MEDIA

Nasce “CNN Style”. Daniel Libeskind redattore d’eccezione per il lancio del sito

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Si inaugura oggi CNN Style, una nuova piattaforma online per contenuti di alto profilo che spaziamo dalla moda al design, dall’architettura, all’arte, dall’automobilismo al lusso.

Per il mese di Luglio, CNN Style avrà come ospite d’eccezione in qualità di redattore, il celebre architetto polacco-americano Daniel Libeskind, famoso per aver progettato alcuni tra i più iconici edifici al mondo e per aver esibito i propri lavori nei più importanti musei e gallerie. Per CNN Style, Libeskind ha commissionato diversi articoli dedicati all’architettura che verranno pubblicati sul sito durante il mese di luglio. Ha inoltre rilasciato un’esclusiva intervista sull’interazione tra architettura ed emozione.

Di forte impatto visivo con gallerie fotografiche, interfaccia interattive e una esclusiva gamma di video e contenuti, CNN Style propone a un’audience internazionale, gli eventi, i trends e le personalità più importanti appartenenti ai più diversi settori. Il lancio della piattaforma includerà anche interviste con il leggendario fotografo David Bailey, l’icona di pop-art Takashi Murakami, il designer industriale Karim Rashid, l’artista e performer Marina Abramović, il celeberrimo stilista di scarpe Manholo Blanik e la modella Jodie Kidd.

Pensato su misura per un audience “mobile-user” e particolarmente attiva sui social media, CNN Style spazierà tra le edizioni digitali di CNN International e CNN U.S., CNN Arabic, CNN en Espanol e sarà integrato alle piattaforme digitali di CNN Money, posizionandosi così assieme ad altri grandi marchi come CNN Politics e CNN Travel. Inoltre, la programmazione TV sarà parte integrante di CNN Style.

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AZIENDE

Un Museo Digitale a forma di nuvola per il brand SEAT

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La SEAT ha selezionato il progetto vincente per la creazione del suo futuro Museo Digitale durante l’Archithon, un evento ispirato ad un hackathon al quale hanno partecipato 40 studenti di architettura, provenienti da Università spagnole e tedesche. Partendo dalle linee guida fornite dalla Casa spagnola lo scorso venerdì (15 maggio), i partecipanti, divisi in squadre, hanno lavorato per 48 ore consecutive durante lo scorso fine settimana presso l’OneOcean Club di Barcellona. Il progetto vincente è opera di un gruppo composto da tre studenti: Anton Sahler e Patricia Loges, della Technische Universität di Berlino, e Ksymena Borczynska, proveniente dall’Università di Kassel, sono infatti gli autori dell’innovativa idea per custodire la storia del Brand.

Tre dei gruppi di lavoro in cui si sono divisi i giovani studenti sono arrivati sul podio, ricevendo un premio in denaro. Gli artefici del progetto che si è classificato primo, inoltre, continueranno nei prossimi giorni a lavorare per sviluppare in maniera più dettagliata la loro proposta, che la SEAT la porterà a termine contando di dare vita a settembre al proprio Museo Digitale.

“Il progetto che abbiamo ritenuto vincente è basato sull’idea di una nuvola, in grado di spostarsi da una città all’altra. Ci sembra un progetto coerente e pienamente rappresentativo dei valori della nostra Marca, internazionale e in grado di raccontare la storia della SEAT in maniera molto originale”, ha sottolineato Christian Stein, Direttore Marketing di SEAT S.A. e uno dei 5 membri della giuria dell’Archithon alla fine della gara.

Patricia Loges, una dei tre componenti del team vincitore, insieme ai suoi compagni di squadra ha sottolineato: “Il premio che abbiamo conquistato è il nostro lasciapassare per il mondo che ci appassiona, l’architettura. Senza ombra di dubbio, il fatto che un’azienda come la SEAT scommetta sul talento dei giovani attraverso iniziative di questo tipo è una grande notizia. Non vediamo l’ora di iniziare a sviluppare il nostro progetto e vederlo prendere vita”.

Il Museo Digitale della SEAT racconterà la storia dell’Azienda a partire dalla sua fondazione, avvenuta nel 1950, e lascerà intravedere l’innovazione e l’idea di futuro verso cui il Marchio sta puntando: sarà caratterizzato da spazi polivalenti volti a ripercorrere la storia dei modelli più rappresentativi della Casa di Martorell, e da una galleria dedicata a tutti coloro che hanno contribuito ai progressi dell’Azienda.

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BRAND STRATEGY

Domus Academy presenta il nuovo sito web

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Domus Academy, una tra le più prestigiose realtà accademiche riconosciuta in tutto il mondo, presenta ufficialmente la nuova versione del proprio sito internet.

Il re-design del sito, insieme all’istituzione del Metaphysical Club, conferma ulteriormente l’approccio di Domus Academy verso l’innovazione e l’avanguardia, con l’intento di valorizzare le carriere internazionali e il successo dei propri studenti, dando loro l’opportunità di collaborare con importanti aziende italiane e internazionali, conseguire un titolo di laurea riconosciuto a livello mondiale, ed effettuare una internship presso prestigiose aziende di design.

