COMMERCE

Report Comscore Online Banking in Europa: anche la banca sta migrando verso il mobile

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online banking

Il Report comScore Online Banking in Europa relativo all’inizio del 2018 mostra che il 70% della Digital Population EU5 ha utilizzato un sito o un’App di Banking a Marzo 2018. L’evidenza è frutto di dati multi-piattaforma da cinque Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) per evidenziare come i trend online influenzino il settore bancario, facendo emergere differenze cruciali nelle abitudini comportamentali dei consumatori.

L’adozione dell’online banking è relativamente alta in Europa ma c’è ancora spazio per crescere; i consumatori digitali in Spagna sono quelli che con maggiore probabilità visitano un sito o un app di banking: 85% della popolazione digitale maggiorenne vi ha fatto accesso a marzo 2018. La Germania ha una delle penetrazioni più basse, al 61%, ma ha il mercato più ampio in valori assoluti, con 33 milioni di visitatori di siti o app di online banking a marzo 2018. Inoltre, la stagionalità dell’utilizzo dell’online banking varia a seconda del Paese: il picco di attività cade nel mese di Gennaio in Francia, Germania e Regno Unito. In Spagna il picco corrisponde a Maggio, mentre in Italia a Ottobre.

“Il settore bancario si sta trasformando rapidamente, spinto da cambiamenti nel panorama competititvo, tecnologico (basti pensare al fintech), e nei comportamenti dei consumatori” afferma Guido Fambach, senior vice presidente, EMEA in comScore. “Il Report “Online banking in Europa” 2018 fornisce un’ampia overview sull’attuale stato del settore del banking onlinee, non meno importante, include dati di grande valore per gli addetti al marketing sugli heavy user dei servizi di online banking,.”

Il report mostra che la penetrazione del mobile banking è stata la più alta in Spagna e in Italia: a marzo 2018, il 48% dei consumatori digitali hanno effettuato accesso a servizi banking esclusivamente tramite smartphone o tablet.
Gli heavy users rappresentano il 20% dell’audience dell’online banking, ma il 71% del tempo totale speso sui siti. La probabilità di trovarli varia in base alla categoria del sito e alla nazione. In Francia, ad esempio, gli heavy user hanno una probabilità pari a 2,3 volte in più di essere trovati su siti di auto che su social media. In Germania c’è una probabilità 2.6 volte maggiore di trovarli su siti di retail, mentre In Italia 3 volte su siti di regali, in Spagna 2.5 volte su siti di noleggio auto e UK 2.6 volte su siti di corrieri.

Per chiudere, l’analisi del device utilizzato mostra una maggioranza “mista”, attiva sia sul mobile che sul desktop: in tutte le nazioni almeno un terzo dell’audience è multiplatform. Inoltre, oltre un terzo dell’audience è mobile-only, fatta eccezione per la Germania.

 

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Google è il brand che vale di più al mondo, scende Apple: la classifica Brand Finace Global 500

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Brand Finance Global 500: Google sorpassa Apple, bene Lego, male le banche americane

Era dal 2011 Apple dominava la classifica Brand Finance Global 500, famosa classifica annuale stilata da Brand Finance. Ebbene, il 2017 è un anno amaro per il colosso di Cupertino, visto il sorpasso maturato da parte di Google, che chiude il 2016 con un valore del marchio 109,5 miliardi di dollari. La Global 500, oltre ad ordinare i brand per valore monetario, individua anche i marchi più forti, cioè quelli che possono influenzare maggiormente la crescita dell’Enterprise Value. In questa seconda classifica Lego ha sostituito Disney diventando il marchio più forte del mondo. Per determinare il valore di un marchio, Brand Finance prima determina la forza, cioè la solidità, del brand, analizzando fattori come gli investimenti in ricerca & sviluppo, asset durevoli e marketing; il ritorno d’immagine; fatturato e margini. La forza del marchio serve a determinare la percentuale di ricavi complessivi attribuibili al marchio.
Un altro grosso scossone lo subisce anche il mondo finanziario: secondo la classifica di brand finance a oggi i brand delle banche cinesi valgono più di quelli USA, con Wells Fargo che perde il primato lo status di marchio bancario di maggiore valore al mondo a scapito della cinese ICBC.

