BRAND STRATEGY

Hello Bank! in difesa delle api e della biodiversità con Bee My Future

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hello!

Le api sono fondamentali per il futuro dell’ambiente e della nostra sicurezza alimentare: una consapevolezza, questa, che si va diffondendo di pari passo con le notizie preoccupanti che raccontano i fenomeni di mortalità e di spopolamento degli alveari dovuti ai trattamenti fitosanitari, all’andamento climatico, alle malattie delle api stesse o alle pratiche apistiche.

Hello bank!, la Banca 100% digitale del Gruppo BNP Paribas, si è messa al lavoro per sostenere in qualità di sponsor il progetto “Bee my Future” promosso da LifeGate, network di comunicazione per lo sviluppo sostenibile delle imprese, che tutela le api allevandole in contesti urbani seguendo metodi biologici.

Bee my Future è un progetto di tutela delle api in contesti urbani, che si avvale di una rete di esperti apicoltori hobbisti iscritti all’Associazione partner, APAM. Gli alveari sono localizzati all’interno della provincia milanese: in questo modo si può dimostrare che è possibile allevare e tutelare le api anche in zone limitrofe alle città, senza la necessità di ricorrere a sostanze di sintesi per la cura delle api e quindi attenendosi ai principi dell’allevamento biologico.

I recenti risultati preliminari di uno studio internazionale sulle morie di colonie nell’inverno 2015-2016 forniti dall’Associazione per la ricerca sulle api COLOSS, per esempio, mostrano che sono state perse ben l’11,9% delle 399.602 colonie gestite dai mebri dell’Associazione.
Secondo le stime FAO, delle 100 specie di colture che forniscono il 90 % di prodotti alimentari in tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api e la maggior parte delle colture nell’Unione europea dipende dall’impollinazione degli insetti. Se il loro numero continuasse a diminuire, molto presto non potremmo più gustare molti alimenti come ad esempio i frutti di bosco, le castagne, le mele, i pomodori, le mandorle, le zucchine e molta altra frutta ed ortaggi.

Uno scenario che Bee my Future vuole scongiurare. Aiutare è facile: tutti i nuovi clienti che apriranno un conto corrente Hello bank! entro il 15/12/2016, potranno partecipare al progetto LifeGate adottando 1000 api e contribuendo così alla loro tutela e conservazione. I nuovi correntisti che sceglieranno di sostenere questa iniziativa, riceveranno un certificato di adozione, un vasetto di miele prodotto dalle api che sono state adottate oltre a preziosissimi spunti per riciclare e riutilizzare packaging e vasetti di vetro, in perfetto stile green!

Inoltre, sarà possibile seguire le fasi dell’allevamento sulla pagina di LifeGate e sui suoi social (Facebook, Instagram e Twitter, con l’hashtag #beemyfuture)

 

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MEDIA

AudiOutdoor presenta la “Total Audience” dell’Out Of Home

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Si è tenuto ieri a Milano il convegno organizzato da AudiOutdoor per parlare del mezzo e per presentare la “più grande ricerca sull’Out Of Home mai realizzata fino a oggi”. Le tre società che costituiscono AudiOutdoor (Clear Channel, IGP Decaux e Ipas), insieme alle associazioni Upa, Assocom e Api, hanno dato vita infatti, nei mesi scorsi, a un grande progetto di ricerca con l’obiettivo di misurare, sull’intero territorio italiano, l’integrazione totale fra tutti gli ambienti che formano la pubblicità esterna.

Giovanna Maggioni, Presidente di AudiOutdoor, nell’esprimere la grande soddisfazione per questo splendido risultato, ha sottolineato come “da oggi aziende, centri media e agenzie avranno a disposizione dati completi, integrati, sempre attualizzati e potranno pianificare più ambienti su un dato unico. E la cosa bella è che tutto questo è misurabile…”.

