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WebAds gestirà la raccolta pubblicitaria di Agi.it

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agi.it - webads

WebAds gestirà le advertising solutions di Agi.it, il portale di Agi Agenzia Italia, una delle principali news company nazionali.

Agi ha intrapreso un anno fa una svolta editoriale che ha messo al centro il ruolo del giornalismo nell’era della post-verità e da agenzia di stampa tradizionale si è trasformata nella prima agenzia italiana mobile first per giornalisti e utenti, coniugando innovazione e velocità con le regole deontologiche ed etiche.

#laveritàconta

Il nuovo sistema editoriale consente a tutti i giornalisti di Agi di operare in mobilità e ai clienti e fruitori dell’agenzia di ricevere sull’app Agimobile tutto il notiziario con possibilità di alert personalizzati sulle notizie e funzioni di editing e trasmissione in tempo reale.

Accanto a questa svolta tecnologica Agi ha intrapreso una svolta editoriale che risponde allo slogan “la verità conta“. Per far ciò, accanto al notiziario tradizionale che è stato rilanciato e rafforzato anche da una serie di reti verticali (Mobilità, Energia, Digitale, Africa, Mediterraneo), Agi ha attivato una serie di partnership con alcune delle realtà più innovative del panorama editoriale: da Pagella Politica a Formicablu, da YouTrend a Next New Media, da Tpi a Dshare e Vista.

Con questi partner Agi ha realizzato tanti nuovi prodotti multimediali: dal factchecking ai long form di approfondimento; dal data journalism per trasformare numeri in notizie verificate e verificabili al video journalism, per raccontare e visualizzare fenomeni complessi; dagli eventi live agli ebook, fino ai Quaderni dell’Agenzia Italia in collaborazione con il Censis per indagare la cultura dell’innovazione.

Numeri in costante crescita

Un lavoro che sta premiando Agi con numeri in costante crescita posizionandolo tra i top player nel segmento News in Italia, con +4 MM di utenti unici al mese e +7MM di pagine viste (fonte: Google Analytics) e che ha portato alla nascita della nuova divisione di business dell’agenzia AgiFactory, la prima factory italiana di brand journalism, storytelling, content creation & publishing, dedicata ad aziende, enti, istituzioni, organizzazioni, PA, e a chiunque abbia la necessità di narrare e di narrarsi.

Webads, la nuova concessionaria

WebAds gestirà le campagne di comunicazione di Agi in ottica cross-device. All’offerta Display Standard si affiancheranno formati native e un’ampia gamma di formati Video, per valorizzare l’audience di valore di Agi.it presso clienti finali e agenzie.

“La complementarità di Agi e WebAds e delle rispettive mission è evidente: vogliamo entrambi raggiungere il nostro pubblico con contenuti di qualità “, afferma Salvatore Ippolito, AD di Agi. “Oltre a collaborare per fornire il miglior servizio possibile al mercato italiano, siamo impazienti di sfruttare l’eccellente stack tecnologico di WebAds per la gestione delle campagne di comunicazione”.

“Siamo molto felici di annunciare la collaborazione con Agi.it, punto di riferimento autorevole nel mondo dell’informazione. Il nostro obiettivo è quello di essere dei partner strategici per la crescita commerciale del Brand, valorizzandolo nelle campagne di comunicazione sul target sia Consumer sia Professional”, commenta Constantijn Vereecken, Managing Director WebAds (nella foto).

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Internet Day a Roma: Di Maio “accessi web a carico dello Stato per i più bisognosi”

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agi censis

Inter(net)dipendenti, così appaiono gli italiani ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere digitale nella società della conversazione”, il 4° rapporto Agi-Censis che indaga la reazione degli italiani di fronte ai processi innovativi. È stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati durante l’Internet Day, organizzato da Agi – Agenzia Italia, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del Vice Presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, del Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Salvatore Giuliano, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria Vito Crimi, del Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Diego Piacentini, del Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Angelo Cardani, del Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro, del Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, del Segretario Generale del Censis Giorgio De Rita, del Presidente dell’Internet Society Italiana Stefano Trumpy, del Direttore Generale della Fondazione Cotec Claudio Roveda, dei Deputati Antonio Palmieri (FI) e Anna Ascani (PD), del Direttore Public Policy di Google Italia, Francia, Grecia e Malta Giorgia Abeltino, dell’Head of Public Policy di Facebook Italia, Grecia, Cipro e Malta Laura Bononcini, del Managing Director di Foodora Italy Gianluca Cocco, del Country Manager Italia di Arbnb Matteo Frigerio, del General Manager di Deliveroo Italy Matteo Sarzana, del General Manager di Uber Italia Carlo Tursi, del Presidente del CNR Massimo Inguscio, del Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity Paolo Prinetto, del Condirettore di Agi Marco Pratellesi e del Direttore di Agi Riccardo Luna.

