AZIENDE

AOL + Yahoo = Oath. Obiettivo: raggiungere 2 miliardi di consumatori entro il 2020. Strategia a 3 anni per l’Italia

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Oath

Christina Lundari, General Manager di Oath Italia, ha presentato  ieri sera alla Triennale di Milano il nuovo brand Oath, nato a seguito del processo di acquisizione di Yahoo da parte di Verizon, e che racchiude sotto di sé più di 50 realtà media & tech tra cui cui AOL, Yahoo Sports, Yahoo Finance, HuffPost, TechCrunch, Tumblr, ONE by AOL – solo per menzionarne alcuni.

Nelle parole di Christina Lundari le tappe che hanno portato alla nascita del nuovo brand.

“L’idea di Oath nasce qualche anno fa in una riunione tra i vertici aziendali di AOL e Verizon, che all’epoca era il principale cliente di AOL. Durante questa riunione Tim Armstrong e Lowell McAdam, CEO delle rispettive company, hanno compreso che trasformare la relazione commerciale in un legame più solido sarebbe stato vantaggioso per entrambe le società. E questo perché esistevano i presupposti per uno scambio di valore tra le due parti più paritetico – combinare le attività delle rispettive società è sembrata una logica evoluzione e quasi una necessità per la crescita di entrambe le realtà.

Quando questa conversazione ha avuto luogo, AOL aveva già alle spalle un lungo percorso di acquisizioni sul fronte editoriale e tecnologico, ma non disponeva in quegli anni di una presenza globale, né di un patrimonio solido di dati. Verizon dal canto suo coltivava grandi ambizioni di crescita ed era pronta a superare i confini del mondo delle telecomunicazioni. Per un’azienda lungimirante come quella, le sinergie e le prospettive offerte da AOL sono sembrate molto allettanti sul piano della comunicazione e dell’interazione con i consumatori.

Verizon è entrata quindi nel mondo della comunicazione digitale attraverso l’acquisizione di AOL, nel 2015. Sempre nel 2015 AOL ha siglato una partnership decennale con Microsoft per aggiungere ulteriore valore alla propria posizione espandendosi all’esterno degli Stati Uniti e acquisendo dati di indubbia qualità. Il passo successivo, il più recente, ha riguardato l’acquisizione di Yahoo, scelta che ha apportato un ulteriore ampliamento dell’audience di riferimento, ancora una volta con riflessi positivi anche sul patrimonio di dati.

Verizon entra quindi in possesso di due media technology company. Dalla fusione dei due nasce Oath – guidata dallo stesso Tim Armstrong.

Per quanto riguarda il nostro nuovo nome, inizialmente abbiamo pensato per i non anglofoni non fosse esattamente il nome più facile da pronunciare. Superato l’impasse linguistico, non è stato difficile convincerci che si tratta di un nome bello, ricco di significato e in qualche modo anche impegnativo, responsabilizzante. Il giuramento è l’impegno più grande che un essere umano può prendersi. Nel nostro caso presuppone un impegno molto serio da parte dell’azienda verso tutti i suoi interlocutori – i consumatori, gli inserzionisti, gli editori e le agenzie. In ogni caso, l’importante è che questo nuovo nome lasci il segno perché riflette perfettamente il momento storico in  cui si trova l’azienda: Oath ha ambizioni di crescita.

Sotto questo nuovo nome confluiscono oltre 50 brand editoriali e tecnologici che prima facevano capo a AOL e Yahoo. Questo insieme di proprietà oggi raggiunge 1.2 miliardi di consumatori nel mondo, circa un terzo del totale degli utenti online. La cosa forse più importante ancora è che il patrimonio di dati “certificati” che Verizon può offrire è il più ampio al mondo.

La nostra missione aziendale non cambia e anzi fa da filo conduttore per tutti i brand: la missione è Build Brands People Love e facciamo questo attraverso la creazione di brand editoriali coinvolgenti, contenuti di qualità in un contesto editoriale controllato e curato, piattaforme di distribuzione aperte, trasparenti e scalabili, un patrimonio di dati unico per una targettizzazione efficiente e vincente.

Il percorso di crescita non finisce qui. Infatti il nostro obiettivo è quello di raggiungere 2 miliardi di consumatori entro il 2020. Quindi ci saranno senz’altro molte altre novità da condividere.

Il nuovo brand porta con sé anche un nuovo stile di comunicazione. Ogni brand avrà il proprio Oath, riassunto in 3 parole, che ne esprimeranno l’essenza. I valori aziendali saranno formulati allo stesso modo, anch’essi sintetizzati in 3 parole.

Anche i dipendenti avranno il proprio Oath. Il mio è “Always be Authentic“. Credo che essere sempre se stessi sia il miglior modo per guadagnarsi la fiducia del prossimo, in qualsiasi ambito. Siccome il nostro è un business di relazioni penso sia indispensabile operare in modo corretto e professionale , giocando sempre a carte scoperte”.

GLI OBIETTIVI IN ITALIA

Oath è molto forte negli Stati Uniti. La crescita della società è quindi attesa soprattutto in altre regioni. In questo percorso evolutivo e innovativo, l’Italia è chiamata a dare un contributo significativo. Stiamo definendo in questi giorni una strategia a tre anni. Potremmo contare su partnership globali che interesseranno anche l’Italia (specialmente sui dati), ma anche su collaborazioni gestite a livello locale, come ad esempio quella esclusiva con Vevo che è frutto di un’iniziativa tutta italiana, alla quale ne seguiranno altre che intendiamo annunciare a breve in quanto vogliamo offrire al mercato un portafoglio di soluzioni sempre più completo”.

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Ricerca AOL: il mobile video al centro della strategia aziendale

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AOL

Guardare video digitali è oramai un’abitudine quotidiana. In tutto il mondo, ogni giorno, il 78% dei consumatori guarda video online (su qualsiasi dispositivo). E il 66% dei consumatori ha dichiarato di avere intensificato questa abitudine nell’ultimo anno.

