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McCann Worldgroup Italia, Banco Alimentare e la Dieta Redistributiva

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McCann - Banco Alimentare

In una società in cui il consumatore medio acquista una quantità di cibo di gran lunga superiore al suo fabbisogno reale, sempre più frequente sentir dire in giro la frase: “Devo mettermi a dieta!”. Sembra una contraddizione ma è la realtà, ecco un rivoluzionario metodo che permette a chi ha cibo in abbondanza di dimagrire senza sacrificio e a chi la dieta non la sceglie, ma la fa forzatamente, di sfamarsi.

È la Dieta Redistributiva, un’intuizione di McCann Worldgroup Italia, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, l’associazione che si occupa del recupero delle eccedenze alimentari e della redistribuzione alle strutture caritatevoli. La campagna è stata realizzata in occasione della 22esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, uno degli eventi che raccoglie maggiore solidarietà in tutta Italia, in partenza il prossimo sabato 24 novembre. Dal 1997 sono infatti, centinaia le persone che si sono messe a disposizione per aiutare chi ha più bisogno e anche quest’anno torna l’appuntamento solidale in tutta Italia.

Lo spot firmato McCann Worldgroup Italia propone in una chiave leggera ed ironica un tema complesso, come la difficoltà di alimentarsi che accomuna tante persone, e sposta l’attenzione verso chi sceglie consapevolmente di fare una dieta, si priva del cibo e può così donarlo a chi ne ha più bisogno. Un’alternativa semplice che è anche un’opportunità per non buttare via il cibo in eccesso.

La campagna, oltre che la tv, coinvolge anche social e digital, con un long take del video ad hoc e il coinvolgimento di vari influencer. La parte web (curata da Reprise) è già on air da qualche giorno.

Credits
Agenzia: McCann Worldgroup Italia
Chief Creative Officer: Alessandro Sabini
Art Director: Riccardo Daverio
Copywriter: Veronica Casini
Produzione: ComboCut
Digital Agency: Reprise

 

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BRAND STRATEGY

Il Natale di Coca-Cola e Banco Alimentare: on air lo spot firmato McCann. The Big Now firma la creatività digital e social

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Coca-Cola Natale

Coca-Cola invita tutti a vivere lo spirito del Natale, riscoprendo l’importanza della condivisione attraverso semplici gesti di generosità, e dà concretezza a questo messaggio sostenendo Banco Alimentare che potrà così raccogliere e distribuire 1 milione di pasti* a chi è in difficoltà, acquistare un mezzo per il trasporto delle eccedenze alimentari e distribuire 30.000 pacchi di alimenti a chi ne ha bisogno.

Più siamo, più doniamo

Coca-Cola offre anche la possibilità di aumentare la donazione attraverso un semplice gesto di voto: tutti potranno così riscoprire la magia del Natale e la gioia di fare qualcosa per gli altri, esprimendo la loro preferenza per uno dei tre progetti e facendo crescere la donazione extra che Coca-Cola farà a Banco Alimentare.

Il progetto “Più siamo, più doniamo” prende il via con l’immancabile spot Coca-Cola di Natale, on air dal 18 novembre sulle principali emittenti televisive, che invita tutti a diventare Babbo Natale, lasciandosi trasportare dalla magia di questo particolare periodo dell’anno per compiere piccoli buone azioni per gli altri. L’agenzia creativa che si è occupata dell’adattamento italiano dello spot è McCANN Worldgroup Italia, mentre la pianificazione è a cura di Mediacom.

 

 

I 3 progetti solidali

Sono tre i progetti scelti da Coca-Cola e Banco Alimentare per essere solidali con chi vive una situazione meno fortunata:
• Donare un pranzo per Natale a chi è in difficoltà
• Rinforzare la squadra di Banco Alimentare con nuovi strumenti e spazi
• Regalare un pacco di alimenti a chi ne ha bisogno

Ognuno potrà scegliere il proprio progetto preferito votando tramite il logo Shazam presente sulle varianti di Coca-Cola, il sito, le pagine Facebook e Instagram di Coca-Cola. Grazie a questo semplice gesto di solidarietà, tutti potranno trasformarsi in Babbo Natale, raccogliendo l’invito dell’hashtag #BabboNataleSeiTu, e riscoprire l’importanza della condivisione e lo spirito di questo periodo dell’anno con delle semplici buone azioni verso gli altri.

Il piano digital e social

La campagna è supportata da un piano digital e social che coinvolge gli influencer Leonardo De Carli, TheShow, K4U e the Pozzolis Family, i quali raccolgono l’invito dell’hashtag #BabboNataleSeiTu, compiendo piccole buone azioni nei confronti del prossimo.

Sarà invece Michele Bravi ad accompagnare i consumatori in un percorso in realtà aumentata tramite Shazam, in cui spiega come votare il proprio progetto preferito e far crescere la donazione.

The Big Now firma la creatività, Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni s.r.l.) si occupa dell’influencer engagement, mentre la strategia è a cura del dipartimento social di Coca-Cola Italia.

 

*Banco Alimentare distribuirà circa 500.000 kg di alimenti, equivalenti a 1.000.000 di pasti (500 gr di alimenti corrispondono convenzionalmente a “un pasto” secondo lo standard adottato dalla European Food Banks Federation).

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Nespresso lancia una nuova campagna video sui social dedicata alla sostenibilità

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Nespresso

Nespresso lancia in occasione di Ecomondo la nuova campagna video “Da chicco a chicco”, una serie di video pillole dedicate all’impegno del brand per la produzione di un caffè sostenibile, disponibili sui canali social e nelle Boutique Nespresso.

