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“Parla la lingue dei tuoi ospiti”: Babbel, on air la nuova campagna dedicata all’offerta per le piccole strutture turistiche

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babbel spot

Nuovo progetto e nuova campagna, pensate entrambe per quelle piccole strutture turistiche che non hanno la forza dei grandi centri, ma vogliono comunque offrire lo standard più alto possibile. Pensa a loro Babbel nel lanciare We Speak Babbel, nuovo pacchetto (presentato questa mattina a Milano) pensato appositamente per queste realtà, nato con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra ospite e struttura ricevente, e offrire tutti quegli strumenti utili a migliorare settore del turismo. Questo nuovo progetto e la nuova campagna, che accompagnerà per 2 mesi We Speak Babbel, sono disponibili da oggi in Italia e in Spagna.

“Il target di questa nuova operazione sono soprattutto i piccoli imprenditori di piccole realtà, che non hanno le risorse (al contrario dei grandi gruppi e delle grandi catene) per accogliere in maniera ideale i turisti internazionali” racconta Biagio Di Leo, country manager del gruppo per il sud europa. “Con questo prodotto vogliamo aiutare e supportare chi ha bisogno di migliorare questo lato del proprio business. L’anno scorso, tramite una survey, abbiamo sottolineato come nei paesi del Sud Europa imparare una nuova lingua sia visto come fondamentale per fare carriera; per questo abbiamo deciso di lanciare questo nuovo servizio in Italia e Spagna, e questa nuova attività si pone al centro del nuovo corso che intendiamo dare al gruppo”. Gli interessati possono accedere all’offerta e ricevere un adesivo “fisico” da attaccare alla porta della propria struttura o in formato digitale da allegare alle email, al sito internet e a tutte le comunicazioni online, una sorta di “TripAdvisor delle lingue”.

I risultati di un sondaggio raccontato da Babbel dimostrano quanto le piccole strutture siano amate, ma necessitino di alcune migliorie dal punti di vista linguistico. Metà degli ospiti tranieri, infatti, preferisce questo tipo di alloggi (55%), ma solo il 19% ha potuto comunicare a un livello alto con lo staff in inglese (contro il 22% del personale dei grandi alberghi), un dato che diminuisce ulteriormente se si guarda la comunicazione nella lingua madre degli ospiti (solo l’8%). Il 29% ha inoltre affermato che si sarebbe trovato più a proprio agio se avesse potuto comunicare in inglese o nella lingua madre con il personale e il 19% è stato vittima di equivoci per l’impossibilità di comunicazione.

“Il claim della campagna, “Parla la lingua dei tuoi ospiti”, vuole sottolineare come l’accoglienza, dal check-in fino alle recensioni, sia importante per le strutture turistiche” continua il manager. “Soprattutto nel nostro paese, dove il livello di inglese non alto come nei paesi del nord Europa. Per questo abbiamo dato il via al progetto con corsi dedicati all’inglese, al tedesco e al russo, lingue degli stranieri che maggiormente decidono di passare le vacanze nel nostro paese. In futuro abbiamo comunque l’intenzione di allargare sia l’offerta linguistica che i settori a cui questa è dedicata (al momento abbiamo pensato maggiormente agli hotel, un domani punteremo ai ristoranti e ad altre strutture ricettive)”.

“La campagna è stata curata del tutto dalla nostra agenzia interna, Beat, che ha pensato sia alla produzione che alla pianificazione” conclude Biagio Di Leo. “Questa andrà a comporsi da una parte online da oggi sui canali social Facebook e YouTube, e da una parte display, in pianificazione fino a settembre. Il tutto declinato in due video, uno dai toni istituzionali e l’altro di testimonianza. Il primo video racconta con simpatia alcune situazioni e “misunderstanding” che possono verificarsi quando non si trova un terreno comune per comunicare. Il secondo invece vede come protagonista La Florida, agriturismo sito in Valtellina, che racconta quanto sia importante la conoscenze di lingue straniere”.

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Babbel lancia la campagna globale con Wieden+Kennedy London. In tv e sui canali social e digital

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Babbel

Babbel, la app leader nell’apprendimento delle lingue, lancia una nuova campagna globale, visivamente e tematicamente di un “altro pianeta”. La campagna, da oggi on air in TV, e declinata anche sui canali social e digital, è stata realizzata in collaborazione con Wieden+Kennedy London.

