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Amazon scalza Google, domina il tech: la classifica “The Most Influential Brands” di Ipsos

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most influential brands ipsos

Influenza” e “identità“: due pilastri fondamentali per il mondo delle marche, due concetti chiave attraverso cui oggi si snoda l’amore verso i brand. Lo ha sottolineato a più riprese questa mattina Ipsos, durante la presentazione della classifica 2018 dei “The Most Influential Brands“; ovvero i 100 marchi che nel nostro paese (secondo l’opinione di otlre 4mila persone) sono in grado di influenzare le nostre vite.

Questa edizione ha voluto porre l’accento proprio sui concetti di influenza e identità per capire in che modo il brand può rafforzare la propria influenza permettendo ai propri clienti, utenti e consumatori di rappresentare ed esprimere la propria identità. Un tema, quello dell’identità, che sta assumendo un ruolo sempre più determinante per orientare le scelte di consumo. Il consumatore contemporaneo, senza più i forti valori di appartenenza tradizionali, trova nelle marche un nuovo elemento d’identificazione e, in alcuni casi, un vero e proprio facilitatore e alleato nella vita di tutti i giorni. Sono i brand capaci di mettere al centro l’individuo e di rifletterne i valori, quelli che, più di altri, sono anche in grado di ispirarne le scelte.

 

La classifica Ipsos

La top ten

Se si ragiona in termini di servizi e di capacità di soddisfare velocemente le esigenze, ecco che al primo posto della classifica 2018 di Ipsos compare Amazon; l’online retail divenuto parte integrante delle abitudini di acquisto per molti che, per la prima volta, spodesta il primato di Google. Seguono Whatsapp; Paypal (per la prima volta in top10); Facebook, Apple; Microsoft e YouTube; e chiudono Samsung e IKEA.

Due le new entry nella Top 10 2018: PayPal al quarto posto e IKEA al decimo. La società di pagamento digitale dal non aver mai fatto parte della classifica, entra con forza nel ranking, segno probabile di quanto la facilitazione dei processi quotidiani sia valore oltremodo determinante dell’influenza delle marche. IKEA, invece, si attesta come unico brand non tech e non di servizi che riesce a raggiungere per la prima volta la Top 10. Il colosso svedese si dimostra ancora una volta maestro nello storytelling incentrato sulla libertà di scelta che diventa espressione della propria identità.

Il mondo dell’entertainment

Il mondo dell’Entertainment merita una riflessione a parte perché emblema di come stia cambiando in maniera radicale il modo di fruizione da parte dei consumatori. Finita ormai l’era dei palinsesti fissi, il settore tv e dei nuovi servizi ad esso collegati è in continua evoluzione, impegnato in maniera quasi spasmodica nell’offrire un servizio il più possibile personalizzato, ampio, esclusivo e disponibile in qualsiasi momento.

Simbolo di queste rapide trasformazioni e della capacità di rispondere puntale alle esigenze dell’utente è la scesa in campo di Netflix che, nel giro di un solo anno, ottiene un avanzamento da record: se nella classifica 2017 il famoso portale di streaming era all’ottantesima posizione, nel 2018 si attesta al 26°. Un balzo in avanti di ben 60 posizioni che non fa altro che sottolineare “l’affaticamento” delle reti tradizionali a tenere il passo. Un’altra crescita significativa, sempre restando nel settore del consumo di entertainment, è quella di Spotify, piattaforma streaming musicale che registra un salto in avanti di quasi 30 posizioni rispetto al 2017.

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Instagram lancia un nuovo tool per le partnership commerciali

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Instagram nuovi tool per le aziende

Oggi Instagram annuncia un nuovo tool e più insight per i creatori di contenuti (influencer, editori) e per le aziende.

Nelle prossime settimane, gli utenti inizieranno a visualizzare una tag “Paid Partnership with” nei post e nelle Storie che i creatori di contenuti hanno creato in collaborazione con un’azienda.

Questo tool permette una maggiore trasparenza per la community di Instagram, e permetterà ai creatori di contenuti di taggare con facilità le aziende con le quali stanno collaborando.
Quando verrà utilizzato questo tag, inoltre, le aziende avranno accesso a una serie di insight riguardanti l’engagement creato da quel determinato post.

Le relazioni che le persone stringono su Instagram sono il motore della nostra community, e ciò che la rende unica. Anche le collaborazioni tra creatori di contenuti e aziende sono ormai una parte integrante dell’esperienza di Instagram.

