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ASSOCOM e UNICOM deliberano l’associazione a UNA Aziende della Comunicazione Unite

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Si sono svolte nella giornata odierna le Assemblee Straordinarie di ASSOCOM e UNICOM, nel corso delle quali gli Associati hanno deliberato l’approvazione del progetto di fusione mediante incorporazione in UNA, Aziende della Comunicazione Unite, una nuova e innovativa realtà associativa nel mondo della comunicazione.

La fusione deliberata oggi diventerà effettiva una volta trascorsi i 60 giorni previsti per legge dal deposito del verbale.
A partire da tale data potrà essere convocata l’assemblea elettiva che nominerà il nuovo consiglio di UNA Aziende della Comunicazione Unite, all’interno del quale sarà individuato il Presidente. Fino alla data delle elezioni, le attività ordinarie di entrambe le associazioni saranno portate avanti dai membri dello Steering Commitee, già nominati come consiglieri pro-tempore di UNA.

 

Obiettivo di questo organismo è garantire continuità sui progetti già avviati, e soprattutto gestire le formalità che porteranno alle nuove elezioni, inclusa la definizione di una data per le stesse e le modalità e i tempi di raccolta delle candidature.

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A gennaio nasce UNA, la newco risultato della fusione di Assocom e Unicom

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Procede la strada intrapresa dalle due grandi associazioni italiane che rappresentano il mondo della comunicazione, AssoCom e Unicom, per dar vita al progetto di creare un’innovativa e unica realtà che sappia rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre più ricco e in fermento.

La fusione delle due realtà permetterà di fornire una reale e puntuale risposta a un mercato che lo richiede da tempo e troverà nella nuova associazione un reale punto di riferimento per accreditare e far crescere un comparto fortemente innovativo e che genera valore. L’intento di questa fusione è poter portare i temi della comunicazione ad un livello ancora superiore, dando voce alle grandi sigle quanto alle medie realtà, garantendo al contempo una forte capillarità territoriale.

Obiettivo ultimo quello di garantire rappresentatività all’intero comparto della comunicazione, dai centri media alle PR, passando per il mondo digitale, creativo e degli eventi. Alla base di tutto tre valori fondamentali: professionalità, serietà e qualità, condivisi tra le due associazioni e sui quali puntare in vista del nuovo progetto.

Un disegno ambizioso e di lungo percorso. A partire dalla definizione del nome che trova, ad oggi, in UNA – Associazione Aziende della Comunicazione Unite, un ampio riscontro. A lavorare sul progetto di fusione è stato nominato uno steering committee che si sta occupando della definizione dei dettagli di completamento del percorso di fusione.

Il progetto sul tavolo prevede che la newco possa essere operativa a partire da gennaio. La definizione della governance seguirà i tempi tecnici per indire nuove elezioni, che si terranno presumibilmente a primavera 2019, e fino a tale data a guidare sarà proprio lo steering committee. È anche allo studio una nuova modalità di contribuzione, proporzionale ai fatturati, che garantisca la massima equità per tutti gli associati.

“La comunicazione è un mercato in fortissimo fermento che, molto più di altri comparti, cresce e si trasforma con l’evolversi della società e dei suoi bisogni. Oggi questo mondo presenta peculiarità estremamente differenti da soli quindici anni fa e necessita pertanto di un punto di riferimento solido che possa comprenderne le esigenze e allo stesso tempo fornire risposte e supporti validi”, ha commentato Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom. “Professionalità, serietà e qualità saranno i driver che ci muoveranno”.

“Il mercato cambia e come tale le associazioni che lo rappresentano e gli attori che ne prendono parte. In questo scenario in continua evoluzione si iscrive questo progetto di fusione”, ha concluso Alessandro Ubertis, Presidente di Unicom. “È molto sfidante essere parte attiva di un tale cambiamento e sono sicuro che questo processo, in fase ancora di crescita e definizione, porterà a cultura e arricchimento intellettuale a tutti gli associati”.

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#instagency: il contest di ASSOCOM. C’è tempo fino all’11 novembre per partecipare

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Dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, per il terzo anno consecutivo torna #instagency, il contest ideato e promosso da ASSOCOM e Instagram che invita tutti i professionisti delle agenzie di comunicazione a raccontarsi, catturando i momenti della loro quotidianità lavorativa.

Se nella precedenti edizioni ad immortalare la vita di agenzia erano gli scatti, quest’anno non potevano mancare le stories che offrono ancora maggiore libertà creativa e narrativa. Instagram mette, infatti, a disposizione tutti i suoi tool per cui non c’è che da sbizzarrirsi tra Boomerang, Superzoom, filtri, GIF, sticker, musica e sondaggi.

C’è tempo fino all’11 novembre per partecipare. Durante la serata finale in programma il 21 novembre a Milano la giuria popolare decreterà il vincitore assoluto scelto tra i 10 finalisti selezionati dalla giuria di qualità.

“Per questa edizione di Instagency abbiamo deciso di sfidare la creatività dei professionisti d’agenzia con le stories”, afferma Emanuele Nenna, Presidente di ASSOCOM (nella foto). “Lo abbiamo fatto partendo dalla tesi che ormai tutto è stories e anche per seguire la naturale evoluzione del mezzo. Non cambia il motivo che ha decretato il successo di questo contest giunto ormai alla sua terza edizione e per il quale possiamo contare su una solida collaborazione con Facebook: raccontare e condividere con i filtri giusti, il dietro le quinte della vita d’agenzia”.

La partecipazione a #instagency è aperta ai singoli professionisti che lavorano in un’agenzia di comunicazione in Italia. È possibile leggere il regolamento completo e il brief qui.

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In Italia i Premi Effie, riconoscimento all’efficacia della comunicazione

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Arriva in Italia il Premio Effie Awards grazie a AssoCom e UPA, per la prima volta impegnate insieme nella gestione di un progetto di questo tipo. Si tratta di un prestigioso riconoscimento che premia le campagne di comunicazione che hanno raggiunto i migliori risultati di performance all’interno del proprio ambito, in base a obiettivi ben definiti e dichiarati.