La campagna introduce un protagonista interplanetario a rappresentazione di tutti coloro che stanno imparando una nuova lingua: “Alexi” è infatti un extraterrestre appena arrivato sul Pianeta Terra, che incarna la sensazione di emarginazione comune a tutte le persone che si trovano in un paese straniero (o sistema solare) senza conoscerne l’idioma. L’idea ha dato vita a un video di due minuti per i social media e a due spot nel formato da 30 secondi per la TV.

 

 

“Per questa campagna abbiamo voluto puntare su un concetto nel quale potessero identificarsi tutti coloro che vogliono imparare una lingua e questo non è stato semplice”, afferma Sylvain Lierre, Director of Brand di Babbel. “Ma usare un alieno come protagonista ci ha permesso di dare un volto a quella sensazione di isolamento che tutti hanno provato, almeno una volta, indifferentemente dal paese di provenienza o dal proprio background”.

“Babbel è un’azienda che dà valore alla diversità e per noi era importante che questa campagna fosse improntata su un concetto inclusivo e universale”, commenta Sophy Woltman, Account Director di Wieden+Kennedy London. “Quale modo migliore di trasmettere la sensazione di emarginazione che prova chi si sente un outsider se non utilizzando come protagonista un alieno che sta cercando di imparare un’altra lingua con Babbel?

La campagna vede Alexi alle prese con diverse situazioni in cui non conoscere la lingua del posto può essere fonte di incomprensioni – dal dover chiedere indicazioni senza successo, al rimanere chiuso fuori da una stanza d’albergo fino allo scambiare una cosa seria per una battuta – lasciando il visitatore alieno costernato dalla sua inabilità nel farsi capire e costringendolo a trovare una soluzione al suo problema. Come direbbe Alexi “quando non conosci la lingua ti senti un outsider”.

Dopo aver scaricato la app di Babbel, tuttavia, Alexi possiede finalmente gli strumenti necessari per comunicare, stringere nuove amicizie, fare battute e sentirsi a casa sua in un mondo a cui prima sentiva di non appartenere. Il viaggio di Alexi rappresenta una metafora che riunisce tutti gli utenti di Babbel, rispecchiando il desiderio dell’azienda di stemperare la sensazione di inadeguatezza che prova chi si accinge ad apprendere una nuova lingua.

La campagna rafforza il posizionamento di Babbel tra gli “esperti della conversazione” e va ad aggiungersi ad altre campagne di successo create da W+K London per l’azienda nel 2016 e nel 2017.

CREDITS

W+K LONDON
Creative Director: Hollie Walker & Kit Dayaram
Creatives: Adam Newby, Will Wells, Tom Hall
Executive Creative Directors: Tony Davidson & Iain Tait
Account Director: Sophy Woltman
Account Manager: Sam Hunton
Planning Director: Andy Wright
Planner: Rachel Hamburger
TV Producer: Richard Adkins

TV PRODUCTION
Production Company: O Positive
Director: David Shane
Executive Producer: Nell Jordan & Ralph Laucella
Line Producer: Nell Jordan
Director of Photography: Tim Maurice-Jones
Editorial Company: The Quarry
Editor: Paul Watts
VFX Company: Time Based Arts
VFX Supervisor: Luke Todd
VFX Producer: Chris Aliano
Music Company: Mr Pape
Sound Company: Wave Studios
Sound Designer: Jack Sedgwick & Aaron Reynolds
Sound Producer: Ben Tomlin
International Versioning: Jam Worldwide

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Babbel lancia la nuova campagna per i paesi del Sud Europa, firma DUDE

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campagna babbel

Parte oggi la nuova campagna di comunicazione di Babbel. Una campagna a 360°, incentrata sull’importanza del saper parlare l’inglese per riuscire a crescere nel mondo del lavoro. Il tutto, con l’obiettivo di riuscire a posizionarsi al meglio soprattutto nel mercato del sud Europa, dove le motivazioni legate al mondo lavorativo ricoprono un ruolo fondamentale (ne avevamo parlato anche qui).

