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Google presenta le Campagne Intelligenti: machine learning per le PMI

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campagne intelligenti

 

Google annuncia la disponibilità del suo nuovo strumento pubblicitario, le Campagne intelligenti, per tutte le attività commerciali anche in Italia. Le campagne intelligenti usano la tecnologia machine learning per creare annunci pertinenti basati sulle informazioni fornite da un’attività commerciale, dal suo sito web e dalla sua scheda di Google My Business. Le attività possono scegliere gli obiettivi per loro più importanti, come ricevere telefonate, concludere vendite online, ricevere richieste di informazioni sul loro sito web o attirare i clienti in negozio.

Il machine learning si mette quindi al lavoro creando automaticamente degli esempi di annunci da pubblicare sul motore di ricerca e su oltre 3 milioni di siti e app sulla Rete Display. Una volta approntata la campagna, la tecnologia la ottimizza automaticamente per ottenere i risultati specificati dall’azienda.

Una funzionalità particolarmente importante per le piccole imprese, che verrà lanciata più avanti nel corso dell’anno, è il selettore di immagini. Sarà possibile inserire gli asset già a disposizione dell’azienda, tra cui immagini, loghi, titoli e descrizioni, e le campagne intelligenti testeranno le combinazioni di testo e immagini per creare un annuncio display che ottenga il risultato migliore.

Con le campagne intelligenti gli inserzionisti possono tenere traccia dell’andamento degli annunci e verificare la loro efficacia nell’attrarre potenziali clienti. Per esempio, è possibile controllare il numero di volte in cui i clienti hanno visualizzato l’annuncio e quante volte vi hanno interagito, facendo clic per aprire il sito web dell’azienda o per fare una chiamata, quanto è l’ammontare della campagna e quali sono i relativi analytics.

“Più del 95% delle attività commerciali in Italia sono piccole o medie imprese”, commenta Fabio Ercolani (nella foto), Head of B2B marketing di Google in Italia. “Vogliamo che queste attività si concentrino sui loro prodotti e servizi, e sulla loro crescita, senza doversi preoccupare troppo di non avere le risorse o l’esperienza per il marketing digitale. Grazie a strumenti come le campagne intelligenti, le piccole imprese possono avere successo online senza doversi trasformare in esperti di digital advertising“.

Google continuerà ad aggiungere nuove funzionalità a Google Ads per aiutare a migliorare i risultati in modo semplice. Per esempio, stiamo testando le pagine di destinazione con “ottimizzazione automatica”: si tratta di pagine web per le piccole imprese ottimizzate automaticamente per gli annunci, che mettono in mostra le informazioni giuste riguardo a un prodotto o servizio in relazione alla creatività dell’annuncio.

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BRAND STRATEGY

ANES apre il 2019 con il più grande evento dedicato al Marketing B2B

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anes

Il 13 febbraio 2019 debutterà a Milano la prima edizione di un nuovo evento dedicato al Marketing 100% B2B. Ad ospitare l’iniziativa, attesa come la più grande del 2019 in tema di “futuro e innovazione del marketing B2B“, sarà la sede dell’Auditorium Giò Ponti di Assolombarda.

Organizzatrice dell’evento è ANES, l’Associazione degli Editori Specializzati e di Settore che attraverso il network delle sue oltre 1.000 testate cartacee e digitali raggiunge ogni mese un’audience di 6.000.000 di lettori tra imprese e operatori professionali.
Imprese che saranno ospiti dell’evento con i propri marketing manager, CEO, direttori vendita e commerciali per un momento di aggiornamento unico e nuovo a loro dedicato: speaker autorevoli e specializzati nel settore B2B, case histories, confronti e workshop tematici scandiranno l’agenda della giornata.

“Abbiamo pensato ad un evento innovativo, spiega il Presidente di ANES Andrea Boni, “una Conference che darà voce ai principali player del mercato B2B, mondo con cui i nostri mezzi dialogano ogni giorno. Un’occasione di confronto nuova nel suo genere perché 100% B2B, che nel tempo diventerà un appuntamento annuale di riferimento”.

Non mancheranno interazioni e momenti di approfondimento sui più caldi temi del momento; quattro le macro-aree tematiche della manifestazione: Smart Content, Lead Generation, Big Data, Marketing del Futuro.