“Siamo certi che la misurazione dell’efficacia sia una leva sempre più strategica nella ideazione delle campagne di comunicazione e che già dalla fase di gara possa davvero fare la differenza. Riteniamo però che sia necessario realizzare attività di formazione su questo tema, per sensibilizzare tutto il comparto, e siamo quindi davvero orgogliosi di poter collaborare con una realtà come UPA per raggiungere insieme questo obiettivo. L’obiettivo che ci siamo prefissi, e che rispecchia la mission internazionale, è quello di dare vita a un forum sull’efficacia della comunicazione per creare un dibattito sul tema”, ha commentato Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom. “Poter dimostrare quanto valga una buona campagna aiuterà sicuramente la crescita degli investimenti in questo ambito e siamo impazienti di vedere le candidature dei primi lavori”.

“L’obiettivo degli Effie Awards, oltre che premiare le idee che fanno strada, è quello di educare il sistema all’utilizzo di un metodo operativo che fissi chiari obiettivi e che riesca a misurare con precisione i risultati raggiunti aiutando aziende e agenzie a prendere le decisioni più appropriate”, ha aggiunto Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di UPA. “Tutto questo rappresenterà uno stimolo per le aziende a migliorarsi, una gratificazione per chi ha fatto un buon lavoro e contribuirà ad una crescita solida del mercato”.

L’apertura del bando e delle iscrizioni è prevista per novembre 2018 e potranno concorrere al premio tutte le iniziative di comunicazione che abbiano un percorso ottimale di costruzione e sviluppo della strategia, obiettivi precisi dichiarati e costantemente monitorati, e misurazione dei risultati e dal loro successo o meno.

Il premio è aperto a aziende, agenzie e centri media che potranno decidere a quali categorie iscriversi, privilegiando gli ambiti di appartenenza o gli obiettivi perseguiti o raggiunti. I criteri con cui saranno giudicate le campagne rispecchieranno gli standard internazionali poiché tutti i vincitori delle edizioni locali dei premi Effie entrano a far parte del ranking globale, l’Effie Index mondiale.

La giuria sarà composta da rappresentanti delle agenzie, delle aziende, dei media e delle istituzioni accademiche. Ogni anno sarà presieduta da una personalità diversa, in grado di rispecchiare la filosofia del Premio. Per la prima edizione è stato scelto Alberto Coperchini, Global Media Vice President Gruppo Barilla, che ha già preso parte, in rappresentanza dell’Italia alla Giuria EffieEurope. In vista del percorso che porterà alla giornata di premiazione, e per sottolineare l’importanza del dialogo sul tema dell’efficacia, UPA e AssoCom hanno organizzato una giornata di formazione strategica rivolta ad aziende e agenzie che è prevista per il 15 ottobre.

“Come forum con focus sui risultati per l’industria, Effie riunisce clienti, agenzie e media per discutere e celebrare l’efficacia del marketing”, ha dichiarato Traci Alford, Presidente e CEO di Effie Worldwide. “Siamo entusiasti di portare i Premi Effie in Italia e di dare il benvenuto al programma nella rete globale di Effie. Grazie al forte legame creatosi tra AssoCom e UPA siamo fiduciosi di realizzare un’organizzazione dinamica ed entusiasmante e non vediamo l’ora di collaborare con loro”.

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All’Ara Pacis di Roma la “Giornata del Futuro” del Gruppo Roncaglia

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gruppo roncaglia giornata del futuro

Una finestra aperta sugli scenari di domani, per condividere conoscenze, stimoli e riflessioni sulle trasformazioni in atto nel campo della scienza, della tecnologia, della cultura, della comunicazione, delle nostre città: è la “Giornata del Futuro”, evento ad inviti che il Gruppo Roncaglia organizza il 19 ottobre prossimo a Roma, presso l’Auditorium  del Museo dell’Ara Pacis, in via di Ripetta 190, dalle ore 9.00 alle 13.00.

Queste trasformazioni stanno cambiando il nostro modo di produrre, di lavorare, di aggregarci, di comunicare, di vivere. La vastità della loro dimensione e la rapidità delle loro ricadute stanno generando sia grandi aspettative che paure. In questo scenario, che muta di giorno in giorno, siamo certi che dobbiamo accettare la sfida di confrontarci con il Futuro, tentando di intervenire attivamente nel cambiamento.
Engage the future è infatti il motto del Gruppo Roncaglia, che in oltre 40 anni di attività ha saputo evolversi in sinergia con il cambiamento facendo di creatività, innovazione e performance i cardini del suo approccio alla comunicazione.

L’iniziativa ospiterà gli interventi di speaker di grande prestigio ed autorevolezza, italiani ed internazionali, che con il loro pensiero e la loro visione contribuiranno a prefigurare il complesso mosaico del Futuro che ci attende.

“Gestire le trasformazioni governando gli aspetti strategici e organizzativi  è una necessità prioritaria per ogni azienda”,  spiega Paolo Roncaglia, General Manager della Roncaglia Digital Marketing. “Con questa nostra iniziativa  vogliamo aprire un dialogo con quegli imprenditori che non vogliono semplicemente adattarsi a quello che verrà, ma vogliono innovare anticipando il futuro”.

La “Giornata del Futuro” ha ottenuto il Patrocinio di Unindustria, Associazione territoriale del Lazio aderente a Confindustria; di UPA, Utenti Pubblicità Associati, e di ASSOCOM, Associazione delle Aziende di Comunicazione.

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AssoCom: Comunicare Domani. Gare media a rischio di disperdere valore

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domani media

Un mercato in crescita per il quarto anno consecutivo, ma che al suo interno sta subendo una profonda trasformazione che apre tematiche nuove, come il rischio di dispersione del valore, che la gestione delle numerose gare rischia di favorire. Questa è la fotografia di Comunicare Domani, l’annuale evento di AssoCom, l’associazione di categoria che rappresenta e promuove le aziende di comunicazione, che si è tenuto oggi presso l’Aula Magna dello IULM.
“Creare insieme ad Unicom un’associazione unica, nuova, più fresca, in linea con le altre associazioni internazionali. Unire le forze per essere più moderni”, ha esordito Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom, presentando il progetto in divenire. “La nuova associazione prevede un allargamento per dare valore alle differenze ma sotto un unico cappello che proprio dalle differenze possa prendere la sua forza”.