Nespresso conferma ancora una volta il proprio sostegno a favore di una filiera responsabile del caffè e lo fa con una nuova campagna che racconta il viaggio compiuto dal proprio chicco di caffè lungo tutta la catena di produzione. Obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare i consumatori sull’impatto positivo che può generare per l’ambiente e per le comunità ciascuna tazzina di caffè e di informarli sul progetto di recupero e riciclo delle capsule esauste.

“Da chicco a chicco” è infatti il percorso che compie il chicco di caffè Nespresso dalla sua coltivazione nei territori d’origine alla sua trasformazione in chicco di riso, grazie al progetto di recupero e riutilizzo delle capsule che Nespresso ha attivato in Italia in collaborazione con Banco Alimentare, CIAL, Federambiente e CIC (Consorzio Italiano Compostatori).

Attivo dal 2011, questo progetto consente ogni anno di recuperare e destinare a seconda vita le capsule usate, riciclandone i due materiali che le compongono: l’alluminio e il caffè residuo. L’alluminio viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti. Il caffè diventa invece compost e viene utilizzato come fertilizzante in una risaia in Provincia di Pavia. Il riso prodotto viene riacquistato da Nespresso e successivamente donato a Banco Alimentare Lombardia. In questi anni l’iniziativa ha permesso finora di donare oltre 2 milioni di piatti di riso a Banco Alimentare della Lombardia.

Il programma di riciclo in Italia si inserisce all’interno del più ampio progetto The Positive Cup che permette da anni a Nespresso di garantire un approccio sostenibile in ogni fase del processo produttivo. Nei paesi d’origine del caffè, il brand è attivo dal 2003 con un altro gruppo di iniziative volte a contribuire concretamente al benessere sociale, economico e ambientale di queste comunità. Grazie al coinvolgimento di 75.000 coltivatori locali e oltre 400 agronomi in 12 paesi nel mondo, nel 2017 l’azienda ha acquistato il 90% del proprio caffè da coltivazioni sostenibili aderenti al programma AAA.

Il primo video della campagna “Da chicco a chicco” è già disponibile sui canali social di Nespresso, in tutte le Boutique e a questo link.

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BRAND STRATEGY

Oro Saiwa lancia con Bitmama la prima “colazione social” a favore di Banco Alimentare

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Oro Saiwa

Ogni giorno migliaia di persone postano sui propri canali social foto dei propri momenti a tavola, e in particolare della propria colazione. Partendo da questo comportamento spontaneo diffusissimo, Bitmama ha ideato una campagna social particolare, in controtendenza rispetto alle classiche activation digitali: non si tratta infatti di un concorso, ma di un’operazione di beneficienza.

Grazie alla collaborazione tra Oro Saiwa e il Banco Alimentare oggi è possibile donare una colazione semplicemente con un post su Instagram: per partecipare basta scattare una foto della propria colazione con Oro Saiwa, pubblicarla con l’hashtag #orosaiwa e taggare il profilo ufficiale del brand @orosaiwait. A ogni colazione pubblicata in questo modo dagli utenti, corrisponderà una colazione donata da parte del brand. Un’occasione per trasformare una semplice azione sui social in un gesto concreto di condivisione e generosità, e ridare all’aggettivo “social” un valore più profondo.

L’operazione digital lavora in sinergia con il messaggio dello spot istituzionale on air in TV nello stesso periodo ed è stata pensata proprio per rendere concreta la mission del brand: esserci per tutte le famiglie italiane e promuovere i valori dell’inclusione e dell’accoglienza.

Il lancio della “colazione social” coincide inoltre con l’apertura del canale Instagram ufficiale Oro Saiwa, dove verranno raccolti i migliori contributi degli utenti, e vede il coinvolgimento di diversi influencer (grazie a un lavoro congiunto con l’agenzia IDA) per dare il via al passaparola, elemento fondamentale per una campagna che vuole coinvolgere e unire la community intorno a un obiettivo comune.

Crediti

Agenzia: Bitmama
Chief Creative Officer: Fabio Padoan
Head of Brand Experience & Copywriter: Julie Carpinelli
Senior Art Director & Illustrator: Alessandro Blengino
Social Media Manager: Elena Loro, Cecilia Sponza
Client Service Director: Ethiopia Abiye
Influencer Digital Agency: IDA
Media Agency: Carat

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AZIENDE

Colletta alimentare: Banco BPM collabora con Fondazione Banco Alimentare

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banco alimentare

Banco BPM in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus ha organizzato lo scorso giovedì 11 ottobre un’attività di raccolta degli alimenti presso 31 sedi in tutta Italia. L’iniziativa ha coinvolto tutti i dipendenti di Banco BPM. Per un giorno, le sedi coinvolte, pur continuando ad erogare il servizio ai clienti, sono state trasformate in punti raccolta dei prodotti alimentari.

Partendo dalle sedi di Piazza Meda a Milano e di Piazza Nogara a Verona, coinvolgendo Bergamo, Lodi, Monza, Legnano, Novara, Torino, Alessandria, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Genova, Chiavari, Livorno, Lucca, Pisa, Roma, Napoli, Foggia, Catania e Palermo, la giornata della Colletta Alimentare è riuscita a unire tutto il Paese in un grande momento di solidarietà.
I dipendenti hanno contribuito donando viveri non deperibili: alimenti per l’infanzia, omogeneizzati, legumi, pelati e sughi in lattina, tonno e carne in scatola, latte a lunga conservazione, biscotti, riso e pasta per un totale di 6 tonnellate che saranno destinate alle associazioni del territorio convenzionate con Banco Alimentare, organizzazione no-profit che dal 1989 recupera in Italia ogni giorno alimenti ancora integri e non scaduti per distribuirli a oltre 8.000 strutture caritative che aiutano più di 1.500.000 di persone indigenti del nostro Paese.

