urgenza al Governo l’approvazione della riforma al Codice della Strada, ferma da oltre due anni e mezzo in Senato, dopo il passaggio positivo alla Camera. “I dati sulle vittime della strada parlano da soli” continua Giulietta Pagliaccio. “Ogni 35 ore una persona perde la vita in sella alla propria bicicletta. Ai 251 ciclisti morti nel 2015 si sommano 1.504 automobilisti, 891 motociclistici, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti, oltre a un totale di 247.000 feriti (dati ACI-Istat). Una vera e propria strage che coinvolge tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto”.

La riforma del Codice della Strada è uno strumento importante per poter riorganizzare la mobilità su tutta la rete viaria e, soprattutto, per dare il via a un cambiamento culturale. Per la prima volta, infatti, la legge delega mette la “persona” al centro della normativa e individua nella “sicurezza” e nella “mobilità sostenibile” le premesse per la riscrittura delle norme del Codice: controllo della velocità, condivisione degli spazi, riorganizzazione del traffico urbano, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del Trasporto Pubblico Locale (TPL), per citare solo alcuni dei punti salienti. Anche FIAB ha dato il suo contributo alla discussione del ddl per garantire una “priorità per l’utenza non motorizzata”. Al centro delle proposte presentate in Commissione Lavori Pubblici in Senato nel luglio 2015, l’importanza di affrontare i temi della sicurezza stradale per l’utenza vulnerabile incentivando, ad esempio, l’uso della bicicletta quale efficace contrasto all’incidentalità (secondo il principio “safety in numbers”, ovvero dove circolano più biciclette si registra un numero minore di incidenti) e adottando interventi idonei, come l’introduzione di Zone 30 – che devono divenire uno standard già in fase di progettazione delle aree urbane – e del doppio senso ciclabile (documento completo delle proposte FIAB alla riforma al Codice della Strada).

“Queste e altre proposte per la sicurezza e la mobilità sostenibile così come tutto il prezioso lavoro fatto fino ad oggi, andrebbero irrimediabilmente perduti se la Legislatura si concludesse senza l’approvazione della riforma del Codice della Strada da parte del Parlamento”, puntualizza Giulietta Pagliaccio. Per questo FIAB ha promosso la campagna #codicedisicurezza. Lanciata attraverso i social e con messaggi personali ai Presidenti di Camera e Senato, l’iniziativa sta riscuotendo grande attenzione e ha già avuto il plauso e l’adesione di molte realtà istituzionali e associative che si sono fatte a loro volta promotrici della campagna: Confindustria ANCMA, Federciclismo, Legambiente, CosmobikeShow – la fiera della bicicletta di Verona – e alcune amministrazioni come il Comune di Milano con l’assessore alla mobilità Marco Granelli che ha manifestato il suo interesse per #codicedisicurezza durante l’ultima edizione di Cyclopride. I cittadini sono invitati a manifestare la propria richiesta di una sollecita approvazione alla riforma del Codice della Strada con un laccetto bianco, da indossare o da legare al proprio veicolo (bicicletta, moto, auto), e a condividere l’iniziativa sui social – twitter, facebook, instagram – postando una foto del laccetto bianco con l’hashtag #codicedisicurezza, citando, appunto, @lauraboldrini e @PietroGrasso nel post di accompagnamento.

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AZIENDE

Una vita attiva e sostenibilità ambientale: per Expo Coca-Cola sceglie il BikeMi di Clear Channel

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Niente CO2, niente traffico, niente stress: sembra essere questo il leitmotiv che ha spinto Coca-Cola ha stringere, in occasione di Expo, una nuova partnership con Clear Channel. Al centro della collaborazione tra il brand e l’agenzia, la bicicletta, mezzo alternativo che potrebbe essere utilizzato da tutti i visitatori dell’esposizione universale al posto dell’automobile.

Clear Channel è la multinazionale americana che dal 2008 gestisce BikeMi, il servizio di Bike sharing di Milano; l’accordo con Coca-Cola prevede la sponsorizzazione di 2.000 biciclette tradizionali, e di 10 stazioni Bike sharing, brandizzate Coca-Cola, collocate nei principali snodi cittadini e nei punti di collegamento con l’area Expo, per tutto il periodo dell’Esposizione Universale dal 1^ maggio al 31 ottobre. A rafforzamento dell’importante strumento di Sponsorizzazione del Bike sharing, Coca-Cola ha comunicato il proprio messaggio anche grazie ad un circuito on top di 50 Flag Station, ovvero pannelli pubblicitari retroilluminati posti sulle colonnine del BikeMi, andando quindi a completare, in modo capillare, il progetto di comunicazione per sfruttarne appieno il ritorno mediatico.

