NUMBER

Zenith Advertising Expenditure Forecasts: l’online video e la paid search trainano la spesa pubblicitaria globale

- # # # # #

Zenith

Secondo l’ultimo report Advertising Expenditure Forecasts pubblicato da Zenith, sono l’online video e la paid search a trainare la crescita della spesa pubblicitaria globale, permettendo agli advertiser di raggiungere il target in modo mirato attraverso una comunicazione personalizzata, aumentando così l’efficacia e l’efficienza delle campagne.

Tra il 2018 e il 2021 l’online video advertising crescerà mediamente a un tasso annuo del 18%, il doppio rispetto ad altre forme di internet display advertising e davanti a tutti gli altri mezzi.

La paid search

Se in termini percentuali la paid search non sta crescendo alla stessa velocità dell’online video – l’incremento sarà del 7% annuo fino al 2021 – in termini di valore il contributo alla crescita globale sarà perfino superiore. L’applicazione delle tecniche di AI, una migliore capacità di geolocalizzazione, l’integrazione con l’eCommerce e l’aumento del “in the moment” search, stanno infatti contribuendo all’incremento dell’efficacia della search. Zenith stima che tra il 2018 e il 2021 l’online video advertising crescerà di 20 miliardi di dollari, contro i 22 miliardi di dollari della paid search. Insieme rappresenteranno il 60% della crescita della spesa pubblicitaria del mercato nel prossimo triennio.

Il ruolo di online video e TV

Gli advertiser utilizzano insieme online video e televisione tradizionale, abbinando caratteristiche come l’ampia reach e l’esperienza immersiva offerte dalla TV con la capacità dell’online di targetizzare e ottimizzare la frequenza. I due mezzi, utilizzati in modo integrato, assumono un ruolo sempre più importante nelle campagne pubblicitarie, in particolare in quelle con obiettivi di brand-building.

Nel 2012 televisione e video rappresentavano insieme il 46.2% di share della spesa globale in display media (ossia comprendente tutti i mezzi fatta eccezione di paid search e classified advertising); quest’anno la quota è passata al 48.4% ed entro il 2021 ci si aspetta che salga al 48.8%, una share che la TV da sola non ha mai raggiunto.

L’accelerazione dell’eCommerce advertising

L’eCommerce advertising (pubblicità posizionata a lato e all’interno dei risultati di ricerca e negli annunci di prodotto sui siti di eCommerce) ormai consolidata in Cina, sta iniziando a muovere i primi passi a livello globale.

In Cina la share coperta dall’eCommerce advertising sul totale spesa pubblicitaria è cresciuta dallo 0.8% del 2009 al 18.2% stimato per il 2018, grazie soprattutto agli investimenti di aziende come Alibaba che stanno trasformando l’eCommerce in ricavi pubblicitari.

Al di fuori della Cina, fino a poco tempo fa le piattaforme di eCommerce si sono focalizzate sulle vendite dirette a svantaggio dell’advertising; in questo momento però le cose stanno cambiando. Nel 2017 Amazon ha generato nel complesso quasi 5 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari; nel terzo trimestre 2018 i suoi ricavi sono cresciuti del 122% anno su anno. Anche altre piattaforme di shopping stanno adottando la stessa strategia di investimento nelle proprie attività pubblicitarie.

L’eCommerce advertising mondiale ha raggiunto nel complesso i livelli in cui la Cina si trovava alla fine dello scorso decennio. Nel 2017 Amazon ha contato lo 0.8% della spesa globale; l’eCommerce in Cina registrava la stessa quota nel 2009. A livello globale se l’eCommerce seguisse un percorso simile a quello avuto in Cina, entro il 2027 rappresenterebbe il 18% della spesa globale.

Ciò corrisponde a un ricavo potenziale di oltre 100 miliardi di dollari nel mercato pubblicitario attuale, rappresentando una grandissima opportunità di guadagno per le piattaforme e, in generale, un nuovo modo per i brand di intercettare i consumatori nel momento dell’acquisto.

