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ANES apre il 2019 con il più grande evento dedicato al Marketing B2B

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Il 13 febbraio 2019 debutterà a Milano la prima edizione di un nuovo evento dedicato al Marketing 100% B2B. Ad ospitare l’iniziativa, attesa come la più grande del 2019 in tema di “futuro e innovazione del marketing B2B“, sarà la sede dell’Auditorium Giò Ponti di Assolombarda.

Organizzatrice dell’evento è ANES, l’Associazione degli Editori Specializzati e di Settore che attraverso il network delle sue oltre 1.000 testate cartacee e digitali raggiunge ogni mese un’audience di 6.000.000 di lettori tra imprese e operatori professionali.
Imprese che saranno ospiti dell’evento con i propri marketing manager, CEO, direttori vendita e commerciali per un momento di aggiornamento unico e nuovo a loro dedicato: speaker autorevoli e specializzati nel settore B2B, case histories, confronti e workshop tematici scandiranno l’agenda della giornata.

“Abbiamo pensato ad un evento innovativo, spiega il Presidente di ANES Andrea Boni, “una Conference che darà voce ai principali player del mercato B2B, mondo con cui i nostri mezzi dialogano ogni giorno. Un’occasione di confronto nuova nel suo genere perché 100% B2B, che nel tempo diventerà un appuntamento annuale di riferimento”.

Non mancheranno interazioni e momenti di approfondimento sui più caldi temi del momento; quattro le macro-aree tematiche della manifestazione: Smart Content, Lead Generation, Big Data, Marketing del Futuro.

Lo svolgimento dei lavori prenderà il via dalla voce delle aziende con la presentazione di un’indagine realizzata da Doxa in esclusiva per la B2B Marketing Conference.

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NUMBER

Il CSST Web Auditing di ANES si apre ai siti non editoriali e ai non associati

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Il servizio di certificazione della tiratura cartacea della stampa specializzata, CSST (Certificazione Editoria Specializzata e Tecnica), è uno dei servizi storici di ANES, l’Associazione nazionale dell’editoria di settore, riconosciuto dalla International Federation of Audit Bureau of Certification. Con l’avvento dell’editoria online, il servizio di certificazione CSST si è adeguato, e dal 2008 ha iniziato a rilevare anche i dati di traffico delle testate digitali prima e quelli relativi all’invio delle newsletter poco più tardi, con i servizi Web Auditing e Mail Auditing. Il passo successivo, compiuto all’inizio di quest’anno, è l’apertura della certificazione CSST Web Auditing anche ai siti non strettamente editoriali e ad aziende non associate ANES.

“Nella certificazione della carta stampata, CSST è un marchio noto tra centri media e utenti pubblicitari, ma lo è meno nel mondo digital”, premette il Presidente della Sezione CSST, Carlo Latorre. “Un primo obiettivo è quello di amplificare la notorietà di Web Auditing uscendo dall’ambito ristretto dell’editoria, per accrescerne la riconoscibilità. In questo senso, l’ombrello CSST aiuta. Un secondo aspetto, forse più importante, riguarda le sinergie che possono nascere dal confronto tra editori e fornitori di servizi online, dato che nell’ecosistema digitale le differenze sono più sfumate e si aprono interessanti possibilità di ibridazione”.

Ma l’apertura del servizio a prodotti non editoriali non comporterà una modifica dell’iter certificativo. “I dati di traffico sono gli stessi, indipendentemente dalla natura del sito internet, e la verifica da parte della società di revisione non cambia”, conferma Latorre. “L’allargamento del target, ci ha però spronato ad ampliare l’ambito della certificazione. Ai dati di traffico rilevati fino ad oggi, che restano obbligatori (utenti unici, visite, pagine visitate e durata della visita), aggiungeremo alcuni parametri facoltativi, sempre rilevati attraverso Analytics, che serviranno a mettere meglio a fuoco le performance dei siti certificati. La Commissione CSST sta lavorando in questi giorni proprio alla definizione del bouquet di parametri entro il quale si potrà scegliere.”