La giornata della colletta alimentare si inquadra nelle iniziative di Volontariamo, un progetto di volontariato d’impresa nato negli anni passati che è ormai diventato un modo consolidato di interpretare il legame con il territorio promuovendo, in diverse forme, la solidarietà verso le persone che maggiormente ne hanno bisogno. Grazie a Volontariamo Banco BPM mette a disposizione dei dipendenti circa 500 giornate lavorative per attività di volontariato in collaborazione con diverse organizzazioni no-profit attive su tutto il territorio nazionale.

“Anche quest’anno Banco BPM ha promosso la raccolta di alimenti insieme al Banco Alimentare”, ha dichiarato Salvatore Poloni, Condirettore Generale di Banco BPM. “Raccogliendo l’eredità delle banche da cui nasce, Banco BPM ha consolidato lo storico impegno nei confronti di chi ha maggiormente bisogno, reinterpretando in questo modo il legame con i territori, generando valore e sostegno in favore del tessuto economico-sociale in cui è presente”.

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BRAND STRATEGY

Coca-Cola e Banco Alimentare lanciano lo spot che invita a donare tre milioni di pasti per Natale. Firma McCANN Worldgroup Italia

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Coca-Cola E Banco Alimentare

A Natale Coca-­Cola invita tutti a riscoprire l’importanza della condivisione, rivolgendo un grazie a chi compie un gesto per gli altri e dà concretezza a questo messaggio sostenendo Banco Alimentare nell’attività di raccolta e distribuzione di 3 milioni di pasti alle persone in difficoltà.

L’iniziativa prende il via con l’immancabile e magico spot Coca­‐Cola di Natale, on air sulle principali emittenti televisive, che invita a ringraziare chi compie un gesto per gli altri: il papà impegnato ad addobbare la casa, la ragazza che impacchetta i regali e ovviamente Babbo Natale. Lo spot si conclude con l’iconico truck Coca-­‐Cola che simbolicamente trasporta i pasti per donarli insieme a Banco Alimentare.

L’agenzia creativa che si è occupata dell’adattamento italiano dello spot è McCANN Worldgroup Italia, mentre la pianificazione è a cura di Mediacom. Anche le bottiglie di Coca-­Cola si vestiranno con la magia del Natale, comunicando il messaggio “Grazie a chi compie un gesto per gli altri” e la collaborazione con Banco Alimentare.

La grafica natalizia sarà disponibile sulle bottiglie in vetro da 330 ml, PET 500 ml e 1,5 L e sulle lattine 330 ml di Coca­‐Cola Original Taste e Coca-­Cola Zero Zuccheri Zero Calorie, oltre che sulla PET 500 ml di Coca-‐Cola Gusto Limone Zero Zuccheri Zero Calorie.

La campagna di Natale sarà inoltre supportata da un piano digital e social con differenti target e il coinvolgimento degli influencer Lisa Casali, Guglielmo Scilla, i The Show, Michele Bravi, The Pozzolis Family, CamiHawke, Ipantellas e Maria Sole Pollio, che si faranno portavoce del messaggio e inviteranno tutti a dire “Grazie a chi compie un gesto per gli altri”.

The Big Now firma la creatività, Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni s.r.l.) si occupa dell’influencer engagement, mentre la strategia è a cura del dipartimento social di Coca­‐Cola Italia.

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Parte dal ristorante di Arese il progetto Harvest di KFC e Banco Alimentare

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KFC

KFC ha presentato a Milano il progetto Harvest per il recupero delle eccedenze alimentari e la donazione alle organizzazioni che aiutano sul territorio le persone in difficoltà. KFC si inserisce nel percorso indicato dalla legge Gadda 166 del 2016 e che viene realizzata in partnership col Banco Alimentare.

“Il progetto Harvest ci permette di recuperare il pollo fritto in eccedenza e di donarlo a chi ne ha bisogno. Siamo orgogliosi di farlo partire nel nostro Paese con un partner così autorevole come il Banco Alimentare che ci consente di collegarci in modo capillare con le organizzazioni di assistenza sul territorio. Ci auguriamo che il nostro pollo fritto possa non solo contribuire a sfamare chi ne ha bisogno con un cibo gustoso e di importante contenuto proteico, ma che possa anche portare a coloro che lo ricevono un senso di festa e un po’ di allegria, come è nello spirito del nostro marchio e del nostro prodotto”, ha spiegato Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia.

“L’impegno di una grande azienda come KFC, che ringrazio per avere promosso questo progetto e per avere creduto nelle potenzialità della legge 166/16, conosciuta come Legge Anti Sprechi, dimostra come il mondo delle imprese possa realmente dialogare con quello del sociale, in una logica di reale sussidiarietà. La definizione di un quadro normativo chiaro, la semplificazione delle procedure e le agevolazioni fiscali hanno incoraggiato molte iniziative e stanno producendo risultati oltre le aspettative, e sono convinta che sia questa la strada giusta da percorrere. Sprecare non ha senso, recuperare e donare fa bene a tutti: alle famiglie in situazione di bisogno che grazie al progetto Harvest potranno ricevere un cibo buono e gustoso, ai dipendenti che non vedranno sprecato il loro lavoro, e a ciascuno di noi, per il messaggio positivo dal punto di vista culturale che questi progetti sono in grado di stimolare”, ha affermato Maria Chiara Gadda, proponente e relatrice della legge.