Valore del marchio
Il valore del marchio Google è aumentato, nel corso 2016, del 24%, mentre quello Apple è diminuito del 27% riducendolo a $ 107,1 Mld. La società rimane leader incontrastato nella ricerca web, che è il cardine della sua raccolta pubblicitaria. I ricavi pubblicitari sono aumentati del 20% nel 2016 in quanto i budget sono sempre più orientati al web e Google ha la capacità di approfittarne. Apple ha lottato per mantenere la superiorità tecnologica, ma nuovi iPhone hanno ridotto i rendimenti e ci sono segnali che l’azienda ha raggiunto il punto di saturazione. Il mercato cinese, dove Apple ha avuto una quota di mercato dominante, sta diventando molto più competitivo con gli attori locali che entrano nel mercato in modo significativo. Secondo le previsioni degli analisti finanziari, anche Samsung, nonostante le buone quote di mercato, dovrebbe ridurre fatturato e margini…

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AZIENDE

Il retail banking va a canestro: presentata a Milano la nuova partnership tra NBA e UBI Banca

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Da sinistra: Benjamin Morel, NBA, Danilo Gallinari, Victor Massiah, UBI Banca

Il mondo del basket per eccellenza ha deciso di sposare, a Milano, il mondo bancario: nella metropoli lombarda infatti questa mattina UBI Banca e la National Basketball Association, o semplicemente NBA, hanno annunciato la loro nuova partnership pluriennale nata nell’ambito del retail banking. Protagonisti nella sede di UBI Banca il CEO del gruppo Victor Massiah e il responsabile retail Riccardo Tramezzani, il senior vice president & managing director EMEA di NBA Benjamin Morel, e Danilo Gallinari, ala piccola dei Denver Nuggets e testimonial di questa nuova importante partnership.

“Con piacere diamo il benvenuto a UBI Banca come partner ufficiale di NBA in Italia”, ha dichiarato Benjamin Morel, Senior Vice President & Managing Director EMEA di NBA. “Abbiamo cercato una banca speciale, una vera e propria istituzione in Italia per questa nostra partnership. L’Italia è uno dei paesi più appassionati del basket americano, uno dei paesi che lo segue più assiduamente: per questo per NBA è importantissima questa partnerhsip, in ottica di avere un appoggio sul territorio per pubblicità e comunicazione UBI Banca è un brand prestigioso in uno dei mercati chiave in Europa e siamo entusiasti di lavorare insieme per coinvolgere sempre più fan in tutto il paese attraverso azioni su misura, come la creazione di prodotti cobranded e azioni di comunicazione mirate in filiale e online”.

“Il Gruppo UBI è tradizionalmente attivo nel sostenere in Italia lo sport amatoriale, giovanile e professionistico sia a livello nazionale, che territoriale”, afferma Victor Massiah, CEO di UBI Banca. ”Il nostro rapporto con lo sport è molto ampio, abbiamo diffuso molti nostri racconti storici attraverso diverse disciplina, coinvolgendo, ad esempio, in maniera importante anche il rugby. Per noi la parte più importante è l’educational, la parte valoriale che si va ad aggiungere alla parte spettacolare dello sport. Ci sono due logiche nel mondo dell’NBA che mi piacerebbe un giorno riuscissimo a esportare anche qua in Italia: il tentativo ogni anno di riallineare il livello delle squadre (lì dove le ultime classificate iniziano per prime a scegliere i nuovi giocatori), e la selezione di talenti, i migliori in assoluto, scelti con meritocrazia. La speranza è quella che anche i giovani ragazzi italiani possano accedere a quella filosofia che è ‘vinca il migliore’. Noi appoggiamo tutti questi valori, e abbiamo infatti trovati in NBA un partner ideale”.

“Questo è un accordo vincente, che porterà risultati importanti per entrambi i gruppi” spiega Riccado Tramezzani, responsabile retail UBI Banca. “L’accordo prevede l’offerta di carte prepagate brandizzate NBA personalizzabili con i loghi delle trenta squadre NBA, già disponibili nelle filiali e online. La partnership prevede, inoltre, la creazione di spazi dedicati “NBA” in alcune filiali del Gruppo UBI e la realizzazione di campagne di promozione tramite attività di digital marketing finalizzate ad aumentare il coinvolgimento della clientela più giovane. UBI Banca contribuirà anche alla promozione di NBA mettendo a disposizione della sua clientela la possibilità di vincere biglietti e l’accesso alle aree riservate per assistere agli NBA Global Games e a partite negli USA. NBA è il 19esimo brand più forte al mondo, davanti a mostri sacri come Ferrari e Ford, ad esempio. Una cosa che ci ha colpito è stata anche la loro sensibilità verso il sociale, e noi, insieme a loro, anno dopo anno porteremo avanti un grande numeri di progetti di responsabilità social (un valore concreto per associazioni e persone)”.