La campagna internazionale ha il via oggi in Italia, Spagna e Portogallo con un nuovo spot televisivo in due formati da 30 e 60 secondi. Ha curato il tutto DUDE, “agenzia milanese con cui non avevamo mai collaborato prima, perché ha una storia molto efficace (con gruppi come Netflix e Spotify) per quanto riguarda il segmento delle subscription”, ci racconta in esclusiva il country manager southern europe Biagio Di Leo. “Questo è molto importante in un paese come l’Italia, in cui si riscontrano molte difficoltà sotto questo punto di vista. Far capire il valore delle proprie subscription attraverso una campagna di comunicazione diventa, quindi, di fondamentale importanza”.

Babbel
Biagio Di Leo, Country Manager Southern Europe di Babbel

“Nei mercati sudeuropei, in particolare in quello italiano e spagnolo, abbiamo riscontrato come le motivazioni più forti nell’apprendimento di una nuova lingua si leghino a questioni di lavoro o a un miglioramento del proprio business”, prosegue Biagio Di Leo. “La ricerca ci ha mostrato come questa spinta sia costante nel tempo, è un effetto che accompagna gli utenti di queste country lungo tutto l’arco della vita. In questo senso, i dati che abbiamo raccolto sulle country europee sono stati importantissimi per delineare questa nostra campagna 2018. Le motivazioni che spingono gli utenti a usare l’app sono state al centro della nostra indagine: riuscire a capire perché gli utenti scaricano e si iscrivono a Babbel, intenderne le motivazioni, era importantissimo”.

Il messaggio di Babbel è chiaro: la app è uno strumento efficace per imparare l’inglese online e un valido aiuto per chi desidera accelerare la propria crescita professionale con risultati immediati. Evocativa, in questo senso, la campagna: “un impiegato non troppo cool, un po’ fantozziano, che, grazie ai miglioramenti nell’inglese, riesce letteralmente a “sfondare” nel mondo del lavoro”.

“Per quanto riguarda i media, la campagna sarà pianificata dapprima in televisione, da oggi fino a fine febbraio, in Italia, Spagna e Portogallo. Successivamente, nei prossimi mesi potremmo esportare i flight anche in paesi latino americani, come in Messico, Argentina e Brasile, ma al momento siamo maggiormente concentrati sul mercato europeo. Essendo una campagna integrata, alla televisione affiancheremo altri media (SEM, display, content) e, ovviamente, i social network, adattando i flight che passeranno in televisione”, conclude Di Leo.

 

CREDITS

anno 2018
creative DUDE
production DUDE

executive creative directors LIVIO BASOLI / LORENZO PICCHIOTTI
director Billions Of Millions
integrated production director MATTEO PECORARI
executive producer IVAN MERLO
account director ELENA PANZA
copywriter Emanuele Accurli Abenante
art director Alessio Salatino
account manager ILARIA BELCASTRO
dop Marcello Dapporto
producer MARTINA KIRKHAM
production manager Riccardo Cristiano
production coordinator SIMONE RADDI
editing SEBA MORANDO
color grading ORASH RAHNEMA
sound design The Music Bank
sound mix The Log Audio

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Babbel e Cambridge English, ecco l’English Test, nuovo sistema di valutazione linguistica

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Babbel

Come annunciato sul finire di luglio in esclusiva da MyMarketing.Net, Babbel e Cambridge English lanciano il Babbel English Test. Questo sistema di valutazione linguistica online permette agli adulti che imparano l’inglese di attestare le proprie capacità di ascolto e di lettura, dal livello A1 (principiante) fino al livello B1 (intermedio) incluso. Chi sostiene il test otterrà una certificazione del risultato raggiunto, che potrà essere scaricata e utilizzata per dimostrare le proprie competenze linguistiche a potenziali datori di lavoro, per prepararsi in vista di un esame, per arricchire il proprio profilo professionale online o per l’autovalutazione.

 

Il Babbel English Test è ora disponibile all’interno dei pacchetti del gruppo per il lavoro al prezzo di 59 € e sarà disponibile singolarmente a partire da ottobre 2017 al prezzo di 39 €. “L’apprendimento delle lingue online sta decisamente decollando,” ha detto Juliet Wilson, direttrice del dipartimento per le valutazioni linguistiche presso Cambridge English, “ma fino ad ora per gli studenti non è sempre stato facile capire se stessero davvero acquisendo le giuste competenze o dimostrare quale fosse il loro livello di inglese effettivo. Collaborando con Babbel, possiamo fornire a chi sta apprendendo una prova affidabile dei progressi fatti e una certificazione del risultato che dimostra ciò che si è imparato. Cambridge English esiste per aiutare le persone a imparare l’inglese e a dimostrare le loro competenze; abbiamo deciso di lavorare con Babbel perché siamo rimasti positivamente colpiti dall’energia e dalla dedizione che l’azienda dimostra nell’offrire un insegnamento linguistico di alta qualità”.