Si tratta di ricavi provenienti dai team commerciali piuttosto che dal marketing, nello specifico dai budget messi da parte per negoziare con i retailer. Per la pubblicità si tratta di ricavi aggiuntivi che andranno ad espandere il mercato senza rischio di cannibalizzazione.

La spesa pubblicitaria globale continua a crescere

Zenith stima che la spesa pubblicitaria globale chiuderà il 2018 a un +4.5%, trainata da eventi quali Olimpiadi Invernali, FIFA World Cup ed elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Una crescita che, secondo le previsioni, rimarrà costante fino al 2021: 4% nel 2019, 4.2% nel 2020 e 4.1% nel 2021. Nel periodo, l’Europa centrale e dell’est sarà la regione con il trend di crescita più rapido – 6.3% annuo nel triennio 2018-2021 -, grazie soprattutto alla forza del mercato russo che cresce a un tasso del 6.8% annuo e rappresenta il 39% del totale regionale.

Segue l’area Asia Pacific con una media di crescita annuale pari al 4.9%, che sale al 5.7% se si esclude il Giappone. In questa regione brilla in modo particolare il mercato indiano che mostra una crescita annua media del 13.5%, passando dai 9.7 miliardi del 2018 ai 14.2 miliardi stimati nel 2021 quando diventerà l’ottavo mercato pubblicitario mondiale, facendo ingresso per la prima volta nella top ten. L’India possiede un grande potenziale di sviluppo dal momento che la pubblicità occupa solo lo 0.3% del GDP (Gross Domestic Product), meno della metà rispetto alla media dell’Asia Pacific pari allo 0.7%.

I mercati pubblicitari giovani come l’India stanno ricoprendo un ruolo sempre più importante nel guidare la crescita globale della spesa pubblicitaria. I mercati maturi (Nord America, Europa Occidentale e Giappone) rappresentano quest’anno il 62% della spesa pubblicitaria globale, percentuale che dieci anni fa era del 75%. I mercati emergenti, ossia tutti gli altri mercati, contribuiranno per il 54% alla crescita della spesa globale tra il 2018 e il 2021 incrementando la loro dal 38% al 40%.

“L’eCommerce advertising è pronto a trasformare il mercato pubblicitario proprio come la paid search ha fatto nell’ultimo decennio”, ha commentato Jonathan Barnard, Head of Forecasting di Zenith e Director of Global Intelligence. “Si stima che nei prossimi 10 anni il settore potrebbe portare nel mercato oltre 100 miliardi di dollari addizionali”.

“I brand stanno trasformando il proprio business per sfruttare a proprio vantaggio le nuove opportunità offerte dal digital”, ha detto Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith (nella foto). “Migliori capacità di segmentazione e di targeting, creatività personalizzate e relazioni transazionali dirette con i consumatori, combinate insieme, costituiranno il motore della crescita dei brand”.

articoli correlati

NUMBER

Advertising Expenditure Forecasts di Zenith: nel 2018 crescita globale del 4,2%

- # # #

Oggi è stato reso noto il più recente “Advertising Expenditure Forecasts” di Zenith che preconizza come, tra il 2016 e il 2019, gli investimenti complessivi in display advertising aumenteranno, nel periodo indicato, da 84 miliardi a 126 miliardi di dollari, pari al 64% di tutta la crescita degli investimenti pubblicitari a livello globale. Entro il 2019 la display advertising rappresenterà il 50,4% della spesa pubblicitaria su web, superando per la prima volta il 50%.
La crescita più rilevante deriva dai social media (che aumenteranno del 20% annuo) e dai video online (che cresceranno del 21% all’anno), che, rispetto ai banner tradizionali, sono in grado di trasmettere i valori del brand e diventano sempre più centrali per le strategie di crescita della maggior parte delle piattaforme social media.