“Perseguiamo una collaborazione stretta tra associazione delle agenzie e associazione dei clienti”, ha aggiunto Nenna. “A breve presenteremo il libro sulle Gare, una sorta di “manuale d’uso” per la creatività e il media, che detta regole, dà indicazioni per spiegare come il rispetto di tali regole crea un circolo virtuoso in termini di risparmio di tempo e denaro”.

Presentando il lavoro sulla Gare Media, il Presidente ha ricordato l’impegno di strutture del Gruppo WWP, attualmente non socio dell’associazione, “ma le cui dimensioni non permettono di essere ignorato nell’affrontare problematiche di sistema”.
“La salute del comparto che non passa solo dai numeri”, ha concluso Nenna. “Parlare di gare media ben fatte significa per noi assumere un ruolo attivo nella ridefinizione delle regole del gioco, con l’obiettivo di tenere correttezza e trasparenza di tutti gli operatori al centro dell’attenzione”.

“Il nostro obiettivo è riuscire ad avere delle chiare e condivise indicazioni per uno strumento essenziale come le gare media, per fare in modo che si operi con trasparenza per ottenere il meglio per il mercato”, ha aggiunto Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom. “Una corretta gestione delle gare media è un tema che coinvolge tutti gli operatori della filiera dalle agenzie ai publisher e mette tutti gli attori nelle condizioni di lavorare al meglio delle loro possibilità”
Nel 2017 sono state rilevate 77 gare a cui hanno preso parte i soci di AssoCom, per un valore di 550 milioni di budget: un numero rilevante, come se tutto il settore automotive fosse stato assegnato di nuovo con una consultazione.
“Noi vogliamo degli auditor bravissimi”, ha sottolineato Girelli, “è molto importante che all’auditing possano partecipare solo grandi professionisti”.

Il tema è stato ulteriomente discusso dall’Avv. Stefano Morri, dello Studio Morri Rossetti, che ha inizialmente confessato la propria errata percezione circa il potere dei Centri Media, visti “come i bulli del quartiere”, quando in realtà, “da dieci anni a questa parte sono stati scalzati dalla loro centralità”.
Basti guardare alla formulazione delle gara: Non Disclosure Agreement imposti per la partecipazione, informazioni riservate messe a disposizione dei Auditor senza obblighi esplicitati, brief cambiati in corso d’opera e aggiunta di ulteriori step alla fine del processo (round di negoziazione).
“Senza contare – spesso – il doppio ruolo di Auditor che sono anche player del mercato. È il momento di inviare un segnale all’AgCom (o all’Antitrust) per trovare un nuovo equilibrio”, ha concluso Morri.

Gli effetti delle gare media sono stati poi analizzati nel dettaglio nel corso di una tavola rotonda, moderata da Giorgio Tettamanti Portavoce Media Hub AssoCom, sui rischi che corre il mercato, alla quale hanno partecipano Massimo Martellini, Presidente FCP, Matteo Cardani, Presidente FCP AssoTV, Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia e Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom.

Vista la rilevanza dell’argomento, AssoCom ha voluto poi offrire la prospettiva Europea, con l’intervento di Jon Chase, Head Media Council EACA, per un confronto su come gli altri Paesi stiano affrontando questo tema che si presenta con caratteristiche simili un po’ in tutto il continente. “C’è già un tavolo partecipato da tutte le componenti al lavoro per individuare delle possibili soluzioni”, ha spiegato Chase, “L’obiettivo è aumentare la fiducia tra tutte le parti in causa: investitori, centri media, editori e consulenti, per arrivare a una “bullet proof guarantee” attenta ai conflitti di interesse e basata sulla confidenzialità di quanto comunicato e sui NDA”.

Concetti ripresi in chiusura da Paolo Stucchi, consigliere AssoCom, che ha ribadito come la fiducia reciproca non può che arrivare da “confidenzialità, professionalità e terzietà da parte di tutti gli operatori, ciascuno in funzione del proprio ruolo”, leggendo poi una lettera aperta agli associati, alle associazioni, alle aziende, per sensibilizzare sul tema e soprattutto per invitare tutte le parti coinvolte a partecipare al tavolo di lavoro sulle gare e su tutti i temi del mercato media, dando quindi un “Arrivederci a settembre”.

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Un mercato in crescita costante. La media inflation come benchmark per il futuro

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media inflation

Un mercato che si conferma in crescita per il quarto anno consecutivo, ma che al suo interno sta subendo una profonda trasformazione: questa mattina nell’Aula Magna dello IULM è toccato a Guido Surci, Presidente Centro Studi AssoCom, illustrare le stime sugli investimenti pubblicitari, guardando all’anno in corso e al futuro prossimo.

Valore e Trasformazione sono i due elementi che caratterizzano il mercato della comunicazione, ma sono anche le parole che ci portano in ufficio tutti i giorni. Purtroppo, a guardare i numeri non c’è tutto questo entusiasmo: il mercato cresce dell’1,9 per cento nel 2018 e si prevede una crescita dell’1,3 nel 2019”, ha esordito Surci.

Un dato che tiene conto della crescita del digital (+7,6%) e di radio e tv (+3,5% e +1,2%) che nel 2018 beneficiano di un grande evento sportivo come la Coppa del Mondo. Continua invece l’importante flessione della carta stampata, che vede sia i periodici sia i quotidiani in forte negativo (-7,9% e -8,9%) rispetto all’anno precedente.
Numeri che, tuttavia, danno segnali importanti: per la prima volta in Italia la tv scenderà nel 2019 sotto il 50% degli investimenti; il digital arriverà a valere 2 miliardi e 200 milioni entro la fine del 2019, superando la soglia del 28%. Il 21,6% è ciò che rimarrà agli altri mezzi: bene la radio, bene l’affissione, soffre la carta ma la concorrenza è sui device, non sui contenuti.

“Il comparto digitale è fatto ormai di mass media: video, display, search – che si dividono equamente il mercato – sono inferiori, in termini di investimenti, solo alla tv”, ha continuato Surci.
Il formato che cresce senza soste è il video per il quale si prevede un’ascesa dal 7,4% dell’anno corrente al 9,7% dell’anno venturo del totale degli investimenti media italiani.