Nel nostro Paese, il primo locale KFC coinvolto nell’iniziativa è quello di Arese (presso Il Centro): l’obiettivo è coinvolgere progressivamente tutti i ristoranti della catena sul territorio nazionale.

“Aver concluso un accordo con un player internazionale così importante è per noi motivo di grande soddisfazione perché ci permette di migliorare e variare la gamma di alimenti che noi distribuiamo, offrendo un cibo particolarmente gradito a un target giovanile spesso afflitto da problemi di povertà oggi nella nostra società”, ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente di Fondazione Banco Alimentare onlus.

“Ci fa molto piacere essere pionieri di questo progetto in Italia, con il nostro ristorante di Arese al quale sta per aggiungersi quello di Milano Bicocca. È un impegno che ci siamo assunti con grande convinzione, e al quale si dedicano tutte le persone che lavorano nel ristorante. Sono loro i veri protagonisti di questa iniziativa ed è loro che voglio ringraziare, non solo per la cura che mettono nel gestire tutti i passaggi di raccolta e conservazione del prodotto da donare, ma soprattutto per l’entusiasmo con cui hanno aderito all’iniziativa e la realizzano ogni giorno”, ha aggiunto Filippo Caravatti, che gestisce in franchising i ristoranti KFC di Arese Il Centro, Milano Bicocca, Brescia Freccia Rossa e Oriocenter.

Nel mondo sono circa 800 milioni le persone che soffrono la fame e ogni anno si spreca un terzo del cibo prodotto a livello globale: un quarto del cibo sprecato basterebbe a sfamare tutti coloro che ne hanno bisogno. Harvest è un progetto che KFC ha lanciato a livello mondiale nel 1992 e che ha consentito fino ad ora di recuperare e donare oltre 76,7 milioni di pasti coinvolgendo oltre 3000 organizzazioni non profit, nei diversi Paesi del mondo il progetto Harvest è attivo ovvero Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Puerto Rico e da oggi anche l’Italia. Nel nostro Paese è la Caritas Cittadina di Rho la prima associazione a ricevere il prodotto KFC, che verrà distribuito alle oltre 400 famiglie assistite dal progetto NutriRho: un’iniziativa nata nel 2015 che fornisce una spesa completa alla settimana e nelle altre giornate distribuisce frutta, verdura, pane e da ora anche il pollo fritto KFC.

Il pollo fritto di KFC che non viene venduto nell’arco della giornata viene raccolto in apposite buste a uso alimentare, etichettato con le informazioni relative a quantità, tipologia del prodotto e data di scadenza. Il pollo così confezionato viene quindi congelato e conservato nelle celle frigorifere all’interno del ristorante, fino al ritiro da parte del Banco Alimentare che provvede a trasportarlo, in apposite borse termiche, e a consegnarlo alla struttura destinataria della donazione sul territorio. Il pollo viene distribuito alle persone congelato e confezionato per garantire la sicurezza alimentare del prodotto.

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Penny Market e Banco Alimentare lanciano “Dona un SorRISO!”

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“Dona un SorRISO!”

Parte l’operazione “Dona un SorRISO!”. Da quest’anno, infatti, Penny Market sosterrà Banco Alimentare, partner del progetto #noncifermanessuno. L’obiettivo è raggiungere 15.000 kg di riso, pari a 150.000 porzioni.

Il progetto motivazionale è nato nel 2014 da un’idea di Luca Abete che si concretizza in un tour universitario volto a entusiasmare e stimolare le giovani menti dei ragazzi per spingerli a provare, rischiare e combattere la paura di agire. Il progetto, giunto quest’anno alla sua terza edizione, ha coinvolto più di 50.000 ragazzi, dando vita ad una community impegnata anche nel sociale.

Penny Market regalerà quest’anno un pacco di riso per ogni interazione degli utenti/studenti registrati al sito della Community. Partecipando a giochi online, condividendo o mettendo like ai contenuti tutti potranno contribuire con un semplice click ad aiutare tante persone in difficoltà. Le varie azioni compiute all’interno della Community, infatti, si trasformeranno, grazie a Penny Market, in porzioni di riso in favore di Banco Alimentare.

“Da diversi anni sosteniamo con molte iniziative, sia locali che nazionali, il Banco Alimentare e questo progetto non solo ci è sembrato da subito in linea con i valori del nostro marchio ma ci permette anche di contribuire alla crescita sociale del nostro Paese. Per questi motivi abbiamo voluto porci un obiettivo davvero sfidante, puntando a raggiungere, attraverso l’iniziativa ‘Dona un SorRISO!’, una quota pari a 150.000 porzioni di riso da donare a Banco Alimentare. I nostri store da sempre si inseriscono nel tessuto sociale dei quartieri in cui sono situati, promuovendo a livello locale azioni di corporate social responsibility e questo progetto sposa sicuramente questa prospettiva di sostenibilità e di vicinanza alle comunità più in difficoltà”, ha dichiarato Roberto Fagnani il CFO di Penny Market Italia.

“Questo progetto nasce dalla voglia di motivare e spronare i giovani d’oggi per permettergli di affrontare al meglio le difficoltà e realizzarsi non solo a livello universitario ma anche personale. Come tutti gli anni mi impegnerò per donare loro il giusto entusiasmo e sono sicuro che tutti i ragazzi, a loro volta, si impegneranno per donare un SorRISO! con Penny Market. È bello sapere che ci sono aziende in Italia che non solo credono in noi ma si impegnano anche per dare un contributo concreto alle persone meno fortunate”, ha spiegato Luca Abete, anima e animatore del progetto. “

“Il Banco Alimentare è onorato di essere stato scelto anche quest’anno come charity partner dell’iniziativa #NonCiFermaNessuno. Il tema scelto da Luca Abete va al cuore della missione di Banco Alimentare: aiutare quelli che sono caduti di più nella vita. Questa caduta, li ha portati a toccare il punto più basso della dignità di ogni uomo: non avere più il pane per mangiare o non poterne assicurare ai propri cari. Attraverso l’accesso al cibo e una compagnia umana, aiutiamo le persone bisognose a risollevarsi dalla loro difficile situazione e a ritrovare così il gusto della vita, come ci racconta meravigliosamente anche Luca”, ha dichiarato Giuseppe Parma, Direttore Generale di Banco Alimentare.