Con la nuova ricerca, infatti, sarà possibile disporre delle audience singole e integrate tra poster, arredo urbano, metropolitane, aeroporti, dinamica e stazioni autostradali in ambito settimanale, quindicinale, mensile e annuale per ciascuna città e provincia italiana.

Il Presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha introdotto i lavori ricordando che “negli ultimi 10 anni è proprio l’outdoor il mezzo che si è più trasformato e l’evoluzione tecnologica è andata di pari passo con l’emozionalità”. Del resto “il tempo speso dalle persone fuori casa è ormai di oltre 77 minuti al giorno (secondo solo alla televisione) e questo fa delle città – agglomerati urbani sempre più interconnessi e intelligenti – un media a tutti gli effetti”. Secondo il Presidente di Upa in futuro “saranno necessari un alto tasso di creatività e la voglia di osare, perché non c’è mezzo in cui la creatività sia più strategica. Bisognerà innovare i linguaggi senza confondere la creatività con la semplice adesione ai nuovi mezzi tecnologici”.

Roberto Binaghi, Ceo di Mindshare/WPP ha sottolineato come “i target più dinamici stanno diventando sempre più sfuggenti e difficili da raggiungere. Tra i mezzi più moderni a disposizione delle aziende si ripropone con grande efficacia anche l’Out Of Home che ha saputo evolversi diventando il perfetto punto di congiunzione tra tecnologia e consumer experience. Un mezzo antico eppure straordinariamente attuale che certamente appartiene al novero delle forme pubblicitarie che avranno un ruolo importante nelle strategie di comunicazione integrate anche nel futuro”. Per Binaghi l’efficacia dell’OOH si misura valutando 4 parametri: instant need, cioè la rilevanza e la capacità di soddisfare un bisogno istantaneo; contesto, cioè la capacità di ottimizzare il messaggio in funzione del contesto “ambientale” in cui si esprime; viral, cioè la realizzazione spettacolare che può generare un contenuto virale; empatia, cioè come il messaggio e la tecnologia possono contribuire a generare empatia tra il brand e le persone.

Per Marco Girelli, Ceo Omnicom Media Group, la digitalizzazione dell’OOH è ormai una scelta obbligata e i dati sono il viatico fondamentale. “I dati che Audioutdoor metterà a disposizione ci consentiranno incroci e integrazioni prima impensabili. Stiamo vivendo un’epoca di profonda trasformazione delle agenzie: la grande rivoluzione dei dati ci permette oggi una puntuale conoscenza del consumatore. Tutto ciò porta a una maggiore possibilità di personalizzare, che le aziende cavalcheranno sempre di più. In questo scenario la soluzione per l’Out Of Home risiede nell’innovazione e dal suo potenziamento, possibile grazie alle nuove opportunità tecnologie”. Ma è proprio sul valore dei del dati che si sofferma l’attenzione di Girelli. “All’interno delle agenzie media saranno valorizzate le funzioni di business intelligence e predictive analysis, il tutto grazie ai dati e nuove figure professionali che saranno in grado di interpretarli: Data Scientist, BI Analysts, DMB Technicians, Data Architect e Product Developer”. “Solo così – ha concluso Girelli – l’OOH raggiungerà la sua massima evoluzione, essendo in grado di proporre offerte personalizzate, tagliate su misura”.

Pierpaolo Nave, Marketing & Strategy Director Clear Channel Italy, ha affrontato nel suo intervento il tema dell’innovazione individuando alcuni temi chiave, che meglio di altri possono dare l’idea dell’importante e forte trasformazione della creatività nel “Fuori Casa” e dai quali si può evincere, con esempi concreti, quanto l’OOH si sia innovata e come stia rivoluzionando, al di là di ogni previsione, il mondo della pubblicità. “Quello che bisogna riconoscere all’OOH – ha spiegato Nave – è la capacità di colpire il consumatore con fantasia e stupore, le capacità di trasformarsi esso stesso in piacere e divertimento per tutti, la stretta relazione con il mondo Social connesso al Mobile, i piccoli tecnicismi che permettono di ottenere un grande impatto sul target e, non ultima, la capacità di migliorare l’ambiente”. “Il bello dell’OOH è che è un media in grado di dialogare con tutte le audience e si integra perfettamente con gli altri media, valorizzandoli al meglio”, ha concluso Nave.