La ricerca di AOL “State of Industry Video” ha sondato a livello globale il comportamento dei consumatori e le aspettative del mercato in merito a questa esplosione della visualizzazione dei video. I risultati mostrano da un lato una grande richiesta di contenuti video da parte degli utenti e dall’altra inserzionisti e editori che chiedono agli operatori indicazioni precise per massimizzare il ROI del video digitale nel 2017.

“I risultati di questa ricerca sono un’ulteriore conferma alla direzione che la nostra azienda ha preso già da qualche anno, facendo del mobile video uno dei cardini della propria strategia” afferma Christina Lundari, General Manager AOL Italia (nella foto). “Il video permette di creare un’immediata connessione emotiva con il consumatore e trasmette al meglio i valori di marca. Elemento chiave è la qualità, in AOL crediamo che essere partner dei nostri clienti, nella distribuzione e nella produzione dei contenuti, mettendo a disposizione un team di produzione, sia fondamentale per il successo di una campagna di video advertising”.

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AZIENDE

AOL e adsquare annunciano la partnership internazionale per i dati mobile

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partnership AOL e adsquare

Il Mobile World Congress ieri è stato teatro dell’annuncio della partnership internazionale tra AOL e adsquare, piattaforma per il trading di dati mobile. Con l’accordo, i dati dei 360 milioni di consumatori mobile di adsquare, si uniranno a quelli della piattaforma ONE by AOL. I dati di adsquare, provenienti da fonti anonimizzate, trovano la loro unicità nella combinazione di informazioni relative agli acquisti, alla posizione e agli ID pubblicitari mobile con i dati di navigazione e con i dati di prima parte. Questo accordo fornirà agli editori una mappatura globale del loro pubblico mobile e permetterà agli investitori di sfruttare nuove opportunità di targeting dell’audience mobile.

Attivo in dodici mercati (Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Spagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Austria e Svizzera), l’accordo prevede l’integrazione dell’ampia mole di dati mobile-first di adsquare con la piattaforma ONE by AOL. I dati, tramite ONE by AOL: Publishers, permetteranno agli editori di migliorare la qualità e il valore della loro inventory pubblicitaria fornendo agli investitori audience premium e contestualizzate. Grazie a ONE by AOL: Advertisers invece, le aziende potranno entrare in contatto con queste audience in tempo reale sia tramite i dispositivi mobili, che in modalità cross-screen.

“L’accordo andrà a migliorare anche l’efficacia delle campagne mobile gestite in modalità diretta da parte del team sales di AOL. In Italia, in particolare, questo avrà un impatto sia sulle campagne erogate tramite le property Microsoft (come MSN e Outlook.com), sia su quelle erogate tramite la piattaforma di advertising in-app di AOL”, ha affermato Christina Lundari (nella foto), General Manager AOL Italia.

“Questa partnership fornisce una nuova serie di opportunità agli editori e agli advertiser. Integrando alla nostra offerta i dati di adsquare, miglioriamo ulteriormente la nostra già riconosciuta capacità di mettere a disposizione di investitori e publisher audience di qualità, scalabili e diversificate, permettendo ai primi di raggiungere i propri obiettivi di business e ai secondi di monetizzare i propri contenuti. La nostra filosofia dell’essere aperti (“Open”) ci permette di offrire molteplici set di dati per aiutare gli advertiser a rafforzare i loro brand e gli editori ad aumentare i loro ricavi”, ha sottolineato Alex Timbs, Head of Data & Attribution di AOL International.

“Siamo felici di aver raggiunto un accordo globale che ci permette di rendere il mobile advertising ancora più rilevante. Il mobile è molto più che un canale personale per il targeting dei consumatori: rappresenta anche il mezzo per identificare un utente più costante ed è fonte di un ampio spettro di dati. L’Audience Management Platform di adsquare mette a disposizione un unico punto di accesso a più fonti di dati e, grazie alla possibilità di combinarli tra loro, permette di creare segmenti di audience sempre più precisi”, ha spiegato Tom Laband, CEO & Co-Founder di adsquare

adsquare fornisce l’accesso a dati demografici, agli interessi, all’intenzione di acquisto, e a dati psicografici e comportamentali. In particolare, sfrutta le informazioni di localizzazione e le combina con i dati offline relativi ai POI (Point of Interest), alle caratteristiche del nucleo familiare, agli acquisti, al meteo e alle azioni degli utenti. Utilizza inoltre gli App Bundle ID per raccogliere i metadati degli App Store e dei segmenti contestuali derivanti dalle app. Infine, adsquare fornisce l’accesso, grazie alle sue numerose fonti, a una grande quantità di dati di prima e terza parte con informazioni già segmentate e collegate agli ID pubblicitari mobile.

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MOBILE

La piattaforma programmatica mobile di AOL presenta nuove funzioni self-service

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one by aol

AOL annuncia nuove funzionalità self-service per la propria piattaforma programmatica mobile, ONE by AOL: Mobile, lanciata nel 2016, una soluzione completa pensata per gli sviluppatori di applicazioni, che fornisce loro tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per monetizzare la propria inventor. Le novità self-service soddisfano le esigenze di monetizzazione degli sviluppatori di applicazioni mobile e degli editori, massimizzando l’inventory pubblicitaria per il canale mobile e garantendo nel contempo trasparenza e controllo completi. Attraverso la piattaforma, gli editori e gli sviluppatori hanno la possibilità di gestire la propria strategia di monetizzazione in linea con l’esperienza utente che vogliono fornire all’interno della loro app.

ONE by AOL: Mobile – parte di ONE by AOL: Publishers – è una soluzione completa, pensata per gli sviluppatori di applicazioni, che fornisce tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per monetizzare la propria inventory. Grazie ad un’unica SDK, la nuova piattaforma self-service mette in contatto gli sviluppatori di app con la domanda consentendo loro di monetizzare attraverso tutti i dispositivi e tutti i formati. Grazie alle nuove funzionalità, gli sviluppatori possono facilmente gestire l’ad server, il network, il real-time bidding, una suite di report di immediata comprensione e altri strumenti per avere successo nel mondo della pubblicità mobile: l’integrazione di ONE by AOL: Mobile offre agli sviluppatori un immediato accesso a centinaia di potenziali acquirenti, in pratica il 95 degli investitori presenti nella classifica Top 100 AdAge Brand advertisers.