Paid search e classified a pagamento continuano a crescere, ma lentamente
La paid search è stata la principale attività pubblicitaria su web fino al 2015, quando è stata superata dalla display. Gran parte della sua recente crescita è dovuta alle innovazioni in ambito mobile e alla geolocalizzazione, e lo sviluppo futuro dipenderà dalla capacità di adattare gli annunci search ad assistenti vocali come Siri e Alexa. Gli investimenti in paid search hanno raggiunto i 78 miliardi di dollari nel 2016 e prevediamo una crescita annua del 10% fino al 2019, quando raggiungerà i 103 miliardi di dollari. Uno sviluppo di poco inferiore alla crescita totale della pubblicità su web, che aumenterà del 12% annuo.
La classified advertising – ossia la pubblicità su pagine dedicate, senza contenuti editoriali, spesso utilizzata per i mercati automobilistico, immobiliare e ricerche di lavoro – è stata rilevante nella fase iniziale di internet, ma la sua quota sul totale degli investimenti web sta diminuendo da diversi anni, dal momento che gli utenti si sono rivolti a elenchi gratuiti, siti d’asta e altri sostituti. Nel 2016, gli inserzionisti hanno speso 17 miliardi di dollari per la classified advertising e stimiamo che questo importo aumenti del 7% all’anno fino ad arrivare a 21 miliardi di dollari nel 2019.

Televisione e video online
Televisione e online video advertising sono sempre stati classificati in categorie differenti in quanto vengono pianificati, venduti e categorizzati in modo diverso dalle concessionarie che monitorano gli investimenti pubblicitari. Per molti consumatori però, i due formati iniziano a confondersi l’uno con l’altro come nel caso delle Smart TV e altri dispositivi che forniscono contenuti web che arrivano direttamente nei salotti delle famiglie italiane. Le aziende stanno anche riconoscendo che ha sempre meno senso pianificare separatamente televisione e video online: questi infatti performano meglio insieme anziché come sostituti uno dell’altro. L’offerta televisiva lavora sulla reach, mentre il video online permette di targettizzare e personalizzare il messaggio. Un’abbinata ormai imprescindibile. Escludendo la classified e la paid search – che sono essenzialmente canali di risposta diretta – televisione e video online hanno rappresentato il 48,5% della spesa pubblicitaria nel 2016, partendo dal 43,7% del 2010, e prevediamo raggiungerà una quota del 49,3% nel 2019.

Gli investimenti globali in pubblicità crescono del 4,0% nel 2017
Stimiamo che la spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,0% fino a raggiungere i 558 miliardi di dollari entro la fine del 2017. In ribasso, quindi, rispetto alla previsione del 4,2% che abbiamo rilasciato nel mese di giugno.
Prevediamo per il prossimo anno una crescita del 4,2% degli investimenti globali, rafforzata dalle Olimpiadi Invernali in Corea, dalla Coppa del Mondo di calcio in Russia e dalle elezioni a medio termine negli Stati Uniti.