Lo svolgimento dei lavori prenderà il via dalla voce delle aziende con la presentazione di un’indagine realizzata da Doxa in esclusiva per la B2B Marketing Conference.

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AZIENDE

Class Editori diventa media partner del Salone del Franchising Milano

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Class Editori- Salone del Franchising

Class Editori è da quest’anno media partner del Salone Franchising Milano, la fiera nazionale del commercio in affiliazione, giunta alla 33° edizione. Organizzata da Rds Expo e Campus Fandango Club, in collaborazione con Fiera Milano, l’edizione di quest’anno si terrà dal 25 al 27 ottobre 2018 a Milano, nel quartiere fieristico di Fieramilanocity.

Class Editori coprirà l’evento con i newspaper MF-Milano Finanza e ItaliaOggi, i magazine Class e Capital oltre che con il canale leader mondiale in economia e finanza Class CNBC (507 di SKY e in streaming su www.milanofinanza.it). La casa editrice realizzerà anche un numero speciale del mensile Capital dedicato a questo tema, per dare espressione in una formula unica ai temi più interessanti della manifestazione.

Inoltre, ClassPi e la struttura pubblicitaria del Salone, cooperano per massimizzare la partecipazione delle aziende interessate sia al Salone che ai media di Class Editori che si focalizzeranno sul tema.

Class Editori edita i newspaper (MF-Milano Finanza, MFFashion e ItaliaOggi), magazine (Capital, Class, Gambero Rosso, Gentleman, Patrimoni, MF International, MFF, MFL), l’agenzia di stampa MF-DowJonesNews, le tv Class CNBC, Class TV Moda e Class Life, la GO TV di Telesia, leader in Italia.

Salone Franchising Milano è l’unica fiera nazionale del franchising, evento B2B e tradizionale punto di riferimento di tutta la filiera del commercio in affiliazione: alla 33° edizione parteciperanno l’intera filiera del mondo dell’affiliazione, 200 catene distributive e tutti i player istituzionali e delegazioni internazionali.

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BRAND STRATEGY

Rajapack sceglie i giocatori del Piacenza Rugby per la sua nuova campagna digital

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Piacenza Rugby - Rajapack

Gli imballaggi Rajapack resistono a ogni placcaggio. È questo il claim della nuova campagna pubblicitaria che sarà online da oggi, lunedì 19 febbraio, fino all’11 marzo. Protagonisti della comunicazione digitale, non solo i prodotti offerti dall’azienda, ma anche la squadra del Piacenza Rugby intenta a testarne la robustezza e la resistenza.

Rajapack è una realtà B2B molto attiva sui social media e nel web marketing. Ecco perché la campagna, caratterizzata da video e fotografie, oltre a essere sul sito rajapack.it, sarà pianificata su Facebook e Youtube, sul web con campagne display in programmatic e veicolata dalla newsletter che raggiunge oltre 25.000 clienti.

La fotografia è stata affidata a Emanuela Gambazza, mentre la realizzazione del video alla casa di produzione Terratrema (regia Stefano Sampaolo, dop Marco Sgorbati, post produzione Omar Cristalli).

Tutta la squadra, sotto la direzione del direttore sportivo italo-neozelandese Kelly Rolleston, si è allenata con gli imballaggi Rajapack. Qualcuno ha placcato i sacchi di flo-pak, ovvero le patatine anti-shock utilizzate come riempitivo, altri hanno sfruttato la flessibilità della pellicola di film estensibile per fare trazioni alle braccia, sostituendola agli elastici, altri ancora hanno calciato e placcato le scatole in cartone americano Rajabox. Obiettivo della campagna è quello di comunicare la straordinaria resistenza dei imballaggi agli urti.

 

 

Rajapack ha scelto il rugby perché comunica forza, spirito di squadra e rispetto delle regole: valori in cui si identifica tutto il Gruppo RAJA, tanto che la campagna, dalla creatività italiana, è stata adattata e diffusa in tutti i Paesi europei in cui è presente la società.