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AZIENDE

Eudata ed Expert System insieme all’insegna dell’AI al servizio delle aziende

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chatbot norton

Eudata ed Expert System uniscono le forze per affiancare le aziende a innovare la relazione con i clienti, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale nelle attività di assistenza, supporto alle vendite e al marketing.

Grazie all’integrazione fra la tecnologia cognitiva Cogito e la suite omnichannel di Eudata, le aziende avranno l’opportunità di implementare rapidamente sistemi conversazionali (chatbot). Tali sistemi generano lo spostamento dal modello dove le persone si adattano al computer a quello dove è il computer ad adattarsi alle aspettative delle persone, con un duplice vantaggio: offrire agli utenti nuove modalità di accesso alle informazioni di interesse attraverso il dialogo automatico human-like, cioè esprimendosi liberamente come si farebbe via chat; incrementare l’efficienza operativa delle aziende, automatizzando attività ricorrenti che non richiedono capacità specifiche o competenze specializzate (recupero di informazioni standard, necessità di assistenza più comuni, richieste di preventivi, offerte comuni, ecc).

“Oggi assistiamo a un incremento esponenziale di interfacce conversazionali con cui gli utenti convivono e che si aspettano di usare nel dialogo con le aziende” ha dichiarato Sandro Parisi, CEO e founder di Eudata. “Questo si trasforma per i nostri clienti in volumi significativi di interazioni da gestire. Per migliorare l’esperienza cliente e non far lievitare i costi in modo incontrollato la soluzione più rapida è avvalersi di BOT. Eudata ed Expert System hanno voluto dare una risposta congiunta a questa esigenza del mercato, creando una soluzione dedicata alle grandi aziende con cui indirizzare rapidamente le esigenze, garantendo scalabilità, capacità di integrazione in contesti complessi e allineamento con le esigenze di business.”

“L’attenzione che le aziende rivolgono ai sistemi di intelligenza artificiale per customer care, vendite e marketing sta aumentando significativamente”, ha dichiarato Alessandro Monico, Sales Director di Expert System. “La nostra offerta chatbot è rivolta a dare una risposta concreta proprio a questo trend, mettendo a disposizione i benefici delle funzionalità cognitive di Cogito attraverso la piattaforma di Eudata per garantire sempre più efficacia, semplicità e livelli di efficienza incrementali”.

I sistemi chatbot di Eudata ed Expert System possono essere resi disponibili su dispositivi fissi, mobili o kiosk, con la possibilità per gli utenti di stabilire il dialogo via sms, email, persistent chat, Facebook, Twitter, Facebook Messenger, Telegram, Skype for business, real time chat. In modo estremamente semplice è inoltre possibile coinvolgere operatori umani con un passaggio di consegne dal BOT contestualizzato e trasparente per l’utente.

 

Fonte immagine: Ninja Marketing

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AZIENDE

Obiettivo: superare ogni confine. Tutti i nuovi strumenti di Facebook dedicati alle aziende

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Obiettivo: superare ogni confine. Tutti i nuovi strumenti di Facebook dedicati alle aziende