Un discorso a parte merita il mobile, che supera il 50% degli investimenti. “Una crescita che, tuttavia, ci mette sempre all’inseguimento di qualcuno che è più veloce di noi: il consumatore finale che ormai ha raggiunto il 78% del consumo totale di internet da mobile)”, ha sottolineato Surci.

Novità dell’edizione 2018 di Comunicare Domani è stata la presentazione pubblica – per la prima volta – del dato di Media Inflation, ovvero dell’aumento del prezzo degli spazi pubblicitari. Un vero e proprio dato di inflazione anno su anno, calcolato tenendo presente anche il livello di audience che ogni inserzione è in grado di generare.

“Non c’è niente di peggio dell’inflazione per abbattere il mercato”, ha commentato Surci. “Non bisogna dimenticare, però, che l’aumento dei prezzi è guidato dall’innovazione e dalla qualità e ha quindi una valenza economica che può aiutare a fare chiarezza nel mercato delle gare media e che si propone come benchmark per il mercato”.

La Media Inflation segna +2,4% per la tv, +1,5% per la radio e +0,7% per la carta stampata. Il dato della televisione riflette gli investimenti sul palinsesto che per la prima volta dopo molti anni ha rivisto la Coppa del Mondo interamente in chiaro. Considerata la netta flessione del mercato della carta stampata, un dato del genere, per quanto inferiore all’1% riflette anch’esso il lavoro di qualità di alcuni editori. La radio beneficia di una buona domanda per un media performante nel raggiungere le audience in movimento. Più alte le percentuali del digital, dove il display rich media si attesta sul +3,3% e i video online di qualità sul +3,9%, a fronte di una forte domanda.

“Valore e trasformazione quando si incontrano rappresentano il meglio della nostra industry. Siamo all’inseguimento del consumatore – questo è vero – ma non siamo una industry low cost perché troppa parte del nostro tempo è investita in trasformazione e innovazione”, ha concluso Guido Surci.

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Assocom: al via con la nomina dei coordinatori i due hub Media e Digital&Innovation

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emanuele nenna assocom

Assocom ha ufficializzato con la nomina dei portavoce l’inizio delle attività di due nuovi Hub verticali, Media e Digital&Innovation, che si affiancano a PR Hub, giù attivo all’interno dell’associazione da circa due anni.

Assocom prosegue in questo modo nella sua linea strategica che punta, da un lato, al consolidamento di tutto l’eterogeneo mondo della comunicazione, per un sempre maggiore impatto sul mercato, e dall’altra a dar voce e rappresentatività alle competenze verticali e alle eccellenze presenti all’interno dell’Associazione.

“Assocom rappresenta la comunicazione contemporanea, e per farlo al meglio deve sapersi evolvere insieme al mercato”, commenta il Presidente Emanuele Nenna (nella foto). “Il modello degli hub ci consentirà anche di aggregare nuove realtà, che sentono forte l’esigenza di un’etichetta verticale per difendere interessi specifici, ma al tempo stesso condividono una visione in cui unire le forze consente di fare cose più grandi e rilevanti di quelle che singoli gruppi potrebbero fare da soli”.

Gli Hub avranno il compito di rappresentare l’Associazione su tavoli specifici, promuovere azioni, progetti e campagne per la valorizzazione di professionalità verticali, intervenire a nome di Assocom su temi che richiedano competenze mirate. Con l’obiettivo di contribuire, con brand diversi, al posizionamento di Assocom come punto di riferimento autorevole in tutti gli ambiti della comunicazione. Precursore di questa filosofia e di questo modus operandi è stata PR Hub, il primo dei tre gruppi di lavoro dedicato al mercato PR che ha visto la luce circa due anni fa.

Alla base della segmentazione verticale c’è massima flessibilità, elemento tipico che caratterizza tutta la comunicazione oggi. Gli associati hanno, pertanto, la possibilità di aderire a più Hub, assecondando così le diverse anime che convivono all’interno di una stessa azienda.

Un ruolo fondamentale all’interno di questi gruppi di lavoro verrà giocato dai coordinatori, scelti dalle agenzie appartenenti ai singoli Hub e ratificati dal Consiglio di Assocom. I rappresentanti avranno il duplice compito di gestire e coordinare i lavori del singolo gruppo e di interfacciarsi con l’esterno, come portavoce del suo specifico settore. Le tre figure saranno infatti titolate a rappresentare il mercato e l’Associazione in eventi verticali. Andrea Cornelli prosegue nel suo ruolo di Coordinatore di PrHub di cui è stato elemento fondante sin dal suo esordio, Giorgio Tettamanti, CEO Media Brands di Dentsu Aegis Network Italia, rappresenterà il MediaHub mentre ai partner di We Are Social, rappresentati formalmente da Ottavio Nava (Co-Founder & CEO Italy) il ruolo di coordinatore per il Digital&Innovation Hub.

 

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Assemblea Assocom: 97 agenzie associate. Prosegue il cammino di fusione con Unicom.

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Chiusura di bilancio a +60.000 Euro (contro i 35.000 stimati in sede previsionale), e le dimissioni di Andrea Cornelli dal Consiglio Direttivo, in seguito alla sua uscita – prevista per fine dicembre – da Ketchum PR, sostituito dal primo dei non-eletti, Massimo Romano di Spencer&Lewis.
E poi l’avvio di due nuovi Hub, quello Media e quello Digital & Innovation, oltre alla formalizzazione del PR Hub già esistente, ma in forma un po’ “anarchica”. I soci sono arrivati a 97, con le ultime due agenzia iscritte proprio ieri, Dude e Agrelli & Basta.
Queste, in estrema sintesi, l’Assemblea annuale di Assocom, tenutasi ieri nel pomeriggio a Milano.

“In realtà abbiamo posto le basi per molto altro”, ha dichiarato a latere dell’assemblea il presidente di Assocom Emanuele Nenna, “ partire dalla conferma della nostra partecipazione a IF! Italians Festival e alla volontà di ripensare il nostro evento “Comunicare Domani”, per farne uno degli appuntamenti centrali del calendario della comunicazione, che coinvolga l’intera industry, agenzie e clienti”.