“Il nostro impegno è proteggere i prodotti dei clienti per farli arrivare integri alla meta. Controlliamo ogni giorno la qualità dei nostri imballi per allenarli ai colpi più duri. Devono resistere a ogni placcaggio proprio come i rugbisti. Ringrazio tutti i giocatori del Piacenza Rugby per la simpatia e per l’entusiasmo che hanno messo in ogni test”, afferma Lorenza Zanardi, Direttore Generale di Rajapack Italia.

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AZIENDE

Italia Startup: al via il progetto di matchmaking tra domanda e offerta di innovazione

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Italia Startup

Nasce in Italia la prima piattaforma per il matchmaking tra la domanda e l’offerta di innovazione, che pone le startup al centro. Si tratta del progetto “Marketplace delle startup e per le startup” promosso da Italia Startup, l’Associazione no profit che rappresenta, sostiene e dà voce all’ecosistema dell’innovazione italiana. Il progetto, primo nel suo genere nel nostro Paese, si colloca tra le numerose iniziative dell’Associazione a sostegno delle imprese innovative e di tutto l’ecosistema italiano che le supporta.

La piattaforma ha l’obiettivo di aiutare le startup italiane ad accelerare il proprio accesso al mercato tramite un nuovo canale di contatto e di vendita, offrendo un’opportunità concreta di test e vendita di prodotti e di servizi, tra loro e verso imprese consolidate. Il portale consente alle startup, in particolare B2B, di mettere in vetrina in modo dettagliato i propri prodotti e servizi e di attivare contatti e transazioni direttamente online.

Le aziende possono offrire prodotti e servizi dedicati alle startup, avendo la possibilità di entrare in contatto diretto con imprese innovative italiane, in logica di open innovation e di partnership. Il networking che si attiva sul portale trova un’ulteriore opportunità negli incontri ed eventi offline che vengono organizzati ad hoc per tutte le aziende presenti sulla piattaforma.

“Ci fa piacere annunciare l’avvio di questo progetto che è a disposizione degli Associati e di tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano”, ha dichiarato Federico Barilli, Segretario Generale Italia Startup. “È un servizio di valore concreto per le startup, ospiti del portale in modalità gratuita nelle sua fase di test fino a giugno 2018 e anche per le aziende che hanno creduto nel progetto e che lo sostengono con convinzione. Consolidare l’approccio al mercato da parte delle startup, aiutando specularmente le aziende a offrire prodotti e servizi di valore per l’ecosistema startup, attiva un circolo virtuoso di contatti e di transazioni, a beneficio dell’innovazione del sistema industriale italiano”.

A oggi, il Marketplace conta già 20 startup attive (molte altre stanno salendo a bordo) e ha il supporto di prestigiosi sponsor quali Oracle, KPMG, OVH, TWT e il sostegno degli Studi Professionali ABCF, A&G, Di Stefano Associati, Milano Notai, Trevisan & Cuonzo Avvocati, della società di consulenza Tree e di StartupItalia!, il più autorevole magazine online sul mondo delle startup e dell’innovazione.

Inoltre sono numerosi gli enablers che lavorano con l’Associazione al successo del progetto: Cloudesire, EffettoDomino, Guanxi, HubSpot, iPress e Instilla, il cui supporto è fondamentale per la piattaforma di esposizione e vendita dei servizi, la comunicazione del progetto, l’onboarding delle startup e delle aziende, il marketing digitale dei prodotti/servizi ospitati, la generazione di contatti e di domanda.

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BRAND STRATEGY

Bormioli Rocco Pharma: la social media strategy B2B è sviluppata da Iaki su Linkedin

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bormioli rocco

Iaki ha sviluppato la B2B social media strategy di Bormioli Rocco Pharma, Business Unit del grande gruppo industriale che ha un fatturato complessivo di 440 milioni di euro. Linkedin è stato identificato come canale d’elezione per l’ambito B2B: Iaki ha aperto una Showcase Page, naturale estensione della principale pagina aziendale, che consente di soddisfare le esigenze specifiche del progetto, Obiettivo è veicolare contenuti rilevanti per chi opera nel packaging farmaceutico a livello internazionale, creando un’audience di potenziali clienti. La strategie è basata sulla creazione di contenuti di qualità, capaci di comunicare temi ad alta densità scientifica a chiunque operi nel settore.