“Abbiamo cercato di semplificare il più possibile il listino e adattarlo ad ogni esigenza: per certificare un sito internet sono sufficienti 999 euro per dodici mesi se il fatturato è inferiore a 300mila euro o se l’azienda è una start-up”, conclude Latorre. “Per aziende di maggiori dimensioni, la tariffa sale a 1.880 euro l’anno. Si tratta di una quota che comprende tutto, anche il compenso per la società di revisione convenzionata CSST.”

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Tax Credits Investimenti: al via la campagna pubblicitaria sui vantaggi fiscali

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“Vuoi moltiplicare i tuoi clienti e pagare meno tasse? Fai pubblicità sulla stampa specializzata” è il claim della campagna  partita nei giorni scorsi sulle oltre mille testate associate con lo scopo di informare i suoi clienti degli incentivi fiscali previsti per investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste.

Potranno beneficiare degli incentivi, sotto forma di credito d’imposta, tutti coloro che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

L’importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, e fino al 90% nel caso di piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

In termini temporali, l’incentivo sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura effettuati nell’anno precedente.

ANES“, sottolinea Andrea Boni, Presidente, “è stata particolarmente attiva nel promuovere e sostenere l’introduzione di questo incentivo fiscale durante i lavori del Tavolo per la Riforma del Settore Editoria, indetto nel 2015 dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria sotto la guida del Sottosegretario Luca Lotti, che ci ha visti impegnati per oltre un anno al fianco dei principali interlocutori di riferimento del settore”.

“La raccolta pubblicitaria”, prosegue Boni, “rappresenta la principale fonte di ricavo per i nostri editori; siamo pertanto convinti che questo strumento possa efficacemente favorire la ripartenza degli investimenti e la ripresa dell’intero sistema”.

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AZIENDE

Andrea Boni è il nuovo presidente di ANES, l’Associazione degli Editori di Settore

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Andrea Boni è il nuovo presidente di ANES

Andrea Boni è il nuovo Presidente scelto dall’Assemblea Generale dei soci ANES. Il CEO di Editrice Industriale, classe 1969, editore di seconda generazione, ha ricoperto la carica di Membro di Giunta dal 2014, di Consigliere dal 2015 e siede nel Consiglio del Gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda dal 2012.
Durante il discorso di insediamento, Andrea Boni ha ringraziato il Presidente uscente, Antonio Greco, per l’eccellente lavoro svolto e si è detto onorato della fiducia e dell’apprezzamento ricevuti dai soci e consapevole di assumere la guida dell’Associazione in un momento ancora molto delicato per l’intero comparto editoriale.

“Noi editori di settore siamo un asset fondamentale dell’Italia sono i nostri articoli a creare i trend topics nelle nostre filiere, la nostra capacità di relazionarci con le categorie di riferimento garantisce la qualità dei nostri prodotti editoriali, e questo i nostri investitori lo sanno”, ha dichiarato Boni.

Il neo Presidente ha presentato il suo programma di lavoro per il triennio 2017-2019 che vede al primo posto l’ambizioso obiettivo di affermare il marchio ANES quale segno distintivo di qualità nella nuova arena competitiva in cui l’editore di oggi opera, attraverso la valorizzazione degli importanti asset che già oggi ANES possiede. Grande attenzione sarà dedicata all’espansione della rappresentatività dell’Associazione e alla visibilità delle aziende e dei prodotti associati, ma anche allo sviluppo di nuovi servizi, momenti di coinvolgimento e opportunità di networking a favore degli Editori che di ANES fanno parte.

Affiancheranno Andrea Boni nella guida di ANES i Vice Presidenti Marcello Miradoli di Wolters Kluver Italia (già Presidente della sezione ANES Digital), Ivo Alfonso Nardella di Tecniche Nuove, Claudio Rossi di Faenza Group, oltre al Past President Antonio Greco.
L’Assemblea è proseguita in seduta pubblica con la presentazione dei risultati della survey che ANES ha condotto in collaborazione con Pepe Research per sondare la percezione del mercato dei prospect rispetto alla propria offerta di servizi ma anche alle aspettative degli editori in un’associazione ideale; un’interessante analisi che ha fatto emergere, tra l’altro, l’elevato grado di notorietà di ANES, che si posiziona tra le associazioni più conosciute nel settore editoria-comunicazione.