 

“Avendo alle spalle 10 anni di esperienza nell’insegnamento delle lingue online, siamo pienamente consapevoli della necessità di offrire test di lingua flessibili e sempre accessibili. Il nostro obiettivo primario era, però, quello di assicurare la qualità e la validità dell’esame” ha commentato Thomas Holl, co-fondatore di Babbel e attualmente Chief Strategy Officer.
“Per questo siamo incredibilmente orgogliosi di lanciare il Babbel English Test insieme a Cambridge English, il nome più noto e prestigioso nell’ambito della valutazione delle conoscenze linguistiche. Insieme abbiamo creato il miglior test di inglese esistente sul mercato dell’apprendimento online”. Il Babbel English Test è composto da circa 70 domande per sessione, studiate appositamente per testare diverse abilità di comprensione scritta e orale. Come anche nelle lezioni di Babbel, gli esercizi si rifanno a situazioni autentiche e tipiche della quotidianità. Includono, ad esempio, immagini di cartelloni e insegne, esercizi di ascolto con registrazioni di diversi accenti, trasmissioni radiofoniche e conversazioni. L’esame ha centinaia di potenziali variazioni, indipendentemente da quanto spesso venga sostenuto, e perciò sarà sempre diverso.

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FlixBus e Babbel insieme per il mese di agosto con un corso di lingua dedicato

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FlixBus e Babbel

Per tutto il mese di agosto, chi utilizzerà il servizio di FlixBus per viaggiare in Italia e in Europa potrà seguire gratuitamente i corsi offerti da Babbel, l’app per l’apprendimento delle lingue straniere.

FlixBus e Babbel intendono offrire a chi è diretto all’estero la possibilità di imparare qualche espressione utile prima di arrivare a destinazione, oppure di ottimizzare il tempo del viaggio approcciando una nuova lingua.

L’iniziativa interesserà sia alcune delle tratte internazionali più gettonate nel periodo estivo, come la Roma-Francoforte, la Venezia-Parigi e la Torino-Zagabria, sia numerose linee nazionali: ad esempio, chi viaggia tra Roma e Napoli e tra Roma e Bologna, o chi si sposta tra Milano e Firenze e tra Milano e Genova, potrà usufruire del servizio su numerosi degli autobus impiegati sul collegamento, ma i corsi saranno a disposizione anche di chi partirà da città più piccole come La Spezia, Parma, Siena, Ancona, Caserta e Lecce (e tante altre).

Fruire del servizio è molto semplice: basterà chiedere all’autista un codice da inserire sul sito o sull’app di Babbel dopo aver creato il proprio account. I corsi sono accessibili gratuitamente per una settimana, e si potrà scegliere fra tutte le 14 lingue disponibili. Oltre alle lingue più tradizionali, ci si potrà quindi mettere alla prova anche con qualcosa di più insolito, come lo svedese, il polacco, il turco o addirittura l’indonesiano, e seguire un corso dedicato per arricchire il proprio bagaglio culturale.

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Babbel, certificazioni in arrivo. La nostra intervista al Country Manager

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Babbel

Imperativo: non fermarsi mai. Continuare a evolvere, ascoltare gli utenti, mutare il proprio business, se necessario, o implementare la ricetta che ha portato al successo. Le ultime novità in casa Babbel sono un misto delle due cose: continuare a migliorare il proprio core business, continuando a sostenere gli utenti che vogliono imparare (o migliorare in) una lingua straniera; e contemporaneamente lanciare qualcosa di completamente nuovo, un’interessante novità per meglio riuscire a soddisfare l’utente affamato di idiomi stranieri. A raccontarci tutto nel dettaglio è Elisa Menozzi, Country Manager Souther Europe del gruppo.