Content creation e content curation hanno acquisito quindi un ruolo di primo piano per parlare a un’audience non esclusivamente tecnico-scientifica e favorire la lead generation, grazie al download dei documenti che avviene tramite una piattaforma educational realizzata da Iaki.
“Raggiungere un pubblico estremamente specializzato, instaurando con i professionisti del settore un dialogo diretto ed efficace”, spiega Elena Piazza, Marketing & Business Development Manager B.U. Pharma, “La Showcase Page su Linkedin ci ha permesso di raggiungere questo obiettivo, dando supporto e slancio al nostro progetto di internazionalizzazione negli U.S”.
“Il grande valore del progetto”, conferma il CEO di Iaki, Sandro Marchetti, “consiste nell’aver customizzato un canale social per centrare gli obiettivi dell’azienda, generando lead realmente in linea con le richieste”.

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COMMERCE

Sbarca in Italia TradeMachines, startup dedicata all’eCommerce B2B

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koch e Kloeckner di TradeMachines

Nata solamente nel 2013, in soli 3 anni è riuscita a conquistare il mondo nella compravendita di macchinari industriali e agricoli usati. Presente oggi in 92 paesi del mondo, TradesMachines, nata dall’idea di Heico Koch a Berlino, è pronta a dare l’assalto anche al mercato italiano. “Da un lato”, spiega Heico Koch, CEO di TradeMachines, “ci interessa la vocazione agricola e manifatturiera del Paese, dove sono presenti veri e propri distretti industriali e sistemi di produzione agricola e alimentare che ne fanno il target ideale per la nostra offerta. Dall’altro vogliamo cogliere il potenziale di sviluppo dell’eCommerce, che in Italia ha registrato crescite a doppia cifra negli ultimi due anni”.

Il mercato dei macchinari industriali usati, la cui aspettativa globale di crescita al 2019 è intorno a 1.2 trilioni di euro, fino a poco tempo fa era caratterizzato da una frammentazione dei canali di vendita che rendeva difficile mettere in contatto domanda e offerta, ostacolando le transazioni sulla lunga distanza. A cogliere questa mancanza è stato proprio Heico Koch, ingegnere meccanico tedesco che quattro anni fa ha fondato a Berlino Trademachines.com, startup con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento globale, trasparente e vantaggioso, per il mercato B2B dei macchinari usati. “Avendo contratti con i principali fornitori di macchine vendute all’asta in tutto il mondo”, prosegue Heico Koch, “TradeMachines trova in tempo reale le macchine industriali messe in vendita attraverso aste giudiziarie/industriali o in modo diretto nei cinque continenti. In questo modo i consumatori non solo possono comparare i prezzi, ma anche avere accesso a un’offerta molto più ampia”.

L’iscrizione alla piattaforma è completamente gratuita, sia per il venditore che per l’acquirente. TradeMachines, infatti, non riceve percentuali per le transazioni poiché genera reddito reindirizzando i potenziali acquirenti ai siti web dei venditori, secondo il modello di business definito costo per clic (CPC). Oltre a vendere macchine per il settore agricolo, TradeMachines copre anche i settori dell’edilizia, della lavorazione dei metalli e del legno e dell’industria agroalimentare, oltre che la compravendita di strumenti e macchinari più piccoli, come seghe per il legno, per il metallo e falciatrici. “TradeMachines si posiziona oggi come modello di quella che viene definita seconda digitalizzazione del mercato: quella in ambiente B2B e non più solo B2C”. L’idea di Koch – al cui fianco c’è Philipp Kloeckner, uno dei principali esperti di SEO in Germania e in Europa – si è rivelata vincente: in soli tre anni TradeMachines, raggruppando il 40% di tutte le macchine usate vendute all’asta in Europa e il 10% di quelle in tutto il mondo, ha superato il milione di macchine in inventario, permettendo ai 500 mila visitatori mensili di accedere in modo trasparente e vantaggioso all’offerta globale di questo tipo di prodotto. Dopo aver registrato nel biennio 2014/2016 una crescita nel volume delle vendite del 40% e un aumento nell’ultimo semestre del 10% del traffico di visitatori sul sito TradeMachines, già attiva nel mondo con 58 piattaforme locali, è pronta dunque ad affrontare il mercato italiano per posizionarsi anche in questo caso come leader per qualità e affidabilità.