I fan in Italia potranno partecipare al mondo NBA grazie al coinvolgimento di UBI Banca in NBA Zone, un evento interattivo che si terrà a Milano in Piazza del Duomo il 3 e il 4 settembre, che vedrà la partecipazione di Danilo Gallinari dei Denver Nuggets. Il programma organizzato da UBI proseguirà a Bergamo il 5 settembre, con l’intervento di Gallinari, in qualità di guest star all’“Enjoy NBA”, nel quale si svolgeranno gare di tiro da 3 punti e schiacciate, sessioni di basket clinic tenuti da coach NBA e una partita esibizione di basket in carrozzina organizzata grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina (FIPIC).

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BRAND STRATEGY

Veneto Banca punta sui Maestri Artigiani per il suo nuovo spot

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Veneto Banca lancia una campagna pubblicitaria caratterizzata da una headline di forte impatto: “Veneto Banca c’è”. Protagonista dello spot video è uno degli imprenditori più noti di Murano, Antonio Seguso, titolare dell’omonima vetreria artistica, che impersona se stesso nel filmato “Maestri artigiani”. Le riprese si sono svolte nella sua fornace e nell’agenzia veneziana dell’Istituto in Campo Manin. Le due location fanno da sfondo a una storia incentrata sulla relazione tra banca e cliente: Seguso e una consulente della filiale lavorano fianco a fianco per la realizzazione di un progetto.

 

Il percorso per la produzione di un lampadario artistico veneziano viene compiuto assieme dal mastro vetraio e dalla bancaria: lui si avvale dei preziosi consigli della consulente nelle fasi che precedono la lavorazione e lei lo va a trovare in azienda per seguirlo con attenzione e comprendere al meglio la sua attività.
Il felice esito del progetto è merito della fiducia, dell’impegno e delle specifiche competenze di entrambi, rappresentati metaforicamente dalla trasparenza, dalla luminosità e dalla bellezza del magnifico lampadario.
Il finale, che riprende la grafica semplice e immediata della pagine pubblicitarie della campagna, sottolinea la disponibilità dell’Istituto nel sostenere i maestri artigiani: “Veneto Banca c’è”.

 

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BRAND STRATEGY

Successo e boom di contatti per BNL Live! the Dialogue Show di BNL e Draftfcb

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8 Milioni di visualizzazioni su YouTube, oltre 30 milioni di impression, 42 ore di contenuti video in HD che hanno generato 39mila ore di playback on line. Questi i numeri da capogiro del BNL Live! the Dialogue Show,  l’evento di Comunicazione Mainstream 3.0  realizzato da BNL e Draftfcb.

 

Un esperimento di successo nella cornice del Wired Next Fest, il meeting italiano dedicato all’innovazione, all’eccellenza, alla ricerca e alle nuove tecnologie. Per l’occasione la banca ha costruito un vero e proprio palinsesto di infotainment ed educational che ha coinvolto il pubblico attraverso una narrazione interattiva dei contenuti che hanno preso forma nel corso dei nove talk show trasmessi in streaming HD sulla home page di YouTube.

 

Un vero e proprio programma tv in diretta, allestito in uno studio televisivo ricavato all’interno di un dome gonfiabile nel cuore di Milano, presso i giardini “Indro Montanelli”: 21 ore di diretta attraverso 3 giorni dedicati a dibattiti e incontri attorno ai content-asset di BNL e ai macro temi dell’attualità. Si è discusso dell’attuale scenario economico nazionale e internazionale, di imprese e di start-up, di innovazione, di sport, di cinema, di nuove tecnologie nel settore bancario, di famiglia, di sociale, di università e di educazione finanziaria.

 

Andrea Pezzi, Cristiana Capotondi e Claudia Gerini sono stati i conduttori dei dialogue show, nel corso dei quali hanno avuto modo di incontrare più di 30 ospiti. Fabio Gallia, l’Amministratore Delegato di BNL, ha aperto le 3 giornate inaugurando il palinsesto del BNL Live!.