La connessione, al giorno d’oggi, non conosce più confini geografici. È per questo che la tecnologia, soprattutto quella mobile, deve procedere di pari passo e consentire alle aziende di trovare clienti in qualsiasi parte del mondo. Si stima che entro il 2018 le persone che accederanno a Internet da un dispositivo mobile saranno 2,3 miliardi (eMarketer, Agosto 2016). Connettendosi su dispositivi mobili, e su Facebook, le persone interagiscono con ciò che è importante per loro, anche quando tali prodotti o servizi sono offerti in altri Paesi. Oltre 1 miliardo di persone sul social è connesso ad almeno un’azienda in un Paese straniero (Dati interni Facebook, Agosto 2016) e 1,57 miliardi di persone accedono a Facebook ogni mese da mobile (Dati interni Facebook, Giugno 2016). Negli Stati Uniti, il 60% delle persone è connesso a un’azienda di un Paese straniero (Dati interni Facebook, Luglio 2016).
Facebook presenta oggi una nuova serie di risorse e soluzioni per aiutare tutte le aziende ad espandersi a livello globale, senza spostarsi. Ad esempio, una nuova funzione nello strumento Pubblico simile consente ora di raggiungere clienti simili a quelli che si hanno già, ma che si trovano in altri Paesi. Basta caricare un elenco dei clienti esistenti o dei contatti con elevato potenziale. Inoltre, gli inserzionisti che scelgono le conversioni sul sito Web o le installazioni dell’app mobile come obiettivo possono usare le nostre avanzate funzionalità di targetizzazione basate sulla posizione selezionando un’area geografica estesa o una zona economica. Il social mostrerà le inserzioni nelle regioni selezionate e ne ottimizzerà la pubblicazione per i Paesi che fanno registrare i ricavi maggiori. Facebook sta introducendo soluzioni per aiutare le aziende a ottimizzare la loro strategia globale per le campagne, inclusi webinar sul marketing internazionale con Facebook e un manuale sulla ricerca dei clienti giusti in nuovi Paesi. Le aziende stanno già usando il social per espandersi a livello globale. Ad esempio, la startup di abbigliamento turca Modanisa ha usato la nuova versione del nostro strumento Pubblico simile per trovare clienti in nuovi Paesi e ha registrato un ritorno sull’investimento 4 volte superiore rispetto alle campagne precedenti.
“La campagna basata sul pubblico simile internazionale di Facebook ci ha consentito di raggiungere gruppi di pubblico di nicchia e clienti in tutto il mondo. Il focus sui gruppi di pubblico di nicchia ha generato aumenti considerevoli dei tassi di acquisizione e ha supportato la nostra strategia di acquisizione globale” afferma Sami Güzel, General Manager & Partner, Modanisa, Turchia.
“Facebook ci ha aperto le porte a nuovi Paesi. È il primo canale di marketing che prendiamo in considerazione quando elaboriamo le nostre strategie di espansione. Facebook ci consente di espanderci in nuovi Paesi più velocemente di quanto avevamo pianificato, in modo efficace e flessibile” sostiene Frank Kang, CEO and Co-founder, Althea Beauty, Malesia
“Facebook e Instagram ci hanno davvero aiutato a crescere a livello internazionale: adesso effettuiamo consegne in 25 Paesi in tutto il mondo” dice Felix Ermer, cofondatore e CEO di Brooklyn Soap Company, Germania.

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È febbre Big Data, ma le aziende preparate sono poche: i dati DNV GL e GFK Eurisko

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I dati GFK Eurisko e DNV GL sulle aziende e i big data

Il 52% degli intervistati concorda sul fatto che i big data rappresentino un’opportunità in chiave di business, ma è solo il 23% a disporre di una strategia chiara. Le imprese, tuttavia, hanno il tema alto in agenda: il 65% si sta preparando a un futuro dove i big data giocheranno un ruolo significativo, il 76%, invece, manterrà o incrementerà gli investimenti dedicati. Questi i risultati che emergono da un’indagine internazionale svolta dall’ente di certificazione DNV GL – Business Assurance e dall’istituto di ricerca GFK Eurisko su circa 1200 professionisti che operano in aziende di settori diversi in Europa, nelle Americhe e in Asia.
I big data rappresentano un’opportunità per più della metà delle aziende intervistate, con punte di ben il 70% per quelle con oltre 1.000 addetti, mentre il 45% riconosce l’impatto diretto dei big data per il proprio modello economico. Ciononostante solo un’azienda su quattro sa sfruttare i big data per potenziare la produttività, a dimostrazione del fatto che la maggior parte delle imprese si accinge solo ora a sfruttarne il potenziale.
“I big data stanno cambiando le regole del gioco in tutta una serie di settori, prospettando nuove opportunità e nuove sfide. Ritengo che le aziende che valorizzano e attuano strategie e piani per sfruttare a pieno le informazioni dei loro data pool abbiano moltiplicato le occasioni per diventare più efficienti e soddisfare meglio il mercato e gli stakeholder”, dichiara Luca Crisciotti, CEO di DNV GL – Business Assurance.