Nella foto: Heico Koch e Philipp Kloeckner

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AZIENDE

Montanstahl rinnova l’incarico a Pro Web Consulting per il SEO del B2B

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Montanstahl rinnova l'incarico a Pro Web Consulting per SEO e B2B

Montanstahl, azienda svizzera specializzata nella produzione e distribuzione di profili speciali in acciaio e acciaio inossidabile, rinnova per il terzo anno consecutivo la propria collaborazione con Pro Web Consulting.
L’agenzia si occupa di tutti gli elementi che compongono la strategia SEO del Cliente: ottimizzazione On-site e attività Off-site, Search Intelligence e Web Analytics, grazie a un team dedicato capace di operare su più mercati globali. Un approccio focalizzato sull’internazionalità, quindi, assolutamente necessario per una Società con filiali in Europa, Asia e America.
“Le peculiarità di questo progetto sono sicuramente il business altamente specializzato e il respiro internazionale” commenta Serena Scotto, Account Manager di Pro Web, “grazie alla fiducia e alla flessibilità del board di Montanstahl, abbiamo potuto sperimentare differenti strategie, seguendo un percorso interessante ed efficace: un vero laboratorio di idee in continua evoluzione”.
“La verticalità del settore in cui Montanstahl opera è uno stimolo in più: se la SEO è importante per i settori consumer, diventa fondamentale per le eccellenze B2B che guardano al mercato globale” spiega Pasquale Gangemi, Head of Operations di Pro Web Consulting, “grazie al Web, oggi anche la filiera B2B va verso la disintermediazione, diventando più fluida: dunque, chi presidia i punti di accesso informativi, Google in primis, ottiene grandi vantaggi rispetto ai competitors, con benefici anche a livello di comunicazione ed awareness”.
“Montanstahl è una realtà nata in Ticino-Svizzera, ma con un focus rivolto alla clientela internazionale. Questo ci ha portato negli anni ad aprire filiali in diverse aree geografiche di particolare interesse strategico nel mondo. La nostra continua volontà di rafforzare e consolidare la nostra visibilità e presenza sui mercati richiede partner forti e specializzati” illustra Axel Dell’Orto, Sales Director di Montanstahl, “nell’ambito della gestione delle attività SEO questo partner lo abbiamo trovato in Pro Web Consulting. Grazie alle sue conoscenze e capacità, l’agenzia ci supporta nel raggiungimento dei target di visibilità e di lead-generation sui diversi mercati, ognuno con le proprie peculiarità da affrontare. In considerazione dell’ottima e proficua collaborazione degli anni passati, abbiamo deciso di rinnovare la nostra collaborazione con Pro Web Consulting”.

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NUMBER

eCommerce B2B, il mercato italiano vale 20 miliardi, ma il Paese è ancora indietro: i dati emersi al convegno Netcomm e Assolombarda

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Come accade in molti ambiti dell’economia digitale, l’Italia insegue anche in quel settore definito come ecommerce B2B. A certificarlo è la ricerca che Netcomm ha presentato in mattinata ad Assolombarda di Milano una ricerca, dal titolo “Il B2B e la trasformazione digitale nel rapporto tra imprese”, svolta in collaborazione con Cribis, IBM, Infogroup, Noovle e Posteitaliane, che ha coinvolto 500 imprese italiane B2B e B2Retail nei settori manifatturieri e commerciali: “il B2B rimane ancora uno sconosciuto in Italia”, afferma infatti Roberto Liscia, presidente Netcomm, aprendo i lavori; e il processo di digitalizzazione delle filiere commerciali nel B2B è percepito dalle imprese italiane più come un’opportunità di sviluppo (55%) che come una vera e propria rivoluzione dei modelli di business (46%).

