BRAND STRATEGY

Il Mart affida allo studio doc la campagna Adwords della mostra “Un’eterna bellezza”

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Mart - doc

Il Museo di Trento e Rovereto – Mart – ha affidato allo studio doc Office for Communication and Design – agenzia Google Partner con all’attivo diverse collaborazioni con realtà museali di richiamo internazionale – la campagna Adwords della mostra “Un’eterna bellezza”. Lo studio altoatesino inaugura così la prima azione Adwords del museo che, dal 02 luglio al 05 novembre 2017, ospita la grande esposizione dedicata a uno dei momenti più ricchi dell’arte italiana del Novecento.

Nelle sale del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto oltre 120 opere di 30 maestri creano un percorso fatto di allegorie, ritratti, figure, paesaggi e nature morte interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. Tra i protagonisti in mostra: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi. A supporto di questa prestigiosa raccolta doc ha previsto un’importante azione digital su Google per il Nord Italia con un’attività di ADV online orientata a targetizzazione, geo-localizzazione e capillarità. Messaggio e parole chiave invitano all’approfondimento sottolineando i tratti distintivi dell’esposizione che ha incantato Madrid.

La campagna è attualmente on air e vi resterà fino al 30 ottobre 2017. Positivi i primi dati raccolti a conferma che il Mart è una realtà che incuriosisce e piace anche sul web. Moltissimi gli utenti approdati alla pagina dedicata alla mostra che, in sole quattro settimane, hanno generato un CTR del 18%, nettamente superiore alla media di una campagna Search, attestando l’efficacia del connubio arte – targetizzazione. Tra gli obiettivi definiti da doc: raggiungere i potenziali visitatori in mobilità, intercettare i turisti già presenti sul territorio anche attraverso il mobile, targettizzare per argomenti e interessi così da raggiungere un pubblico mirato.

Sempre più musei e realtà culturali scelgono le potenzialità del digital per comunicare le proprie iniziative, con ottimi riscontri in termini di branding e visite. Azioni ADV multimediali e multicanale che, grazie alle potenzialità della rete, si affiancano a mezzi tradizionali come affissioni, street marketing, attività stampa e social media, potenziando il raggio d’azione della comunicazione e raggiungendo un pubblico crescente e diversificato.

 

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BRAND STRATEGY

“Klimt Experience”: on air per la mostra milanese la campagna integrata di 24 Ore Cultura

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Klimt Experience

Sarà protagonista per cinque mesi e mezzo al MUDEC di Milano, dal 26 luglio 2017 fino al 7 gennaio 2018, la mostra multimediale “Klimt Experience”: una sfida tecnologica che spinge a fruire l’arte anche attraverso le nuove tecnologie. La mostra infatti si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l’universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt e in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista.

A supporto di questa nuova esperienza culturale multimediale, che sta sempre più imponendosi nel panorama dell’offerta artistica europea, 24 ORE Cultura ha previsto una serie di attività di comunicazione pubblicitaria a Milano e nelle principali città della Lombardia. Campeggia sulla locandina della mostra Il Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, (un olio su tela dipinto da Gustav Klimt nel 1907): le attività programmate all’interno del piano di comunicazione della mostra contemplano infatti, accanto all’attività di ufficio stampa e media relations, la pianificazione media sui mezzi interni del Gruppo 24 ORE (stampa, Radio 24, web) e una campagna di affissioni: statiche comunali, con 8 turnazioni da 220 manifesti 140×200 cm con loghi e marchi sponsor nella città di Milano per tutto il periodo di mostra e manifesti di grande formato, 420×300 cm e 300×140 cm nelle stazioni della metropolitana di Milano. È prevista un’importante campagna digital pianificata sul sito del quotidiano e un’intensa attività di ADV online sui principali canali social. Arricchiscono il piano di comunicazione digitale della mostra la pianificazione su Google e sulla home page di corrieredellasera.it, nella sezione Milano, con una skinpage dedicata.

L’oro di Klimt, colore che domina anche la comunicazione della campagna adv, è visibile a Milano anche grazie a un’attività di street advertising, curata dall’agenzia di comunicazione Jungle e sviluppata in diverse aree urbane con la tecnica dei green graffiti, messaggi pubblicitari su strada realizzati attraverso l’utilizzo di una mescola di yogurt e cellulosa, biocompatibile e certificata, nebulizzata grazie a particolari sprayer. Il messaggio adv sarà composto dall’immagine della mostra, le date, la sede e un eventuale hashtag. Sono poi circa 300.000 i depliant e le cartoline che verranno distribuiti in tutta la Lombardia presso APT, fiere, alberghi, uffici del turismo, tour operator, negozi vari, sale cinematografiche, teatri; scuole cittadine, università cittadine, librerie, associazioni culturali varie. La creatività della campagna, realizzata internamente, è stata pianificata da giugno 2017 per tutta la durata della mostra, ovvero fino al 7 gennaio 2018. Numerose anche le aziende partner dell’iniziativa. Oltre al supporto di Fondazione Deloitte che sostiene tutte le attività museali, di Lavazza, coffee partner del museo e della birra ufficiale del museo Birrificio Angelo Poretti, si ricorda il sostegno dei partner La Rinascente, FS Italiane, Coop Lombardia e di F.I.L.A. (con il marchio Giotto).

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AZIENDE

Mondadori festeggia i suoi 110 anni con il restauro di Mario Nanni al suo palazzo milanese

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Palazzo Mondadori

È il solstizio d’estate il giorno scelto dal Gruppo Mondadori per inaugurare l’intervento di restauro artistico permanente dell’illuminazione di Palazzo Mondadori, opera di Oscar Niemeyer. Un progetto di rinnovamento importante su un edificio iconico dell’architettura contemporanea, a livello nazionale e internazionale, e con il quale il Gruppo Mondadori vuole celebrare 110 anni di storia. “In questi anni il Gruppo Mondadori è mutato, approdando a una nuova solidità e prospettiva focalizzandosi sui suoi “fondamentali”, le attività legate ai libri e ai magazine, tradizionali e in digitale. E mi piace vedere in questa capacità di innovare, senza dimenticare le proprie radici, una analogia con l’edificio che Niemeyer ha progettato per la Mondadori” sottolinea Ernesto Mauri, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, “e che ogni giorno stupisce per la sua modernità visionaria, fatta di solidi elementi architettonici tradizionali in armonia con forme di straordinaria creatività: un’architettura che si offre sempre nuova al nostro sguardo; al tempo stesso storia e, con questo nuovo intervento, sempre più futuro”.

