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Samsung Pay arriva in Italia: cresce il comparto dei Mobile Proximity Payment

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samsung pay italia

Come anticipato un anno fa dal Presidente di Samsung Electronics Italia, Carlo Barlocco, a circa 10 mesi dal lancio di Apple Pay in Italia, ecco che arriva anche Samsung Pay. L’Italia è la 22° nazione in cui il servizio sarà attivo, la 6° in Europa.

“Ed è proprio ad Apple Pay che Samsung Pay lancia la sfida sul mercato pagamenti”, commentano Ivano Asaro e Valeria Portale, Osservatorio Mobile Payment & Commerce, Politecnico di Milano. “Apple ha optato per il lancio a maggio 2017 con tre attori – Unicredit, Carrefour Banca e Boon – per poi andare ad aggiungere progressivamente gli altri (Banca Mediolanum, American Express, Widiba, Edenred, N26, Nexi, CartaBCC di Iccrea Banca, HYPE, Buddybank, Allianz e Bunq). Samsung a marzo 2018 ha scelto fin da subito di partire con tutte le principali banche italiane: Banca Mediolanum, BNL, CheBanca!, Hello Bank!, Intesa Sanpaolo, Nexi e Unicredit“.

Unicredit, Banca Mediolanum e Nexi hanno deciso di offrire ai propri clienti entrambe le soluzioni; Intesa Sanpaolo, BNL o CheBanca! hanno invece scelto di salire a bordo solo di Samsung Pay (almeno per ora).

“Tale scelta è conseguenza anche del modello di business dei due giganti: se Apple chiede alle banche associate una fee % per ogni transazione (inferiore allo 0,15%), Samsung propone un modello di partnership, senza retrocessione economica di una fee”, aggiungono i  due rappresentanti dell’Osservatorio. “Oltre alle soluzioni device-based dei due produttori di smartphone, compatibili solo con alcuni modelli di device, alcuni gruppi finanziari (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Nexi, MPS, BNL ed Hello Bank!) hanno investito anche nelle soluzioni proprietarie (dette cloud-based e basate su HCE) che consentono di estendere il servizio anche ai possessori di altri device (in genere Android)”.

Per utilizzare Samsung Pay è necessario essere in possesso di uno smartphone Samsung compatibile (per ora: Galaxy Note 8, S8 e S8+, A8, S7 e S7edge, Galaxy A5 2016-2017 e tra qualche settimana anche sugli S9 ed S9+) e una carta di pagamento appartenente ai circuiti bancari abilitati. Una volta attivato il servizio (pochi minuti per l’attivazione), il pagamento è semplicissimo: basta far scorrere il dito dal basso verso l’alto sul display dello smartphone e avvicinare il telefono al POS dopo aver autorizzato la transazione con la scansione della propria impronta digitale o dell’iride (o l’inserimento di un PIN).

A differenza degli altri servizi di questo tipo, che utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication) per effettuare pagamenti contactless, Samsung affianca a questo sistema anche il metodo che sfrutta la MST (Magnetic Secure Transmission) che consente di pagare su tutti i POS in circolazione, senza doversi preoccupare del fatto che siano contactless. All’interno del Wallet, inoltre, gli utenti possono virtualizzare le carte fedeltà di alcuni esercenti e accedere a una sezione “coupon” dalla quale possono usufruire di sconti dedicati.

“Il lancio di Samsung Pay arriva in Italia dopo un anno, il 2017, in cui si sono registrati i primi numeri significativi del Mobile Proximity Payment, ossia dei pagamenti effettuati in negozio attraverso lo smartphone”. concludono Asaro e Portale. “Sono stati transati infatti oltre 70 milioni di euro tramite smartphone all’interno dei negozi, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016, da circa 500.000 utenti che hanno pagato almeno una volta con un servizio di Mobile Proximity Payment. La sensazione è che sia l’inizio di una crescita esponenziale. Tra le componenti che hanno contribuito a questa crescita c’è certamente l’arrivo di Apple Pay e della sua portata mediatica. Samsung ha l’opportunità di dare un’ulteriore accelerata al settore, forte anche del 35% degli utenti smartphone che possiede uno dei suoi device: numeri più che interessanti per giocare un’ottima partita”.