Un altro fronte su cui c’è molto impegno e quello dell’attività di formazione, che si svilupperà su tre linee guida principali. “La prima è quella del Now & How to, che pone l’accento sull’attualità del mercato e delle cose da fare”, ha aggiunto Nenna, “ma con un accento nuovo. Penso al corso di formazione negoziale tenuto a da Gianrico Carofiglio, o al Big Digital Game, in cui andremo “a casa” dei big dell’industria digitale per essere aggiornati da loro. Abbiamo già fissato i primi incontri con Google e Facebook”.
L’altro tema è relativo ai Master (già attivi quelli con il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica, mentre a gennaio prenderà il via quello sviluppato con l’Università IULM) e “penso alla revisione dei Curricula, un po’ come la Portfolio Night per il creativi, ma allargata a tutte le professioni della comunicazione”.

Ultimo tema, rivolto al mercato e alle aziende clienti, è quello ispirazionale e culturale mirato a portare il valore della comunicazione sul territorio.
“A questo proposito è stata confermata la gara di sci, il 3-4 Marzo a Courmayeur: dell’organizzazione se ne sta occupando Simone De Martini di Integer”, ha chiosato Nenna, confermando a primavera l’uscita del “libro bianco” sulla gare, frutto del lavoro congiunto con UPA e Unicom.
“A proposito di quest’ultima associazione”, ha concluso Nenna. “confermo che da parte mia e del presidente di Unicom, Alessandro Ubertis, vi è la volontà di arrivare a una fusione tra le due associazioni, nell’ottica di aumentarne l’efficacia e l’efficienza, e di avere una più compiuta rappresentanza della industry nei confronti con le istituzioni. Dall’assemblea ho avuto il via libera: il mio obbiettivo è quello di una vera fusione, non una federazione, per evitate duplicazioni delle infrastrutture. Ovviamente molti aspetti devono essere definiti, dalla struttura del voto (capitario in Unicom) a quella delle quote associative, ai rapporti dimensioni di alcune strutture coinvolte, al pericolo di una eccessiva diluizione della rappresentatività, ma sono personalmente convinto che questa strada vada seguita fino in fondo”.

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PR Hub/Assocom e IULM con Amec e ICCO, alla ricerca di nuove misurazioni qualitative anti AVE

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Prendiamo le (giuste) misure” è l’incontro che si è tenuto ieri a Milano organizzato da PR Hub/Assocomunicazione e Università IULM, che ha fornito la sede per l’evento, in collaborazione con Amec (International Association for the Measurement and Evaluation of Communication) e la partecipazione di ICCO (International Communications Consultancy Organisation). Obiettivo: discutere sul tema della misurazione dei risultati delle relazioni pubbliche, con un dibattito incentrato sul necessario superamento dell’AVE (Advertising Value Equivalent) come metrica di misurazione e sull’identificazione di nuovi sistemi di valutazione e standard.

Nel mondo, nel 2017 la spesa pubblicitaria mondiale dovrebbe raggiungere i 559 miliardi di dollari (fonte: Report Advertising Expenditure Forecast di Zenith), mentre l’industria delle PR vale, secondo il Rapporto Holmes, circa 15 miliardi di dollari. L’apporto dell’advisor scientifico Stefania Romenti, professore associato in Strategic Communication presso IULM, ha avuto lo scopo di valutare metodi basati non soltanto su criteri quantitativi ma anche qualitativi.

Secondo il presidente di Assocom Emanuele Nenna “l’aspetto fondamentale è quello di aver riunito così tanti attori della comunicazione nonostante non ci sia ancora una risposta univoca o una formula magica”.“È il primo step di un percorso che si pone un duplice obiettivo: sensibilizzare su nuovi parametri di misurazione chi lavora nel settore delle rp, con grande apertura al mondo delle aziende, e nel corso dei prossimi anni arrivare a rinnovare standard il più possibile condivisi””, ha aggiunto Marco Del Checcolo, AD di DMTC e coordinatore del gruppo di lavoro interno a PR Hub. “La misurazione dei risultati è un elemento che qualifica la professione delle relazioni pubbliche e che va pertanto raffinato con un lavoro collegiale e con una metodologia scientifica”.

Il promotore della battaglia intrapresa contro le criticità dell’AVE, basato appunto sul solo concetto di monetizzazione, rappresentato dalla campagna “Say No to AVE’s” è Amec. “Recenti indagini di settore hanno dimostrato che la richiesta di AVE da parte dei clienti si è ridotta notevolmente passando dall’80% nel 2010 al 18% nel 2017”, ha spiegato il presidente Richard Bagnall. “È indubbiamente una metrica veloce, facile ed economica, ma i tempi sono maturi per abolirlo definitivamente perché non riesce a integrare ad esempio le attività sui social. L’Integrated Framework di Amec propone una griglia di 7 punti da cui partire: objectives, input, activities, outputs, out-takes, outcomes, organization impact”.

Secondo Diego Biasi, presidente di BPress e moderatore della tavola rotonda “è necessario rimettere al centro della questione gli obiettivi delle aziende che oggi devono conciliare tre dinamiche: i media tradizionali, il mondo online e quello social”. “Mi piacerebbe che la campagna “Say No to AVEs” si trasformasse in “Say Yes to What”. “Le PR non sono un asset “intangibile”: a volte ci vergogniamo a pronunciare parole come storytelling o reputazione, invece dobbiamo riappropriarci dei nostri valori e del nostro contenuto distintivo”, ha precisato il presidente di Ferpi Pier Donato Vercellone. “Le aziende stanno tornando a puntare su valori come efficacia, qualità e minimizzazione dei rischi”, ha concluso Giovanna Maggioni, dg di Upa, raccontando il progetto “KPI per la comunicazione commerciale” presentato lo scorso ottobre.