La parte conclusiva del pomeriggio ha invece dato spazio alla puntuale analisi associativa annuale sui trend del digitale nell’Editoria di Settore, con la presentazione dell’Osservatorio 2017 ANES Digital Outlook; ulteriormente arricchita di approfondimenti, l’indagine – illustrata da Paolo Cionti (Edisport Editoriale), Coordinatore del Centro Studi ANES e da Marcello Miradoli (Wolters Kluver Italia), in veste di Presidente di ANES Digital – ha messo in evidenza le tendenze emergenti degli Editori di Settore nella scelta degli strumenti digitali per fare business.

Traendo origine dal patrimonio di informazioni e dati raccolti dall’Osservatorio, l’Associazione ha inoltre annunciato in anteprima la nascita di un nuovo servizio per i propri Soci: si tratta di uno strumento di assessment personalizzato in grado di rilevare il posizionamento di un’azienda editoriale confrontato con la media dei soci ANES e con il “best in class” per le seguenti aree: “offerta editoriale”, “adozione tecnologica” e “capacità di monetizzazione”.
I contenuti dell’Osservatorio 2017 ANES Digital Outlook sono disponibili al pubblico su www.anes.it e www.anesdigital.it.

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Twosides – Il lato verde della carta: al via la campagna 2016 realizzata da Studio Marani

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Twosides - Il lato verde della carta

Parte oggi la nuova campagna di Twosides – Il lato verde della carta, un’iniziativa della filiera italiana della comunicazione su carta* che mira a sfatare, presso il pubblico dei consumatori e in particolare dei giovani, i luoghi comuni che tendono ad associare la carta con la deforestazione. Un luogo comune che la filiera della carta e dell’informazione intende contrastare con informazioni chiare a trasparenti.

Su questo punta la nuova campagna “Non è vero che la carta è nemica delle foreste”, che intende essere prima di tutto uno strumento di informazione sul mondo della carta e della sua filiera. Le pagine ADV verranno pubblicate su quotidiani, periodici e stampa specializzata grazie alla collaborazione delle associazioni degli editori FIEG e ANES e potranno essere visualizzate unitamente ai contenuti informativi anche sul sito e sui social network Facebook e Twitter.

Il visual della pagina ADV è chiaramente riconoscibile da un albero simbolico, bilanciato fra chioma e radici. I due estremi dell’albero coincidono, nella pagina, con i due estremi del pensiero: sulla chioma c’è il luogo comune, ma se si torna alle radici troviamo la verità supportata da evidenze scientifiche.

La produzione cartaria è uno dei fiori all’occhiello dell’industria europea. Secondo produttore mondiale di carta con 91 milioni di tonnellate prodotte nel 2014, l’industria cartaria europea è il più grande “riciclatore” di carta del mondo con un tasso di riciclo del 70% (ERPC 2015). Inoltre l’industria cartaria europea supporta la gestione sostenibile delle foreste e la certificazione forestale, che è lo strumento che consente di dimostrare ai consumatori che le foreste sono gestite in modo sostenibile e che i prodotti importati in Europa provengono da foreste gestite in modo responsabile.

La nuova campagna di TwoSides 2016 è stata realizzata da Studio Marani.

*La filiera italiana della comunicazione su carta è riunita in Print Power Italy, un’organizzazione – coordinata da Assocarta – che si inserisce nel più ampio progetto europeo Print Power Europe al quale hanno aderito ben dodici Paesi europei.

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AGENZIE

Greco confermato presidente Anes: “Siamo alla svolta. Ripenderà anche la carta”.

