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Akamai acquisisce Janrain per gestire le identità online e migliorare la digital trust

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akamai intelligent edge

Akamai Technologies, l’Intelligent Edge Platform per la protezione e la delivery di experience digitali, annuncia che l’azienda ha avviato l’acquisizione di Janrain, società pioniera nel campo della gestione degli accessi e delle identità dei clienti (CIAM). Janrain permette alle aziende di migliorare la digital trust semplificando le operazioni di accesso e registrazione. La sua integrazione con l’Intelligent Edge Platform di Akamai offrirà un livello di sicurezza eccellente, conformità normativa e un notevole incremento dell’engagement online.

Dal momento che le imprese continuano ad adottare tecnologie cloud e a digitalizzare il loro business, la sicurezza web e la consapevolezza dell’identità sono diventate sempre più fondamentali per tenere al sicuro le aziende e creare digital trust. Akamai già protegge i siti web, le app e le API dei suoi clienti da attacchi DDoS, vulnerabilità delle applicazioni, bot e altre minacce avanzate, con centinaia di milioni di accessi che avvengono ogni giorno sull’Intelligent Edge Platform di Akamai. Si prevede che l’acquisizione aggiungerà una capacità complementare e fondamentale che aiuterà i clienti di Akamai a creare e mantenere la fiducia digitale dei loro utenti, offrendo un ambiente decisamente sicuro e resiliente per la raccolta e la memorizzazione delle informazioni sensibili sugli utenti, la gestione dei controlli della privacy, la difesa da frodi dell’identità, e il miglioramento dell’engagement e della fedeltà al brand.

 

Si prevede che l’integrazione di Identity Cloud di Janrain nell’Akamai Intelligent Edge Platform fornirà vantaggi immediati in termini di sicurezza per i clienti CIAM in due aree critiche: la gestione dei bot e l’intelligence sulle minacce. Bot Manager di Akamai mitiga i rischi associati all’uso illecito di credenziali individuando e gestendo l’attività dei bot nel momento dell’accesso e della registrazione, e riducendo le frodi senza influire negativamente sulla user experience. Sfruttando l’intelligence sulle minacce di Akamai, i clienti possono prendere decisioni consapevoli riguardo a quali utenti possono accedere alle pagine di login e registrazione, in base alla reputazione costruita sul comportamento online precedente.

 

La tecnologia integrata sarà progettata, inoltre, per consentire soluzioni di autenticazione adattive altamente accurate, scalabili e sicure in base al rischio, al fine di proteggere da attività dannose relative agli account, incluse la creazione di account fraudolenti e la compromissione delle credenziali.

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I Content Delivery Network (CDN): cosa sono e come funzionano

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Akamai - Content Delivery Network

I Content Delivery Network ci aiutano ad avere una digital experience perfetta, ma come funzionano davvero? Ce lo spiega Alessandro Livrea, Country Manager di Akamai Italia.

Con il suo avvento Internet ha promesso inizialmente di rivoluzionare il nostro modo di fare acquisti, niente più code, niente più ingorghi, solo prodotti a portata di mano in ogni momento. Poi quando musica, film e giochi sono sbarcati online, la vita ci è sembrata ancora più semplice. Tuttavia, senza la giusta infrastruttura, chi vende questi servizi rischia di spostare online gli stessi problemi gli utenti che avevano in precedenza offline.

Un esempio calzante è il lancio di un nuovo videogioco che portava con sé grandi code all’ingresso dei negozi, con appassionati che facevano anche centinaia di chilometri per avere per primi il nuovo prodotto. Un numero limitato di addetti alle vendite, un negozio piccolo che si riempie velocemente, code in strada, tutto porta rapidamente alla frustrazione del cliente.

La giusta infrastruttura

Lo sviluppo della tecnologia e la possibilità di scaricare i giochi direttamente sulla console ha cambiato questa situazione. Dal momento in cui il gioco diventa disponibile, milioni di utenti cercheranno di scaricarlo, portando una notevole mole di traffico verso il server del marchio. Senza la giusta infrastruttura, tuttavia, ci si trova ad affrontare la stessa problematica del negozio affollato: se un venditore sta cercando di distribuire il gioco dai propri server, senza sufficiente capacità, per la troppa attesa, i potenziali clienti se ne andranno.

Anche le procedure di sicurezza giocano un ruolo fondamentale e, senza un’attenta gestione, possono verificarsi colli di bottiglia nel processo. E infine, ancor più che in negozio, gli utenti potrebbero essere decisamente lontani e i dati si trovano a viaggiare per migliaia di chilometri incontrando tutti i tipi di connessioni, comprese quelle rallentate e non ottimali.

Il concetto di base è che un gran numero di elementi deve funzionare bene per avere un’esperienza perfetta e, quando questo succede, nessuno se ne accorge o si preoccupa, è come se fosse dovuto. Ma basta una piccola debolezza o falla nel sistema per far crollare tutto, o per permettere a degli attori malevoli di cercare di abbattere la rete mentre gli altri continuano con il loro lavoro quotidiano.

Oltre a tutto questo, l’avvento dei social media ha dato vita a nuove sfide per i brand. Da un lato grazie al mondo connesso in cui viviamo hanno accesso a un numero quasi illimitato di potenziali clienti, dall’altro se qualcosa dovesse andare storto, i consumatori hanno a portata di mano un canale dove possono esprimere in pubblico la loro frustrazione e chiedere la risoluzione di un problema.

Con questa linea diretta con il cliente, i brand devono essere sempre più attenti a pianificare attentamente i lanci online e a garantire la giusta infrastruttura. Ma come garantire che i marchi abbiano fatto gli investimenti giusti per prepararsi al successo?