“Il 2016 è stato un anno di importante crescita per il business mobile di AOL, in particolare in Italia, e siamo felici di iniziare il nuovo anno introducendo novità che sicuramente contribuiranno a dare slancio e vigore a tutto il nostro mercato mobile, commenta Christina Lundari (nella foto), General Manager, AOL Italia. “Inoltre questa soluzione permetterà anche agli sviluppatori Italiani di avere accesso a investitori di qualità e massimizzare il ritorno dalle loro app” .

I benefici della piattaforma self-service ONE by AOL: Mobile
Self-service & registrazione: le funzionalità self-service di ONE by AOL: Mobile consentono immediatamente a editori e sviluppatori di iscriversi, integrare l’SDK e iniziare a guadagnare.

Potenziamento della domanda: ideata per gli sviluppatori alle prime armi, ma anche per quelli con molta più esperienza ONE by AOL: Mobile fornisce l’accesso immediato a centinaia di advertiser premium che investono centinaia di milioni di dollari in pubblicità, il tutto attraverso una semplice integrazione tecnologica.

Trasparenza & controllo: ONE by AOL: Mobile garantisce agli editori trasparenza e completo controllo su domanda e monetizzazione. I publisher possono visualizzare tutti i partner premium che acquistano la loro inventory, con un livello di dettagli che arriva fino al singolo brand. Inoltre, AOL offre una serie di controlli rigorosi per garantire la protezione dei brand così come formati pubblicitari flessibili e adattabili che consentono agli sviluppatori una migliore integrazione all’interno dell’App.

Semplicità: da sempre gli sviluppatori di App usano decine di partner per massimizzare la domanda, con il risultato che integrazione e gestione sottraggono tempo fondamentale allo sviluppo e al miglioramento stesso delle applicazioni. Inoltre, la presenza di diverse piattaforme trasforma la trasparenza in una sfida enorme. La piattaforma programmatica self service mobile di AOL rende la monetizzazione e la gestione più facile che mai, grazie a una soluzione completa e aperta che consente di accedere a centinaia di interlocutori premium.

● Consumer Experience: gli sviluppatori di App vorrebbero lavorare con partner che li aiutino a costruire il loro brand e a rafforzare l’esperienza del consumatore. ONE by AOL: Mobile offre esperienze pubblicitarie che sono interessanti e coinvolgenti per gli utenti: questo favorisce la nascita di un rapporto di fiducia con il brand dell’app e garantisce unicità.

 

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AZIENDE

AOL gestirà in esclusiva l’inventory pubblicitaria di VEVO in Italia

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Accordo AOL VEVO

AOL annuncia la firma di un accordo per la gestione in esclusiva dell’inventario pubblicitario di tutte le property di VEVO in Italia. VEVO è la piattaforma premium di video e intrattenimento, leader mondiale, nata grazie alla collaborazione di Universal Music Group e Sony Music che oggi registra 20 miliardi di view mensili a livello globale.

Lo scorso dicembre è stato un mese record per VEVO in Italia che ha raggiunto 546 milioni di stream e 1,4 miliardi di minuti di visualizzazione. I dati rilevano che il 60% di queste fruizioni proviene da device mobili, il 33% da desktop e il 6% da apparecchi connessi alle TV.

Il mercato della musica digitale è uno dei settori che ha maggiormente beneficiato dell’evoluzione dell’innovazione digitale sostenuta da infrastrutture che garantiscono connessioni più veloci e dalla penetrazione del mobile. E infatti, alcuni mesi fa, IFPI, presentando l’annuale Global Music Report, ha comunicato che nel 2015, per la prima volta, gli introiti “digital” hanno superato quelli derivanti dalla vendita tradizionale di musica (45% vs 39%). In modo particolare le revenue da streaming hanno registrato una crescita del 45,2% arrivando a contribuire fino al 3,2% della crescita globale.

Christina Lundari, General Manager di AOL in Italia dichiara, “L’industry dell’intrattenimento sta vivendo un momento particolarmente florido online, sia per chi investe, sia per chi fruisce dei contenuti in rete. E il settore musicale non fa eccezione. Inoltre, secondo i dati IFPI, l’Italia è tra i principali paesi per quanto riguarda la fruizione di video musicali online. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di annunciare questo nuovo accordo con VEVO in Italia”.

Grazie al nuovo sodalizio AOL Italia avrà il diritto esclusivo della vendita degli spazi pubblicitari premium di tutti i servizi che VEVO offre alla propria audience in Italia: vevo.com, le app mobile, le app su smart tv e su device connessi a internet (Amazon Fire TV, Apple TV), il player di VEVO embedded su siti di terze parti e il VEVO branded media player su You Tube (desktop, mobile e in app).

Jon Gisby, Head of Europe per VEVO, aggiunge, “Siamo entusiasti di annunciare questa partnership con AOL. L’Italia promette di essere un mercato importante e molto effervescente nel 2017 e siamo positivamente colpiti dalla riconosciuta notorietà di AOL quale partner capace di supportare brand e agenzie ad entrare in contatto con nuove audience di valore e fortemente coinvolte. Siamo quindi pronti ad iniziare una stretta collaborazione per ampliare da un lato il numero dei clienti che possono beneficiare della piattaforma VEVO e, dall’altro, incrementare gli introiti per artisti e proprietari dei diritti”.

La partnership tra AOL Italy e Vevo permetterà ai brand e alle agenzie di accedere a tutta una serie di nuovi strumenti per raggiungere in particolare i Millennial e gli appartenenti alla Generazione X. Diversi i formati disponibili: 20 o 30 secondi, video ads, overlays e display ads – che verranno venduti in maniera accessoria ai video ads, oltre alla possibilità di creare contenuti ad hoc o sponsorizzare contenuti esclusivi già esistenti.

La collaborazione tra VEVO e AOL permette ai brand di connettersi con gli utenti attraverso una delle loro piattaforme preferite dove si trova un’ampia selezione di artisti internazionali e italiani del calibro di Taylor Swift, Adele, Justin Bieber, J-Ax & Fedez, Marco Mengoni, Vasco Rossi solo per citarne alcuni.