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Nel corso dell’assemblea annuale di Anes, tenutasi ieri pomeriggio a Milano, sono stati riconfermati per il nuovo biennio (fino al marzo 2017) gli attuali vertici dell’associazione: il presidente Antonio Greco, CEO di Fiera Milano Media, e i vicepresidenti Ivo Alfonso Nardella di Tecniche Nuove e Roberto Pissimiglia di Edizioni Esav. Il nome di Greco è emerso praticamente all’unanimità al termine di una consultazione effettuata tra 38 associati, past president e attuali vicepresidenti. Prima di esporre il proprio programma il presidente ha brevemente spiegato perché, contrariamente a quanto annunciato all’atto dell’insediamento, ha accettato il secondo mandato: “Due anni, la decisione di non ripresentare la propria candidatura dell’allora presidente Alessandro Cederle aveva trovato Anes nel messo di un difficle passaggio. La mia accettazione dell’incarico, all’epoca, era stata fatta soprattutto per spirito di servizio. Questa volta, invece, prevale la volontà di continuare lungo un costruttivo percorso di rilancio e di coinvolgimento degli operatori del settore”.

Dopo aver indicato i macro obiettivi del biennio, tra i quali spiccano le definizione dei nuovi modelli di business basati su servizi e performance, la formazione continua e l’elaborazione di un sistema di certificazione unitario carta+web, Greco ha espresso un moderato ma convinto ottimismo: “Siamo a un punto di svolta. Nei prossimi anni le stime dicono che , in parallelo con i ricavi dal digitale, anche quelli dalla carta torneranno a crescere”. In questo concordando con l’affermazione di Chris Llewellyn, presidente e CEO della FIPP: “Print is dead will be dead”, presto sarà “morta” non la carta, ma l’affermazione che lo sia.

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MEDIA

La “Tasa Google” spegnerà dal 16 dicembre il servizio Google News in Spagna

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Google News lascia la Spagna. Dal prossimo 16 dicembre chiuderà infatti la versione spagnola del servizio (qui il comunicato ufficiale). L’attacco al servizio del colosso di Mountain View arriva dalla terra dei tori che applica la nuova legge sulla proprietà intellettuale che, de facto, è una tassa sui link, come annotava il giornalista spagnolo Antonio Delgado definendo la sua patria “España desconectada”. Anche l’Italia ha fatto dietrofront sulla gabella che andava a colpire il servizio di aggregazione di notizie del popolare motore di ricerca dopo che la ribattezzata “Google Tax” aveva acceso gli animi sul finire dello scorso anno. Un provvedimento senza precedenti in territorio europeo che dimostra il peso degli editori che cercano inutilmente di svuotare l’Oceano con un secchio e per di più bucato. Google News – e, aggiungiamo i social network – rappresentano oggi, volenti o nolenti, la porta d’accesso principale per i contenuti del web e del sistema editoriale, i vari sistemi di micropagamento, di compartecipazione, di abbonamenti, di sottoscrizioni non si sono ancora rivelati sufficientemente maturi per rimpinguare le svuotate tasche dei produttori di informazioni. Continuare a mettere alla sbarra la Rete è una mossa tardiva che non tiene minimamente conto delle mutate abitudini di lettura, composizione, consumo e condivisione delle notizie stesse.

Come scrive il direttore di Wired Italia Massimo Russo: “I primi a essere danneggiati da quanto accaduto saranno gli utenti. Perché perdono un servizio utile, e perché dovranno subire l’effetto collaterale di una legge tanto miope: il soffocamento dell’innovazione. Quasi che disconnettere la Spagna dalla contemporaneità potesse bastare a salvare un modello di business – quello dei giornali e delle televisioni tradizionali – comunque in crisi. Non per l’avvento di internet, ma per non aver saputo adattarsi al cambiamento dei tempi. Google sopravvivrà anche senza il proprio aggregatore in spagnolo. Ma inventare nuovi servizi digitali, in un paese dove un ordine amministrativo può chiudere un sito solo sulla base di una presunta violazione del copyright, diventerà sempre più difficile. La stessa autorità per la concorrenza spagnola si era pronunciata contro la legge, criticando la natura irrinunciabile del compenso. Nulla da fare. Con tanti saluti alla libertà d’espressione”.