Il Content Delivery Network

Per tutti questi motivi, i brand devono assicurarsi di avere a disposizione una piattaforma globale distribuita su più sedi, in modo che il carico di traffico possa essere distribuito in modo intelligente, assicurando che nessun server sia sovraccarico. Hanno bisogno di un sistema in grado di rimuovere i colli di bottiglia e di garantire il trasferimento dei pagamenti. Per questo qualsiasi marchio che stia considerando un lancio online, sia esso un nuovo sito web, una serie in streaming, una promozione su un sito di eCommerce o altro, trarrebbe beneficio dall’avere un Content Delivery Network (CDN).

Un CDN è una piattaforma di server altamente distribuita che fornisce contenuti ottimizzati per applicazioni web e streaming media. Questa rete di server è distribuita in diverse sedi per rispondere in modo veloce e sicuro alle richieste di contenuti dei consumatori media. Funge da gateway tra un server di contenuti, noto anche come l’origine, e coloro che accedono al contenuto.

Senza CDN, il server di origine del contenuto deve rispondere a ogni singola richiesta dell’utente finale, indipendentemente dalla quantità, il che significa che viene sottoposto ad una pressione significativa a causa dei picchi di traffico e aumentando così la possibilità di sovraccarico. Questo fa crescere drasticamente il rischio che il server fallisca o che le prestazioni siano incoerenti e ne risentano.

Rispondendo alle richieste nel content server ed essendo più vicino fisicamente all’utente in termini di rete, un CDN alleggerisce il traffico proveniente dai server di contenuti e migliora l’esperienza web complessiva per tutte le parti interessate offrendo un servizio continuo e senza interruzioni. Questo ridurrà le lamentele da parte di utenti o spettatori, il che significa che anche i fornitori di contenuti possono essere soddisfatti.

Dove e quando è necessario avere un CDN

I CDN sono noti soprattutto per la delivery di siti web e del loro contenuto, ma non è il loro unico utilizzo. Sono in grado di fornire diversi tipi di contenuti, tra cui video di alta qualità, compresi 4K e HD, streaming audio, download di software come applicazioni, giochi e aggiornamenti del sistema operativo, immagini, esperienze AR/VR, record di dati che contengono informazioni mediche e finanziarie e molto altro ancora. Fondamentalmente, tutti i dati che possono essere digitalizzati possono essere forniti attraverso un CDN.

L’idea alla base di un CDN è che dà all’utente finale un’esperienza con “zero attrito” e se tutto funziona come si deve, in realtà nessuno si rende conto che c’è. Cioè se rimane invisibile, allora sta facendo bene il suo lavoro.

Alcune delle più grandi aziende al mondo usano un CDN, ma, anche se è molto importante, non lo creano loro stessi, perché si tratta di una tecnologia molto specializzata. Il layer software di un CDN è estremamente importante e critico. Internet non è stato pensato per lo streaming di dati, quindi un CDN deve avere la capacità di reindirizzare le informazioni e prendere decisioni intelligenti su dove mandarle. Bisogna determinare quanti punti di presenza necessita il CDN e dove devono essere; se sono troppo pochi, si rischia di sovraccaricare il sistema, mentre se sono troppi ci vuole troppo tempo per trasferire i dati.

Lo sviluppo della tecnologia ha permesso ai brand di offrire servizi coinvolgenti e innovativi, e così anche le aspettative dei consumatori sono salite alle stelle. L’impossibile è diventato la normalità e il possibile è diventato il necessario. I brand ora non hanno altra scelta se non quella di offrire un’esperienza perfetta in ogni momento, altrimenti i consumatori andranno altrove.

In conclusione, i marchi devono impegnarsi a fornire prestazioni quasi perfette e senza intoppi, oppure la loro reputazione potrebbe soffrirne e i consumatori potrebbero andare altrove. Per chiunque stia pianificando un grande lancio, o prevedendo una grande quantità di traffico, avere l’infrastruttura giusta è sicuramente un valido aiuto per evitare di trovarsi a risolvere problematiche frequenti. Ma ricordatevi: “Se un CDN sta facendo il proprio lavoro, i consumatori non si accorgono neanche di lui”.

 

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MEDIA

Telegraph Media Group migliora le performance adv grazie a Image Manager di Akamai

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Telegraph Media Group

Akamai Technologies ha annunciato che Telegraph Media Group (TMG), uno dei principali editori multi-piattaforma del Regno Unito, ha implementato il servizio Image Manager di Akamai per migliorare i tempi di caricamento delle pagine e incrementare la durata delle sessioni degli utenti, con impatti positivi sulle metriche di business correlate alle pubblicità.

Di fronte a richieste e aspettative in continua evoluzione, gli editori online cercano nuovi modi per raggiungere e coinvolgere gli utenti. Uno dei modi più efficaci è l’utilizzo di immagini in alta qualità. Purtroppo, però, garantire un esperienza online coerente agli utenti di un’ampia varietà di dispositivi che sfruttano reti non sempre prevedibili è diventato sempre più difficile. Le performance di app e siti web vengono spesso compromesse da immagini pesanti e gli sviluppatori sono costretti a investire una grande quantità di tempo e risorse per capire quando è il momento ideale per distribuire l’immagine giusta per ogni singolo utente dell’app e visitatore del sito.

Telegraph Media Group ha quindi scelto di collaborare con Akamai per testare e comprendere in che modo l’ottimizzazione delle immagini per i dispositivi e le modalità di utilizzo principali e la conseguente ottimizzazione dei tempi di caricamento delle pagine possano migliorare la user experience, la durata delle sessioni utente e le impressioni pubblicitarie.