La nuova illuminazione permanente
L’edificio, di proprietà del Gruppo Generali e sede del Gruppo Mondadori dal 1975, fu costruito secondo i tre fondamentali principi vitruviani per rispondere alla necessità di avere grandi spazi di lavoro per un’impresa simbolo dell’eccellenza italiana, la Mondadori (utilitas): un palazzo costruito sull’acqua e sulla terra, con pilastri solidi e forti (firmitas) per il corpo sospeso delle aree di lavoro; ma soprattutto un edificio con la capacità di esprimere la bellezza che aspira al sublime (venustas).
Grazie all’opera luminosa permanente realizzata dal maestro della luce Mario Nanni, il Palazzo Mondadori verrà svelato attraverso una nuova luce, intesa come linguaggio narrativo capace di raccontare la vita dell’edificio, la struttura delle sue arcate. Mario Nanni ha realizzato un’opera totale nella quale confluiscono luce, cinema, musica e editoria; un lavoro dedicato al giorno e alla notte, per rendere quotidianamente omaggio alla vita, al pensiero e alla bellezza. Un’opera per chi lavora nell’edificio e per chi lo vedrà solo da lontano: un’opera per tutti.

Il libro Palazzo Mondadori
Il 110° anniversario della Mondadori e la realizzazione dell’intervento di restauro artistico dell’illuminazione di Palazzo sono stati anche l’occasione per presentare – attraverso le parole del professore Francesco Dal Co, direttore di Casabella – la nuova edizione del libro Oscar Niemeyer. Il Palazzo Mondadori, di Roberto Dulio (Electa). Il volume, che si presenta con una veste grafica rinnovata rispetto alla prima edizione del 2007 uscita in occasione dei 100 anni di Mondadori, ricostruisce la storia ideativa e costruttiva della sede realizzata tra il 1968 e il 1975: è uno studio accurato teso alla ricostruzione dell’attribuzione dell’opera all’architetto brasiliano che ha collocato l’edificio all’interno di un ampio contesto culturale. “Il Palazzo è figlio di Itamaraty, il Ministero degli Esteri completato da Niemeyer a Brasilia nel 1964, ammirato da Giorgio Mondadori. Le luci degli archi di Itamaraty sono uguali; nel Palazzo Mondadori variano: un monumento in un caso, una “sinfonia” nell’altro”, dichiara il professore Francesco Dal Co, direttore di Casabella. “Inoltre, nel Palazzo Mondadori i piani sono appesi alla copertura e galleggiano su uno spazio vuoto. Ma se Niemeyer compì a Milano un exploit soltanto sfiorato a Brasilia, ciò si deve anche alle industrie che produssero i materiali speciali usati per la costruzione e agli ingegneri italiani che ne calcolarono la statica”.

L’evento di inaugurazione
Il nuovo progetto della luce di Palazzo Mondadori andrà in scena questa sera dopo il tramonto con “Sospeso, leggero ma non troppo”, poesia di luce dedicata a tutti coloro, dipendenti e collaboratori, che vivono la propria attività lavorativa all’interno di una costruzione iconica.
Sarà un racconto di luce e musica che trasformerà Palazzo Mondadori in una tela sulla quale l’illuminazione dipingerà lo scorrere del tempo, offrendo una nuova lettura della sua architettura nelle ore notturne. Per non privare tutti gli appassionati di architettura – e non solo – dello spettacolo, l’evento sarà trasmesso questa sera anche in diretta sulla pagina Facebook del gruppo. “Confrontarsi con un palazzo monumentale, fatto di materia imponente e con preesistenza storica prevede necessariamente studio, rispetto e ascolto del luogo. Un intervento sincretico di altissimo valore simbolico che, componendo polisticamente architettura e paesaggio, fasi solari e cronobiologia, si confronta con le infinite regole della luce naturale attraverso una scenografia che genera luce e ombra, celebrando la bellezza del complesso anche dopo il tramonto, rendendola eterna”, ha dichiarato Mario Nanni.

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ENTERTAINMENT

“David Bowie Is” apre i battenti al MAMbo: Bologna unica tappa italiana della prestigiosa mostra

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David Bowie Is sbarca al MAMbo

Arriva dal Victoria and Albert Museum di Londra, ed è una delle mostre che ha collezionato il maggior numero di visitatori dalla sua prima esposizione nel 2013, superando 1,3 milioni di accessi. La retrospettiva David Bowie Is ha aperto ufficialmente i battenti al MAMbo, il Museo dell’Arte Moderna di Bologna, e si appresta ad accogliere migliaia di visitatori fino al 13 novembre.

Tra i main sponsor del progetto, Urban Vision, società attiva nel settore del fund raising finalizzato al recupero e mantenimento dei beni culturali e artistici del Paese, che ha abbracciato l’iniziativa sostenendo l’unica tappa italiana e ultima tappa europea con due maxi affissioni esposte a Roma, in Piazza del Parlamento, e a Milano, in Via Ripamonti.

“Sostenere iniziative di questa portata è uno stimolo in più per Urban Vision, da sempre votata alla tutela e alla promozione dell’arte e della cultura” ha commentato Gianluca De Marchi, Presidente di Urban Vision. “Abbiamo deciso di sposare questo prestigioso progetto rispondendo all’appello del MAMbo e supportando un evento dal fortissimo respiro internazionale, che va di pari passo con il percorso di ampliamento della nostra attività nell’ambito dei progetti di comunicazione legati all’arte in tutte le sue forme e di internazionalizzazione, soprattutto all’interno del contesto anglosassone. Da qualche mese, infatti, la società si è affacciata sul mercato inglese, partendo proprio dalla piazza londinese per esportare il proprio know-how oltre i confini nazionali, a sostegno dell’arte intesa in ogni sua forma”.