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Il Pastificio Rana contro la povertà: al via la seconda edizione del progetto di solidarietà insieme a Banco Alimentare

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Giovanni Rana e Banco Alimentare

 

Sono stati oltre 2 milioni i piatti di pasta fresca donata, 950 pallet consegnati con 33 trasporti, più di 7.500 strutture caritative territoriali incluse nel progetto, distribuite nelle 20 regioni italiane, con oltre 300.000 famiglie raggiunte. Questi sono solo alcuni degli importanti numeri fatti registrare dalla prima edizione del progetto di solidarietà del Pastificio Rana, lanciato insieme a Banco Alimentare. Un progetto che si è posto l’obiettivo di dare un contributo alle famiglie che non hanno le risorse economiche necessarie per vivere in modo dignitoso. Il successo della prima edizione ha stimolato il Pastificio Rana a bissare il progetto. Dal 14 novembre 2016 al 15 gennaio 2017 per ogni confezione acquistata di Duetto, il Pastificio Rana donerà una confezione di pasta ripiena al Banco Alimentare. Si rinnova quindi il patto tra Giovanni Rana e i consumatori, la sua grande “famiglia allargata”, in modo da poter raggiungere tutti insieme le famiglie in difficoltà. Così ogni scelta d’acquisto coinciderà con una scelta di solidarietà.

“Credo che la solidarietà sia un sentimento sociale, innato e istintivo, presente in ciascuno di noi e la grande adesione avuta per questa iniziativa ne è la prova tangibile” ha dichiarato Gian Luca Rana, Amministratore Delegato del Pastificio Rana “Donare oltre due milioni di piatti di pasta alle persone più bisognose è stata anzitutto un grande emozione. Ma questo risultato, anche se eccezionale, non basta. L’onda di solidarietà, che ha unito tutti gli amici di Giovanni Rana in un unico gesto di generosità, non si deve fermare, soprattutto di fronte alla condizione di povertà in cui si trova un numero crescente di persone. Per questo motivo desideriamo ripetere l’attività chiedendo a tutti di supportarci”. Oggi, infatti, non sono più solo anziani o disoccupati a vivere al di sotto della soglia di povertà, ma anche moltissimi giovani, lavoratori e famiglie. Un numero in continuo aumento che nel 2015 ha superato la quota dei 4,5 milioni di persone in stato di povertà assoluta, il dato più alto degli ultimi 10 anni. Tra questi 1 milione 131 mila sono minori e ciò che preoccupa di più è che in Italia un bambino su 10 soffre la fame. Inoltre oggi la povertà assoluta è inversamente proporzionale all’età, anche a causa della crisi del lavoro che ha penalizzato i giovani in cerca di prima occupazione e gli adulti rimasti senza impiego. “Il nostro obiettivo è poter donare ancora di più rispetto alla precedente edizione” ha aggiunto Gian Luca Rana. “Per questo metteremo in campo tutte le nostre forze e le nostre energie, impegnandoci con quell’amore e quella passione che da oltre 50 anni mettiamo in tutto quello che facciamo”.

“Accogliamo con vera soddisfazione la notizia della rinnovata collaborazione che unisce il Pastificio Rana al Banco Alimentare per la campagna dei prossimi mesi dei ravioli “Duetto”, fiore all’occhiello di questo grande Brand italiano” ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente Fondazione Banco Alimentare. “Il riproporsi di questa iniziativa mostra come la partnership tra profit e no–profit sia di successo per entrambi quando coinvolge esplicitamente il consumatore nel sostegno dei più deboli, attraverso la donazione di cibo, utilizzando come veicolo un prodotto di qualità, sostenuto da un messaggio trasparente e di forte entusiasmo”. Grazie alle oltre 8000 strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare, la pasta fresca Rana arriverà in modo capillare in tutta Italia nelle case di chi ha più bisogno, a partire dal Centro Italia recentemente colpito dal sisma. La missione è riportare il sorriso e il calore di un piatto realizzato con passione sulle tavole di centinaia di migliaia persone in difficoltà. Siamo tutti invitati quindi a prendere parte a questa importante campagna di solidarietà: più consumatori parteciperanno e più grande sarà l’impatto della donazione. Perché insieme la gioia è due volte più buona.

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AZIENDE

Proposte lancia Save Bag per Cuki Save the Food

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Cuki

“Se hai gli occhi più grandi della pancia usa la testa” è il claim che accompagna la comunicazione del lancio della Save Bag di Cuki, iniziativa che si integra con Cuki Save the Food, il programma CSR nato nel 2011 e interamente curato da Proposte in collaborazione e a sostegno della Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Il 23 Settembre 2016 – in occasione di Terra Madre Salone del Gusto – Proposte, con la partecipazione del Ministro Martina, di Carlo Petrini e Marco Lucchini, ha presentato Save Bag – il pratico contenitore a basso impatto ambientale progettato per Cuki dal Politecnico di Torino – con il quale i clienti dei ristoranti di tutta Italia potranno portare a casa tutto il buono che non sono riusciti a terminare.