Un test eseguito da SOASTA, azienda indipendente nel momento in cui è stato condotto lo studio ma che adesso fa parte di Akamai, ha raccolto i dati sui tempi di caricamento delle pagine e sulla durata selle sessioni utente, dimostrando il valore economico dell’adeguamento delle immagini in modo da offrire l’immagine giusta nel giusto formato a ciascun dispositivo.

“I risultati hanno dimostrato che la nostra ipotesi era corretta: anche i piccoli miglioramenti incrementali delle performance possono propagarsi fino ad avere un enorme impatto a catena per gli editori come noi”, ha affermato Toby Wright, Chief Technology Officer presso Telegraph Media Group. “Image Manager ha avuto un impatto sorprendente durante il testing dei nuovi modelli di distribuzione. Servirebbero troppe ore e risorse tecniche per provare a eguagliare la capacità di Image Manager di visualizzare l’immagine con le dimensioni adeguate allo schermo specifico in tutte le condizioni di rete. In più, tutto questo ci distrarrebbe dall’obiettivo strategico”.

Le soluzioni per le web performance di Akamai, tra cui Image Manager e Ion, sono mirate all’ottimizzazione dei siti web per garantire i massimi livelli di performance, offload e la delivery di una user experience ottimale. Image Manager di Akamai è una soluzione di facile utilizzo che consente di semplificare e automatizzare il processo di trasformazione e rapida delivery delle immagini derivative della massima qualità ai visitatori dei siti web e agli utenti delle app mobili. I vantaggi di Image Manager includono costi inferiori abbinati a una maggiore efficienza operativa per i proprietari dei contenuti e ricche experience a livello di immagini per gli utenti finali. Il prodotto è inoltre progettato per ridurre il peso delle immagini attraverso la delivery di risoluzione e dimensioni adeguate al profilo di connessione e allo schermo del dispositivo finale in un dato momento.

“Come ha dimostrato il test, la delivery dell’immagine giusta al dispositivo giusto può avere un impatto sostanziale sui tempi di caricamento delle pagine e migliorare l’experience dell’utente finale”, ha affermato Craig Adams, Vice President, Web Performance Products, Akamai Technologies. “Questo miglioramento può influire notevolmente sul comportamento dell’utente finale e potenziare la durata delle sessioni, con il conseguente incremento delle pubblicità inserite e visualizzate. Gli editori come Telegraph, ad esempio, hanno visto aumentare i propri ricavi pubblicitari online grazie alle soluzioni Akamai”.

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Subito affida ad Akamai la propria difesa dagli attacchi informatici

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subito akamai

Akamai Technologies annuncia che Subito ha scelto le soluzioni Kona Site Defender e Fast DNS per garantire protezione costante dalle intrusioni esterne e continuità del servizio senza incidere sulla qualità, anche durante gli attacchi. Come sito tra i più visitati in Italia, Subito è sempre stato oggetto di attacchi informatici di tipo DDoS e a livello applicativo: per garantire la protezione della propria piattaforma da un’ampia gamma di minacce online, Subito ha deciso di affidarsi alla soluzione Kona Site Defender di Akamai, che unisce la mitigazione degli attacchi DDoS a un WAF estremamente scalabile, tutto senza compromettere la web experience degli utenti. Dall’implementazione, la soluzione per la sicurezza di Akamai rileva e mitiga ogni settimana oltre 5 milioni di richieste sospette dirette verso il sito www.subito.it, con una conseguente riduzione del rischio di disservizi, di possibili attacchi informatici e furti di dati. Contestualmente, Subito ha inoltre adottato la soluzione Fast DNS di Akamai, progettata per la protezione dell’infrastruttura DNS dagli attacchi DDoS, oltre che per garantire alte prestazioni. Grazie alla soluzione Akamai, il sito di Subito registra oggi una disponibilità a “five nines”.

Commentando la decisione di implementare le soluzioni di Akamai, Marco Cupidi, Chief Technology Officer di Subito, afferma: “Per un sito internet popolare, essere bersaglio di attacchi informatici fa parte della normalità. La nostra piattaforma ne subisce diverse decine ogni anno, soprattutto di tipo volumetrico, e quello più importante ha superato i 15Gbps. Grazie alle soluzioni per la sicurezza di Akamai, possiamo focalizzarci su nuovi servizi e funzionalità invece che passare il tempo a difenderci dagli attacchi per mantenere l’infrastruttura funzionante”. Subito voleva anche essere in grado di sfruttare tecniche utili per la realizzazione di applicazioni e aggiornamenti senza causare interruzioni di servizio per i suoi utenti. Tra i vantaggi offerti dalla piattaforma Akamai, la possibilità per Subito di sfruttare utili tecniche di rilascio dirottando il traffico tra diversi stack infrastrutturali (Blue&Green Deployment) e instradandolo in modo progressivo tra diverse versioni di istanze applicative (Canary Releasement) andando ad azzerare il downtime del servizio e abbattendo significativamente il rischio di malfunzionamenti.

Alessandro Livrea, Regional Manager di Akamai Italia, ha commentato: “Gli attacchi informatici di tipo DDoS (Distributed Denial of Service) continuano ad aumentare e rappresentano oggi una delle principali minacce per qualsiasi azienda con una presenza online. Per questo la protezione DDoS deve essere al centro di una strategia di sicurezza di successo. Gli attacchi di tipo DDoS vanno poi di pari passo con quelli più insidiosi e silenziosi quali quelli contro le applicazioni. Grazie alle nostre soluzioni, Subito gode di protezione da diverse minacce, riuscendo allo stesso tempo a garantire il pieno funzionamento della propria piattaforma”. Una collaborazione di lunga data quella con Akamai che, nel corso degli anni, è diventato per Subito un partner d’eccellenza. Nel 2011 l’azienda ha infatti scelto le soluzioni per la Web Performance di Akamai che hanno permesso di migliorare le performance della piattaforma con conseguente aumento dell’engagement dei visitatori. Insieme al miglioramento delle performance, Subito registra un offload di circa il 90% delle richieste al sito, che vengono ora gestite direttamente da Akamai, senza dover implementare infrastrutture aggiuntive.