Il focus sull’Italia
L’incertezza del clima politico si è intensificata e potrebbe minare la crescita moderata dell’economia italiana, in attesa delle elezioni politiche sono programmate prima della fine del 2018.
Il PIL italiano è cresciuto del 1,2% annuo nel Q1 del 2017 e sta accelerando, smentendo i dato del Fondo Monetario che vedono un tasso di crescita dello 0,8% entro la fine dell’anno e tassi di crescita simili per i prossimi anni.
Nel complesso, ci aspettiamo che il mercato dell’advertising italiano cresca dell’1,2% nel 2017.
In mancanza di eventi sportivi internazionali, prevediamo che l’adspend televisivo quest’anno cresca solo dello 0,2%, paragonato alla crescita del 5.4% dello scorso anno. Sky Italia ha ora acquisito i diritti di trasmissione degli Europei di calcio e rileverà, da Mediaset nel 2018, i diritti per le trasmissioni in diretta di Champions League e Europa League.
La radio sta mantenendo la crescita di cui ha goduto dal 2015 in poi, e prevediamo un incremento dell’adspend del 3,0% nel corso dell’anno. Il programmatic buying per la radio sta diventando una realtà. Mediamond ha lanciato MAX (Mediamond Audio Exchange), uno strumento digitale di audio advertising che permette alle agenzie di acquistare spazi pubblicitari radiofonici, e presto questa modalità si estenderà ai podcast, alle app e alle radio in streaming. Le inventory di MAX possono essere acquistate direttamente oppure in modalità programmatic attraverso i principali DSP e sono altamente personalizzabili.
Prevediamo che l’internet advertising quest’anno cresca del 7,4%, potenziato in particolare dagli online video e dai social media.
Il digital ha beneficiato del passaggio al programmatic buying, che permette alle agenzie di targettizzare le audience in modo più efficiente ed efficace. La penetrazione degli smartphone ha raggiunto il 60,1% nel maggio 2017, partendo dal 44,9% dell’anno precedente.
Il numero di persone che accedono a internet tramite smartphone, e non tramite PC, è raddoppiato.
Dopo un’over-performance nel 2016 (+6,8%), quest’anno il cinema decresce e prevediamo un ribasso del 6,0% per tutto l’anno.
L’OOH ha subito una grande spinta nel 2015 grazie a EXPO, da allora gli investimenti si sono progressivamente ridotti; prevediamo per quest’anno un ribasso del 4,0%.
Entrambe le categorie della stampa, sia quotidiani, sia magazine, subiranno un ulteriore ribasso nel 2017 (le nostre previsioni sono rispettivamente del 6,5% e del 4,9%) dal momento che i lettori continuano a spostare la propria attenzione online.

“Le piattaforme web continuano ad evolversi, per offrire alle aziende nuovi modi di comunicare ai consumatori”, ha dichiarato Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith. “Ma nuovo non significa necessariamente migliore, e le agenzie devono utilizzare tutti i dati e le tecnologie disponibili per comprendere come combinare al meglio media nuovi e tradizionali, perché il racconto dei brand diventi sempre più efficace”.

articoli correlati

NUMBER

Pubblicità, nel 2016 il mobile sorpasserà i quotidiani: le previsioni di ZenithOptimedia

- # # # # #

Avverrà nel corso dell’anno prossimo l’atteso sorpasso: le ultime previsioni del report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia sostengono, infatti, che nel 2016 il mobile supererà i quotidiani in termini di investimenti pubblicitari, pesando per un 12,4% della spesa pubblicitaria globale contro l’11,9%. Secondo l’agenzia media il mobile internet sarà il terzo più grande mezzo pubblicitario, alle spalle di televisione e desktop internet. La pubblicità su dispositivi mobili crescerà del 38% nel 2016, raggiungendo i 71 miliardi di dollari USA, mentre quella su quotidiani si contrarrà del 4%, scendendo a 68 miliardi di dollari statunitensi. Il mobile advertising resta la forza propulsiva che spinge la crescita dell’intero mercato pubblicitario, contribuendo per l’83% ai nuovi investimenti pubblicitari fra il 2014 e il 2017.