David Bowie Is, partita da Londra nel 2013, dopo aver toccato Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen, arriva in esclusiva al museo felsineo, prima di trasferirsi a Tokyo.

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ENTERTAINMENT

Torna a Camogli il Festival della Comunicazione: appuntamento dall’8 all’11 settembre

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Appuntamento a Camogli con il Festival della Comunicazione

Dopo le prime due edizioni che lo hanno affermato come uno degli appuntamenti culturali più importanti e apprezzati in Italia, tornerà a Camogli da giovedì 8 a domenica 11 settembre il Festival della Comunicazione. La manifestazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzata dal Comune di Camogli e da Frame, in collaborazione con la Regione Liguria.

Quattro giornate, quelle di Camogli, con oltre un centinaio di appuntamenti tra incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni e più di 120 ospiti provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, delle imprese, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia. Il macrotema individuato per questa terza edizione da Umberto Eco: il world wide web. «Aveva già scelto il titolo della sua lectio Pro e contro il web» spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «voleva, nelle giornate del Festival, analizzare tutte le implicazioni sociali, culturali, politiche, educative che questa rivoluzione ha comportato. E noi, con gli ospiti che hanno accettato il nostro invito, porteremo avanti il suo auspicio».
Gli ospiti che si incontreranno a Camogli – storici volti del Festival o nuovi compagni di viaggio – discuteranno le opportunità e le potenzialità di questo straordinario strumento, immaginando gli scenari futuri e le vie da seguire, a venticinque anni dalla pubblicazione del primo sito web.

Al Festival verrà consegnato per la prima volta il premio Comunicazione, per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura: quest’anno sarà Roberto Benigni, che ritirerà personalmente il premio a Camogli.

In occasione della manifestazione sarà inaugurata la mostra di Tullio Pericoli “Quanti ritratti, caro Umberto”. In esposizione i disegni, gli schizzi, i giochi, scambi di ritratti e lettere in cui, nel corso degli anni e di una lunga amicizia, l’artista ha raffigurato il grande semiologo, ispiratore del Festival sin dall’inizio. La mostra, allestita nella Sala Consiliare del Comune di Camogli, sarà aperta fino ai primi di dicembre.

Gli incontri, tutti visibili anche in diretta streaming sul sito del Festival, si articoleranno in sette grandi aree intorno al web, con personaggi di grande prestigio, tra i più autorevoli protagonisti del mondo della comunicazione, della cultura, e dell’economia.

Web e Scrittura: gli scrittori Donato Carrisi “Scrivere Crime fiction prima e dopo internet”, Luca Doninelli con Claudio Magris “Perché i romanzi al tempo dei serial”, Alessia Gazzola “Come cambia il rapporto tra scrittore e lettori con l’avvento di Internet” e Paolo Giordano; i giornalisti Aldo Cazzullo “Giornalismo: crisi di contenitori o crisi di contenuti?” e Massimo Gramellini “La velocità e la lentezza della parola scritta”; gli storici Alessandro Barbero “Alle origini della comunicazione aziendale: gli ordini religiosi del Medioevo” e Massimo Montanari “Cucina in rete. Da Pellegrino Artusi al web”; lo chef Fabio Picchi con il giornalista Davide Paolini “Siti blog Tripadvisor: il cibo sotto la lente di chi naviga”.

Web e Scienze: il giornalista Piero Angela “La divulgazione scientifica e pseudo-scientifica nell’epoca del web”; il matematico Claudio Bartocci “Le nuove forme di ricerca: come il web ha cambiato il modo di fare scienza”; lo psichiatra Paolo Crepet “Aspetti psicologici della solitudine originata dal web”; il fisico del CERN Marco Delmastro “Il compendio delle teorie squinternate”; il direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia Alberto Diaspro “Il vivente alla nanoscala sulle nuvole”; lo scienziato Claudio Tuniz con l’economista Patrizia Tiberi Vipraio “Homo: un essere oltre natura”; lo psicologo Maurizio Arduino “Il linguaggio di chi non ha parole e il ruolo delle tecnologie e di Internet nel caso dell’autismo”. E ancora gli psicoterapeuti Andrée Bella e Giorgio Nardone; il geologo Mario Tozzi.

Web, Arte e spettacolo: i giornalisti Gad Lerner, Roberto Cotroneo “L’amore al tempo del web”; l’architetto Massimiliano Fuksas “Strategy versus Emotion. Or Emotion versus Strategy?”; James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera “Tua figlia erediterà il tuo Tablet?”; l’autrice di graphic novel Cinzia Leone “Il Festival Stars&Stripes”.

Web e Comunicazione: il sociologo Evgenij Morozov “La piattaforma del Capitalismo arriverà a divorare se stessa?”; dalla New York University Charles Seife “Irrealtà virtuale: la Rete, i Big Data, informazione e verità”; Carlo Verdelli, direttore editoriale per l’informazione Rai con il giornalista Carlo Rognoni “Dalla stampa alla televisione al web: come cambia l’informazione”; i giornalisti Furio Colombo “Quanto manca alla intercettazione e sorveglianza di pensiero?”, Ferruccio de Bortoli con Stefano Quintarelli, professore di Sistemi di elaborazione dell’informazione “Costruire il domani: istruzioni per un futuro immateriale”, Aldo Grasso “La televisione nell’età della Convergenza” e Federico Rampini “Web e democrazia, quali lezioni dalla campagna elettorale americana?”; il car designer Chris Bangle con il direttore scientifico dell’IIT di Genova Roberto Cingolani, il direttore del centro di ricerca IBM di Zurigo Alessandro Curioni e Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali “La civiltà dell’informazione”; il semiologo Paolo Fabbri “Deep Web, ovvero la comunicazione al nero”; i filosofi Maurizio Ferraris “Documedialità: una ragion pratica per il web”, Marco Santambrogio “La seconda guerra di Slesia, il concilio di Calcedonia e Wikipedia” e Gianni Vattimo “Il web e il pensiero debole”; Paolo Barberis, Consigliere per l’Innovazione, con il giornalista Gianni Riotta e l’esperto di sicurezza informatica Andrea Stroppa “Dal Rinascimento fiorentino, alla Silicon Valley: che futuro oggi per l’Italia digitale?”.
E ancora: i giornalisti Mario Calabresi, Alessandro Cassinis, David Parenzo, Massimo Russo, Carola Frediani, Annalisa Bruchi, Francesco Manacorda, Maurizio Molinari, Beppe Severgnini con Stefania Chiale, Marco Travaglio; il filosofo Riccardo Fedriga; l’autore televisivo Carlo Freccero; Maurizio Beretta, responsabile a livello globale di Group Identity & Communications in Unicredit; da Facebook Italia, Luca Colombo, country manager; da Twitter Italia Salvatore Ippolito, country manager; l’assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali della Regione Liguria Ilaria Cavo; Mariangela Marseglia, responsabile europea di Amazon Prime Now.