(Patrizia Pastore)

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Questa sera al FiftyFive Milano torna il GrandPrix Relational Strategies

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È partito ufficialmente il conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione della 24esima edizione dell’International GrandPrix Relational Strategies, il premio organizzato da TVN Media Group in partnership con Assocom e PR Hub che celebra le migliori tecniche di marketing relazionale. L’appuntamento con le più innovative e rilevanti operazioni di digital pr, eventi, promozioni, direct marketing e branded content è per questa sera presso il FiftyFive Milano al 55 di via Piero della Francesca. A presentare l’evento sarà il conduttore radiofonico Luca Viscardi, in una serata che sarà allietata dalla live performance degli Elephant Claps, sorprendente sestetto vocale costituito da un soprano, un mezzo soprano, un contralto, un tenore, un basso e un beatboxer. Un gruppo a cappella che non si limita ad armonizzare melodie ma si comporta come una vera e propria band. Nel corso della cerimonia si alterneranno sul palco i vincitori di categoria del GrandPrix Relational Strategies, che potranno accedere di diritto a rappresentare l’Italia nei corrispondenti premi di categoria agli IMC Awards (previa regolare iscrizione allo stesso) grazie al rinnovato gemellaggio tra l’award di TVN Media Group e il riconoscimento internazionale organizzato da EACA – European Association of Communication Agencies. Tra gli altri partner della manifestazione IAB Italia, Print Power e, per la prima volta, OBE – Osservatorio Branded Entertainment. Sponsor della manifestazione sono Consulmarketing Spa, Ketchup Adv, Nio Cocktails e Fazland. A decretare tutti i premi di categoria e il GrandPrix 2017 è stata una giuria composta da esperti professionisti del marketing e della comunicazione.

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IF! Italians Festival: la creatività “sovversiva” va in scena a Milano dal 26 al 30 settembre

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If! Italians Festival, creatività

Dal 26 al 30 settembre, la migliore creatività internazionale va in scena al Teatro Franco Parenti di Milano con la quarta edizione di IF! Italians Festival, organizzata e promossa dall’Art Directors Club Italiano e ASSOCOM, in partnership con Google. Un’edizione all’insegna delle novità. Il format dell’evento, completamente rinnovato, si snoderà su 5 giorni (uno in più rispetto al 2016) con i primi due interamente dedicati alla formazione, sviluppata sui due focus specifici “Digital & Tech” e “Arts & Craft”.

I primi due appuntamenti, entrambi appartenenti al ciclo IF! LECTURE “Arts & Craft”, vedranno il musicista e scrittore Rocco Tanica e lo sceneggiatore e autore tv Walter Fontana vestire eccezionalmente i panni dei docenti con “Scrivere una canzone (non necessariamente bella)” e “Far ridere per vivere”. Oltre a Rocco Tanica e Walter Fontana, numerosi ospiti hanno già confermato la loro partecipazione a IF!. Tra questi il popolare conduttore e autore radiofonico e televisivo Nicola Savino, la designer spagnola Patricia Urquiola (in coppia con Federico Pepe, artista e direttore creativo esecutivo dell’agenzia DLVBBDO), il designer francese Sam Baron (Creative Director di Fabrica), l’imprenditore Marco Boglione (BasicNet), Michelangelo Tagliaferri (Accademia di Comunicazione), Paolo Troilo, artista, pittore ed ex pubblicitario di successo e l’ex pornodivo Franco Trentalance in coppia con Sergio Spaccavento (Executive Creative Director di Conversion).

Il giallista Aldo Costa, il digital artist Fabio Timpanaro, il disegnatore e storyboard artist Cristiano Spadavecchia, il creativo Francesco Guerrera, l’illustratore Lorenzo Petrantoni e l’agente letterario Silvia Donzelli. Ma anche Davide Gomba, CEO di Officine Innesto/Casa Jasmina, Marco Filatori, fondatore del Teatro del Battito, il regista Matteo Bellizzi (Bottega Miller) e un team di esperti professionisti di Google e dell’agenzia creativa We Are Social.

È lo straordinario panel di docenti e artisti formatori che martedì 26 settembre e mercoledì 27 settembre, saranno protagonisti delle due giornate pre-evento interamente dedicate alla formazione di IF! Italians Festival, la rassegna dedicata alla creatività nell’ambito della pubblicità e della comunicazione in Italia promossa da ADCI e ASSOCOM in partnership con Google e con il patrocinio del Comune di Milano.

Durante la prima giornata di martedì 26, dedicata al tema “DIGITAL & TECH”, all’interno del Teatro Franco Parenti saranno trattati argomenti più tecnici legati al mondo del digitale come nel workshop curato da Google dal titolo “Principi base di Adwords e Pubbicità Video” che permetterà ai partecipanti di sostenere l’esame per ottenere la certificazione professionale Google Adwords. O nei due workshop curati dal team di We Are Social dal titolo “Social Content e Distribuzione: i contenuti migliori al servizio dei target corretti” e “Ideas Powered by People”; e nei workshop curati dal content partner Adobe Stock (con Fabio Timpanaro) sulle tecniche avanzate nell’industria del digital imaging e dall’education partner Officine Innesto/Casa Jasmina (con Davide Gomba) sull’utilizzo dei Chatbot su Facebook Messenger.

Mercoledì 27 settembre spazio invece allearti e ai mestieri (“ARTS & CRAFTS”) con il ritorno a IF! di Rocco Tanica che terrà una speciale lecture dal titolo “Come scrivere una canzone (non necessariamente bella)”, lo sceneggiatore e autore tv Walter Fontana, che spiegherà come “Far ridere per vivere”, il giallista Aldo Costa, che con “E poi c’è il delitto. Appunti di un giallista seriale” fornirà le basi per capire come scrivere un giallo, il regista Marco Filatori (Teatro Del Battito) che sul palco della sala Motherboard insegnerà alcune delle tecniche base dell’attività teatrale per rendere più efficaci le presentazioni creative. E molti altri.

“Io credo che dalla cultura e dall’ispirazione possa nascere un futuro migliore per il nostro mercato. La formazione riveste, in tal senso, un ruolo fondamentale, e quest’anno ha fatto un salto di qualità assoluto, portandoci ad aggiungere una giornata al Festival. Inoltre molti degli appuntamenti in programma non sono acquistabili in altri contesti, e molti altri sono proposti ad IF! a costi assolutamente accessibili e competitivi”, ha affermato il Presidente di ASSOCOM, Emanuele Nenna, tra gli organizzatori dell’evento.