 

Un nuovo viaggio
Per trarre benefici reali dai big data occorre innanzitutto implementare le tecnologie e la capacità analitica che consentono alle organizzazioni di interpretare le proprie raccolte di dati. I vantaggi arrivano quando si è in grado di capire meglio il settore, la clientela e il mercato di riferimento e di prendere decisioni sulla base di informazioni aggiornate per massimizzare la produttività o i risultati. La maggioranza delle aziende del campione ha intrapreso questo viaggio e la metà di quelle intervistate ha implementato almeno un’iniziativa in materia di big data. La maggior parte degli sforzi si concentra sulla creazione delle risorse e competenze necessarie per poter sfruttare i big data al massimo del potenziale. Il 28% ha migliorato la gestione delle informazioni e il 25% ha implementato nuove tecnologie e metodiche. Meno numerose le aziende che hanno intrapreso azioni che hanno influito sulla loro routine quotidiana: il 16% ha lavorato per cambiare la cultura o la struttura organizzativa, mentre il 15% ha mutato modello imprenditoriale.

 

Vantaggi e ostacoli
Tutte le aziende che sfruttano i big data hanno ottenuto benefici concreti. Il 23% dichiara di aver accresciuto l’efficienza, il 16% ha migliorato i processi decisionali e l’11% ne ha beneficiato in termini di risparmi. Nel 16% dei casi, grazie ai big data, sono migliorati customer experience e coinvolgimento; nel 9%, le relazioni con gli altri stakeholder. I principali fattori che impediscono alle aziende di progredire ulteriormente hanno a che vedere con la mancanza di una strategia d’insieme e di competenze tecniche (entrambe al 24%).
Prospettive future

I big data offrono un mondo di opportunità che le aziende non dovrebbero precludersi. Il 57% ritiene che i big data svolgeranno un ruolo importante nel medio termine e si stanno attrezzando (65%). La maggioranza ha programmato di mantenere invariati gli investimenti o di aumentarli (76%). Inoltre, sono in molti a pianificare cambiamenti significativi per il proprio personale, favorendo lo sviluppo di competenze interne specifiche (47%) o di partnership ad hoc (20%).
“La capacità di utilizzare i dati per ottenere conoscenze e intuizioni utili a orientare l’azione è imprescindibile per le aziende che vogliono continuare a crescere e a fare profitti. Il data analyst e il data scientist saranno figure cruciali nella maggior parte delle imprese nel prossimo futuro”, aggiunge ancora Luca Crisciotti.

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AZIENDE

IF! Italians Festival: aperte iscrizioni alla Masterclass Berlin School of Creative Leadership

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Sono aperte le iscrizioni sul sito ufficiale di IF! Italians Festival alla esclusiva Masterclass curata in collaborazione con la Berlin School of Creative Leadership, che offre il miglior Executive MBA in leadership creativa a livello mondiale ed è cultural partner della manifestazione promossa da Adci e ASSOCOM, in partnership con Google.

Il workshop, a partecipazione limitata, dal titolo Creative Leadership Acumen and Value Proposition: From Creative Service to Strategic Partner avrà una durata di due giorni e mezzo, e si svolgerà a partire dal pomeriggio di mercoledì 4 novembre (dalle ore 12:00 alle ore 18:00) e proseguirà nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 novembre (dalle ore 10:00 alle ore 18:30) all’interno della Sala Tre del Teatro Franco Parenti di Milano.

Rivolto alle agenzie, ai manager e ai professionisti del marketing e della comunicazione responsabili per la leadership interdisciplinare, lo sviluppo del business, la guida e la crescita delle proprie società, la Masterclass si svilupperà attraverso un programma dedicato alla “leadership esecutiva dinamica”, concentrandosi su una delle sfide più importanti delle agenzie di oggi: il superamento dei servizi creativi tradizionali per divenire un partner strategico essenziale.

La tre-giorni, dal costo di 1.200 euro (1.000 per i soci Adci e AssoCom) incluso il “3 Days Pass” per IF!, mira a formare leader pronti intellettualmente a questa trasformazione di business, nonché a fornire gli strumenti per strutturare il lavoro creativo e farlo funzionare come soluzione concreta per le sfide proposte dal cliente.
Nel corso della Masterclass, tenuta da Jamshid Alamuti, Managing Director della Berlin School, si partirà dalla definizione di leadership, passando per l’analisi della creatività legata alla cultura e ai valori, sino alla realizzazione di un vero piano per il cliente, immergendosi nei casi concreti di aziende di successo.