La pubblicità su internet supererà quella televisiva nel 2018, mentre la stampa continuerà a diminuire
Il desktop internet advertising continuerà a crescere, ma perderà parte della propria quota di mercato per la prima volta quest’anno, in discesa dal 19,8% sulla spesa pubblicitaria mondiale nel 2014 al 19,4% nel 2015 – ZenithOptimedia prevede che entro il 2017 la pubblicità su internet per dispositivi desktop varrà il 19,1% degli investimenti mondiali in pubblicità. Nel frattempo, la quota globale del mobile internet advertising crescerà dal 5,7% del 2014 al 15,0% nel 2017. Nel complesso, la pubblicità su internet peserà per il 34,0% degli investimenti mondiali nel 2017, leggermente meno del 35,9% che deterrà la televisione. La distanza in quota di mercato fra i due mezzi di assottiglierà dai 13,3 punti percentuali nel 2014 agli 1,9 nel 2017. Con questo tasso di crescita, dunque, la pubblicità su internet supererà quella televisiva nel 2018.
La spesa pubblicitaria sulla stampa, invece, continuerà a diminuire in quasi tutto il mondo, come già sta succedendo dal 2008. ZenithOptimedia prevede che gli investimenti pubblicitari sui quotidiani diminuiranno mediamente del 4,9% all’anno fino al 2017, mentre quelli relativi alle testate periodiche diminuiranno del 3,2% l’anno. La somma della quota complessiva dei mezzi a stampa sul mercato pubblicitario mondiale è scesa drasticamente dal 39,4% del 2007 al 19,6% di quest’anno e, secondo le previsioni di ZenithOptimedia, diminuirà ulteriormente fino a toccare il 16,7% nel 2017.

La spesa pubblicitaria mondiale crescerà del 4,0% nel 2015
ZenithOptimedia prevede che gli investimenti pubblicitari globali cresceranno nel 2015 del 4,0%, raggiungendo i 554 miliardi di dollari statunitensi e questa crescita accelererà nel 2016 con un tasso del 5,0%, spinta dalle olimpiadi estive del 2016 a Rio e dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In seguito gli investimenti rallenteranno lievemente per via dell’assenza di questi eventi, crescendo comunque del 4,4% nel 2017.

I mercati maturi guideranno la crescita pubblicitaria per la prima volta in nove anni
Con questa nuova edizione del proprio report sugli investimenti pubblicitari, ZenithOptimedia ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita pubblicitaria, riducendole di 0,2 punti percentuali rispetto alla previsione realizzata lo scorso giugno. In tutto il mondo, infatti, si è assistito ad una decelerazione su ampia scala, poiché inserzionisti hanno ridotto le proprie aspettative rispetto alla crescita economica mondiale. Con il Brasile e la Russia in recessione e la Cina in rallentamento, il mondo non può più fare affidamento sui mercati emergenti per dettare il passo della crescita economica. ZenithOptimedia prevede dunque che quest’anno i mercati maturi (che l’agenzia identifica in Nord America, Europa Occidentale e Giappone) contribuiranno alla crescita della spesa pubblicitaria mondiale in misura maggiore rispetto ai mercati emergenti (tutti gli altri) – fatto che si verificherà per la prima volta dal 2006. L’agenzia, ad ogni modo, ritiene che si tratti di un’eccezione temporanea – i mercati emergenti torneranno ad apportare un contributo fondamentale alla crescita del mercato pubblicitario nel 2016 e che vedranno aumentare la propria quota di mercato dal 37,4% nel 2015 al 38,8% nel 2017.
La Cina rallenta ma cresce comunque due volte più rapidamente del mondo nel suo complesso
Il mercato pubblicitario cinese non è stato fondamentalmente influenzato dalle turbolenze del mercato azionario nazionale, ma l’economia in rallentamento e le preoccupazioni sulla potenziale crescita futura hanno spinto gli inserzionisti a ridurre leggermente i propri investimenti. ZenithOptimedia prevede che la crescita pubblicitaria in Cina scenderà dal 10,5% del 2014 al 7,8% del 2015 – un tasso di crescita che è comunque il doppio rispetto a quello del mercato pubblicitario mondiale e che rende la Cina il tredicesimo mercato pubblicitario per tasso di crescita rispetto agli 81 coperti dal report Advertising Expenditure Forecasts.