Tra gli appuntamenti in programma, anche i corsi formativi (in lingua inglese) che IF! proporrà durante le due giornate di apertura al pubblico (venerdì 29 e sabato 30 settembre) – nelle sale LAB e FACTORY del Teatro – curati in collaborazione con partner internazionali come la Berlin School of Creative Leadership, l’israeliana Mindscapes, la Pi School – School of Creative Entrereneurship e The One Club for Creativity di New York.

 

Per il quarto anno consecutivo, Google è vicino al mondo dei creativi italiani per promuovere la collaborazione tra creatività e tecnologia. Quest’anno la presenza di Google a IF! avrà un duplice valore: ispirare verso le ultime tendenze tecnologiche, sempre più alla base delle strategie comunicative, e offrire strumenti pratici sull’uso delle proprie piattaforme, DoubleClick e YouTube. Oltre a speaker d’eccezione come Ben Jones (Google Creative Director), Shuvo Saha (Director Google Digital Academy) e Pedro Pina (Global Client Partner Google), tra le attività in programma nella nuova edizione del festival sono già confermati i workshop tematici e il premio “Best Use of YouTube” all’interno degli ADCI Awards. La cinque giorni milanese verterà il suo ricco e articolato programma intorno al tema #sovvertire: “Sovvertire. Rovesciare la visuale, ribaltare il paradigma. Cinema, moda, letteratura, musica, arti grafiche e visive per elaborare nuove connessioni, ispirare, educare e comunicare imprimendo nuova potenza relazionale ai brand, ai loro prodotti e servizi. Arte applicata e tecnologia per sovvertire il sistema e indicare la strada a una nuova generazione di creativi e di brand”.

Tra i numerosi eventi in programma anche la nuova edizione degli ADCI Awards, dal 1985 punto di riferimento per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia, la cui premiazione, con la regia di Samuele Franzini (Fondatore di Souldesigner™e SWARM Hybrid Design Lab & Hackademy), si svolgerà nella serata conclusiva di IF! in programma sabato 30 settembre.

Per acquisto ticket IF! Master&Workshop: https://www.italiansfestival.it/workshop/

(l’acquisto del singolo corso formativo non include l’ingresso al festival / 3 Days Pass che va acquistato separatamente).

 

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NUMBER

Assocom: una gara su tre senza esito, per un valore non assegnato di 3 milioni

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assocom

AssoCom ha presentato ieri i risultati della ricerca condotta su oltre 400 agenzie per analizzare la situazione attuale delle gare a più di 3 anni dalla presentazione del protocollo contenente le linee guida per un loro svolgimento utile e corretto.
La ricerca AssoCom è stata realizzata con la collaborazione di LeFAC nel corso del 2016 e in parte del 2017 per fare il punto sulla pratica dei “pitch” in Italia e portare alla luce elementi critici che rendono difficile l’applicazione del precedente protocollo.
Il numero di gare in Italia ha registrato una crescita significativa negli ultimi tre anni (database LeFAC) e in base all’indagine, l’investimento annuale totale del mercato è di oltre 9 milioni di euro. Il quadro però è tutt’altro che positivo se si considera che 1 gara su 3 è senza esito, lo spreco totale per le gare non assegnate ammonta a quasi 3 milioni di euro e solo una minima parte (il 16,6%) prevede l’assegnazione di un contratto annuale. I motivi di non assegnazione più ricorrenti risultano essere per tutte le tipologie di agenzie intervistate: il cambio di piani, la mancanza di fondi o di approvazione da parte del management e, drammaticamente, l’assegnazione ad altra struttura fuori gara.

I centri media evidenziano caratteristiche e problematiche specifiche distinguendosi dalle altre due categorie (agenzia creative e agenzie specializzate): partecipano a più gare (mediamente 20 gare all’anno) e prevedono per ogni gara un investimento importante di circa 25.000 euro (un budget di 500.000 euro all’anno): si tratta di gare complesse e costose che nell’89% dei casi si riferiscono ad un contratto annuale.
Inferiore ma sempre elevato è il numero di gare per le altre categorie (14 gare all’anno per le agenzie specialistiche e 10 gare all’anno per le agenzie creative) così come l’investimento sostenuto (4.600 euro per le agenzie specialistiche e 8.500 euro per le agenzie creative). Il contratto annuale è spesso un “miraggio”: delle gare vinte dalle agenzie creative solo il 32% dà vita a un contratto annuale, meglio per le agenzie specialistiche dove la percentuale sale al 44%.

“Il dato evidente, testimoniato questa mattina da più parti, è che le gare mal gestite generano un danno, sia per i clienti, sia per le agenzie”, ha concluso Emanuele Nenna (nella foto), Presidente di AssoCom, Co-Founder & CEO The Big Now. “La domanda banale è quindi: perché si continua così? Per una serie di fattori: il più importante è il tema culturale, e su questo fronte l’organizzazione di giornate come questa o la creazione di tool come il “Pitch Evaluator” possono aiutare. Così come aiuta certamente il dialogo, che auspico sempre più serrato, tra le diverse associazioni e le diverse parti in causa. Se cresce la consapevolezza di cosa c’è dietro a una gara, e se si realizza che l’iper-tatticismo e il continuo ricorso alle gare crea inefficienza per tutto il mercato, sicuramente si sbaglierà meno. Poi c’è, inutile negarlo, una parte di malcostume e su questo fronte trovare poche ma ferme regole – riconosciute dalla legge o dall’autodisciplina – potrebbe essere l’unica soluzione”.

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BRAND STRATEGY

Cooee firma la corporate identity di Salvagnini Robotica

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Cooee firma la corporate identity di Salvagnini Robotica

Cooee, agenzia di comunicazione associata Assocom, curerà la nuova corporate identity di Salvagnini Robotica, il nuovo progetto del Gruppo Salvagnini sulle applicazioni robotiche. Il moderno stabilimento punta a divenire il centro di eccellenza della pressopiegatura in Italia: una tappa importante nell’evoluzione del Gruppo, che amplia la gamma dei prodotti investendo nelle presse piegatrici 4.0.