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AZIENDE

Digital Next continua ad espandersi in Europa e sbarca anche in Italia

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Digital Next, agenzia di marketing digitale di Manchester, continua ad espandersi in Europa con il lancio della sua divisione italiana che offre servizi sia ad aziende internazionali che vogliano espandere il loro volume d’affari in Italia come anche ad aziende italiane che vogliano espandere il loro volume d’affari all’estero. Il team italiano è situato negli uffici di Manchester ed è gestito dall’International Relationship Manager Giambattista Balletta.
Fra le prime aziende che si avvantaggiano di questi servizi vediamo due rinomate gallerie d’arte marchigiane www.thecircusart.it e www.smalltribute.it le quali stanno lavorando su una campagna di PR per lanciarsi anche nel Regno Unito. Fin dalla sua fondazione, cinque anni fa, Digital Next ha visto una crescita esponenziale globale e non solo nel Regno Unito, risultando nell’apertura di uffici in Australia, Irlanda e Svezia. Il suo co-fondatore Mark Blackhurst ha parlato all’evento UK Trade & Investment (UKTI) dove sull’argomento del SEO internazionale ha raccomandato fortemente alle aziende di guardare al mercato internazionale in Europa, Asia e Australia come mezzo di espansione e progresso.
Ha così commentato: “Forniamo consulenza e lavoriamo con aziende sia nuove che avviate e copriamo tutti gli aspetti delle strategie di marketing digitale, dalla creazione dei siti web alle campagne di marketing internazionale e abbiamo avuto successo sin dall’inizio.”
Il colosso del nordovest inglese continua a far parlare di sé in un ennesimo comunicato di successo dopo l’acquisizione nel Febbraio 2014 della Just Search, un altro gradino di crescita ed espansione della società.

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AZIENDE

Sbarca in Italia Think with Google, sito dedicato a agenzie, brand e professionisti del settore

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Debutta anche in Italia Think with Google, il sito realizzato da Google per le agenzie creative, brand e i professionisti del settore che desiderano aggiornarsi, consultare statistiche sui trend del momento e ispirarsi per creare campagne pubblicitarie più coinvolgenti realizzate sulle piattaforme digitali Google.

Sei le sezioni in cui si articola il sito e dove approfondire Storie di successo, Insight, Strumenti di pianificazione, Prospettive di mercato, Esempi di creatività e AD product.  Nella sezione “Storie di successo” sono a disposizione case study di aziende che, attraverso strategie di online marketing e l’utilizzo avanzato delle piattaforme digitali, sono riuscite a fidelizzare i propri clienti, aumentare le vendite o incrementare l’awareness. Non solo, all’interno anche una rubrica mensile che raccoglie la YouTube Ads Leadeboard italiana: la classifica delle pubblicità più popolari su YouTube, determinate utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube, come il numero di visualizzazioni nel nostro Paese e la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità.
Altro punto chiave di Think with Google è costituito dagli Insight, la sezione che rende disponibili infografiche e ricerche di mercato, con un focus su diversi mercati, pensata per venire incontro alle esigenze dei marketer. Nella sezione “Strumenti di pianificazione”, i professionisti del settore possono, invece, avere una visione generale dei tool offerti da Google per pianificare le proprie campagne. Chi è alla ricerca di ispirazione può prendere spunto dalla sezione “Esempi di creatività”, con campagne di comunicazione che, attraverso la tecnologia, hanno prodotto risultati inaspettati. L’ultima sezione “Ad product” è, invece, dedicata agli strumenti in grado di aiutare i professionisti della comunicazione a raggiungere il target di interesse, come gli annunci mobile, la rete display di Google e i DoubleClick.

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BRAND STRATEGY

In arrivo da Amazon il programma ‘Buoni Regalo’, dedicati alle aziende e ai dipendenti

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In arrivo in Italia il programma ‘Buoni Regalo Amazon.it‘, che consentirà alle aziende di utilizzare questi coupon per incentivare i propri dipendenti, premiare i fornitori o supportare le proprie attività marketing attraverso un servizio versatile, accessibile e affidabile.