Il basso prezzo del petrolio pesa sui grandi produttori
Mentre è un fattore favorevole per l’economia globale nel suo complesso (ma anche per il mercato pubblicitario), il basso prezzo del petrolio sta comprimendo l’attività proprio dei grandi produttori di questo bene. ZenithOptimedia prevede per quest’anno diminuzioni a doppia cifra nella spesa pubblicitaria di Azerbaigian, Nigeria ed Emirati Arabi Uniti, come anche un declino del 7-8% in Kuwait e Arabia Saudita. In Russia il problema dei bassi prezzi del petrolio è stato esacerbato dalle sanzioni internazionali, che porteranno nel 2015 a una perdita stimata del 14,1% per questo mercato pubblicitario.

“La tecnologia mobile sta trasformando rapidamente il modo in cui i consumatori di tutto il mondo vivono le proprie vite e sta avendo un effetto dirompente sui modelli di business in tutti i settori” ha dichiarato Steve King, CEO di ZenithOptimedia Worldwide. “Ora siamo testimoni del più rapido spostamento di budget pubblicitari della storia, dato che inserzionisti e agenzie vogliono essere presenti il prima possibile nel modo di vivere mobile sposato dai consumatori”.

articoli correlati

NUMBER

Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia: nel 2017 Internet sarà il mezzo dominante in 12 mercati

- # # #

Internet è già stato il mezzo di comunicazione dominante l’anno scorso in 7 mercati – Australia, Canada, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito – e, entro il 2017, dominerà in altri cinque paesi – Cina, Finlandia, Germania, Irlanda e Nuova Zelanda. La quota di mercato di internet supererà il 50% nel Regno Unito quest’anno, in Danimarca e Svezia l’anno prossimo e in Cina nel 2017. Questo il dato principale del nuovo rapporto Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, che prevede anche che la pubblicità su internet attrarrà più di metà degli investimenti totali in quattro di questi mercati. Nella classifica globale dei mezzi, internet resterà al secondo posto alle spalle della televisione, anche se il divario fra le quote di mercato dei due mezzi si ridurrà dagli 11 punti percentuali di quest’anno ai soli quattro nel 2017.

La leva principale della crescita di internet sarà il mobile advertising. ZenithOptimedia prevede infatti che, fra il 2014 e il 2017, la quota di mercato del canale mobile crescerà dall’attuale 5,1% al 12,9%. La quota di internet da desktop rimarrà stabile, aumentando leggermente dal 19,3% del 2014 al 19,4% del 2017, mentre tutti gli altri mezzi perderanno quota di mercato a vantaggio del mobile. La pubblicità su dispositivi mobili spingerà anche la crescita del mercato nel suo complesso e contribuirà al 70% di tutta la spesa pubblicitaria globale fra il 2014 e il 2017.

ZenithOptimedia prevede inoltre che la spesa mondiale in pubblicità crescerà del 4,2% nel 2015, raggiungendo 531 miliardi di dollari USA, e che accelererà fino a un tasso di crescita del 5,0% nel 2016, grazie alla spinta delle olimpiadi estive di Rio nel 2016 e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Gli investimenti pubblicitari, quindi, rallenteranno leggermente in assenza di questi eventi, crescendo del 4,3% nel 2017.

ZenithOptimedia, dunque, ha lievemente corretto al ribasso la propria previsione per la crescita pubblicitaria nel 2015 e nel 2016, riducendo le stime rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti percentuali. Questo è dovuto in parte alla forza del dollaro statunitense rispetto alle valute di molti mercati a crescita più rapida, fattore che riduce il contributo di questi ultimi al totale mondiale; in parte, invece, questa revisione al ribasso è ricollegata a segnali di indebolimento in America Latina.

