AGENZIE

Il digital signage a fianco delle banche: la proposta di M-Cube

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Per far rifiorire la fiducia nel sistema bancario M-Cube propone di puntare sulle nuove tecnologie digitali, sempre più indispensabili alleate nel rapporto tra filiale e consumatore che richiede sempre più chiarezza e informazioni facilmente fruibili e comprensibili.

La comunicazione integrata diventa il focus delle strategie di comunicazione e marketing e il digital signage si contraddistingue come leva fortemente strategica e competitiva per questo settore.

 

“Il digital signage ha dato risultati molto soddisfacenti in questo settore e, sulla scia dell’esperienza anglosassone, stiamo mutuando questo approccio anche nel nostro Paese. La comunicazione con il risparmiatore è fondamentale, non va assolutamente sottovalutata” prosegue Comelli. “Questo è solo un primo passo, ci aspettiamo grandi evoluzioni nel banking per il digital signage”  dichiara Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube che aggiunge che “l’applicazione al banking sta dando risultati sorprendenti”.

“La flessibilità della piattaforma e la sua straordinaria capacità di adattamento ai software esistenti, gestionali, alle tecnologie mobili e agli eventuali sistemi esterni all’organizzazione, sono le risposte chiave ai bisogni attuali delle banche in tema di comunicazione, sia a livello informativo che commerciale” aggiunge Comelli.

 

Molteplici le applicazioni del formato all’interno degli istituti bancari: dai display in vetrina ai videowall nelle aree di attesa, dai display dislocati in filiale con finalità di comunicazione mirata in base all’audience presente ai chioschi interattivi.

aggiunge Comelli.

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NUMBER

Quanto sono social le banche? Lo svela il primo white paper di Social Minds

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Il lato social delle banche italiani è sotto i riflettori del primo white paper pubblicato da Social Minds. Obiettivo dell’operazione è analizzare il livello di adozione, utilizzo ed efficacia dei social media da parte del settore bancario in Italia.  45 le banche prese in considerazioni  (12 Spa o Popolari, 20 Bcc e 12 “Socialmente Attive”) per uno spaccato degli ambienti social aperti e le tipologie di contenuti veicolati attraverso una mappatura della varietà di attività e progetti social per mappare i vari livelli di strategie adottate dalle banche.

 

Tra i principali strumenti per comunicare con clienti e prospect, sono soprattutto le Banche Popolari a indicare un maggior uso di canali tradizionali (TV, stampa, etc., 38%); Newsletter e Forum di settore sono canali prediletti in particolare dalle Banche Spa (rispettivamente il 63% e il 23%); mentre sono le banche dirette/online/multicanale a dichiarare una maggiore propensione all’utilizzo di social media quali Blog (50%) e Social network (93%).

 

La ricerca Social Minds unisce tecniche tradizionali di indagine, con strumenti digitali per l’analisi e misurazione dei Social media, tra cui l’analisi delle conversazioni sui temi inerenti al banking, operata con il supporto tecnologico di Reputation Manager. Nel quadrimestre tra dicembre 2013 e marzo 2013 sono state categorizzate 774 conversazioni: il 56% delle rilevazioni si concentrano su «Linee Prodotti», di cui va sottolineata la predominanza di discussioni a carattere neutro (richieste di informazioni, consigli, consulenze tra utenti sui prodotti; il 28% delle conversazioni analizzate ruota intorno ai «Servizi Bancari», di cui quasi la metà emerge con tonalità negativa (soprattutto relative a storie personali e customer satisfaction); il 15% delle conversazioni osservate si riferisce ai «Brand» bancari (ossia si focalizzano sulle banche in generale o su qualche brand in particolare) e sono quasi equamente tripartite tra positive, negative e neutre, anche se si evince un sentiment negativo per quanto riguarda l’aspetto dell’immagine (nel quale rientrano i concetti di trasparenza, fiducia, innovazione).

 

 

Ad arricchire l’indagine 15 interviste in profondità a manager (7 Banche Spa-Popolari, 3 Bcc e 5 Banche dirette-online) che si occupano in prima linea di decisioni strategiche e operative sull’attività condotte attraverso i social. Alla fase qualitativa di analisi è stata affiancato un CAWI online al quale hanno partecipato 80 soggetti (su autocandidatura), operanti in Banche Spa (52%), Banche dirette/online/multicanale (20%) e Bcc (13%), e afferenti soprattutto all’area Marketing e Pubblicità (33%), Comunicazione e Affari Istituzionali (18%). Dalla survey quale emerge che oltre la metà delle banche partecipanti ha costituito un team di soggetti specificatamente dedicati alla gestione dei social media con (per il 24%) o senza (per il 43%) il supporto di agenzie esterne. Merita tuttavia enfasi il dato secondo cui, comunque, per il 30% dei rispondenti la gestione dei social a livello organizzativo è ancora da sviluppare o appaltata in toto all’esterno.

 

La ricerca completa sarà presentata in convegno a Milano l’11 luglio alle 10 al Palazzo Stelline (Sala Leonardo).

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MOBILE

ING DIRECT lancia la sua applicazione mobile gratuita

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L’“app”, pensata per sistemi operativi Android e iOS e scaricabile da Google Play e da iTunes Store, introduce nuove funzionalità mobile per i clienti ING DIRECT come la consultazione delle carte, il pagamento dei bollettini postali e la ricarica del cellulare dalla rubrica telefonica, rendendo ancora più interattiva e funzionale la consultazione della propria posizione cliente da cellulare, possibile da circa due anni attraverso la versione mobile del sito, m.ingdirect.it. Tutti i componenti dell’applicazione sono disegnati per fornire un’esperienza di interazione con la banca semplice e immediata, grazie anche all’introduzione di elementi grafici intuitivi.

Rispetto al sito mobile l’applicazione, sviluppata in collaborazione con Opentech rappresenta anche la possibilità di sfruttare le funzionalità tecnologiche del software e del telefono. Sarà infatti possibile, per esempio, pagare un bollettino postale fotografando il codice datamatrix (un codice a barre di forma quadrata, composto di celle bianche e nere) presente sul bollettino premarcato e compilare in automatico i campi necessari per procedere con il pagamento, ma anche ricaricare il credito di un numero telefonico, selezionandolo direttamente dalla propria rubrica.

I prodotti disponibili sull’applicazione ING DIRECT sono il conto deposito per le operazioni di bonifico, giroconto, alimentazione, consultazione Arancio+, il conto corrente per bonifico, giroconto, carta di credito, ricarica telefonica, prenotazione prelievo in filiale, bollettini postali, bollo auto e il mutuo per movimenti e prossima rata.

“Con la app mobile vogliamo offrire ai nostri clienti una modalità di interazione con la banca pratica e moderna – dichiara Damiano Castelli, CEO di ING DIRECT Italia – consentendo loro di contattarci attraverso uno degli strumenti digitali di maggiore successo tra gli italiani: lo smartphone, la cui diffusione è cresciuta del 9% solo nell’ultimo anno raggiungendo il 51,2% degli italiani. Oggi il 93% della nostra clientela opera attraverso i canali digitali, mentre solo nell’ultimo anno i clienti che hanno effettuato almeno un accesso al sito mobile sono aumentati del 92% rispetto al 2011. Crediamo che il mobile abbia tutta la potenzialità per diventare nel giro di qualche anno un canale di contatto e di utilizzo pressoché quotidiano della banca. A pochi giorni dal lancio della App in fase di test stiamo già registrando circa 2.500 downloads al giorno e ci attendiamo numeri anche maggiori in futuro”.

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