“Nell’anno in cui BNL celebra un secolo di attività, abbiamo scelto il dialogo come elemento centrale per la presenza di BNL al Wired Next Fest attraverso la realizzazione di BNL Live!, dando forma al primo Dialogue show di BNL, novità assoluta per una banca. Si tratta di un format originale e innovativo, concepito sulla forma dei Talk Show dove conduttori, ospiti, testimonial e pubblico dialogano insieme” ha commentato . Lucia Leva Direttore Comunicazione BNL Gruppo BNP Paribas.

 

Draftfcb, oltre all’ideazione del format, ha curato l’intera realizzazione televisiva della diretta: la creazione del palinsesto, le redazioni autorali e organizzative, lo studio di regia, la progettazione scenografica e l’allestimento di uno studio televisivo di alto livello impiegando oltre 80 persone.

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BRAND STRATEGY

Proposte realizza la campagna per lo Spazio Imprese di Banca di Cherasco

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Per fornire una serie di consulenze mirate  per le PMI, nasce lo Spazio Imprese di Banca di Cherasco che ha affidato la comunicazione a Proposte. Una campagna multisoggetto che pone al centro della comunicazione l’idea di una banca che si presenta come partner affidabile e trasparente per le piccole e medie imprese, capace di sostenerle concretamente e di interpretare le loro reali esigenze. La campagna continuerà sino al 10 luglio su quotidiani e periodici dell’area dove opera l’istituto di credito, affiancata da una pianificazione online e radio.

 

“Con noi, gestire ogni pratica sarà più leggero”, “Con noi, la tua azienda crescerà su basi solide”, “Con noi, sarà più semplice andare lontano”: tre promesse dirette al cuore delle Pmi, strategiche per lo sviluppo e la crescita delle aziende.
Attraverso un linguaggio semplice e diretto, Proposte sottolinea come l’Istituto di credito cooperativo sappia cogliere i bisogni concreti delle Pmi e abbia scelto di schierarsi al loro fianco, dando vita a una sinergia che coinvolge la banca, le imprese e il territorio.
Il messaggio è supportato da un visual che pone al centro l’imprenditore, perché è proprio intorno a lui e alle sue necessità che si disegnano i servizi dello Spazio Imprese di Banca di Cherasco. È stata, infatti, proprio la Banca di Cherasco la prima protagonista in Italia di un’importante operazione che ha visto l’emissione di “minibond” da parte di una piccola impresa non quotata in borsa, resa possibile grazie alla nuova disciplina introdotta dal Decreto Sviluppo.

 
CREDITS
Cliente: BCC Cherasco
Azione: campagna servizio
Agenzia: Proposte
Direttore Creativo: Giovanni Carretta Pontone
Direttore Clienti: Fernando Pagliaro
Art: Luigi Bicco
Copywriter: Gabriele Gambassini
Account: Chiara Salvadori

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AGENZIE

Il digital signage a fianco delle banche: la proposta di M-Cube

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Per far rifiorire la fiducia nel sistema bancario M-Cube propone di puntare sulle nuove tecnologie digitali, sempre più indispensabili alleate nel rapporto tra filiale e consumatore che richiede sempre più chiarezza e informazioni facilmente fruibili e comprensibili.

La comunicazione integrata diventa il focus delle strategie di comunicazione e marketing e il digital signage si contraddistingue come leva fortemente strategica e competitiva per questo settore.

 

“Il digital signage ha dato risultati molto soddisfacenti in questo settore e, sulla scia dell’esperienza anglosassone, stiamo mutuando questo approccio anche nel nostro Paese. La comunicazione con il risparmiatore è fondamentale, non va assolutamente sottovalutata” prosegue Comelli. “Questo è solo un primo passo, ci aspettiamo grandi evoluzioni nel banking per il digital signage”  dichiara Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube che aggiunge che “l’applicazione al banking sta dando risultati sorprendenti”.

“La flessibilità della piattaforma e la sua straordinaria capacità di adattamento ai software esistenti, gestionali, alle tecnologie mobili e agli eventuali sistemi esterni all’organizzazione, sono le risposte chiave ai bisogni attuali delle banche in tema di comunicazione, sia a livello informativo che commerciale” aggiunge Comelli.

 

Molteplici le applicazioni del formato all’interno degli istituti bancari: dai display in vetrina ai videowall nelle aree di attesa, dai display dislocati in filiale con finalità di comunicazione mirata in base all’audience presente ai chioschi interattivi.

aggiunge Comelli.

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