Aggiunge Lundari, “La passione per la musica è universale e permette ai brand di raggiungere alti livelli di engagement con la propria audience. Gli utenti entrano in contatto con i contenuti di VEVO quotidianamente e, con questa partnership, siamo certi di poter offrire agli advertiser un nuovo potentissimo e unico strumento per raggiungere i propri obiettivi marketing, in particolare sulle audience 15-34”.

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MEDIA

Lundari (AOL Italy): un 2017 all’insegna di mobile e video, openness e trasparenza

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lundari aol

“Ripensiamo a quest’ultimo anno. Qual è stato l’evento che ha avuto il maggiore impatto sul nostro lavoro?”, si chiede  Christina Lundari, AOL Managing Director Italy (nella foto), e si rsponde: “Per alcuni di noi possono essere stati avvenimenti epocali quali la Brexit, o l’elezione del Presidente Trump o la morte di grandi artisti, da Bowie a Cohen. Per altri, invece, sono stati i cambiamenti che si sono manifestati nel nostro settore”.
E qui inizia un’analisi predittiva che mostra la sua vision per l’anno a venire.

All’inizio del 2016 l’Ad Blocking sembrava il tema più caldo in ambito pubblicitario, sottolinea Lundari. Più di recente però ci sono state altre evoluzioni nel panorama dei media che hanno generato un flusso apparentemente senza fine di gare, a livello globale. Senza dimenticare la forte e sempre crescente preferenza da parte dei consumatori per tutto ciò che è mobile e video. Il cambiamento avviene continuamente, e spesso crea scompiglio. A volte il cambiamento è sfidante. Ogni volta però è un’occasione per (ri)pensare al nostro ruolo, alla nostra organizzazione e al nostro modello di business. “Detto ciò, queste sono le aree in cui prevedo che le cose possano cambiare nel 2017. Anche se, dopo un anno come quello appena trascorso, c’è la possibilità che fra dodici mesi potremmo ritrovarci con un quadro completamente diverso…”

Il Mobile non smetterà di crescere
Il Mobile continuerà a crescere e sempre più rapidamente. Le stime di eMarketer mostrano che nel 2017 il numero di utenti smartphone (53,1%) supererà per la prima volta il numero di utenti di telefonia mobile tradizionale. Con un numero di connessioni al mondo vicino agli 8 miliardi, secondo la GSMA, e con gli smartphone pronti a dominare, i responsabili marketing e gli editori non potranno esimersi dall’aumentare i propri investimenti in quest’area nei prossimi 12 mesi.
In questo scenario, dobbiamo anche tenere in considerazione che l’originaria funzione telefono nel mondo smartphone sta diventando sempre meno importante, essendo diventato anche uno schermo per l’entertainment, un dispositivo fotografico e un portafoglio – per citare solo alcune delle infinite modalità di impiego. Viste queste caratteristiche uniche del mobile, le opportunità più interessanti che vediamo sono la progressiva affermazione di nuovi formati pubblicitari – in particolare i formati 360°, la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) e i video live, che avranno una rapida diffusione non appena entreremo nell’era 5G – e, conseguentemente, i marketer dovranno studiare come raggiungere gli utenti in mobilità nei modi più diversi, sofisticati e integrati possibili.

Il video continua a dominare
La crescita dei video, e il video in ambito mobile in particolare, nel corso degli ultimi due anni è stata esponenziale. Il Visual Networking Index di Cisco (VNI) 2016 prevede che, avendo già superato il 50% l’anno scorso, entro il 2020 tre quarti del traffico dati mobile al mondo saranno imputabili al Video. Il prossimo anno la crescita è destinata ad aumentare di nuovo con un’impennata addirittura di 11 volte.
Questa crescita è guidata dal fatto che la vista, il suono e il movimento rimangono uno dei modi più coinvolgenti per raggiungere i consumatori tramite qualsiasi dispositivo. I video e il mobile domineranno man mano il mondo dei media, nel 2017 e per molti anni a venire. I consumatori stessi saranno i primi utilizzatori delle nuove tecnologie video – insieme alle già citate 360°, VR, AR e ai video live – e noi marketer dovremo pensare a modi completamente nuovi per riuscire a coinvolgerli in maniera efficace nel prossimo anno.

Il potere agli editori
In passato, la maggior parte delle piattaforme tecnologiche nell’ecosistema del Digital Advertising sono state sviluppate pensando prima di tutto agli advertiser. Tuttavia, nel 2016, abbiamo visto emergere nuovi potenti tool per gli editori, i quali hanno a disposizione piattaforme tecnologiche più flessibili, formati maggiormente orientati al consumatore e funzionalità di targeting avanzate. Questo li ha aiutati a far evolvere la loro offerta oltre le semplici campagne a performance, potendo ora rispondere a tutti i KPI richiesti dagli inserzionisti.
L’Header Bidding e il Price Floor Optimisation (PFO) automatizzato sono solo un paio tra le soluzioni a disposizione degli editori. Entrambi sono diventati più diffusi negli ultimi 12-18 mesi, aiutando gli editori ad aumentare i propri ricavi attraverso il Programmatic.
In passato c’era una certa esitazione ad utilizzare questi strumenti. Oggi, tuttavia, le cose sono cambiate in quanto gli editori possono assicurarsi il miglior prezzo per impression in tempo reale. Inoltre, dato che i contenuti degli editori spesso vengono fruiti tramite altri canali oltre ai siti proprietari, le piattaforme tecnologiche diventeranno sempre più importanti per gli editori, in quanto miglioreranno ulteriormente i ricavi generati dai contenuti anche al di fuori dalle proprie properties.

