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Presidenza AssoCom: Marco Testa eletto all’unanimità. Sei associati ritirano le dimissioni

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“La notizia bomba di oggi è che AssoCom esce dall’euro. Ma non torna alla lira, bensì al Marco!”. Basta questa battura del direttore generale di AssoCom Stefano del Frate a dare il “tono” dell’atmosfera che si respirava nella sala dell’Hotel dei Cavalieri di Milano dopo la doppia elezione – prima il Consiglio Direttivo, poi il Presidente – tenutesi oggi pomeriggio. La scelta di Marco Testa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Armando Testa, come presidente dell’Associazione per i prossimi tre anni (dopo il precedente mandato nel 2006/2008) è stata vissuta come un traguardo raggiunto da tutti i presenti. Non per nulla Testa è risultato non solo eletto all’unanimità dal Consiglio, ma è stato anche il più votato tra i nove consiglieri. Insieme a lui, vanno a costituire il rinnovato Consiglio direttivo – in ordine decrescente di voti raccolti –  Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension, Emanuele Nenna, managing director di Now Available, Marco Girelli, CEO di OMD, Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione, Layla Pavone, managing director di Isobar, Alessandra Lanza, responsabile business innovation di Filmaster Events, Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM e Marzia Curone, amministratore delegato di Relata. “È la seconda volta che vengo chiamato a questo compito”,  ha dichiarato il neopresidente. “Questa volta con una maggiore complessità del mercato e nuovi player, dal media al digital. Credo nel talento e nell’orgoglio imprenditoriale italiano e so di poter contare sull’entusiasmo e sulla capacità di tanti. Lo dicevo prima e lo ripeto anche ora: non ci sono formule magiche, serve l’impegno di tutti”. Un auspicio che ha trovato immediato riscontro nelle dimissione ritirate da parte di sei associati – di cui Testa ha preferito non fare i nomi – che erano in uscita a fine anno. Hanno partecipato alla votazione 62 associati (inclusi alcuni dimissionari) sui 90 aventi diritto: sono state infatti sospese da tale diritto le strutture che risultano al momento non avere ancora assolto agli obblighi di pagamento delle quote sociali. “Il momento è difficile per tutti”, ha comunque sottolineato del Frate, “è logico di fronte agli impegni finanziari si facciano scale di priorità, ma siamo certi che col tempo anche queste posizioni debitorie verranno sanate”, ricordando poi che AssoCom ha già preso atto di tale realtà nel momento in cui ha deciso una riduzione delle quote, che oggi vanno da 1.000 a 15.000 Euro/anno. “Il compito che abbiamo davanti deve essere affrontato senza indugi”, ha poi concluso Marco Testa, indicando nella seconda metà di gennaio la data in cui tenere la prima riunione “operativa” del Consiglio, che dovrà mandare un ulteriore segnale unitario al comparto e occuparsi delle questioni associative, quali la definizione del budget, la nomina dei Vice Presidenti e l’indicazione del Direttore del Centro Studi,  del Presidente di AssAP Servizi e delle cariche di rappresentanza verso gli organismi partecipati, come le varie Audi.

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