Proposte realizza per Cuki Save the Food un piano di comunicazione multidisciplinare partendo dalla piattaforma online, ricca di contenuti e testimonianze. L’agenzia ha riunito la comunità degli chef vicini ai principi antispreco e fornito agli utenti testimonianze di addetti ai lavori a favore del Progetto, di stakeholder e di coloro che si sono adoperati per la Legge Antispreco, entrata in vigore lo scorso 2 Agosto.

Grazie alla piattaforma realizzata da Proposte, nella sezione dedicata a Save Bag, i primi mille potranno compilare il form per essere riforniti gratuitamente del Save Bag Kit ed esserne i primi orgogliosi possessori. Oltre alla possibilità da parte dei ristoratori di fornire un servizio aggiuntivo alla propria clientela, scegliere Save Bag riserverà automaticamente loro il diritto di comparire nell’elenco dei locali aderenti presente sulla piattaforma.

È un’idea semplice che si propone come soluzione a un atteggiamento sbagliato che tutti noi abbiamo adottato almeno una volta nella vita, ossia essere davanti ad un ricco menù e ordinare più di quanto effettivamente saremmo stati in grado di consumare.

“Save Bag rappresenta una fase importante del progetto di CSR Cuki Save the Food”, spiega Carlo Bertolino Direttore Marketing e Comunicazione di Cuki Cofresco S.p.A. “Si tratta di un’iniziativa partita da lontano al fianco di Banco Alimentare nel momento in cui ci siamo resi conto che la sensibilità sul tema dello spreco alimentare aumentava e occorrevano strumenti sicuri per far fronte a questa emergenza. Con il progetto Save Bag vorremmo continuare a comunicare a milioni di consumatori che ci scelgono tutti i giorni la nostra volontà di operare al meglio anche in ambito sociale”.

“Crediamo in questa idea” – afferma Marco Lucchini, Direttore Generale Fondazione Banco Alimentare Onlus – “perché per recuperare il cibo e non sprecarlo non bastano buone intenzioni o slogan ma occorrono strumenti sicuri, semplici, comodi e accattivanti e Save Bag riunisce queste quattro caratteristiche. Occorre anche la disponibilità sia degli chef che dei clienti, accomunati dal desiderare di prolungare anche a casa il gusto di un pranzo o una cena al ristorante”.

“L’obiettivo dell’intero progetto è sicuramente ambizioso: convincere gli italiani a contribuire alla lotta contro lo spreco di cibo a partire da semplici gesti e quindi abolendo le abitudini quotidiane sbagliate. Chiedendo di portare a casa tutto il buono che è rimasto nel loro piatto, in modo da poterlo consumare in un’altra occasione, ci auguriamo diventerà presto una buona pratica”, è il pensiero che ha guidato l’intero progetto secondo Fernando Pagliaro, Amministratore Delegato di Proposte.

Oltre alla cura della piattaforma, Proposte si è occupata dell’organizzazione dell’evento di presentazione di Save Bag del 23 Settembre e del coordinamento tra Cuki, Terra Madre, Banco Alimentare e il Politecnico di Torino.
A completamento del lancio sono previste attività di media relation, digital PR e social media.

Credits
Agenzia: Proposte
Cliente: Cuki Cofresco S.p.A.
Direzione Marketing: Carlo Bertolino
Coordinamento progetto cliente: Alessandro Pessana
Partner: Banco Alimentare – Marco Lucchini
Responsabile progetto: Fernando Pagliaro
Direttore creativo: Giovanni Carretta Pontone
Copywriter: Gabriele Gambassini
Art Director: David Riggi
Account: Francesca Quagliotti
Media relation e social: Arianna Granata, Matteo Montanaro

 

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Plasmon insieme al Banco Alimentare contro la povertà infantile

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plASMON, BANCO ALIMENTARE

Plasmon oggi si impegna in prima persona per dare un aiuto concreto anche ai bambini meno fortunati, sostenendo il Banco Alimentare. Dal 1° settembre al 30 novembre, infatti, il brand che ha accompagnato e accompagna la crescita di intere generazioni di bambini  donerà ai minori in condizioni di povertà un pasto per ogni prodotto della sua gamma (tranne latti 1 e latti speciali) che verrà acquistato . L’obiettivo che Plasmon intende raggiungere è di donare almeno un milione di pasti. Per la precisione, l’azienda donerà a Banco Alimentare la somma equivalente al costo sostenuto da Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione di 500 gr di alimenti, corrispondenti appunto a un pasto.

Dopo la campagna “Plasmon per te”, per regalare alle mamme piccoli momenti di benessere, l’operazione #tiabbiamoascoltato, che in occasione del lancio del nuovo biscotto Plasmon senza olio di palma ha visto l’azienda destinare il primo lotto produttivo all’invio di confezioni omaggio per le consumatrici, e l’iniziativa “Oasi Aperte”, con l’apertura del suo stabilimento per rassicurare sulla qualità dei prodotti e sulla tracciabilità, Plasmon oggi sostiene il “Banco Alimentare”, aggiungendo un nuovo tassello al suo percorso di vicinanza a tutte le mamme.

La Fondazione Banco Alimentare ONLUS coordina e guida la Rete Banco Alimentare, promuovendo il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione gratuita a 8.100 strutture caritative, che assistono in Italia 1.560.000 bisognosi. Organizza inoltre ogni anno, l´ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che quest’anno è giunta alla sua 20° edizione.