Il consolidamento dei dati
Nel 2016, abbiamo visto brand ed editori attivarsi per migliorare i punti di contatto col consumatore creando creatività di qualità e contenuti in cui il pubblico trovasse un vero valore: personalizzati e pertinenti. Questo è avvenuto in parte perché i consumatori sono sempre più in movimento e se i marketer vogliono coinvolgerli in maniera efficace devono raggiungerli lì dove sono, offrendo loro esperienze pubblicitarie uniche.
Questo è un trend che continuerà a crescere poiché i creativi, per tenere il passo con la direzione che sta prendendo il settore, stanno velocemente adottando i dati come fondamento e guida, usandoli per sviluppare creatività che siano sempre più allineate con quello che il pubblico cerca nei contenuti, e stanno sfruttando la tecnologia per creare esperienze personalizzate. Le innovazioni tecnologiche daranno, quindi, una forma diversa ai video, il progresso nel mobile aprirà nuovi touch point sempre più personalizzati, e sarà l’enfasi sul consumatore a segnare il futuro del settore.

Responsabilità & Trasparenza
Il management è sempre più esigente nella valutazione degli investimenti e i Chief Marketing Officer sono sotto pressione per fornire un ROI misurabile. L’aumento della tecnologia nell’advertising ha creato sia nuovi rischi – come frodi, bot, ecc. – ma ha al tempo stesso dato l’opportunità agli inserzionisti di ottenere informazioni utili per guidare i loro investimenti.
Al fine di rispondere a queste esigenze, i CMO hanno bisogno di avere la certezza che gli investimenti non vadano sprecati a causa di truffe e possano essere efficacemente valutati attraverso i diversi canali. Di conseguenza, i media e i fornitori di tecnologia devono mettere i brand e le agenzie nelle condizioni di utilizzare i propri fornitori di fiducia per misurare il ROI, e non chiuderli in un “walled garden”. Aspettiamoci di assistere ad una forte spinta del settore verso rapporti di lavoro trasparenti e aperti dove i vari player siano più responsabili e garantiscano una maggiore trasparenza.

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Content Moment: creare interazione al momento giusto. Una ricerca AOL

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content moment

AoL rende nota una nuova ricerca che individua le principali ragioni che portano i consumatori ad interagire con i contenuti digitali. Attraverso un campione di oltre 32.000 intervistati, AoL ha esplorato oltre 55.000 interazioni in otto paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, Italia, Spagna e Germania, determinando otto motivazioni universali – Content Moment – che spingono le persone a interagire con i diversi tipi di contenuti digitali, argomenti e formati a prescindere dalla provenienza geografica o culturale.

Ciascuno di questi Content Moment risponde a una differente esigenza:
INSPIRE – Cercare nuove idee, provare qualcosa di nuovo o scoprire nuove prospettive
BE IN THE KNOW – Scoprire punti di vista interessanti e rimanere aggiornato
FIND – Cercare risposte o consigli, relativamente a un oggetto o un argomento specifico
COMFORT – Cercare aiuto o approfondimenti
CONNECT – Imparare qualcosa di nuovo o essere parte di una community
FEEL GOOD – Cercare un contenuto emozionale per migliorare l’umore o per rilassarsi
ENTERTAIN – Cercare un momento di evasione o prendersi una pausa
UPDATE SOCIALLY – Cercare informazioni per rimanere aggiornato e godersi un momento di pausa dalle proprie attività

La ricerca evidenzia anche i risultati relativi all’Italia, emersi da un campione che include 4.012 persone e 7.171 interazioni.
Le motivazioni che stimolano di più la ricerca di contenuti da parte della popolazione digitale italiana sono INSPIRE (28%; +7 punti rispetto alla media globale)); FIND (18%; +6pts vs. Global) e FEEL GOOD (16%; -4 pts vs. Global). Se si approfondiscono tali dati in funzione del genere ci si accorge che le donne sono quelle che più cercano ispirazione online (31% delle rispondenti vs. 25% degli uomini) e a seguire cercano informazioni e infine svago. Gli uomini hanno una distribuzione simile, ma meno sbilanciata verso la ricerca di ispirazione rispetto alla ricerca di informazioni specifiche o contenuti che li facciano sentire bene e divertire. Quello che si nota – con dati leggermente inferiori rispetto a quelli internazionali – è che solo l’8% degli italiani interagisce con i contenuti online per rimanere aggiornato sulle notizie di attualità, politica e informazione o per trovare rassicurazione e aiuto (ad esempio cercando informazioni per il proprio animale domestico oppure relativamente ad argomenti di tecnologia).

Se si va invece a vedere quali sono gli argomenti che più accendono l’attenzione degli italiani nei vari momenti di navigazione, emerge un’interessante segmentazione. Per esempio, nel nostro Paese ci si lascia inspirare da contenuti legati alla moda, al cibo e ai viaggi; si cercano informazioni utili sulla salute e sulle auto, ci si emoziona leggendo notizie su matrimonio e famiglia e ci si diverte con notizie di spettacolo o con contenuti dove sono protagonisti gli animali.

Non stupisce invece quanto emerso dai device attraverso cui gli utenti fruiscono di questi contenuti, tra cui primeggia lo smartphone. Un risultato che trova riscontro anche nelle ultime rilevazioni fatte da Audiweb che vedono 34,8 milioni di italiani connessi a internet dal terminale mobile. Risulta invece interessante come, in certi momenti, la console abbia un ruolo importante: ad esempio quando parliamo di CONNECT, la console è un device più utilizzato di quanto lo sia il desktop.
Interessante infine vedere come le nuove generazioni siano più interessate alla sfera sociale dei contenuti, mentre la parte più adulta della popolazione internet sia più interessata a contenuti di tipo informativo.
Infatti vi è una predominanza delle fasce 16-24 e 25-34, rispettivamente Young Millennial e Millennial, in una buona parte dei Content Moment INSPIRE, FEEL GOOD, UPDATE SOCIALLY, CONNECT e COMFORT.
Gli altri segmenti – FIND, ENTERTAIN e BE IN THE KNOW – sono invece favoriti da Young Boomer (45-54) e Boomer (55-64).

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AZIENDE

Partner Studio AOL sbarca in Italia

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AOL

AOL soffia sulla prima candelina di Partner Studio by AOL, il pluripremiato team di creativi, produttori, editori, scrittori e designer che sviluppano innovativi progetti di comunicazione, online e offline, con un roll out internazionale e per festeggiare si espande anche in Italia, Brasile, Germania, Giappone e Spagna.