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Il Gruppo Espresso sceglie le soluzioni Akamai per l’innovazione in campo editoriale

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Espresso

Akamai Technologies Srl. annuncia che Elemedia S.p.A, la divisione digitale del Gruppo Espresso, ha scelto le soluzioni Akamai Ion e Media Service Live a supporto del proprio impegno verso l’innovazione editoriale. Elemedia S.p.A gestisce tutte le property digitali del Gruppo, garantendone una presenza di assoluta eccellenza su tutte le piattaforme d’accesso da parte del nutrito pubblico online, inclusi web, mobile, tablet, smart TV e app native. Tra le property digitali vi sono il sito di notizie Repubblica.it e le sue 9 edizioni locali, i siti web dei 13 quotidiani locali del Gruppo Espresso e la piattaforma di Repubblica TV.

Grazie alle soluzioni Akamai, Elemedia è in grado di assicurare la distribuzione dei contenuti online di qualità su qualsiasi tipo di dispositivo e su tutto il territorio nazionale, garantendo ottime performance, la migliore user experience possibile nonché la gestione dei picchi di traffico. Senza costosi investimenti in infrastruttura, Elemedia gestisce efficacemente picchi di traffico inattesi fino a 9 milioni di utenti unici al giorno, mantenendo l’operatività al 100%. Grazie alla tecnologia Akamai, il Gruppo ha raggiunto anche l’obiettivo di essere il primo editore a sperimentare l’impatto del protocollo HTTP/2, con le sue performance significativamente superiori rispetto all’HTTP.

Il Gruppo Espresso conta oltre 2,2 milioni di utenti che ogni giorno (fonte: AWDB – agosto 2016) si collegano online per leggere notizie, ascoltare la radio e interagire con le app; sono stati quasi 5 milioni e mezzo gli utenti Facebook che hanno letto i contenuti di Repubblica da un dispositivo mobile. Coinvolgere il lettore online con immagini e video e anticipare le aspettative del pubblico è fondamentale per un editore che si occupa di informazione a 360 gradi. Nell’editoria la carta vincente è la rapidità nell’offerta di nuovi e innovativi metodi di coinvolgimento degli utenti. Ecco, quindi, che elementi quali la flessibilità nel gestire i picchi di traffico, la velocità nel veicolare i contenuti, la capacità nel testare nuovi processi e nuovi prodotti con cicli continui e brevi di rilascio possono fare un’enorme differenza.

“Scegliere di rinnovarsi continuamente, avendo il coraggio di sperimentare, è fondamentale per un gruppo editoriale; è la nostra vision da sempre. Scegliere di affidarci ad Akamai per la distribuzione dei contenuti e la gestione dei picchi di traffico significa non doverci più preoccupare della parte tecnica e poterci, quindi, dedicare al massimo al nostro pubblico online”, ha commentato Luigi Lobello, CTO della Divisione Digitale del Gruppo Espresso (Elemedia S.p.A.). Basato sulla piattaforma intelligente di Akamai, Akamai Ion è pensata per supportare efficacemente le aziende a raggiungere e coinvolgere clienti effettivi e potenziali, dipendenti, partner e fornitori. La tecnologia image optimization di Akamai è studiata per garantire un’ottima esperienza di visione di immagini e altri contenuti statici su diversi dispositivi che va di pari passo con l’ottimizzazione dello streaming audio per le radio, grazie alla soluzione Akamai Media Services Live. Tutto ciò è fondamentale visto l’enorme cambiamento nelle modalità di fruizione da parte degli utenti che oggi accedono ai contenuti prevalentemente da dispositivi mobili.

“Le modalità di fruizione da parte dell’utente finale stanno cambiando e, di conseguenza, evolvono e aumentano costantemente anche i contenuti così come le piattaforme attraverso cui tali contenuti vengono erogati. Oggi esistono infiniti modi per comunicare una storia. Fino a qualche tempo fa, non esistevano gli instant articles, né Facebook live. Per stare al passo con l’incessante innovazione, Elemedia ha aumentato in maniera esponenziale la propria produzione e distribuzione di video live sulle proprie piattaforme (sino a 10 video-dirette al giorno)”, spiega Lobello. ION di Akamai offre a Elemedia la possibilità di sperimentare nuovi modelli di business e di effettuare test di nuove funzionalità – abbonamenti a consumo, micropagamenti, abbonamenti misti che includono contenuti gratuiti e a pagamento – senza incidere sull’intera infrastruttura e senza intaccare le performance della delivery dei contenuti sulle proprie piattaforme.

“I consumatori si aspettano un accesso istantaneo ai contenuti multimediali su ogni schermo con il massimo della qualità, ovunque si trovino. Per soddisfare queste aspettative è necessaria una soluzione per la distribuzione online che soddisfi la domanda per un accesso più rapido ai contenuti attraverso una serie infinita di dispositivi connessi”, afferma Alessandro Livrea, Regional Manager di Akamai Italia. “Grazie ad Akamai, il Gruppo Espresso è oggi in grado di offrire ai suoi utenti web un’esperienza online di qualità e di gestire in modo ottimale i picchi di traffico”. L’azienda ha implementato Akamai Ion per l’erogazione di tutte le pagine locali e nazionali del sito di Repubblica. Il prossimo passo sarà quello di estendere la soluzione anche a tutte le altre piattaforme e le app del network.