Secondo una stima condotta dal Consorzio Netcomm, il valore delle transazioni digitali B2B in Italia si attesta a circa 18-23 miliardi di euro (escluso EDI, Electronic Data Interchange, scambio elettronico di dati secondo standard industriali), un valore maggiore dell’ecommerce B2C, che secondo le ultime rilevazioni condotte nell’Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano si attesta per il 2015 a 16,6 miliardi di euro. “Solo il 36% delle aziende B2B intervistate dichiara che i vertici aziendali hanno messo tra le loro priorità lo sviluppo di servizi digitali lungo le filiere commerciali B2B” continua Roberto Liscia. “Nella percezione della maggior parte degli intervistati, la diffusione del processo di digitalizzazione riguarda ancora poche aziende del loro settore, o nessuna. Il digitale sembra inoltre essere uno strumento utile principalmente per comunicare e per facilitare i processi operativi di gestione delle vendite e dei clienti. L’approccio al digitale delle aziende B2B italiane sembra, quindi, essere solo reattivo e in una prima fase di sviluppo, anche se impressiona il fatto che dei 7.500 siti italiani attivi nell’ecommerce B2B sono per il 76% microimprese, ovvero imprese con meno di 5 dipendenti”.

L’indagine rivela quindi che Il 12% delle imprese B2B interviste ha attivato una o più forme di vendita on-line, tra queste il 44% ha attivato la vendita diretta al cliente finale, disintermediando il distributore / retailer. Mentre il 24% ha attivato una o più servizi digitali nelle fase del pre o del post vendita e il 56% non ha attivato nessuna attività o servizio digitale nei processi commerciali. Infine, l’8% utilizza l’EDI (Electronic Data Interchange, scambio elettronico di dati secondo standard industriali). Il survey mostra anche che il 53% delle aziende intervistate ha fatto investimenti negli ultimi 12 mesi per sviluppare qualche elemento digitale nel processo commerciale. Ma le aree dove hanno investito maggiormente sono quelle più basiche e semplici, come lo sviluppo di contenuti inerenti ai prodotti (76%) e il web marketing (64%), mentre risultano agli ultimi posti gli investimenti in Mobile Commerce, in CRM e per lo sviluppo della presenza nei marketplace. Sembra che le aziende B2B italiane non vedano le enormi potenzialità offerte dal commercio digitale per crescere e per aprire nuovi mercati. Le imprese intervistate dichiarano che migliorare e innovare il servizio offerto ai clienti attuali è l’obiettivo principale dallo sviluppo del digitale (42%), più che la ricerca di nuovi clienti e mercati, considerata solo dal 37% delle aziende.

Va anche sottolineato che le imprese B2B percepiscono diversi ostacoli allo sviluppo del commercio elettronico. In primis la complessità del progetto nel suo insieme (29%), seguita dalla complessità della trasformazione del sistema logistico (16%). Tra le ragioni anche la scarsa propensione ad assumere personale dedicato ai canali e ai progetti digitali (23%), mentre è privilegiato lo sviluppo di competenze del personale già inserito in azienda (50%). L’approccio all’eCommerce sembra essere di natura tecnica e funzionale e meno strategico. Sono, infatti, i fornitori di Software e ICT (49%), la tipologia di fornitori che maggiormente supporta le aziende B2B nel processo di digitalizzazione, mentre le web agency (30%) e le società di consulenza (25%), hanno un ruolo minore. Ciò nonostante, il 35% delle aziende B2B che hanno già attivato l’eCommerce, dichiara maggiormente profittevoli i clienti che utilizzano entrambi i canali (on-line e canali tradizionali) rispetto ai clienti che comprano solo dai canali tradizionali. Dato che raggiunge il 47% fra le aziende B2Retail.

Dalla ricerca Netcomm emerge anche che i cambiamenti portati dal commercio elettronico nel B2B, non devono essere vissuti come una minaccia per i canali tradizionali. È, infatti, opinione diffusa tra le aziende B2B intervistate che le reti e i canali commerciali manterranno (45%), o modificheranno e aumenteranno il loro ruolo (39%) grazie al diffondersi dell’eCommerce nel B2B. Mentre ben il 47% delle aziende B2B intervistate ritiene che entro 5 anni scompariranno i cataloghi cartacei. Lo studio ha anche caratterizzato alcune dinamiche in atto nei processi di acquisto da parte delle aziende. Il 30% delle aziende buyer intervistate dichiara di utilizzare sempre o spesso il sito, i suoi servizi e contenuti per analizzare e valutare un fornitore. Ciò nonostante, i buyer hanno dichiarato che la disponibilità di strumenti digitali da parte del fornitore non viene ancora giudicata estremamente importante nell’influenzare le scelte di acquisto. Quello che i buyer si attendono dal processo di digitalizzazione dei fornitori è soprattutto il miglioramento delle tempistiche dei processi di acquisto (38%), mentre la riduzione dei costi di acquisto è un obiettivo per solo il 21% dei buyer intervistati.