FOCUS SULL’AMERICA LATINA
La crescita dell’America Latina è stata rallentata dai bassi prezzi cui sono scambiati petrolio e altre materie prime da esportazione, come anche non è stata agevolata dalla debolezza dell’economia brasiliana, contrattasi dell’1,6% anno su anno nel primo trimestre del 2015. Proprio per l’anno in corso, ZenithOptimedia ha rivisto al ribasso le stime di crescita pubblicitaria per l’America Latina di tre punti percentuali nel 2015, dall’11,4% all’8,4%. Per quanto riguarda l’intero periodo in analisi (2014-2017), invece, l’agenzia ha ridotto le previsioni di crescita su questa regione dal 12,0% annuo al 6,9% annuo. L’America Latina resta una delle regioni con la più rapida crescita al mondo, come anche rimane driver essenziale per l’aumento degli investimenti pubblicitari mondiali. ZenithOptimedia si attende ancora tassi di crescita annui a doppia cifra da Argentina, Uruguay e Venezuela, con Costa Rica, Messico e Panama a stretta distanza grazie a crescite dell’8/9% l’anno fra il 2014 e il 2017.

IL PESO CRESCENTE DELL’ASIA
La crescita più rapida negli investimenti pubblicitari arriva dalla regione chiamata “Fast-track Asia”, che include Cina, India, Indonesia, Malesia, Pakistan, Filippine, Taiwan, Tailandia e Vietnam. Queste economie stanno crescendo in modo estremamente rapido perché adottano le migliori tecnologie e i migliori modi di operare nel business e beneficiano, al contempo, di forti afflussi di fondi da parte degli investitori. È questa la regione che fa da motore principale per la crescita pubblicitaria mondiale e ZenithOptimedia prevede che si espanderà del 9,1% anno su anno fra il 2014 e il 2017. I paesi di maggiore successo saranno India, Indonesia, Filippine e Vietnam, ognuno dei quali crescerà a doppia cifra fino al 2017.

OCCHI PUNTATI SULL’EUROPA
L’economia dell’eurozona si è rinsaldata negli scorsi mesi, essenzialmente grazie ai bassi prezzi del petrolio e al programma di quantitative easing della Banca Centrale Europea. L’eurozona è un grande importatore netto di petrolio e il crollo dei prezzi di questa materia prima ha avuto per i consumatori gli stessi effetti di una riduzione delle tasse, consumatori che hanno potuto spendere i propri risparmi in alto modo. Questo stimolo economico ha avuto effetti benefici anche sul mercato pubblicitario, che si prevede crescerà del 2,0% quest’anno, in miglioramento rispetto all’1,6% della scorsa previsione di ZenithOptimedia.

Non tutti i mercati dell’eurozona, comunque, sono in fase di recupero, nonostante la maggior parte di questi si stia muovendo nella giusta direzione. ZenithOptimedia prevede un rallentamento dello 0,3% in Finlandia quest’anno, seguito da un -1,6% nel 2016; per la Francia, invece, si stima una lieve frenata dello 0,4% quest’anno e dello 0,1% l’anno prossimo.
La Grecia, invece, ha registrato una forte crescita del 7,9% nel 2014, ma l’elezione del governo Syriza e le sue negoziazioni tese coi creditori hanno fatto segnare una battuta d’arresto a questa ripresa: per questo l’agenzia stima una crescita greca solo dello 0,5% nel 2015. Chiaramente, questa previsione potrebbe essere corretta in forte ribasso nel caso in cui le negoziazioni del debito dovessero chiudersi negativamente, col risultato di un fallimento o di un’uscita dall’eurozona.

“Internet sta sempre più dimostrando di essere mezzo dominante per la pubblicità e, sulla scorta delle tendenze attuali, sorpasserà la televisione entro la fine del decennio” ha dichiarato Steve King, CEO di ZenithOptimedia Worldwide. “Ad ogni modo, questo vale solo per la televisione tradizionale guardata su apparecchi televisivi. L’ammontare del tempo che gli spettatori trascorrono guardando video online sui propri computer portatili, tablet e smartphone sta crescendo velocemente e gli inserzionisti stanno spostando i propri budget verso l’online per seguire proprio gli spettatori. La diffusione dei dispositivi connessi a Internet e le nuove tecnologie pubblicitarie daranno agli inserzionisti nuove opportunità per comunicare coi consumatori e imparare da loro – e per farlo più efficacemente che mai.”

articoli correlati