Web e Imprese: l’economista Julia Cagé “Salvare i media”; l’amministratore delegato di Horizons Unlimited Giulio Blasi “De Bibliotheca (Digitalis)”; Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio, e l’economista Severino Salvemini “La sostenibilità della cultura: economicità e qualità per una cultura sostenibile”; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, “Da on land a on line. Impareremo a volare?”; Monica Maggioni, presidente della Rai; Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali, con Marco Sala, amministratore delegato di Gtech e Alessandra Perrazzelli, country manager di Barclays Italia; Edoardo Garrone, presidente del Gruppo ERG; Alvise Leonetti, consulente all’Alta Direzione di IBS, con Alessandro Magno, direttore dell’Area Digital di GeMS, Riccardo Porro, market business developer, commercial print di Canon Italia e il responsabile contenuti de ilLibraio.it Antonio Prudenzano “Essere rilevanti in rete: le best practices del digitale italiano nel mondo del libro”; Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti; Giovanni Parapini, direttore Comunicazione RAI.

E ancora: gli economisti Salvatore Bragantini e Lucrezia Reichlin; il vice president corporate marketing di Costa Crociere Luca Casaura; Luigi De Siervo, AD di Infront Italy, con il vice presidente di Condé Nast Fedele Usai e il giornalista Pierluigi Pardo; il direttore di Wired Federico Ferrazza; Annalisa Galardi di Wingage con l’autore teatrale e televisivo Carlo Turati; il direttore dell’Ente Parco di Portofino Alberto Girani; il dirigente Luigi Gubitosi; Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo.

Web e Cultura digitale: il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla “Pronto soccorso informatico”; l’enigmista e saggista Stefano Bartezzaghi “La rete prima del web. Imbecillità e cultura nel labirinto di Eco”; lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco con il professore Gino Ruozzi “Dall’aforisma al tweet”; i semiologi Valentina Pisanty “Binge-watching: la narrativa al tempo di internet” e Lucio Spaziante “L’identità pubblica nell’era dei social media: celebrities e icone pop”; lo youtuber Rick DuFer “Divulgo Ergo Sum – la filosofia ai tempi di YouTube; il preside Pierpaolo Eramo “Social network, vita quotidiana di un preside”; la filosofa Luna Orlando “#LezioniDAmore”; Alessandro Rimassa, direttore e cofondatore di TAG Innovation School “Come il digital trasforma relazioni, comunicazioni, business”; il giornalista Luca De Biase “Indipendenza digitale: per gli europei su internet un nuovo inizio”.
E ancora: i blogger Matteo Bordone e Anna Venere; dall’Enciclopedia delle donne Rossana Di Fazio con Margherita Marcheselli; gli youtuber Daniele Doesn’t Matter e The Pills; il cofondatore di Storyfactory Andrea Fontana; il semiologo Gianfranco Marrone.

Web e Diritti: il giurista Sabino Cassese “Chi governa il web?”; l’ex magistrato Gherardo Colombo con Armando Spataro, procuratore capo della Repubblica di Torino.
E ancora: Alessandro Armando dell’Università di Genova, con Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile comunicazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e Luca Sabatini, portavoce del rettore dell’Università di Genova; gli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini.

L’avvento del web ha dato il via a una delle più grandi rivoluzioni mai conosciute, che ha investito ogni aspetto della vita quotidiana, tra cui la fruizione di contenuti culturali e l’educazione. Per questo motivo, oltre ai ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini interverrà al Festival anche Stefania Giannini, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Le giornate di giovedì, venerdì e sabato saranno chiuse, come è tradizione del Festival, da uno spettacolo: teatro e musica per un ulteriore e inedito sguardo sul mondo della comunicazione. Con Gianni Coscia, Andrea De Carlo (“Parole e musica”), Claudio Bisio e Michele Serra con Denise Pardo (“Padri e Figli: iperconnessi ma scollegati?”).
Infine, una notte a teatro con “Amleto”, concepito e diretto da Michael Margotta in collaborazione con Margherita Remotti, e, per gli appassionati di film, le serate di cinema sotto le stelle, con una minirassegna dedicata a Roberto Benigni (Johnny Stecchino, Pinocchio, La vita è bella). Novità di quest’anno è il contest su Twitter promosso dal Festival della Comunicazione di Camogli, da Longanesi e da Il Libraio, un’attività di comunicazione dedicata agli aforismi di Leo Longanesi.

Come tutti gli anni, il Festival di Camogli propone un ampio programma di laboratori, workshop e attività collaterali, studiati per le diverse fasce d’età. Per ragazzi e adulti, le proposte spaziano dalla letteratura alla scienza, alla formazione e alla tecnologia; ricchissimo anche il palinsesto per i più piccoli, cui sono dedicati sei appuntamenti. Per gli amanti dell’aria aperta, tornano le escursioni alla scoperta del patrimonio naturale dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino e del Monte di Portofino.

Ad animare i canali social del Festival di Camogli, quest’anno sarà una squadra di 8 ragazzi provenienti dalla scuola Holden, selezionati in base a un concorso, che durante la manifestazione produrranno contenuti ad hoc per raccontare le quattro giornate. Il Festival della Comunicazione è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, il Talent Garden di Genova, l’Università degli Studi di Genova, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, FME Education. Tutte le iniziative del Festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti. Sarà possibile prenotare online l’accesso agli eventi a partire dalla fine di agosto.