[…]

 

A breve lancerete un nuovo progetto. Di cosa si tratta?
Quello italiano è uno dei mercati più mobile in Europa; insieme alla Spagna siamo quelli a cui piace di più lo smartphone. Un altro punto importante è gli utenti del nostro paesi amano molto la flessibilità: ci piace la libertà di stare, ma anche di andar via quando preferiamo. La novità importante riguarderà il lancio di questi nuovi bundle, una serie di certificati del Cambridge Institute per l’inglese. Stiamo lavorando per offrire lezioni live one-to-one con insegnanti tramite Skype, creando dei pacchetti che aiutino le persone a combinare queste nuove funzionalità. Creeremo un programma della durata di 3 mesi in cui l’utente viene guidato dal suo livello di conoscenza della lingua fino al livello successivo, con il certificato alla fine del corso. Mentre in questo momento Babbel Classic ha una struttura molto libera, cercheremo di dare, agli utenti che lo vogliono, un percorso guidato. Questa campagna Back to Work, visto come nel nostro paese la motivazione “carriera” è la più importante nell’imparare nuove lingue, è stata costruita pensando molto ai mercati sudeuropei, Italia e Spagna in particolare. Mi aspetto quindi che la reazione al messaggio sia ottima.

 

C’è stata un’esigenza particolare che vi ha spinto verso questa nuova direzione?
Come azienda c’è l’obiettivo di integrarci sempre di più, quindi creare un network di app e di servizi in cui Babbel diventa il punto di riferimento se si vuole imparare la lingua in qualsiasi senso. Noi siamo il punto di partenza, e poi ci si crea un mondo intorno. Per gli utenti non c’è un confine preciso tra quella che la app di Babbel e il mondo di Babbel, tutti i contenuti legati al nostro magazine, legati alla pubblicità, legati a tutti i mezzi. Noi vogliamo muoverci e seguire questo trend.
Quello che vediamo noi di Babbel è come gli utenti italiani sviluppino un rapporto molto forte con la app, gli rimangono fedeli, ma siano più utenti “stagionali”, che preferiscono prendersi delle pause durante l’anno, come in questo periodo estivo. Questo è un comportamento che non vediamo, ad esempio, in Germania o in Svizzera, dove si acquistano abbonamenti più lunghi, pagando meno, e si continua a frequentare i nostri servizi; l’utente italiano invece preferisce acquistare il proprio abbonamento mese per mese, adottando un comportamento che non è esattamente economico. Preferisce, insomma, la flessibilità, il non rimanere vincolato. Il nuovo progetto va proprio in questa direzione, offrire un percorso guidato con la massima flessibilità possibile.

 

Questo come lo comunicherete?
La campagna riguarderà tutti i media, ci sarà una promozione, ci saranno una campagna televisiva che ha sempre questo impatto più emotivo, una storia legata alla app, e poi comunicheremo tramite i mezzi online, dove c’è più spazio per spiegare questa offerta e andare nel dettaglio.

 

Leggi l’intervista completa su MyMarketing.Net!

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“Parla le lingue come hai sempre sognato”: on air la nuova campagna globale di Babbel

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Babbel lancia la nuova campagna globale

Babbel dà il via ad una campagna di brand a tutto tondo caratterizzata dal claim “Parla le lingue come hai sempre sognato”. Lo scopo è quello di posizionare il brand con chiarezza sul mercato globale mettendo in evidenza i punti di forza della app. Il messaggio: Babbel aiuta a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile e nel modo desiderato. Corsi sviluppati da esperti di didattica e lezioni basate su situazioni autentiche sono alla base del successo della app.

La campagna internazionale è cominciata il 24 ottobre in Germania. In Italia e in altri otto Paesi la campagna è invece partita il 30 ottobre. I due nuovi spot TV che danno il via alla campagna brand sono on air nel formato da 20 secondi.
Gli spot sono stati realizzati a stretto contatto con la rinomata agenzia creativa londinese Wieden+Kennedy che con la sua esclusiva lista di clienti si distingue come una delle più importanti al mondo. “Babbel si impegna ad aiutare chiunque a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile”, afferma Arne Schepker, CMO di Babbel. “Quando si tratta di scegliere un metodo di apprendimento linguistico online si tende a prendere decisioni spontanee. È quindi essenziale comunicare in modo chiaro il posizionamento di Babbel in questo campo restando così nel focus dei consumatori. Babbel si impegna ad aiutare chiunque a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile. Quando si tratta di scegliere un metodo di apprendimento linguistico online si tende a prendere decisioni spontanee. È quindi essenziale comunicare in modo chiaro il posizionamento di Babbel in questo campo restando così nel focus dei consumatori”.