Il CEO di Clear Channel Italia, Paolo Dosi, così commenta il progetto: “Questa sponsorizzazione rappresenta per noi un’esperienza che ci ha arricchito, entusiasmato e, nel contempo, gratificato perché collaborare con un brand come Coca-Cola ci ha dato la grande possibilità di costruire un vero progetto di comunicazione su un prodotto innovativo, come il Bike sharing, estremamente ricco di opportunità sinergiche e ancora in grado di stupirci per la sua sorprendente duttilità sotto l’aspetto delle iniziative commerciali. A mio avviso, le personalizzazioni realizzate per Coca-Cola, non solo arricchiscono il valore del mezzo, ma vanno a colorare, in misura garbata, la città di Milano che, per Clear Channel, rappresenta l’emblema dell’eleganza e della qualità dei propri prodotti, portando così un risultato premiante e impattante in termini di visibilità e interazione, sempre nel massimo rispetto dell’efficienza e della funzionalità del servizio.”

“La partnership con Clear Channel è un’ulteriore conferma dell’impegno di Coca-Cola nella promozione degli stili di vita attivi. L’impegno di Coca-Cola su questo fronte si è concretizzato nel 2013 nel sostegno a oltre 290 programmi di attività fisica in circa 125 Paesi in tutto il mondo” ha dichiarato Evguenia Stoichkova, Country Manager Coca-Cola Italia “La celebrazione del movimento come fonte di energia e felicità si trova anche all’interno del Padiglione che Coca-Cola ha in Expo.”

Continua Pierpaolo Nave, Marketing & Strategy Director di Clear Channel Italia asserendo che: “La partnership, nata attraverso un importante, solido e quanto mai costruttivo dialogo con i diversi attori della Catena del Valore (Cliente, Centro Media, Specialist) ha dato, sin da subito, forza e vigore al media del Bike sharing, anche attraverso una dettagliata misurazione dei contatti espressi. Il Bike sharing sempre più si presenta al mercato come un mezzo di spostamento fortemente riconosciuto e parte integrante della proposta negli spostamenti milanesi all’insegna della sostenibilità e, al contempo, strumento pubblicitario davvero ricco ed eterogeneo. Esso, da una parte colpisce un target specifico di users e dall’altra intercetta una quota di audience estesa, la cui portata mediatica può essere amplificata per mezzo di molteplici azioni, siano esse promozionali che di cross media. Un media sempre all’altezza delle aspettative degli advertiser, affidabile e capace di sorprendere le necessità di comunicazione più esigenti ed innovative”.

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BRAND STRATEGY

Tour de Pologne, Skandia è main sponsor della competizione

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Skandia Vita è in prima linea alla 70esima edizione del Tour de Pologne al fianco della divisione polacca di Skandia, main sponsor da sette anni della corsa ciclistica.

La società con cui il Gruppo è operativo in Italia e leader nel segmento delle unit linked, partecipa per la prima volta, all’evento sportivo che fa parte dell’UCI World Tour, il calendario di gare dell’Unione Ciclistica Internazionale.

“Il Tour de Pologne è un appuntamento che cresce di anno in anno, attraendo milioni di appassionati che accorrono ogni estate per vedere i campioni in gara – afferma Enzo Furfaro, Amministratore Delegato di Skandia Vita -. La partenza dal Trentino, luogo simbolo di questo sport, è un’occasione unica per far conoscere da vicino il nostro Paese e un territorio ricco di storia. La sponsorizzazione nasce 7 anni fa: uno dei valori del nostro Gruppo è superare i propri limiti, valore rappresentato al meglio da uno sport come il ciclismo fatto di costanza e allenamento”.

L’edizione 2013 della corsa, in programma dal 27 luglio al 3 agosto prossimi, si preannuncia spettacolare: ai nastri di partenza ci saranno, infatti, alcune delle più forti squadre professionistiche in circolazione, che si daranno battaglia sulle salite delle Dolomiti e nelle tappe polacche. Tra i campioni in gara anche il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Vincenzo Nibali.
La carovana partirà il 27 luglio da Rovereto, con primo arrivo previsto a Madonna di Campiglio; il giorno dopo, invece, i corridori affronteranno una tappa molto dura, la Val di Sole-Val di Fassa, che si concluderà con la scalata del Passo Pordoi. Al termine dei due appuntamenti, gli atleti si trasferiranno in Polonia dove gareggeranno per altri cinque giorni. La corsa si concluderà poi il 3 agosto con la cronometro di Cracovia.

 

In Italia, invece, il brand Skandia sarà visibile lungo tutto il percorso e sarà ripreso nei servizi televisivi che seguiranno la corsa mentre, ai due arrivi, Skandia avrà una propria area riservata dove i propri ospiti potranno guardare gli scatti e le volate dei corridori.

 

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