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Arte e innovazione: l’artista pop Tomoko Nagao incontra BNP Paribas Cardif

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Arte e innovazione, la partnership tra Tomoko Nagao e BNP Paribas Cardif

BNP Paribas Cardif avvia la collaborazione con Tomoko Nagao, la più importante esponente MicroPop e SuperFlat in Italia, considerata dalla critica “l’ultima frontiera della Pop Art internazionale”. L’artista di origini giapponesi, che da oltre 20 anni risiede in Italia, ha realizzato per l’azienda una riedizione della sua famosa opera “La Nascita di Venere” – rilettura in chiave contemporanea del quadro di Botticelli – per celebrare la visione della Compagnia e dei suoi valori con un particolare focus sul tema innovazione. Innovazione, approccio propositivo e sostenibile verso il mondo che cambia e capacità di rendere globale un’esperienza e un vissuto locale: sono questi i valori che accomunano Tomoko e BNP Paribas Cardif, e che hanno guidato la Compagnia nella scelta dell’artista.
L’opera di Tomoko Nagao verrà collocata all’interno dell’Innovation Lab, lo spazio dedicato all’innovazione in cui il laboratorio interno di R&D della Compagnia incontrerà start up e dipendenti con idee innovative per dare vita a nuovi progetti. All’interno dell’Innovation Lab verrà costruita anche una vera e propria customer journey espositiva, suddivisa per aree tematiche, con device e moodboard che traducono attraverso il formato visivo la parte ispirazionale, i concept e le idee associati ai prodotti più innovativi realizzati della Compagnia.
Nella rielaborazione che Tomoko ha fatto per BNP Paribas Cardif, la Venere non poggia su una conchiglia, ma su una PSP, e fluttua tra fiori e rondini (simbolo di BNP Paribas) realizzati dai figli dei dipendenti che hanno finalizzato l’opera insieme all’artista, durante l’iniziativa “Bimbi in Ufficio – Innovare per crescere” dello scorso 10 giugno. L’opera è assolutamente contemporanea anche per la tecnica utilizzata: la vectorial art per la creazione del soggetto e l’uso dello stencil per la personalizzazione dell’opera per Cardif, due espressioni del linguaggio della street-art e della riproducibilità tecnica dell’arte.
“L’innovazione per BNP Paribas Cardif è un valore imprescindibile, per cui siamo sempre stati aperti alla contaminazione e a nuovi stimoli, anche quando vengono da altri mondi molto lontani dal nostro – spiega Isabella Fumagalli, Amministratore Delegato di BNP Paribas Cardif in Italia – Per questo abbiamo scelto di collaborare con Tomoko, artista che viene da un Paese con una cultura diversa e che realizza opere lontane dal paradigma artistico occidentale, ma alla quale ci lega la volontà di reinventarci costantemente, di cercare nuove soluzioni, di dare risposte concrete ad un mondo in continuo mutamento, cercando di cambiarlo in meglio. Siamo certi che quest’opera ispirerà nuove idee.”

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Warsteiner, lo spot diventa opera d’arte: tre giovani artisti firmano la Collezione Warsteiner

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Warsteiner lancia il nuovo spot artistico

Warsteiner ha deciso di acquisire le opere di tre giovani artisti per dare vita alla prima “Collezione Warsteiner”, un progetto ambizioso che ha come protagonista l’arte e i giovani artisti, nato grazie alla collaborazione con la fiera meneghina di arte contemporanea accessibile “Affordable Art Fair”.

Vast, Lord Nelson Morgan e Filippo Mozone sono i giovani street artist, protagonisti del premio speciale “Warsteiner Art Battle”, che meglio sono riusciti ad interpretare lo spirito del brand #doitright e hanno trasformato il nuovo spot, lanciato di recente in Italia, in un’opera d’arte contemporanea.

Le opere della “Collezione Warsteiner” saranno protagoniste di un tour itinerante e avranno come “palcoscenico privilegiato” i migliori locali Warsteiner d’Italia. Inoltre, gli autori di questi lavori saranno coinvolti attivamente da Warsteiner in diverse iniziative.

La “Collezione Warsteiner” fa parte di un’insieme di iniziative che hanno come obiettivo sostenere e supportare le giovani leve del panorama artistico attraverso un programma di mentoring a lungo termine e opportunità concrete, per entrare in contatto con chi conta nel mondo dell’arte e del collezionismo.

“Crediamo nel talento e nella libertà di espressione – afferma Luca Giardiello, Amministratore Delegato di Warsteiner Italia – Per questo motivo abbiamo deciso di dare voce alla creatività dei giovani artisti, italiani e non, con diverse iniziative a livello Italia e mondo, incoraggiandoli e supportandoli nella loro passione, facendosi guidare dall’estro e dalla genialità che li contraddistingue e che fa parte del DNA Warsteiner” – conclude.

A livello Italia, ad esempio, si è appena conclusa la collaborazione con Affordable Art Fair, uno dei palcoscenici artistici più innovativi e attivi del momento, punto di riferimento e di passaggio degli influencer di tutto il mondo. Mentre, tra le recenti iniziative attivate da Warsteiner a livello internazionale, si sono aperte il 1° aprile le iscrizioni per partecipare al premio internazionale “Blooom Award by Warsteiner”, un vero e proprio trampolino di lancio che permette agli artisti di esprimere liberamente la loro creatività e di farsi conoscere, tutto con un unico spirito: valorizzare e sostenere le giovani leve del panorama artistico a livello mondiale.

Per partecipare al contest by Warsteiner, che include tutte le discipline artistiche, arte, design, video e fotografia, basta collegarsi al sito www.blooomaward.com Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio.
Questa nuova edizione si pone come obiettivo di superare i risultati positivi dell’anno precedente dove hanno concorso più di 1500 opere provenienti da 75 paesi diversi.

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AGENZIE

Genova: Expansion Group vince la gara del Comune per la promozione turistica

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genova arte

Expansion Group conquista la vittoria nella gara indetta dal Comune di Genova per lo sviluppo di una campagna di web marketing con l’obiettivo di promuovere la città come meta per gli amanti dell’arte e del mare

La campagna web, elaborata dall’agenzia guidata da Giorgio Piccioni, ha come concept “Genova: One city, 1.000 answers” si rivolge sia al pubblico Italiano sia al Sud della Francia. L’obiettivo è  valorizzare la città come destinazione turistica dall’esclusiva offerta artistica e d’intrattenimento, attraverso una comunicazione articolata in numerosi soggetti.