Secondo questa filosofia, ecco che ricerca, pensiero e innovazione offrono oggi una nuova piattaforma, un’interfaccia graficamente più accattivante e una navigazione più semplice e intuitiva, ricca di novità e unicità. Tra queste, l’introduzione della versione giorno/notte, con la possibilità per l’utente di passare da una versione all’altra – anche manualmente – a seconda del fuso orario.

La versione giorno del sito si ispira alle grafiche dei Domus Magazine disegnate negli anni ‘40 da Gio Ponti, mentre quella notturna, dai colori più scuri e dalle forme abbaglianti è un omaggio all’estetica del gruppo Memphis dei primi anni 80. In uno sforzo globale di sottolineare l’innovazione come valore, questo rappresenta il primo tentativo di lanciare una versione giorno/notte di un sito web, un esperimento utile a sottolineare le radici della scuola, un salto nel futuro in cui le caratteristiche tecnologiche e interdisciplinari stanno per essere sempre più intrecciate.

Ulteriore novità è rappresentata dal “design metric test”, un tool che mescola rigore e fantasia, ispirato alle famose domande di Fischli & Weiss: seguendo le istruzioni e rispondendo alle domande, gli utenti creeranno uno sfondo personalizzato che potranno condividere sui propri canali social. Nella presentazione del restyling si trovano quindi percorsi completamente “personalizzati” in base allo studio della navigazione dell’utente. Ed è proprio sulla personalizzazione, sulla fluidità e continuità di lettura che favorisce la permanenza in pagina e la navigazione tra contenuti nel sito, che sembra puntare tutta la rivoluzionaria operazione di rinnovamento.

Inoltre, tutte le finestre dedicate alle aree di studio sono associate a un colore e facilmente accessibili attraverso un click sull’iniziale del percorso che si intende visualizzare, consentendo così di identificare ed esplorare i dettagli dell’ampia offerta accademica che abbraccia Architettura, Business, Fashion e Design.

Credits

Concept e curatorship: Gianluigi Ricuperati, Domus Academy Creative Director
Design e art direction: Pomo – Marco Cendron, e Alessandro Barbieri
Coding: Basilico
Web coordination: Andrea Orlando
Un ringraziamento speciale a Manuela Cellino, Anna Antipova – Institute for Production of Wonder

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MEDIA

Al via il nuovo corso di Domus, al timone Nicola Di Battista

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Nicola Di Battista è il nuovo direttore di Domus, la rivista internazionale di architettura. Un vero ritorno a casa, Di Battista era già stato vicedirettore fino al 1996. Il sottotitolo scelto per il nuovo corso è “La città dell’uomo” che il neodirettore spiega così nel suo primo editoriale: “Oggi noi scegliamo come nuovo motto ‘la città dell’uomo’, ricordando Giuseppe Lazzati e Adriano Olivetti, che di questo pensiero sono stati gli ultimi, in ordine di tempo, convincenti estensori. Riteniamo che, oggi, affiancare alla scritta Domus le parole ‘città’ e ‘uomini’ possa essere un buon punto di partenza per riaffermare un’urgenza e una necessità che di nuovo devono porsi alla base di possibili innovazioni nel campo dell’architettura, porsi come solide e forti fondamenta di una rinnovata stagione di progresso e civiltà”. “L’architettura dovrebbe servire a realizzare i luoghi dove l’uomo abita, dove l’uomo lavora, dove l’uomo si diverte, cioè a dire dove l’uomo possa pienamente, liberamente e poeticamente abitare”.

 

Di Battista ha chiamato al suo fianco un Collegio dei Maestri formato da alcuni tra i più importanti e riconosciuti protagonisti dell’architettura contemporanea: David Chipperfield, Kenneth Frampton, Hans Kollhoff, Werner Oechslin e Eduardo Souto de Moura.
La nuova Domus, infatti, pur conservando la propria natura di rivista specializzata che intende affiancare il lavoro degli architetti e dei progettisti, per i suoi stessi interessi si annuncia anche come un laboratorio per connettere i saperi. Per realizzare tutto questo, la rivista fonda un Centro Studi Domus, formato da un pool di giovani professionisti selezionati, con l’obiettivo di portare uno sguardo nuovo sull’architettura contemporanea e di tornare all’interno del dibattito negli studi, nelle università e nel territorio.

La rivista – che si presenta con un progetto grafico completamente nuovo – avrà più rubriche. Due grandi blocchi la connoteranno: una sezione Progetti – per le architetture pubbliche e private, gli interni, il design, l’arte e altro – e una seconda sezione, chiamata Coriandoli – molto ricca, con una foliazione di 40 pagine circa –, strettamente di servizio, “dove vorrei mettere tutto quello che serve all’architetto per fare bene l’architetto”, dice il nuovo direttore.
In ogni numero, Domus presenterà una scelta dei migliori progetti internazionali di architettura e design del momento. Oltre a contenuti autoriali, saranno pubblicati relazioni e commenti dei progettisti stessi, approfondimenti sul processo creativo e produttivo, tavole e disegni originali, fotografie con dettagli e con una grande attenzione all’immagine. Per la nuova Domus è previsto in edicola un cut price di lancio: i numeri di settembre e ottobre 2013 sono proposti a € 5,00 al posto del prezzo di copertina di € 10,00.

E con Domus settembre, in omaggio l’allegato Green: 100 pagine con i più interessanti progetti sostenibili.

 

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