Oggi AOL in Italia raggiunge 16.8 milioni* di persone grazie alla partnership con Microsoft e 20 milioni** di utenti attraverso il network mobile di Millennial Media a cui si aggiunge una più verticale distribuzione garantita dal network Be ON: questo ampio campo di azione permette ai clienti una capillare diffusione dei propri contenuti.

Nel nostro paese il contributo di Partner Studio al successo dei clienti di AOL può avvenire quindi su diversi livelli: dalla creazione di branded content, alla produzione di vere e proprie serie di video originali che il cliente potrà sponsorizzare o sfruttare per attività di product placement; dalla realizzazione di progetti online-offline, alla creazione di progetti native su Xbox e Skype. Infine per le aziende italiane interessate a investire anche in mercati esteri, questa divisione garantisce il supporto per la realizzazione e localizzazione dei contenuti e una pianificazione globale.

Partner Studio by AOL si caratterizza quindi per la flessibilità e la capacità di seguire i propri clienti dalla progettazione alla produzione finale grazie anche alla collaborazione con un pool di partner selezionati e qualificati.

“Sono molto contenta di annunciare l’arrivo di Partner Studio in Italia, una divisione di AOL lanciata negli Stati Uniti un anno fa e che ha riscosso un successo tale da spingere l’azienda ad aprire questa unit anche nei mercati più strategici per il proprio sviluppo internazionale, tra i quali l’Italia” commenta Christina Lundari, Managing Director di AOL Italia.

“Noi siamo molto contenti di questa decisione perché la sentiamo molto in linea con l’esperienza maturata localmente nello sviluppo di progetti editoriali native e riteniamo che avere a disposizione un team di esperti e di partner importanti a livello internazionale ci consentirà di ampliare ulteriormente la nostra offerta in questo ambito” conclude Lundari.

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MEDIA

Aol, Bayer e Mediacom: al via il progetto di native advertising per il brand Aspirina

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Bayer

Aol insieme a MediaCom MBA – la divisione specializzata in Progetti Speciali – ha sviluppato per il brand Aspirina di Bayer un nuovo progetto di native advertising “Star bene ogni giorno”: un vero e proprio canale, realizzato ad hoc su Msn.it, dedicato al benessere psico-fisico, al successo e all’automotivazione.

“Star bene ogni giorno”, live dallo scorso febbraio, verrà arricchito fino alla fine del mese con contenuti e video, per raccontare il brand e i suoi valori a tutta la famiglia, con particolare focus sul target femminile dai 35 ai 64 anni.

Per supportare la branded experience e assicurare un alto tasso di engagement, gli utenti trovano su Msn pillole video di Barbara Ferrari, una vera e propria life coach, che dispensa approfondimenti e consigli relativi al mondo dello star bene su tutta la sfera del quotidiano: da come avere successo nella vita personale, a come gestire la carriera, le ambizioni personali, il tempo, la comunicazione e molto altro ancora. Inoltre, attraverso una survey, Bayer sta raccogliendo l’opinione dei consumatori relativamente alle modalità di scelta dei farmaci.

Grazie poi all’integrazione con Be On, il network di video branded content di Aol, i videoformat sono viralizzati attraverso siti web e blog coerenti con i temi trattati.

“Star bene ogni giorno”, creato in collaborazione con il centro media Mediacom, viene supportato da una promozione editoriale costante e da una parallela campagna adv con formati altamente impattanti su MSN Home Page e canali in target, oltre a videopreroll su AOL videonetwork.

Completa il progetto una ricerca AD Effectiveness Nextplora che misura tutti i principali KPI di brand (Brand Awareness, ADV Awareness, Intention to buy, Competition…) e che andrà a verificare l’efficacia della strategia di native advertising.

“Con “Star bene ogni giorno” consolidiamo il nostro posizionamento di trusted advisor nei confronti di brand e agenzie: questo progetto innovativo e fortemente legato ai contenuti segna l’introduzione e lo sviluppo di un nuovo approccio al coinvolgimento digitale del pubblico nel settore Pharma e siamo entusiasti di avere l’opportunità di contribuire direttamente a portare avanti questo percorso insieme a Bayer”, spiega Christina Lundari, Managing Director di AOL Italia. “Siamo molto contenti che Bayer abbia confermato la sua fiducia in noi per un progetto di native advertising e siamo certi di poter conseguire e superare gli obiettivi di comunicazione prefissati”.

“L’esperienza dell’anno scorso è stata utile per costruire insieme a AOL Italia un progetto che potesse essere perfetto per Aspirina”, racconta Pierfrancesco Petrosillo, a capo di MediaCom MBA. “Il contenuto è al centro del progetto, con video pillole e articoli testuali che offrono consigli utili per vivere e lavorare meglio. Un modo più maturo per comunicare ai consumatori che il brand Aspirina è vicino al consumatore. MediaCom MBA ha lavorato in stretto contatto con AOL codificando gli insight provenienti dalle campagne di comunicazione di Aspirina in raccomandazioni per creare un’operazione di successo”.

 

 

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ENTERTAINMENT

AOL e LiquidThread firmano un progetto di branded content e native adv per Police

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AOL - Police

Police sceglie per la prima volta AOL, per una campagna di branded content e native advertising legata al mondo del calcio. Police collabora infatti con Neymar Jr, il celebre calciatore brasiliano attaccante del FC Barcellona, che è il testimonial 2016 per le linee di occhiali del brand.

Il progetto, creato in collaborazione con LiquidThread, divisione progetti speciali di Starcom Italia, punta su un innovativo approccio al branded content attraverso non solo la sponsorizzazione in esclusiva per tutto il periodo di campagna nella sezione calcio di MSN, ma anche con la produzione di contenuti di qualità realizzati ad hoc per Police dal team di AOL.

Un mix di soluzioni native e contenuti multimediali esclusivi basati su intrattenimento/lifestyle ma sempre legati al mondo del calcio: post editoriali, curiosità e fotogallery e contenuti multimediali che riflettono il posizionamento, i valori di Police e legati al testimonial Neymar Jr. Una serie di attività che, distinguendosi da soluzioni più tradizionali, permetterà a Police di interagire con i lettori della sezione calcio di MSN.