Weekend d’Arte” punta sulle bellezze artistiche che Genova può offrire ed è dedicato a un target adulto e di cultura medio/medio alta e ai “City Breakers”, persone che vivono in contesti metropolitani e che vedono nel weekend un’occasione di arricchimento culturale, oltre che un momento per visitare e scoprire altre città. L’offerta è di primissimo livello: la mostra degli Impressionisti, i Palazzi dei Rolli, il Centro Storico Medioevale più grande d’Europa e un’ampia scelta teatrale e musicale.

La seconda offerta, denominata “Storie di mare”, è pensata per le famiglie e ha come principali punti di forza l’Acquario, il Museo del Mare e la Città dei Ragazzi.

Per attirare i giovani è stata infine sviluppata una terza campagna che si focalizza sulle molteplici iniziative che la città propone a Capodanno.

La Digital Unit di Expansion Group ha ottenuto l’incarico di realizzare l’intera pianificazione online della campagna, che prevede un’importante presenza su tutti i principali strumenti di web marketing (Display, Search, YouTube) e Social (Twitter, Facebook e Instagram) e che terminerà a marzo 2016.

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AZIENDE

Accordo siglato tra Logotel e Museo del Novecento di Milano

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Museo del Novecento e Logotel insieme

La service design company Logotel ha siglato un accordo con il Museo del Novecento di Milano per dare il via alla sperimentazione di servizi innovativi e di valore dedicati al pubblico interessato al mondo dell’arte per la Galleria d’Arte ospitata nella moderna e completamente ristrutturata sede dell’Arengario, vista piazza Duomo.

“Penso si tratti di una grande occasione – spiega Cristina Favini, Strategist e Manager of Design in Logotel – il mondo del Museo mette a disposizione la propria competenza di contenitore di bellezza, un network straordinario di contenuti, spazi e soprattutto di artisti che hanno fatto la storia e che ancora possono aiutarci a capire meglio il futuro. Noi di Logotel, invece, mettiamo a disposizione la nostra conoscenza e competenza di progettisti, cioè di persone appassionate che sanno mescolare discipline ispirate al mondo del service design per ideare e realizzare esperienze di valore per un pubblico che non sarà solo milanese, ma internazionale, non solo privato ma anche aziendale. Con questo accordo stiamo disegnando un ecosistema di nuove relazioni e uno scambio di competenze in grado di partorire occasioni originali mettendo al centro la cultura e l’arte con l’obiettivo di allargarne la distribuzione ad un pubblico più variegato del passato”. Il progetto pensato da Logotel insieme al Team del Museo del Novecento avrà il suo perno nella realizzazione del nuovo sito istituzionale del Museo e in una serie di progetti e servizi speciali che puntano ad aumentare l’esperienza unica del pubblico, dai social al sito e nelle sale, un progetto di comunicazione integrata digital e social guidato da Susanna Legrenzi, esperta in design della comunicazione, e Marco Lorenzi, Project Designer di Logotel con un team multidisciplinare che vede schierati oltre a Service Designer, Interaction Designer, Visual Designer, Formatori e Content Manager.

Per Logotel l’iniziativa rappresenta un momento extra-ordinario per costruire un laboratorio di sperimentazione sui linguaggi, l’espressività e la bellezza, ma, inoltre, sarà l’occasione per organizzare, in condivisione con la propria Business Community di Clienti, una serie di eventi a contatto con l’arte, all’interno di sale museali come lo Spazio Fontana, affacciato su piazza del Duomo, il cuore di Milano. ”In questo modo – continua Cristina Favini – avremo la possibilità di estendere la fruizione di arte e cultura al mondo del business che ruota attorno alla nostra azienda, ma anche ai cittadini della Community di Lambrate, di cui da tempo siamo parte attiva avendo la nostra sede in via Ventura, nel cuore dello storico quartiere milanese”.

Già lo scorso 6 dicembre Logotel, in occasione del quinto compleanno del Museo, ha progettato e implementato una timeline digitale: un grande racconto animato che visualizza in maniera dinamica immagini, numeri, notizie e curiosità dei primi 5 anni di attività del Museo del Novecento. “Per una società come Logotel, da sempre attenta a tutto ciò che si muove nel mondo della cultura, questa collaborazione ha un sapore inedito – conclude Cristina Favini – ci consente infatti di crescere e provare a misurarci con la bellezza e l’arte, con la cultura, cibo fondamentale per il futuro. La bellezza è un valore che va tenuto in considerazione anche nella progettazione di iniziative al servizio delle persone”. La Timeline “Buon Compleanno ‘900” è già visitabile all’indirizzo HYPERLINK “http://www.museodelnovecento.org” www.museodelnovecento.org, il  nuovo sito del Museo andrà online da gennaio 2016.

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AZIENDE

#CuriamoLaBellezza: vecchia mission ma nuova visual identity per Urban Vision

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“Da oltre dieci anni lavoriamo a progetti di Fund Raising per la tutela e la valorizzazione del nostro Patrimonio Artistico”, si presenta così il sito di Urban Vision, completamente rinnovato nei contenuti e nel layout. Da anni capofila nel recupero di monumenti ed edifici storici, Urban Vision punta su una visual identity più votata a trasmettere l’importanza dell’intervento privato per la valorizzazione delle opere che caratterizzano i tesori dell’arte nazionale.

Una mission che adesso diventa ancora più evidente, assumendo un peso ben definito già dalla homepage, dove campeggia il claim #CuriamoLaBellezza e sono ben visibili i numeri dell’azienda guidata da Gianluca De Marchi: in oltre dieci anni di attività, grazie alla collaborazione con istituzioni pubbliche e private, sono stati restaurati più di 180 edifici tra chiese, monumenti e palazzi storici, per un totale di 54 milioni di fondi stanziati per i progetti di restauro.