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Leo Burnett e Giovanni Rana per Banco Alimentare

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Leo Burnett per Giovanni Rana

Giovanni Rana torna in comunicazione con Leo Burnett per promuovere un’iniziativa a sostegno del Banco Alimentare. Lo spirito dell’operazione è quello di aiutare le famiglie in difficoltà a portare in tavola un momento di gioia.

Per ogni confezione di Duetto venduta, Giovanni Rana donerà infatti una confezione di pasta ripiena al Banco Alimentare, per sostenere così chi ha più bisogno. Una meccanica semplice che nelle previsioni dell’azienda porterà al Banco Alimentare più di un milione di confezioni Rana.

Il format di comunicazione televisivo in cui si inserisce l’iniziativa è “Io sono Giovanni Rana”, la già collaudata campagna che ha come protagonisti i veri dipendenti del Pastificio. Sarà affidato a una di loro il compito di raccontare la meccanica e questa lo farà invitando una sua amica a scegliere Duetto, non solo per la sua bontà, ma anche per aiutare chi ha bisogno. Perché come dice lo stesso Giovanni Rana in chiusura: Insieme la gioia è due volte più buona.

A supporto dell’iniziativa è prevista anche una campagna stampa con uscite sui principali quotidiani nazionali.

Credits

LEO BURNETT
Alessandro Antonini, Francesco Bozza: Direttori creativi esecutivi
Andrea Marzagalli: Associate Creative Director – Art
Giovanni Salvaggio: Associate Creative Director – Copy
Federica Manera: Producer
Acsinia Messina: Brand Leader
Federica Giacomotti: Account Manager
BEDESCHI FILM
Gigi Piola: Regista
Umberto Manente / Renato Alfarano: Direttori della Fotografiaop
Giovanni Bedeschi: Produttore
Emanuela Murelli: Executive Producer
Diana Passoni: Line Producer
Francesca Castellari: Editor

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Kellogg ancora insieme a Banco Alimentare con il progetto Breakfasts for Better Days

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Kellogg e Banco Alimentare

Kellogg ancora insieme a Banco Alimentare con il progetto Breakfasts for Better Days™ per aiutare i bambini in stato di povertà in Italia a fare colazione ogni giorno

In Italia meno della metà del totale dei 6,3 milioni di bambini tra i 3 e i 13 anni fa tutti i giorni una colazione che prevede alimenti e bevande. 2,6 milioni di bambini la fanno qualche volta e 1,2 milioni non la fanno quasi mai. Qualcosa cambia durante il week end quando il numero di bambini che fa colazione sale a 4,1 milioni (65% del totale). Rimangono comunque 3,5 mio di bambini che non mangiano o non bevono a colazione.

La conferma arriva da una nuova ricerca di GfK che ha analizzato la relazione tra i bambini e il momento della prima colazione, riconosciuta oggi come il pasto più importante nella giornata. Le famiglie italiane dichiarano di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e sono consapevoli che questa debba includere una colazione varia e bilanciata, ovvero che contenga: carboidrati (cereali, pane, biscotti, ecc), proteine (latte e derivati), vitamine e minerali (frutta).

Tuttavia secondo quanto rilevato da GfK la situazione reale dei bambini italiani evidenzia come gli attuali ritmi di vita frenetici delle famiglie rischino di incidere anche sulla prima colazione e sulle sue modalità di consumo. La fretta è il grande ospite indesiderato. Sono infatti sempre meno le famiglie che riescono a dedicare tempo di qualità per la colazione, a cui oggi si concede poco più di 8 minuti.

Come poi evidenziato da una recente indagine qualitativa condotta da Kellogg su gruppi di bambini dai 6 ai 14 anni, la maggior parte delle colazioni dei bambini è fatta in solitudine. La domenica lo scenario cambia in meglio: il 44% dei bambini (2,8 milioni) mangia e beve a colazione insieme alla famiglia.

In Italia tanti bambini non fanno una colazione sana e bilanciata a causa di abitudini alimentari non corrette, ma molti altri non possono farla per indigenza. Infatti nel nostro Paese oltre 4,1 milioni di persone si trovano in uno stato di povertà assoluta e di queste oltre 1 milione sono minori.

Oltre a diventare sempre di più un momento solo funzionale e sempre meno relazionale per i bambini, saltarle la colazione o non introdurre una adeguata quantità di nutrienti ha inoltre un forte impatto sul rendimento scolastico: gli insegnanti infatti dichiarano che i bambini che arrivano affamati a scuola sono meno performanti, fanno più fatica a concentrarsi e non riescono a contribuire al lavoro di classe.

“Una colazione varia e bilanciata aiuta un bambino ad assumere la giusta quantità di carboidrati, proteine, vitamine e minerali per cominciare bene la giornata”, ha dichiarato Kati Kaskeala Corporate Communications and Sustainability Director Kellogg Southern Europe. “In Kellogg crediamo nel valore e nel diritto alla prima colazione e con il nostro programma di responsabilità sociale “Breakfasts for Better Days™” da circa 20 anni continuiamo ad aiutare i bambini e le famiglie più bisognose in tutto il mondo. In Italia, insieme a Banco Alimentare abbiamo pensato ad una collaborazione efficace e duratura che possa veramente aiutare i bambini in stato di necessità in tutta Italia”.

Dopo la donazione di 6 milioni di porzioni di cereali e snacks per la prima colazione alle 21 sedi di Banco Alimentare nel corso del 2015, nel 2016 Kellogg donerà 200.000 euro per aiutare i 135.000 bambini assistiti dalle strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare a ricevere una prima colazione nutriente.