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Il servizio Amazon Pay sbarca in Italia. Già disponibile su vueling.it ed europassistance.it

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Amazon ha lanciato Amazon Pay

Amazon lancia Amazon Pay in Italia: il servizio che offre la possibilità di pagare prodotti e servizi sui siti web dei merchant aderenti utilizzando le informazioni del proprio account Amazon. Al momento della finalizzazione dell’acquisto, tutti i possessori di un account Amazon possono semplicemente inserire username e password Amazon sul sito del merchant e la transazione verrà così completata, in totale sicurezza, utilizzando le informazioni di pagamento e spedizione collegate automaticamente all’account del cliente.

Amazon Pay aiuta i clienti a ridurre significativamente il tempo necessario per il pagamento di prodotti e servizi online, eliminando il bisogno di ricordare tutte le proprie password e di perdere tempo ad inserire i propri dettagli di pagamento e spedizione su ogni sito su cui si acquista. A loro volta i merchant che offrono Amazon Pay come soluzione di pagamento, possono portare nei propri siti web la comodità, la sicurezza e la familiarità che caratterizzano l’esperienza di acquisto Amazon, riducendo, così notevolmente il tasso di abbandono del processo di acquisto e incrementando le vendite e la fiducia dei clienti.

“Con l’aumentare dei clienti che scelgono di effettuare i propri acquisti online, via mobile e attraverso i dispositivi connessi, crescono le aspettative in termini di velocità, comodità e sicurezza nel pagamento di prodotti e servizi. Consentendo ai clienti di pagare in qualche clic semplicemente utilizzando le informazioni del proprio account Amazon, Amazon Pay semplifica la finalizzazione del processo d’acquisto per i consumatori e permette ai merchant di raggiungere le centinaia di milioni di clienti Amazon nel mondo”, ha affermato Giulio Montemagno, General Manager Amazon Pay EU.

Il volume di pagamenti Amazon Pay è quasi raddoppiato nel 2016, grazie al’integrazione del servizio da parte di merchant di diversi settori come abbigliamento, viaggi, prodotti digitali, assicurazioni e intrattenimento.

“Siamo orgogliosi di essere la prima compagnia aerea in Europa a offrire Amazon Pay su tutte le nostre piattaforme di e-commerce: il sito web, il sito mobile e la nostra applicazione. Vueling è sempre stata in prima linea nell’implementazione di nuovi servizi per migliorare l’esperienza del cliente. Amazon Pay ci permette di fornire una proposta eccellente, per comodità ed affidabilità, e di rendere il processo di prenotazione online facile, sicuro e più smart possibile per i nostri clienti”, ha spiegato Maria Cardenal, Head of Product Development & Innovation di Vueling.

Più di 33 milioni di clienti hanno utilizzato Amazon Pay a livello globale per effettuare un acquisto e oltre la metà di questi sono clienti Prime, ovvero i clienti Amazon più fedeli e attivi.

Le novità del servizio sono:
1) il volume di pagamenti nel 2016 è quasi raddoppiato rispetto al 2015;
2) clienti da oltre 170 Paesi hanno utilizzato Amazon Pay per effettuare un acquisto online;
3) il 32% delle transazioni effettuate con Amazon Pay sono state realizzate da un dispositivo mobile;
4) l’Amazon Global Partner Program è stato lanciato nel 2016 con l’obiettivo di aiutare i provider di piattaforme eCommerce ad accrescere il loro business offrendo una facile integrazione con Amazon Pay: nei primi 8 mesi, oltre 50 service provider si sono registrati al Global Partner Program;
5) i merchant attivi sono cresciuti di oltre il 120% nell’ultimo anno.

“Europ Assistance è la prima compagnia assicurativa in Italia e la seconda in Europa a rilasciare Amazon Pay proprio perché crediamo nell’efficacia di questo metodo di pagamento. Amazon Pay è stato inserito negli step più critici del nostro funnel e-commerce con l’obiettivo di migliorare la user experience, grazie ad una diminuzione sensibile del numero di click e dei tempi di acquisto”, ha concluso Valerio Chiaronzi, Chief Commercial Officer di Europ Assistance Italia.

Amazon Pay è stato progettato per facilitare una relazione semplice e sicura tra i merchant e i loro clienti. Amazon non riceve alcuna informazione o dati del merchant riguardo alle attività dei clienti sui siti di terze parti.

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