Sulla stessa scia il commento dell’avvocato Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati: “E’ stata una scelta giusta e, a mio avviso, condivisibile, seppur terribile per gli utenti: i rischi legali, per Google, nel continuare a tenere accese le News in Spagna erano troppo alti, vista la legge che entrerà in vigore da gennaio 2015 che di fatto impedisce il diritto di citazione delle notizie. In Europa abbiamo legislazioni obsolete, assai analogiche e ben poco digitali, che non tengono conto del ruolo cruciale svolto da motori di ricerca e aggregatori a favore del pluralismo dell’informazione. Da anni, come Istituto, ci occupiamo del delicato confine tra privacy, proprietà intellettuale e libertà d’informazione: e ora, mentre Google chiude un servizio utilissimo perché costretta a farlo da regole d’altri tempi, tutti gli utenti spagnoli saranno più poveri di idee e di notizie. E speriamo non sia la prima di una serie di chiusure del servizio in altri Stati UE”.

“La chiusura di Google News in Spagna non è una buona notizia”. Questo, infine, il commento pragmatico di Antonio Greco, Presidente di ANES (l’Associazione Nazionale dell’Editoria Periodica Specializzata) che, pur premettendo come la tutela della proprietà intellettuale sia un diritto irrinunciabile che va difeso con forza, sottolinea che “i motori di ricerca e gli aggregatori  di contenuti rappresentano una fonte di traffico e un’occasione di visibilità per i prodotti editoriali a cui non è più così scontato rinunciare”. “Servono invece”, conclude Greco, “regole più chiare e condivise per evitare la riproduzione selvaggia e incontrollata dei contenuti da parte degli aggregatori”.

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MEDIA

Ambient Media per il progetto Twosides “Naturalmente io amo la carta”

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Dal lancio della campagna istituzionale Twosides “Naturalmente io amo la carta” lo scorso gennaio sono oltre 550 le pagine ADV pubblicate grazie al supporto di FIEG e ANES. Numerosi anche i banner web della campagna veicolati dai portali delle istituzioni aderenti al progetto e dai siti ambientali.

“Naturalmente io amo la carta” ha l’obiettivo di informare i consumatori sul carattere naturale e rinnovabile del legno, materia prima che, insieme alla carta da macero, è utilizzata per produrre carta. Il 70% della carta utilizzata in Europa viene raccolta e riciclata: con 2000 kg trasformati al secondo, la carta è il materiale più riciclato a livello europeo (ERPC 2010). Inoltre, la superficie forestale in Europa è cresciuta del 30% rispetto al 1950:  ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa  850.000ha – FAO 2010)

Per rafforzare il messaggio della campagna in particolare presso il target giovani, Twosides ha scelto di declinare la campagna su 20.000 cartoline pubblicitarie finalizzando un’operazione in co-branding  con Ambient Media che le ha diffuse attraverso il proprio circuito di locali a Milano e Roma.

Le cartoline, stampate da Press Service su carta Fedrigoni, riproducono alcuni soggetti della campagna, ciascuno focalizzato su un mezzo stampa, che associano i dati di crescita forestale e di riciclo ai punti di forza della carta stampata quali l’autorevolezza e l’approfondimento dell’informazione (Head: 100% Informazione), lo stile delle riviste patinate (Head: 100% Stile), l’esperienza tattile che coinvolge il lettore, stimolandone l’immaginazione (Head: 100% Immaginazione) e la capacità di memorizzare i contenuti (Head: 100% Memorizzato).

Ogni cartolina è fatta per essere conservata, regalata o spedita. Per questo sul retro è stato lasciato lo spazio per inserire il destinatario e per scrivere un messaggio, che comincia con le parole prestampate “Naturalmente  io amo”.

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AGENZIE

Nasce ANES Digital. Carlo Latorre eletto presidente

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Come aveva anticipato il presidente di ANES, Antonio Greco, nel suo discorso programmatico, all’atto dell’assunzione della carica associativa lo scorso 22 marzo, oggi ha preso vita ANES Digital, la sezione dedicata sia agli editori che abbiamo nel loro portafoglio-prodotti almeno una testata digitale, sia ai pure player – imprese e/o persone giuridiche – che pubblichino, in modalità esclusivamente digitale, prodotti editoriali “con contenuto specializzato, tecnico-professionale, scientifico e culturale. I contenuti editati devono essere autoprodotti”, come recita il regolamento di ANES Digital, approvato all’unanimità dall’assemblea fondativa convocata questa mattina alla Blend Tower di Milano.