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Akamai lancia Image Manager: sfida all’over-download dei siti web causati troppe immagini

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Akamai lancia Image Manager: sfida all'over-download dei siti web causati troppe immagini

Akamai Technologies ha presentato questa mattina a Milano, nella sua nuova sede in via Paleocapa 7, il suo nuovo servizio Image Manager. Destinato all’utilizzo in collaborazione con le soluzioni per le web performance di Akamai, Image Manager è progettato per offrire ai clienti un modo semplice e veloce per creare e fornire immagini ottimali a tutti gli utenti in un’ampia gamma di tipologie di dispositivi mobili e browser. Inoltre, la capacità di applicare la compressione immagini senza perdita di dati può essere un vantaggio per le organizzazioni, riducendo il peso delle pagine senza compromettere la user experience, migliorando di conseguenza le performance e aumentando il coinvolgimento degli utenti.

Le applicazioni mobili e i siti web di oggi che fanno un utilizzo intensivo delle immagini hanno introdotto diverse sfide per i proprietari di queste risorse nel web. Anche se il web continua diventare sempre più accessibile, la proliferazione delle immagini ha reso i siti molto più pesanti, con conseguenze sulla velocità, sulle performance e infine sulla user experience. Ad esempio, molte organizzazioni forniscono ancora immagini “a misura di desktop” a dispositivi mobili e tablet, contribuendo all’over-download e alla riduzione delle performance dei siti. Le aziende che tentano di fornire immagini personalizzate in base al tipo di dispositivo, all’utilizzo artistico o ad altri criteri spesso devono affrontare carichi di lavoro complessi, che possono rallentare il time-to-market e aumentare i costi di storage ed elaborazione. Image Manager è progettato per affrontare queste sfide offrendo ai proprietari dei siti la capacità di migliorare la user experience ottimizzando automaticamente le immagini web per ottenere i massimi livelli di performance e qualità visiva, riducendo al tempo stesso i costi e l’impegno necessari per archiviare, trasformare e fornire immagini derivative, con un time-to-market inferiore.

Nell’ottica di affrontare la proliferazione dei siti che fanno un utilizzo massiccio delle immagini, Image Manager di Akamai è progettato per:

Offrire delivery e ottimizzazioni intelligenti – Image Manager è progettato per fornire in modo intelligente immagini con i massimi livelli di dettaglio, qualità, velocità e adattabilità a ciascun dispositivo dell’utente finale. La soluzione rende le immagini web più leggere e veloci, utilizzando un algoritmo in tempo reale che analizza ciascuna immagine e applica un preciso livello di compressione, impercettibile all’occhio umano. Si riescono a ottenere ulteriori risparmi in termini di byte convertendo automaticamente le immagini in appositi formati di file ottimizzati per un maggior numero di browser e sistemi operativi rispetto a qualsiasi altro provider di trasformazione delle immagini, ridimensionando automaticamente le immagini per gli schermi più piccoli, il tutto senza dover scrivere alcun codice. La capacità di ottimizzare e fornire un’immagine con una qualità percepita pari all’originale, riducendo al tempo stesso il numero di byte, può offrire una user experience superiore.

Integrazione immediata negli ambienti esistenti senza interruzioni nello sviluppo delle applicazioni – L’aumento del time-to-market e la riduzione della complessità di software e infrastruttura sono spesso fondamentali per il successo costante di un sito web. Progettato per un’integrazione flessibile con i flussi di lavoro di storage e pubblicazione esistenti, Image Manager è compatibile con qualsiasi dispositivo di storage connesso ed è attualmente l’unica soluzione disponibile in grado di attivare ottimizzazioni automatiche senza aggiungere javascript a una pagina. Cosa altrettanto importante, i clienti possono applicare criteri di trasformazione artistica delle immagini (ritagliare, ridimensionare, ruotare, watermark e così via) senza modificare il codice nel sito web o nell’applicazione.

Garanzia di affidabilità e scalabilità senza precedenti – Image Manager viene offerto ai clienti tramite la più grande piattaforma di elaborazione distribuita al mondo. Le aziende che utilizzano Image Manager mantengono il controllo totale della sicurezza e della delivery sulle immagini importanti, con il supporto di una piattaforma collaudata di livello enterprise che ora offre la possibilità di eliminare definitivamente il contenuto della cache in cinque secondi. Inoltre, Image Manager fornisce un’architettura di caching ottimizzata, che offre un offload significativo ed è particolarmente vantaggiosa per siti e applicazioni con immagini della “coda lunga”.

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I consigli di Akamai per esperienze di visione al top

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akamai

Gli spettatori richiedono esperienze confrontabili a quelle televisive, indipendentemente dal dispositivo usato. Nell’estate di Europei e Olimpiadi, Akamai, leader mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network, ha stilato alcuni semplici consigli per aiutare i produttori a garantire un’esperienza di alta qualità durante gli eventi sportivi, assicurandosi la fedeltà del pubblico:

1. La pianificazione

Molti dei problemi di qualità possono essere prevenuti prima ancora che i primi byte siano trasmessi. I programmatori devono pensare alla consistenza del pubblico, dove si trova, i dispositivi che usa, i probabili picchi di traffico e cosa succede se qualcosa va storto. Gli elementi principali da considerare sono la resilienza e l’affidabilità dell’infrastruttura di origine e dei flussi di acquisizione, i profili di codifica, la sicurezza del flusso video e la pianificazione della capacità. In questo, i servizi di Content Delivery Networks possano aiutare.