In apertura l’intervento del vicepremier Di Maio accende immediatamente la platea, con un roboante “Internet deve essere un diritto prioritario per i cittadini e siamo al lavoro per tutelarlo. Penso alla fornitura da parte dello Stato della connessione alla rete gratis mezz’ora al giorno a chi non se la può permettere”, prima di affrontare il tema caldo del copyright: “due articoli che potrebbero mettere il bavaglio alla rete”, riferendosi agli articoli 11 e 13, e dicendosi pronto a “non recepire” il relativo Regolamento Europeo.

Nel dibattito panel e interviste esclusive dedicate agli aspetti più rilevanti della cultura digitale con la partecipazione dei principali protagonisti della politica, delle istituzioni e delle aziende riuniti a Roma per l’occasione. Si è parlato di “Le sfide del Governo nel campo dell’innovazione”, “Parole, informazioni e disinformazione: quali garanzie?”, “Il copyright nell’era digitale”, “L’agenda della legislatura: priorità e punti di contatto fra i partiti”, “GDPR e ePrivacy, la nuova era dei dati personali”, “Fare impresa nell’era del techlash”, “Il digitale come traino della ripresa economica”, “Innovazione e sharing economy: un settore da cambiare o da salvare?”, “Dalla rete all’intelligenza artificiale”, “Guerre di rete, le nuove armi della cybersecurity”, “La scuola digitale: cosa resta da fare”, “La trasformazione digitale della P.A”.
Nel suo intervento, Diego Piacentini ha sottolineato la constatazione che è “arrivato ai 7/8 dell’incarico ricevuto”, ma che l’attuazione della PA Digitale è un continuo “work in progress”, che non si può dare mai per terminato. Mentre il Ministro Buongiorno ha auspicato “più avvocati, non più ingegneri” per arrivare a una digitalizzazione davvero per tutti, non limitata a un gruppo ristretto di “esperti”.
L’evento si è chiuso con l’esperimento di fact-checking in diretta condotto da Agi e Pagella Politica, scelto da Facebook per la lotta contro la diffusione di notizie false sul social network, per presentare al pubblico il risultato della verifica delle dichiarazioni dei politici presenti.

Sintesi della ricerca
“Il rapporto Agi – Censis interroga gli italiani in questo momento di passaggio così delicato e i risultati confermano il cambiamento in corso. Per la prima volta emerge il fatto che i dati personali raccolti dalle piattaforme tecnologiche sono un valore che va tutelato; che la nostra identità digitale va protetta da attacchi hacker che possono creare seri danni; che molti iniziano a porsi il problema non più di essere connessi, e di esserlo sempre, ma di avere la capacità di staccarsi dalla rete ogni tanto per non restare vittime di una comunicazione fatta solo di notifiche istantanee”, ha commentato il Direttore di Agi Riccardo Luna. “Si intravedono insomma segnali di una età della responsabilità digitale, ovvero di un atteggiamento più maturo e consapevole verso quelli che sono i rischi della rete”.

Secondo il Segretario Generale del Censis Giorgio De Rita, invece, “dai dati della ricerca emerge che la società digitale è, specie in Italia, ancora una promessa, uno sguardo sul futuro sul quale interrogarci e sul quale intervenire. Se non interveniamo o se non interveniamo tutti insieme, guardando i nuovi argini per quello che sono e non per quello che ci piacerebbe vedere, e se non creiamo le condizioni per la formazione di nuove competenze e nuove opportunità rischiamo che in larga misura diventi una promessa non mantenuta”.