I contenuti del sito, frutto della collaborazione tra la web agency Amaranto e l’unità creativa di Urban Vision, Addendo, sono classificati attraverso le categorie #CuriamoLaBellezza, che riprende i principali progetti di restauro realizzati di recente, come la Barcaccia di Piazza di Spagna a Roma o la comunicazione del restauro del Ponte di Rialto a Venezia; Dal Mondo del Restauro, con gli aggiornamenti sullo scenario artistico e culturale italiano e social responsability, che raccoglie le campagne di sensibilizzazione che hanno visto il contributo e il supporto di Urban Vision, come le recenti #OFF4aDAY di Samsung contro il cyberbullismo, Pink is Good per la ricerca contro il tumore al seno e In + ci sei tu, con Croce Rossa Italiana.

“Mai come adesso è importante dare valore al nostro patrimonio artistico e non lasciare che le incurie del tempo e di una parziale gestione sgretolino la bellezza che secoli di arte italiana ci hanno donato” afferma Gianluca De Marchi, Presidente di Urban Vision. “È per noi un dovere e un onore partecipare al processo di recupero di un bene che tutto il mondo ci invidia. Questo è ciò che vogliamo comunicare fin dal primo approccio con chi si appresta a conoscere Urban Vision attraverso il sito ufficiale, che abbiamo voluto semplificare ma, allo stesso tempo, arricchire di contenuti e di messaggi”.

Nuovo look anche per il logo istituzionale, basato su linee e armonie che richiamano lo stile della scrittura latina e romana, per comunicare anche graficamente la tensione verso la storia e la tradizione. Urban Vision si presenta dunque nella sua nuova veste accendendo i riflettori sulla sua nuova immagine: quella di attore esperto e consapevole nel mondo del moderno mecenatismo, portavoce ufficiale dell’impegno di tutela dell’arte italiana.

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BRAND STRATEGY

La nuova Audi A4 protagonista tra arte e cultura nei luoghi d’eccellenza del nostro Paese

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A poche settimane dalla Première al Salone di Francoforte, la Audi A4 torna protagonista di una serie di eventi in cui arte e design si fondono in un contesto unico.

Il primo appuntamento si è svolto lunedì 19 ottobre, con un’anteprima prestigiosa, in una location legata al mondo dell’arte contemporanea in grado di esprimere l’innovazione di questa vettura, affascinante nell’aspetto e all’avanguardia nella tecnologia.

Il nuovo modello della Casa di Ingolstadt è stato presentato in esclusiva a un ristretto gruppo di ospiti presso la Fondazione Bisazza di Montecchio Maggiore (Vicenza), un ampio spazio espositivo, che oltre ad accogliere una Collezione Permanente, ospita diverse mostre dedicate al design e all’architettura contemporanea.

Perfetta sintesi tra tecnologia d’avanguardia ed estetica, la nuova A4 è stata completamente rivisitata in tutti gli aspetti tecnici, definendo ancora una volta i parametri di riferimento nel segmento di appartenenza.

Per questa ragione, leitmotiv dell’importante appuntamento, e claim dell’attuale campagna di lancio, è stato “Audi A4: progress is intense”. Fascino, tecnologia e funzionalità sono parole chiave del modello che da oltre 40 anni è un best seller del Marchio dei quattro anelli e che in Italia è stato commercializzato in quasi 400.000 esemplari.

Con questa nuova iniziativa che lega insieme arte contemporanea, design e avanguardia tecnica Audi si accosta a luoghi d’eccellenza del nostro Paese: il 23 ottobre presso Fabbriche Sandron, raro esempio di architettura industriale nel cuore di Palermo, il 26 ottobre a Roma al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il 28 a Milano negli spazi unici dell’HangarBicocca e il 30 ottobre a Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, centro per l’arte contemporanea.

A partire dalla settimana del 9 novembre il pubblico potrà scoprire la nuova A4 presso la rete di Concessionari Audi.

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BRAND STRATEGY

“Mettiamoci in moto”: EICMA presenta la nuova campagna pubblicitaria internazionale 2015 firmata dal Maestro Ugo Nespolo

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Svelato ieri sera presso le Officine del Volo, a Milano, il claim “Mettiamoci in moto” e il visual che accompagneranno la 73° edizione di EICMA, l’Esposizione Mondiale del Motociclismo, che con i suoi 101 anni continua a essere l’evento più importante e longevo al mondo dedicato alle due ruote. L’appuntamento come ogni anno avrà luogo a novembre, dal 17 al 22 (17 e 18 giornate riservate a stampa e operatori), sempre a Rho Fiera.

Per il 2015 EICMA ha voluto continuare il percorso intrapreso nell’edizione del centenario e ha commissionando la campagna al Maestro Ugo Nespolo, già realizzatore di una delle opere celebrative dei 100 anni dell’Esposizione. Non una semplice campagna adv quindi, ma una vera e propria opera d’arte, perché le due ruote sono anche questo, uno stile di vita che riesce a coniugare arte, design, movimento, divertimento e passione. In particolare, l’headline della campagna 2015 ha una duplice valenza: da una parte vuole essere un’esortazione al settore che ha stretto i denti ed è andato avanti, proponendo sempre importanti novità per modelli, e tecnologie mirate alla sicurezza che si sono distinte nel mondo per qualità ed eccellenza. Dall’altra, “Mettiamoci in moto” ha però anche un senso più ampio, e strizza l’occhio all’intero Paese augurandogli una rapida ripresa.

La campagna è un connubio di icone dell’universo delle 2 ruote e colore: è il mondo moto rappresentato in tutti i suoi aspetti: dalle competizioni sportive al mondo dell’elettrico, dall’esperienza del viaggio su strada al fango delle ruote tassellate, senza tralasciare la sicurezza e la passione.

“L’opera dona alla campagna un’impostazione istituzionale che al tempo stesso esprime creatività estro e tutta l’eccellenza di cui noi italiani siamo capaci”, ha affermato Antonello Montante, Presidente di EICMA. “L’Esposizione Mondiale del Motociclismo prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno: il 2014 non è stato un traguardo, ma un nuovo punto di partenza verso il prossimo centenario. Nespolo, con l’accento ironico e l’apparente senso del divertimento che caratterizza le sue opere, bene interpreta il nuovo spirito di EICMA: un evento dal respiro internazionale, un luogo vivace e poliedrico, dove le nuove tendenze si saldano con la tradizione. Una realtà in crescita che bene rappresenta il nostro Paese, capace di innovare e innovarsi senza mai dimenticare le proprie origini, mantenendo saldamente il primato mondiale delle fiere di settore, punto di riferimento imprescindibile per istituzioni, industria e appassionati”.