I due spot, ambientati rispettivamente in Inghilterra e in Francia, si connotano per il registro linguistico caratteristico, l’inglese britannico del XVIII secolo e quello romantico di una brasserie francese. In queste due realtà si intromette improvvisamente l’utente, che tramite la conoscenza della sua lingua di studio perde il ruolo di semplice spettatore e diventa co-protagonista della storia. Lo scopo del team di Babbel, in collaborazione con Wieden+Kennedy, è stato quello di approfondire il messaggio di Babbel gettando nuova luce sui motivi che spingono ad imparare un’altra lingua.
Sophie Bodoh, Creative Director della Wieden+Kennedy commenta: “Sebbene ognuno abbia i propri personalissimi motivi per imparare una nuova lingua, abbiamo trovato un comune denominatore: tutti hanno una sorta di sogno su cosa significherebbe per loro riuscire a parlare una lingua correntemente. Usando il linguaggio familiare dei film di vari paesi, mostriamo come gli utenti di Babbel possano riuscire ad impersonare le proprie personali fantasie linguistiche.”

Con la campagna integrata, che oltre alla TV viene declinata anche sugli altri canali di comunicazione e di marketing, Babbel compie un passo importante, passando dal Direct Response Marketing ad una relazione più duratura con il consumatore.
Babbel raggiunge già nei suoi mercati chiave una brand awareness dal 50% all’80%. Si tratta quindi solo di posizionarsi in maniera più chiara raccontando cosa rende il brand davvero speciale: aiutare chiunque a parlare una nuova lingua proprio come ha sempre desiderato.

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Babbel sbarca negli Usa: nuova sede a New York. Al timone il cofondatore Thomas Holl

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L’app per imparare le lingue Babbel annuncia oggi l’apertura di una nuova sede negli Stati Uniti. Il cofondatore e direttore generale Thomas Holl, in qualità di presidente di Babbel Inc., dirigerà le attività a New York.

L’apertura dei nuovi uffici rappresenta un passo importante per la società fondata nel 2007 a Berlino: Babbel ha infatti già oggi un gran numero di utenti americani, che rappresentano una fetta significativa del giro di affari complessivo della società. L’offerta di corsi di lingue di Babbel è stata adattata al mercato statunitense ed è ora disponibile in un’apposita versione americana. Babbel sta inoltre ampliando in modo significativo le proprie attività di marketing negli Stati Uniti.

“Gli Stati Uniti rappresentano un potenziale enorme per Babbel: ci aspettiamo un tasso di crescita superiore a due cifre già nel 2015,” dichiara Thomas Holl, cofondatore e presidente di Babbel, Inc. “Babbel è l’unica app per l’apprendimento sviluppata da un team di linguisti e professionisti delle lingue con un’ampia offerta di corsi creati su misura per ogni lingua. L’alta qualità dei nostri corsi è riconosciuta e apprezzata non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, come riscontriamo nell’alto tasso di utilizzo delle nostre offerte premium.”

Negli Stati Uniti solo il 18% della popolazione è bilingue (rispetto al 53% in Europa). Che lo studio delle lingue straniere non sia un requisito né per l’istruzione scolastica né per la carriera professionale è un fatto che si rispecchia anche nelle motivazioni fornite dagli utenti americani di Babbel: solo il 5% afferma di voler imparare una lingua straniera per lavoro, mentre il 26% lo fa per interesse culturale, il 23% per i viaggi e il 20% col fine di mantenere allenato il cervello. L’offerta di Babbel, che consente di imparare le lingue in maniera indipendente dalla formazione scolastica o professionale, si rivolge quindi a un mercato particolarmente ricettivo.

“È la nostra missione rivoluzionare il mondo dell’apprendimento e definire uno standard di qualità in un settore ancora inesplorato”, aggiunge Markus Witte, fondatore e CEO di Babbel. “In passato l’apprendimento autonomo era un privilegio, ma Babbel sta cambiando completamente il modo in cui ci si approccia allo studio delle lingue, stimolando una tendenza che osserviamo già a livello globale tra tutti i nostri utenti.”

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