Molto versatile l’utilizzo del programma del brand specializzato in ecommerce: esso infatti può rivelarsi uno strumento utile per ampliare i regali di una raccolta punti o fidelizzare i collaboratori influenzando il tasso di partecipazione a una ricerca di mercato. Può anche essere utilizzato come strumento per incentivare il proprio staff oppure come premio per un fornitore che ha migliorato le proprie performance. L’azienda può usufruire di questo strumento con due modalità: “Programma Aziende” e “Ordine Online”. Il primo è la soluzione offerta alle aziende che necessitano di grandi quantitativi di Buoni Regalo per le proprie operazioni di marketing e che desiderano utilizzare il nome e il logo di Amazon.it nei relativi materiali di marketing; questo programma è disponibile per ordinativi annuali del valore minimo di 5000€, include il supporto di un team dedicato e offre alle aziende la possibilità di gestire direttamente l’invio dei Buoni Regalo oppure di delegarlo ad Amazon. “Ordine Online” è invece il servizio indicato in caso di utilizzo dei Buoni Regalo più circoscritto. Consente di effettuare un ordine cumulativo fino a un massimo di 400 Buoni Regalo e di inviarli immediatamente via e-mail ai destinatari oppure di riceverli gratuitamente in un giorno lavorativo.

I Buoni Regalo sono disponibili in un’ampia gamma di formati, dal biglietto per invio postale al cofanetto regalo. Entrambi i servizi offrono inoltre la possibilità di scaricare i codici elettronici dei Buoni Regalo dal proprio account in un pratico file in formato CSV, per inviarli poi, al momento giusto, utilizzando i formati Amazon. Grazie a questo strumento, l’azienda non deve più preoccuparsi se il regalo risulti gradito o meno: un Buono Regalo Amazon.it è la porta d’accesso a milioni di prodotti appartenenti a ben 16 categorie, cioè Libri, Musica, MP3, Film, Videogiochi, Casa e Cucina, Giardino e Giardinaggio, Fai da te, Elettronica, Orologi, Gioielli, Scarpe e Borse, Giochi e Prima Infanzia, Sport e Tempo Libero, Auto e Moto e Informatica. Chi riceve il buono può utilizzarlo per acquistare i prodotti che desidera e lo può fare in ogni momento: gli ordini su Amazon.it possono essere effettuati 24 ore su 24 e il codice del Buono Regalo ha validità per 10 anni.

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BRAND STRATEGY

“It’s all possible”: la nuova brand identity di LG Electronics punta sulle esigenze del consumatore

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Ha debuttato ieri a New York con un video proiettato sul tabellone LG di Times Square la nuova brand identity del colosso coreano LG Electronics che punta su esperienze nuove, valori differenzianti e soprattutto sull’assoluta centralità dei bisogni del cliente. Tutto sintetizzato nel claim  “It’s all possibile” che affianca lo storico “Life’s Good”. Il nuovo corso verrà comunicato con una campagna unificata su scala globale declinata su diverse piattaforme di comunicazione come advertising online e offline, iniziative di in-store marketing ed eventi di lancio di nuovi prodotti per avere la massima visibilità.

 

 

Il nuovo concept mira a  fare un ulteriore passo verso le esigenze del consumatore, sempre più alla ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di semplificare la vita di tutti i giorni.

 

“Aumentare il feeling con il consumatore e la percezione del brand come portatore di valori positivi è diventato strategico”, ha dichiarato KI-wan Kim, executive vice president and global marketing officer di LG Electronics. “Ogni giorno l’azienda si ispira ai consumatori di tutto il mondo per progettare prodotti in grado di offrire un valore aggiunto e di rendere la vita di tutti i giorni più facile: questo è il messaggio che vogliamo comunicare con forza”.

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AZIENDE

Un anno di successi per Comer Industries nell’annual report digitale di Industree Group

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Comer Industries, azienda di progettazione e produzione di soluzioni per la trasmissione di potenza, si è affidata a Industree Group per la realizzazione di un nuovo progetto editoriale e digitale integrato, che ne fotografa gli ultimi 12 mesi di attività e presenta gli obiettivi strategici per il futuro.

“Abbiamo scelto di passare da un Annual Report tradizionale, in formato cartaceo, a un Annual Report digitale” – spiega Fabio Storchi, Presidente di Comer Industries – “per sottolineare anche con la scelta degli strumenti di comunicazione il dinamismo e l’innovazione che caratterizzano Comer Industries. Oltre ad accrescere la visibilità dell’azienda sul web, ci consente di raggiungere tutti i nostri stakeholder globali con più facilità. Per il passaggio al digitale di un progetto editoriale così articolato, abbiamo scelto di affidarci ancora una volta a Industree Group, agenzia in grado di assicurarci un approccio consulenziale integrato, con competenze che spaziano dall’ideazione del concept creativo alla produzione dei contributi fotografici e video, alla realizzazione del sito web.”