Il progetto di comunicazione integrato si caratterizza anche per la produzione di suvey/poll mensili che consentono di porre una domanda agli utenti di MSN su qualsiasi argomento di interesse del brand (La scelta degli occhiali giusti per te: come devono essere? Occhiali per l’estate: quale stile preferisci?) e danno al brand la possibilità di vedere in tempo reale qual è il sentiment generale, completando in questo modo la branded experience e assicurando un alto tasso di engagement.

Sempre in quest’ottica si è previsto di inserire nella branded experience i feed di Facebook o Twitter di Police, creando un hub integrato e contestualizzato con tutti gli altri strumenti di comunicazione.

Inoltre, per allargare la reach e garantire maggiore visibilità al brand, è stata sviluppata una pianificazione media che ha posto grande attenzione anche alla parte mobile con formati impattanti anche su diverse properties AOL tra cui Skype.

“Abbiamo messo al servizio di Police e dei lettori di MSN tutta la nostra competenza e la nostra capacità di produrre contenuti esclusivi, e di inserirli in un contesto di comunicazione unico per qualità e quantità”, spiega Christina Lundari, Managing Director di AOL Italia. “Iniziative come questa realizzata per Police sono la conferma della qualità assoluta che AOL sa esprimere in tema di branded content e native advertising”.

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BRAND STRATEGY

AOL con Geox per il lancio multi-country di Nebula

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Geox, marchio leader nelle calzature a livello mondiale, sceglie anche AOL per il lancio della campagna multi-country della collezione Nebula, la linea di calzature dotate della tecnologia breathing system.
Con l’obiettivo di estendere la brand awareness della nuova linea di walking-shoes al di fuori dei confini nazionali, la pianificazione messa a punto da AOL coinvolge quattro paesi europei – Italia, Francia, Spagna e Germania – attraverso il coordinamento centrale di MindShare Milano, che ha anche collaborato allo sviluppo della campagna, e prevede formati fortemente impattanti.
L’home page di MSN e i canali verticali di MSN Travel e Lifestyle così come Skype sono le properties scelte per una comunicazione che godrà di grande visibilità grazie alla tipologia di formati scelti e grazie alla sponsorizzazione in esclusiva di Geox nei posizionamenti premium.
Grande attenzione anche per la parte mobile sviluppata dal team di Millennial Media, acquisita al 100% da AOL a ottobre 2015, e che ha previsto la pianificazione del proprio formato rich media video, VideoPlus.

AOL ha messo a disposizione di Geox il proprio know-how tecnologico per una pianificazione cross-device, scalabile e multi-product a sostegno di una linea di calzature totalmente nuova che unisce comfort, leggerezza e grande flessibilità. Lo stile e le inconfondibili caratteristiche di Nebula sono accompagnate dal concept #starbreathing e dal fashion film diretto dal fotografo e regista John Ranking, mentre è Nicole Paris, la celebre beat-boxer, la creatrice della colonna sonora del video.

 

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AZIENDE

AOL lancia ONE by AOL: Publishers. Soluzioni su misura per editori

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In occasione dell’incontro annuale Interactive Bureau Advertising Leadership Meeting, AOL ha annunciato oggi il lancio di ONE by AOL: Publishers: una soluzione che si ripromette di semplificare un ecosistema complesso fornendo soluzioni olistiche e su misura per gli editori, proponendo loro strumenti di engagement, analytics, content distribution e revenue management.

Strettamente connessa con la piattaforma di acquisto di ONE by AOL, inoltre, la piattaforma realizzata per gli editori rende il processo di vendita di pubblicità molto più fluido e snello migliorando i rapporti con brand, agenzie, trading desk e permettendo anche un’integrazione semplice con strumenti di terze parti. Meno piattaforme e meno interlocutori permettono di ottimizzare le risorse e soddisfare ogni esigenza d’acquisto con maggior rapidità, in questo modo si alleggeriscono anche i costi che gli editori si trovano ad affrontare, a favore di un maggior focus su soluzioni e offerta. Secondo l’AOL Publisher Advisory Board survey, infatti, gli editori utilizzano in media quattro diverse supply-side platform per vendere la loro inventory e ricevono meno del 50 per cento dei budget che gli inserzionisti sono disposti ad investire, e questo a causa del numero di intermediari.

Gli editori possono sfruttare inoltre sfruttare i potenti strumenti di AOL per rafforzare la comprensione dei propri asset e il comportamento dei loro acquirenti. L’offerta analizza modelli di pricing, audience e inventory, per consentire agli editori di raggiungere nuovi segmenti di pubblico e sviluppare nuove opportunità.

AOL, infine, semplifica i processi di monetizzazione da mobile, incluse le app dove normalmente il processo è complesso, grazie ad un SDK flessibile in grado di accedere ad uno dei più grandi inventory mobile del mercato.

Relativante all’altro grande trend in atto, quello video, ONE by Aol: Publisher consente agli editori possono sfruttare la scalabilità per massimizzare il potenziale della loro inventory video grazie a tecnologie di distribuzione avanzate.

In occasione del lancio di questa piattaforma, AOL ha ulteriormente consolidato il portfolio dei propri brand all’interno dell’offerta dedicata agli editori, creando un master service agreement unificato per i publisher che include tutte le soluzioni AOL disponibili. I diversi brand presenti finora sul mercato da oggi si consolideranno sotto il nome di ONE by AOL: Publishers. Gli editori in questo modo potranno beneficiare di sinergie ed efficienze economiche scegliendo quali componenti utilizzare. ONE by AOL: Publishers è, infatti, una suite di prodotti modulari che i clienti possono acquistare separatamente o in differenti combinazioni.
Contestualmente all’unificazione delle soluzioni e servizi per gli editori, AOL annuncia l’acquisizione di AlephD, leader mondiale di analytics e ottimizzazione dinamica del floor price per i publisher.

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MEDIA

AOL sviluppa la partnership con Dailymotion

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AOL Platforms e Dailymotion, una delle piattaforme video leader nel mondo con 3,5 miliardi di video visti al mese, annunciano lo sviluppo strategico della loro partnership. L’accordo, infatti, consentirà agli inserzionisti di tutto il mondo di acquistare l’inventario in-stream di Dailymotion direttamente attraverso ONE by AOL, la prima piattaforma pubblicitaria cross-screen a livello programmatico che consente l’ottimizzazione delle campagne dal web alla TV.