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AZIENDE

Panasonic presenta, in occasione dell’IFSEC ’15, il nuovo portale dedicato ai partner B2B

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Panasonic presenta ad IFSEC ’15 un nuovo portale per i partner B2B, che consentirà ai distributori e rivenditori di prodotti per la sicurezza di accedere più agevolmente a informazioni di supporto nelle relazioni con la clientela e di registrare le nuove vendite.

Il servizio web-based sarà disponibile per i clienti di Panasonic Security Solutions in tutta Europa. Questa iniziativa prosegue la strategia che ha condotto all’apertura di portali analoghi per le divisioni Panasonic Visual Systems Solution e Communication Solution, in precedenza quest’anno.

I professionisti che vi aderiranno potranno accedere alle più recenti risorse tecniche, quali aggiornamenti software e firmware e istruzioni operative, informazioni sui prodotti come specifiche tecniche e immagini ad alta risoluzione, nonché al materiale marketing più aggiornato, tra cui brochure, dati sulla concorrenza, studi di mercato e altro ancora. Sul Portale i partner potranno trovare una library completa della  gamma prodotti, che comprende soluzioni TVCC, controllo accessi e video intercom, insieme ad informazioni dettagliate in tempo reale, grazie al collegamento con il database centrale.

Valerie Poret, Panasonic European Channel Marketing Manager, commenta: “Il Portale per i partner mette in comunicazione diretta Panasonic, i partner del canale e l’utente finale. I clienti sul portale possono consultare un’ampia gamma di risorse, grazie alle quali riusciranno a massimizzare le vendite e ad assicurare un servizio eccellente ai nostri clienti condivisi. Grazie al Portale nascerà una vera e proprio community di rivenditori, integratori di sistemi, distributori e consulenti, con accesso a qualsiasi prodotto, dalle telecamere di sicurezza alle soluzioni di comunicazione IP e ai display professionali”.

Il portale sarà disponibile in tutta Europa in cinque lingue, per poi passare a una copertura di 9 lingue in totale entro settembre.

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AZIENDE

Il futuro del sales è il B2All: il focus targato Logotel

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Logotel lancia, attraverso l’evento “Sales Now! – Comprendere oggi le trasformazioni che danno forma al domani”, le nuove sfide della vendita davanti a oltre 40 imprese del settore. “Viviamo nel momento più intelligentemente incerto degli ultimi 200 anni” ha detto Nicola Favini, General Manager di Logotel, “in cui tutto è in continua trasformazione e questo riguarda indubbiamente anche la vendita. Ormai non esiste più il ‘mio cliente’, oggi i clienti entrano ed escono e ci ‘impollinano’ con le loro scelte, con ciò che vedono, conoscono e acquisiscono, gli stessi cicli economici non durano più mesi, ma settimane e nel mercato prevale l’ipercompetizione di tutti contro tutti, per relazioni, attenzione tempo e soldi”. Tutto questo impone di ridisegnare i servizi di vendita: dal progettare nuovi contatti, canali e contenuti, alla definizione di nuovi k.p.i. di vendita, alle sinergie tra fisico e digitale, al ridisegno delle competenze e mestieri. Quali sono nello specifico le trasformazioni della vendita?

 

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BRAND STRATEGY

On air la campagna crossmediale di Embraco Europe. Libera firma la creatività

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Libera, società di consulenza creativa e strategica, dà vita al nuovo format di comunicazione per Embraco Europe, leader nel settore dei compressori per la refrigerazione.

“La piattaforma creativa è stata presentata a Norimberga in occasione della fiera internazionale Chillventa 2014″, afferma Roberto Botto, Direttore Clienti di Libera. “L’obiettivo dell’incarico è migliorare la brand awareness nel comparto aftermarket, sviluppando una campagna in grado di elevare la percezione della marca e posizionare Embraco come premium brand anche nel canale distributivo. La campagna si rivolge a un target di settore principalmente tecnico, distributori e installatori, e pone al centro della comunicazione la promessa di Embraco: soluzioni customizzabili per qualsiasi tipo di esigenza di refrigerazione”.