“La mission di ANES Digital”, ha spiegato il presidente Greco presentando l’iniziativa, “è favorire la diffusione della cultura editoriale digitale B2B, anche attraverso l’analisi delle best practise internazionali, stimolare lo scambio di know-how tra editori tradizionali e digitali, nonché attrarre le nuove realtà “all digital” a cui offrire servizi e rappresentatività.
Sempre oggi, l’assemblea ha eletto il primo presidente di ANES Digital, nella persona di Carlo Latorre, fondatore e direttore di Cronoart, che sarà affiancato, nei suoi compiti di indirizzo e gestione, da uno Steering Committee.
“Nel biennio di durata del mio incarico”, ha commentato Latorre, “gli obiettivi su cui ci concentreremo saranno, oltre allo sviluppo di una cultura editoriale digitale che includa anche “laboratori” e studi sui modelli di business, la promozione di una formazione mirata e specifica, il rafforzamento delle certificazioni per il mercato online, e la messa a disposizione degli associati di servizi di consulenza, che spazino dai problemi tecnici e di sicurezza alle questioni legali, quali il diritto d’autore”.
Faranno parte dello Steering Committee, oltre al presidente della sezione, cinque rappresentanti dei soci effettivi (editori) e due dei soci aggregati (fornitori). Per il primo gruppo sono stati eletti Mauro Bellini (Il Sole24Ore Business Media), Paolo Cionti (Edisport); Roberto Frassinelli (LSWR), Armando Garosci (Editoriale Largo Consumo) e Paolo Sciacca (Sanitanova), mentre a rappresentare i secondi saranno Carlo Emanuele Bona (Promedia) e Marco Marlia (Nextre Engineering).

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AGENZIE

Antonio Greco eletto oggi nuovo presidente Anes

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L’Assemblea Generale dei soci Anes ha eletto oggi alla presidenza Antonio Greco, CEO di Fiera Milano Media, con alle spalle una lunga esperienza in ruoli di vertice nel Gruppo 24ORE. Già Vice Presidente nel biennio 2011-12, ha ricoperto la carica di Membro di Giunta dal 2004 e di Consigliere dal 2007 e siede nel Consiglio di Confindustria Cultura Italia.

“Il mio impegno, che – anticipo sin d’ora – è per un solo mandato, sarà in continuità con il percorso intrapreso sotto la precedente presidenza di Alessandro Cederle, che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto”, ha spiegato il neo-eletto: “In un contesto di revisione strutturale dei modelli di business”, ha aggiunto Greco, “gli editori specializzati devono riappropriarsi delle proprie competenze distintive: la produzione di contenuti di qualità, indipendentemente dal media con cui vengono erogati, e la valorizzazione della relazione con la propria audience”.
Il neo-presidente ha poi delineato le sfide che attendono l’Associazione nel prossimo futuro: aprire ai soci “pure player” digitali, che rappresentano il futuro e possono trovare in Anes il loro ambito naturale; spingere il livello di aggregazione tra soci fino alla creazione di reti d’impresa; supportare gli associati ad avviare il processo di internazionalizzazione in un contesto di globalizzazione della domanda di contenuti.
Queste sfide trovano risposte concrete nel programma di lavoro per il biennio 2013-14 presentato nel corso dell’Assemblea; un programma ricco di iniziative in grado offrire ai soci concreti strumenti operativi quali la formazione specializzata, la creazione di convenzioni e gruppi di acquisto, la ricerca di nuovi canali distributivi, la fornitura di servizi collegati al processo di digitalizzazione dell’offerta editoriale.
Al riguardo è stata annunciata la creazione di una nuova sezione dell’Associazione,  dedicata ai prodotti online cui potranno iscriversi – oltre ai soci Anes – gli editori digitali specializzati.
Affiancano Antonio Greco i Vice Presidenti Ivo Alfonso Nardella di Tecniche Nuove e Roberto Pissimiglia di Edizioni Esav

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