2. Le fasi di acquisizione

Per assicurare un’esperienza di visione ottimale, è necessario assicurarsi che i punti di acquisizione del flusso video siano vicini ai punti di codifica. Sarebbe infatti meglio che i flussi live non attraversassero troppe reti prima di essere acquisiti. I punti di ingest del flusso video live devono essere resilienti, senza nessuna possibilità di calo delle prestazioni. Le CDN dovrebbero a loro volta garantire tranquillità, potendo rimappare automaticamente e dinamicamente i flussi su un punto di ingestion alternativo in caso di problemi.

3. L’elaborazione del contenuto live: transcodifica, cifratura e packaging

La transcodifica e il packaging dei flussi live sono un processo complesso e oneroso per qualsiasi produttore. Ma con un pubblico esigente come quello di oggi, per offrire un’esperienza di visione di qualità, è essenziale riuscire a rendere disponibile il formato video e il bitrate corretto. Per questo motivo molti produttori oggi ricorrono a soluzioni in cloud, per ridurre complessità e semplificare il flusso di lavoro.

Un effetto collaterale della distribuzione di video di eventi molto popolari su Internet è quello di attirare le attenzioni degli hacker che, nelle fasi più vulnerabili, possono impossessarsi dei flussi video non protetti. La protezione è dunque vitale e i produttori dell’evento dovrebbero lavorare a stretto contatto con il partner che si occupa della distribuzione per assicurarsi che tutte le misure di sicurezza siano correttamente implementate. Non solo, è fondamentale controllare che i server siano protetti contro gli attacchi DDoS, per evitare che un malintenzionato possa sabotare l’evento tramite una banale backdoor, e che tutti i punti siano protetti.

4. La monetizzazione

Contenuti video e pubblicità spesso sono di qualità diversa e hanno formati diversi, causando un’esperienza di visione discontinua. La strada da percorrere è quella della semplificazione del processo per migliorare l’esperienza di fruizione. Accorpando i flussi video live e l’inserimento di pubblicità nello stesso flusso di lavoro, i flussi pubblicitari saranno di migliore qualità, proponendo allo spettatore un’esperienza confrontabile con quella della TV tradizionale. Ciò si traduce in una minore probabilità di abbandono da parte dello spettatore e in maggiori opportunità di monetizzazione.

5. La riproduzione

La distribuzione di video live su Internet è problematica. Si ha a che fare con una gran varietà di dispositivi, dagli smartphone alle TV connesse, con diversi tipi e condizioni di rete. Bisogna poi considerare il numero di spettatori, quasi sempre imprevedibile, sia locali sia globali. La strategia più efficace risponde affermativamente alla domanda “riesco ad assorbire i picchi di traffico?”. I più popolari eventi sportivi possono arrivare a milioni di visualizzazioni contemporanee con picchi capaci di bloccare qualsiasi evento se la rete di distribuzione contenuti a supporto non è in grado di gestirli!

È inoltre consigliabile verificare se possibile sfruttare tecnologie di distribuzione accelerata dei flussi video che possono migliorare significativamente il rendimento dei flussi live, consentendo di distribuire su larga scala immagini di qualità 4k. Recenti esperienze nella diffusione di eventi sportivi in 4k hanno dimostrato che in questo modo i produttori possono non solo differenziare la loro offerta rispetto alla tv lineare ma anche offrire la migliore esperienza di visione possibile

6. Misurare la qualità e il supporto durante un evento

È importante avere accesso ad analisi dettagliate che misurino la qualità dell’esperienza di visione perché questo aiuta a risolvere i problemi e a fornire informazioni utili per la pianificazione accurata di eventi futuri. Quando le persone seguono un evento in diretta alla TV si aspettano sempre la massima qualità. Lo stesso vale ormai per l’online!

Come è accaduto nel corso degli anni per la tv lineare, il settore del video online sta continuamente perfezionando i processi e le best practice per la distribuzione di video live di qualità su tutti i dispositivi e su tutte le reti. Gestire i flussi di eventi live ricorrendo a diversi fornitori può essere complicato e l’avvento dei contenuti 4k cambierà ancora una volta le regole del gioco. Per questo è fondamentale appoggiarsi a partner tecnologici che abbiano l’esperienza e le tecnologie necessarie per gestire l’intero flusso di lavoro e che possano offrire in ogni condizione agli spettatori un’esperienza ancora migliore di quella della TV.

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Ferretti Group sceglie le soluzioni web performance di Akamai

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Akamai

Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, ha scelto Akamai per accelerare il suo sito web collaborando con il partner storico Arturai. Usando le soluzioni web performance di Akamai, il Gruppo nautico potrà offrire ai visitatori di tutto il mondo un’esperienza web ottimale su ogni dispositivo e, in particolare, rispondere al trend che porta i clienti a interagire mediante dispositivi mobili.

Ferretti Group controlla un portfolio di brand prestigiosi quali Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN e Custom Line. I siti del Gruppo sono uno dei principali punti di contatto con i clienti nonché uno dei canali primari per affermare l’immagine dei diversi brand del gruppo.

La decisione del Gruppo di implementare le soluzioni Web Performance di Akamai ha seguito la scelta di offrire un sito web in linea con le aspettative degli utenti. Arturai, partner di Akamai in Italia e altri Paesi europei, ha avviato l’implementazione delle soluzioni Akamai nel luglio 2015 raggiungendo subito risultati significativi. Grazie ad Akamai, Ferretti Group ha potuto ridurre a livello globale i tempi di risposta del sito, riducendo l’uso di banda e allo stesso tempo incrementando il traffico, proteggendo l’immagine dei suoi brand globali.