 

Antonio Sidoli, Direttore Creativo di Industree Group, presenta il concept del progetto: “Il mondo in cui Comer Industries si muove è ancora un grande campo da coltivare e in cui far crescere il business.
Questo concetto è espresso nell’homepage del sito dell’Annual Report 2012 con il claim “World is a field to grow”. L’idea che ha ispirato la veste grafica è la fondamentale importanza di ogni singola persona all’interno del mondo Comer Industries: per questo abbiamo suggerito di rendere i dipendenti protagonisti di un “tutto” fotografico che è più della somma delle singole polaroid che lo compongono.”

 

Industree Group ha curato creatività, veste grafica e la produzione di tutti i contenuti testuali, fotografici e video, oltre alla progettazione, realizzazione e messa online del presidio web http://annualreport.comerindustries.com.

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Le aziende italiane puntano sui social: investimenti a +8,5% nel 2013

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Presentata oggi a Milano l’indagine, realizzata dalla Divisione Ricerche di ANVED con la collaborazione di eCircle e Cribis D&B, sulle potenzialità dei social media quale strumento per raggiungere obiettivi di marketing e di vendite. Basata su un campione di oltre 3.000 aziende italiane, attive nei diversi merceologici, le ricerca è quest’anno alla sua seconda edizione: tra i risultati si nota un modesto incremento (dal 75 al 77%) della percentuale di imprese che utilizzano i social, mentre ben maggiore è la crescita dell’intensità d’uso.

Secondo le dichiarazione dei rispondenti, infatti, il 38% rafforzerà gli investimenti nel social nel 2013. Nonostante il contesto economico non particolarmente promettente, per il 44% delle aziende l’investimento aumenterà tra l’11% e il +50% in più (il 35% aumenterà sino al 10% in più). Calcolando una media ponderata, la ricerca stima che, in termini quantitativi, il mercato social crescerà quest’anno dell’8,5%.
Un dato, quest’ultimo, che contrasta con il grado modesto di soddisfazione espresso dalla aziende già attive in tale ambito: benché in crescita, solo il 16% si dichiara totalmente soddisfatto, mentre la metà si definisce tale solo in parte.
Va detto però che latitano ancora rilevazioni puntuali sui risultati degli investimenti. Solo un quarto delle aziende misura il ROI degli investimenti fatti nei social media, tuttavia settori tradizionalmente più abituati a lavorare sul rapporto costo/efficacia, come vendite a distanza ed ecommerce, presentano tassi di attenzione al ROI decisamente maggiori: rispettivamente il 66% e il 58%.
Per molte imprese, infatti, il ruolo dei social media si sostanzia soprattutto nel consolidare e trasmettere i valori del brand/azienda (57%), e nell’interazione con i clienti (53%): due elementi la cui misurazione in termini di valore oggettivo è per definizione aleatoria. Si allarga, comunque, anche l’impiego dei canali social per azioni più direttamente legate al business, quali attività promozionali o di vendita (34%). Cresce anche l’impiego dei social network per stimolare/raccogliere feedback su prodotti e/o servizi (26%): un fronte che si intreccia con la classiche attività di CRM.
Una lacuna che si evidenzia dalla ricerca è la ancor limitata presenza di strategie social chiare e definite, mentre al contrario appare diffusa la consapevolezza dell’uso che i consumatori fanno dei social network: scambio di opinioni/community (49%), fornire feedback su prodotti o servizi acquistati (35%), necessità di assistenza e customer care (32%), o trovare consigli sull’uso dei prodotti (25%).
Guardando all’interno delle aziende si nota che l’impegno delle risorse umane sul fronte social è ancora contenuto: solo 6 aziende su 10 hanno un team interno dedicato all’attività social che prevede 1 o massimo 2 persone, spesso non a tempo pieno. Il 30% del campione si avvale di supporti esterne, privilegiando strutture specializzate in Social Media Marketing rispetto ad agenzie di comunicazione.
Tra il 23% di imprese che non utilizzano strumenti social, infine, prevalgono quelle che forniscono come motivazione principale del “non uso” la mancanza di una strategia chiara sul mezzo, mentre solo l’11% non ritiene i social media un mezzo utile alle proprie politiche di marketing.
Una situazione destinata a cambiare nel prossimo futuro, poiché oltre la metà delle aziende attualmente “assenti” dei social affermano che rivedranno la loro posizione entro i prossimi 24 mesi.

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