In funzione di questo importante appuntamento Cooee si è occupata di ideare, realizzare e declinare l’identità visiva del nuovo stabilimento di Brendola, disegnato dallo Studio Traverso-Vighy, su tutti gli strumenti di comunicazione atti a presentarlo e a promuoverlo. L’immagine, caratterizzata da un pattern sequenziale che riprende la facciata dell’immobile, mira a descrivere il carattere avanguardistico del nuovo centro, completamente ristrutturato in modo mirato e innovativo. Sono a firma Cooee anche la brand image di tutti i gadget, tra cui uno speciale ‘smart box’ celebrante il taglio del nastro.

L’immagine coordinata ideata da Cooee si rafforza anche nel nome ‘Salvagnini Robotica’ attraverso un font istituzionale studiato appositamente per il Gruppo di Sarego. Un traguardo importante per entrambe le realtà, legate da una solida partnership che di anno in anno si rinnova per servizio e fiducia.

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MEDIA

Presentato questa mattina a Milano il “Libro Bianco sulla Comunicazione Digitale”

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libro bianco

È stato presentato alla stampa questa mattina, nello spazio Officina 22 a Milano il “Libro Bianco sulla comunicazione digitale“. Otto associazioni – Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Iab, Netcomm, Unicom e Upa – hanno dato vita, con uno sforzo di intesa, a una pubblicazione che vuole essere una concreta risposta alla diffusa richiesta di certezze, chiarezza e fiducia nel mondo digitale. Un impegno fatto di comune accordo sulla comunicazione digitale che affronta molte questioni complesse.
Le otto associazioni sintetizzano un universo composito, in rappresentanza di advertiser, agenzie creative e media, concessionarie, publisher, società di ad tech e merchant, in una parola il mondo della comunicazione.
Si è prodotto un vademecum utile: una mappa di regole generali destinata a tutta la industry che verrà aggiornata costantemente per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e di mercato.
Il Libro Bianco tratta di sei argomenti (il settimo sulla trasparenza dell’uso dei dati personali verrà edito successivamente ed è legato alle nuove regole sulla privacy a livello europeo di futura entrata in vigore): viewability sia come regole (misuratori certi terzi indipendenti, report standard per facilitare la lettura dei dati) che come criteri; trasparenza della filiera in particolare del programmatic, in quanto più recente e complessa, che ingloba competenze media, tecnologia e gestione dati fino alla trasparenza dei flussi finanziari; user experience attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker e alle motivazioni che portano a questo fenomeno, porgendo un occhio di attenzione nel rispetto verso i cittadini/utenti internet; ad fraud e brand safety/brand policy perché la lotta alle frodi e ai finanziamenti illeciti attraverso la pubblicità deve diventare la norma. Infine gli investimenti pubblicitari, per offrire una sintesi e un punto di riferimento per chi investe e per disporre di informazioni attendibili e corrette.
Il Libro Bianco è un parere autorevole, dove i fatti diventano regole in quanto sono condivisi i fini e i principi. Sono linee guida come un manuale operativo in grado di indicare strade virtuose.

Nel corso dell’incontro con la stampa i presidenti delle associazioni hanno conversato con il giornalista Daniele Manca sui diversi temi che il Libro Bianco ha scandagliato.
Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, ha ricordato i cardini dell’iniziativa, lanciata un anno fa e ha riportato come questo risultato sia stato raggiunto, per la prima volta al mondo, con la condivisione dei diversi attori della filiera. La complessità del sistema richiede trasparenza e il Libro Bianco vuole essere una risposta. Il testo verrà messo a disposizione anche in lingua inglese per una divulgazione internazionale.
Emanuele Nenna, presidente di Assocom, ha descritto il valore della trasparenza della filiera all’interno di un processo, quello digitale, che accanto ad indubbie opportunità presenta anche crescenti complessità non solo tecnologiche; nello specifico ha inoltre evidenziato come proprio la trasparenza possa diventare un valore anche economico.
Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha ricordato come la comunicazione digitale sia un asset chiave per la costruzione di una relazione efficace tra azienda e clienti, soprattutto nel settore dell’e-commerce dove i contenuti e lo storytelling rivestono un ruolo fondamentale. Tanto più la comunicazione digitale sarà in grado di rispondere a obiettivi di trasparenza e misurabilità, quanto più i canali digitali, di comunicazione e di vendita, potranno svilupparsi.
Carlo Noseda, presidente di IAB Italia, ha sottolineato come il digitale rappresenti oggi una grande opportunità di sviluppo per il nostro Paese. Tuttavia, perché il mercato e l’intero ecosistema possano crescere in modo sano e virtuoso è necessario che le istituzioni contribuiscano a creare le condizioni necessarie. Investimenti, infrastrutture all’avanguardia e una cornice normativa, concepita sì per regolamentare il settore con la massima trasparenza, ma in grado di sostenere le aziende che vi operano sono le tre principali leve che Noseda ha indicato per una crescita organica che crei valore.
Massimo Martellini e Giorgio Galantis, presidenti di FCP e FCP-Assointernet, sono intervenuti in qualità di rappresentanti delle Concessionarie di pubblicità. Hanno rispettivamente affrontato il tema degli investimenti pubblicitari e della loro ridistribuzione su un numero sempre maggiore di mezzi, e i temi legati alla misurazione della viewability, metrica che non sempre riesce a garantire omogeneità di risultati tra le diverse società di misurazione. L’argomento è approfondito anche nell’ambito del Libro Bianco.
Alessandro Ubertis, presidente di Unicom, ha preso in esame il rapporto tra creatività e tecnologia. Libero sfogo alla creatività e eccessivo peso in termini di bites come si conciliano?
Giancarlo Vergori, presidente di Fedoweb, ha ricordato l’impegno che l’Associazione e gli editori aderenti hanno posto nella stesura del Libro Bianco al tema della brand safety e brand policy, sottolineando le garanzie che gli editori (in grado di definire e controllare i propri contenuti) possono offrire agli investitori e ai loro brand.
Ha concluso la serie di interventi Maurizio Costa, presidente di Fieg, che ha affrontato il tema attuale del ruolo di internet per il funzionamento della democrazia: il Libro Bianco ha incluso il tema delle fake news, il confine tra informazione corretta e informazione ingannevole e come gli editori possono contribuire a mantenere un livello di qualità al sistema.

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