“Il nostro sito e le gallerie video giocano un ruolo importante nel nostro business. Per i clienti di tutto il mondo visitare le nostre property online è un modo per iniziare a familiarizzare con i nostri prodotti prima di vederli dal vivo, ad esempio durante le esposizioni, o per approfondirne la conoscenza in funzione di un possibile acquisto”, spiega Giuliano Capizzi, CIO del Gruppo Ferretti. “L’adozione della Akamai Intelligent Platform ci ha permesso di offrire prestazioni web eccezionali proteggendo allo stesso tempo l’immagine del nostro marchio. Ora siamo in grado di variare la capacità a seconda delle esigenze per soddisfare le aspettative degli utenti e allo stesso tempo ridurre i rischi per la sicurezza. I problemi di distribuzione, ad esempio, sono stati risolti immediatamente e i tempi di caricamento delle pagine e di visualizzazione dei video migliorati notevolmente”.

Alessandro Rivara, Major Account Executive di Akamai Italia ha aggiunto: “Ferretti Group è un marchio importante, rinomato per la passione e la qualità che mette nella realizzazione dei suoi prodotti e siamo orgogliosi che abbia scelto Akamai per supportare il suo impegno nei confronti dei propri clienti. La combinazione di tecnologie di ottimizzazione e di accelerazione offerte da Akamai Web Performance Solution permette ai nostri clienti di sviluppare la propria presenza sul web offrendo contenuti avanzati ed esperienze coinvolgenti ai propri clienti”.

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AZIENDE

Akamai supporterà la strategia video online di Banzai Media

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Akamai Technologies annuncia che Banzai Media ha scelto le sue soluzioni per migliorare le performance dei siti web, arricchire l’offerta di video online e incrementare gli introiti derivanti dal video advertising.
 
“Le performance sono un fattore estremamente importante per noi,” spiega Andrea Santagata (nella foto), Amministratore Delegato Banzai Media. “Attraverso una piattaforma proprietaria basata su Akamai, abbiamo acquisito una maggiore flessibilità con tutti i formati pubblicitari, rendendo molto più facile personalizzare i nostri contenuti per andare incontro alle preferenze degli utenti”.
 

Grazie alla soluzione Media Delivery, scelta per supportare la distribuzione di video su desktop e mobile, Banzai è oggi in grado di riprodurre video in HD senza interruzioni, di gestire i picchi di traffico online fino a 3Gbps e di trasmettere fino a 15Tb di traffico al giorno. Grazie a Media Analytics, Banzai ha a disposizione metriche sul coinvolgimento del pubblico e sull’effettivo consumo dei video e statistiche sui trend, che permettono all’azienda di prendere decisioni tempestive per gestire e monetizzare al meglio i contenuti.

 
“I consumatori si aspettano un accesso istantaneo ai contenuti multimediali su ogni schermo con il massimo della qualità, ovunque si trovino. Per soddisfare queste aspettative è necessaria una soluzione per la distribuzione online che soddisfi la domanda per un accesso più rapido ai contenuti attraverso una serie infinita di dispositivi connessi”, afferma Luca Collacciani, Regional Manager di Akamai Italia. “Grazie ad Akamai, Banzai è oggi in grado di offrire ai suoi utenti un’esperienza online di qualità e di gestire in modo ottimale i picchi di traffico legati alla stagionalità dei contenuti”.

Sfruttando appieno tutte le potenzialità offerte dalle soluzioni di Akamai, Banzai ha ottenuto ottime performance, scalabilità, tracciabilità e incremento del ROI. “Oggi e in futuro, la tecnologia Akamai riveste un ruolo importante per lo sviluppo del nostro business”, conclude Santagata.

Le soluzioni Akamai sono state completate da Meride, la piattaforma per la pubblicazione e la gestione di contenuti video del partner di Akamai, Mosaico.
 

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I tech-trend del 2014 nell’analisi Akamai: web frammentato, droni e app predittive

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Luca Collacciani (nella foto), Regional Manager di Akamai ha individuato alcuni trend e tecnologie che potrebbero caratterizzare i prossimi 12 mesi. Dall’internet of things, passando alla frammentazione del web e alle app predittive. Ecco tutti i tech trend del prossimo anno.

Aumentano gli oggetti sempre più smart, dal termostato 2.0 Nest che taglia i costi del riscaldamento, all’antifurto intelligente per biciclette o DoorBot, un videocitofono che permette via app di aprire la porta di casa da remoto.

Il proliferare del touch point porterà alla progressiva frammentazione della stessa fruizione del web, spingendo verso il situational performance per trarre il massimo vantaggio in base ai fattori in cui l’utente viene “agganciato”.

Le app stanno riscrivendo le regole del mercato, intaccando modelli di business che sembravano intoccabili, come ha fatto Uber, l’app per chiamare un taxi privato che in un colpo solo ha superato il concetto di auto noleggio e ha scavalcato la lobby dei tassisti.

Il successo della cyber moneta Bitcoin ha dimostrato che è possibile superare il sistema bancario e le sue pastoie, ora il problema riguarda la sua sicurezza.

Il successo di Siri ha dimostrato che le app diventano sempre più spesso veri assistenti personali, come il nuovo iBeacons testato a Cupertino che permette di scansionare oggetti per ricevere recensioni e preventivi. La catena Macy’s s’è già prenotata per una prova in store.

I droni sono il futuro, molteplici gli utlizzi, dal rilevamento dei bracconieri in Africa, sino alle sperimentazioni come corrieri per DHL e in futuro anche per Amazon.

In questo scenario, aumenteranno anche gli attacchi DDoS, sempre più targetizzati verso app specifiche.  non più di carattere volumetrico e indirizzati al front-end ma piuttosto di natura ‘slow&low’ e rivolti al back-end, come ad esempio Slow POST e HashDos.