Dailymotion Exchange (DMX), il marketplace video premium e globale di Dailymotion Advertising, ha lavorato su un’integrazione tra OpenRTB e ONE by AOL, permettendo ai partner con piattaforme demand-side di accedere all’inventario video premium di DMX attraverso desktop, cellulari, tablet, console di gioco, e connected TV da tutto il mondo.

L’integrazione OpenRTB consentirà ai clienti che utilizzano ONE by AOL di beneficiare di un accesso rapido e sicuro all’inventario di DMX, alimentato da una integrazione server-to-server. Gli inserzionisti possono sia fare un’offerta pubblica all’asta oppure negoziare attraverso private marketplace mentre acquistano in tempo reale su DMX.

La nuova integrazione con ONE by AOL garantisce inoltre agli inserzionisti capacità di targeting granulari e accurati grazie a insight relativi al contesto e alle caratteristiche socio-demo e comportamentali che emergono dai dati proprietari di DMX.

Questa partnership estende l’accordo siglato nel 2012 focalizzato sulla supply-side di ONE by AOL che consente comunque a inserzionisti selezionati di accedere ad alcuni private marketplace di Dailymotion Exchange.

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AZIENDE

AOL punta all’Italia grazie all’accordo con Microsoft e all’acquisto di Millennial Media

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AOL punta la mercato italiano dopo l'accordo con MIcrosoft e l'acquisizione di Millennail Media

Dopo l’annuncio dell’accordo strategico decennale tra AOL e Microsoft in nove paesi, tra cui l’Italia, l’azienda presenta la propria strategia per il mercato italiano con Lewis Sherlock, Head of Enterprise Strategy, Interational del gruppo, e Christina Lundari, Managing Director di AOL per l’Italia.
Con un impegno ad innovare costantemente l’offerta del mercato pubblicitario, l’accordo offre nuove opportunità di vendita attraverso una partenership strategica tra la squadra che già gestisce le property online di Microsoft – tra cui Windows, Skype, Outlook.com, Xbox LIVE, MSN – e il team di Be On, la piattaforma di branded video syndication di AOL, in Italia da tre anni.
In particolare, l’accordo tra Microsoft e AOL crea uno tra i più ampi pubblici globali accessibile via desktop, mobile e video con oltre 512 milioni di visitatori unici al mese, e un’audience che comprende gli oltre 16 milioni di utenti mensili online di Microsoft, uno dei network italiani più attivi, attraverso una piattaforma che garantisce alti tassi di viewability, e brand safety; la più grande Premium inventory con oltre 500 miliardi di impression mensili a livello mondiale e più di un miliardo e mezzo al mese in Italia, permettendo così agli inserzionisti di raggiungere, oltre ai noti siti di Microsoft, anche gli utenti italiani che visitano le property di AOL come Huffington Post, Engadget o TechCrunch; un’esperienza di buying chiara e semplice che integra i prodotti Microsoft con la proposta commerciale di AOL già consolidata sul mercato italiano da oltre tre anni; la possibilità di acquisto in modalità programmatica anche per mobile, video e display con l’arrivo della piattaforma ONE by AOL.
“Abbiamo trascorso gli ultimi mesi concentrati su processi di trasformazione: la nostra azienda è stata acquisita da Verizon e in seguito abbiamo integrato importanti realtà nella nostra organizzazione, come il business advertising di Microsoft e Millennial Media. Sicuramente il 2015 sarà ricordato come una pietra miliare del nostro percorso per diventare la media company tecnologica di maggior successo” dichiara Lewis Sherlock, Head of Enterprise Strategy.
Christina Lundari, Managing Director, commenta: “Offriamo un nuovo approccio ai nostri clienti attraverso soluzioni di marketing e comunicazione di alta qualità insieme all’acquisto in modalità programmatica, semplificando il modo in cui gli inserzionisti pianificano e traendo il massimo dalle nuove tecnologie per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori. Da oggi, inoltre, grazie all’arrivo di alcuni layer della piattaforma ONE by AOL estendiamo la nostra offerta anche ai publisher che potranno decidere di sfruttarla per raggiungere nuovi pubblici con la loro inventory monetizzandola in modo più efficiente”.

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MEDIA

Be On inaugura in Italia la nuova pianificazione Viditorial con Goleador

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Generare video view attraverso editoriali creati ad hoc e integrati in maniera “native” amplificando la conversazione in rete e creando credibilità attraverso un elevato engagement: questo è l’obiettivo dell’innovativa pianificazione Viditorial realizzata da Be On, la divisione globale di AOL dedicata alla realizzazione di programmi e strategie di branded content, per la doppia caramella gommosa Goleador, che a gennaio ha lanciato la propria gaming app mobile “Goleador League” con l’obiettivo di raggiungere l’audience di gaming site, mobile content blog e appassionati di videogame.

Goleador League, disponibile su AppStore e Google Play, è un trading card game che promette ore di divertimento attraverso la ricerca di “figurine” rare come si faceva da bambini. Be On, attraverso la pianificazione Viditorial, ha contribuito ad attivare 45 diversi e originali redazionali su siti e blog in target generando oltre 500 social action in sole due settimane (senza l’attivazione di ulteriori azioni pubblicitarie sui social). Tutti gli articoli, differenti l’uno dall’altro sulla base del taglio editoriale di ogni singolo blog (mobile, game, videogame e tecnologia), presentano come parte integrante un video, posizionato in modalità native, con l’obiettivo di amplificare al massimo la contestualizzazione della campagna, aumentare il coinvolgimento dell’utente e minimizzare il rischio di banner blindness.

Il contenuto editoriale è stato poi promosso sugli account Twitter e sulle fan page Facebook degli editori e, grazie ad una strategia di distribuzione mirata sui vertical specifici del network con una reach addizionale di 70.000 views, Be On ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo di Goleador di incrementare brand awareness e brand reputation nonché al rafforzamento del posizionamento naturale sui motori di ricerca.

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