Internet pervade ormai ogni momento della vita quotidiana. La gran parte degli utenti (e in modo particolare i giovani adulti) si collega anche la sera tardi e di primo mattino. Il 61,7% utilizza i dispositivi anche a letto (tra i giovani si arriva al 79,7%). Il 34,1% usa lo smartphone a tavola (ma i giovani sono il 49,7%).
La maggior parte degli utenti è ben consapevole dei lunghi periodi nei quali risulta attivo in rete. Il 22,7% ha spesso la sensazione che Internet gli induca una sorta di dipendenza. L’11,7% vive con ansia l’eventuale impossibilità di connettersi.
Gli utenti Internet tipo in Italia si possono ricondurre a seiprofili: il 51,1% sono “internauti standard” e usano assiduamente tutti i servizi internet, il 14,3% sono social network addicted, il 10,7% iperconnessi. Solo il 9% sono utenti casuali, l’8,6% utenti di “vecchia scuola” che usano strumenti e funzionalità più datati e il 6,3% “global-nosocial” che usano intensamente tutti i servizi ad eccezione dei social.

L’utilizzo intenso della rete vede al primo posto i servizi di messaggistica istantanea: il 73,4% degli utenti internet ne dichiara un uso continuativo durante il corso della giornata. Seguono lo scambio di e-mail (64,8%), la presenza sui social network (61%) e l’utilizzo dei motori di ricerca (53,8%).
Tutti on line su social e messaggistica, ma solo se è gratis. L’introduzione di un canone di pagamento o tariffa determinerebbe infatti l’abbandono di circa 2/3 degli utenti. E la diffusione delle fake news, i finti account, le false identità, i comportamenti scorretti protetti dall’anonimato infastidiscono la maggior parte degli utenti: il 76,8% sarebbe favorevole all’introduzione dell’obbligo di fornire un documento di identità all’atto di iscriversi ad un social network.

Notevole infine il numero di utenti internet colpiti nel tempo da attacchi informatici, soprattutto virus (41,9%), ma anche phishing (22,2%) e clonazioni (17,9%). Diffusi i comportamenti difensivi e di autotutela (antivirus e precauzioni d’uso di diversa natura). Esiste comunque un 15-20% di utenza che non adotta neppure le cautele minimali. Il fenomeno dello spamming viene vissuto dalla maggior parte (il 66,8%) senza grandi preoccupazioni ma piuttosto con rassegnazione, mentre il 24,5% chiede maggior protezione. Più della metà degli utenti tende a non leggere le informazioni sulla privacy, alcuni guidati da disincanto, altri da disinteresse, altri da presunzione.
Il nuovo regolamento europeo per l’acquisizione e gestione dei dati (GDPR) non scalda i cuori: il 40,6% degli intervistati non lo ritiene fondamentale.

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Agi e Next New Media lanciano il progetto #TuNonSaiChiSonoIo, storie di migranti

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migranti

In occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati nasce il progetto giornalistico “#TuNonSaiChiSonoIo”, che nei prossimi mesi racconterà, con una serie di video in prima persona, le storie dei tanti esuli arrivati in Italia da Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Agi e i giornalisti indipendenti di Next New Media, e vedrà come protagonisti i migranti, con le loro differenze in termini di vissuto, provenienza, aspettative ed esperienze di integrazione, e con le loro paure, le loro speranze e le loro aspettative.

Il progetto intende unire contenuti di approfondimento e modalità di fruizione tipiche dei nuovi media, con l’obiettivo di contribuire al dibattito sul fenomeno delle migrazioni, aggiungendo ai fatti di cronaca ed ai dati statistici anche la conoscenza diretta di chi ha deciso di lasciare il proprio Paese per vivere in Italia e in Europa.

#TuNonSaiChiSonoIo sarà realizzato anche grazie alla collaborazione di Croce Rossa Italiana e di altre realtà del terzo settore, che sosterranno Agi e Next New Media nell’individuazione delle storie e dei protagonisti.

I video saranno pubblicati sul portale Agi.it con cadenza settimanale, e verranno messi a disposizione di associazioni, istituzioni e altri mezzi di informazione secondo i criteri Creative Commons 3.0 (Non commerciale – Non opere derivate) perché possano condividerli od ospitarli sulle proprie piattaforme online, in modo da contribuire nel modo più ampio possibile alla loro diffusione.

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