“Siamo lieti di rinnovare la collaborazione con Kellogg anche nel 2016”, ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. “Il sostegno concreto e continuativo di aziende come Kellogg rappresenta uno dei nostri punti di forza per aiutare quotidianamente famiglie e bambini in difficoltà. Quest’anno continueremo insieme a Kellogg il nostro lavoro di supporto alle strutture caritative con noi convenzionate: attraverso un’accurata pianificazione logistica legata a quantità e tempistiche di approvvigionamento, saremo in grado di distribuire prodotti per la colazione in maniera estremamente precisa e mirata in una logica di copertura del reale fabbisogno”.

All’interno di questa ampia collaborazione, Kellogg affiancherà Banco Alimentare anche in un’attività di sensibilizzazione sul territorio, a livello regionale e provinciale, che coinvolgerà agenzie educative quali ASL, Assessorati alla salute e al Welfare e Scuole. Sarà quindi sviluppato un programma di incontri educativi intorno a temi che riguardano l’alimentazione dei bambini e la colazione.

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BRAND STRATEGY

I creativi di Zooppa scelgono l’arte e la cucina italiane per il design del nuovo Ticket Restaurant

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Una grande opera d’arte collettiva sulla pausa pranzo italiana che ha coinvolto centinaia di designers da tutto il mondo, da Europa, Asia e dalle Americhe. Si è chiusa con successo la prima fase di “Ticket Restaurant #inspiretomorrow”, il progetto creativo ideato e promosso da Edenred, inventore del celebre buono pasto, e da Zooppa, il principale produttore al mondo di contenuti in modalità crowdsourced, con l’obiettivo di cambiare dopo 39 anni il design dell’icona della pausa pranzo, il Ticket Restaurant.

Più di 200 creativi hanno presentato entro i termini stabiliti i propri progetti per trasformare l’immagine dei buoni pasto e quella degli altri elementi del prodotto Ticket Restaurant, ovvero il carnet dei buoni e le vetrofanie presenti negli esercizi affiliati che li accettano. La principali fonti d’ispirazioni sono state due simboli dell’italianità: l’arte culinaria e il patrimonio culturale nazionale, a dimostrazione di come il celebre buono pasto sia entrato nell’immaginario collettivo italiano.

“Molti degli artisti coinvolti nel contest – spiega Stefania Rausa, Direttore Marketing e Comunicazione di Edenred Italia – hanno ripensato l’immagine della pausa pranzo contaminandola con quella degli emblemi della cultura nazionale e per farlo hanno fatto ricorso alla fotografia, la grafica e le illustrazioni. Per i lavoratori italiani il buono pasto è più di un benefit, è un’abitudine indispensabile, simbolo di uno stile di vita che non rinuncia al gusto, al benessere e alla convivialità. Da 40 anni accompagniamo l’Italia che lavora e siamo contenti che la futura immagine del nostro buono pasto possa sempre più associarsi a quella dell’Italia e del suo saper fare”.

“I commenti della community Zooppa relativi ai progetti pubblicati sono stati davvero molto numerosi ed estremamente positivi, indice dell’alto livello qualitativo dei lavori”, spiega Matteo Sarzana, General Manager di Zooppa Europe. “Tra i creativi abbiamo riscontrato la partecipazione di utenti da tempo inattivi, a dimostrazione del forte appeal del brief, dell’azienda promotrice, del budget messo a disposizione e del progetto in generale”.

Una giuria composta da clienti e dipendenti che utilizzano i Ticket Restaurant in collaborazione con Banco Alimentare, onlus che lotta contro lo spreco del cibo, sostenuta da Edenred e coinvolta nell’iniziativa, selezionerà i progetti migliori e decreterà il vincitore assoluto, cioè il progetto che potrà essere utilizzato per l’immagine coordinata dei servizi Ticket Restaurant.

Il 70% degli “zooppers” hanno presentato un progetto completo e coordinato (che preveda una proposta per ognuno dei 3 elementi richiesti), mentre la restante parte ha caricato delle singole proposte che contengono solamente uno dei tre elementi. Nel caso i giurati fossero colpiti non da un progetto completo ma da singole proposte, i vincitori saranno tre, uno per ogni categoria. In attesa del voto finale di clienti e dipendenti Edenred, la community dei designers Zoppa ha già espresso le sue preferenze e stilato una classifica dei dieci migliori lavori. Il premio della critica è andato, quindi, ai primi tre creativi classificati.

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BRAND STRATEGY

Oro Saiwa on air a sostegno dei “cuori d’oro” d’Italia. Firma Havas Worldwide Milan

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Gli Oro Saiwa sono on air da domenica 1 Febbraio con la nuova campagna “Cuori d’oro” realizzata dall’agenzia creativa Havas Worldwide Milan.
Il key visual della campagna è proprio il cuore che simboleggia la bontà del biscotto ma anche la bontà di una marca da tanti anni impegnata in attività charity e di supporto alle famiglie.

Oro Saiwa, brand del gruppo Mondelez in Italia, con questa campagna promuove un’importante iniziativa di solidarietà a sostegno dei tanti “Cuori d’oro” d’Italia.
Per tutto il 2015 si potranno proporre e votare sul sito www.orosaiwa.it piccoli progetti di associazioni non profit: i più votati riceveranno da Oro Saiwa un contributo per la loro realizzazione.
Inoltre grazie alla rinnovata collaborazione tra Oro Saiwa e Banco Alimentare, ogni voto contribuirà a donare un biscotto alle famiglie più bisognose.
Hanno lavorato, sotto la direzione creativa di Lorenzo Crespi, il copywriter Riccardo Walchhutter e l’art director Diego Campana di Havas Worldwide Milan. La casa di produzione è BlowUpFilm e la regia di Miguel Bueno.
La pianificazione in TV e sul web è a cura di Aegis media.

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