Il visual di EICMA sarà declinato in diverse lingue e vivrà con un piano pubblicitario internazionale, costituito da visibilità su carta stampata, generalista e specializzata, web, tv e social.

“Il bel sogno che l’arte, dopo anni di incertezze e di falso pudore, potesse ancor sposare la vita reale e la sua comunicazione è tornato a vivere. Di nuovo quindi, la possibilità reale di celebrare quel matrimonio. La generosità delle avanguardie storiche è stato il concetto che ha informato per anni il mio lavoro, senza nessuna discriminazione tra high & low”, ha dichiarato il Maestro Ugo Nespolo, realizzatore della campagna 2015. Le immagini per EICMA vivono di quest’idea e si alimentano della passione per il dinamismo e la bellezza tecnologica. Un tema centrale ad esempio per il Futurismo, che asseriva come un’automobile in corsa fosse più bella della Nike di Samotracia”.

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BRAND STRATEGY

Dedicato al prossimo Natale ecco la “Pop Art Collector Edition” di Fernet-Branca

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Fernet-Branca si prepara a festeggiare il Natale, lanciando una Pop Art Collector Edition delle sue iconiche confezioni. Veri e propri oggetti del desiderio per gli amanti dell’arte e della qualità dei prodotti Branca. Le Limited Edition 2014 traggono ispirazione dal movimento artistico della Pop Art: ognuna, infatti, ritrae l’inconfondibile sagoma della bottiglia Fernet-Branca, rivisitata ispirandosi allo stile di alcuni dei più celebri interpreti della Pop Art.
La prima confezione limited edition è caratterizzata da balloon e vignette colorate su sfondo bianco: un richiamo evidente al mondo dei comic, fonte di ispirazione di molti artisti pop. Un pack accattivante e divertente, adatto sia ai “comic addicted”, sia ai veri appassionati di Fernet-Branca.
Una seconda limited edition è invece caratterizzata da sgargianti colori fluo che richiamano immediatamente i cromatismi vivaci e forti della pop art.
La terza Pop Art Collector Edition omaggia, infine, lo stile urbano, i graffiti e gli indimenticabili murales che hanno segnato un’epoca. L’energia, la leggerezza e la creatività degli anni ‘80 sembrano rivivere attraverso un dinamico intreccio grafico, dove piccoli aerei stilizzati e linee bianche su sfondo color cielo, impreziosiscono la sagoma di una bottiglia di Fernet-Branca.
“Realizzata in tiratura limitata, esclusivamente per le prossime festività natalizie, questo omaggio di Fernet-Branca alla Pop Art, sta già facendo parlare di sé nell’ambiente dei collezionisti: temendo di non riuscire ad accaparrarsi nemmeno una limited edition, molti hanno già contattato il quartier generale di Fratelli Branca Distillerie a Milano, chiedendo di poterne acquistare diversi esemplari in anteprima. Sembrano davvero esserci tutte le carte in tavola perché i nuovi pack ideati da Branca diventino il nuovo must have per il prossimo periodo natalizio”, commenta Simone Masé, Global Marketing & Activation Director Fratelli Branca Distillerie.
Sospesa tra tradizione e modernità, la Pop Art Collector Edition firmata Branca è un’esplosione di estro e colore che, oltre ad essere un piacere per gli occhi, è anche una gioia per il palato: in ogni cilindro, infatti, viene custodita una bottiglia dell’inimitabile Fernet.

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ENTERTAINMENT

Allo Spazio Oberdan di Milano la mostra “I giovani del Premio Ricoh”

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Venticinque opere che interpretano i valori di Ricoh, riassumibili nella formula “l’innovazione ecosostenibile”. L’appuntamento è dal 18 febbraio al primo marzo 2015, quando lo Spazio Oberdan di Milano ospiterà, appunto, la mostra “I giovani del Premio Ricoh”, il riconoscimento – giunto alla 5a edizione – organizzato dalla filiale italiana della multinazionale giapponese, con la collaborazione di ArtRelation. Come tutti gli anni, con il supporto delle Accademie e delle Scuole d’arte italiane, i giovani artisti contemporanei vengono chiamati i valori della la multinazionale particolarmente attenta alla corporate sociale responsibility, con un occhio di riguardo all’ambiente.

Tra i candidati verranno selezionati circa 25 autori, le cui opere (suddivise in tre sezioni: pittura, scultura/installazioni e arte tecnologica) verranno appunto esposte all’Oberdan. Una giuria, presieduta dal professor Giacinto Di Pietrantonio, selezionerà il vincitore assoluto e i tre vincitori di categoria. Le quattro opere saranno acquistate da Ricoh Italia e contribuiranno a costituire la sua collezione aziendale di giovani artisti.

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MEDIA

Cairo Editore: dieci riviste su iPad con un numero in omaggio

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Bell’Italia, i monografici Bell’Italia, Bell’Europa, In Viaggio, Gardenia, Airone, Natural Style, For Men, Arte e Antiquariato sono le 10 testate di Cairo Editore disponibili su iPad con app e un numero di prova in omaggio.
Su Apple Store si possono scaricare gratuitamente le app che consentono di acquistare le riviste in formato elettronico, scegliendo un singolo numero, l’abbonamento o gli arretrati. L’utente potrà visualizzare immagini in Alta Definizione e un sommario interattivo per avere tutto a portata di clic e avrà così la possibilità di ingrandire a piacimento testi, foto e disegni.
Per ogni testata c’è la possibilità di acquistare una copia singola (gli arretrati sono disponibili a partire dai numeri dell’estate 2012), l’abbonamento mensile oppure l’abbonamento annuale.
Un’ulteriore novità Cairo Editore è la prima casa editrice a consentire il pagamento degli abbonamenti cartacei con Up mobile, l’applicazione di Banca Sella che permette di pagare le riviste del gruppo con un qualsiasi smartphone, iPhone e Android, attraverso l’uso di un codice datamatrix.

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