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Akamai State of Internet 2013: cresce la diffusione della banda larga in Italia (+88%)

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In Europa la Svizzera è la capofila con gli 11 Mbps di media, il picco di 40 Mbps e il maggior numero di adozioni dell’high broadband. L’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+16% rispetto allo scorso trimestre): il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. L’adozione della banda larga è aumentata del 88% rispetto allo scorso anno, e del 37% rispetto al primo trimestre 2013, stabilizzandosi al 52%. Abbiamo superato la soglia del 50%, lasciandoci alle spalle la Turchia e, addirittura, la Norvegia, dove le connessioni broadband si sono stabilizzate al 49%. Questi i dati principali del nuovo rapporto sullo Stato di Internet realizzato da Akamai.

 

Quindi, in media, nel secondo trimestre dell’anno la velocità media di connessione globale nel Vecchio Continente segna un +5.2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 3.3 Mbps. Se è la Svizzera a guidare la classifica, al secondo posto spiccano i Paesi Bassi con i loro 10.1 Mbps. Passando ai picchi sono Romania e Svizzera a superare i 40 Mbps – rispettivamente 47.5 Mbps e 41.4 Mbps – seguite da Belgio (39.9 Mbps), Paesi Bassi (38.8 Mbps) e Gran Bretagna (37.1 Mbps).
Quindi su tutto il territorio europeo migliora la qualità delle connessioni con i servizi ad alta velocità sempre più disponibili. L’Italia registra una buona performance con un valore medio di 4,9 Mbps, più veloce dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 23% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio si ferma ai 23.3 Mbps, il più basso di tutta Europa.
L’Italia è invece ben piazzata nella Top ten dei Paesi con il maggior numero di indirizzi connessi, al nono posto della classifica globale in crescita del 12% con oltre 20 milioni di indirizzi attivi. Tra le nazioni europee. Globalmente sono stati registrati oltre 725 milioni di indirizzi IPv4 unici in 242 Paesi, visto che in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo.
“Uno dei trend più rilevanti che emerge dall’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet è il fatto che circa metà delle connessioni alla piattaforma di Akamai si sono verificate ad una velocità uguale o superiore ai 4 Mbps, in crescita del 25% rispetto al primo trimestre 2012”, commenta l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Va anche sottolineato che sono diminuiti i Paesi con una velocità di connessione media uguale o inferiore a 1 Mbps: lo scorso trimestre erano 14, oggi sono 11, a ulteriore riprova di una migliore situazione di connettività anche in alcune delle regioni tradizionalmente più lente. Queste tendenze sono sicuramente positive e ci fanno auspicare l’aumento dell’adozione della banda larga nel mondo”
Passando agli attacchi informatici, il numero maggiore arriva dall’Indonesia (38%) che sorpassa la Cina (33%), terzo posto per gli Usa. L’Europa è stata invece responsabile di poco più del 10% degli attacchi informatici, scendendo di 9 punti percentuale rispetto al trimestre precedente. L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati.
Per la prima volta dal 2008, la Porta 445 (Microsoft-DS) non è la più colpita, scende infatti in terza posizione, in coda alla Porta 443 (SSL [HTTPS]), colpita dal 17% delle minacce, e alla Porta 80 (WWW HTTP), con il 24%.
Aumentano anche gli attacchi DdoS: i clienti Akamai hanno registrato 318 attacchi DDoS, in aumento del 54% rispetto al primo trimestre. Di questi, 134 sono stati indirizzati ad aziende del settore enterprise, 91 all’ambito Retail/Travel, 53 all’area Media e Entertainment. Seguono poi le aziende hi-tech (colpite da 23 minacce) e, infine, il settore pubblico (17).

 

Sul versante mobile la velocità media oscilla tra i 9.7 Mbps e gli 0.5 Mbps. Undici operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori, cioè, a 4 Mbps), mentre 62 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Repubblica Ceca, con 6.4 Mbps, mentre è un greco ad aver raggiunto il picco medio di velocità di connessione, pari a 54.9 Mbps.
In Italia esiste un divario di 1.4 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.7 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 28.5 Mbps ai 18.9 Mbps.
I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 14% rispetto al trimestre precedente.

In base ai dati raccolti da Akamai IO, durante il secondo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (34%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 54% delle richieste e da Android Webkit circa il 28%.

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Akamai: il peso dei Big Data nell’e-commerce

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Nei prossimi anni, andremo in giro con almeno 5 dispositivi connessi:  dall’inseparabile smartphone, pc, tablet, console e almeno un elettrodomestico. Un’ecosistema che genererà sempre più dati. I Big data diventeranno sempre più strategici per i vari brand per analizzare il comportamento dei propri consumatori.

Questo il quadro che emerge dall’analisi di Luca Collacciani, Regional Manager di Akamai: “Obiettivo di ciascun brand sarà quello di essere rintracciabile sempre e ovunque e far vivere ai propri clienti e un’esperienza online ineccepibile, tagliata sulle esigenze dettate dal dispositivo utilizzato, dalla location, dal tipo di browser e dai bisogni stessi del consumatore. Questo è ciò che, in Akamai, chiamiamo Situational Performance, e che crediamo rappresenti una vera svolta nella fruizione del web: ciò che si offre non è un semplice sito ma una vera e propria esperienza”.

 

Saremo sempre connessi e la geolocalizzazione permetterà di indirizzare specifici coupon a seconda del reparto in cui ci troveremo.

“Per non essere travolte dalle impressionanti quantità di dati generate dai consumatori” – aggiunge Collacciani – “le aziende non solo devono comprendere il potenziale che i Big Data dimostrano di avere su più fronti ma devono saperlo sfruttare per processi di decision-making più informati e accurati che permetteranno loro di trarre il massimo vantaggio da un mondo sempre più iperconnesso”.

 

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