È toccato a Michele Casali, Responsabile Ricerche e Progettazione Prodotto di IGP Decaux e coordinatore del comitato tecnico AudiOutdoor illustrare i contenuti della nuova ricerca che “proietta la misurazione del mezzo OOH verso il futuro, grazie a un approccio innovativo, alla sua struttura scalabile e all’estrema flessibilità”.
“La ricerca utilizzata fino a oggi – ha spiegato Casali – non è in grado di rappresentare l’intero mezzo Out Of Home in quanto copre solo impianti poster e di arredo urbano di piccolo e grande formato. La nuova ricerca prevede l’allargamento ad aeroporti (ben 8, pari a circa 220mila frequentatori nel giorno medio), metropolitane (più di 200 stazioni, pari a 1,8 milioni di passeggeri nel giorno medio), Autostrade (circa 350 stazioni di servizio, pari a 2,3 milioni di frequentatori) e Dinamica di superficie (Autobus, Tram e Filobus) che insieme alla statica permette di coprire quasi 100 Comuni Italiani, che rappresentano una popolazione residente di ben 17 milioni di persone. Inoltre, la scalabilità della ricerca permettera di introdurre in modo modulare anche ulteriori ambienti quali ad esempio le Stazioni Ferroviarie e i Centri Commerciali”.

“Siamo i primi in Europa ad aver lanciato una ricerca di questa portata”, ha concluso Casali. “La ricerca sotto il profilo metodologico è terminata e disponibile in versione beta per chi ne farà richiesta. La versione Alpha definitiva sarà disponibile a partire dal 1 settembre”.

Alla ricerca hanno collaborato Tandem, Gfk-Eurisko e MCS (sviluppo software AudiOutdoor).

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AZIENDE

Greenpeace contro l’estinzione delle api: il video denuncia girato da Daniel Bird

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Un spot per salvare, prima di tutto, gli esseri umani: è questo l’intento del nuovo spot di Greenpeace, con protagoniste delle api animate (le ‘Greenbees‘) che manifestano contro l’uso di pesticidi chimici utilizzati per l’agricoltura intensiva, responsabili della morte degli insetti.
Manifestando in stile Greenpeace, le api dello spot insorgono contro i pesticidi venduti da aziende come Syngenta e Bayer, responsabili quindi di mettere in pericolo non solo questi insetti, ma anche la produzione di cibo per gli esseri umani: un terzo della produzione alimentare umana si basa infatti sull’impollinazione delle api; il video si inserisce nella campagna internazionale “Save the Bees” dell’organizzazione ambientalista.
“Le api sono essenziali per l’ambiente, l’agricoltura e la produzione alimentare mondiale” afferma Matthias Wütrich, attivista ecologico e leader del progetto di Greenpeace in Svizzera. “Ma sono piccole creature vulnerabili, colpite da gigantesche aziende agrochimiche che hanno creato un modello di agricoltura dannosa solo per il loro profitto. In realtà, le api non possono combattere per se stesse o metterci in guardia sulle conseguenza catastrofiche per gli esseri umani in caso di scomparsa; il loro declino già in corso dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti noi. Questo è il motivo per cui tutti noi dovremmo agire per salvare le api, ma anche per salvare noi stessi e preservare il nostro fragile ambiente”.
Daniel Bird, regista del filmato, sostiene come ‘questo film utilizza l’umorismo, ma dimostra la vulnerabilità delle api e la potenza delle industrie contro cui combattono. Uno dei cartelli delle api recita ‘Save the Humans’ – in ultima analisi, ciò di cui la campagna tratta. Se esse andranno, noi andremo con loro”.

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