“Embraco aveva necessità di essere percepito come un brand funzionale, smart, vicino alle necessità dei clienti e in grado di offrire loro la massima semplicità”,  prosegue Enrico Chiadò Rana, Direttore Creativo di Libera. “Per questo abbiamo ideato una campagna multisoggetto che esprimesse le infinite possibilità dei compressori Embraco, basando la comunicazione su un concetto semplice e disarmante: Everything becomes a cooler. Perché la tecnologia offerta da Embraco libera la creatività, il design, le potenzialità, e la campagna interpreta esattamente questo, cogliendone il lato inaspettato in modo chiaro e subito fruibile. Un format key-visual che garantisce varietà espressiva e longevità, grazie a un meccanismo che può essere replicato in moltissime varianti. Lo shooting dei soggetti è stato curato dal fotografo Paolo Ranzani”.

“La collaborazione con Embraco – conclude Botto – ha previsto inoltre un restyle dei cataloghi prodotto, comunicazione p.o.p., l’ideazione di gadget e l’allestimento della grafica per lo stand a Chillventa 2014”.

 

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BRAND STRATEGY

Logotel lancia Wemotion, la nuova business community di Peugeot France

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Per la service design company Logotel si riaprono le porte del mercato transalpino e inizia una nuova avventura. L’azienda che in Francia ha già attiva una business community per Costa Crociere, ha lanciato Wemotion, la nuova business community di Peugeot France.

Un progetto che si preannuncia importante e ambizioso. Wemotion si rivolge infatti all’intera rete, commerciale e di post vendita, della multinazionale francese dell’auto, 15.000 addetti dislocati su tutta la filiera aziendale, dalla vendita del nuovo e dell’usato, al B2B, all’assistenza post vendita, ai ricambi. In linea con la consolidata esperienza attivata con il gruppo PSA in Italia da qualche anno, gli obiettivi della community sono molteplici: azzerare il time to market della comunicazione interna, ma anche aumentare il senso di appartenenza alla marca, allenare le nuove competenze commerciali e la qualità della relazione con il cliente, il tutto con un dispiego di soluzioni digitali.

Per cogliere questi traguardi, il team di Logotel che gestisce Wemotion farà leva su un processo di coprogettazione con il management del Cliente per mixare piani redazionali, piani di animazione e strumentazione social.

“Sarà una community molto focalizzata sui video – precisa Carlo Guarneri, Project Angel della neonata struttura francese – un ambito nel quale potremo contare sulla collaborazione degli uomini del marketing Peugeot che si prestano molto a utilizzare gli strumenti audiovisivi. Con  loro costruiremo, ad esempio, un palinsesto ricco di anteprime per rimettere al centro il “trade” nei processi di ingaggio e coinvolgerlo con maggiore responsabilità e partecipazione nelle attività di go to market. Wemotion è partita ufficialmente il 4 ottobre, in occasione del Salone Internazionale dell’automobile di Parigi dove è stata presentata in anteprima nazionale, ma dallo scorso giugno è già stata messa online una versione pilota del progetto per testare le logiche di engagement e community su un limitato numero di utenti, circa 3.000, geolocalizzati nella regione di Metz, nel nord est della Francia, “una regione – continua – che costituisce una case history molto interessante per l’ottima reattività e la propensione alla cultura digitale mostrata dalle persone coinvolte”.

“Con Wemotion per Peugeot France, si consolida la crescita organica extra Italia che Logotel ha ripreso ad avere dal 2013”, afferma Nicola Favini, Direttore Generale di Logotel. “Siamo quasi a fine anno e possiamo dire con tranquillità che oltre il 10% del business 2014 Logotel è oggi generato da progetti (design, digital ed education) internazionali”.

Wemotion va ad aggiungersi alle 25 business community già operanti in Italia per importanti imprese spesso multinazionali (tra le altre Citroen, Peugeot, Enel, Intesa San Paolo, Swarovski, Telecom Italia, Amplifon).

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